@FranzFerd
Come promesso scrivo due righe sul cerasuolo di Wilma. Un lievissimo e gradevole non-so-che di animale ( una di quelle note che mi ricordano, in questo caso molto vagamente, il tempranillo, tipo cuoio, pellame etc. ). Il frutto è dolce, quasi troppo, se non ché trova sponda nel tannino fine fine e in una carbonica (non fastidiosa) che ripulisce (si fa per dire) come se fosse un metodo classico, per cui la sensazione dolce rientra e rimette in ordine il quadro. Belle le note di fragola, melagrana, timo, perfino peperone grigliato che dà un tocco di gradevole amaro. Non sono pratico della zona e non so paragonarlo ad altro cerasuolo. Questo, per le mie conoscenze, è un vino insolito e molto piacevole.
