Pareri: il corso è indispensabile?Cioccoshow - Gambero Rosso

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win_67
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Pareri: il corso è indispensabile?Cioccoshow - Gambero Rosso

Messaggioda win_67 » 15 nov 2015 12:57

Stasera sono andato in giro in centro a Bologna e all'interno della manifestazione del Cioccoshow c’era uno stand del Gambero Rosso dove si poteva degustare qualche vino.
La prima degustazione a scelta era elargita alla modica cifra di 3.50 euro con tanto di bicchiere e sacca porta bicchiere (non so se abbia un termine tecnico :D ).
Degustazioni successive 3 euro.
Premesso che mi sto avvicinando al vino da qualche mese a spizzichi e bocconi solo imparando leggendo sul forum, secondo me, la qualità media dei vini proposti mi è sembrata tendente al basso, voci di corridoio dicevano che la scelta fosse arrivata dall'alto, anzi dal “centro”.......
Di tanti nomi letti qui tra i bianchi e le bollicine non ne ho trovato nessuno che mi ricordasse quelli letti qui (strano).
Mi sono quindi soffermato sui rossi e a forza ricordare le etichette da voi proposte mi sono ritrovato davanti un Radici Taurasi Mastroberardino del 1998, direi il migliore tra queli proposti.
Su un sito avevo letto come fare la degustazione e recitava così:
• Come prima cosa si deve “avvinare" la bocca, si introduce cioè una piccola quantità di liquido per preparare la cavità orale;
• a questo punto si procede con la degustazione introducendo altro vino;
• si porta questo vino nella parte anteriore della bocca e si inspira leggermente in modo da amplificare le sensazioni gustative;
• si muove il vino con la lingua e si espira lentamente. Il vino andrà a lambire tutta la cavità orale permettendoci di valutare l'equilibrio dei diversi componenti (zuccheri, alcoli, acidi, tannini);
• si deglutisce il vino e si espira masticando a bocca vuota. Si crea l'aroma di bocca e si valuta la Persistenza Aromatica Intensa sia olfattiva che gustativa. prepara la bocca con un po’ di vino, poi altro vino passandolo
Nonostante la buona, credo, spiegazione, seguita passo passo, tra espirazioni e inspirazioni ormai ci rimanevo secco con il vino andato di traverso :D :D
Dopodichè ho cercato di degustarlo nel miglior modo possibile che io sappia (quindi poco e niente), ma non sono riuscito a cogliere appieno i sentori che poi ho letto nelle varie descrizioni.
Mancanza di “allenamentlo degustativo” o sono proprio incapace io???.
La cosa più facile sarebbe frequentare un corso, ma di primo achito sono un po' allergico a certe associazioni dove si spendono cifre semi importanti.
Siccome ho letto opinioni tra le più disparate sulla qualità di questi corsi, la domanda che mi pongo è:
serve ed è indispensabile il corso per una conoscenza amatoriale dei vini?? Oppure ci sono altre strade anche più economiche (degustazioni tra amici che t’insegnano per esempio)? Avete fatto tutti un corso??
Grazie
Vincenzo
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Re: Pareri: il corso è indispensabile?Cioccoshow - Gambero Rosso

Messaggioda bpdino » 15 nov 2015 13:40

Vedasi tread dei bicchieri e delle cantinette :mrgreen:
Bernardo
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Re: Pareri: il corso è indispensabile?Cioccoshow - Gambero Rosso

Messaggioda win_67 » 15 nov 2015 13:43

bpdino ha scritto:Vedasi tread dei bicchieri e delle cantinette :mrgreen:


Frase criptica :mrgreen: :mrgreen:
mapomac
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Re: Pareri: il corso è indispensabile?Cioccoshow - Gambero Rosso

Messaggioda mapomac » 15 nov 2015 14:22

Fai il corso dell'Onav e soprattuto vai alle serate. Puoi andarci anche aver fatto il corso e/o essere associato (paghi solo un po' di più).
A Bologna l'Onav lavora molto bene, sia i corsi che le serate.
Indrenalin
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Re: Pareri: il corso è indispensabile?Cioccoshow - Gambero Rosso

Messaggioda Indrenalin » 15 nov 2015 14:56

Soprattutto cerca di andare a trovare I produttori, fatti spiegare come producono I loro vini, fatti portare nei vigneti e spiegare la terra sul quale sono piantate le vigne! Diffida da chi si è messo a fare vino per hobby o per moda, cerca solo produttori che con questo lavoro ci "campano" e sputano sangue....
Poi bevi..più bevi e più memorizzi!!! ;) bevi le cose giuste però!
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Re: Pareri: il corso è indispensabile?Cioccoshow - Gambero Rosso

