zampaflex ha scritto:bobbisolo ha scritto:Per me è assurdo che persone anti-meloniane convergano così perfettamente con la premier contro le parole di Albanese, senza porsi una domanda, senza tentare di vedere il fatto da diverse prospettive: quella della Meloni va benissimo, inutile fare ulteriore ricerca, domandarsi i perché e i come mai... fate la cosa più facile, rilanciate esattamente la sua propaganda.. .
Prossime elezioni le date anche il voto?

Incoerenza ulteriormente sublimata dal garantisimo nei confronti di ex leader e futuri sconosciuti vittime di inchieste giudiziarie di pm pilotati. Qui invece diventate giustizialisti: Albanese sempre colpevole senza prove e dibattimenti.
Ps: sempre bello assistere alla sagra del pompino

Mio figlio quasi diciassettenne condivide con me l'opinione su Salvini: uno dei peggiori imbecilli mai visti in politica in Italia.
Eppure dopo avere sentito le parole della Albanese (non quelle della Meloni! Non cercare di sviare!) ed il commento di Salvini, non ha potuto fare altro che dargli, per una volta, ragione.
Se insisti a difendere Albanese dopo l'assalto alla libertà di stampa , proprio lei che è stata censurata da Trump per lo stesso motivo (ed io in quella occasione ho affermato che la ragione non era del carotone, rimarco per chi vuole assegnare etichette), vuol dire che dopo lei anche tu soffri di doppiopesismo acuto grave. E cronico.
Trovi in parte già una mia risposta all’ultimo commento infame del tenente.
Qui però voglio aggiungere alcune premesse necessarie, così magari evitiamo di rifare sempre lo stesso giro.
1) Capisco la reazione di tuo figlio, e ci mancherebbe: è tuo figlio, è normale che tu la prenda come significativa.
Ma non è un argomento: è un'impressione personale. Cosa aggiunge al merito? Cosa chiarisce? A cosa serve nella discussione?
2) Non ho mai detto che tutti giudicano Albanese "perché lo dice Meloni".
La mia domanda è un’altra e rimane inevasa: perché,
anche questa volta, accettate senza analisi la lettura proposta dal governo e da quasi tutto l’arco politico? (
non sviare, suvvia, rispondi)
Non è "sviare", è criticare un meccanismo acritico che vedo ripetersi.
3) Parli di "assalto alla libertà di stampa" come se fosse un fatto giuridico assodato.
No: è un' interpretazione politica. Legittima, ma pur sempre un' interpretazione.
Spacciarla per dato oggettivo è disonesto.
4) E no, non ci sto a mettere sullo stesso piano la censura diretta di Trump con una critica, giusta o sbagliata che sia, al sistema mediatico.
L’asimmetria è palese, e definirla "la stessa cosa" è una forzatura.
5) L’accusa di doppiopesismo è il solito aut-aut che mi riproponi: o la pensi esattamente come te, oppure sei incoerente.
In realtà è il contrario: sto cercando di mantenere un criterio metodologico costante, cosa che non vedo fare da chi oggi è indignato: voi 4.
Vengo al punto centrale.
Non sto basando il mio giudizio sulle parole di Meloni, né sto "cercando di sviare".
Sto dicendo che una parte politica che solitamente non è allineata con lei questa volta ha accettato senza verifiche una lettura che ignora contesto e contenuto completo delle parole di Albanese.
La frase può essere criticabile, l’ho detto da subito, ma è stata decontestualizzata e trasformata in un' arma politica.
Io sto criticando questo meccanismo. Lo stesso meccanismo che criticate con ferocia quando i protagonisti vi sono politicamente più affini.
Quanto al fatto che tu, tuo figlio o Salvini concordiate su un episodio specifico: non cambia nulla.
Non è un argomento: è un’opinione condivisa.
(Tra l' altro, deciditi: eri proprio tu a rispondermi "questo lo dice anche Salvini" quando discutevamo dei numeri degli sbarchi e delle tratte più battute.)
Quanto a Trump, confondere la censura diretta di un presidente verso una giornalista con una critica al funzionamento della stampa è una falsa equivalenza grossolana.
Non difendo Albanese a prescindere: sto solo evitando di trarre conclusioni automatiche senza analisi, cosa che invece vedo accadere. Questo non è doppiopesismo: è chiedere coerenza.