Vini del sud

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gbaenergiaeco10
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Vini del sud

Messaggioda gbaenergiaeco10 » 29 feb 2016 23:04

Tra le mie scarse "note degustative", con riferimento ai vini del meridione, compaiono al più vini campani e abruzzesi..si ho bevuto distrattamente qualche primitivo/negramaro/nero d'avola/cerasuolo di vittoria chissà quando chissà dove, e onestamente mai nulla di emozionante..

2 domande (spunti di riflessione):

1) cosa bere? Quali produttori, quali denominazioni?

2) mi spiegate perché i vini del nord/centro Italia sono così inarrivabili? Suppongo (e qui siamo alla fiera dell'ovvio) per il clima e il terreno (troppo caldo e scarse escursioni termiche= tanto alcol ma scarsa acidità è un'equazione corretta?)..ho assaggiato di recente nuove annate del taurasi quintodecimo e "vecchie" annate di riserva mastroberardino e devo dire che sono rimasto di sasso in entrambe le occasioni..austerità, lungimiranza, equilibrio eleganza e complessità..un po come quando mi è capitato di bere qualche buon toscano/piemontese..però quando provo anche solo a tentare di esprimere un "paragone qualitativo" vengo tacciato di eresia..perché? Cosa c'è di reale in questo e cosa invece è frutto di una demonizzazione commerciale?

Spero di aver toccato un argomento interessante..per me lo è di certo, poiché sono convinto che la bellezza del nostro paese risieda, culturalmente parlando, nella sua meravigliosa diversità.
Lorenzo
Bruciato
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Re: Vini del sud

Messaggioda Bruciato » 01 mar 2016 12:31

secondo me il problema principale è il rapporto qualità prezzo.

per quanto i vini d'ingresso siano piacevoli (a chi piacciono) ed economici
i vini di fascia alta sono davvero costosi.

Quintodecimo piace molto anche a me ma a quei prezzi in langa mi si apre un mondo e se dovessi paragonare un barolo da 50\60 euro e un rosso di Quintodecimo.. mi dispiace ma la mia scelta finisce in Piemonte.
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yotamoteuchi
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Re: Vini del sud

Messaggioda yotamoteuchi » 01 mar 2016 13:29

Per quanto riguarda alcuni nomi di produttori del sud:

1- Cantine Ferri. Puglia. Di pugliese ho bevuto poco, ma questa è decisamente un'ottima azienda. Rapporto qualità/prezzo a mio avviso ineguagliabile. Alcuni vini: Rubeo, Sol di Cuti, Mora di Cuti, L'Aureus.
2- Azienda Agricola Ceraudo. Calabria. Ottimo e a mio avviso superiore alla media il loro bianco Grisara.
3- Librandi. Calabria. Degno di nota il Ciro' Rosso Duca San Felice Riserva.

In/Di Calabria ho bevuto diverse cose ma nessuna delle altre mi ha lasciato particolari note positive (sicuramente ci sono cose più buone che non ho avuto modo di bere perchè non le conosco). Un caso particolare forse il Kaulos di Terre del Gufo che bevuto in "loco" con la cucina locale mi era piaciuto talmente tanto da acquistarne diversi cartoni (per me e per mio suocero). Arrivato poi a casa con la cucina toscana non sono riuscito a trovarci ancora un abbinamento che mi piacesse come in Calabria.
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Re: Vini del sud

Messaggioda darmagi90 » 01 mar 2016 14:41

Beh, il Bue Apis dove lo vogliamo mettere?

In Sicilia ho ricordi di belle emozioni col Faro Palari, ma anche Passopisciaro è a bei livelli.
Sono molti anni che non mi capita di bere Tasca d'Almerita ma il Rosso del Conte era una bella bevuta, per quello che mi ricordo.

Non ho mai bevuto i fini di Gianfranco Fino ma sono certo che siano di altissimo livello.

