LE BEVUTE DI FEBBRAIO 2017

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Kalosartipos
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LE BEVUTE DI FEBBRAIO 2017

Messaggioda Kalosartipos » 01 feb 2017 08:38

Allez..
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vinogodi
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Re: LE BEVUTE DI FEBBRAIO 2017

Messaggioda vinogodi » 01 feb 2017 09:48

...ieri sera, iniziata a Gennaio ma finita in Febbraio ( :mrgreen: ) all'Angiol D'or una bella bevuta di "vini tosti) . Cosa?

Preaperitivo , in doppia bottiglia : Blanc de Noir Pas Dosé Lini 910 :D :D :D

BOLLE : Champagne Egly Ouriet Brut Tradition :D :D :D :D - Champagne Blanc de Noir "Lady" Delaplace (Charpentier) :D :D :D :) - Champagne Blanc de Noir Grand Cru da Verzenay Jean Yves Carlini :D :D :D :)

BIANCHI : CErvaro della Sala 2014 (ha decisamente cambiato registro , quasi irriconoscibile ... positivamente ) :D :D :D :) - Meursault "Narvaux" Michelot 2012 :D :D :D :D (grande sorpresa) - Alsace Riesling "Brand" 2011 Zind Humbrecht :D :D :D :)

ROSSI: Pommard La Lavriere 2010 Bernard Dugat Py :D :D :D :) - Primitivo ES Gianfranco Fino 2008 :D :D :D :) - Amarone Classico 2012 Roccolo Grassi ( :D :D :D :D ... monumentale con il brasato di guanciale) - Primitivo "Admira" Nicola Ferri :D :D :D :)

FINALE DOLCE : Primitivo dolce "Lo Apu" Masseria Jorche :D :D :D :)
....Magari ricaviamo un altro piccolo appoggio un po' meno liscio e scivoloso su cui zompettare per attraversare le rapide dell'incomprensione, ed evitare di precipitare nel baratro delle cascate del conflitto perenne...

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gpetrus
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Re: LE BEVUTE DI FEBBRAIO 2017

Messaggioda gpetrus » 01 feb 2017 10:48

vinogodi ha scritto:...ieri sera, iniziata a Gennaio ma finita in Febbraio ( :mrgreen: ) all'Angiol D'or una bella bevuta di "vini tosti) . Cosa?

Preaperitivo , in doppia bottiglia : Blanc de Noir Pas Dosé Lini 910 :D :D :D

BOLLE : Champagne Egly Ouriet Brut Tradition :D :D :D :D - Champagne Blanc de Noir "Lady" Delaplace (Charpentier) :D :D :D :) - Champagne Blanc de Noir Grand Cru da Verzenay Jean Yves Carlini :D :D :D :)

BIANCHI : CErvaro della Sala 2014 (ha decisamente cambiato registro , quasi irriconoscibile ... positivamente ) :D :D :D :) - Meursault "Narvaux" Michelot 2012 :D :D :D :D (grande sorpresa) - Alsace Riesling "Brand" 2011 Zind Humbrecht :D :D :D :)

ROSSI: Pommard La Lavriere 2010 Bernard Dugat Py :D :D :D :) - Primitivo ES Gianfranco Fino 2008 :D :D :D :) - Amarone Classico 2012 Roccolo Grassi ( :D :D :D :D ... monumentale con il brasato di guanciale) - Primitivo "Admira" Nicola Ferri :D :D :D :)

FINALE DOLCE : Primitivo dolce "Lo Apu" Masseria Jorche :D :D :D :)


mi spieghi il BDN di Carlini ? a mio avviso la vecchia cuvee montgolfiere era parecchio piu' buona, anche se in teoria dovrebbe essere lo stesso champo ...mah....misteri...grazie
vinogodi
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Re: LE BEVUTE DI FEBBRAIO 2017

Messaggioda vinogodi » 01 feb 2017 12:54

gpetrus ha scritto:
vinogodi ha scritto:...ieri sera, iniziata a Gennaio ma finita in Febbraio ( :mrgreen: ) all'Angiol D'or una bella bevuta di "vini tosti) . Cosa?