Messaggioda vinogodi » 15 nov 2015 14:59

...vado controcorrente , come mio solito: io fossi in te/voi farei solo i corsi da "sommelier", tutti indistintamente, senza nessun bisogno o esigenza di bicchierate fra amici appassionati, ormai obsolete e ripetitive . Con questa scelta avrai/avrete numerosi vantaggi sadomasochisti:
- Non imparerai un cazzo sul vino
- Spenderai un botto di soldi
- Berrai vini di merda
- Avrai la palpebra frequentemente chiusa se non chiusa del tutto (plus in caso di insonnia cronica ).
- Se fai i corsi AIS , soprattutto ultimamente ed in alcune province, ti ritroverai in un girone dantesco di casalinghe sfaccendate dove l'obiettivo principe sarà quello di fare figura decente con il titolare/superiore del marito appassionato di vini a qualche cena organizzata a casa così da favorirgli un minimo di speranza di avanzamento di carriera ( ... fallito questo tentativo gli rimarrebbe solo quello di mollargliela ...), modaioli dello sprizz e happy our , camerieri che si vogliono affrancare dal triste destino di portatori di piatti al tavolo (sottopagati e frustrati) disposti quindi alla forca caudina dei tre livelli ma distrutti da ore di servizio in sala e quindi fra quelli dove la palpebra è più chiusa che aperta, relatori e cantori dell' "abbastanza tipico" , "abbastanza fresco", "abbastanza tannico" con un "abbastanza " periodico ad ogni descrittore da portarsi un canovaccio per la pulizia del latte alle ginocchia quasi sgorgante dalle articolazioni...oltre al portafogli quasi completamente a secco per prebende d'iscrizione ormai da mutuo.
- Una serie ormai infinita di gadget dalla solenne inutilità e pacchianeria, quali cravatte regimental, distintivi di varia colorazione e foggia, tastevin già ossidati all'acquisto e che mai si useranno perchè ormai puzzolenti di solventi, diplomi e pergamene che adorneranno , se incorniciati , sgabuzzini di casa, toilettes, garage e stanze disadorne, con rischio papabile di peggiorare la situazione estetica delle pareti malauguratamente scelte .
....Magari ricaviamo un altro piccolo appoggio un po' meno liscio e scivoloso su cui zompettare per attraversare le rapide dell'incomprensione, ed evitare di precipitare nel baratro delle cascate del conflitto perenne...

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Re: Pareri: il corso è indispensabile?Cioccoshow - Gambero Rosso

Messaggioda Indrenalin » 15 nov 2015 16:21

vinogodi ha scritto:...vado controcorrente , come mio solito: io fossi in te/voi farei solo i corsi da "sommelier", tutti indistintamente, senza nessun bisogno o esigenza di bicchierate fra amici appassionati, ormai obsolete e ripetitive . Con questa scelta avrai/avrete numerosi vantaggi sadomasochisti:
- Non imparerai un cazzo sul vino
- Spenderai un botto di soldi
- Berrai vini di merda
- Avrai la palpebra frequentemente chiusa se non chiusa del tutto (plus in caso di insonnia cronica ).
- Se fai i corsi AIS , soprattutto ultimamente ed in alcune province, ti ritroverai in un girone dantesco di casalinghe sfaccendate dove l'obiettivo principe sarà quello di fare figura decente con il titolare/superiore del marito appassionato di vini a qualche cena organizzata a casa così da favorirgli un minimo di speranza di avanzamento di carriera ( ... fallito questo tentativo gli rimarrebbe solo quello di mollargliela ...), modaioli dello sprizz e happy our , camerieri che si vogliono affrancare dal triste destino di portatori di piatti al tavolo (sottopagati e frustrati) disposti quindi alla forca caudina dei tre livelli ma distrutti da ore di servizio in sala e quindi fra quelli dove la palpebra è più chiusa che aperta, relatori e cantori dell' "abbastanza tipico" , "abbastanza fresco", "abbastanza tannico" con un "abbastanza " periodico ad ogni descrittore da portarsi un canovaccio per la pulizia del latte alle ginocchia quasi sgorgante dalle articolazioni...oltre al portafogli quasi completamente a secco per prebende d'iscrizione ormai da mutuo.
- Una serie ormai infinita di gadget dalla solenne inutilità e pacchianeria, quali cravatte regimental, distintivi di varia colorazione e foggia, tastevin già ossidati all'acquisto e che mai si useranno perchè ormai puzzolenti di solventi, diplomi e pergamene che adorneranno , se incorniciati , sgabuzzini di casa, toilettes, garage e stanze disadorne, con rischio papabile di peggiorare la situazione estetica delle pareti malauguratamente scelte .


Concordo su tutto!!!!
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Re: Pareri: il corso è indispensabile?Cioccoshow - Gambero Rosso

