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Prosecco
Inviato: 07 apr 2017 12:49
da landmax
http://www.winenews.it/news/44813/il-pr ... no-zanetteMeglio tardi che mai, si dirà.
In realtà, leggendo l'intero articolo, mi pare che il Consorzio di Tutela del Prosecco abbia un progetto più ampio e ambizioso, che mi auguro possa diventare presto realtà. E spero che questo buon esempio possa essere contagioso anche per altre denominazioni.
Bravi davvero, confidando naturalmente che agli impegni presi seguano i fatti. Ma sono fiducioso: i veneti sono persone concrete e hanno capito che questo "scarto" a 360 gradi può portare ancora più
appeal al loro marchio (già peraltro molto forte nel mondo).
Re: Prosecco
Inviato: 07 apr 2017 13:05
da vinogodi
...rischiavano, dopo i tanti servizi passati anche su reti nazionali, di avere contraccolpi spaventosi di immagine con conseguenti terrificanti contrazioni di vendita . Ormai è risaputo che nell'ultimo decennio, da un bacino coltivato a Glera che produceva qualcosa come 100.000.000 di bottiglie , si è passato ad oggi a 500.000.000 di bottiglie con la prospettiva, non certo campata in aria ma pianificata , del miliardo di bottiglie nei prossimi 5 anni. Quindi estensione dell'area coltivata a Glera nelle province limitrofe ed oltre , fino ad arrivare addirittura a "Prosecco" (amena località addirittura sulla costa friulana) in Friuli . Tutto ciò significa espandere i mercati per sostenere questa biblica espansione, anche in quelle aree dove la sostenibilità agricola è molto sentita (Germania e Gran Bretagna soprattutto) , mentre ad oggi per avere rese che sostengano certi numeri, i trattamenti sono stati (e sono) a tappeto e con qualsiasi fitofarmaco efficace a mantenere queste rese. Ormai i vigneti sono prospicenti ad abitazioni o addirittura centri abitati, con pericolo reale per la popolazione in caso di trattamenti indiscriminati. Dove venisse fuori tale anomalia , con dati epidemiologici oggettivi (e , purtroppo , prevedibili) ne scaturirebbe un caos inenarrabile e un contraccolpo spaventoso, dopo gli investimenti stanziati per questo irripetibile sviluppo.
Quindi sulla santità di chi governa questo fenomeno , dopo ciò che hanno permesso in questi anni, mi sembra una naturale conseguenza di prospettiva di immagine/marketing/commerciale , non un anelito salutista e socialmente condivisibile dei padroni del vapore....

Re: Prosecco
Inviato: 07 apr 2017 13:17
da paolik
vinogodi ha scritto:...rischiavano, dopo i tanti servizi passati anche su reti nazionali, di avere contraccolpi spaventosi di immagine con conseguenti terrificanti contrazioni di vendita . Ormai è risaputo che nell'ultimo decennio, da un bacino coltivato a Glera che produceva qualcosa come 100.000.000 di bottiglie , si è passato ad oggi a 500.000.000 di bottiglie con la prospettiva, non certo campata in aria ma pianificata , del miliardo di bottiglie nei prossimi 5 anni. Quindi estensione dell'area coltivata a Glera nelle province limitrofe ed oltre , fino ad arrivare addirittura a "Prosecco" (amena località addirittura sulla costa friulana) in Friuli . Tutto ciò significa espandere i mercati per sostenere questa biblica espansione, anche in quelle aree dove la sostenibilità agricola è molto sentita (Germania e Gran Bretagna soprattutto) , mentre ad oggi per avere rese che sostengano certi numeri, i trattamenti sono stati (e sono) a tappeto e con qualsiasi fitofarmaco efficace a mantenere queste rese. Ormai i vigneti sono prospicenti ad abitazioni o addirittura centri abitati, con pericolo reale per la popolazione in caso di trattamenti indiscriminati. Dove venisse fuori tale anomalia , con dati epidemiologici oggettivi (e , purtroppo , prevedibili) ne scaturirebbe un caos inenarrabile e un contraccolpo spaventoso, dopo gli investimenti stanziati per questo irripetibile sviluppo.
Quindi sulla santità di chi governa questo fenomeno , dopo ciò che hanno permesso in questi anni, mi sembra una naturale conseguenza di prospettiva di immagine/marketing/commerciale , non un anelito salutista e socialmente condivisibile dei padroni del vapore....

