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Atterraggio morbido o schianto?
Inviato: 13 dic 2025 09:20
da Henridusud
Non so se sia lo stesso in Italia, ma il mercato dei vini pregiati in Francia è in grave declino. A parte alcune etichette praticamente introvabili (e anche in quel caso, la cosa è discutibile), la tendenza al ribasso è evidente.
Un'ondata di vini sta investendo il mercato. Secondo un conoscente che lavora nel settore, le giovani generazioni stanno svuotando le cantine dei genitori, o perché non sono interessate o perché le loro case non permettono loro di conservare molte bottiglie. Anche i prezzi folli hanno giocato un ruolo. Solo tre delle ultime dodici annate di Haut-Brion vengono vendute a un prezzo superiore a quello delle primeur!
State riscontrando la stessa cosa in Italia?
Cordiali saluti
Re: Atterraggio morbido o schianto?
Inviato: 13 dic 2025 11:15
da Wineduck
Assolutamente si come mercato bloccato ma per adesso in Italia quasi tutti cercano di ignorare il fenomeno del calo dei prezzi. Come puoi constatare anche qui sul mercatino del Forum, la maggior parte dei venditori si propone con richieste "vecchie" molte delle quali facevano già ridere 2-3 anni fa, figuriamoci adesso! Molti hanno comprato male (quando il mercato era alle stelle) o semplicemente non si vogliono rassegnare al fatto che i prezzi reali sono di fatto diminuiti perché il prezzo è sempre il frutto dell'incontro fra la domanda e l'offerta. Molti venditori però, soprattutto professionali, sono ancora convinti che il prezzo lo possano stabilire loro, mentre invece si tratta di una richiesta e non di un prezzo: è molto diverso!
I potenziali acquirenti, percependo che i valori stanno scendendo, si stanno quindi trattenendo dal comprare perché non hanno più certezza su quale possa essere un prezzo veramente conveniente. Questo fenomeno rallenta ulteriormente le dinamiche del mercato. Probabilmente siamo in una fase di frenata brusca: i prezzi non torneranno mai più quelli di una volta ma nemmeno precipiteranno in modo verticale. Servirà ancora un po' di tempo per arrivare ad un assestamento. Naturalmente, come in tutte le fasi turbolente dei mercati, ci sono vini che continuano ad avere una domanda sostenuta, una sorta di beni rifugio, e altri che invece che hanno una domanda quasi azzerata ai prezzi di poco tempo fa. Questi sono i periodi in cui i deboli diventano ancora più deboli e i forti diventano ancora più forti.
Re: Atterraggio morbido o schianto?
Inviato: 13 dic 2025 12:19
da ORSO85
concordo, aggiungo solo un punto di vista: i prezzi delle cantine sono in continuo aumento.
Attendo che anche i produttori si rendano conto di quanto sia dannosa questa politica al rialzo.
Credo fortemente anche che la filiera vada ridotta, tra cantina e consumatore c'è un passaggio di troppo ad oggi.
nel mentre non si muove granchè, meglio per chi beve e peggio per chi vende.
Re: Atterraggio morbido o schianto?
Inviato: 13 dic 2025 14:59
da Nebbiolino
ORSO85 ha scritto:concordo, aggiungo solo un punto di vista: i prezzi delle cantine sono in continuo aumento.
Attendo che anche i produttori si rendano conto di quanto sia dannosa questa politica al rialzo.
Credo fortemente anche che la filiera vada ridotta, tra cantina e consumatore c'è un passaggio di troppo ad oggi.
nel mentre non si muove granchè, meglio per chi beve e peggio per chi vende.
Penso che diversi produttori se ne siano accorti, avendo cantine piene di vino.
Poi non so dirti, immagino che le casistiche siano diverse. Chi ha la forza di farlo, probabilmente non abbassa e attende nella speranza di tempi migliori; in genere “tornare indietro” sui prezzi praticati non è mai commercialmente facile…
Comunque dopo anni di aumenti sull’onda delle varie speculazioni, é inevitabile che nel momento in cui arriva una congiuntura economica complicata tutto si inchiodi.
Re: Atterraggio morbido o schianto?
