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Bevute di Maggio 2026

Inviato: 02 mag 2026 08:09
da L_Andrea
Altro mese altra corsa :D

Re: Bevute di Maggio 2026

Inviato: 02 mag 2026 08:38
da slowshow10
Parto io

Le Chiuse - Brunello di Montalcino 2018

Ennesima grandissima bottiglia di questo produttore.
Indissolubilmente legato a Montalcino e allo stesso tempo slegato dall'immagine antica e austera di questo territorio.
Bottiglia e vino in stato di grazia sia per profondità che per precisione e godibilità.
Freschezza, acidità e frutto si intrecciano in una danza che francamente sedurrebbe anche il più pio dei monaci presente su questa terra.
Francamente uno dei migliori vini italiani (e non) assaggiati in questa annata.

Re: Bevute di Maggio 2026

Inviato: 02 mag 2026 15:47
da Nexus1990
slowshow10 ha scritto:Parto io

Le Chiuse - Brunello di Montalcino 2018

Ennesima grandissima bottiglia di questo produttore.
Indissolubilmente legato a Montalcino e allo stesso tempo slegato dall'immagine antica e austera di questo territorio.
Bottiglia e vino in stato di grazia sia per profondità che per precisione e godibilità.
Freschezza, acidità e frutto si intrecciano in una danza che francamente sedurrebbe anche il più pio dei monaci presente su questa terra.
Francamente uno dei migliori vini italiani (e non) assaggiati in questa annata.

Che scimmia che mi hai messo. Stasera mi sa che stappo una delle mie :mrgreen:

Re: Bevute di Maggio 2026

Inviato: 03 mag 2026 14:34
da Nexus1990
Nexus1990 ha scritto:
slowshow10 ha scritto:Parto io

Le Chiuse - Brunello di Montalcino 2018

Ennesima grandissima bottiglia di questo produttore.
Indissolubilmente legato a Montalcino e allo stesso tempo slegato dall'immagine antica e austera di questo territorio.
Bottiglia e vino in stato di grazia sia per profondità che per precisione e godibilità.
Freschezza, acidità e frutto si intrecciano in una danza che francamente sedurrebbe anche il più pio dei monaci presente su questa terra.
Francamente uno dei migliori vini italiani (e non) assaggiati in questa annata.

Che scimmia che mi hai messo. Stasera mi sa che stappo una delle mie :mrgreen:

Alla fine l’ho stappata davvero:
Le Chiuse Brunello di Montalcino 2018
Lorenzo firma un vino che sarebbe piaciuto tanto, credo, a suo nonno: Biondi-Santesco per trasparenze e forza acida, magari un filo di austerità in meno, che poi in fondo è ciò che marca, in genere, la differenza tra i vini di LeChiuse e quelli del
Nonno. Entrando nel merito il vino è molto giovane, com’è ovvio, mostra lampi di classe in termini di una certa dovizia aromatica fatta di viola, di una parte fumé sottile, di pepe. Il frutto, in primo piano, contiene in sé qualcosa di dolce e qualcosa di acidulo, come fosse un lampone, o un ribes rosso. Bocca tirata, di acidità viva, quasi ossuta si potrebbe dire se non fosse per la dolcezza di frutto e in parte floreale che va a decorare questa struttura altrimenti così dritta e rigorosa, pregevoli ritorni speziati in lunghezza. Un bel vino che però per i miei gusti deve ancora distendersi del tutto, idealmente attenderei (ed attenderò) almeno altri 5 anni per le altre due che mi restano in cantina. 17,5

Re: Bevute di Maggio 2026

Inviato: 11 mag 2026 17:39
da Ludi
Sabato, al ristorante, piacevolissima scoperta dei vini di Danilo Scenna. L'Indomato macerato 2023(Pampanaro) è di grande finezza, molto verticale e per nulla funky al naso, pur facendo ben sei mesi sulle bucce. Ancora meglio l'Indomato rosato 2023, (Uva Giulia) di un gradevolezza e giocosità estrema, con una fragolina e un carcadé che facevano davvero venire l'acquolina in bocca. Due vini che smentirebbero qualsiasi luogo comune sui vini naturali e sulle uve "rare". Si sale ancora di livello, ieri, con il Clau de Nell 2020 di Anne Claude Leflaive, una sorta di fantastico incontro tra un Pinot Nero di quelli buoni e una Pelaverga, se riuscite ad immaginare una cosa del genere. Del primo ha le note animali e la ciliegia matura, del secondo la bevibilità estrema. Sparito in un lampo.

