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Vietti americana

Inviato: 13 lug 2016 11:01
da Smarco
Sembra (da Twitter) che un gruppo, tale kraus, abbia acquistato la cantina

Re: Vietti americana

Inviato: 13 lug 2016 11:22
da albi87
Così pare. Mi sembra ci fosse anche un articolo su intravino ieri.
Non si capisce se hanno acquistato tutte le quote o solo una parte..

Re: Vietti americana

Inviato: 13 lug 2016 11:25
da Smarco
su un articolo di giornale postato da Galloni è scritto che: ha ceduto l intera proprietà di cantina e vigneti (34 ettari) alla famiglia italoamericana krause
quindi credo tutto

Re: Vietti americana

Inviato: 13 lug 2016 11:27
da Smarco
Smarco ha scritto:su un articolo di giornale postato da Galloni è scritto che: ha ceduto l intera proprietà di cantina e vigneti (34 ettari) alla famiglia italoamericana krause
quindi credo tutto

aggiungo nota di Galloni sul tweet: quante generazioni ci vogliono per distruggere una azienda storica di conduzione familiare? una.

Re: Vietti americana

Inviato: 13 lug 2016 16:44
da giandriolo
Mi permetto di segnalare una riflessione sul punto:

http://www.intravino.com/primo-piano/vi ... di-domani/

Re: Vietti americana

Inviato: 13 lug 2016 17:04
da Ziliovino
Beh, per lo meno mi sembra positivo che la conduzione resti per il momento quella storica ed italiana. sperando che perduri nel tempo...

Re: Vietti americana

Inviato: 13 lug 2016 22:03
da gpetrus
Brutto segnale....speriamo non venga emulato

Re: Vietti americana

Inviato: 18 lug 2016 23:02
da alì65
forse dobbiamo smettere di pensare che le aziende vinicole italiane non siano imprese ma artigiani che dedicano tutta la loro vita al storia del vino, alla storia della azienda senza pensare al profitto, pensando solo all'aspetto poetico della cosa
la poesia è roba nostra, la loro è duro lavoro, rischio d'impresa come l'hanno tutte le altre
vorrei vedere voi davanti ad un piatto con milioni di dollari: " no grazie, preferisco farmi un culo così finchè scampo, pregando che la grandine o la stagionalità non mi rovini il lavoro di un anno, cercando di lavorare nel rispetto della terra, senza chimica, lavorando la vigna giorno dopo giorno con un margine di profitto minimo perchè gli appassionati vorrebbero spendere poco"
sappiamo tutti che non è così.....direi di smettere di parlare male delle aziende che vendono a stranieri..........voi cosa fareste???? sinceri, però, senza raccontarci palle!!!
io venderei tutto come a fatto Vietti e senza pensarci sopra tanto; poi se loro sono rimasti come conduttori dell'azienda mi dite dove sta la differenza da prima???
secondo me dormono sonni molto più tranquilli....

Re: Vietti americana

Inviato: 18 lug 2016 23:06
da alì65
mi viene in mente una zona dove di storico e conduzione famigliare ha ben poco, Montalcino
nessuno ha mai sollevato critica se a Montalcino l'industriale compra la tal azienda per business, forse perchè le aziende radicate sono pochissime e quindi l'investitore risulta (quasi) normale
non vedo perchè la Langa dovrebbe essere molto diversa

Re: Vietti americana

Inviato: 19 lug 2016 07:08
da gpetrus
Allora dobbiamo rassegnarci a sto benedetto effetto globalizzazione, bene tra qualche tempo i prodotti tipici spariranno avanti di questo passo, tutto in mano al potere del dio denaro......ma probabilmente io non ci saró piú......i giovani invece si.....sigh...

Re: Vietti americana

Inviato: 19 lug 2016 09:09
da darmagi90
alì65 ha scritto:forse dobbiamo smettere di pensare che le aziende vinicole italiane non siano imprese ma artigiani che dedicano tutta la loro vita al storia del vino, alla storia della azienda senza pensare al profitto, pensando solo all'aspetto poetico della cosa
la poesia è roba nostra, la loro è duro lavoro, rischio d'impresa come l'hanno tutte le altre
vorrei vedere voi davanti ad un piatto con milioni di dollari: " no grazie, preferisco farmi un culo così finchè scampo, pregando che la grandine o la stagionalità non mi rovini il lavoro di un anno, cercando di lavorare nel rispetto della terra, senza chimica, lavorando la vigna giorno dopo giorno con un margine di profitto minimo perchè gli appassionati vorrebbero spendere poco"
sappiamo tutti che non è così.....direi di smettere di parlare male delle aziende che vendono a stranieri..........voi cosa fareste???? sinceri, però, senza raccontarci palle!!!
io venderei tutto come a fatto Vietti e senza pensarci sopra tanto; poi se loro sono rimasti come conduttori dell'azienda mi dite dove sta la differenza da prima???
secondo me dormono sonni molto più tranquilli....


Sono proprio curioso di vedere chi, sinceramente, non è d'accordo su quanto affermato.
L'unica eccezione che mi viene da muovere riguarda il margine di profitto, che proprio minimo non è.
Non lo è per chi produce Lambrusco, figuriamoci in Langa.
A parte questo, tutto vero.
Oh, io sono anche miope e quindi ho difficoltà a vedere lontano, ma se penso ad altre zone prestigiose, tipo Bordeaux, tutti questi pericoli non li vedo.
Poi io non conosco la situazione di Vietti, ma ho visto autentici gioielli di aziende andare in malora perché la vecchia proprietà si è ostinata nel far succedere le nuove generazioni nella loro conduzione.
Nuove generazioni con tutti altri interessi e privi delle capacità necessarie per guidare quella specifica impresa.
Trovo molto meglio vendere.
In questo modo la vecchia proprietà, oltre a mettersi da parte un bel gruzzolo, fornisce alla propria azienda una migliore opportunità di mantenere ed accrescere il proprio valore.

Re: Vietti americana

Inviato: 19 lug 2016 12:45
da ZEL WINE
alì65 ha scritto: lavorando la vigna giorno dopo giorno con un margine di profitto minimo perchè gli appassionati vorrebbero spendere poco"
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:lol: :lol: :lol: