Winespectator

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gbaenergiaeco10
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Winespectator

Messaggioda gbaenergiaeco10 » 02 dic 2016 23:25

6 dei migliori 10 vini al mondo sono americani..are you kidding me? :|
Voi che ne sapete, li avete testati?
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Musigny
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Re: Winespectator

Messaggioda Musigny » 03 dic 2016 12:35

.....dobbiamo però essere orgogliosi perchè al 5°posto (sui Top 100) c'è :
Barbaresco Asili Riserva 2011 di
Cantina Produttori Barbaresco !!
Presente sul Forum dal 22 marzo 2003
Iwan56
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Re: Winespectator

Messaggioda Iwan56 » 03 dic 2016 14:39

Secondo il mio parere le classifiche di Wine spectator lasciano il tempo che trovano, e influenzano tendenzialmente solo il mercato americano.
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vinotec
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Re: Winespectator

Messaggioda vinotec » 04 dic 2016 15:37

Musigny ha scritto:.....dobbiamo però essere orgogliosi perchè al 5°posto (sui Top 100) c'è :
Barbaresco Asili Riserva 2011 di
Cantina Produttori Barbaresco !!


...e all'ottavo il tignanello 2013...
UBI MAIOR, MINOR CESSAT !
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venicka
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Re: Winespectator

Messaggioda venicka » 04 dic 2016 16:36

Perché ti stupisci che una rivista americana metta 6 vini americani tra i migliori?
Io mi stupisco di più quando leggo blog e riviste varie italiane e sembra che il vino si faccia solo in italia e al massimo in francia.
Non esiste spagna, oregon, california, austria, sudafrica, nuova zelanda, australia, nulla, solo italia e francia.
E in che termini poi, "alla cieca franciacorta batte champagne", "i vini del nuovo mondo sono tutti marmellate barricate" (ma veramente gente ossessionata dal terroir e dai microclimi parla di nuovo mondo come se fosse un'unica vigna???).
Insomma, wine spectator è una rivista molto da nuovi ricchi aspiranti collezionisti da poco appassionatisi al vino, a pelle immagino che in oriente vada alla grande oggi come oggi.
In usa ormai gli appassionati di vino sono mooolto più smaliziati e preparati per prendere sul serio certe cose.

Detto questo asili è una delle mie vigne del cuore ergo meglio tardi che mai, poi se i prezzi da
speculazione se li beccano i produttori invece che roagna meglio ancora.
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Re: Winespectator

Messaggioda vinogodi » 04 dic 2016 17:23

venicka ha scritto:Perché ti stupisci che una rivista americana metta 6 vini americani tra i migliori?
Io mi stupisco di più quando leggo blog e riviste varie italiane e sembra che il vino si faccia solo in italia e al massimo in francia.
Non esiste spagna, oregon, california, austria, sudafrica, nuova zelanda, australia, nulla, solo italia e francia.
E in che termini poi, "alla cieca franciacorta batte champagne", "i vini del nuovo mondo sono tutti marmellate barricate" (ma veramente gente ossessionata dal terroir e dai microclimi parla di nuovo mondo come se fosse un'unica vigna???).
Insomma, wine spectator è una rivista molto da nuovi ricchi aspiranti collezionisti da poco appassionatisi al vino, a pelle immagino che in oriente vada alla grande oggi come oggi.
In usa ormai gli appassionati di vino sono mooolto più smaliziati e preparati per prendere sul serio certe cose.

Detto questo asili è una delle mie vigne del cuore ergo meglio tardi che mai, poi se i prezzi da
speculazione se li beccano i produttori invece che roagna meglio ancora
.
...permettimi ma non sono d'accordo sull'89,15% delle tue affermazioni, virgole comprese . Se parli di Compra&Vendi , chiaro, si offre quel che vuole il mercato o , meglio , quello che qui sul forum si compra più di frequente. Il fatto che non esistano Spagna &C per tutto il forum mi sembra comunque generalizzare immotivatamente , anche se nell'ABC degli argomenti vinari , Italia e Francia la fanno da padrona (che sia un errore concettuale oppure no) . Almeno , parlo personalmente , dove Spagna , Germania , Portogallo e Napa sono sempre ben rappresentati nei miei pensieri. Che poi il resto sia contorno, è un dato di fatto, per cui la percentuale di interesse per il "resto del mondo" diminuisce. E ti parla uno dei più enocuriosi ci siano.
"alla cieca franciacorta batte champagne" non so proprio dove l'hai letto , nei tanti anni che sono sul forum , solo il Chris dei bei tempi ha avuto l'ardire (ma anche che il Sauvignon S.Valenctin era il più grande del pianeta e la Loira ci faceva una pippa, oppure che i Pinot Trentini si sbafavano la Borgogna tutta , ultrasopravvalutata) . Che si snobbi abbastanza i vini del "terzo mondo" ci sta pure, ma solo se si sono davvero bevuti in varie sessioni a confronto con i grandi vini di Francia e Italia . Altrimenti sono chiacchere enopopuliste .
PS: per quel che riguarda Asili dei Produttori , me ne compiaccio della considerazione di Wine Speculator , anche se non vorrei si esagerasse , che come autorevolezza critica sta ai grandi vini come Fantozzi ad un concorso di Mister Universo. Ti chiedo solo di chiarirmi questa frase che ho evidenziato , perchè sono lustri che bevo tutti (dico tutti) gli Asili prodotti ogni anno perchè anch'io sono un superappassionato del cru e , speculazione a parte sempre malaugurata per un enofilo, pur ammettendone la bontà ha poco (ma poco , emozionalmente) da vedere con l'Asili di Giacosa oppure di Roagna . Poi sai bene che l'opinione , in quanto tale, è opinabile, de gustibus non disputandum est , non ci sono più le mezze stagioni e fin che la barca va.... 8)
....Magari ricaviamo un altro piccolo appoggio un po' meno liscio e scivoloso su cui zompettare per attraversare le rapide dell'incomprensione, ed evitare di precipitare nel baratro delle cascate del conflitto perenne...