Poi ci sono altre cose che ora non mi vengono in mente.
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Re: Vini del sud

Messaggioda gbaenergiaeco10 » 01 mar 2016 15:07

Bruciato ha scritto:secondo me il problema principale è il rapporto qualità prezzo.

per quanto i vini d'ingresso siano piacevoli (a chi piacciono) ed economici
i vini di fascia alta sono davvero costosi.

Quintodecimo piace molto anche a me ma a quei prezzi in langa mi si apre un mondo e se dovessi paragonare un barolo da 50\60 euro e un rosso di Quintodecimo.. mi dispiace ma la mia scelta finisce in Piemonte.


Quintodecimo è quasi un discorso a parte..per quel poco che ho assaggiato io di questa denominazione, devo dire che al massimo mi sono ritrovato a spendere (eccezion fatta per il sopracitato), una cifra che va dai 35 ai 40 euro..bevuto di recente un vigna cinque querce di molettieri del 2004, pagato 34 euro, e assolutamente strepitoso..diversissimo dai vini di langa, a mio parere non in senso negativo (e intendiamoci, neanche in senso positivo)..semplicemente diverso, con altre caratteristiche ma ugualmente affascinante..

Per quanta riguarda la tenuta nel tempo se possibile le frecce al mio arco sono ancora di meno..ho assaggiato solo una 98 e una 99 di radici riserva (la 99 ancora freschissima) e una 2000 non riserva (tannino di un giovincello), ma credo che la incredibile longevità del taurasi sia un fatto pacifico..(sul radici poi ci sarebbe un altro capitolo da scrivere..quanti vini si trovano, anche in termini di reperibilità, di questa longevità/prezzo/complessità?)

Se poi ne facciamo una questione di fascino legato alla storia, l'aglianico (ellenico) è un vitigno risalente alla visitina dei greci di migliaia di anni addietro, (discorso analogo per il Montepulciano, portato mi sembra dai fenici, ma qui forse dico una cazzata, non mi ricordo :mrgreen: )
Certamente la viticoltura e la produzione di vino non sono sinonimi, ma è altrettanto innegabile la vocazione di questi terreni alla causa..
Circoscrivo la domanda quindi a questa tipologia..il tutto si riduce banalmente a un mix di gusti personali, moda enologica, "bere in langa fa Figo, oh è patrimonio dell'unesco"?
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Re: Vini del sud

Messaggioda vinogodi » 01 mar 2016 15:08

...beh , 'nsomma... al Sud il problema è ... il Sud , con tutti i limiti di delocalizzazione, incapacità di comunicazione , approssimazione tecnica e logistica .... non certo per il potenziale che potrebbe esprimere nel settore enologico. Tra l'altro, proprio l'incapacità di cavalcare l'onda li ha portati a ridurre drasticamente l'impatto che stava avendo con il sistema enologico non solo nazionale. Ricordo lo tsounami siciliano quando era l'ultima barricata all'avanzare dei vini del terzo mondo, la Campania Felix del decennio anni novanta mai sufficientemente sostenuto, l'Etna e i miraggi che creò negli appassionati , l'avanzare odierno della Puglia affrancatasi dall'indecente patrimonio enologico di destino da mosti concentrati rettificati o da taglio ... si , insomma, ci sarebbe da lavorare sopra e sarebbe una specie di Eldorado vinicola . Nomi? Alcuni fatti per cui non li ripeto , soprattutto di Taurasi quasi scontati nella loro splendida grandezza, ma gioielli come Montevetrano, il pur discutibile Terra di Lavoro di Galardi , i grandi superaglianici del Cilento(Maffini e De Conciliis )Costa d'Amalfi Furore (di Cuomo, ai vertici italiani fra i bianchi) e tantissimi Fiano di assoluto valore ...e poi la Sicilia con i Cabernet di Tasca d'Almerita, l'intero Etna, lo splendore dei cru di Gulfi ... e poi la potenza ...potenziale ed incontrollata dei Neri di Troia e Primitivo, i grandi classici di Taurino , Agricola Vallone, Conti Zecca fino agli emergenti Fino, Nicola (Ferri) , Masseria Jorche , Polvanera, Tormaresca ... si , insomma, ci sarebbe da scrivere per ore ... 8)
Ultima modifica di vinogodi il 01 mar 2016 15:11, modificato 2 volte in totale.
....Magari ricaviamo un altro piccolo appoggio un po' meno liscio e scivoloso su cui zompettare per attraversare le rapide dell'incomprensione, ed evitare di precipitare nel baratro delle cascate del conflitto perenne...

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Re: Vini del sud

Messaggioda vinogodi » 01 mar 2016 15:09

...ah ... il Creato di Salvatore Murana e alcuni vecchi Marsala di Florio sono fra i più grandi vini dolci del pianeta ...
....Magari ricaviamo un altro piccolo appoggio un po' meno liscio e scivoloso su cui zompettare per attraversare le rapide dell'incomprensione, ed evitare di precipitare nel baratro delle cascate del conflitto perenne...

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Re: Vini del sud

Messaggioda AedesLaterani2012 » 01 mar 2016 15:21

vinogodi ha scritto:...ah ... il Creato di Salvatore Murana e alcuni vecchi Marsala di Florio sono fra i più grandi vini dolci del pianeta ...


Spettacolari!!! :wink:
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Re: Vini del sud

Messaggioda littlewood » 01 mar 2016 15:24

Ma no! E' questione anche di reperibilita' delle bottiglie e di curiosita' enologica delle persone! Certo che nel sud ci sono dei grandi vini ,ma bisogna avere la voglia di andare a cercarli mi viene in mente ad es il patriglione di taurino o il graticciaia di vallone che non sfigurano certamente di fronte a nessuno e la cui longevita' e' garantita. Ma anche i grandissimi bianchi della campania greco e fiano in primis e qui di produttori bravissimi ce ne sono molti: Da Sabino di pietracupa a ciro picariello a troisi di vadiaperti a maffini . Per non parlare anche dei mc del sud dove veramente stanno nascendo realta' molto interessanti (es Darapri in Puglia o Murgo in Sicilia) certo bisogna aver voglia x noi nordosti di cercarli e logisticamente qui e' piu' reperibile un barolo o un amarone di un etna o un negramaro!! :D
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Re: Vini del sud

Messaggioda vinogodi » 01 mar 2016 15:49

littlewood ha scritto:Ma no! E' questione anche di reperibilita' delle bottiglie e di curiosita' enologica delle persone! Certo che nel sud ci sono dei grandi vini ,ma bisogna avere la voglia di andare a cercarli mi viene in mente ad es il patriglione di taurino o il graticciaia di vallone che non sfigurano certamente di fronte a nessuno e la cui longevita' e' garantita. Ma anche i grandissimi bianchi della campania greco e fiano in primis e qui di produttori bravissimi ce ne sono molti: Da Sabino di pietracupa a ciro picariello a troisi di vadiaperti a maffini . Per non parlare anche dei mc del sud dove veramente stanno nascendo realta' molto interessanti (es Darapri in Puglia o Murgo in Sicilia) certo bisogna aver voglia x noi nordosti di cercarli e logisticamente qui e' piu' reperibile un barolo o un amarone di un etna o un negramaro!! :D
...guarda che se li cerchi , l'enotecario li va a reperire. Parlavo con 2-3 proprietari delle maggiori enoteche di Parma e proprio la difficoltà di reperire questi vini per le bicchierate a tema .La risposta era univoca : "sei l'unico che li cerca, altrimenti li metteremmo a scaffale . Noi si vende , mica si gioca" ... 8)
....Magari ricaviamo un altro piccolo appoggio un po' meno liscio e scivoloso su cui zompettare per attraversare le rapide dell'incomprensione, ed evitare di precipitare nel baratro delle cascate del conflitto perenne...