Ormai il veneto sta diventato dove c'e' terra da coltivare un immenso vigneto, stanno piantando prosecco e glera dappertutto, in posti che con le colline trevigiane non hanno nulla da spartire, se parliamo di terre solo buone fin'ora per gli ortaggi, un mio amico agricoltore mi ha detto che in certe zone della bassa padovana fanno del mosto di prosecco con 9 gradi babo, poi tutto si aggiusta

Re: Prosecco
Inviato: 07 apr 2017 13:30
da vinogodi
paolik ha scritto:vinogodi ha scritto:...rischiavano, dopo i tanti servizi passati anche su reti nazionali, di avere contraccolpi spaventosi di immagine con conseguenti terrificanti contrazioni di vendita . Ormai è risaputo che nell'ultimo decennio, da un bacino coltivato a Glera che produceva qualcosa come 100.000.000 di bottiglie , si è passato ad oggi a 500.000.000 di bottiglie con la prospettiva, non certo campata in aria ma pianificata , del miliardo di bottiglie nei prossimi 5 anni. Quindi estensione dell'area coltivata a Glera nelle province limitrofe ed oltre , fino ad arrivare addirittura a "Prosecco" (amena località addirittura sulla costa friulana) in Friuli . Tutto ciò significa espandere i mercati per sostenere questa biblica espansione, anche in quelle aree dove la sostenibilità agricola è molto sentita (Germania e Gran Bretagna soprattutto) , mentre ad oggi per avere rese che sostengano certi numeri, i trattamenti sono stati (e sono) a tappeto e con qualsiasi fitofarmaco efficace a mantenere queste rese. Ormai i vigneti sono prospicenti ad abitazioni o addirittura centri abitati, con pericolo reale per la popolazione in caso di trattamenti indiscriminati. Dove venisse fuori tale anomalia , con dati epidemiologici oggettivi (e , purtroppo , prevedibili) ne scaturirebbe un caos inenarrabile e un contraccolpo spaventoso, dopo gli investimenti stanziati per questo irripetibile sviluppo.
Quindi sulla santità di chi governa questo fenomeno , dopo ciò che hanno permesso in questi anni, mi sembra una naturale conseguenza di prospettiva di immagine/marketing/commerciale , non un anelito salutista e socialmente condivisibile dei padroni del vapore....

Ormai il veneto sta diventato dove c'e' terra da coltivare un immenso vigneto, stanno piantando prosecco e glera dappertutto, in posti che con le colline trevigiane non hanno nulla da spartire, se parliamo di terre solo buone fin'ora per gli ortaggi, un mio amico agricoltore mi ha detto che in certe zone della bassa padovana fanno del mosto di prosecco con 9 gradi babo, poi tutto si aggiusta

...ma va là ... la prima fase è quella della grancassa di togliere 3 (tre) fitofarmaci delle decine utilizzate , anche se quelli più accertatamente mutagenici e genotossici. Poi si passerà al Bio e poi , perché no , al Biodinamico . E tutto il NOrd , dalle Langhe alle Grave del Friuli , saranno preda della Glera come fosse una erbaccia infestante . E per sostenere un mercato di qualche miliardo di bottiglie prodotte , avendo ormai risorse infinite da spendere, recluteranno gli epidemiologi del Ministero della Sanità per certificarne la santificazione salutista , scoprendo benefici fino ad allora sconosciuti, come la cura dei tumori (se bevuto in giusta quantità) , l'aspetto migliorativo dell'erezione , la riduzione della miopia e , in caso di uso moderato ma continuativo, le proprietà antivirali e terapeutiche , oltre che i benefici ormai accertati in caso di alopecia...

Re: Prosecco
Inviato: 07 apr 2017 14:08
da Alberto
vinogodi ha scritto: "Prosecco" (amena località addirittura sulla costa friulana) in Friuli .
Aaargh...

Re: Prosecco
Inviato: 07 apr 2017 14:30
da vinogodi
Alberto ha scritto:vinogodi ha scritto: "Prosecco" (amena località addirittura sulla costa friulana) in Friuli .
Aaargh...

...la nota di sdegno è per il tentativo di arrivare fino a Trieste o perché ti risulta che Prosecco sia da qualche altra parte?

Re: Prosecco
Inviato: 07 apr 2017 14:45
da Alberto
Eddai su, non prendertela.
Prosecco essendo in provincia di Trieste non è in Friuli, tutto qua.
Sarebbe come dire che Viadana è in Emilia!

(no...questo no, dai...forse non è calzante...

)
Tra l'altro i viticoltori della zona sono incazzati come iene perché loro la glera non la riescono a piantare (con lacrime e sangue, tra rovi e sassi se tirano fuori 100 m2 di terra è tanto), mentre gli odiati furlani (ricordo per inciso che l'epiteto furlan in triestino è sinonimo più o meno di "tonto") in pianura fanno su centinaia di ettari al colpo...

Re: Prosecco
Inviato: 07 apr 2017 14:57
da vinotec
...ho letto di recente che anche il consorzio Asti spumante, visto che il dolce tira molto meno, con tante bottiglie invendute, hanno pensato di fare un asti spumante brut, tipo prosecco e questo ha fatto infuriare i veneti capeggiati dal presidente della regione Luca Zaia...
Re: Prosecco
Inviato: 07 apr 2017 15:14
da gbaenergiaeco10
sto sviluppando un odio per questa denominazione quasi viscerale..e non mi interessa se vengo ritenuto ottuso, enofighetto, limitato, o cos'altro..una presa per il culo dopo l'altra, e una spocchia che se trova riscontro nel mercato (di massa, di nicchia un po' meno...) non trova quasi mai giustificazione nel calice..e mi fanno morire quelli che lo paragonano allo champagne parlando di numeri e vendite....."ma come non lo vedi? i numero parlano chiaro"....ma andate a cagare....preferisco una mezza di peroni (che magari è anche più salutare)
Re: Prosecco
Inviato: 07 apr 2017 15:25
da vinogodi
gbaenergiaeco10 ha scritto:sto sviluppando un odio per questa denominazione quasi viscerale..e non mi interessa se vengo ritenuto ottuso, enofighetto, limitato, o cos'altro..una presa per il culo dopo l'altra, e una spocchia che se trova riscontro nel mercato (di massa, di nicchia un po' meno...) non trova quasi mai giustificazione nel calice..e mi fanno morire quelli che lo paragonano allo champagne parlando di numeri e vendite....."ma come non lo vedi? i numero parlano chiaro"....ma andate a cagare....preferisco una mezza di peroni (che magari è anche più salutare)
...secondo me atteggiamento sbagliato , perché ci sono stupendi artigiani e produttori di Prosecco i cui vini hanno una bevibilità magnifica. Anche se limitata , ormai, ad una percentuale piccola del Prosecco prodotto. Chissà perché mi ricorda, come fenomeno e guarda caso in rosso , il pianeta Lambrusco , dove l'universo qualitativo sta , per fortuna e a differenza del Prosecco, aumentando mediamente senza aumentare l'aspetto quantitativo rispetto ai decenni scorsi, anzi ... poi , si sa , le pecore nere ci sono dappertutto ...
Re: Prosecco
Inviato: 07 apr 2017 15:43
da gbaenergiaeco10
vinogodi ha scritto:gbaenergiaeco10 ha scritto:sto sviluppando un odio per questa denominazione quasi viscerale..e non mi interessa se vengo ritenuto ottuso, enofighetto, limitato, o cos'altro..una presa per il culo dopo l'altra, e una spocchia che se trova riscontro nel mercato (di massa, di nicchia un po' meno...) non trova quasi mai giustificazione nel calice..e mi fanno morire quelli che lo paragonano allo champagne parlando di numeri e vendite....."ma come non lo vedi? i numero parlano chiaro"....ma andate a cagare....preferisco una mezza di peroni (che magari è anche più salutare)
...secondo me atteggiamento sbagliato , perché ci sono stupendi artigiani e produttori di Prosecco i cui vini hanno una bevibilità magnifica. Anche se limitata , ormai, ad una percentuale piccola del Prosecco prodotto. Chissà perché mi ricorda, come fenomeno e guarda caso in rosso , il pianeta Lambrusco , dove l'universo qualitativo sta , per fortuna e a differenza del Prosecco, aumentando mediamente senza aumentare l'aspetto quantitativo rispetto ai decenni scorsi, anzi ... poi , si sa , le pecore nere ci sono dappertutto ...
ne sono consapevole Marco, ma a volte mi sale proprio il crimine..sei ad un aperitivo e sembra quasi che se non bevi prosecco sei un pirla..(ti lascio immaginare la qualità media dei prosecco che vengono serviti nel milanese in orario aperitivo..ma giuro, una roba che a berla si fa fatica), piantano vigne anche sui tetti, buttano schifezze in perfetto stile terra dei fuochi, e poi vengono fuori con sto marketing da due soldi..sul discorso "produttori che lavorano bene" proprio tu una volta scrivesti, parlando del biologico, che da una valutazione di contesto non si può prescindere..può ragionevolmente esistere un vigna a conduzione biologica a fianco ad una discarica? può ragionevolmente esistere un territorio sano circondato da territori malati?...non sono biologo, nè agronomo..ma così ragionando qualche dubbio mi sovviene..