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venicka
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Re: Winespectator

Messaggioda venicka » 04 dic 2016 18:23

vinogodi ha scritto:...permettimi ma non sono d'accordo sull'89,15% delle tue affermazioni, virgole comprese . Se parli di Compra&Vendi , chiaro, si offre quel che vuole il mercato o , meglio , quello che qui sul forum si compra più di frequente. Il fatto che non esistano Spagna &C per tutto il forum mi sembra comunque generalizzare immotivatamente , anche se nell'ABC degli argomenti vinari , Italia e Francia la fanno da padrona (che sia un errore concettuale oppure no) . Almeno , parlo personalmente , dove Spagna , Germania , Portogallo e Napa sono sempre ben rappresentati nei miei pensieri. Che poi il resto sia contorno, è un dato di fatto, per cui la percentuale di interesse per il "resto del mondo" diminuisce. E ti parla uno dei più enocuriosi ci siano.
"alla cieca franciacorta batte champagne" non so proprio dove l'hai letto , nei tanti anni che sono sul forum , solo il Chris dei bei tempi ha avuto l'ardire (ma anche che il Sauvignon S.Valenctin era il più grande del pianeta e la Loira ci faceva una pippa, oppure che i Pinot Trentini si sbafavano la Borgogna tutta , ultrasopravvalutata) . Che si snobbi abbastanza i vini del "terzo mondo" ci sta pure, ma solo se si sono davvero bevuti in varie sessioni a confronto con i grandi vini di Francia e Italia . Altrimenti sono chiacchere enopopuliste .
PS: per quel che riguarda Asili dei Produttori , me ne compiaccio della considerazione di Wine Speculator , anche se non vorrei si esagerasse , che come autorevolezza critica sta ai grandi vini come Fantozzi ad un concorso di Mister Universo. Ti chiedo solo di chiarirmi questa frase che ho evidenziato , perchè sono lustri che bevo tutti (dico tutti) gli Asili prodotti ogni anno perchè anch'io sono un superappassionato del cru e , speculazione a parte sempre malaugurata per un enofilo, pur ammettendone la bontà ha poco (ma poco , emozionalmente) da vedere con l'Asili di Giacosa oppure di Roagna . Poi sai bene che l'opinione , in quanto tale, è opinabile, de gustibus non disputandum est , non ci sono più le mezze stagioni e fin che la barca va.... 8)


ti permetto tutto il disaccordo di questo mondo non solo l'89,15% però chiariamoci.
Io probabilmente mi sono espresso male causa coma digestivo ma su alcune cose secondo me hai letto distrattamente.
Non ho mai citato il forum, ho parlato di blog e riviste.
Anzi, proprio sul forum ho notato l'opposto ovvero una grande apertura mentale su vini di zone "storicamente meno blasonate": se non ricordo male proprio tu una volta hai citato i vini di sine qua non.
Non blog o riviste di vino, che invece dovrebbero farlo.
Ecco il motivo per cui ho scelto di scrivere qui invece che altrove.
Franciacorta champagne idem, si parte dall'equivoco, io non ho parlato di forum ma di blog e riviste e tanto per non fare nomi mi riferivo a quel capolavoro di umorismo involontario e approssimazione italica (nel senso peggiore del termine) che è stato il judment of verona su intravino.
E a me quelli di intravino fanno pure simpatia.
Cerco di spiegarmi in modo che più chiaro non si puo: blog, riviste e intenditori su pagine di quotidiani non parlano solo di romanèe conti monfortino e krug ma, come è ovvio e giusto, anche di decine di semplici buoni/ottimi/piacevoli/interessanti vini.
A me stupisce che professionisti parlando di migliori pinot nero fuori dalla borgogna escludano categoricamente i vini di jim clendenen o rhys, che parlando di migliori primitivo il pesenti vineyard di turley sia sempre ignorato o che tocchi leggere ogni giorno elogi di questo o quel franciacorta mentre l'ultramarine blanc de blancs "chii? cosa? americani marmellata".
Da professionisti del vino m'aspetto maggiore apertura mentale e meno pregiudizi/stereotipi, tutto qui.
Sugli asili invece la mia era una semplice osservazione sarcastica che però non mi deve essere riuscita.
Traduco: visto che ogni volta che un vino finisce in queste classifiche il suo prezzo va alle stelle ottimo abbiano scelto l'asili dei produttori perché con tutto il bene che gli voglio sticazzi dei produttori io asili compro il roagna.
(mi sarebbe piaciuto scrivere l'etichetta rossa di giacosa ma ormai è totalmente fuori dal mio budget).
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Re: Winespectator