Preaperitivo , in doppia bottiglia : Blanc de Noir Pas Dosé Lini 910 :D :D :D

BOLLE : Champagne Egly Ouriet Brut Tradition :D :D :D :D - Champagne Blanc de Noir "Lady" Delaplace (Charpentier) :D :D :D :) - Champagne Blanc de Noir Grand Cru da Verzenay Jean Yves Carlini :D :D :D :)

BIANCHI : CErvaro della Sala 2014 (ha decisamente cambiato registro , quasi irriconoscibile ... positivamente ) :D :D :D :) - Meursault "Narvaux" Michelot 2012 :D :D :D :D (grande sorpresa) - Alsace Riesling "Brand" 2011 Zind Humbrecht :D :D :D :)

ROSSI: Pommard La Lavriere 2010 Bernard Dugat Py :D :D :D :) - Primitivo ES Gianfranco Fino 2008 :D :D :D :) - Amarone Classico 2012 Roccolo Grassi ( :D :D :D :D ... monumentale con il brasato di guanciale) - Primitivo "Admira" Nicola Ferri :D :D :D :)

FINALE DOLCE : Primitivo dolce "Lo Apu" Masseria Jorche :D :D :D :)


mi spieghi il BDN di Carlini ? a mio avviso la vecchia cuvee montgolfiere era parecchio piu' buona, anche se in teoria dovrebbe essere lo stesso champo ...mah....misteri...grazie
...di finezza incredibile, giocato sulla droiture e raffinata concezione di vino "bevibile" . Non che gli altri non lo fossero, semplicemente avevano qualche etto di muscoli in più , oltre ad un colore più carico e con più energia pinottesca. Mi è piaciuto tanto , anche se ho preferito leggermente i vicini , una bella interpretazione anche se un po' magrina... ma che non ci fosse in gioco Vieilles Vignes Francaises o Clos D'Ambonnay era un po' scontato...
....Magari ricaviamo un altro piccolo appoggio un po' meno liscio e scivoloso su cui zompettare per attraversare le rapide dell'incomprensione, ed evitare di precipitare nel baratro delle cascate del conflitto perenne...

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AlessandroMarzocchi
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Re: LE BEVUTE DI FEBBRAIO 2017

Messaggioda AlessandroMarzocchi » 01 feb 2017 13:37

Stanotte dopo lavoro:

Ben Adams Rouge 2013, 70% Carignan, 15% Cinsault, 12% Grenache, 3% Mourvedre.
Vinello prodotto in quantità confidenziale dall'enologo de Les Clos Perdus, zona Languedoc-Roussilion, in un'unica botte da 225l.

Gesso, le solite olive da vino mediterraneo, una bella nota sulfurea, per una bevuta freschissima, da merenda o da spuntino di mezzanotte come nel mio caso.
Una di quelle bottiglie che ti fanno capire il perché del formato in magnum
airbus
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Re: LE BEVUTE DI FEBBRAIO 2017

Messaggioda airbus » 01 feb 2017 21:50

Prima bottiglia apera di febbraio il Lessona 2011 Proprietà Sperino davvero un grandissimo vino sarà una delle migliori annate per questo vino. Punteggio 94/100
Per aspera ad astra
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venicka
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Re: LE BEVUTE DI FEBBRAIO 2017

Messaggioda venicka » 02 feb 2017 12:10

2015 Tippi IGP Primitivo Rosato - La Macchiarola
Mmh.
Il vino apre un po' troppo puzzettoso per i miei gusti, sporchetto e con una forte nota quasi di farina non piacevole.
In bocca è un po' dolcino e con bolle sottili.
Dopo una mezzora s'è pulito un po' ed è spuntata una bella ciliegia.
Azienda giovane e piccola ergo da incoraggiare senza se e senza ma, anche perché amo i rosati colfondo scrausi, però sta boccia non m'è piaciuta.
Ne proverò qualche altra per vedere se è stata semplice sfiga o che altro.

2014 Il Mio Malvasia Rosa - Camillo Donati
Qua invece ci siamo, il mito non delude (voi che osate criticarlo brucerete tra le fiamme dell'inferno costretti a bere romanée conti e monfortino a vita per la vostra blasfemia).
Boccia aperta un bel po' di ore prima e che m'è piaciuta tanto: naso di melograno e fiori, molto floreale di rose, e lievemente speziato di qualcosa che non c'ho testa tempo voglia e probabilmente manco le capacità di definire.
Però bello.
Bocca con bolle non finissime anzi un po' incazzose ma lunga e soprattutto perfetta per la salumata di ieri con un paio di amici e vari crudi coppe e mortazza: si fondevano in bocca insieme in modo splendido, un morso un sorso un morso un sorso, una goduria.
Meglio da fresca che fredda.
Buona.