Messaggioda AedesLaterani2012 » 15 nov 2015 18:13

vinogodi ha scritto:...vado controcorrente , come mio solito: io fossi in te/voi farei solo i corsi da "sommelier", tutti indistintamente, senza nessun bisogno o esigenza di bicchierate fra amici appassionati, ormai obsolete e ripetitive . Con questa scelta avrai/avrete numerosi vantaggi sadomasochisti:
- Non imparerai un cazzo sul vino
- Spenderai un botto di soldi
- Berrai vini di merda
- Avrai la palpebra frequentemente chiusa se non chiusa del tutto (plus in caso di insonnia cronica ).
- Se fai i corsi AIS , soprattutto ultimamente ed in alcune province, ti ritroverai in un girone dantesco di casalinghe sfaccendate dove l'obiettivo principe sarà quello di fare figura decente con il titolare/superiore del marito appassionato di vini a qualche cena organizzata a casa così da favorirgli un minimo di speranza di avanzamento di carriera ( ... fallito questo tentativo gli rimarrebbe solo quello di mollargliela ...), modaioli dello sprizz e happy our , camerieri che si vogliono affrancare dal triste destino di portatori di piatti al tavolo (sottopagati e frustrati) disposti quindi alla forca caudina dei tre livelli ma distrutti da ore di servizio in sala e quindi fra quelli dove la palpebra è più chiusa che aperta, relatori e cantori dell' "abbastanza tipico" , "abbastanza fresco", "abbastanza tannico" con un "abbastanza " periodico ad ogni descrittore da portarsi un canovaccio per la pulizia del latte alle ginocchia quasi sgorgante dalle articolazioni...oltre al portafogli quasi completamente a secco per prebende d'iscrizione ormai da mutuo.
- Una serie ormai infinita di gadget dalla solenne inutilità e pacchianeria, quali cravatte regimental, distintivi di varia colorazione e foggia, tastevin già ossidati all'acquisto e che mai si useranno perchè ormai puzzolenti di solventi, diplomi e pergamene che adorneranno , se incorniciati , sgabuzzini di casa, toilettes, garage e stanze disadorne, con rischio papabile di peggiorare la situazione estetica delle pareti malauguratamente scelte .


Mai disamina più corretta fu fatta sui famigerati "corsi per diventare sommelier", caro Marco... purtroppo hai perfettamente ragione :cry:
Il descrittore "abbastanza + attributo" è la costante, verissimo; solo mode effimere per annoiati tuttologi, enofighetti ed alcolisti in erba è altrettanto vero (variegata la componente al mio corso); non entro nel merito delle schede di valutazione [e comprensione della soggettività :lol: ] fatte di punteggi inutili e criteri di giudizio altrettanto vacui per descrivere vini assolutamente mediocri (quelli propinati ai corsi). Questa è la realtà spesso taciuta di molti corsi sotto l'egida di molte bandiere o acronimi vari, se preferite :cry: Ma questa realtà, per alcuni eletti, offre ed ha offerto molte opportunità d'impiego... dunque da non disdegnare, ma prendere con le molle partendo dal presupposto che l'imprescindibile conoscenza dei territori, degli areali vocati e dei singoli produttori vi aiuterà a fare il salto di qualità. Sempre che passione chiami ed animi i vostri intenti ed infine depauperi le vostre finanze nel sacro nome della conoscenza! :wink:
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Re: Pareri: il corso è indispensabile?Cioccoshow - Gambero Rosso

Messaggioda win_67 » 15 nov 2015 19:09

vinogodi ha scritto:...vado controcorrente , come mio solito: io fossi in te/voi farei solo i corsi da "sommelier", tutti indistintamente, senza nessun bisogno o esigenza di bicchierate fra amici appassionati, ormai obsolete e ripetitive . Con questa scelta avrai/avrete numerosi vantaggi sadomasochisti:
- Non imparerai un cazzo sul vino
- Spenderai un botto di soldi
- Berrai vini di merda
- Avrai la palpebra frequentemente chiusa se non chiusa del tutto (plus in caso di insonnia cronica ).
- Se fai i corsi AIS , soprattutto ultimamente ed in alcune province, ti ritroverai in un girone dantesco di casalinghe sfaccendate dove l'obiettivo principe sarà quello di fare figura decente con il titolare/superiore del marito appassionato di vini a qualche cena organizzata a casa così da favorirgli un minimo di speranza di avanzamento di carriera ( ... fallito questo tentativo gli rimarrebbe solo quello di mollargliela ...), modaioli dello sprizz e happy our , camerieri che si vogliono affrancare dal triste destino di portatori di piatti al tavolo (sottopagati e frustrati) disposti quindi alla forca caudina dei tre livelli ma distrutti da ore di servizio in sala e quindi fra quelli dove la palpebra è più chiusa che aperta, relatori e cantori dell' "abbastanza tipico" , "abbastanza fresco", "abbastanza tannico" con un "abbastanza " periodico ad ogni descrittore da portarsi un canovaccio per la pulizia del latte alle ginocchia quasi sgorgante dalle articolazioni...oltre al portafogli quasi completamente a secco per prebende d'iscrizione ormai da mutuo.
- Una serie ormai infinita di gadget dalla solenne inutilità e pacchianeria, quali cravatte regimental, distintivi di varia colorazione e foggia, tastevin già ossidati all'acquisto e che mai si useranno perchè ormai puzzolenti di solventi, diplomi e pergamene che adorneranno , se incorniciati , sgabuzzini di casa, toilettes, garage e stanze disadorne, con rischio papabile di peggiorare la situazione estetica delle pareti malauguratamente scelte .