Messaggioda vinogodi » 04 dic 2016 21:32

venicka ha scritto:
vinogodi ha scritto:...permettimi ma non sono d'accordo sull'89,15% delle tue affermazioni, virgole comprese . Se parli di Compra&Vendi , chiaro, si offre quel che vuole il mercato o , meglio , quello che qui sul forum si compra più di frequente. Il fatto che non esistano Spagna &C per tutto il forum mi sembra comunque generalizzare immotivatamente , anche se nell'ABC degli argomenti vinari , Italia e Francia la fanno da padrona (che sia un errore concettuale oppure no) . Almeno , parlo personalmente , dove Spagna , Germania , Portogallo e Napa sono sempre ben rappresentati nei miei pensieri. Che poi il resto sia contorno, è un dato di fatto, per cui la percentuale di interesse per il "resto del mondo" diminuisce. E ti parla uno dei più enocuriosi ci siano.
"alla cieca franciacorta batte champagne" non so proprio dove l'hai letto , nei tanti anni che sono sul forum , solo il Chris dei bei tempi ha avuto l'ardire (ma anche che il Sauvignon S.Valenctin era il più grande del pianeta e la Loira ci faceva una pippa, oppure che i Pinot Trentini si sbafavano la Borgogna tutta , ultrasopravvalutata) . Che si snobbi abbastanza i vini del "terzo mondo" ci sta pure, ma solo se si sono davvero bevuti in varie sessioni a confronto con i grandi vini di Francia e Italia . Altrimenti sono chiacchere enopopuliste .
PS: per quel che riguarda Asili dei Produttori , me ne compiaccio della considerazione di Wine Speculator , anche se non vorrei si esagerasse , che come autorevolezza critica sta ai grandi vini come Fantozzi ad un concorso di Mister Universo. Ti chiedo solo di chiarirmi questa frase che ho evidenziato , perchè sono lustri che bevo tutti (dico tutti) gli Asili prodotti ogni anno perchè anch'io sono un superappassionato del cru e , speculazione a parte sempre malaugurata per un enofilo, pur ammettendone la bontà ha poco (ma poco , emozionalmente) da vedere con l'Asili di Giacosa oppure di Roagna . Poi sai bene che l'opinione , in quanto tale, è opinabile, de gustibus non disputandum est , non ci sono più le mezze stagioni e fin che la barca va.... 8)


ti permetto tutto il disaccordo di questo mondo non solo l'89,15% però chiariamoci.
Io probabilmente mi sono espresso male causa coma digestivo ma su alcune cose secondo me hai letto distrattamente.
Non ho mai citato il forum, ho parlato di blog e riviste.
Anzi, proprio sul forum ho notato l'opposto ovvero una grande apertura mentale su vini di zone "storicamente meno blasonate": se non ricordo male proprio tu una volta hai citato i vini di sine qua non.
Non blog o riviste di vino, che invece dovrebbero farlo.
Ecco il motivo per cui ho scelto di scrivere qui invece che altrove.
Franciacorta champagne idem, si parte dall'equivoco, io non ho parlato di forum ma di blog e riviste e tanto per non fare nomi mi riferivo a quel capolavoro di umorismo involontario e approssimazione italica (nel senso peggiore del termine) che è stato il judment of verona su intravino.
E a me quelli di intravino fanno pure simpatia.
Cerco di spiegarmi in modo che più chiaro non si puo: blog, riviste e intenditori su pagine di quotidiani non parlano solo di romanèe conti monfortino e krug ma, come è ovvio e giusto, anche di decine di semplici buoni/ottimi/piacevoli/interessanti vini.
A me stupisce che professionisti parlando di migliori pinot nero fuori dalla borgogna escludano categoricamente i vini di jim clendenen o rhys, che parlando di migliori primitivo il pesenti vineyard di turley sia sempre ignorato o che tocchi leggere ogni giorno elogi di questo o quel franciacorta mentre l'ultramarine blanc de blancs "chii? cosa? americani marmellata".
Da professionisti del vino m'aspetto maggiore apertura mentale e meno pregiudizi/stereotipi, tutto qui.
Sugli asili invece la mia era una semplice osservazione sarcastica che però non mi deve essere riuscita.
Traduco: visto che ogni volta che un vino finisce in queste classifiche il suo prezzo va alle stelle ottimo abbiano scelto l'asili dei produttori perché con tutto il bene che gli voglio sticazzi dei produttori io asili compro il roagna.
(mi sarebbe piaciuto scrivere l'etichetta rossa di giacosa ma ormai è totalmente fuori dal mio budget).
...abbè , dopo il chiarimento le cose cambiano radicalmente. La lettura frettolosa è data dal modo "frettoloso" con il quale , per la maggior parte di volte, mi accosto allla lettura, spensierata, del forum. Ci sto a fare 50 e 50 (non di Capannelle/Avignonesi) come concorso di colpa alla parziale incomprensione "legendi" , perchè ora capisco bene e posso solo concordare... :wink:
....Magari ricaviamo un altro piccolo appoggio un po' meno liscio e scivoloso su cui zompettare per attraversare le rapide dell'incomprensione, ed evitare di precipitare nel baratro delle cascate del conflitto perenne...