Re: Bevute di Maggio 2026

Inviato: 11 mag 2026 21:19
da guggenheim
WeissburgunderMediaevum di Markus Prackwieser Cantina Gump Hof

:arrow: acidità alta ma ben gestita
:arrow: grande tensione minerale
:!: frutto bianco elegante (pera, mela gialla, pesca bianca)
:!: note floreali e leggere sensazioni pietra bagnata
:!: struttura nettamente superiore alla media per la categoria più vicino a certi Pinot Blanc di area molto alpina oltre confine (austria)
:arrow: meno morbido e “facile” di molti Alto Adige commerciali
:arrow: molto verticale e pulito, quasi elegante

Difetti?

chi cerca un bianco “esplosivo” o tropicale potrebbe trovarlo austero ma non algido.

Promosso

Re: Bevute di Maggio 2026

Inviato: 11 mag 2026 22:39
da guggenheim
Orestilla 2018 Cantina Montonale - lugana ( la loro bottiglia più importante se non erro)

:!: impalcatura decisa e concentrata: rispetto ad altri Lugana più tesi e verticali, questo 2018 può sembrare volutamente ricco , quasi più internazionale ( credo che venga venduto molto oltre confine) che territoriale.
:!: Ritorno aromatico deciso: note di frutta gialla matura, e tropicalità possono risultare un po’ insistenti e noiose dopo il primo bicchiere.
:arrow: Acidità non tagliente: ha freschezza, ma non quella lama citrina che alcuni cercano nei grandi bianchi.
:arrow: 2018 meno vibrante di annate considerate migliori: 2016 o 2017, decisamente più precise e dinamiche.
:arrow: chiude caldo: emergere una sensazione alcolica/morbida che appesantisce un po’ il tutto

Rimandato a settembre o il mio palato nel corso degli anni si e’ borgognesizzato

Re: Bevute di Maggio 2026

Inviato: 12 mag 2026 09:59
da slowshow10
Nexus1990 ha scritto:
Nexus1990 ha scritto:
slowshow10 ha scritto:Parto io

Le Chiuse - Brunello di Montalcino 2018

Ennesima grandissima bottiglia di questo produttore.
Indissolubilmente legato a Montalcino e allo stesso tempo slegato dall'immagine antica e austera di questo territorio.
Bottiglia e vino in stato di grazia sia per profondità che per precisione e godibilità.
Freschezza, acidità e frutto si intrecciano in una danza che francamente sedurrebbe anche il più pio dei monaci presente su questa terra.
Francamente uno dei migliori vini italiani (e non) assaggiati in questa annata.

Che scimmia che mi hai messo. Stasera mi sa che stappo una delle mie :mrgreen:

Alla fine l’ho stappata davvero:
Le Chiuse Brunello di Montalcino 2018
Lorenzo firma un vino che sarebbe piaciuto tanto, credo, a suo nonno: Biondi-Santesco per trasparenze e forza acida, magari un filo di austerità in meno, che poi in fondo è ciò che marca, in genere, la differenza tra i vini di LeChiuse e quelli del
Nonno. Entrando nel merito il vino è molto giovane, com’è ovvio, mostra lampi di classe in termini di una certa dovizia aromatica fatta di viola, di una parte fumé sottile, di pepe. Il frutto, in primo piano, contiene in sé qualcosa di dolce e qualcosa di acidulo, come fosse un lampone, o un ribes rosso. Bocca tirata, di acidità viva, quasi ossuta si potrebbe dire se non fosse per la dolcezza di frutto e in parte floreale che va a decorare questa struttura altrimenti così dritta e rigorosa, pregevoli ritorni speziati in lunghezza. Un bel vino che però per i miei gusti deve ancora distendersi del tutto, idealmente attenderei (ed attenderò) almeno altri 5 anni per le altre due che mi restano in cantina. 17,5



Bellissima disamina. Concordo su quasi tutto quello che dici.
Per i miei gusti si può bere già adesso, diciamo che non è un peccato mortale aprirlo già adesso.