Mi sto letteralmente pisciando addosso dalle risate, me lo aspettavo e speravo in tuo intervento del genere, ecco perchè dopo le varie letture ( e i post successivi al tuo lo confermano) ero così scettico nel voler intraprendere un corso.
Ora però mi trovo un po' spiazzato sul da farsi, col prossimo anno cercherò di fare un mutuo per partecipare a qualche bicchierata sperando di poter imparare qualcosa, sempre se ci sarà posto anche per me :mrgreen:
Non vorrei trovarmi nell'imbarazzante situazione che qualcuno mi dicesse di gustarmi un buon Valentini e non lo sapessi riconoscere da un Tavernello :D
Continuate con i consigli che sono sempre ben accetti.
Vincenzo
ZEL WINE
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Re: Pareri: il corso è indispensabile?Cioccoshow - Gambero Rosso

Messaggioda ZEL WINE » 15 nov 2015 19:20

probabilmente la verita' e' mezzana, come spesso accade. Sono interessanti e puoi trarre esperienze favorevoli sia dai corsi (ais onav ecc ecc) che da bicchierate tematiche piu' o meno ufficiali.
Ogni percorso ha le sue prerogative, la base di tutto e' la tua voglia e predisposizione alla conoscenza.
I corsi ti possono dare una visione basica e didattica da poter coltivare e cesellare con esperienze multiple sucessive che siano bicchierata tra amici, magari compagni corsisti che in manifestazioni tipiche sul vino.
Nella mia assoluta ignoranza ti posso solo consigliare di sviluppare un approccio democratico al vino direi quasi anarchico, sviluppando un TUO gusto personale nel tempo, senza affannarti ad ascolatre beoni e professoroni che pullulano in questo mondo.
prosit!!
fama di loro il mondo esser non lassa;
misericordia e giustizia li sdegna:
non ragioniam di lor, ma guarda e passa.
Tino Bolla
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Re: Pareri: il corso è indispensabile?Cioccoshow - Gambero Rosso

Messaggioda Tino Bolla » 15 nov 2015 20:19

Fatti un'analisi precisa di quanto ti costerebbero tre anni di AIS, con annessa anche qualche degustazione d'ordinanza a pagamento.
Ecco, prendi tutti questi soldi e fiondati in enoteca a cadenza settimanale. Quando i soldi saranno finiti, ne saprai più di prima.
mapomac
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Re: Pareri: il corso è indispensabile?Cioccoshow - Gambero Rosso

Messaggioda mapomac » 15 nov 2015 20:33

Concordo abbastanza circa l'AIS, frequentandolo ora, e ribadisco che l'Onav, almeno a Bologna è assai diverso, ma trascurate a mio avviso un particolare.
Frequentare un corso, ti da la possibilità di trovare e creare una compagnia di "bevitori" per chi ne è privo; per bere, comprare, andare per cantine ecc; tutta gente più o meno che parte dallo stesso livello e con cui non si avranno remore e/o imbarazzi quando si degusta.
Smarco
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Re: Pareri: il corso è indispensabile?Cioccoshow - Gambero Rosso

Messaggioda Smarco » 15 nov 2015 21:18

Le uniche cose che mi hanno lasciato il primo corso ais sono i 3 bicchieri (ora rimasti in 2) che uso per lo champagne e 500 euro in meno, per il resto non capivo niente di vino prima e non capisco niente adesso :wink:
Però ho avuto modo di conoscere parecchie persone...simpatiche... che mentre insegnano si vantano di aver bevuto non si sa quali grandi vini sconosciuti ai più decantando il vino italiano come mitico rispetto a quello francese (soprattutto il Berlucchi) :roll: Oppure tutte le interessanti domande dove si chiedeva se il vino scade o che cosa è una barrique, per non parlare poi dei splendidi vini degustati, che vengono regalati dalle cantine locali e che spero di non trovare mai alla mescita in qualche locale che frequento.
Per concludere: ho partecipato giusto a un paio di serate organizzate sul forum causa lontananza lavoro e famiglia e oltre ad aver speso meno ho imparato molto di più tra l altro divertendomi
mapomac
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Re: Pareri: il corso è indispensabile?Cioccoshow - Gambero Rosso

Messaggioda mapomac » 15 nov 2015 21:53

Mi sembra di notare che, a prescindere dall'organizzazione di riferimento, molto cambi a livello locale. A seconda della delegazione possono esserci grosse differenze.
Smarco
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Re: Pareri: il corso è indispensabile?Cioccoshow - Gambero Rosso

Messaggioda Smarco » 15 nov 2015 22:45

mapomac ha scritto:Mi sembra di notare che, a prescindere dall'organizzazione di riferimento, molto cambi a livello locale. A seconda della delegazione possono esserci grosse differenze.

Anche secondo me
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Re: Pareri: il corso è indispensabile?Cioccoshow - Gambero Rosso

Messaggioda AedesLaterani2012 » 16 nov 2015 06:58

mapomac ha scritto:Mi sembra di notare che, a prescindere dall'organizzazione di riferimento, molto cambi a livello locale. A seconda della delegazione possono esserci grosse differenze.


