Messaggioda zampaflex » 28 ago 2025 18:12
Feud: Capote vs. the swans
La storia un po' aggiustata e con riempimenti ad uso cinematografico della relazione e della rottura tra Truman Capote ed il giro delle top sciure di NY nel periodo 60/75. Basato su libro che era basato su cronache, perciò qualche astrazione è concepibile.
Imperniata su Capote e sulla principessa della scena sociale del tempo, Barbara Paley, e a cerchi concentrici sulle altre protagoniste (ristrette escludendo per ragioni di costruzione del racconto Pamela Churchill e Marella Agnelli, invece ben presenti nel libro di Capote Preghiere esaudite), sugli amori di Capote, sul marito infedele di Paley e sul mondo che attorno a loro, negli anni, cambia progressivamente fino a farle sentire vecchie e superate.
Coprotagonisti il cancro della Paley, la ricerca della perfezione formale di queste donne, il pettegolezzo feroce, il vuoto nelle loro vite, il sadismo masochista di Capote verso chiunque, sé compreso.
Ambientazioni perfette, recitazione elevata, due episodi in particolare (di letteraria potenza quello con James Baldwin dedicato al doppio orgoglio, omosex e negro; di onirica leggerezza l'ultimo sulle due morti) di gran classe.
Come Mad men, perfetto contraltare del periodo, è stata carnale e ottimista, questa serie è emotiva, disperata sotto l'apparente purezza della superficie.
Ben diretta da Gus Van Sant.
Non progredi est regredi