Re: Bevute di Maggio 2026

Inviato: 12 mag 2026 10:14
da Nexus1990
slowshow10 ha scritto:
Nexus1990 ha scritto:
Nexus1990 ha scritto:
slowshow10 ha scritto:Parto io

Le Chiuse - Brunello di Montalcino 2018

Ennesima grandissima bottiglia di questo produttore.
Indissolubilmente legato a Montalcino e allo stesso tempo slegato dall'immagine antica e austera di questo territorio.
Bottiglia e vino in stato di grazia sia per profondità che per precisione e godibilità.
Freschezza, acidità e frutto si intrecciano in una danza che francamente sedurrebbe anche il più pio dei monaci presente su questa terra.
Francamente uno dei migliori vini italiani (e non) assaggiati in questa annata.

Che scimmia che mi hai messo. Stasera mi sa che stappo una delle mie :mrgreen:

Alla fine l’ho stappata davvero:
Le Chiuse Brunello di Montalcino 2018
Lorenzo firma un vino che sarebbe piaciuto tanto, credo, a suo nonno: Biondi-Santesco per trasparenze e forza acida, magari un filo di austerità in meno, che poi in fondo è ciò che marca, in genere, la differenza tra i vini di LeChiuse e quelli del
Nonno. Entrando nel merito il vino è molto giovane, com’è ovvio, mostra lampi di classe in termini di una certa dovizia aromatica fatta di viola, di una parte fumé sottile, di pepe. Il frutto, in primo piano, contiene in sé qualcosa di dolce e qualcosa di acidulo, come fosse un lampone, o un ribes rosso. Bocca tirata, di acidità viva, quasi ossuta si potrebbe dire se non fosse per la dolcezza di frutto e in parte floreale che va a decorare questa struttura altrimenti così dritta e rigorosa, pregevoli ritorni speziati in lunghezza. Un bel vino che però per i miei gusti deve ancora distendersi del tutto, idealmente attenderei (ed attenderò) almeno altri 5 anni per le altre due che mi restano in cantina. 17,5



Bellissima disamina. Concordo su quasi tutto quello che dici.
Per i miei gusti si può bere già adesso, diciamo che non è un peccato mortale aprirlo già adesso.

Sisi, ci sta anche berla oggi. Io sono pur sempre un attendista :mrgreen:

Re: Bevute di Maggio 2026

Inviato: 13 mag 2026 10:43
da Ziliovino
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Ruge trascurabile.
Blanc de Chardonnay extra Brut Chavost si conferma una chiavata... nel senso che non sembra Champagne, fruttato e fragrante, senz'altro piacevole, bolla migliorabile, alla cieca lo piazzerei sicuramente altrove...
Collestefano 2014, vino stappato al mio matrimonio 10 anni fa, si conferma una gran bella bottiglia, ancora in piena forma, indubbiamente dovevo prenderlo in magnum...
Merlot Massal Dodon 2018 Denis Montanar, piuttosto buono da lui in cantina, ed anche qui arriva la chiavata, acetica al sorso, accettabile al naso, e qualcuno ci ha sentito pure un po' di brett...
Sauternes 1996 Chateau de Malle ha tanto, tanto zafferano, chepperò ammé me piasce... pian piano si apre, avvolgente al sorso, a cui però manca un guizzo di freschezza.

Re: Bevute di Maggio 2026

Inviato: 13 mag 2026 10:46
da Ziliovino
Ludi ha scritto: Si sale ancora di livello, ieri, con il Clau de Nell 2020 di Anne Claude Leflaive, una sorta di fantastico incontro tra un Pinot Nero di quelli buoni e una Pelaverga, se riuscite ad immaginare una cosa del genere. Del primo ha le note animali e la ciliegia matura, del secondo la bevibilità estrema. Sparito in un lampo.


credo faccia più di un rosso, quale era? grazie.

Re: Bevute di Maggio 2026

Inviato: 13 mag 2026 11:17
da Ziliovino
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sono rimasto parecchio indietro, sarò telegrafico...

