claudietto ha scritto:Uno dei vantaggi di un forum che non ho visto menzionato e' la la funzione "cerca".
A me capita spessissimo di usarla per recuperare vecchie discussioni e vecchie note, non credo che su instagram (anche utilizzando bene gli ashtag # si riesca a raggiungere lo stesso risultato). A questo proposito mi scaglio contro chi oggi mette note di degustazione in calce ad una foto senza ripetere nel testo il nome del vino. In questo modo si perde la possibilità appunto di essere "rintracciato" dalla funzione "cerca".
Trovo i social network totalmente inadeguati allo scopo, se dovessi pensare alla cosa che più si avvicina al forum direi che e' l'app Vivino. Si ha la possibilità di seguire i propri amici o aggiungere nuove persone al network (persone conosciute nella community stessa), lasciare note di degustazione e commentare sulle note di altri utenti, dare voti e punteggi hai vini nonche indicare i prezzi. I vini sono tutti classificati e vi e' una funzione " cerca". Ultimo ma non ultimo automaticamente ci si crea un DB delle proprie bottiglie bevute, con data e luogo della degustazione.
Qualcuno di voi l'ha provato? Mi ricordo che Ali aveva manifestato interesse? Se ci sei passami il tuo nick in privato che ti aggiungo.
...non ho parlato di un "sostitutivo" , quanto una piattaforma assai simile. senza bisogno di inventare non so che . Eppoi, che cosa si dovrebbe inventare, di nuovo? Ritengo molto più stupida una piattaforma a blog dove i commenti si susseguono senza una logica apparente, come succedeva nella versione originale del Gambero Rosso. Eppoi, e finisco, non è la piattaforma a fare la qualità di un forum quanto la gente che partecipa. Come sempre e come ogni luogo. A volte ci si diverte con due fette di salame e una bottiglia di Lambrusco ma con amici con cui si ride e si scherza che, magari , ad una seduta di rompicoglioni ma con davanti Clos du Mesnil o La Tache...lapalissiano? Assolutamente no, altrimenti non ci sarebbe tutta questa "dibattitudine" (alì65 ha scritto:ho dato un'occhiata anch'io a ThinkO. ma non è cambiato nulla da tempo, quando si seppe della sua fondazione, mi sembra scarno e poco reattivo
posso dire una cosa generale senza puntare il dito; ho visto nick uguali di qua come di la, ma non vi annoia scrivere cose sia qua che la e chissà dove? magari le stesse copiaincollate?
lo trovo demenziale!!!
ma quando non esisteva nulla di tutto ciò, quando ci si trovava a bere qualche boccia con gli amici, non era bello lo stesso? è vero, non c'era tutta questa condivisione, questo confronto e inevitabile crescita, la conoscenza di qualche produttore nuovo, il leggere di vini mai bevuti e alcuni che, consapevolmente, non avrei mai bevuto.....
non so, potrei sembrare vetusto ma non vedo tutta questa gran differenza, anzi, per me è nettamente più comodo svagarmi in questo modo..
come ho già scritto se la voglia di scrivere mi passasse definitivamente (perché ammetto che negli ultimi periodi non è che mi sia aumentata, tutt'altro) non scriverei più qui come da un'altra parte tranne se ho un interesse.....e non ditemi che tutti questi eventi che si leggono su altri lidi siano solo ludici, non ci credo neanche se li vedo
i soliti citati anche su Intravino è da anni che fanno serate e mi sono sempre chiesto dove trovassero tutte quelle bt....o avevano una cantina interminabile che si autoriempiva da sola oppure quancosa non mi torna
a parte tutto io continuo imperterrito qui, quando mi romperò definitivamente i los marones penserò dove trasferire la mia seconda vita virtuale, per virtuo qua.......peggio per voi!!
egio ha scritto:Provo a dare il mio punto di vista a un argomento, quello sollevato da Davide, che devo dire ronzava in testa anche a me da un po'.
Grazie quindi innanzitutto a lui per averlo espresso e posto all'attenzione di tutti. Mi sembra che il numero di risposte dica chiaramente che è qualcosa di sentito.