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Re: Winespectator

Messaggioda gbaenergiaeco10 » 05 dic 2016 11:33

quali sarebbero questi vini spettacolosi prodotti oltre europa? siete affezionati a qualche produttore in particolare? non c'è alcun sarcasmo nella mia domanda, semplice curiosità :mrgreen: :mrgreen:
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Re: Winespectator

Messaggioda vinogodi » 05 dic 2016 14:50

gbaenergiaeco10 ha scritto:quali sarebbero questi vini spettacolosi prodotti oltre europa? siete affezionati a qualche produttore in particolare? non c'è alcun sarcasmo nella mia domanda, semplice curiosità :mrgreen: :mrgreen:
...già parlare di "Francia" oppure "Italia" è estremamente limitante, perché all'interno ci sono sottoinsiemi più mediatici (in Italia Toscana , Langa in Piemonte , il Veneto targato Amarone ecc - in Francia Borgogna Bordeaux e Rodano, ma anche Loira e Alsazia) e altri meno , quasi da essere considerati loro stessi "terzo mondo" . Esistono eccellenze in tante parti del mondo e un vero enoappassionato va ad approfondirle per crearsi cultura personale e una scala di valori difficilmente perseguibile se fossilizzata in aree troppo circoscritte . Come nella musica , dove il gusto personale impera . Sta di fatto che , senza toccare altre aree altrettando degne di nota come Spagna , Germania e Portogallo (chiaramente per l'universo Porto) se andiamo a scandagliare le aree del "terzo mondo enologico" le sorprese sono sempre dietro l'angolo. IO sono un po' fissato con la Napa Valley, ma in Oregon ci sono i più grandi Pinot Nero di originale fattura che io conosca. Non mi piacciono più di tanto? Chiaro , sono cresciuto con DRC , Jayer , Leroy & C , non saranno certo quei vini a crearmi sobbalzi smodati , anzi. Se andiamo in Ungheria , ci sono fra i vini dolci più buoni del mondo . In Argentina fra i migliori Malbec e in Chile sintesi mirabili fra Bordeaux e Napa . In Australia Sirah impressionanti , così come in Nuova Zelanda Sauvignons elettrizzanti ecc , ecc , ecc . Quindi piano a parlare di "vinacci" , "marmellate" e quant'altro, soprattutto dei vertici qualitativi , anche se mai eguaglieranno i capolavori delle nazioni storiche , salvo cambiamenti epocali di clima . E' che nei paesi "enoterzomondisti" le eccellenze assolute si contano sulla punta delle dita delle mani e , soprattutto, i vini emozionali, quelli che fanno venire la pelle d'oca e orgasmi sensoriali ai bevitori più navigati , quelli con tanti anni di berealto (e tante bottiglie stappate...) 8)
....Magari ricaviamo un altro piccolo appoggio un po' meno liscio e scivoloso su cui zompettare per attraversare le rapide dell'incomprensione, ed evitare di precipitare nel baratro delle cascate del conflitto perenne...

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Re: Winespectator

Messaggioda gbaenergiaeco10 » 05 dic 2016 15:48

vinogodi ha scritto:
gbaenergiaeco10 ha scritto:quali sarebbero questi vini spettacolosi prodotti oltre europa? siete affezionati a qualche produttore in particolare? non c'è alcun sarcasmo nella mia domanda, semplice curiosità :mrgreen: :mrgreen:
...già parlare di "Francia" oppure "Italia" è estremamente limitante, perché all'interno ci sono sottoinsiemi più mediatici (in Italia Toscana , Langa in Piemonte , il Veneto targato Amarone ecc - in Francia Borgogna Bordeaux e Rodano, ma anche Loira e Alsazia) e altri meno , quasi da essere considerati loro stessi "terzo mondo" . Esistono eccellenze in tante parti del mondo e un vero enoappassionato va ad approfondirle per crearsi cultura personale e una scala di valori difficilmente perseguibile se fossilizzata in aree troppo circoscritte . Come nella musica , dove il gusto personale impera . Sta di fatto che , senza toccare altre aree altrettando degne di nota come Spagna , Germania e Portogallo (chiaramente per l'universo Porto) se andiamo a scandagliare le aree del "terzo mondo enologico" le sorprese sono sempre dietro l'angolo. IO sono un po' fissato con la Napa Valley, ma in Oregon ci sono i più grandi Pinot Nero di originale fattura che io conosca. Non mi piacciono più di tanto? Chiaro , sono cresciuto con DRC , Jayer , Leroy & C , non saranno certo quei vini a crearmi sobbalzi smodati , anzi. Se andiamo in Ungheria , ci sono fra i vini dolci più buoni del mondo . In Argentina fra i migliori Malbec e in Chile sintesi mirabili fra Bordeaux e Napa . In Australia Sirah impressionanti , così come in Nuova Zelanda Sauvignons elettrizzanti ecc , ecc , ecc . Quindi piano a parlare di "vinacci" , "marmellate" e quant'altro, soprattutto dei vertici qualitativi , anche se mai eguaglieranno i capolavori delle nazioni storiche , salvo cambiamenti epocali di clima . E' che nei paesi "enoterzomondisti" le eccellenze assolute si contano sulla punta delle dita delle mani e , soprattutto, i vini emozionali, quelli che fanno venire la pelle d'oca e orgasmi sensoriali ai bevitori più navigati , quelli con tanti anni di berealto (e tante bottiglie stappate...) 8)