Marlborough Sauvignon Section 94 - Dog Point. Dalla selezione mi aspettavo decisamente di più, l'ho trovato simile al base, varietale presente ma in disparte, tanto agrume, buon corpo e tensione.

St. Magdalener Vigna Rondell 2024 - Franz Gojer. Probabilmente è il mio palato ad essere cambiato, una volta diverse schiave mi soddisfavano, ora mi sembra gli manchi sempre qualcosa...

Passito di Pantelleria Decennale 2008 - Ferrandes. Parte come spesso accade come un ottimo Piero Gimenèz pantesco, per poi farsi più mediterraneo col tempo. Slurp.

Fleur de Savagnin 2017 - Labet. Questo produttore probabilmente a scuola era il secchione e cocco della maestra, ma meno male direi, sempre preciso e senza sbavature, soprattutto in quel mare magnum di imprecisioni enologiche che lo circondano... gran ricostituente idrosalino comunque, dopo una giornata al parco divertimenti...

Valtellina superiore Valgella 2023 - Sandro Fay. Produttore che secondo me lavora bene fino a che non calca la mano, come per esempio con questo nebbiolo, ex Costa Bassa se non ho capito male, fragrante e piacevole.

Verdicchio dei castelli di Jesi Classico Superiore Cuprese 2012 - Colonnara. Anni fa dopo folgoranti assaggi di magnum anni 90 cominciai a metterne qualcuna in cantina... errai, dovevo concentrarmi su Collestefano e basta. Comunque questa bottiglia è una di quelle che ha retto meglio gli anni, ma anche in questo caso senza sobbalzi.

Barolo Acclivi 2012 - Burlotto. Questa era meglio venderla... non brutto eh, ma la prima sera timido e sulle sue, il giorno dopo si incupisce, tutto sulle erbe amare. Peccato.

Toscana Rosato I Cortacci di Lamole 2024 - Le Masse di Lamole. Non male, si sente il sangiovese, c'è buon corpo ma anche freschezza, agrumato.

Re: Bevute di Maggio 2026

Inviato: 14 mag 2026 08:04
da Ludi
Ziliovino ha scritto:
Ludi ha scritto: Si sale ancora di livello, ieri, con il Clau de Nell 2020 di Anne Claude Leflaive, una sorta di fantastico incontro tra un Pinot Nero di quelli buoni e una Pelaverga, se riuscite ad immaginare una cosa del genere. Del primo ha le note animali e la ciliegia matura, del secondo la bevibilità estrema. Sparito in un lampo.


credo faccia più di un rosso, quale era? grazie.


hai ragione, scusa: era il Grolleau

Re: Bevute di Maggio 2026

Inviato: 14 mag 2026 11:34
da gpetrus
Ziliovino ha scritto:Immagine

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sono rimasto parecchio indietro, sarò telegrafico...

Marlborough Sauvignon Section 94 - Dog Point. Dalla selezione mi aspettavo decisamente di più, l'ho trovato simile al base, varietale presente ma in disparte, tanto agrume, buon corpo e tensione.

St. Magdalener Vigna Rondell 2024 - Franz Gojer. Probabilmente è il mio palato ad essere cambiato, una volta diverse schiave mi soddisfavano, ora mi sembra gli manchi sempre qualcosa...

Passito di Pantelleria Decennale 2008 - Ferrandes. Parte come spesso accade come un ottimo Piero Gimenèz pantesco, per poi farsi più mediterraneo col tempo. Slurp.

Fleur de Savagnin 2017 - Labet. Questo produttore probabilmente a scuola era il secchione e cocco della maestra, ma meno male direi, sempre preciso e senza sbavature, soprattutto in quel mare magnum di imprecisioni enologiche che lo circondano... gran ricostituente idrosalino comunque, dopo una giornata al parco divertimenti...

Valtellina superiore Valgella 2023 - Sandro Fay. Produttore che secondo me lavora bene fino a che non calca la mano, come per esempio con questo nebbiolo, ex Costa Bassa se non ho capito male, fragrante e piacevole.

Verdicchio dei castelli di Jesi Classico Superiore Cuprese 2012 - Colonnara. Anni fa dopo folgoranti assaggi di magnum anni 90 cominciai a metterne qualcuna in cantina... errai, dovevo concentrarmi su Collestefano e basta. Comunque questa bottiglia è una di quelle che ha retto meglio gli anni, ma anche in questo caso senza sobbalzi.