Io non credo di essere molto aggiornato, rispetto ai social, in generale, e alle varie tecnologie di comunicazione - aperta, chiusa o circolare che sia - oggi a disposizione. Confesso dunque che, un po' per mancanza di tempo, un po' per pigrizia, non so nulla dei mondi paralleli che in tema di vino esistono sulle altre piattaforme citate; non ho mai cercato (oggi ci ho provato senza grandi esiti), e nemmeno ne sono curioso.
Ma il punto non è questo, per me.
Qualcuno in qualche intervento lo ha espresso già: questo forum ha delle caratteristiche, che sono quelle che mi avvicinano e che non trovo altrove. Libertà pressoché totale (=anarchia?); apertura quasi incondizionata (=mancanza di filtri e conseguente abbassamento del livello?); vastità del bacino di potenziali partecipanti (=dispersività, cazzeggio, quando non aggressività reciproca?).
Il punto è che ogni aspetto può essere visto sotto luce diversa. Ma io sinceramente trovo che un posto come questo, che sai che c'è, dove metti la testa dentro quando ti va e sai che trovi sempre un buon numero di persone che bene ho male condivide con te una passione; di cui conosci in certi casi le facce, in altri nemmeno sai da dove escano fuori. E dove ognuno può dire la sua col medesimo spazio. Ebbene, mi sembra insostituibile da altre forme tra quelle che sono state elencate.
Di questo posto mi piace che è come una specie di "bar sport", dove anziché del gol fantastico o della formazione sbagliata, si racconta della bevuta epica o si discute del produttore incapace, con lo stesso spirito col quale si entra nel proprio bar abituale, sentendosi fuori casa, e quindi un po' ospiti, ma al tempo stesso a casa propria, nel senso vero del pub inglese, come "public house", e quindi leggeri e a proprio agio.
Parlo ovviamente solo e esclusivamente per me. Ma io sinceramente, non avendo mai utilizzato facebook, non sapendo come funziona twitter e ignorando totalmente instagram o altre cose del genere, sento che comunque non sarei interessato a entrare "in casa d'altri", in una pagina facebook di qualcuno a commentare, o inserendomi non so come in liste chiuse di altri, o a diventare follower o "mipiacitore" (non so come si dice) o adepto di qualcuno; non per rifiuto o tantomeno per orgoglio, ma perché non lo andrei a cercare e, se ci capitassi, non mi sentirei a mio agio a... "entrare". Ma son d'accordo che son tutti strumenti che hanno una funzione ben precisa e che consentono di comunicare con rapidità e efficacia e quindi capisco perfettamente il punto di vista dell'ottimo wineduck.
Ma so anche che sinceramente, se non ci fosse un posto come questo, o simile a questo (il citato La passion du Vin per esempio, pur non intervenendo di fatto mai, mi piace davvero) non credo proprio che potrei sostituirlo con quelle altre forme di aggregazione virtuale citate. Probabilmente anni fa il forum era meglio, non lo so, son qua da relativamente poco; e pure ultimamente gli interventi sono meno assidui, soprattutto da parte di certi forumisti un tempo molto attivi. Ma di certo, non conosco molti altri posti in cui so che, se voglio sapere come è quella bottiglia assurda prodotta in 4 esemplari per sbaglio nel '78 da un produttore di langa poi emigrato in kamchatka, posso fare una ricerca o postare una richiesta, e nel giro di due giorni ho la risposta di chi ha in cantina due delle quattro bottiglie, di chi ha visto di recente il produttore in questione coi baffi alla mongola a Petropavlovsk intento a spacciare ai Coriachi per elisir di lunga vita del barolo chinato industriale allungato con acqua termale del posto, nonché di chi si vanta di essersi tr...ato sua sorella proprio nel '78, durante la vendemmia...
La differenza è tutta qui. Mi sembra che i social di cui parlate siano bi-direzionali, chi posta e chi visita e commenta, quando non addirittura unidirezionali. O al massimo, come dicevo, circolari. E' come andare a casa di qualcuno, di un amico, un conoscente, e raccontarsi le proprie cose. E poi da un altro, e poi da un altro ancora. Mentre il forum mi sembra ancora il bar in mezzo alla piazza, o una fiera, dove incontri tutti e ognuno dice la sua. E in mezzo a tante cose inutili, a qualche cazzeggio, trovi sempre la perla di saggezza o il motivo di una bella risata, impagabili entrambi.
Insomma, se non si era capito, io la testa in questo bar sport di squinternati, faziosi, caciaroni, generosi e a volte litigiosi appassionati del vino e della vita, continuo quando posso a mettercela volentieri...
alì65 ha scritto:claudietto ha scritto:Uno dei vantaggi di un forum che non ho visto menzionato e' la la funzione "cerca".
A me capita spessissimo di usarla per recuperare vecchie discussioni e vecchie note, non credo che su instagram (anche utilizzando bene gli ashtag # si riesca a raggiungere lo stesso risultato). A questo proposito mi scaglio contro chi oggi mette note di degustazione in calce ad una foto senza ripetere nel testo il nome del vino. In questo modo si perde la possibilità appunto di essere "rintracciato" dalla funzione "cerca".
Trovo i social network totalmente inadeguati allo scopo, se dovessi pensare alla cosa che più si avvicina al forum direi che e' l'app Vivino. Si ha la possibilità di seguire i propri amici o aggiungere nuove persone al network (persone conosciute nella community stessa), lasciare note di degustazione e commentare sulle note di altri utenti, dare voti e punteggi hai vini nonche indicare i prezzi. I vini sono tutti classificati e vi e' una funzione " cerca". Ultimo ma non ultimo automaticamente ci si crea un DB delle proprie bottiglie bevute, con data e luogo della degustazione.
Qualcuno di voi l'ha provato? Mi ricordo che Ali aveva manifestato interesse? Se ci sei passami il tuo nick in privato che ti aggiungo.
sarei io? potrebbe anche interessarmi ma per telefono farei un po' fatica perché non vado molto d'accordo con il sistema
però sono curioso e dimmi cosa dovrei fare per potermi iscrivere, provo...
egio ha scritto:Provo a dare il mio punto di vista a un argomento, quello sollevato da Davide, che devo dire ronzava in testa anche a me da un po'.
Grazie quindi innanzitutto a lui per averlo espresso e posto all'attenzione di tutti. Mi sembra che il numero di risposte dica chiaramente che è qualcosa di sentito.
Io non credo di essere molto aggiornato, rispetto ai social, in generale, e alle varie tecnologie di comunicazione - aperta, chiusa o circolare che sia - oggi a disposizione. Confesso dunque che, un po' per mancanza di tempo, un po' per pigrizia, non so nulla dei mondi paralleli che in tema di vino esistono sulle altre piattaforme citate; non ho mai cercato (oggi ci ho provato senza grandi esiti), e nemmeno ne sono curioso.
Ma il punto non è questo, per me.
Qualcuno in qualche intervento lo ha espresso già: questo forum ha delle caratteristiche, che sono quelle che mi avvicinano e che non trovo altrove. Libertà pressoché totale (=anarchia?); apertura quasi incondizionata (=mancanza di filtri e conseguente abbassamento del livello?); vastità del bacino di potenziali partecipanti (=dispersività, cazzeggio, quando non aggressività reciproca?).
Il punto è che ogni aspetto può essere visto sotto luce diversa. Ma io sinceramente trovo che un posto come questo, che sai che c'è, dove metti la testa dentro quando ti va e sai che trovi sempre un buon numero di persone che bene ho male condivide con te una passione; di cui conosci in certi casi le facce, in altri nemmeno sai da dove escano fuori. E dove ognuno può dire la sua col medesimo spazio. Ebbene, mi sembra insostituibile da altre forme tra quelle che sono state elencate.
Di questo posto mi piace che è come una specie di "bar sport", dove anziché del gol fantastico o della formazione sbagliata, si racconta della bevuta epica o si discute del produttore incapace, con lo stesso spirito col quale si entra nel proprio bar abituale, sentendosi fuori casa, e quindi un po' ospiti, ma al tempo stesso a casa propria, nel senso vero del pub inglese, come "public house", e quindi leggeri e a proprio agio.
Parlo ovviamente solo e esclusivamente per me. Ma io sinceramente, non avendo mai utilizzato facebook, non sapendo come funziona twitter e ignorando totalmente instagram o altre cose del genere, sento che comunque non sarei interessato a entrare "in casa d'altri", in una pagina facebook di qualcuno a commentare, o inserendomi non so come in liste chiuse di altri, o a diventare follower o "mipiacitore" (non so come si dice) o adepto di qualcuno; non per rifiuto o tantomeno per orgoglio, ma perché non lo andrei a cercare e, se ci capitassi, non mi sentirei a mio agio a... "entrare". Ma son d'accordo che son tutti strumenti che hanno una funzione ben precisa e che consentono di comunicare con rapidità e efficacia e quindi capisco perfettamente il punto di vista dell'ottimo wineduck.