NV "Absolu" Blanc de Blancs - Minere F&R
La scritta "vinifie en fut de chenes" sparata dritta in etichetta mi aveva un po' spaventato invece è una bolla priva di legnosità fastidiose, pesantezze varie e ossidazioni croniche.
Naso di fiori gialli e frutta, frutta appena colta e spappolata, diciamo tra le pere coscia e la pesca bianca.
Non un campione di mutevolezza e caleidoscopicità ma molto bello nella sua purezza, elegante.
Bocca seria, con un'acidità taglia lingua e un bellissimo ritorno agrumato.
Decisamente buono già ora, fra un paio d'anni sarà meglio.

2011 Clos de La Roche - Gerard Raphet
Vino che nonostante un paio d'ore di aria non era chiuso ma di più, mutismo assoluto e totale.
Bella bocca con tannino dolce completamente privo di asperità e di gran lunghezza.
Dopo vari tentativi di travasi decantazioni esorcismi e vudù andati a vuoto ha continuato a non volerne sapere di aprirsi e allora io mi sono aperto un'altra boccia (leggi sotto) e questo l'ho lasciato per il giorno dopo.
Dove finalmente si è degnato di cagarmi un po'.
Ancora tutto primario, ciliegia scura matura, polposa e ciccia, e una bella speziatura di rabarbaro.
Non molto altro ma buona intensità.
Bocca già detto, insomma è un buon vino, serio, ma io sono per i borgogna più estroversi.

2012 "Barton" Fara - Boniperti
Che bel nebbiolino.
Naso tutto su toni dolci, gelatine di frutti rossi tra fragole e lamponi, un po' di terra bagnata e poi china.
Bocca fresca, magra, direi quasi un po' acquosa se non suonasse come un insulto e non è mia intenzione visto che il vino m'è piaciuto.
Vino bello e pronto da godere già ora secondo me, carni bianche e via, senza troppe seghe mentali.
Molto nordico come stile, buono.
landmax
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Re: LE BEVUTE DI FEBBRAIO 2017

Messaggioda landmax » 02 feb 2017 13:46

venicka ha scritto:2012 "Barton" Fara - Boniperti
Che bel nebbiolino.
Naso tutto su toni dolci, gelatine di frutti rossi tra fragole e lamponi, un po' di terra bagnata e poi china.
Bocca fresca, magra, direi quasi un po' acquosa se non suonasse come un insulto e non è mia intenzione visto che il vino m'è piaciuto.
Vino bello e pronto da godere già ora secondo me, carni bianche e via, senza troppe seghe mentali.
Molto nordico come stile, buono.


L'ho assaggiato ad una degustazione l'estate scorsa e non ne ho il ricordo preciso che ne hai tu. Il naso lo ricordo assolutamente spettacolare, estroverso, di grande intensità, sulle dolcezze che tu menzioni, ma anche con note floreali belle sparate. E' soprattutto sulla bocca che il mio ricordo diverge: fermo restando che sempre di un nebbiolo del nord del Piemonte si tratta, non lo definirei però un "nebbiolino" (tanto meno acquoso), nel senso che mi ricordo un vino sì snello, ma molto dinamico e profondo. Insomma, meno "quotidiano" di come mi sembra tu l'abbia percepito. Toccherà riassaggiarlo a breve... :D

A proposito: sullo stile "quotidiano" e beverino, la sua Vespolina '15 non ha eguali nel globo terracqueo (vino semplicemente delizioso).
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Re: LE BEVUTE DI FEBBRAIO 2017

Messaggioda gbaenergiaeco10 » 02 feb 2017 13:56

Don Luigi, molise rosso riserva 2011, Dimajo Norante

il giorno dopo l'amarognolo che sentivo al palato si è mitigato in una sensazione ferrosa, ma è rimasto sempre lì, nascosto, pronto ad appesantire la beva..naso con degli aromi interessanti di tabacco e cioccolato, ma deboli..tutto sommato mi è sembrato abbastanza seduto, monocorde, e anche un po difficile da mandare giù..mi ricordavo un altro vino..
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venicka
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Re: LE BEVUTE DI FEBBRAIO 2017