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Re: Vini del sud

Messaggioda littlewood » 01 mar 2016 16:04

Ma certo Marco! L'enopigrizia esiste! Guarda ad es al vinitaly quasi tutti ad accalcare il piemonte o la toscana e gli altri stand la tranquillita' assoluta!Avere la conferma ad arrivarci che,il monprivato e' strepitoso sai,che,scoperta!
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Re: Vini del sud

Messaggioda Alberto » 01 mar 2016 16:21

gbaenergiaeco10 ha scritto: l'aglianico (ellenico) è un vitigno risalente alla visitina dei greci di migliaia di anni addietro

Su questo postulato ci sarebbe molto da discutere (vedi qui).
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Re: Vini del sud

Messaggioda gbaenergiaeco10 » 01 mar 2016 16:46

Quindi in soldoni un problema che affonda le sue radici nell'incapacità di queste realtà vinicole a ritagliarsi la propria visibilità sul mercato..credo che l'enopigrizia sia un fattore da tenere presente, tuttavia se un vino prodotto in decine di migliaia di bottiglie è di scarsa reperibilità (o addirittura sconosciuto nonostante la sua qualità), gran parte della responsabilità è da ricondurre alle errate politiche di marketing messe in atto dal produttore..
Enopigrizia senza dubbio, ma non solo in capo al consumatore: quante volte girando per le enoteche della città trovo sempre le stesse dannate bottiglie (il più delle volte prezzate a caso), sempre di provenienza piemontese, veneta, Toscana (toscanacci industriali), 4 champi e un Giulio Ferrari....ma io dico: hai un'enoteca, il vino è il tuo lavoro, ma muoviti un attimo, vai a scoprire le realtà vinicole, scommetti sui vini che ti fanno perdere la testa, cerca di sensibilizzare il consumatore, fagli capire che il vino che gli vuoi rifilare è lo stesso vino che, se non vendi, sei felice il doppio perché vuol dire che te lo scoli tu...capisco che bisogna pagare le bollette, ma se questa diventa l'unica preoccupazione, dall'enopigrizia si passa in un attimo all'enoignoranza..e quest'ultima fa danni per davvero (all'intero mercato)
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Re: Vini del sud

Messaggioda gbaenergiaeco10 » 01 mar 2016 16:55

Alberto ha scritto:
gbaenergiaeco10 ha scritto: l'aglianico (ellenico) è un vitigno risalente alla visitina dei greci di migliaia di anni addietro

Su questo postulato ci sarebbe molto da discutere (vedi qui).


Apperó, che bella lettura interessante
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Re: Vini del sud

Messaggioda littlewood » 01 mar 2016 17:01

Enoignoranza specialmente nella maggior parte dei ristoratori e' una malattia diffusissima!!!
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Re: Vini del sud

Messaggioda CiccioCH » 01 mar 2016 17:10

Vinogodi ha già dato un elenco abbastanza completo di aziende interessanti.
Da parte mia ho bevuto con soddisfazione negli ultimi anni da aggiungere nel elenco:
A.Occhipinti (Frappato e Cerasuolo Grotte Alte in particolare)
Passopisciaro
Le Braci Severino Garofano
Tenuta di Fessina (APuddara in particolare)
Benanti
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Re: Vini del sud

Messaggioda vinogodi » 01 mar 2016 17:14

littlewood ha scritto:Enoignoranza specialmente nella maggior parte dei ristoratori e' una malattia diffusissima!!!
...mediamente lo chef , di ogni ordine e grado , non capisce un cazzo di vino. Forse perché preso da boria di autosufficienza e da una cultura del tutto personale gastrocentrica, non ammettendo interferenze con qualcosa che non sia masticabile. Brutta razza.... 8)
....Magari ricaviamo un altro piccolo appoggio un po' meno liscio e scivoloso su cui zompettare per attraversare le rapide dell'incomprensione, ed evitare di precipitare nel baratro delle cascate del conflitto perenne...