Assolutamente si: da quel che sento dire nelle delegazioni di Abruzzo, Toscana ed Emilia-Romagna l'AIS funziona molto bene; il Lazio, purtroppo, non brilla per l'organizzazione né per la didattica. Molti docenti sono esterni (intendo chiamati da altre regioni), giusta anche la 'secessione del Monte Mario' ed i recenti fatti che han visto la neonata FIS indebolire le fila dello "storico" - chiamiamolo così - corpo docente romano con FMR in testa. Insomma, nel Lazio è tutto in fieri, ma, se posso fare un appunto con un certo rammarico, i primi a non credere nei vini del Lazio e nella credibilità dei produttori laziali a livello nazionale sono proprio alcuni docenti/delegati dell'AIS Lazio. Sentir dire che nel Lazio non sanno fare il vino perché han sempre venduto migliaia di ettolitri di Cannellino e Romanella non serve di certo a far conoscere il territorio laziale né ad invogliare I futuri sommeliers a credere ed investire sulla qualità delle risorse regionali. Le punte di eccellenza a livello regionale ci sono eccome e gli areali vocati idem; certo, se la gente pensa che Cerveteri possa avere lo stesso sviluppo di Bolgheri, beh, si sbaglia; e di grosso pure... basta partire dagli elementi antropici e dallo scempio del paesaggio costiero (e non solo) e, c'è poco da fare, qui nel Lazio è tutta un'altra storia... Oltre che nel calice bisognerebbe saper leggere anche un pochino la storia fra le righe (e mica tanto, poi!)...
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Re: Pareri: il corso è indispensabile?Cioccoshow - Gambero Rosso

Messaggioda vinogodi » 16 nov 2015 09:44

... OK: un conto è scrivere per divertirsi, un conto quando si ritorna improvvisamente seri, quindi qualche commento un po' più in linea con una discussione ... seria, come ha da essere a volte un forum. Il cammino della conoscenza enoica è lungo e periglioso. Le fonti di conoscenza o approfondimento sono molteplici. Ma così come una lingua non la si impara a livello scolastico con i rudimenti appresi sui banchi , così nel vino i corsi, e stavolta non scherzo, possono, anzi sono, una base importante per poi approfondire la conoscenza specifica. Diciamo una scuola dell'obbligo dove poi il tutto va approfondito a livello personale, con letture , aderendo e partecipando a forum tematici, insieme ai "compagni di viaggio" con bicchierate e visite nei luoghi dove ha origine il vino, la conoscenza diretta dei produttori. Tutto questo porterà, negli anni, ad avere consapevolezza che ... ci vogliono tre vite e tante risorse per avere conoscenza approfondita del tema.
Dico solo che il mondo del vino è la sintesi fra piacere edonistico e culturale, quindi , come tema, è facilitato rispetto a tante altre passioni. La conoscenza dell'enografia è solo un tassello, forse quello che contraddistingue il vero appassionato, quello appunto che ha tante analogia con una lingua straniera da tenere sempre viva e da approfondire sul campo. Ma esiste anche una componente tecnica, una ricerca dell'estetica del gusto, personale si ma anche universale . Poi la geografia, la storia , la scienza legata all'evoluzione del vino stesso e dei territori. Ecco , l'affrancamento legato ad una visione del vino come abbruttimento da bar ha portato ad avvicinarsi a questo mondo meraviglioso una frangia di persone insospettabili . Oggi è moda, l'unico pericolo è quello dell'abuso e del relegarlo a concetto modaiolo . Quindi OK : i corsi, ti aprono la mente e il mondo del vino oppure, per i più esperti, confronto e conferme. Non fanno mai male. Da evitare, per eccesso di entusiasmo "giovanile" solo : autoreferenziamento , liguaggio gergale e atteggiamenti/rituali e portamenti da satira di costume , se ne può fare davvero a meno.

PS: vi dirò solo una cosa . Rifuggete , come immagine:
- Dai pinguini di professione che si ergono alla sapienza infusa solo perché hanno un diplomino
- Dai fenomeni da baraccone che "indovinano tutto solo a guardare il bicchiere" . Quelli mandiamoli a world got talent a prendere gli applausi
- L'abuso : la conoscenza, come detto, è cammino lungo e paziente. L'abuso, soprattutto se legato all'altra passione complementare che è la gastronomia, ti stronca molto prima del tempo necessario ad un minimo di conoscenza ed esperienza.

Di contro è necessario: fare tanto , tanto sesso... perché ? Boh ... :lol:
-
....Magari ricaviamo un altro piccolo appoggio un po' meno liscio e scivoloso su cui zompettare per attraversare le rapide dell'incomprensione, ed evitare di precipitare nel baratro delle cascate del conflitto perenne...

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Re: Pareri: il corso è indispensabile?Cioccoshow - Gambero Rosso

