I 30 vini della vita (fino ad ora…)
Inviato: 16 giu 2024 11:45
Sono almeno trent’anni che ho la passione del vino di qualità. Negli ultimi 15 anni l’avevo un po’ trascurata, soprattutto perché (purtroppo) i vini di qualità che mi piacciono costano molto e in quel periodo avevo bisogno di concentrarmi più su altri aspetti. Sono due - tre anni che mi è tornata la passione e ho ripreso ad investire risorse nel settore. Oddio, proprio di investimento non si può parlare perché su dieci bottiglie che acquisto solo due o tre finiscono in cantina… e anche quelle, prima o poi…
All’inizio del mio interesse, con vapore e tanta pazienza, staccavo tutte le etichette (oggi le fotografo!), per cui ho la memoria storica, se non delle schede tecniche di assaggio, almeno dei nomi.
Per cui vi propongo questo giochetto: individuare i 30 vini “della vostra vita”, non tanto i “migliori” come punteggio, i più famosi ecc. ma quelli che ricordate come i “migliori”.
Vincoli: no vini assaggiati in degustazione ma solo vini bevuti veramente, pranzo o cena, almeno una bottiglia intera (si spera, con amici conviviali…), no vini assaggiati in verticali o in degustazioni comparative (con 10 cl nel bicchiere). No annate.
Comincio io.
In Piemonte prendo il Barolo Vigna Rionda Riserva di Massolino, il Cannubi Boschis di Sandrone, il Cerequio di Voerzio, il Barolo di Bartolo Mascarello; il Sorì Tildin di Gaja.
In Valtellina il Sassella Riserva Rocce Rosse di Ar.Pe.Pe.
In Toscana il Masseto, il Solaia, il Lupicaia, il Brunello di Canalicchio di Sopra, il Chianti Classico Vigna del Sorbo, il Camartina.
In Friuli il Vintage Tunina e lo Chardonnay di Gravner (quello pre anfore). Il Val d’Aosta lo Chardonnay cuvée Bois di Les Cretes. In Campania il Furore bianco (o il Fiorduva) di Marisa Cuomo. In Umbria il Cervaro della Sala.
Andiamo in Francia. Nel Bordeaux scelgo Latour, Cheval Blanc e Haut Brion.
In Bourgogne il Clos de Tart, lo Chambolle Musigny Les Amoruseuses di Comte de Vogüe, Vosne Romanée Les Genevrieres di Leroy, il Puligny Montrachet Clavoillon di Leflaive, il Mersault di Coche Dury, il Beaune Vigne de l’Enfant Jesus di Bouchard, il Gevrey Chambertin Lavaux Saint Jacques di Dugat Py, il Pommard Clos des Epeneaux di Comte Armand.
In Loira il Coulee de la Serrant. In Alsazia il Clos Windsbuhl di Zind Humbrecht.
Ho finito le trenta cartucce e ho considerato solo Italia e Francia… Spagna, Germania, Napa, Australia avrebbero richiesto almeno altri dieci posti…
All’inizio del mio interesse, con vapore e tanta pazienza, staccavo tutte le etichette (oggi le fotografo!), per cui ho la memoria storica, se non delle schede tecniche di assaggio, almeno dei nomi.
Per cui vi propongo questo giochetto: individuare i 30 vini “della vostra vita”, non tanto i “migliori” come punteggio, i più famosi ecc. ma quelli che ricordate come i “migliori”.
Vincoli: no vini assaggiati in degustazione ma solo vini bevuti veramente, pranzo o cena, almeno una bottiglia intera (si spera, con amici conviviali…), no vini assaggiati in verticali o in degustazioni comparative (con 10 cl nel bicchiere). No annate.
Comincio io.
In Piemonte prendo il Barolo Vigna Rionda Riserva di Massolino, il Cannubi Boschis di Sandrone, il Cerequio di Voerzio, il Barolo di Bartolo Mascarello; il Sorì Tildin di Gaja.
In Valtellina il Sassella Riserva Rocce Rosse di Ar.Pe.Pe.
In Toscana il Masseto, il Solaia, il Lupicaia, il Brunello di Canalicchio di Sopra, il Chianti Classico Vigna del Sorbo, il Camartina.
In Friuli il Vintage Tunina e lo Chardonnay di Gravner (quello pre anfore). Il Val d’Aosta lo Chardonnay cuvée Bois di Les Cretes. In Campania il Furore bianco (o il Fiorduva) di Marisa Cuomo. In Umbria il Cervaro della Sala.
Andiamo in Francia. Nel Bordeaux scelgo Latour, Cheval Blanc e Haut Brion.
In Bourgogne il Clos de Tart, lo Chambolle Musigny Les Amoruseuses di Comte de Vogüe, Vosne Romanée Les Genevrieres di Leroy, il Puligny Montrachet Clavoillon di Leflaive, il Mersault di Coche Dury, il Beaune Vigne de l’Enfant Jesus di Bouchard, il Gevrey Chambertin Lavaux Saint Jacques di Dugat Py, il Pommard Clos des Epeneaux di Comte Armand.
In Loira il Coulee de la Serrant. In Alsazia il Clos Windsbuhl di Zind Humbrecht.
Ho finito le trenta cartucce e ho considerato solo Italia e Francia… Spagna, Germania, Napa, Australia avrebbero richiesto almeno altri dieci posti…