Inviato: 13 dic 2025 19:35
da vinogodi
... sarò diretto, conoscendo tanti commercianti di vino ( berealto): chi ha acquistato grandi bottiglie dal 2018 al 2023 per rivenderle, oggi ce l'ha nell'ano. Non solo perchè , abbassando i prezzi finali, gli si rosica il margine, ma proprio perchè la perdita di valore nel frattempo ha quasi eroso completamente il delta di guadagno se non, addirittura, dovrebbe vendere in perdita. Perchè la speculazione , in momenti di crisi non solo congiunturale e temporanea, ma prospetticamente piuttosto lunga, creerà a questi signori mal di pancia storici , con i magazzini pieni che si ritrovano. Come compratore seriale non mi dispiace: i rapporti che ho intrapreso con i venditori storici ( corretti) mi permettono una soddisfazione condivisa con loro, ma non è così per tanti...

Re: Atterraggio morbido o schianto?
Inviato: 14 dic 2025 10:49
da Nexus1990
Henridusud ha scritto:Solo tre delle ultime dodici annate di Haut-Brion vengono vendute a un prezzo superiore a quello delle primeur!
State riscontrando la stessa cosa in Italia?
Cordiali saluti
Anche l’ultima annata è alta? Non ha abbassato drasticamente i prezzi anche Haut Brion, come tutti?
Re: Atterraggio morbido o schianto?
Inviato: 14 dic 2025 11:46
da Henridusud
Nexus1990 ha scritto:Henridusud ha scritto:Solo tre delle ultime dodici annate di Haut-Brion vengono vendute a un prezzo superiore a quello delle primeur!
State riscontrando la stessa cosa in Italia?
Cordiali saluti
Anche l’ultima annata è alta? Non ha abbassato drasticamente i prezzi anche Haut Brion, come tutti?
In effetti, i prezzi di lancio en primeur del 23 e 24 segnano la fine temporanea della frenesia. Ecco i prezzi en primeur degli ultimi cinque anni e, a fianco, il prezzo attuale a cui le bottiglie si possono trovare senza troppa ricerca:
2020: 605 € (in aumento del 52% rispetto al 2019!) Prezzo attuale 460 €
2021: 600 € (370 €)
2022: 722 € (400 €)
2023: 438 €
2024: 336 €
Per una produzione da 120.000 a 140.000 bottiglie all'anno. Non stiamo parlando di un vigneto di 2 ettari in Borgogna.
Re: Atterraggio morbido o schianto?
Inviato: 16 dic 2025 22:46
da Wineduck
Re: Atterraggio morbido o schianto?
Inviato: 16 dic 2025 22:47
da Wineduck
Re: Atterraggio morbido o schianto?
Inviato: 17 dic 2025 01:22
da dtts_it
Henridusud ha scritto:Nexus1990 ha scritto:Henridusud ha scritto:Solo tre delle ultime dodici annate di Haut-Brion vengono vendute a un prezzo superiore a quello delle primeur!
State riscontrando la stessa cosa in Italia?
Cordiali saluti
Anche l’ultima annata è alta? Non ha abbassato drasticamente i prezzi anche Haut Brion, come tutti?
In effetti, i prezzi di lancio en primeur del 23 e 24 segnano la fine temporanea della frenesia. Ecco i prezzi en primeur degli ultimi cinque anni e, a fianco, il prezzo attuale a cui le bottiglie si possono trovare senza troppa ricerca:
2020: 605 € (in aumento del 52% rispetto al 2019!) Prezzo attuale 460 €
2021: 600 € (370 €)
2022: 722 € (400 €)
2023: 438 €
2024: 336 €
Per una produzione da 120.000 a 140.000 bottiglie all'anno. Non stiamo parlando di un vigneto di 2 ettari in Borgogna.
Scusami la 2022 dove si trova a 400€? Io a meno di 500€ non la vedo
Re: Atterraggio morbido o schianto?
Inviato: 17 dic 2025 04:25
da Henridusud
Haut Brion 2022
2 bouteilles
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23 octobre 2025 à 21:30:00 Dans votre fuseau horaire
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Re: Atterraggio morbido o schianto?
Inviato: 17 dic 2025 09:59
da ORSO85
Nebbiolino ha scritto:ORSO85 ha scritto:concordo, aggiungo solo un punto di vista: i prezzi delle cantine sono in continuo aumento.
Attendo che anche i produttori si rendano conto di quanto sia dannosa questa politica al rialzo.