Messaggioda venicka » 02 feb 2017 14:42

landmax ha scritto:
venicka ha scritto:2012 "Barton" Fara - Boniperti
Che bel nebbiolino.
Naso tutto su toni dolci, gelatine di frutti rossi tra fragole e lamponi, un po' di terra bagnata e poi china.
Bocca fresca, magra, direi quasi un po' acquosa se non suonasse come un insulto e non è mia intenzione visto che il vino m'è piaciuto.
Vino bello e pronto da godere già ora secondo me, carni bianche e via, senza troppe seghe mentali.
Molto nordico come stile, buono.


L'ho assaggiato ad una degustazione l'estate scorsa e non ne ho il ricordo preciso che ne hai tu. Il naso lo ricordo assolutamente spettacolare, estroverso, di grande intensità, sulle dolcezze che tu menzioni, ma anche con note floreali belle sparate. E' soprattutto sulla bocca che il mio ricordo diverge: fermo restando che sempre di un nebbiolo del nord del Piemonte si tratta, non lo definirei però un "nebbiolino" (tanto meno acquoso), nel senso che mi ricordo un vino sì snello, ma molto dinamico e profondo. Insomma, meno "quotidiano" di come mi sembra tu l'abbia percepito. Toccherà riassaggiarlo a breve... :D

A proposito: sullo stile "quotidiano" e beverino, la sua Vespolina '15 non ha eguali nel globo terracqueo (vino semplicemente delizioso).

Però devi tenere conto che l'ho bevuto subito dopo il clos de la roche che per quanto giovane, chiuso e scontroso è normale che abbia una bocca decisamente più importante e questo per me influenza tanto nella percezione del vino successivo
Che comunque m'è piaciuto eh.
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Re: LE BEVUTE DI FEBBRAIO 2017

Messaggioda max.giuli » 02 feb 2017 14:43

AR.PE.PE. Sassella Rocce Rosse 2002
Prima esperienza con il rocce rosse, ho trovato un vino caldo e maturo, tutt'altro che freddo ed autunnale, descrittori che invece fittano su stella retica e che forse possono caratterizzare anche questo in gioventù.
Viola e fiori secchi da una parte, yogurt fragola e lampone dall'altro.
In bocca è ampio, morbido con tannini dolci, risolti in un finale dove la sapidità fa da padrona.
Mi è piaciuto moltissimo, penso di averlo preso in un momento di grazia, con i giusti anni alle spalle.
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Re: LE BEVUTE DI FEBBRAIO 2017

Messaggioda alì65 » 02 feb 2017 15:30

venicka ha scritto:2014 Il Mio Malvasia Rosa - Camillo Donati
Qua invece ci siamo, il mito non delude (voi che osate criticarlo brucerete tra le fiamme dell'inferno costretti a bere romanée conti e monfortino a vita per la vostra blasfemia).
Boccia aperta un bel po' di ore prima e che m'è piaciuta tanto: naso di melograno e fiori, molto floreale di rose, e lievemente speziato di qualcosa che non c'ho testa tempo voglia e probabilmente manco le capacità di definire.
....



posso aiutarti, stalla per cavalli???
ti ringrazio per l'infermo che m'aspetterà, nemmeno io avrei chiesto di meglio... :mrgreen: :mrgreen:
futuro incerto...2020 di merda!!!
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Re: LE BEVUTE DI FEBBRAIO 2017

Messaggioda venicka » 02 feb 2017 15:56

alì65 ha scritto:
venicka ha scritto:2014 Il Mio Malvasia Rosa - Camillo Donati
Qua invece ci siamo, il mito non delude (voi che osate criticarlo brucerete tra le fiamme dell'inferno costretti a bere romanée conti e monfortino a vita per la vostra blasfemia).
Boccia aperta un bel po' di ore prima e che m'è piaciuta tanto: naso di melograno e fiori, molto floreale di rose, e lievemente speziato di qualcosa che non c'ho testa tempo voglia e probabilmente manco le capacità di definire.
....



posso aiutarti, stalla per cavalli???


mmh no, mi sa che ti sbagli, quello è il lambrusco.
La malvasia appena aperta era su note che definirei "mercato del pesce di notte quando il tanfo degli scarti finiti a terra si mischia a quello della strada bagnata".