Farò tesoro di questo scritto :mrgreen: :mrgreen: :mrgreen:
ad ogni modo, è una ricerca lunghissima..non so quante vite ci vorrebbero..io mi sono appassionato alla cosa da qualche anno..cerco di non perdermi le varie fiere/presentazioni guide/ organizzate nella mia zona, cerco di variare più che posso i miei acquisti, trovando una qualsiasi scusa per stappare una bottiglia...e se ci penso è infinito il numero di produttori italiani "degni di nota" di cui non ho mai testato nulla......(e mi riferisco ai grandi classici....roagna, giacosa, dal forno, giuseppe mascarello, gaja, altare, soldera, salvioni, eccetera eccetera) lasciando perdere la francia alla quale per adesso, vista la mia scarsa esperienza, nemmeno mi avvicino....
pensare che dopo lo step italia, oltre allo step francia/europa ci sia lo step "terzo mondo enologico" mi fa sentire come un neo iscritto alla facoltà di medicina.............la strada sembra lunghetta..... :|
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venicka
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Re: Winespectator

Messaggioda venicka » 05 dic 2016 15:50

gbaenergiaeco10 ha scritto:quali sarebbero questi vini spettacolosi prodotti oltre europa? siete affezionati a qualche produttore in particolare? non c'è alcun sarcasmo nella mia domanda, semplice curiosità :mrgreen: :mrgreen:


ciao, non so cosa intendi di preciso per spettacolosi, se intendi degni di stare nella classifica di wine spectator, cioè diciamo al livello del TIGNANELLO beh, guarda facciamo notte, credo che in qualunque parte del mondo esistano chilate di vini decisamente migliori.
Se invece vuoi un consiglio preciso e non generico su una boccia che indipendentemente da boiate tipo classifiche IO reputo eccezionale (poi i gusti son gusti ergo magari a te fa cagare) eccoti servito:
2010 Ultramarine Pinot Noir Rosè - Heintz Vineyard, Sonoma Coast, Sonoma County

Un rosè con le bolle semplicemente devastante.
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Re: Winespectator

Messaggioda vinogodi » 05 dic 2016 16:18

...tornando a Winespectator ("Winespeculator" , sulle vecchie pagine del forum...) e alla delega che siamo disposti a dargli relativamente ai massimi valori qualitativi esistenti : prossima allo zero . Per scelta sua , di parametrizzare il giudizio a variabili dipendenti stringenti , perché permeato da enopopulismo, appunto, di sostanza oltre che di facciata . Quindi via con i parametri di reperibilità, di rapporto qualità/prezzo, di dimensionamento aziendale, di fatturato , di distribuzione, di fruibilità sensoriale "ecumenica" , di presenza su tutti i mercati mondiali che contano ecc , ecc , ecc. Avendo grande capacità mediatica e saturazione del mercato a cui il vino si rivolge , ecco che , volente o nolente, la sua distribuzione planetaria gli permette una legittimazione commerciale significativa ,chiaramente non nella cerchia di enosnob o enoevoluti ma proprio in una cerchia "enoborghese" , lontano dalle bassezze dei Brick ma ben distante anche da una nobiltà sensoriale scandita dai grandi vini ai vertici qualitativi mondiali. Che, infatti, salvo qualche capzioso specchietto per le allodole distrattamente inserito ogni tanto, mancano del tutto e tutti (nel mondo degli appassionati veri) si chiedono il perché ...e quando l'hanno capito, via a buttarsi (almeno nel passato) sull'alter ego Wine Advocat , con parametrizzazione e target assolutamente più elitari ... 8)
....Magari ricaviamo un altro piccolo appoggio un po' meno liscio e scivoloso su cui zompettare per attraversare le rapide dell'incomprensione, ed evitare di precipitare nel baratro delle cascate del conflitto perenne...