Ma so anche che sinceramente, se non ci fosse un posto come questo, o simile a questo (il citato La passion du Vin per esempio, pur non intervenendo di fatto mai, mi piace davvero) non credo proprio che potrei sostituirlo con quelle altre forme di aggregazione virtuale citate. Probabilmente anni fa il forum era meglio, non lo so, son qua da relativamente poco; e pure ultimamente gli interventi sono meno assidui, soprattutto da parte di certi forumisti un tempo molto attivi. Ma di certo, non conosco molti altri posti in cui so che, se voglio sapere come è quella bottiglia assurda prodotta in 4 esemplari per sbaglio nel '78 da un produttore di langa poi emigrato in kamchatka, posso fare una ricerca o postare una richiesta, e nel giro di due giorni ho la risposta di chi ha in cantina due delle quattro bottiglie, di chi ha visto di recente il produttore in questione coi baffi alla mongola a Petropavlovsk intento a spacciare ai Coriachi per elisir di lunga vita del barolo chinato industriale allungato con acqua termale del posto, nonché di chi si vanta di essersi tr...ato sua sorella proprio nel '78, durante la vendemmia...
La differenza è tutta qui. Mi sembra che i social di cui parlate siano bi-direzionali, chi posta e chi visita e commenta, quando non addirittura unidirezionali. O al massimo, come dicevo, circolari. E' come andare a casa di qualcuno, di un amico, un conoscente, e raccontarsi le proprie cose. E poi da un altro, e poi da un altro ancora. Mentre il forum mi sembra ancora il bar in mezzo alla piazza, o una fiera, dove incontri tutti e ognuno dice la sua. E in mezzo a tante cose inutili, a qualche cazzeggio, trovi sempre la perla di saggezza o il motivo di una bella risata, impagabili entrambi.
Insomma, se non si era capito, io la testa in questo bar sport di squinternati, faziosi, caciaroni, generosi e a volte litigiosi appassionati del vino e della vita, continuo quando posso a mettercela volentieri...
paperofranco ha scritto:Posso dire una cosa? So che Davide l'avrà a noia come il fumo negli occhi perché non sopporta le rievocazioni dei vecchi forumisti scomparsi, ma la voglio dire lo stesso.
Qui si evocano sempre i soliti Giama, Aramis, Bardamu e qualcun altro che non ricordo, con tanto di auguri alle ricorrenze che puntualmente vengono ignorati, tranne Luca Furlotti che l'ultima volta ha gentilmente ringraziato, probabilmente perché ha dato un'occhiata proprio al momento giusto. Io li ho conosciuti, ma un po' più marginalmente rispetto ai vegliardi come vinogodi, e penso che si stessero già defilando quando io ho cominciato a scrivere, quindi mi mancano il giusto.
Ma vogliamo parlare dei De Magistris, Francvino, Meursault, e ci metto anche il mio amico Gabriele Succi, che in pratica non scrivono più? A me questi mancano decisamente tanto qui sul forum.
egio ha scritto:Provo a dare il mio punto di vista a un argomento, quello sollevato da Davide, che devo dire ronzava in testa anche a me da un po'.
Grazie quindi innanzitutto a lui per averlo espresso e posto all'attenzione di tutti. Mi sembra che il numero di risposte dica chiaramente che è qualcosa di sentito.
Io non credo di essere molto aggiornato, rispetto ai social, in generale, e alle varie tecnologie di comunicazione - aperta, chiusa o circolare che sia - oggi a disposizione. Confesso dunque che, un po' per mancanza di tempo, un po' per pigrizia, non so nulla dei mondi paralleli che in tema di vino esistono sulle altre piattaforme citate; non ho mai cercato (oggi ci ho provato senza grandi esiti), e nemmeno ne sono curioso.
Ma il punto non è questo, per me.