Ovviamente scherzo CAMILLO PERDONALI.
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Re: LE BEVUTE DI FEBBRAIO 2017

Messaggioda zampaflex » 02 feb 2017 18:35

Brezza - Barolo Sarmassa 2006 :D :D :D :)
Ha fatto una grandissima fatica a muoversi un po' e farsi notare, manco fosse una mummia. Naso poco espressivo, bocca che solo il secondo giorno si è vista energica e coprente il giusto, molto sulle durezze ma attiva, su toni solari.
Forse bottiglia sofferente, fatto sta che non ho visto la luce, e nemmeno il lumicino. Buono e stop.
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Re: LE BEVUTE DI FEBBRAIO 2017

Messaggioda biodinamico » 04 feb 2017 18:53

Piccola panoramica di Sangiovese.

LA PORTA DI VERTINE-Chianti Classico 2011
Ciliegia sotto spirito e spezie dolci,decisa nota alcolica che lo penalizza anche in bocca dove i 14,5% si sentono tutti,non mi ha convinto,lo ricordavo uno stile più fresco e beverino,annata storta?

CAPRILI-Rosso di Montalcino 2011
Granato scarico,fragolina,tabacco e nota balsamica,in bocca é più fresco rispetto al precedente nonostante i 15% :shock:
Buon RdM.

VOLPAIA-Chianti Classico 2009
Bel rubino brillante,arancia sanguinella,fragolina,nota balsamica verde.Bocca fresca,equilibrata e di buona lunghezza,piaciuto parecchio.

CASTELLO MONSANTO-Chianti Classico 2008
Tappo

SALVIONI-Rosso dì Montalcino 2002
Granato,parte abbastanza monocorde su note di cuoio e goudron,gli basta un po' di ossigeno per virare su toni di lavanda,tabacco e fondo di caffè.Bocca ancora vitale con buona acidità ed equilibrio,chiusura non lunghissima.

FATTORIA SELVAPIANA-Chianti Rufina vigneto Bucerchiale 2000
Granato,ciliegia sotto spirito,arancia,ruggine,cuoio e nota ematica.Sorso potente,intenso e di grande eleganza.
Ha ancora strada davanti ma é già un fuoriclasse,non sbaglia un colpo,una garanzia.

IL POGGIOLO-Brunello di Montalcino Terra Rossa 2001
Granato,prugna secca,ciliegia sotto spirito,lavanda.Bocca potente e alcool in evidenza,non mi ha convinto.
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Re: LE BEVUTE DI FEBBRAIO 2017

Messaggioda Mike76 » 04 feb 2017 18:56

LIs Neris - Gris 2012
Colore scarico, che non fa pensare ad una fermentazione in tonneaux, ed anche al naso il legno non si percepisce. Vengono invece fuori sfalci di erbe aromatiche, tiglio e susina.
In bocca densità ma senza pesantezza, cremoso e affumicato.
Davvero un buon pinot grigio italico, che non somiglia per niente a quelli alsaziani, ai quali non deve essere paragonato. Apprezzato.
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Re: LE BEVUTE DI FEBBRAIO 2017

Messaggioda Ludi » 04 feb 2017 20:57

Bellissima giornata a S. Angelo in Colle per festeggiare gli 80 anni di Gianfranco Soldera, come sempre irresistibile mattatore....
Si è bevuto:
Casa Coste Piane, Valdobbiadene Frizzante 2015: il Prosecco di chi non ama il Prosecco (come chi scrive): fermentazione in bottiglia, sentori fragranti ed officinali, pera non pervenuta, dolcezze stucchevoli non pervenute. Un po' messo in ombra da ciò che è seguito...
Gravner, Ribolla 2008: sta diventando sempre più buono. Oramai aperto su un ventaglio olfattivo che rimanda nettamente al the Earl Grey, alla cola, al legno di rosa, alla ruggine ed all'albicocca disidratata, con sfondo di pozza di mare. Lunghezza infinita.
Soldera, Brunello Riserva 2006: che dire? A questi livelli, in Italia, forse solo il Monfortino. Quasi inafferrabile nella delicatezza agrumata, nella speziatura nobile, nei richiami di pepe di Szechuan, nei ricordi di china calissaia, nel frutto turgido ma mai invadente, nelle soavi note di miele rosato. Un monumento. L'ho bevuto con il secondo (coniglio in umido) con il dolce (straordinario millefoglie ai frutti di bosco) e, visto che Gianfranco ne ha fatto arrivare un'altra bottiglia che erano oramai le cinque, dopo il caffè. L'avrei bevuto anche a colazione.
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Re: LE BEVUTE DI FEBBRAIO 2017