Re: Prosecco
Inviato: 07 apr 2017 16:10
da vinogodi
gbaenergiaeco10 ha scritto:vinogodi ha scritto:gbaenergiaeco10 ha scritto:sto sviluppando un odio per questa denominazione quasi viscerale..e non mi interessa se vengo ritenuto ottuso, enofighetto, limitato, o cos'altro..una presa per il culo dopo l'altra, e una spocchia che se trova riscontro nel mercato (di massa, di nicchia un po' meno...) non trova quasi mai giustificazione nel calice..e mi fanno morire quelli che lo paragonano allo champagne parlando di numeri e vendite....."ma come non lo vedi? i numero parlano chiaro"....ma andate a cagare....preferisco una mezza di peroni (che magari è anche più salutare)
...secondo me atteggiamento sbagliato , perché ci sono stupendi artigiani e produttori di Prosecco i cui vini hanno una bevibilità magnifica. Anche se limitata , ormai, ad una percentuale piccola del Prosecco prodotto. Chissà perché mi ricorda, come fenomeno e guarda caso in rosso , il pianeta Lambrusco , dove l'universo qualitativo sta , per fortuna e a differenza del Prosecco, aumentando mediamente senza aumentare l'aspetto quantitativo rispetto ai decenni scorsi, anzi ... poi , si sa , le pecore nere ci sono dappertutto ...
ne sono consapevole Marco, ma a volte mi sale proprio il crimine..sei ad un aperitivo e sembra quasi che se non bevi prosecco sei un pirla..(ti lascio immaginare la qualità media dei prosecco che vengono serviti nel milanese in orario aperitivo..ma giuro, una roba che a berla si fa fatica), piantano vigne anche sui tetti, buttano schifezze in perfetto stile terra dei fuochi, e poi vengono fuori con sto marketing da due soldi..sul discorso "produttori che lavorano bene" proprio tu una volta scrivesti, parlando del biologico, che da una valutazione di contesto non si può prescindere..può ragionevolmente esistere un vigna a conduzione biologica a fianco ad una discarica? può ragionevolmente esistere un territorio sano circondato da territori malati?...non sono biologo, nè agronomo..ma così ragionando qualche dubbio mi sovviene..
...purtroppo tocchi dei nervi scoperti . Per fortuna, quel che succede in una lontana landa del padovano oppure in altra provincia limitrofa ai margini della denominazione, può non condizionare quel che succede nel cuore di Valdobbiadene da produttori/artigiani storici , senza andare a scomodare gli ecosistemi , il Bio oppure l'agricoltura sostenibile in generale...
Re: Prosecco
Inviato: 07 apr 2017 16:29
da pippuz
Io di prosecco che mi piace finora ho assaggiato quello di 3-4 produttori che sul totale penso arrivino al massimo allo 0,01% delle bottiglie.
Concordo che quello che servono a Milano sia agghiacciante.
Re: Prosecco
Inviato: 07 apr 2017 20:10
da paolik
vinogodi ha scritto:paolik ha scritto:vinogodi ha scritto:...rischiavano, dopo i tanti servizi passati anche su reti nazionali, di avere contraccolpi spaventosi di immagine con conseguenti terrificanti contrazioni di vendita . Ormai è risaputo che nell'ultimo decennio, da un bacino coltivato a Glera che produceva qualcosa come 100.000.000 di bottiglie , si è passato ad oggi a 500.000.000 di bottiglie con la prospettiva, non certo campata in aria ma pianificata , del miliardo di bottiglie nei prossimi 5 anni. Quindi estensione dell'area coltivata a Glera nelle province limitrofe ed oltre , fino ad arrivare addirittura a "Prosecco" (amena località addirittura sulla costa friulana) in Friuli . Tutto ciò significa espandere i mercati per sostenere questa biblica espansione, anche in quelle aree dove la sostenibilità agricola è molto sentita (Germania e Gran Bretagna soprattutto) , mentre ad oggi per avere rese che sostengano certi numeri, i trattamenti sono stati (e sono) a tappeto e con qualsiasi fitofarmaco efficace a mantenere queste rese. Ormai i vigneti sono prospicenti ad abitazioni o addirittura centri abitati, con pericolo reale per la popolazione in caso di trattamenti indiscriminati. Dove venisse fuori tale anomalia , con dati epidemiologici oggettivi (e , purtroppo , prevedibili) ne scaturirebbe un caos inenarrabile e un contraccolpo spaventoso, dopo gli investimenti stanziati per questo irripetibile sviluppo.
Quindi sulla santità di chi governa questo fenomeno , dopo ciò che hanno permesso in questi anni, mi sembra una naturale conseguenza di prospettiva di immagine/marketing/commerciale , non un anelito salutista e socialmente condivisibile dei padroni del vapore....