Qualcuno in qualche intervento lo ha espresso già: questo forum ha delle caratteristiche, che sono quelle che mi avvicinano e che non trovo altrove. Libertà pressoché totale (=anarchia?); apertura quasi incondizionata (=mancanza di filtri e conseguente abbassamento del livello?); vastità del bacino di potenziali partecipanti (=dispersività, cazzeggio, quando non aggressività reciproca?).
Il punto è che ogni aspetto può essere visto sotto luce diversa. Ma io sinceramente trovo che un posto come questo, che sai che c'è, dove metti la testa dentro quando ti va e sai che trovi sempre un buon numero di persone che bene ho male condivide con te una passione; di cui conosci in certi casi le facce, in altri nemmeno sai da dove escano fuori. E dove ognuno può dire la sua col medesimo spazio. Ebbene, mi sembra insostituibile da altre forme tra quelle che sono state elencate.
Di questo posto mi piace che è come una specie di "bar sport", dove anziché del gol fantastico o della formazione sbagliata, si racconta della bevuta epica o si discute del produttore incapace, con lo stesso spirito col quale si entra nel proprio bar abituale, sentendosi fuori casa, e quindi un po' ospiti, ma al tempo stesso a casa propria, nel senso vero del pub inglese, come "public house", e quindi leggeri e a proprio agio.
Parlo ovviamente solo e esclusivamente per me. Ma io sinceramente, non avendo mai utilizzato facebook, non sapendo come funziona twitter e ignorando totalmente instagram o altre cose del genere, sento che comunque non sarei interessato a entrare "in casa d'altri", in una pagina facebook di qualcuno a commentare, o inserendomi non so come in liste chiuse di altri, o a diventare follower o "mipiacitore" (non so come si dice) o adepto di qualcuno; non per rifiuto o tantomeno per orgoglio, ma perché non lo andrei a cercare e, se ci capitassi, non mi sentirei a mio agio a... "entrare". Ma son d'accordo che son tutti strumenti che hanno una funzione ben precisa e che consentono di comunicare con rapidità e efficacia e quindi capisco perfettamente il punto di vista dell'ottimo wineduck.
Ma so anche che sinceramente, se non ci fosse un posto come questo, o simile a questo (il citato La passion du Vin per esempio, pur non intervenendo di fatto mai, mi piace davvero) non credo proprio che potrei sostituirlo con quelle altre forme di aggregazione virtuale citate. Probabilmente anni fa il forum era meglio, non lo so, son qua da relativamente poco; e pure ultimamente gli interventi sono meno assidui, soprattutto da parte di certi forumisti un tempo molto attivi. Ma di certo, non conosco molti altri posti in cui so che, se voglio sapere come è quella bottiglia assurda prodotta in 4 esemplari per sbaglio nel '78 da un produttore di langa poi emigrato in kamchatka, posso fare una ricerca o postare una richiesta, e nel giro di due giorni ho la risposta di chi ha in cantina due delle quattro bottiglie, di chi ha visto di recente il produttore in questione coi baffi alla mongola a Petropavlovsk intento a spacciare ai Coriachi per elisir di lunga vita del barolo chinato industriale allungato con acqua termale del posto, nonché di chi si vanta di essersi tr...ato sua sorella proprio nel '78, durante la vendemmia...
La differenza è tutta qui. Mi sembra che i social di cui parlate siano bi-direzionali, chi posta e chi visita e commenta, quando non addirittura unidirezionali. O al massimo, come dicevo, circolari. E' come andare a casa di qualcuno, di un amico, un conoscente, e raccontarsi le proprie cose. E poi da un altro, e poi da un altro ancora. Mentre il forum mi sembra ancora il bar in mezzo alla piazza, o una fiera, dove incontri tutti e ognuno dice la sua. E in mezzo a tante cose inutili, a qualche cazzeggio, trovi sempre la perla di saggezza o il motivo di una bella risata, impagabili entrambi.
Insomma, se non si era capito, io la testa in questo bar sport di squinternati, faziosi, caciaroni, generosi e a volte litigiosi appassionati del vino e della vita, continuo quando posso a mettercela volentieri...
vinotec ha scritto:...bravo Lorenzo; condivido ogni tuo pensiero, virgola e punto di ciò che hai scritto... (tranne l'H davanti alla O "di persone che bene ho male" )![]()
Lunga vita al forum che, com'è adesso, a me va benissimo...
il chiaro ha scritto:egio ha scritto:Provo a dare il mio punto di vista a un argomento, quello sollevato da Davide, che devo dire ronzava in testa anche a me da un po'.