Messaggioda Vinos » 04 feb 2017 23:59

zampaflex ha scritto:Brezza - Barolo Sarmassa 2006 :D :D :D :)
Ha fatto una grandissima fatica a muoversi un po' e farsi notare, manco fosse una mummia. Naso poco espressivo, bocca che solo il secondo giorno si è vista energica e coprente il giusto, molto sulle durezze ma attiva, su toni solari.
Forse bottiglia sofferente, fatto sta che non ho visto la luce, e nemmeno il lumicino. Buono e stop.



Forse bottiglia, non perfetta, bevute tre nell'ultimo anno e devo dire che dopo 2/3 ore dall'apertura il vino c'è,certo è gastronomico e con un tannino ancora da addomesticare, ma non in fase di chiusura.
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Re: LE BEVUTE DI FEBBRAIO 2017

Messaggioda zampaflex » 05 feb 2017 12:18

Vinos ha scritto:
zampaflex ha scritto:Brezza - Barolo Sarmassa 2006 :D :D :D :)
Ha fatto una grandissima fatica a muoversi un po' e farsi notare, manco fosse una mummia. Naso poco espressivo, bocca che solo il secondo giorno si è vista energica e coprente il giusto, molto sulle durezze ma attiva, su toni solari.
Forse bottiglia sofferente, fatto sta che non ho visto la luce, e nemmeno il lumicino. Buono e stop.



Forse bottiglia, non perfetta


E' proprio quello che ho pensato...purtroppo... :roll:
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Re: LE BEVUTE DI FEBBRAIO 2017

Messaggioda AmoSlade » 06 feb 2017 13:16

Barbera d'Alba 2012 vigna Gabutti - Cappellano: dopo il delizioso nebiolo ho voluto subito provare la barbera, uva che di solito non è molto nelle mie corde, anche se probabilmente si tratta solo di pregiudizi. Lo verso nel bicchiere e il colore, che mi aspettavo violaceo, è invece quasi granato e mi mette a mio agio. All'inizio qualche moderato sentore animale e di fiori del cimitero un po' appassiti :lol: che col tempo sfuma ad integrarsi in una cornice fatta di frutta rossa, terra, bosco e cuoio. In bocca tannini appena percettibili ma ottima acidità, la bottiglia finisce molto in fretta.

Merlot Clas 2013 - Croatto: altro vitigno con cui non sono ancora riuscito a fare amicizia. Colore impenetrabile, profumi di frutta scura, mirtillo, carne cruda. In bocca nonostante la massa non gli manchi, riesce a non risultare pesante. Credo che qualche anno di affinamento possano aggiungere un po' di eleganza che però, a suo modo, già ora non difetta. Per gli amanti del genere mi sento di dire che si tratta di un ottimo q/p.

Nykteri 2013 - Hatzidakis: L'esplorazione dei vini di Hatzidakis prosegue con questa vendemmia tardiva. La maturazione delle uve si fa sentire con richiami di frutta esotica, così come il passaggio in legno che dona una leggera speziatura vanigliata, ma è sempre presente in modo prepotente la mineralità di Santorini, che si esprime in una nota come di fiammifero spento. In bocca è caldo con i suoi 15°, ma equilibrato dall'acidità e sapidità dell'assirtiko. Bel vino, anche se gli ho preferito il cuvee 15 che fa solo acciaio.
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Re: LE BEVUTE DI FEBBRAIO 2017

Messaggioda gbaenergiaeco10 » 06 feb 2017 17:08

monsanto, chianti classico riserva 2007 :D :D :D :D :)

bevuto l'ultima volta a dicembre credo..ne rimasi estasiato...e confermo le mie precedenti impressioni...un naso estremamente complesso..si avverte ancora un bel frutto rosso maturo, dolce, poi col tempo arrivano le note di cioccolato, spezie, polvere di caffè, pellame..e sempre quel tocco mediterraneo che mi pare essere quasi un marchio di riconoscimento..bocca calda, forse troppo..unico neo l'alcol un filino in eccesso, ma il tannino è spettacolare, estremamente morbido, vellutato..finale lunghetto..tra tutte le cibarie con cui l'ho accostato il pecorino sardo mi è sembrato quello che ci andasse più daccordo..
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Re: LE BEVUTE DI FEBBRAIO 2017