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Re: Vini del sud

Messaggioda divino59 » 01 mar 2016 19:38

Come Primitivo Gioia del Colle consiglio tuta la linea di Chiaromonte , Polvanera , Pietraventosa , nel Tarantino i Fratelli Attanasio lavorano bene e con grande umiltà da diversi anni, Brandisio altro Primitivo eccezionale come quello prodotto solo in acciaio di Paolo Mancino .
Nero di Troia molto buono di Giancarlo Ceci , Carpentiere e Santa Lucia questi sono tutti a pochi km. da me, zona Castel del Monte.
Poi non appena ho due minuti vi indico qualche Negroamaro ed i vini del nord Puglia, anch'essi a base Nero di Troia.
Confermo su tutta la linea di Nicola Ferri a Valenzano, chi viene in Puglia secondo me deve andare a trovarlo in cantina :D
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Re: Vini del sud

Messaggioda Bruciato » 01 mar 2016 20:51

ma L'Etna non vale!!
l'Etna non è sud... è ETNA! :D

comunque nell'enorme produzione siciliana ci sono delle perle uniche
ma sopratutto nei vini dolci e nei bianchi

sui rossi appena il livello e i prezzi salgono allora si capisce che salendo verso il nord Italia si gioca ad una categoria superiore.

anche i particolarissimi Galardi e Fino spesso sono più esperienze che vini da bere davvero.
e anche quando si parla di concentrazioni e di vigore, di grassezza e fisicità spesso preferisco guardare in valpolicella piuttosto che in puglia ed affini anche perchè ormai come prezzi non siamo poi così distanti.

ci si può anche innamorare di Gulfi (ma solo le riserve) o di Cantine del Notaio o anche a Palari ma spesso molte cantine restano dei giochini didattici belli anche da aprire una sera in compagnia ma difficile che diventino i "vini della domenica"... penso a Cos, ad Occhipinti, ad A vita ma anche a Oasi degli angeli...
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Re: Vini del sud

Messaggioda Alberto » 01 mar 2016 21:08

Oasi degli Angeli? :roll:
Signora Libertà, Signorina Fantasia
così preziosa come il vino
così gratis come la tristezza...

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Re: Vini del sud

Messaggioda Bruciato » 01 mar 2016 21:50

:D :D :D :D
dal Po' in giù...

:D :D :D :D
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Re: Vini del sud

Messaggioda alì65 » 01 mar 2016 22:00

fatevi un giro in zona per capire, merita assolutamente
non hanno niente da invidiare ad altre zona più quotate, anzi....
sarà solo una questione di tempo, da poco hanno la consapevolezza del potenziale
sicuramente sono altra cosa rispetto alla Langa ed è anche una questione di gusti
per me e per il mio piacere amo questi vini perchè sono molto più solari rispetto i più blasonati
provate per credere!!! :D
futuro incerto...ma w la gnocca!!!
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Re: Vini del sud

Messaggioda Wineduck » 01 mar 2016 22:10

Bruciato ha scritto:ma L'Etna non vale!!
l'Etna non è sud... è ETNA! :D

comunque nell'enorme produzione siciliana ci sono delle perle uniche
ma sopratutto nei vini dolci e nei bianchi

sui rossi appena il livello e i prezzi salgono allora si capisce che salendo verso il nord Italia si gioca ad una categoria superiore.

anche i particolarissimi Galardi e Fino spesso sono più esperienze che vini da bere davvero.
e anche quando si parla di concentrazioni e di vigore, di grassezza e fisicità spesso preferisco guardare in valpolicella piuttosto che in puglia ed affini anche perchè ormai come prezzi non siamo poi così distanti.

ci si può anche innamorare di Gulfi (ma solo le riserve) o di Cantine del Notaio o anche a Palari ma spesso molte cantine restano dei giochini didattici belli anche da aprire una sera in compagnia ma difficile che diventino i "vini della domenica"... penso a Cos, ad Occhipinti, ad A vita ma anche a Oasi degli angeli...