Barolo Acclivi 2012 - Burlotto. Questa era meglio venderla... non brutto eh, ma la prima sera timido e sulle sue, il giorno dopo si incupisce, tutto sulle erbe amare. Peccato.

Toscana Rosato I Cortacci di Lamole 2024 - Le Masse di Lamole. Non male, si sente il sangiovese, c'è buon corpo ma anche freschezza, agrumato.


anch'io ho trovato nel tempo 2 bt Acclivi 2012 non perfette . e comunque non ne ho piu' per ulteriori verifiche

Re: Bevute di Maggio 2026

Inviato: 15 mag 2026 08:46
da fabrizio leone
Champagne Boutillez Vignon Brut”Ostinato” Premeir Cru
Molto buono, prima esperienza: una leggera ossidazione controllata insieme ad un'acidità e mineralità davvero appaganti
promosso a pieni voti !!!

Re: Bevute di Maggio 2026

Inviato: 16 mag 2026 09:13
da supersonic76
Ludi ha scritto:Clau de Nell 2020 di Anne Claude Leflaive, una sorta di fantastico incontro tra un Pinot Nero di quelli buoni e una Pelaverga, se riuscite ad immaginare una cosa del genere. Del primo ha le note animali e la ciliegia matura, del secondo la bevibilità estrema. Sparito in un lampo.


Ciao Ludi, è questo?
https://www.callmewine.com/anjou-grolleau-clau-de-nell-2021-P60766.htm

Grazie

Re: Bevute di Maggio 2026

Inviato: 16 mag 2026 09:27
da vinogodi
...oggi siamo da Ivo. Non si dovrebbe bere male... :wink:

Re: Bevute di Maggio 2026

Inviato: 16 mag 2026 10:55
da Nexus1990
Ieri serata “anarchica” con alcuni amici
Sebastien Magnien Meursault Les Grands Charrons 2017
Un Meursault molto tipico, fatto di burro e limone e poi di una parte fruttata matura ma che contiene anche qualcosa di amaro. In bocca è denso, rotondo ma non molle, grande consistenza centro bocca e ottima persistenza salina. 17/20
Donnhoff Niederhauser Hermannshohle GG 2011
pirotecnico come molti riesling, in cui coesistono delle note di frutta tropicale e di zenzero legate a una speziatura un po’ orientaleggiante con la parte idrocarburica, molto netta ma non eccessiva. Bocca di grande densità e ricchezza, quasi glicerica se poi non fosse per questa esplosione acida e agrumata che distende il sorso accompagnandolo fino al vibrante finale delicatamente fumè. Grande vino, in decisa ascesa. 17,75/20
Duplessis Chablis GrandCru Les Clos 2015
grandissimo Chablis, pietra focaia, marmellata di agrumi, un niente di pepe bianco, bella purezza pur su un profilo che non è solo roccia e sale, anzi. Bocca più tenera del compagno di batteria, sicuramente meno acida, appagante e contrastata, anche qui la grandissima sapidità fa il suo lavoro per garantirne l’allungo 17,5/20
Raveneau Chablis 1erCru Butteaux 2014
praticamente un rosso travestito da bianco, il naso ti incanta con questi profumi dolci di fragolina di bosco, di rosa, di crema al limone, davvero irresistibili. Poi in bocca dopo l’iniziale dolcezza, naturale prosecuzione del naso, esplodeva questa specie di raudo di acidità citrica, che regalava al sorso un’energia e una tensione insospettabili a giudicare dal solo profumo, finale lunghissimo che beneficia di questa acidità poderosa. Un vino di precisione stilistica impeccabile, in cui l’”istanza autoriale” del manico risulta visibile e (credo, perché non ho altri assaggi di questo produttore) marchia il vino quanto e forse più del terroir di provenienza, poi su questo si può discutere fino a quanto sia un bene e dove inizi ad essere un male, ma il vino era nondimeno strepitoso. 18,25/20
Hofgut Falkenstein Krettnacher Euchariusberg Riesling Kabinett Alte Reben 2017
8 gradi e mezzo di bontà, l’acidità ti affetta le gengive, golosissimo ed esuberante nei profumi fruttati e floreali, il colore di riferimento qui è chiaramente il giallo tra pesca ananas, finale leggermente piccante di zenzero. Una vera goduria. 17,25/20