Grazie quindi innanzitutto a lui per averlo espresso e posto all'attenzione di tutti. Mi sembra che il numero di risposte dica chiaramente che è qualcosa di sentito.
Io non credo di essere molto aggiornato, rispetto ai social, in generale, e alle varie tecnologie di comunicazione - aperta, chiusa o circolare che sia - oggi a disposizione. Confesso dunque che, un po' per mancanza di tempo, un po' per pigrizia, non so nulla dei mondi paralleli che in tema di vino esistono sulle altre piattaforme citate; non ho mai cercato (oggi ci ho provato senza grandi esiti), e nemmeno ne sono curioso.
Ma il punto non è questo, per me.
Qualcuno in qualche intervento lo ha espresso già: questo forum ha delle caratteristiche, che sono quelle che mi avvicinano e che non trovo altrove. Libertà pressoché totale (=anarchia?); apertura quasi incondizionata (=mancanza di filtri e conseguente abbassamento del livello?); vastità del bacino di potenziali partecipanti (=dispersività, cazzeggio, quando non aggressività reciproca?).
Il punto è che ogni aspetto può essere visto sotto luce diversa. Ma io sinceramente trovo che un posto come questo, che sai che c'è, dove metti la testa dentro quando ti va e sai che trovi sempre un buon numero di persone che bene ho male condivide con te una passione; di cui conosci in certi casi le facce, in altri nemmeno sai da dove escano fuori. E dove ognuno può dire la sua col medesimo spazio. Ebbene, mi sembra insostituibile da altre forme tra quelle che sono state elencate.
Di questo posto mi piace che è come una specie di "bar sport", dove anziché del gol fantastico o della formazione sbagliata, si racconta della bevuta epica o si discute del produttore incapace, con lo stesso spirito col quale si entra nel proprio bar abituale, sentendosi fuori casa, e quindi un po' ospiti, ma al tempo stesso a casa propria, nel senso vero del pub inglese, come "public house", e quindi leggeri e a proprio agio.
Parlo ovviamente solo e esclusivamente per me. Ma io sinceramente, non avendo mai utilizzato facebook, non sapendo come funziona twitter e ignorando totalmente instagram o altre cose del genere, sento che comunque non sarei interessato a entrare "in casa d'altri", in una pagina facebook di qualcuno a commentare, o inserendomi non so come in liste chiuse di altri, o a diventare follower o "mipiacitore" (non so come si dice) o adepto di qualcuno; non per rifiuto o tantomeno per orgoglio, ma perché non lo andrei a cercare e, se ci capitassi, non mi sentirei a mio agio a... "entrare". Ma son d'accordo che son tutti strumenti che hanno una funzione ben precisa e che consentono di comunicare con rapidità e efficacia e quindi capisco perfettamente il punto di vista dell'ottimo wineduck.
Ma so anche che sinceramente, se non ci fosse un posto come questo, o simile a questo (il citato La passion du Vin per esempio, pur non intervenendo di fatto mai, mi piace davvero) non credo proprio che potrei sostituirlo con quelle altre forme di aggregazione virtuale citate. Probabilmente anni fa il forum era meglio, non lo so, son qua da relativamente poco; e pure ultimamente gli interventi sono meno assidui, soprattutto da parte di certi forumisti un tempo molto attivi. Ma di certo, non conosco molti altri posti in cui so che, se voglio sapere come è quella bottiglia assurda prodotta in 4 esemplari per sbaglio nel '78 da un produttore di langa poi emigrato in kamchatka, posso fare una ricerca o postare una richiesta, e nel giro di due giorni ho la risposta di chi ha in cantina due delle quattro bottiglie, di chi ha visto di recente il produttore in questione coi baffi alla mongola a Petropavlovsk intento a spacciare ai Coriachi per elisir di lunga vita del barolo chinato industriale allungato con acqua termale del posto, nonché di chi si vanta di essersi tr...ato sua sorella proprio nel '78, durante la vendemmia...
