Quando qualcuno mi propone un prodotto, normalmente una bottiglia di vino, che promette qualcosa di fuori dal comune, la mia prima reazione è sempre la stessa: andare a verificare di persona.
È esattamente quello che è successo anche questa volta.
Qualche mese fa mi hanno parlato di Oxy-Go, un’acqua minerale delle Prealpi Venete arricchita con 150 mg/litro di ossigeno puro attraverso un procedimento esclusivo.
Onestamente, il fatto che fosse un’acqua “speciale” mi interessava fino a un certo punto.
Quello che ha catturato davvero la mia attenzione è stato un altro particolare.
Mi hanno raccontato che alcuni medici avevano pubblicato uno studio sugli effetti di quest’acqua sull’andamento del tasso alcolemico dopo il consumo di vino.
Lì mi si è accesa una lampadina. Perché la passione per il vino è pane quotidiano da oltre 20 anni !!!
Ogni giorno parlo con produttori, ristoratori, sommelier e tantissimi appassionati. Se quella storia avesse avuto un fondamento, anche solo in parte, valeva la pena approfondirla.
Così ho deciso di andare personalmente a conoscere l’azienda produttrice.
Volevo capire una cosa molto semplice, se dietro quel racconto c’era della sostanza… oppure soltanto una bella operazione di marketing.
Durante l’incontro mi è stata consegnata una pubblicazione scientifica uscita sulla Gazzetta Medica Italiana. Me la sono letta tutta. Non perché cercassi conferme, ma perché volevo capire se i dati raccontavano davvero quello che mi era stato anticipato.
Tra l’altro mi ha fatto sorridere leggere che lo studio è stato realizzato in collaborazione con una nota enoteca di Modena… diciamo che almeno i ricercatori avevano scelto il posto giusto!
Ma la cosa che mi ha colpito maggiormente è stata un’altra. Più leggevo e più mi rendevo conto che lo scopo dello studio non era trovare un modo per bere e poi mettersi alla guida, ma cercare di capire se l’ossigeno disciolto nell’acqua potesse favorire il naturale metabolismo dell’alcol da parte dell’organismo. È una differenza sostanziale e, per quanto mi riguarda, molto importante.
Naturalmente una ricerca, da sola, non basta mai. Ed è qui che è entrata in gioco la mia curiosità.
Per evitare di basarmi su semplici impressioni, ho acquistato un etilometro professionale Dräger Alcotest 4000 e ho iniziato a fare alcune verifiche durante diverse degustazioni e cene in compagnia.
In varie occasioni abbiamo misurato il tasso alcolemico con l’etilometro prima e dopo aver bevuto Oxy-Go, semplicemente per capire se quanto avevo letto trovasse riscontro anche nella pratica.
Ovviamente non si tratta di uno studio scientifico né di un test svolto secondo un protocollo sperimentale: erano semplici verifiche fatte per curiosità, ben consapevoli che ogni persona metabolizza l’alcol in modo diverso e che ciò che vale per uno potrebbe non valere per un altro.
Quello che ho osservato, nel corso di molte di queste verifiche, è che dopo aver bevuto Oxy-Go il valore rilevato dall’etilometro tendeva *SEMPRE* a diminuire rispetto alla misurazione iniziale.
Nelle prove che abbiamo effettuato durante le varie degustazioni e cene in compagnia, abbiamo riscontrato mediamente una riduzione del tasso alcolemico compresa tra il 30% e il 40% rispetto alla prima misurazione.
Naturalmente si tratta di una semplice osservazione empirica maturata durante le nostre prove e non di una dimostrazione scientifica: proprio per questo i risultati possono variare anche sensibilmente da persona a persona.
Lo ribadisco perché ci tengo che sia chiaro: questo non significa che il prodotto renda automaticamente idonei alla guida dopo aver bevuto. Il metabolismo dell’alcol varia da individuo a individuo e l’unico modo per sapere se si è entro i limiti di legge è utilizzare un etilometro e, soprattutto, usare sempre buon senso.
Durante la visita ho scoperto anche un’altra cosa che ignoravo. Oxy-Go non è nata pensando al mondo del vino, ma ai settori beauty e fitness, dove viene utilizzata per favorire il benessere generale, il recupero fisico e l’idratazione. Una curiosità che personalmente non conoscevo.
Per quanto mi riguarda, però, tutta questa esperienza è stata sufficiente per convincermi ad approfondire ulteriormente il progetto.
Per chi volesse approfondire mi contatti in privato, vi posso mandare la pubblicazione Medica Ufficiale che mi ha incuriosito e spinto a fare tutte queste verifiche. Vi invito a leggerla con attenzione e a trarre le vostre conclusioni.
Con qualcuno in questo forum abbiamo già discusso della cosa, se vuole riportare la sua testimonianza sarà molto ben gradita