Credo fortemente anche che la filiera vada ridotta, tra cantina e consumatore c'è un passaggio di troppo ad oggi.
nel mentre non si muove granchè, meglio per chi beve e peggio per chi vende.
Penso che diversi produttori se ne siano accorti, avendo cantine piene di vino.
Poi non so dirti, immagino che le casistiche siano diverse. Chi ha la forza di farlo, probabilmente non abbassa e attende nella speranza di tempi migliori; in genere “tornare indietro” sui prezzi praticati non è mai commercialmente facile…
Comunque dopo anni di aumenti sull’onda delle varie speculazioni, é inevitabile che nel momento in cui arriva una congiuntura economica complicata tutto si inchiodi.
Si però così condanni chi fa questo mestiere e deve rivendere il tuo vino, se non ti adegui al mercato e il tuo vino non si vende....significa che per venderlo dovrò tagliare il mio margine e i casi sono due:
- ho le spalle coperte e sopperisco diversamente a questa problematica (sempre più vasta)
- non ho le spalle coperte così bene e devo inventarmi qualcosa
In entrambi i casi io il tuo vino non lo riprendo finchè non adegui i listini, con buona pace delle pretese di posizionamento di diversi produttori.
Oggi non c'è più niente che si auto vende, salvo 4/5 nomi italiani e qualche estero se prezzato bene, per me finisce di schianto per molti.
L'altra faccia della medaglia, come sottolineato da Marco, è che molti si sono improvvisati mercanti dal 2019 in poi; seguendo l'ondata di crescita hanno comprato a prezzi crescenti e magari di secondo passaggio. Per loro c'è poca speranza.
Ultimo punto: come per tutti i settori c'è stata una crescita di offerta (esplosione dei siti online periodo covid) e adesso si sta vedendo una normale contrazione e chiusura di alcuni di questi siti. Processo fisiologico di ogni mercato.
I primi due punti invece li vedo più gravosi per il settore e che avranno implicazioni a medio termine, buone per chi beve....decisamente meno buone per chi vende. Basta essere iscritti alle newsletters per capire quanti sconti vengano quotidianamente propinati agli utenti....mentre fino ad un anno e mezzo fa dovevi aspettare e sperare.
Re: Atterraggio morbido o schianto?
Inviato: 17 dic 2025 10:24
da Henridusud
A questo si aggiunge, soprattutto per Bordeaux, il fatto che i mercati americano e cinese non sono più quelli di una volta. Hanno trascurato gli altri: francese, italiano e spagnolo. Guardate il numero di post su questo forum che menzionano i vini di Bordeaux: praticamente nessuno.
La Borgogna, con le sue piccole superfici vitate e la sua produzione, resiste ancora. Ma ciò che sale deve scendere.
L'afflusso di vini di Bordeaux sui siti d'asta è assolutamente incredibile. Nessun acquirente, molti venditori. Sappiamo cosa significa.
Re: Atterraggio morbido o schianto?
Inviato: 18 dic 2025 22:34
da Nebbiolino
ORSO85 ha scritto:In entrambi i casi io il tuo vino non lo riprendo finchè non adegui i listini, con buona pace delle pretese di posizionamento di diversi produttori.
E fai benissimo.
Penso sia l’unica reazione sensata alle logiche di un mercato che per anni è stato drogato da spinte speculative.
Un caro amico ristoratore, con una grande passione per il vino, fa lo stesso.
Nomi o non nomi, quando i prezzi aumentano in modo assurdo, smette di tenere quelle referenze.
Perché, dice, “loro possono dire quello vogliono, ma poi il vino devo venderlo io. E a questi prezzi, non lo vuole nessuno”.
Fra l’altro, con la fortuna (in qualche aspetto, é proprio così…) di vivere dove viviamo, non mancano quasi mai le alternative valide.
Re: Atterraggio morbido o schianto?
Inviato: 18 dic 2025 23:30
da Wineduck
Nebbiolino ha scritto:ORSO85 ha scritto:In entrambi i casi io il tuo vino non lo riprendo finchè non adegui i listini, con buona pace delle pretese di posizionamento di diversi produttori.
E fai benissimo.
Penso sia l’unica reazione sensata alle logiche di un mercato che per anni è stato drogato da spinte speculative.