La differenza è tutta qui. Mi sembra che i social di cui parlate siano bi-direzionali, chi posta e chi visita e commenta, quando non addirittura unidirezionali. O al massimo, come dicevo, circolari. E' come andare a casa di qualcuno, di un amico, un conoscente, e raccontarsi le proprie cose. E poi da un altro, e poi da un altro ancora. Mentre il forum mi sembra ancora il bar in mezzo alla piazza, o una fiera, dove incontri tutti e ognuno dice la sua. E in mezzo a tante cose inutili, a qualche cazzeggio, trovi sempre la perla di saggezza o il motivo di una bella risata, impagabili entrambi.
Insomma, se non si era capito, io la testa in questo bar sport di squinternati, faziosi, caciaroni, generosi e a volte litigiosi appassionati del vino e della vita, continuo quando posso a mettercela volentieri...
Applausi!
vinogodi ha scritto:..non ho parlato di un "sostitutivo" , quanto una piattaforma assai simile. senza bisogno di inventare non so che . Eppoi, che cosa si dovrebbe inventare, di nuovo? Ritengo molto più stupida una piattaforma a blog dove i commenti si susseguono senza una logica apparente, come succedeva nella versione originale del Gambero Rosso. Eppoi, e finisco, non è la piattaforma a fare la qualità di un forum quanto la gente che partecipa. Come sempre e come ogni luogo. A volte ci si diverte con due fette di salame e una bottiglia di Lambrusco ma con amici con cui si ride e si scherza che, magari , ad una seduta di rompicoglioni ma con davanti Clos du Mesnil o La Tache...lapalissiano? Assolutamente no, altrimenti non ci sarebbe tutta questa "dibattitudine" () sui vantaggi di una funzione informatica rispetto ad un' altra di una piattaforma di discussione collaudata come questa...migliorabile? Senz'altro si, quindi i mods si facciano intercessori invece di rompere le balle a "poveri" compra&Venditori che guadagnano onestamente qualche milione di Euro sulla passione della maggior parte dei presenti...
...e poi mi chiedevo perchè mi ero innamorato di tisana...tisana ha scritto:Ok, mi ci metto anche io col mio pippone
Sfoltiamo un po’ la giungla: sembra che il punto centrale sia lo scambio, come garantirlo nel modo migliore; si tratta di capire cosa sia meglio, meglio in termini di comodita’ in base alle proprie esigenze (tempo, tecnologia utilizzata, rapidita’, capacita’ e preferenze personali). Quindi i due soggetti su cui ruota il tutto sono l’elemento non-umano (la tecnologia) e l’elemento umano. Le considerazioni espresse pero’ dicono due cose fondamentalmente: primo che la tecnologia sta bene a tutti ma deve essere complementare; secondo, che discende dal primo, che c’e’ una variabile che e’ legata alle persone: come a dire che non e’ il mezzo ma e’ il messaggio che passa e chi il messaggio lo emette (in termini di: abbiamo perso grandi degustatori; ci si puo’ annoiare a frequentare lo stesso posto; uno puo’ avere motivi suoi di qualunque natura per non essere qui; le prese per il culo a volte sono troppe oppure troppo spesso sconfinano in attacchi personali; note sempre piu’ fiacche e striminzite).
Aldila’ delle preferenze personali (chi ‘servono mezzi piu’ rapidi e snelli anche per caricare le fotografie’; ‘non riesco a scrivere con un iphone’; ‘voglio sedermi alla sera e prendermi tempo per me stesso’) che segneranno sempre la linea di demarcazione principale (c’e’ un digital divide all’interno del digital divide) e' palese che l’attaccamento al forum ci sia, quindi il punto non sta nel cercare altre piattaforme migliori gia’ esistenti perche’ ce ne sono a bizzeffe ma nel potenziare quello che rende qs. forum unico (gia’ detto da molti, Davidef in primis): il fatto che sia una comunita’ aperta e storica (e che ha fatto incontrare molti degli utenti, e che ha fatto da palestra a molti, e che ci siano informazioni difficilmente reperibili altrove, e che ancora ci si voglia conoscere e condividere, e che...). La fama l’ha fatta il livello di competenza e la accessibilita’, sia in termini di luogo open access che di possibilita’ di incontrarsi realmente (ancora oggi i km che si fanno sono molti per condividere le bottiglie).