Messaggioda Indrenalin » 16 nov 2015 10:59

vinogodi ha scritto:... OK: un conto è scrivere per divertirsi, un conto quando si ritorna improvvisamente seri, quindi qualche commento un po' più in linea con una discussione ... seria, come ha da essere a volte un forum. Il cammino della conoscenza enoica è lungo e periglioso. Le fonti di conoscenza o approfondimento sono molteplici. Ma così come una lingua non la si impara a livello scolastico con i rudimenti appresi sui banchi , così nel vino i corsi, e stavolta non scherzo, possono, anzi sono, una base importante per poi approfondire la conoscenza specifica. Diciamo una scuola dell'obbligo dove poi il tutto va approfondito a livello personale, con letture , aderendo e partecipando a forum tematici, insieme ai "compagni di viaggio" con bicchierate e visite nei luoghi dove ha origine il vino, la conoscenza diretta dei produttori. Tutto questo porterà, negli anni, ad avere consapevolezza che ... ci vogliono tre vite e tante risorse per avere conoscenza approfondita del tema.
Dico solo che il mondo del vino è la sintesi fra piacere edonistico e culturale, quindi , come tema, è facilitato rispetto a tante altre passioni. La conoscenza dell'enografia è solo un tassello, forse quello che contraddistingue il vero appassionato, quello appunto che ha tante analogia con una lingua straniera da tenere sempre viva e da approfondire sul campo. Ma esiste anche una componente tecnica, una ricerca dell'estetica del gusto, personale si ma anche universale . Poi la geografia, la storia , la scienza legata all'evoluzione del vino stesso e dei territori. Ecco , l'affrancamento legato ad una visione del vino come abbruttimento da bar ha portato ad avvicinarsi a questo mondo meraviglioso una frangia di persone insospettabili . Oggi è moda, l'unico pericolo è quello dell'abuso e del relegarlo a concetto modaiolo . Quindi OK : i corsi, ti aprono la mente e il mondo del vino oppure, per i più esperti, confronto e conferme. Non fanno mai male. Da evitare, per eccesso di entusiasmo "giovanile" solo : autoreferenziamento , liguaggio gergale e atteggiamenti/rituali e portamenti da satira di costume , se ne può fare davvero a meno.

PS: vi dirò solo una cosa . Rifuggete , come immagine:
- Dai pinguini di professione che si ergono alla sapienza infusa solo perché hanno un diplomino
- Dai fenomeni da baraccone che "indovinano tutto solo a guardare il bicchiere" . Quelli mandiamoli a world got talent a prendere gli applausi
- L'abuso : la conoscenza, come detto, è cammino lungo e paziente. L'abuso, soprattutto se legato all'altra passione complementare che è la gastronomia, ti stronca molto prima del tempo necessario ad un minimo di conoscenza ed esperienza.

Di contro è necessario: fare tanto , tanto sesso... perché ? Boh ... :lol:
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Re: Pareri: il corso è indispensabile?Cioccoshow - Gambero Rosso

Messaggioda yotamoteuchi » 16 nov 2015 12:47

AedesLaterani2012 ha scritto:Assolutamente si: da quel che sento dire nelle delegazioni di Abruzzo, Toscana ed Emilia-Romagna l'AIS funziona molto bene;


Ma anche no, almeno non a Grosseto (Toscana).
So da amici che hanno fatto (e superato) il primo livello di "strane raccomandazioni", "prepotenze", "preferenze", a volte totale "menefreghismo" nei confronti di chi, studente, non faceva parte di una fantomatica "elite"...
Se questo è il modus operandi sinceramente mi fa un po' cagare.
Sapete perchè? Perchè a Grosseto non ci sono alternative.
Onav, non esiste. Fisar, non esiste. Fis (Bibenda), non esite.
C'è solo il predominio AIS e una piccola minoranza fatta da Scuola Europa Sommelier (che comunque organizza diversi eventi).
Quando non ci sono alternative...
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Re: Pareri: il corso è indispensabile?Cioccoshow - Gambero Rosso

Messaggioda Burson » 16 nov 2015 14:21

yotamoteuchi ha scritto:
AedesLaterani2012 ha scritto:Assolutamente si: da quel che sento dire nelle delegazioni di Abruzzo, Toscana ed Emilia-Romagna l'AIS funziona molto bene;


Ma anche no, almeno non a Grosseto (Toscana).
So da amici che hanno fatto (e superato) il primo livello di "strane raccomandazioni", "prepotenze", "preferenze", a volte totale "menefreghismo" nei confronti di chi, studente, non faceva parte di una fantomatica "elite"...
Se questo è il modus operandi sinceramente mi fa un po' cagare.
Sapete perchè? Perchè a Grosseto non ci sono alternative.
Onav, non esiste. Fisar, non esiste. Fis (Bibenda), non esite.
C'è solo il predominio AIS e una piccola minoranza fatta da Scuola Europa Sommelier (che comunque organizza diversi eventi).
Quando non ci sono alternative...


Scusami sai, non è per fare polemica, ma pur non conoscendo la delegazione che citi, trovo abbastanza improbabile che si siano verificate tutte le nefandezze di cui parli.
Il primo livello non si "supera" (l' esame c'è solo al terzo livello), si frequenta.
Per finire il primo livello basta frequentare le lezioni e fare le degustazioni proposte per cui trovo piuttosto originale che ci siano state: "prepotenze" :shock: "preferenze" "strane raccomandazioni" e altre amenità del genere.
In ogni caso, per quanto mi riguarda, sottoscrivo in pieno l' ultimo post di Vinogodi, in particolare l' ultima frase!!!
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yotamoteuchi
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Re: Pareri: il corso è indispensabile?Cioccoshow - Gambero Rosso

Messaggioda yotamoteuchi » 16 nov 2015 15:29

Burson ha scritto:Scusami sai, non è per fare polemica, ma pur non conoscendo la delegazione che citi, trovo abbastanza improbabile che si siano verificate tutte le nefandezze di cui parli.
Il primo livello non si "supera" (l' esame c'è solo al terzo livello), si frequenta.
Per finire il primo livello basta frequentare le lezioni e fare le degustazioni proposte per cui trovo piuttosto originale che ci siano state: "prepotenze" :shock: "preferenze" "strane raccomandazioni" e altre amenità del genere.
In ogni caso, per quanto mi riguarda, sottoscrivo in pieno l' ultimo post di Vinogodi, in particolare l' ultima frase!!!