Re: Bevute di Maggio 2026

Inviato: 17 mag 2026 11:12
da piergi
Tramonti ris. quattrospine 017- San Francesco
Colore sangue di piccione, naso ancora marcato dai legni l'elevazione (e penso che a questo punto così rimarrà), al sorso ha una sua austerità tannica, prugna matura, cedro,un tocco di bruciato. Acidità viva e pungente e finale decisamente sapido che alleggerisce il contesto. Bottiglia in forma e appagante ma decisamente lontana dalla smagliante 016 che per me ha rappresentato,finora, l'apice qualitativo dei rossi di questa cantina.
La Signora 017- Morella
Premetto che è uno dei miei vini del cuore, primitivo manduriano da vigne ultrasettantenni.
Al naso preponderanti note di uva sultanina, cannella e pepe bianco. Il sorso è inizialmente monopolizzato da queste note più dolci mentre poi lentamente ma costantemente parte una sensazione più tannica,un ritorno radicoso, una acidità più viva e smagrente che snellisce la beva originando note sempre sul frutto ma con meno maturità. Certo non è un vino verticale, né possiamo trovare quella mineralità austera che riscontriamo nei primitivo Murgiani, però nel suo essere sfacciatamente polposo e mediterraneo trova una sua silhouette.
Per amatori

Re: Bevute di Maggio 2026

Inviato: 18 mag 2026 17:32
da Ludi
supersonic76 ha scritto:
Ludi ha scritto:Clau de Nell 2020 di Anne Claude Leflaive, una sorta di fantastico incontro tra un Pinot Nero di quelli buoni e una Pelaverga, se riuscite ad immaginare una cosa del genere. Del primo ha le note animali e la ciliegia matura, del secondo la bevibilità estrema. Sparito in un lampo.


Ciao Ludi, è questo?
https://www.callmewine.com/anjou-grolleau-clau-de-nell-2021-P60766.htm

Grazie


esatto!

Re: Bevute di Maggio 2026

Inviato: 20 mag 2026 13:46
da piergi
Hora 2025- A' vita
Mantonico in purezza, un vino che celebra la vita e il viaggio. Il naso ti accompagna, mano nella mano, attraverso suggestioni balneari che dalle isole greche arrivano alle Baleari passando per i campi flegrei, tra sbuffi iodati e vulcanici e accenni di macchia mediterranea. Il sorso è manifesto d'intenti di quello che può essere un vino contemporaneo e antico al contempo. Sale e polvere pirica, frutta esotica e mandarino cinese, accenni mentolati e origano selvatico che marcano il finale.
Un tour del mediterraneo nel bicchiere ascoltando il nuovo album dei Nu Genea.

Re: Bevute di Maggio 2026

Inviato: 24 mag 2026 12:11
da Ludi
Dettori Bianco 2009: versione decisamente funky, arricchita (uso di proposito questo termine) da una percepibilissima carbonica, che lo rende più leggiadro, attenuandone l'irruenza alcolica. Proprio per questo non mostra segni di decrepitezza, anzi! Non per abituati a vini perfetti, ovviamente.
Menegola, Valtellina Superiore Orante 2009: grande annata, ma vino un po' meh. Non scollinato, ma flebile, anemico, privo delle note minerali come la traversina ferroviaria che amo nella Valtellina.
Casa alle Vacche Mater 2013: pet-nat gradevolissimo, più bibita che vino, ma con quella fragolina, in un pomeriggio assolato, cosa puoi chiedere di più?
Domaine de la Janasse, CdP Chaupin 2000: la concorrenza non era da far tremare i polsi (Dettori a parte), ma agilmente vino del we. Che bella quella sensazione di tapenade che dialoga con le note scure, speziate, che riecheggiano anche il lucido per mobili! Che delizia indugiare nel bicchiere e cogliere sentori fruttati (netta prugna) dopo quale minuto! Piccola, grande felicità in bottiglia.