Secondo me tu hai un problema nel bere i vini: pensi troppo a quanto costano. Se un vino lo bevi in cieca totale, ti concentri sul "mi piace-non mi piace" e te ne fotti di quanto costa. Se sei un vero appassionato non ragioni con il portafogli ma con i sensi ed il cervello. Se invece fai il commerciante od il ristoratore è un altro paio di maniche: ma allora il vino è un prodotto da cui ricavare marginalità, quindi siamo su un altro terreno.
Che poi ci siano vini che non ci possiamo permettere (io in primis) questo è un altro tipo di discorso. Com'è pure vero che ci siano vini molto cari e meno piacevoli di altri molto più economici. A dimostrazione del fatto che prezzo e valutazione sensoriale non viaggiano necessariamente in coppia.

Lo hai già fatto parlando del Paleo: vino buono fino ad una certa cifra e vino CATTIVO oltre!?!? Ma ti rendi conto della cazzata galattica? Il vino o ti piace o non ti piace. Punto. Cosa c'entra quanto costa?
Tu preferisci i Barolo, ti piace quel genere, hai problemi ad apprezzare altri stili, ok, va bene così, nessuno te ne fa una colpa. Però questa menata del vino buono in funzione del prezzo per favore adesso chiudila lì che ci ha smenato i marroni abbastanza. Grazie.
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follow my tasting notes and pics on http://instagram.com/wineleaner/
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Re: Vini del sud

Messaggioda AedesLaterani2012 » 01 mar 2016 22:34

Bruciato ha scritto: :D :D :D :D
dal Po' in giù...

:D :D :D :D


Repubblica Cispadana? Che siamo tornati a Campoformio? :roll:
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Re: Vini del sud

Messaggioda alì65 » 01 mar 2016 22:36

Wineduck ha scritto:
Bruciato ha scritto:ma L'Etna non vale!!
l'Etna non è sud... è ETNA! :D

comunque nell'enorme produzione siciliana ci sono delle perle uniche
ma sopratutto nei vini dolci e nei bianchi

sui rossi appena il livello e i prezzi salgono allora si capisce che salendo verso il nord Italia si gioca ad una categoria superiore.

anche i particolarissimi Galardi e Fino spesso sono più esperienze che vini da bere davvero.
e anche quando si parla di concentrazioni e di vigore, di grassezza e fisicità spesso preferisco guardare in valpolicella piuttosto che in puglia ed affini anche perchè ormai come prezzi non siamo poi così distanti.

ci si può anche innamorare di Gulfi (ma solo le riserve) o di Cantine del Notaio o anche a Palari ma spesso molte cantine restano dei giochini didattici belli anche da aprire una sera in compagnia ma difficile che diventino i "vini della domenica"... penso a Cos, ad Occhipinti, ad A vita ma anche a Oasi degli angeli...


Secondo me tu hai un problema nel bere i vini: pensi troppo a quanto costano. Se un vino lo bevi in cieca totale, ti concentri sul "mi piace-non mi piace" e te ne fotti di quanto costa. Se sei un vero appassionato non ragioni con il portafogli ma con i sensi ed il cervello. Se invece fai il commerciante od il ristoratore è un altro paio di maniche: ma allora il vino è un prodotto da cui ricavare marginalità, quindi siamo su un altro terreno.
Che poi ci siano vini che non ci possiamo permettere (io in primis) questo è un altro tipo di discorso. Com'è pure vero che ci siano vini molto cari e meno piacevoli di altri molto più economici. A dimostrazione del fatto che prezzo e valutazione sensoriale non viaggiano necessariamente in coppia.

Lo hai già fatto parlando del Paleo: vino buono fino ad una certa cifra e vino CATTIVO oltre!?!? Ma ti rendi conto della cazzata galattica? Il vino o ti piace o non ti piace. Punto. Cosa c'entra quanto costa?
Tu preferisci i Barolo, ti piace quel genere, hai problemi ad apprezzare altri stili, ok, va bene così, nessuno te ne fa una colpa. Però questa menata del vino buono in funzione del prezzo per favore adesso chiudila lì che ci ha smenato i marroni abbastanza. Grazie.


figa, Ale!!! ultimamente mi tocca darti sempre ragione, devo preoccuparmi??!! :mrgreen: :mrgreen: :mrgreen:
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