Un caro amico ristoratore, con una grande passione per il vino, fa lo stesso.
Nomi o non nomi, quando i prezzi aumentano in modo assurdo, smette di tenere quelle referenze.
Perché, dice, “loro possono dire quello vogliono, ma poi il vino devo venderlo io. E a questi prezzi, non lo vuole nessuno”.
Fra l’altro, con la fortuna (in qualche aspetto, é proprio così…) di vivere dove viviamo, non mancano quasi mai le alternative valide.
Tutto vero però non possiamo sparare ad alzo zero solo sui produttori dopo che per anni è stata tutta la filiera distributiva ad ingrassarsi tramite il vino. I ristoratori hanno cominciato vent'anni fa a prezzare il vino in Italia ai valori americani perché là i prezzi erano molto più alti. Poi sono arrivati i ricarichi del minimo 300% se non addirittura del 500% perché in carta non si poteva avere "un vino a meno di 50 euro"! Per non parlare di distributori e agenti che si sono arricchiti grazie alla domanda crescente di vino... chiudiamo in bellezza con una legione di privati che per anni ha usato i vini speculativi per finanziare i propri nuovi acquisti o le bevute di alto livello.
E ora sarebbe colpa dei produttori (gli ultimi che hanno alzato i prezzi)?
Re: Atterraggio morbido o schianto?
Inviato: 19 dic 2025 02:08
da ORSO85
No Ale, non sparo a zero sui produttori tanto per trovare qualcuno da incolpare….volevo riportare la mia esperienza con alcuni produttori e parlare dal punto di vista di venditore.
Ognuno ha le sue colpe.
Devo ancora capire poi come mai nel 2025 ci siano ancora i rappresentanti….
Re: Atterraggio morbido o schianto?
Inviato: 19 dic 2025 11:16
da Sal Paradise
ORSO85 ha scritto:
Devo ancora capire poi come mai nel 2025 ci siano ancora i rappresentanti….
In che senso? Non servono più?
Re: Atterraggio morbido o schianto?
Inviato: 19 dic 2025 12:19
da ORSO85
Sal Paradise ha scritto:ORSO85 ha scritto:
Devo ancora capire poi come mai nel 2025 ci siano ancora i rappresentanti….
In che senso? Non servono più?
In diversi casi aggiungono un passaggio che comporta costi e vincoli aggiuntivi non necessari, quando poi a gestire il flusso economico e la logistica sono direttamente cantine ed enoteche.
Re: Atterraggio morbido o schianto?
Inviato: 19 dic 2025 16:18
da Wineduck

Il DP lo vedo discretamente in discesa...
Se continua così ritorneremo a comprarlo a € 90-110 come accadeva fino all'uscita delle annate 2002-2004
Re: Atterraggio morbido o schianto?
Inviato: 19 dic 2025 17:45
da Henridusud
Su questo forum a novembre, il DP 2015 è stato messo in vendita a 160 euro per una vendita veloce. E se si va sui principali siti d'aste, il crollo è evidente per il 99,9% dei vini.
Solo una tenuta, che ha vinificato per la prima volta nel 2021, sta raggiungendo prezzi stratosferici. Viviamo in tempi straordinari.
Re: Atterraggio morbido o schianto?
Inviato: 19 dic 2025 20:03
da darkshadow
Henridusud ha scritto:Su questo forum a novembre, il DP 2015 è stato messo in vendita a 160 euro per una vendita veloce. E se si va sui principali siti d'aste, il crollo è evidente per il 99,9% dei vini.
Solo una tenuta, che ha vinificato per la prima volta nel 2021, sta raggiungendo prezzi stratosferici. Viviamo in tempi straordinari.
Quale sarebbe la tenuta che sta raggiungendo prezzi stratosferoci?
Re: Atterraggio morbido o schianto?
Inviato: 19 dic 2025 20:37
da dani23
darkshadow ha scritto:Henridusud ha scritto:Su questo forum a novembre, il DP 2015 è stato messo in vendita a 160 euro per una vendita veloce. E se si va sui principali siti d'aste, il crollo è evidente per il 99,9% dei vini.
Solo una tenuta, che ha vinificato per la prima volta nel 2021, sta raggiungendo prezzi stratosferici. Viviamo in tempi straordinari.
Quale sarebbe la tenuta che sta raggiungendo prezzi stratosferoci?