Re: Bevute di Maggio 2026

Inviato: 26 mag 2026 23:20
da MrLuDac
le bevute più interessanti del mese...

Fumey Chatelain Sauvagny 2023, Arbois AOP, Chardonnay da vigne vecchie, notevole. Naso bello, con leggero spunto tropicale ed accenni di tostatura, al sorso è pienissimo, sapido e lungo. 12.5% di raro equilibrio, bella bottiglia davvero.

Domaine Gauby Coume Gineste 2011. Al naso fiori bianchi, leggeri accenni di frutta secca, al palato è fresco e salino. Livello altissimo.

Botega Berroja Txakoli Berroja 2021 D.O. Bizkaiko Txakolina, 80% Hondarrabi Zuri, 20% Riesling. Gran bottiglia, al naso è estremamente salmastro, dopo qualche sorso, coerente e di bella acidità, può ricordare un Muscadet di livello. Molto bello l'equilibrio in bocca, vino decisamente molto valido e dal rapporto q/p stratosferico.

Uccelliera BdM 2019. Dopo opportuna ossigenazione ha un bellissimo tratto di cenere, sottobosco, frutto scuro, al sorso è caldo ma scorrevole, pieno, bello.

Di Cato Rosato Sogni D'Anarchia 2022. Fermentazione spontanea con lieviti indigeni, 9 mesi in una vecchia botte scolma, piuttosto complesso e stratificato al sorso, esperimento davvero incoraggiante e speriamo non isolato.

Sopravvento Changes 2023, un bell'esempio di Erbaluce lavorato in maniera diversa, smussa l'acidità con una leggera macerazione, la fermentazione con lieviti indigeni apporta profumi spiazzanti, già bevuto ed apprezzato in passato, si conferma un vino di personalità.

Re: Bevute di Maggio 2026

Inviato: 27 mag 2026 07:22
da fabrizio leone
Dom Pérignon 2008

Bottiglia in stato di grazia.
Naso complesso, che ricorda gli Champagne di alto rango. In bocca, un’acidità pazzesca, il tutto in pieno equilibrio.
Insomma, un vino monumentale.

Re: Bevute di Maggio 2026

Inviato: 27 mag 2026 17:19
da Ziliovino
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Chianti Classico Argenina 2016 - Podere Il Palazzino. Sangiovese serioso, ma con tutte le sue cose al posto giusto, senza strafare.

Beaujolais 2018 - Yvon Metras. Sicuramente torbido, indubbiamente rustico, ma quando l'acetica è nei ranghi (seppur al pelo direi), è pure buono...

Sudtirol Muller Thurgau Feldmarschall Von Fenner 2020 - Tiefenbrunner. ho tentato di ripetere la magia della 2015 di non molto tempo fa, senza però riuscirci... Migliorerà' forse, visto che le premesse sono comunque buone, leggasi freschezza e gioventù, ma quella allure alsaziana qui non c'era.

Champagne Brut Prestige Solera 1990 - Dominique Massin. E' ben fatto e piacevole, ma le ossidazioni sono appena appena accennate... la sboccatura è recente, e sicuramente avrà inciso, ma da un solera mi aspettavo qualcosina in più, almeno sul fronte ossidativo.

Bourgogne Rouge La Taupe 2021 - Domaine Chavy-Chouet. Nella media, non lascia il segno, avanti il prossimo.

Pommard Les Noizons 2016 - Vincent Girardin. Molto nord piemontese appena stappato, con ruggine e cola, e tannino bello serrato. Pian piano si distende, e si ricorda di essere pinò il giorno seguente, molto floreale. Sorso da bianchista, con bella tensione. piaciuto.

Sancerre Les Chasseignes 2012 - Claude Riffault. Sicuramente andava stappato prima, ma si era rintanato chissà dove in cantina... e comunque, parte maturo, e sembra ringiovanire pian piano, fino al finocchietto e ad anche un poco d'agrume il giorno seguente.

Amarone della Valpolicella Classico Vaio Amaron 2012 - Masi. Sarà fatto per i turisti teteschi, o per essere spedito oltreoceano, ma non è poi male, ancora in piena gioventù, un po' di legno si sente ma sta in disparte, è tutto duroni e cacao, sorso avvolgente ma con adeguata freschezza.