Ennesima variazione sul frusto tema "taglio dei costi fissi ed esternalizzazione di tutto l'esternalizzabile". Il nome anglofono e' perfetto in questo contesto, come "fiscal compact", "spread" e tutti termini wanagana usati per mascherare inc#late. Tra l'altro questo modello di business, secondo me piuttosto parassitario, in Piemonte lo porta avanti da oltre trent'anni Martinetti: questo tipo qui ha scoperto l'acqua calda e l'ha battezzata hot water.
Se minimizzare i costi fissi e azzerare gli investimenti portasse a un eccezionale rapporto qualita'/prezzo dei vini cosi' prodotti, l'esternalizzazione totale saprebbe meno di furbata, ma il nome wanagana e il precedente di Martinetti mi fanno pensare che saranno invece vini costosi.
P.S. in Sudafrica operano diverse cantine virtuali, ovviamente e' un fenomeno in crescita, per motivi che credo non ci sia bisogno di spiegare: investire costa e comporta il rischio imprenditoriale, e dover pagare stipendi a molti non piace (io ne farei un motivo di orgoglio personale, ma sono old style).
Just my 2 cents.