In Borgogna ci sono William Kelley e Guilbert Gillet…ma sicuramente ce ne sono anche altrove…
comunque è veramente difficile scegliere tra un Savigny di Gillet e un Gevrey di Rousseau

Re: Atterraggio morbido o schianto?
Inviato: 19 dic 2025 21:32
da darkshadow
dani23 ha scritto:darkshadow ha scritto:Henridusud ha scritto:Su questo forum a novembre, il DP 2015 è stato messo in vendita a 160 euro per una vendita veloce. E se si va sui principali siti d'aste, il crollo è evidente per il 99,9% dei vini.
Solo una tenuta, che ha vinificato per la prima volta nel 2021, sta raggiungendo prezzi stratosferici. Viviamo in tempi straordinari.
Quale sarebbe la tenuta che sta raggiungendo prezzi stratosferoci?
In Borgogna ci sono William Kelley e Guilbert Gillet…ma sicuramente ce ne sono anche altrove…
comunque è veramente difficile scegliere tra un Savigny di Gillet e un Gevrey di Rousseau

Possiamo aggiungerne un terzo sempre in Borgogna: Pierre Millemann.
Re: Atterraggio morbido o schianto?
Inviato: 19 dic 2025 21:49
da Nexus1990
darkshadow ha scritto:dani23 ha scritto:darkshadow ha scritto:Henridusud ha scritto:Su questo forum a novembre, il DP 2015 è stato messo in vendita a 160 euro per una vendita veloce. E se si va sui principali siti d'aste, il crollo è evidente per il 99,9% dei vini.
Solo una tenuta, che ha vinificato per la prima volta nel 2021, sta raggiungendo prezzi stratosferici. Viviamo in tempi straordinari.
Quale sarebbe la tenuta che sta raggiungendo prezzi stratosferoci?
In Borgogna ci sono William Kelley e Guilbert Gillet…ma sicuramente ce ne sono anche altrove…
comunque è veramente difficile scegliere tra un Savigny di Gillet e un Gevrey di Rousseau

Possiamo aggiungerne un terzo sempre in Borgogna: Pierre Millemann.
Nomi palesemente inventati
Re: Atterraggio morbido o schianto?
Inviato: 20 dic 2025 03:50
da Nebbiolino
Wineduck ha scritto:Nebbiolino ha scritto:ORSO85 ha scritto:In entrambi i casi io il tuo vino non lo riprendo finchè non adegui i listini, con buona pace delle pretese di posizionamento di diversi produttori.
E fai benissimo.
Penso sia l’unica reazione sensata alle logiche di un mercato che per anni è stato drogato da spinte speculative.
Un caro amico ristoratore, con una grande passione per il vino, fa lo stesso.
Nomi o non nomi, quando i prezzi aumentano in modo assurdo, smette di tenere quelle referenze.
Perché, dice, “loro possono dire quello vogliono, ma poi il vino devo venderlo io. E a questi prezzi, non lo vuole nessuno”.
Fra l’altro, con la fortuna (in qualche aspetto, é proprio così…) di vivere dove viviamo, non mancano quasi mai le alternative valide.
Tutto vero però non possiamo sparare ad alzo zero solo sui produttori dopo che per anni è stata tutta la filiera distributiva ad ingrassarsi tramite il vino. I ristoratori hanno cominciato vent'anni fa a prezzare il vino in Italia ai valori americani perché là i prezzi erano molto più alti. Poi sono arrivati i ricarichi del minimo 300% se non addirittura del 500% perché in carta non si poteva avere "un vino a meno di 50 euro"! Per non parlare di distributori e agenti che si sono arricchiti grazie alla domanda crescente di vino... chiudiamo in bellezza con una legione di privati che per anni ha usato i vini speculativi per finanziare i propri nuovi acquisti o le bevute di alto livello.
E ora sarebbe colpa dei produttori (gli ultimi che hanno alzato i prezzi)?
Ma no, a questo festino della speculazione hanno partecipato tutti.
Ma c’è chi é stato coi piedi per terra e non ha seguito l’onda.
L’amico di cui scrivevo ha sempre fatto cucina del territorio unita ad una cantina ricchissima con ricarichi onestissimi.
Risultato? É pieno sempre, anche in settimana, e non è manco in zona così “di passaggio”…