Bevute di Febbraio

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emigrato
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Re: Bevute di Febbraio

Messaggioda emigrato » 23 feb 2026 21:02

L_Andrea ha scritto:Ronco di Cialla Ciallarosso 1995
Mi sembra giusto uscire dalla propria zona di comfort il più spesso possibile.
Pescato in carta alla Trattoria di Coronate è stato un vino molto lontano dagli standard attuali; non è figo, rappresenta un epoca enologica che con il riscaldamento climatico non c'è più in quelle zone.
Al naso è terziarizzato, cuoio, chiodi di garofano, masala, ogni tanto esce un ciliegione maturo. La bocca è ancora vitale, acidità e speziatura presenti, e tannini ormai risolti.
Fa specie leggere 12,5° in etichetta :shock:

Da questo punto di vista a Ronchi di Cialla ci sanno fare, ho appena bevuto lo Schioppettino 2019 ed aveva esattamente la stessa gradazione. Vino molto bello, fra un naso di fragolina, violetta, pepe nero e una bocca dal tannino presente ma setoso e una bella lunghezza e piacevolezza finale. promosso malgrado stia ad oltre 40 euro.
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MrLuDac
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Re: Bevute di Febbraio

Messaggioda MrLuDac » 25 feb 2026 16:06

Le bevute di Febbraio che mi hanno più convinto o incuriosito:

Maurice Grumier - O ma Vallée EB (80% PM, 20% PN) - Sb.Apr23
Produttore solido, ma molto lontano da Hype e grandi giri. Al naso fruttini rossi, nuance coloniale, al sorso teso, pieno e di buona lunghezza. Rapporto qualità prezzo favoloso.

Weingut Horst Sauer - Escherndorf Am Lumpen 1655 Silvaner GG 2023
Naso che indugia su note tostate, seppur fresche, al sorso è pieno e non privo di pressione. Manca un guizzo di verticalità, ma bel vino.

Andrea Bolla - il Gian - Soave Classico DOC 2022
Produttore che non conoscevo, il vino in questione subisce leggera macerazione, più percepibile all'occhio che in bocca, passaggio solo in acciaio. Interessante al naso, con leggero miele e fiori bianchi, ed anche piuttosto godibile in bocca, seppur semplice.

Egly Ouriet - Rosè GC.
Colore struggente, ruggine delicata, al naso un turbine di sensazioni antiche, fragoline, balsamico leggero, agrume candito. In bocca lungo, sferzante ma con stile e dalla bolla carezzevole.

Arianna Occhipinti - Santa Margherita Vino di Contrada 2021
Vino divisivo fra i commensali, naso esagerato, pesca matura, leggera volatile, al sorso ingombrante, aromatico, eppure pieno e godurioso. Piuttosto impegnativo, ma di sicura soddisfazione per chi apprezza il genere, come me.

Domaine Pichat - Löss Côte Rôtie 2021 (annata che potrebbe essere errata, ma non di molto, ahimè appunti incompleti)
95 % Syrah - 5% Viognier, vino di freschezza mostruosa. Al naso sensazioni esaltanti di frutti neri e leggera salamoia, sorso di velluto, pieno e goloso.

Thymiopoulos Apostolos - Earth and Sky Naoussa PDO 2021
100% Xinomavro, seconda bottiglia aperta a distanza di oltre un anno e ritrovo la freschezza, la levigatezza del tannino e l'eleganza che ricordavo. Naso più vicino a sentori di frutti rossi, leggero agrumi che a nuance più tipiche dell'uvaggio in questione, al sorso piacevolezza estrema, con pressione gentile ma decisa.

Clos Cibonne - Cuvée Tradition - Cotes de Provence Cru Classe AOP 2023
Da quello che è probabilmente il mio produttore preferito in Provenza, una splendida combinazione di profumi intriganti, macchia mediterranea, corbezzolo, fragola leggera, sfumature da belle epoque e bocca completa, godibile, piena.

Francesco Massetti - Mezzo Pieno - Trebbiano Colli Aprutini IGT 2022
Produttore un po' fuori dai radar, o per lo meno da certi radar di zona, eppure che delude raramente, sia con il suo Cerasuolo che con questo Trebbiano. Non scoraggiato dai 14,5% letti su etichetta , mi son trovato un calice ben bilanciato da acidità e freschezza. Naso fra frutti gialli, fieno, che si apre lentamente dopo un inizio piuttosto timido in bicchiere.