Ormai il veneto sta diventato dove c'e' terra da coltivare un immenso vigneto, stanno piantando prosecco e glera dappertutto, in posti che con le colline trevigiane non hanno nulla da spartire, se parliamo di terre solo buone fin'ora per gli ortaggi, un mio amico agricoltore mi ha detto che in certe zone della bassa padovana fanno del mosto di prosecco con 9 gradi babo, poi tutto si aggiusta

...ma va là ... la prima fase è quella della grancassa di togliere 3 (tre) fitofarmaci delle decine utilizzate , anche se quelli più accertatamente mutagenici e genotossici. Poi si passerà al Bio e poi , perché no , al Biodinamico . E tutto il NOrd , dalle Langhe alle Grave del Friuli , saranno preda della Glera come fosse una erbaccia infestante . E per sostenere un mercato di qualche miliardo di bottiglie prodotte , avendo ormai risorse infinite da spendere, recluteranno gli epidemiologi del Ministero della Sanità per certificarne la santificazione salutista , scoprendo benefici fino ad allora sconosciuti, come la cura dei tumori (se bevuto in giusta quantità) , l'aspetto migliorativo dell'erezione , la riduzione della miopia e , in caso di uso moderato ma continuativo, le proprietà antivirali e terapeutiche , oltre che i benefici ormai accertati in caso di alopecia...

Ricordo una puntata di report dove parlavano del prosecco, e parlavano tra l'altro della zona di conegliano, dove le persone di un certo reddito anni fa si erano fatti la casa nelle splendide colline, ora sono accerchiati dai vigneti e soprattutto dai trattamenti dei viticultori, dove se avevano intorno all'abitazione 4 vigneti, spesso passavano a fare i trattamenti in 4 giorni differenti, e poi hanno intervistato 2 dottori dell'asl vicina e uno ha sentenziato che e' respirare l'aria di quei posti e' come prendere un'aspirina al giorno, io gli chiederei di vivere in quei postia questi signori

