Parliamo di Cinema

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Ludi
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Re: Parliamo di Cinema

Messaggioda Ludi » 24 lug 2026 10:41

fly666 ha scritto:
Ancora non ho visto il film ma già ho polemizzato con diversi amici che sono usciti indignati dalla proiezione in quanto secondo loro Nolan si è permesso di svilire tutti i significati originali e propri del poema omerico sostituendo alla narrazione originaria una visione banale, arrogante e e inadeguata fondata sulla epistemologia del fantastico cinematografico che riduce la complessità dell'opera originale ad una serie di spot :lol: :roll:


non vuole essere una lettura fedele del poema, ma una rivisitazione che ne altera (dichiaratamente) il significato. Posso citare precedenti illustri che hanno preso spunto da un'opera per modificarla profondamente nella resa cinematografica: il Kubrick di Eyes Wide Shut e Barry Lyndon, Rosencrantz e Guildestern sono morti, Apocalypse Now...
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fly666
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Re: Parliamo di Cinema

Messaggioda fly666 » 24 lug 2026 10:46

Ludi ha scritto:
fly666 ha scritto:
Ancora non ho visto il film ma già ho polemizzato con diversi amici che sono usciti indignati dalla proiezione in quanto secondo loro Nolan si è permesso di svilire tutti i significati originali e propri del poema omerico sostituendo alla narrazione originaria una visione banale, arrogante e e inadeguata fondata sulla epistemologia del fantastico cinematografico che riduce la complessità dell'opera originale ad una serie di spot :lol: :roll:


non vuole essere una lettura fedele del poema, ma una rivisitazione che ne altera (dichiaratamente) il significato. Posso citare precedenti illustri che hanno preso spunto da un'opera per modificarla profondamente nella resa cinematografica: il Kubrick di Eyes Wide Shut e Barry Lyndon, Rosencrantz e Guildestern sono morti, Apocalypse Now...


E' quello che ho fatto notare anche io, si tratta di un film che racconta l' Odissea secondo la visione e la poetica dell'autore come avvenuto in tanti altri film risultati poi capolavori assoluti.
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Re: Parliamo di Cinema

Messaggioda tenente Drogo » 24 lug 2026 11:22

e allora Dante?
e allora Joyce?
I comunisti mi trattavano da fascista, i fascisti da comunista.
Tutto questo ha aiutato il film.
(Sam Fuller, a proposito di "The Steel Helmet")

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Re: Parliamo di Cinema

Messaggioda Tex Willer » 24 lug 2026 11:57

L'aspetto di Ulisse di Nolan che mi ha colpito è il rimorso che accompagna Ulisse dopo la distruzione di Troia , della quale si sente responsabile. Sentimento del quale,peraltro,non si trova traccia nel poema Omerico; anzi rivendica e gioisce per il suo operato.
E poi tanti particolari, Ulisse non instaura un rapporto con Polifemo, non gli dice di chiamarsi Nessuno. Oppure Agamennone versione Darth Veder, o Ulisse sulla zattera come Tom Hanks in Cast Away, o ancora Ulisse versione Rambo nella vendetta finale. Gli interpreti sono tutti bravissimi ma non hanno il tratto dei protagonisti omerici: Matt Damon con il nasino all'insù, Charlize Theron talmente bella che qualsiasi uomo o semidio sarebbe rimasto con lei per l'eternità.
Un americanata? Forse.
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Re: Parliamo di Cinema

Messaggioda Ludi » 24 lug 2026 15:15

Tex Willer ha scritto:L'aspetto di Ulisse di Nolan che mi ha colpito è il rimorso che accompagna Ulisse dopo la distruzione di Troia , della quale si sente responsabile. Sentimento del quale,peraltro,non si trova traccia nel poema Omerico; anzi rivendica e gioisce per il suo operato.
E poi tanti particolari, Ulisse non instaura un rapporto con Polifemo, non gli dice di chiamarsi Nessuno. Oppure Agamennone versione Darth Veder, o Ulisse sulla zattera come Tom Hanks in Cast Away, o ancora Ulisse versione Rambo nella vendetta finale. Gli interpreti sono tutti bravissimi ma non hanno il tratto dei protagonisti omerici: Matt Damon con il nasino all'insù, Charlize Theron talmente bella che qualsiasi uomo o semidio sarebbe rimasto con lei per l'eternità.
Un americanata? Forse.