Arrivi alla lezione con largo anticipo per prendere i posti migliori.
Questo si rende necessario perchè il corso è formato da circa 60 persone (è normale? chiedo perchè non lo so ma mi sembra un gran numero di persone difficile da seguire).
A pochi minuti dall'inizio della lezione arriva l'insegnante che chiacchiera insieme ad alcuni studenti (da ora in poi chiamati l'elite).
L'insegnante si rivolge ai miei amici e gli dice "vi dovete (!) alzare perchè questi posti sono riservati a questi ragazzi (l'elite)".
Chiaramente "riservato" non è scritto da nessuna parte e non credo che uno studente di un corso sia diverso dagli altri. Sbaglio?
Grazie, per piacere, scusate, sono parole bandite dal vocabolario dell'insegnante.
Quando i miei amici hanno chiesto spiegazioni su questo atteggiamento l'unica risposta ottenuta è stata "se non vi sta bene, quella è la porta e ve ne potete andare".
A loro serve di arrivare in fondo al percorso AIS e se ne sono andati in fondo (visto che ormai la sala si era riempita).

Non mi sembra un bel modo di fare. Sbaglio?
Tra l'altro ho specificato Grosseto, in quanto ho amici sparsi per l'Italia che invece me ne hanno parlato benissimo (delle loro delegazioni).
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Re: Pareri: il corso è indispensabile?Cioccoshow - Gambero Rosso

Messaggioda AedesLaterani2012 » 16 nov 2015 16:12

yotamoteuchi ha scritto:
Burson ha scritto:Scusami sai, non è per fare polemica, ma pur non conoscendo la delegazione che citi, trovo abbastanza improbabile che si siano verificate tutte le nefandezze di cui parli.
Il primo livello non si "supera" (l' esame c'è solo al terzo livello), si frequenta.
Per finire il primo livello basta frequentare le lezioni e fare le degustazioni proposte per cui trovo piuttosto originale che ci siano state: "prepotenze" :shock: "preferenze" "strane raccomandazioni" e altre amenità del genere.
In ogni caso, per quanto mi riguarda, sottoscrivo in pieno l' ultimo post di Vinogodi, in particolare l' ultima frase!!!


Arrivi alla lezione con largo anticipo per prendere i posti migliori.
Questo si rende necessario perchè il corso è formato da circa 60 persone (è normale? chiedo perchè non lo so ma mi sembra un gran numero di persone difficile da seguire).
A pochi minuti dall'inizio della lezione arriva l'insegnante che chiacchiera insieme ad alcuni studenti (da ora in poi chiamati l'elite).
L'insegnante si rivolge ai miei amici e gli dice "vi dovete (!) alzare perchè questi posti sono riservati a questi ragazzi (l'elite)".
Chiaramente "riservato" non è scritto da nessuna parte e non credo che uno studente di un corso sia diverso dagli altri. Sbaglio?
Grazie, per piacere, scusate, sono parole bandite dal vocabolario dell'insegnante.
Quando i miei amici hanno chiesto spiegazioni su questo atteggiamento l'unica risposta ottenuta è stata "se non vi sta bene, quella è la porta e ve ne potete andare".
A loro serve di arrivare in fondo al percorso AIS e se ne sono andati in fondo (visto che ormai la sala si era riempita).

Non mi sembra un bel modo di fare. Sbaglio?
Tra l'altro ho specificato Grosseto, in quanto ho amici sparsi per l'Italia che invece me ne hanno parlato benissimo (delle loro delegazioni).


Di' loro di scrivere o telefonare direttamente alla Sede Centrale AIS di Milano, nella persona della Capo Ufficio Relazioni esterne, dott.sa Maristella Mangiarotti; Ti assicuro che sono molto sensibili alla buona reputazione dell'Associazione sul territorio nazionale e, se è tutto vero quanto Ti hanno riferito, non è altrettanto vero che in quella delegazione si possa fare a meno - dall'oggi al domani - anche di un solo iscritto. Non siamo più in tempi di 'vacche grasse' e con 520,00 euro per il I livello (più 80,00 di tessera annuale associativa, volendo semplificare) devono farci rientrare un bel po' di cose, a cominciare dal vino in aula che, per quanto mediocre possa essere, tenuto conto di 60 persone in sala comporterà pur sempre almeno 4 cartoni a lezione (presumo che anche a Grosseto si degustino tre vini a serata), per finire con il materiale didattico (passando per l'affitto dell'aula, i compensi ai docenti ed alla 'squadra di servizio', la visita in cantina di fine corso et cetera senza volermi dilungare troppo).
Il punto è un altro: l'enclave degli "eletti", l'élite (come l'hai definita Tu), dovrà al termine dei tre livelli sostenere un esame su base nazionale, con commissari esterni alla regione Toscana, nella fattispecie. Cui prodest un atteggiamento simile da parte del docente? Si sa, fino a prova contraria, che i più raccomandati sono i meno raccomandabili e a nessuno piace rimetterci la faccia [e qualcos'altro] per degli zucconi; forse un atteggiamento più lungimirante le permetterebbe (mi riferisco alla docente/direttrice del corso) di raccogliere qualche 'consenso' in meno ma anche qualche euro in più per far quadrare i conti. E di questi tempi dovrebbe essere la priorità cogente... :wink:
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Re: Pareri: il corso è indispensabile?Cioccoshow - Gambero Rosso