Weingut Tement Grassnitzberg Riff - Südsteiermark DAC Erste Lage 2020
Sauvignon Blanc da una delle zone, che merita approfondimenti, più vocate in Europa per il vitigno. Naso varietale piuttosto deciso, intrigante, fra fieno, litchi e foglia di pomodoro. Il sorso è una lama, piacevole e piuttosto persistente, ma la materia percepita reclamava ancora un po' di riposo in bottiglia. Bel vino, ma che con un altro paio di anni in bottiglia avrebbe fatto anche meglio.
steeeve6
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Re: Bevute di Febbraio

Messaggioda steeeve6 » 25 feb 2026 23:19

Un po' in ritardo, ma

Ferrari perlé 2015 vs Bollinger special cuvee (sb. 2022) Ferrari in buona forma, decisamente migliorato rispetto alla ciofeca che era all' uscita avendo smussato quelle durezze che erano insopportabili. Resta sempre quel tratto amaricante in chiusura tipico dei metodi classici trentini. Bollinger dopo 3 anni in bottiglia ha acquisito una bolla fine e si è leggermente assottigliato, rendendolo una bevuta davvero soddisfacente. Inni nazionali (si inizia)

Gesellmann - Chardonnay steinriedel 2023 vs Macon Igè - Leflaive 2023 e qui c'è la prima, grande, sorpresa della giornata. Leflaive surclassato dall austriaco. Già dal colore si capisce chi è chi, con Leflaive sul giallo verdolino scarico e l altro un bel giallo dorato. Naso un po' timido per entrambi all inizio, forse un po' troppo freddi ; poi entrambi iniziano la loro progressione : un po' di polvere da sparo, quella nota solforosa buona, un po' di erbe essiccate (salvia, fieno)per l austriaco che vince per sfaccettature e potenza. In bocca Leflaive è delicato, più cerebrale, da inseguire un po. gran bel vino. L altro però è un carro armato asburgico e asfalta tutto. Primo tempo (goduria)

Erta di radda riserva 2015 vs Chateau de tours - cotes du rhone 2019 bella sfida che sulla carta parte e finisce impari. Però combattuta, forse più della precedente. Chianti in forma davvero eccezionale, pare abbia non più di 5-6 anni. Bello polveroso come Toscana chiama e come piace a me. Persistenza notevole..tanta strada ancora davanti, peccato non averne più. Chateau de tours che dire. Una sera in bocca, ma di quelle sete che abbagliano se colpite da un riflesso di luce. La bocca e la mente erano stanchi, ciò che ha colpito era che sembrava di bere una tazza di tè verde sotto spoglie di vino. Incredibile. Secondo tempo (sofferenza)

sauternes 1998- Lafaurie peyraguey capolavoro. Zafferano che sembrava di avere aperto un vasetto di quelli buoni.. acidità ancora viva a bilanciare la naturale "dolcezza". Poco altro da dire. Bottiglia in stato di grazia. Vittoria.

E in questo ha caso ha vinto davvero lo sport, perché la vittoria dell Italia sulla Scozia è stata una goduta totale, come da tanto non vivevo.
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Re: Bevute di Febbraio

Messaggioda zampaflex » 26 feb 2026 13:41

steeeve6 ha scritto:Un po' in ritardo, ma

Ferrari perlé 2015 ...Resta sempre quel tratto amaricante in chiusura tipico dei metodi classici trentini...


...Italiani da raccolte abbondanti e verdi per evitare sviluppi alcoolici esagerati, più che trentini.
Marchio principe della Franciacorta (che detesto, fatte salve pochissime eccezioni).
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Lorenzo.
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Re: Bevute di Febbraio

Messaggioda Lorenzo. » 27 feb 2026 23:36

Nella stessa serata:
- Dr. Loosen Blue Slate Riesling Trocken, Dry, VDP Mosel-Saar-Ruwer, 2024
- Planète, Les frères Dubois, Saint-Saphorin, 2023

Il Riesling mi sembra un giovane soldatello biondo allegramente saltellante con chiarissimi aromi di pietra focaia, pesca e agrumi. Bella freschezza. Corpo snello, agile, fresco. Buono++.

Lo Chasselas è un soldato svizzero con spalle larghe ma vocetta flebile. Gli aromi sono di tiglio e fiori bianchi. In bocca ha una decisa salinità marina e una densità glicerica che si mastica. Sarà il vitigno, ma avrei preferito un dialogo più equilibrato tra naso e bocca. Comunque, buono, diciamo buono-.