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Re: Winespectator

Messaggioda landmax » 05 dic 2016 17:32

vinogodi ha scritto:Esistono eccellenze in tante parti del mondo e un vero enoappassionato va ad approfondirle per crearsi cultura personale e una scala di valori difficilmente perseguibile se fossilizzata in aree troppo circoscritte ...
... se andiamo a scandagliare le aree del "terzo mondo enologico" le sorprese sono sempre dietro l'angolo. IO sono un po' fissato con la Napa Valley, ma in Oregon ci sono i più grandi Pinot Nero di originale fattura che io conosca....
... In Argentina fra i migliori Malbec e in Chile sintesi mirabili fra Bordeaux e Napa . In Australia Sirah impressionanti , così come in Nuova Zelanda Sauvignons elettrizzanti ecc , ecc , ecc . Quindi piano a parlare di "vinacci" , "marmellate" e quant'altro...


Marco, rinnovo la proposta, coinvolgendo magari Venicka se ne avesse voglia (e naturalmente dividendo la spesa): perchè non organizziamo una bevuta sul nuovo mondo?

Intendo tutto tranne Europa.

A me piacerebbe moltissimo.
vinogodi
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Re: Winespectator

Messaggioda vinogodi » 05 dic 2016 17:54

landmax ha scritto:
vinogodi ha scritto:Esistono eccellenze in tante parti del mondo e un vero enoappassionato va ad approfondirle per crearsi cultura personale e una scala di valori difficilmente perseguibile se fossilizzata in aree troppo circoscritte ...
... se andiamo a scandagliare le aree del "terzo mondo enologico" le sorprese sono sempre dietro l'angolo. IO sono un po' fissato con la Napa Valley, ma in Oregon ci sono i più grandi Pinot Nero di originale fattura che io conosca....
... In Argentina fra i migliori Malbec e in Chile sintesi mirabili fra Bordeaux e Napa . In Australia Sirah impressionanti , così come in Nuova Zelanda Sauvignons elettrizzanti ecc , ecc , ecc . Quindi piano a parlare di "vinacci" , "marmellate" e quant'altro...


Marco, rinnovo la proposta, coinvolgendo magari Venicka se ne avesse voglia (e naturalmente dividendo la spesa): perchè non organizziamo una bevuta sul nuovo mondo?

Intendo tutto tranne Europa.

A me piacerebbe moltissimo.
...proposta eccellente : se però si parla di vertici , come auspico, vanno messi a confronto , per cui qualcosa di alto livello di regioni storiche abbisogna . Ti confesso che mi attizzerebbe mettere un Grange vicino a un LaLaLa oppure un Sassicaia vicino ad un Margaux vicino ad un Caymus Special Selection vicino ad un Almaviva Chileno di Concha Y Toro oppure un grande Pinot Nero dell'Oregon vicino ad uno Gevrey Chambertin di Bernard Dugat Py (l'unico a poterne reggere le estrazioni) oppure Vega Sicilia vicino al Malbec della Famiglia Bianchi di Mendoza ...si , insomma, se vogliamo contestualizzare ... in Febbraio? Poi penso ai bianchi... qui si fa più dura...
....Magari ricaviamo un altro piccolo appoggio un po' meno liscio e scivoloso su cui zompettare per attraversare le rapide dell'incomprensione, ed evitare di precipitare nel baratro delle cascate del conflitto perenne...

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Re: Winespectator

Messaggioda Timoteo » 05 dic 2016 18:47

vinogodi ha scritto: oppure Vega Sicilia vicino al Malbec della Famiglia Bianchi di Mendoza ....


scusa l'intromissione ignorante, ma quando casa bianchi parla di ca. 65.000 ettari sono i suoi o tutta la zona di san rafael?
grazie.
STEFANO MARTINI
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Re: Winespectator

Messaggioda STEFANO MARTINI » 05 dic 2016 19:38

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Re: Winespectator

Messaggioda venicka » 05 dic 2016 20:05

vinogodi ha scritto:Poi penso ai bianchi... qui si fa più dura...


Io poco tempo fa ho bevuto da amico yankee lo chardonnay 2014 di kutch, santa cruz mountains, un vino della madonna, veramente buono e per nulla caricaturale/obeso, anzi decisamente minerale.
Purtroppo è ormai completamente introvabile, so che il tizio fa pure (anzi soprattutto) pinot nero hai mai bevuto qualcosa?
Di oregon sono una capra bevuto pochissimo, ricordo il drouhin che non mi piacque.
In california secondo me si trova roba interessante nelle zone più fredde.
Però se si organizza una bevuta e ci si mette pure la borgogna seria o robe così si fa una strage annunciata.
vinogodi
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Re: Winespectator