Quindi probailmente le cose da fare sono due:
1.oltre alle faccine tentare di esprimere un giudizio un attimo piu’ articolato sarebbe il passo base da fare per recuperare, perche’ impone ai neofiti di migliorare e passare di livello e ai piu’ esperti evita di annoiarsi e consente di trovare nuovo pane per vecchi denti. Poi se vi riesce anche di non mordervi a vicenZa sarebbe ottimo.
2. un impegno da parte dei ‘proprietari’ del forum a rinnovare la piattaforma per renderlo compatibile con le tecnologie che gli sono piu’ avanzate.
Si, lo so, dipende anche da quanto ritorno il sciur padrun riesce a prevedere, e non so perche’ ma mi sembrano un po’ accecati oltre che lenti visto che non riescono a capitalizzare i.un posto che esiste gia’ con tutto il capitale immateriale e materiale che si porta appresso; ii. in cui il livello di fedelta’ tocca vette pazzesche e i cui fedeli richiedono un intervento a gran voce; iii. in cui la gente che ha competenze da vendere ci scrive aggratis; iv. In cui interventi tecnologici di ammodernamento sarebbero comunque necessari per una impresa di comunicazione di questo tipo. Del resto aver lasciato andare l’archivio che da solo costituiva la piu’ grande attrattiva del forum denuncia se non incompetenza quantomeno una miopia che Enrico La Talpa sembra una lince in confronto (una mancanza che denunciano in tanti utenti, che quelli piu’ sgamati tecnologicamente richiedono come fondamentale e che come effetto collaterale porta un Vinogodi a riesumare 3d alla carlona).
Alla fine della fiera i ricambi sono fisiologici, gli abbandoni altrettanto, le fasi di stanca pure, ma se vogliamo attirare nuovi e migliori degustatori e tenerci e i classicisti e quelli piu’ propensi alla modernizzazione tecnologica che tanto hanno dato, non c’e’ molto altro da fare, come abbiamo gia’ detto piattaformealternative ce ne sono tantissime.
PS "La posta del cuore": Alcune volte in cui ho la nostalgia a mille vorrei venire a conoscervi tutti personalmente, sara’ la lontananza ma per me la funzione del forum e’ di familiarita’, so che entro qui e come dice Egio trovo qualcosa (informazioni) o qualcuno (cio’ che portate qui dentro). Trovo una miniera di informazioni che raramente trovo altrove, leggo forum in 4 lingue e di appassionati che rincorrono le bottiglie ce ne sono ovunque, ma qui c’e’ qualcosa che va oltre e credo sia nella capacita’ espressiva, come ha ricordato l’Oste, oltre che nella curiosita' che fortunatamente molti di voi continuano ad avere.
My two cents.
picenum ha scritto:Io devo ringraziare TUTTI in questo forum, indistintamente;
oramai sono anni che seguo, prima (moolto prima) sporadicamente da non iscritto, poi un po' più assiduamente da iscritto; ogni tanto seguo anche altri forum, blog, gruppi etc... e le opportunità di crescita e di scambi di idee che si ha qui non l'ho riscontrata in nessun altra parte (sulla rete); non che non ci siano altre cose ben fatte o articoli interessantissimi, ma è diverso. Ad es. De Magistris e Crail scrivono sempre pezzi interessanti e li seguo molto volentieri (così come Vinogodi ed altri) ma non sono piattaforme per scambi e/o interventi quotidiani, sicuramente di approfondimento e di idee dove prendere spunti ma il confronto qui è totalmente diverso e che scrivano oramai col contagocce me ne dispiace, ma d'altronde sono scelte personali e ognuno giustamente sceglie come passare il proprio tempo (è evidente che, come è stato già detto, sicuramente si sono rotti i co...oni così come Aramis, Giama e ultimamente, e a me personalmente mancano tanto i suoi interventi, Francvino).
Detto questo negli ultimi tempi il confronto è diventato troppe volte scontro, e anche questo ha portato tanti ad allontanarsi e purtroppo anch'io mi sono trovato invischiato in una di questa specie di rissa e me ne dispiaccio e me ne scuso.
Ma una cosa rimane certa:
questo forum potrà scomparire ma rimarrà comunque INSOSTITUIBILE in tutte le sue sezioni vinose e non.
Insomma concordo con Egio.
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