Messaggioda Ludi » 06 feb 2017 18:47

Coulée de Serrant 1999: sempre buonissimo, emblematico nelle note salmastre e iodate, nella freschezza vivida, nell'evoluzione affascinante nel bicchiere. Per me tra le annate migliori.
Ostatu, Laderas 2010: Rioja non dei più blasonati, ma convincente nel contrasto tra frutto vibrante percepito al naso e grande compostezza in bocca. Piaciuto.
Jakov, Malvazija Istarska Clai Bijeli Zemlije 2010: a pranzo avevo bevuto Gravner; lo stile è quello, ma ovviamente il livello è diverso, specie nella bocca, non lunghissima. Eppure, è davvero un bel vinello.
Diebolt Vallois, BdB 2008: la grande annata si percepisce soprattutto nella soavità al naso, tra sentori di albicocca, mandarino, miele e decise note gessose, che si ricompongono in un insieme affascinante. In bocca è perfetto tranne per la lunghezza, ancora non pienamente espressa.
Clos des Papes, CdP 2006: classico, assolutamente classico e buono, assolutamente buono. Mi ha sorpreso la beva, sciolta e quasi sbarazzina, ed il fatto che i sentori speziati tengano a bada il frutto senza farlo debordare, come a volte accade a Chateauneuf. Gran vino.
Chapoutier, Hermitage Vin de Paille 1996: leggermente deludente in bocca rispetto a recenti assaggi: le note amarognole di miele di castagno prendono leggermente il sopravvento ed appannano la beva. Forse bottiglia non al 100%.
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Re: LE BEVUTE DI FEBBRAIO 2017

Messaggioda gbaenergiaeco10 » 07 feb 2017 11:02

Montevetrano core 2013, campania rosso igt

prima volta che lo assaggio e sicuramente non sarà l'ultima..al naso c'è tutto il floreale tipico di questo vitigno, arricchito da frutti di bosco e sentori lievemente muschiati..sopraggiunge poi un lato più austero, pepe nero e chiodi di garofano..il sorso è arricchito da un tannino soffice..gastronomico come i migliori chianti..ci abbiamo mangiato di tutto assieme e non è mai risultato fuori posto..prevedo l'acquisto di un cartoncino per pasquetta :mrgreen: :mrgreen: :mrgreen:
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Re: LE BEVUTE DI FEBBRAIO 2017

Messaggioda Alberto » 07 feb 2017 19:50

Ludi ha scritto:Jakov, Malvazija Istarska Clai Bijeli Zemlije 2010: a pranzo avevo bevuto Gravner; lo stile è quello, ma ovviamente il livello è diverso, specie nella bocca, non lunghissima. Eppure, è davvero un bel vinello.

Giorgio Clai è il produttore, Bijeli Zemlije (Terre Bianche di Grisignana) è dove ha sede la cantina, e (Sveti) Jakov è il nome del vigneto... :wink:
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Re: LE BEVUTE DI FEBBRAIO 2017

Messaggioda Alberto » 07 feb 2017 20:08

Raboso del Piave Potestà, Bonotto delle Tezze, 2003 (13%)
Buono: bel colore rubino carico non brillantissimo, profumi di una certa precisione e volume, di legna arsa, mora (rovo e gelso) e tocchi di spezie brune, in bocca una bella sensazione di pienezza ed un accenno perfino (!) di rotondità dei tannini...ovviamente la mancanza di profondità, ed in ultima analisi di complessità, del raboso, quella lì rimane...ma dà soddisfazione pensare che è un vino che ancor oggi, pur costando poco ed essendo stato "scavalcato" (come accaduto in quasi tutte le cantine del Piave, peraltro) dal più ambizioso Malanotte, restituisce con grande onestà il territorio e l'uva.
Molto bene su del riso alla pilota (semplificato un po' nella procedura), ha sgrassato il piatto alla grande.
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