Messaggioda vinogodi » 05 dic 2016 20:38

venicka ha scritto:Però se si organizza una bevuta e ci si mette pure la borgogna seria o robe così si fa una strage annunciata.
...fatta nel passato non tanto recente ed è stata ... una strage annunciata, anche perchè di Borgogna si sonoa lternati Leroy , Rousseau , Gouges e compagnia cantante. Come Oregon Drohuin è fra i meno paradossali, ma anch'esso ha dovuto lottare con terroir e gusto americano a cui si rivolge , quindi lontano ... dal Drohuin di Borgogna , anche se lo stile elegante ha provato a replicarlo. Comunque lontano dagli stereotipi di Pinot dell'Oregon ( bevuti il Ponzi , l'Elk Cove e il Rex Hill ... oeh , merlotteggiavano tutti , sia come colore che come frutta rossa , lontano dai lamponcini e fragoline borgognone ma buttati sui mirtilloni e moraccione , oltrechè legnosissimi . Si , insomma, la differenza fra una bonona da copertina di Playboy rispetto ad una Carla Bruni... 8)
....Magari ricaviamo un altro piccolo appoggio un po' meno liscio e scivoloso su cui zompettare per attraversare le rapide dell'incomprensione, ed evitare di precipitare nel baratro delle cascate del conflitto perenne...

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venicka
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Re: Winespectator

Messaggioda venicka » 05 dic 2016 21:50

vinogodi ha scritto:
venicka ha scritto:Però se si organizza una bevuta e ci si mette pure la borgogna seria o robe così si fa una strage annunciata.
...fatta nel passato non tanto recente ed è stata ... una strage annunciata, anche perchè di Borgogna si sonoa lternati Leroy , Rousseau , Gouges e compagnia cantante. Come Oregon Drohuin è fra i meno paradossali, ma anch'esso ha dovuto lottare con terroir e gusto americano a cui si rivolge , quindi lontano ... dal Drohuin di Borgogna , anche se lo stile elegante ha provato a replicarlo. Comunque lontano dagli stereotipi di Pinot dell'Oregon ( bevuti il Ponzi , l'Elk Cove e il Rex Hill ... oeh , merlotteggiavano tutti , sia come colore che come frutta rossa , lontano dai lamponcini e fragoline borgognone ma buttati sui mirtilloni e moraccione , oltrechè legnosissimi . Si , insomma, la differenza fra una bonona da copertina di Playboy rispetto ad una Carla Bruni... 8)


per me non c'è neanche bisogno dell'artiglieria pesante eh.
Non ho mai bevuto i vini che citi ma da come li descrivi non mi allettano troppo.
Diciamo che ultimamente in usa hanno capito 1) che si puo' anche cercare la finezza e non è necessario sempre fare vini stracarichi e 2) che fooooorse ma foooorse il clima della borgogna e quello della california (parlo di questa perché dell'oregon so poco) non sono proprio la stessa cosa ergo magari l'italia è più simile.
Infatti stanno piantando sempre più sangiovese, nebbiolo ("bricco buon natale" non dico altro) e addirittura carricante e nerello mascalese.
Fondamentalmente sono agli albori.
comunque i pinot che ho bevuto dalle zone fredde della california il fruttino rosso dolce ce l'hanno, infatti sono vini buoni.
Solo che poi apri un "banalissimo" village di roumier e dopo il fruttino rosso dolce esplode quella liturgia mistica di incenso e non so quali altre spezie non lo sanno manco loro che insomma, evitiamo confronti impietosi.
Borgogna ti odio.
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Re: Winespectator

Messaggioda vinogodi » 06 dic 2016 10:07

venicka ha scritto:
vinogodi ha scritto:
venicka ha scritto:Però se si organizza una bevuta e ci si mette pure la borgogna seria o robe così si fa una strage annunciata.
...fatta nel passato non tanto recente ed è stata ... una strage annunciata, anche perchè di Borgogna si sonoa lternati Leroy , Rousseau , Gouges e compagnia cantante. Come Oregon Drohuin è fra i meno paradossali, ma anch'esso ha dovuto lottare con terroir e gusto americano a cui si rivolge , quindi lontano ... dal Drohuin di Borgogna , anche se lo stile elegante ha provato a replicarlo. Comunque lontano dagli stereotipi di Pinot dell'Oregon ( bevuti il Ponzi , l'Elk Cove e il Rex Hill ... oeh , merlotteggiavano tutti , sia come colore che come frutta rossa , lontano dai lamponcini e fragoline borgognone ma buttati sui mirtilloni e moraccione , oltrechè legnosissimi . Si , insomma, la differenza fra una bonona da copertina di Playboy rispetto ad una Carla Bruni... 8)


