[quote="Sydney"]Calvari 1995: il primo Calvari di Pontoni ed il primo per distacco di questa verticale. Qui invece non c'è traccia delle caratteristiche esuberanze giovanili. Il corore è il più scarico, il naso più elegante, quasi bordolese e ricorda molto il 96 ma è pulito e cristallino, profondissimo. Bocca avvolgente e succosa, delicata ma potente, tannino dolcissimo, spina acida che va fino in gola. Finale sapido e minerale, succosissimo e lunghissimo. Giù il cappello. Purtroppo non è facilissimo da trovare ma vale la pena spendere 200 o più euro per questo refosco.
Calvari 2006: qui tutto è esasperato all'ennesima potenza. Il colore concentrato, il frutto scuro, le spezie da legno, la densità in bocca, l'alcol. Anche del cocco che mi piace poco. E' il più giovane e si sente. Forse sarà anche quello che ha maggiori potenzialità ma al momento è meglio lasciarlo in cantina per almeno 5 anni.
Calvari 1996: Uno dei colori più scarichi, rosso rubino con rigflessi granati. Naso elegante, con una nota lontanamente vegetale, frutto rosso succoso, graffite. Leggera nota selvatica che sporca con delicatezza il quadro olfattivo. Grande equilibrio in bocca, ha meno densità di altre annate ma esercita la stessa pressione. Si sviluppa con dinamismo, sembra aver perso la zavorra giovanile che altri invece hanno. Chiude fresco e succoso, con richiami di amarena e cioccolata.
Calvari 1999: Rosso rubino denso e brillante.Naso ampio, frutto nero maturo, pepe, cannella, noce moscata, scorza d'arancia candita, richiama un vinbrulè. E' però uno dei più mobili ed a fine giornata si è schiarito tirando fuori anche note floreali.Bocca calda ed avvolgente, grande pressione, densa, tannino serrato, buona freschezza nel finale. Molto lungo e caldo. Sulla carta era uno dei favoriti ma qui il calore alcolico era per me leggermente sopra dalle righe.
Calvari 2003: Rosso rubino denso con unghia più scarica. Frutto scuro, spezie da legno, vaniglia. Si sente un po' troppo l'alcol. Poco mobile. Bocca calda, avvolgente, dolce, sorretta più dalla sapidità che dalla acidità, che latita. quello che invoglia meno la beva. Qui qualche perplessità sul fatto che possa diventare grande la ho.
Calvari 2001: Rosso rubino con riflessi porpora. Naso vinoso, speziato, un po' di legno, thè nero, il frutto è timido e compresso come tutto il quadro olfattivo. Bocca che si sviluppa in profondità, ma è poco mobile, quasi monolitica. Non ha la polpa di altre annate. Tannino leggermente spigoloso e non ben integrato. Giovanissimo e bello chiuso.
Calvari 1998: rosso granato scuro. Naso sfacciato, esuberante, molto ampio e complesso, goloso. Frutta rossa matura, dolce, cioccolato, le solite spezie, carcadè e tabacco. Bocca ampia e voluminosa e densa ma non pesante, ottimo equilibrio, tannino dolce, buona freschezza nel finale e molta sapida mineralità in chiusura. Molto lungo, molto goloso. In fase di trasformazione, tra qualche anno potrebbe essere sul gradino più alto. Spartiacque.
Calvari 2004: rosso rubino scuro, denso ed uniforme. Naso chiuso, lattico, con legno in evidenza, speziato e dolce, scuro nel frutto. In bocca e' relativamente esile, il tannino non e' ben integrato. Ha freschezza e sapidita' ma al momento e' sgraziato. Lascia comunque ben sperare
Calvari 1997: Rosso rubino di media concentrazione con sfumature granata. Naso piu' stretto ma anche piu profondo, di grande eleganza e raffinatezza. Frutta rossa succosa, the, cannella e chiodi di garofano, tabacco. Bocca non larghissima ma di grande pressione palatale. Si sviluppa con dinamismo in profondita', tannino dolce e vellutato. Finale succoso e molto lungo.
Calvari 2002: rosso rubino concentrato con sfumature porpora. Naso largo e dolce, frutta scura matura, yogurt al mirtillo, spezie dolci, foglia di the. Bocca larga, calda, il tannino si fa sentire, spigoloso ed asciuga un po' nel finale. Chiude sapido con ritorni di frutta dolce e spezie. Ancora da assestarsi.[/quote
Beh, tutto qui?

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