, quindi quello che hai pronosticato Marco e' gia' successo, e comunque se non basta la glera, ho sentito che dentro ci puo' andare anche la bistrattata garganega e perche' no anche qualche rosso vinificato in bianco, quindi evviva la qualita', naturalmente vendemmiata rigorosamente con la macchina e quindi con la liquer a base di cimice e qualche altro insetto
Re: Prosecco
Inviato: 07 apr 2017 20:47
da gpetrus
vinogodi ha scritto:...rischiavano, dopo i tanti servizi passati anche su reti nazionali, di avere contraccolpi spaventosi di immagine con conseguenti terrificanti contrazioni di vendita . Ormai è risaputo che nell'ultimo decennio, da un bacino coltivato a Glera che produceva qualcosa come 100.000.000 di bottiglie , si è passato ad oggi a 500.000.000 di bottiglie con la prospettiva, non certo campata in aria ma pianificata , del miliardo di bottiglie nei prossimi 5 anni. Quindi estensione dell'area coltivata a Glera nelle province limitrofe ed oltre , fino ad arrivare addirittura a "Prosecco" (amena località addirittura sulla costa friulana) in Friuli . Tutto ciò significa espandere i mercati per sostenere questa biblica espansione, anche in quelle aree dove la sostenibilità agricola è molto sentita (Germania e Gran Bretagna soprattutto) , mentre ad oggi per avere rese che sostengano certi numeri, i trattamenti sono stati (e sono) a tappeto e con qualsiasi fitofarmaco efficace a mantenere queste rese. Ormai i vigneti sono prospicenti ad abitazioni o addirittura centri abitati, con pericolo reale per la popolazione in caso di trattamenti indiscriminati. Dove venisse fuori tale anomalia , con dati epidemiologici oggettivi (e , purtroppo , prevedibili) ne scaturirebbe un caos inenarrabile e un contraccolpo spaventoso, dopo gli investimenti stanziati per questo irripetibile sviluppo.
Quindi sulla santità di chi governa questo fenomeno , dopo ciò che hanno permesso in questi anni, mi sembra una naturale conseguenza di prospettiva di immagine/marketing/commerciale , non un anelito salutista e socialmente condivisibile dei padroni del vapore....

Se scrivi ancora una volta "costa friulana " vengo di persona a tirarti le orecchie

Re: Prosecco
Inviato: 08 apr 2017 21:19
da vinogodi
gpetrus ha scritto:vinogodi ha scritto:...rischiavano, dopo i tanti servizi passati anche su reti nazionali, di avere contraccolpi spaventosi di immagine con conseguenti terrificanti contrazioni di vendita . Ormai è risaputo che nell'ultimo decennio, da un bacino coltivato a Glera che produceva qualcosa come 100.000.000 di bottiglie , si è passato ad oggi a 500.000.000 di bottiglie con la prospettiva, non certo campata in aria ma pianificata , del miliardo di bottiglie nei prossimi 5 anni. Quindi estensione dell'area coltivata a Glera nelle province limitrofe ed oltre , fino ad arrivare addirittura a "Prosecco" (amena località addirittura sulla costa friulana) in Friuli . Tutto ciò significa espandere i mercati per sostenere questa biblica espansione, anche in quelle aree dove la sostenibilità agricola è molto sentita (Germania e Gran Bretagna soprattutto) , mentre ad oggi per avere rese che sostengano certi numeri, i trattamenti sono stati (e sono) a tappeto e con qualsiasi fitofarmaco efficace a mantenere queste rese. Ormai i vigneti sono prospicenti ad abitazioni o addirittura centri abitati, con pericolo reale per la popolazione in caso di trattamenti indiscriminati. Dove venisse fuori tale anomalia , con dati epidemiologici oggettivi (e , purtroppo , prevedibili) ne scaturirebbe un caos inenarrabile e un contraccolpo spaventoso, dopo gli investimenti stanziati per questo irripetibile sviluppo.
Quindi sulla santità di chi governa questo fenomeno , dopo ciò che hanno permesso in questi anni, mi sembra una naturale conseguenza di prospettiva di immagine/marketing/commerciale , non un anelito salutista e socialmente condivisibile dei padroni del vapore....

...
Se scrivi ancora una volta "costa friulana " vengo di persona a tirarti le orecchie

...OK , OK ... mi rimando in geografia , in attesa della bocciatura in ... enografia...