a mio avviso non è un'americanata proprio per il tema del rimorso, che non solo è estraneo ad Omero, ma anche, in generale, al cinema americano (quantomeno a quello hollywoodiano classico).
Io approfondirei anzitutto l'elemento della guerra come fattore di distruzione non di un popolo, ma della civiltà umana. Per questo trovo significativa la citazione de Il pianeta delle scimmie, la cui rivelazione finale è citata in realtà all'inizio, quasi a proemio.
Trovo inoltre estremamente significativo il paragone con Malick. Ne La sottile linea rossa (di durata simile, tra l'altro) il tema che percorre l'opera è la guerra come elemento naturale, come elemento di inconscio collettivo che accomuna non solo l'uomo, ma l'intera natura (le prima parole del film sono "Cos'è questa guerra, stipata nel cuore della natura..."). Nolan, invece, è freudiano: la psiche che esamina è quella di Odisseo, e suo è il "sogno" che pervade il percorso verso casa. Se ci fate caso, la scena (bellissima) in cui lui dialoga con Penelope, seduto davanti al divisorio che separa le sue stanze dalla sala comune, e confessa il suo rimorso, è strutturata come una seduta psicanalitica, con il terapeuta che sta alle spalle del paziente.
Altro rimando che a mio avviso Nolan aveva in mente è quello al Kubrick di Eyes Wide Shut, soprattutto per il rapporto tra Odisseo e Penelope, che richiama quello tra Bill e Alice: le due donne insidiate dai corteggiatori ma ferme nei loro propositi, i due uomini che cedono alla tentazione (o al sogno della tentazione?) e sostanzialmente sono moralmente irrisolti.

Potrei continuare, ma a mio parere un film che ha regala così tante suggestioni non può che essere un grandissimo film.
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Re: Parliamo di Cinema

Messaggioda l'oste » 24 lug 2026 16:37

Non ho ancora visto l'Odissea di Nolan.
Ma a prescindere, oso dire che un singolo film di Nolan (di Thomas Anderson, Tarantino, Fincher, Coen, Scorsese, Malik e pochi altri viventi) vale almeno dieci volte l'intera produzione cinematografica americana contemporanea.
Non importa chi sarà l'ultimo a spegnere la luce. E' già buio.

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Re: Parliamo di Cinema

Messaggioda zampaflex » 25 lug 2026 08:56

Ho letto qualche recensione autorevole (il film richiama, e queste abbondano).
Non è una lettura filologica, bensì la rilettura dell'opera alla luce della mutata sensibilità sociale odierna.
Due millenni fa la guerra era doverosa e piacevole. Oggi è dolorosa e perdente per ambedue le parti.
Il rimorso di Ulisse rappresenta l'asse di rotazione di questa visione, della mutata condizione del genere umano dopo avere sperimentato ogni genere di atrocità.

Se Omero fosse un contemporaneo, l'avrebbe scritta così, probabilmente.
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Tex Willer
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Re: Parliamo di Cinema

Messaggioda Tex Willer » 25 lug 2026 18:25

zampaflex ha scritto:Ho letto qualche recensione autorevole (il film richiama, e queste abbondano).
Non è una lettura filologica, bensì la rilettura dell'opera alla luce della mutata sensibilità sociale odierna.

E' come cucinare la carbonara con la pancetta e la panna,fatte le debite proporzioni.
Va bene,ci mancherebbe. Non chiamatela Odissea
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Re: Parliamo di Cinema

Messaggioda Ludi » 26 lug 2026 07:32

Tex Willer ha scritto:E' come cucinare la carbonara con la pancetta e la panna,fatte le debite proporzioni.
Va bene,ci mancherebbe. Non chiamatela Odissea


come il Tenente ha peraltro già notato, la stessa critica avrebbe allora potuto essere mossa (e a maggior ragione) a Joyce. Eppure, il suo Ulisse utilizza il titolo (e la struttura dell'Odissea) in senso funzionale alla creazione di uno dei grandi capolavori letterari di ogni tempo.
D'altro canto, la rilettura in senso contemporaneo dei classici non è certo una novità, e non vedo perché debba causare scandalo: nell'opera lirica e nel teatro di prosa, ad esempio, le regie moderne spesso stravolgono totalmente l'ambientazione dell'originale. Nel cinema, Kubrick prese Barry Lyndon di Thackeray e ne cambiò completamente il senso, per non parlare di ciò che fece Luhrmann con Romeo e Giulietta.
I classici sono immortali proprio perché possono essere riletti e reinterpretati in senso difforme da quello originario; e mi ritrovo moltissimo nell'affermazione di Luciano, sul fatto che Omero, oggi, l'Odissea l'avrebbe forse scritta così.
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Re: Parliamo di Cinema

Messaggioda vinogodi » 26 lug 2026 07:55

Ludi ha scritto:
Tex Willer ha scritto:E' come cucinare la carbonara con la pancetta e la panna,fatte le debite proporzioni.
Va bene,ci mancherebbe. Non chiamatela Odissea


come il Tenente ha peraltro già notato, la stessa critica avrebbe allora potuto essere mossa (e a maggior ragione) a Joyce. Eppure, il suo Ulisse utilizza il titolo (e la struttura dell'Odissea) in senso funzionale alla creazione di uno dei grandi capolavori letterari di ogni tempo.
D'altro canto, la rilettura in senso contemporaneo dei classici non è certo una novità, e non vedo perché debba causare scandalo: nell'opera lirica e nel teatro di prosa, ad esempio, le regie moderne spesso stravolgono totalmente l'ambientazione dell'originale. Nel cinema, Kubrick prese Barry Lyndon di Thackeray e ne cambiò completamente il senso, per non parlare di ciò che fece Luhrmann con Romeo e Giulietta.
I classici sono immortali proprio perché possono essere riletti e reinterpretati in senso difforme da quello originario; e mi ritrovo moltissimo nell'affermazione di Luciano, sul fatto che Omero, oggi, l'Odissea l'avrebbe forse scritta così.
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Re: Parliamo di Cinema