Messaggioda gbaenergiaeco10 » 16 nov 2015 21:46

Io mi sono avvicinato al vino più o meno seriamente (o meglio consapevolmente) da un annetto...contestare il pensiero di vinogodi non è certamente cosa buona e giusta, soprattutto se a farlo è il sottoscritto nullasapiente, ma onestamente rimango perplesso quando si riferisce al corso ais con l'espressione "scuola dell'obbligo"..io non ho fatto nessun corso, bevo con amici più o meno attenti alle bevute, leggo libri, vado per cantine, leggo il forum e devo dire che ho quanto meno la percezione di essere progredito rispetto al giorno zero..

Per il momento la "via del corso" non mi convince: ma seriamente devo pagare 700 euro per un mese emmezzo di lezioni (da 4 ore a settimana)? Ma cos'è uno scherzo? Cosa ti insegnano l'arte jedi? Posso capire che si parli di scelta obbligata laddove il discorso prenda la piega dello sbocco professionale..ma io voglio solo imparare ad apprezzare il vino..devo pagare 700 euro un tizio che mi dice cosa sentire nel vino? Li ho spesi in vigna rionda massolino e in amarone monte dei ragni..oh, alla vostra :mrgreen:
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Re: Pareri: il corso è indispensabile?Cioccoshow - Gambero Rosso

Messaggioda vinogodi » 16 nov 2015 22:43

gbaenergiaeco10 ha scritto:Io mi sono avvicinato al vino più o meno seriamente (o meglio consapevolmente) da un annetto...contestare il pensiero di vinogodi non è certamente cosa buona e giusta, soprattutto se a farlo è il sottoscritto nullasapiente, ma onestamente rimango perplesso quando si riferisce al corso ais con l'espressione "scuola dell'obbligo"..io non ho fatto nessun corso, bevo con amici più o meno attenti alle bevute, leggo libri, vado per cantine, leggo il forum e devo dire che ho quanto meno la percezione di essere progredito rispetto al giorno zero..

Per il momento la "via del corso" non mi convince: ma seriamente devo pagare 700 euro per un mese emmezzo di lezioni (da 4 ore a settimana)? Ma cos'è uno scherzo? Cosa ti insegnano l'arte jedi? Posso capire che si parli di scelta obbligata laddove il discorso prenda la piega dello sbocco professionale..ma io voglio solo imparare ad apprezzare il vino..devo pagare 700 euro un tizio che mi dice cosa sentire nel vino? Li ho spesi in vigna rionda massolino e in amarone monte dei ragni..oh, alla vostra :mrgreen:
...hai interpretato male: dopo un post decisamente sarcastico, ho solo lasciato uno spiraglio di "non inutilità" ai corsi da sommelier con cui ci campano in tanti: male non fa... per scuola dell'obbligo intendevo che sei all'ABC dell'alfabeto. Se vuoi scrivere un poema, è da tutt'altra parte che devi rivolgerti o dedicarti.
PS: 700 Euro? Una rapina, per come è strutturato oggi, su questo non recedo di un millimetro...
....Magari ricaviamo un altro piccolo appoggio un po' meno liscio e scivoloso su cui zompettare per attraversare le rapide dell'incomprensione, ed evitare di precipitare nel baratro delle cascate del conflitto perenne...

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Re: Pareri: il corso è indispensabile?Cioccoshow - Gambero Rosso

Messaggioda AedesLaterani2012 » 16 nov 2015 23:37

vinogodi ha scritto:ho solo lasciato uno spiraglio di "non inutilità" ai corsi da sommelier con cui ci campano in tanti:


Verissimo: ormai i più ambiscono essere taster/blogger/teacher/master [non MW :wink: ]; la docenza 'classica' è una mera chimera per antesignani, oggigiorno! :lol:

vinogodi ha scritto:male non fa... per scuola dell'obbligo intendevo che sei all'ABC dell'alfabeto. Se vuoi scrivere un poema, è da tutt'altra parte che devi rivolgerti o dedicarti.


Diciamo che serve anche la "materia prima" per ispirare la composizione in versi di un poema... con certi prodotti è un po' difficile e, personalmente, a forza di sentir parlar del vino (amenità a parte sui descrittori, spesso e volentieri totalmente inesistenti nel calice o frutto spassionato della 'memoria olfattiva' del relatore) nei termini "è un 87/88 punti", piuttosto che "è sopra i 90", ti fa capire che la scala dei punteggi per certi vini degustati con gli amici del Forum dovrebbe essere in 150esimi, se quella dei corsi AIS è generosamente espressa in 100esimi. :lol:

vinogodi ha scritto:PS: 700 Euro? Una rapina, per come è strutturato oggi, su questo non recedo di un millimetro...


Il corso completo - a conti fatti - 1.850,00 euro e passa la paura, come si suol dire... diploma a parete compreso! :mrgreen:
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