per me non c'è neanche bisogno dell'artiglieria pesante eh.
Non ho mai bevuto i vini che citi ma da come li descrivi non mi allettano troppo.
Diciamo che ultimamente in usa hanno capito 1) che si puo' anche cercare la finezza e non è necessario sempre fare vini stracarichi e 2) che fooooorse ma foooorse il clima della borgogna e quello della california (parlo di questa perché dell'oregon so poco) non sono proprio la stessa cosa ergo magari l'italia è più simile.
Infatti stanno piantando sempre più sangiovese, nebbiolo ("bricco buon natale" non dico altro) e addirittura carricante e nerello mascalese.
Fondamentalmente sono agli albori.
comunque i pinot che ho bevuto dalle zone fredde della california il fruttino rosso dolce ce l'hanno, infatti sono vini buoni.
Solo che poi apri un "banalissimo" village di roumier e dopo il fruttino rosso dolce esplode quella liturgia mistica di incenso e non so quali altre spezie non lo sanno manco loro che insomma, evitiamo confronti impietosi.
Borgogna ti odio.
...ritorniamo quindi nell'alveo della sostenibilità , non tanto economica ma sensoriale . Ogni replica della matrice originaria (in questo caso Francia) si è sempre rivelata una sorta di surrogato , più o meno riuscito , più o meno paradossale . Bisogna ammettere che molte volte si sono avuti risultati sorprendenti , ma sempre decontestualizzati . Scusa se tendo sempre a concretizzare i concetti, non è per poco rispetto della capacità d'astrazione altrui ma proprio per chiarire : taglio bordolese . Grazie anche alla capacità d'adattamento straordinario dei vitigni bordolesi, sono anche usciti Solaia , Sassicaia , D'Alceo (straordinario) , Trinoro e compagnia cantante in Italia . Harlan , Screaming Eagle , Caymus SS , Staglin , Ridge , Shafer , Opus One e tanti altri in Napa . Almaviva ,Aurea Domus e Don Melchor in Chile ... si , insomma , grandi tagli bordolesi li trovi ovunque (qualcosa di buono anche in Sudafrica e Australia) ma quando li metti vicino ai Premiers (o tanti Deuxieme) di Bordeaux , capisci che il dettaglio fa la differenza ...
PS: non parliamo dello Chardonnay , con discorso simile ma amplificato.
PPS: i migliori risultati, da punto di vista emozionale, infatti li verifico in Italia per vitigni autoctoni, che non hanno eguali nel mondo...
....Magari ricaviamo un altro piccolo appoggio un po' meno liscio e scivoloso su cui zompettare per attraversare le rapide dell'incomprensione, ed evitare di precipitare nel baratro delle cascate del conflitto perenne...

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Re: Winespectator

Messaggioda venicka » 06 dic 2016 11:28

vinogodi ha scritto:PS: non parliamo dello Chardonnay , con discorso simile ma amplificato.

MOOOOLTO amplificato
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Re: Winespectator

Messaggioda vinogodi » 06 dic 2016 12:10

venicka ha scritto:
vinogodi ha scritto:PS: non parliamo dello Chardonnay , con discorso simile ma amplificato.

MOOOOLTO amplificato
Immagine
...hai mai sognato , o palesato, di mettere ogni tanto le mani su due tette di sesta misura magari su un telaio da normolinea ? Tutti hanno bevuto Planeta e si sono adagiati in questo enoerotismo un po' estremo , per poi tornare alle pratiche enossessuali usuali ... 8)
....Magari ricaviamo un altro piccolo appoggio un po' meno liscio e scivoloso su cui zompettare per attraversare le rapide dell'incomprensione, ed evitare di precipitare nel baratro delle cascate del conflitto perenne...

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Re: Winespectator

Messaggioda landmax » 06 dic 2016 12:41

vinogodi ha scritto:
landmax ha scritto: Marco, rinnovo la proposta, coinvolgendo magari Venicka se ne avesse voglia (e naturalmente dividendo la spesa): perchè non organizziamo una bevuta sul nuovo mondo?

Intendo tutto tranne Europa.

A me piacerebbe moltissimo.
...proposta eccellente : se però si parla di vertici , come auspico, vanno messi a confronto , per cui qualcosa di alto livello di regioni storiche abbisogna . Ti confesso che mi attizzerebbe mettere un Grange vicino a un LaLaLa oppure un Sassicaia vicino ad un Margaux vicino ad un Caymus Special Selection vicino ad un Almaviva Chileno di Concha Y Toro oppure un grande Pinot Nero dell'Oregon vicino ad uno Gevrey Chambertin di Bernard Dugat Py (l'unico a poterne reggere le estrazioni) oppure Vega Sicilia vicino al Malbec della Famiglia Bianchi di Mendoza ...si , insomma, se vogliamo contestualizzare ... in Febbraio? Poi penso ai bianchi... qui si fa più dura...


In febbraio a me andrebbe benissimo.

Per quanto riguarda la formula, io sono aperto sia alla proposta con confronto europeo che senza.

Si potrebbe partire con la bolla rosè indicata da venicka (se si riesce a reperirla ovviamente, magari messa a confronto con uno champagne rosè).

Per i bianchi si potrebbe vedere se si riesce a reperire un sauvignon neozelandese (magari maturo e magari confrontato con un sancerre di alto livello). E se mai si riuscisse a trovare quello chardonnay indicato da venicka (o altro di livello), lo si potrebbe confrontare con un Borgogna.

Poi i rossi, dove mi sembra che Marco possa spaziare agevolmente.

Chi ci sarebbe?
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Re: Winespectator

Messaggioda venicka » 06 dic 2016 14:45

landmax ha scritto:
Chi ci sarebbe?


Io realisticamente no ma se la fate sono curiosissimo di vedere che ne esce.

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