Messaggioda Tex Willer » 26 lug 2026 11:48

Ludi ha scritto:
Tex Willer ha scritto:E' come cucinare la carbonara con la pancetta e la panna,fatte le debite proporzioni.
Va bene,ci mancherebbe. Non chiamatela Odissea


come il Tenente ha peraltro già notato, la stessa critica avrebbe allora potuto essere mossa (e a maggior ragione) a Joyce. Eppure, il suo Ulisse utilizza il titolo (e la struttura dell'Odissea) in senso funzionale alla creazione di uno dei grandi capolavori letterari di ogni tempo.
D'altro canto, la rilettura in senso contemporaneo dei classici non è certo una novità, e non vedo perché debba causare scandalo: nell'opera lirica e nel teatro di prosa, ad esempio, le regie moderne spesso stravolgono totalmente l'ambientazione dell'originale. Nel cinema, Kubrick prese Barry Lyndon di Thackeray e ne cambiò completamente il senso, per non parlare di ciò che fece Luhrmann con Romeo e Giulietta.
I classici sono immortali proprio perché possono essere riletti e reinterpretati in senso difforme da quello originario; e mi ritrovo moltissimo nell'affermazione di Luciano, sul fatto che Omero, oggi, l'Odissea l'avrebbe forse scritta così.

Guarda:nessuno scandalo. A me il film non è piaciuto,ammetto di essermi avvicinato con aspettative alte,visto il grande movimento pubblicitario che lo ha preceduto e che continua anche adesso.
Immaginavo fosse qualcosa di diverso, invece mi sono trovato(sempre se mi passi il paragone calcistico molto terra terra ma che vuoi fare,ognuno è quel che è)a vedere gli highlights dell'Odissea.
Comunque è un bene che tutto questo rumore abbia portato tanti giovani e giovanissimi al cinema, e forse a pensare di leggere il poema di Omero. Già questa sarebbe un opera degna degli investimenti mostruosi che hanno caratterizzato la epica mega produzione
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Re: Parliamo di Cinema

Messaggioda Tex Willer » 26 lug 2026 11:51

zampaflex ha scritto:
Se Omero fosse un contemporaneo, l'avrebbe scritta così, probabilmente.

Non si sa neppure se sia esistito veramente Omero, la probabilità tende a zero :wink:
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Re: Parliamo di Cinema

Messaggioda vinogodi » 26 lug 2026 12:13

Tex Willer ha scritto:
zampaflex ha scritto:
Se Omero fosse un contemporaneo, l'avrebbe scritta così, probabilmente.

Non si sa neppure se sia esistito veramente Omero, la probabilità tende a zero :wink:
...tranquillo ... Omero è esistito veramente, mio nonno lo conosceva personalmente... 8)
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Re: Parliamo di Cinema

Messaggioda Ludi » 26 lug 2026 13:17

vinogodi ha scritto:...tranquillo ... Omero è esistito veramente, mio nonno lo conosceva personalmente... 8)


condividevano insieme il Kournos gheron ampelon, scommetto... :wink:
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Re: Parliamo di Cinema

Messaggioda l'oste » 26 lug 2026 14:08

vinogodi ha scritto:
Tex Willer ha scritto:
zampaflex ha scritto:
Se Omero fosse un contemporaneo, l'avrebbe scritta così, probabilmente.

Non si sa neppure se sia esistito veramente Omero, la probabilità tende a zero :wink:
...tranquillo ... Omero è esistito veramente, mio nonno lo conosceva personalmente... 8)

I nomi degli autori di tutte queste opere epiche Iliade, Odissea, Eneide (il terzetto del liceo), come la (Divina) Commedia, l'Orlando furioso, Mahabharata, la Chanson de Roland sono meno importanti del contenuto, dopo così tanto tempo, non credo Omero abbia parenti che incassano le royalties.
D'altronde tecnicamente sulla copertina della Bibbia non c'è il nome di un autore, ed è il Top Reading dei libri antichi.
L'importante è che questi testi esistano e dopo centinaia e centinaia d'anni si possa ancora discuterne e magari rileggerli.
L'Odissea "virale" è merito di un cinema serio, un regista culto, attori da paura e un budget adeguato, ha scelto la sfida cinematografica.
Con più soul che action, effetti speziati e A.I.ate varie.
Probabile che i giovani che vanno al cinema lo facciano per Zalone, Angelo Duro, purtroppo Pio e Amedeo ma sono certo che molti liceali hanno messo il culo sulla poltrona e per 3h non hanno guardato chats and reels (cazzi e mazzi, traduzione poetica apocrifa) sul loro smart-ego-phone.
Tre ore di concentrazione guardando una cosa, il film, che è continuità di luoghi e tempi, consecutio e sviluppo dei personaggi.
Tanta roba e tanta cerebro-educazione per combattere il virus quotidiano delle decine e decine di "visulizzazioni" di 30" di storielle, reels o video.
Il cinema, quasi sempre, fa bene ai neuroni.
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