Chiedo ai più esperti: uno o entrambi di questi vini avrebbero beneficiato di maggior invecchiamento?
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Re: Bevute di Febbraio

Messaggioda Nexus1990 » 27 feb 2026 23:55

Lorenzo. ha scritto:Nella stessa serata:
- Dr. Loosen Blue Slate Riesling Trocken, Dry, VDP Mosel-Saar-Ruwer, 2024
- Planète, Les frères Dubois, Saint-Saphorin, 2023

Il Riesling mi sembra un giovane soldatello biondo allegramente saltellante con chiarissimi aromi di pietra focaia, pesca e agrumi. Bella freschezza. Corpo snello, agile, fresco. Buono++.

Lo Chasselas è un soldato svizzero con spalle larghe ma vocetta flebile. Gli aromi sono di tiglio e fiori bianchi. In bocca ha una decisa salinità marina e una densità glicerica che si mastica. Sarà il vitigno, ma avrei preferito un dialogo più equilibrato tra naso e bocca. Comunque, buono, diciamo buono-.


Chiedo ai più esperti: uno o entrambi di questi vini avrebbero beneficiato di maggior invecchiamento?

A mio parere qualsiasi vino degno di questo nome che sia stato prodotto un anno fa beneficerebbe di ulteriore invecchiamento
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Lorenzo.
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Re: Bevute di Febbraio

Messaggioda Lorenzo. » 28 feb 2026 10:34

Ti ringrazio per la risposta. In effetti la mia domanda è stata un po' imprecisa.
Di entrambi i vini ho un'altra bottiglia e mi chiedevo quanto attendere per entrambe.
Per il Blue Trocken lo volevo provare prima che entrasse nella fase di chiusura (così leggo per il Riesling ma non ho particolare esperienza). L'ho trovato in forma e non sono deluso. Quanto mi conviene aspettare per la prossima ?

Il Saint-Saphorin "andava" bevuto per accompagnare una fondue moitié-moitié. Questo era un 2023. In teoria è un vino del Lavaux fra quelli buoni. Spero che col tempo si integri un po' di più e sviluppi aromi terziari. C'è chi consiglia di berli con 10 anni sulle spalle. Posso anche aspettare. Su questo vino hai/avete consigli su quando bere la prossima bottiglia ?
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Re: Bevute di Febbraio

Messaggioda L_Andrea » 28 feb 2026 15:54

Nusserhof Elda Vino Rosso 2018
Il vino italiano più simile a un Pinot Noir borgognone che mi sia capitato di bere.
Naso stratificato, tra incensi, fruttini rossi, spezie orientali.
Di corporatura esile, pieno di grazia con una nervatura acida elegante che lo sostiene. Sognante nei suoi 12°.
È esile nel corpo ma le note olfattive sono di grande persistenza. È sconvolgente sapere che le viti siano impiantate in un maso nella periferia di Bolzano.
Che siano sempre tutelate le vecchie vigne di Nusserhof :shock:
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Re: Bevute di Febbraio

Messaggioda ema79 » 28 feb 2026 18:15

L_Andrea ha scritto: Nusserhof Elda Vino Rosso 2018
Il vino italiano più simile a un Pinot Noir borgognone che mi sia capitato di bere.
Naso stratificato, tra incensi, fruttini rossi, spezie orientali.
Di corporatura esile, pieno di grazia con una nervatura acida elegante che lo sostiene. Sognante nei suoi 12°.
È esile nel corpo ma le note olfattive sono di grande persistenza. È sconvolgente sapere che le viti siano impiantate in un maso nella periferia di Bolzano.
Che siano sempre tutelate le vecchie vigne di Nusserhof :shock:

Bevuto 2017 qualche mese fa, medesima impressione, una grande schiava, la migliore mai bevuta...e gli accostamenti e somiglianze ad altro non sono assolutamente fuori luogo...
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Re: Bevute di Febbraio

Messaggioda Chef1984 » 28 feb 2026 20:47

L_Andrea ha scritto: Nusserhof Elda Vino Rosso 2018
Il vino italiano più simile a un Pinot Noir borgognone che mi sia capitato di bere.
Naso stratificato, tra incensi, fruttini rossi, spezie orientali.
Di corporatura esile, pieno di grazia con una nervatura acida elegante che lo sostiene. Sognante nei suoi 12°.
È esile nel corpo ma le note olfattive sono di grande persistenza. È sconvolgente sapere che le viti siano impiantate in un maso nella periferia di Bolzano.
Che siano sempre tutelate le vecchie vigne di Nusserhof :shock:


Confermo! Quando sono stato da loro sono rimasto sorpreso..hanno praticamente tutte le loro vigne nella tenuta a Bolzano maggiormente Lagrein credo ma non avrei mai detto che si facesse vino in quel piccolo appezzamento,
Peraltro fanno un rosato sempre da Lagrein che è super delizioso, peccato sia non facilissimo da trovare data anche la produzione risicata.
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Re: Bevute di Febbraio

Messaggioda ferrari federico » 28 feb 2026 23:55

Pouilly-Fuissé Le Pavillon 2022
Regnard

Vin de négociant, questo Borgogna bianco è un po’ avaro di profumi (fiori bianchi, burro fresco) ma in bocca è molto fine e gradevole, molto soddisfacente soprattutto con gli spaghetti alle mazzancolle con cui l’ho accompagnato. Il colore è giallo paglierino intenso, con nuances dorate. Di media struttura, bella acidità perfettamente integrata con il profilo fruttato, lungo nel retrobocca e persistente. Un’espressione molto classica dello Chardonnay. 91/100 per me.

Barolo Riserva 2019
Fontanafredda

Si apre subito sul registro del balsamico, aghi di pino, note mentolate; poi la rosa appassita, il goudron, un richiamo di tabacco, il cuoio stagionato.
Il colore è granato scarico; la concentrazione è media ma si sente comunque l’annata importante, in bocca acidità e tannino sono già del tutto ammorbiditi. Adesso è a mio parere in fase ottimale di beva, con connotati già terziari ma con ancora tanto frutto giovanile.
È un Barolo Riserva di impostazione tradizionale, anche se da scheda tecnica si desume che il primo dei tre anni di maturazione in legno lo ha passato in barrique piccola. Da vigne del comune di Serralunga (che danno il cuoio) e del comune di Barolo (che danno finezza e fiori). In complesso, molto buono. 92/100 imo. Ottimo accordo con spezzatino d’asino e polenta gialla con formaggio e (poco) tartufo nero.

Rioja Reserva 2020
Marqués de Murrieta

Colore rubino scuro dai riflessi porpora. Bouquet ampio e intenso, frutto maturo in primo luogo, ciliegia nera, susina nera e mirtillo; poi grafite, inchiostro di china, rabarbaro e in fondo il tipico vanigliato delle barriques nuove americane. In fase secondaria piena ma i tannini sono morbidissimi e gentili; l’acidità si sente soprattutto nel retrogusto. Corposo e fine al tempo stesso. Adatto alle tagliatelle fresche con tartufo bianchetto con cui l’ho stappato e anche con il Morbier e lo Stilton con cui ho concluso la cena. In questa fase 93/100 imo.
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Ludi
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Re: Bevute di Febbraio

Messaggioda Ludi » 02 mar 2026 19:31

Vodopivec, Vitovska 2006: vino che in genere amo molto, ma questa bottiglia è stata presa con le batterie in esaurimento...radicoso e scuro, affascinante ma decisamente troppo autunnale.
Lopez de Heredia, Vina Tondonia Reserva 2004: questo è invece ancora irrealmente giovane, quasi giocoso, con un frutto intonso ed elegante ed un uso del legno che sarebbe riduttivo definire magistrale. Si può tranquillamente aspettare altri 10 anni.
Yves Cuilleron, Condrieu Les Chaillets 2008: in genere mi piace bere i Condrieu abbastanza giovani, ma qui sono stato smentito: davvero in forma, ancora ricco delle sensazioni dolci di albicocca e mughetto, per nulla seduto in bocca nonostante la grassezza. Bellissima bevuta.
Bea, Pagliaro 2008: meno elegante che in altre versioni e un tantino troppo terziarizzato, ma è sempre una gran bottiglia, che da il meglio di si con palombe alla ghiotta. Tannino davvero elegantissimo per un Sagrantino, ma questa è la cifra stlistica di Giampiero.
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Re: Bevute di Febbraio

Messaggioda Chef1984 » 02 mar 2026 20:16

Ludi ha scritto:Vodopivec, Vitovska 2006: vino che in genere amo molto, ma questa bottiglia è stata presa con le batterie in esaurimento...radicoso e scuro, affascinante ma decisamente troppo autunnale.
Lopez de Heredia, Vina Tondonia Reserva 2004: questo è invece ancora irrealmente giovane, quasi giocoso, con un frutto intonso ed elegante ed un uso del legno che sarebbe riduttivo definire magistrale. Si può tranquillamente aspettare altri 10 anni.
Yves Cuilleron, Condrieu Les Chaillets 2008: in genere mi piace bere i Condrieu abbastanza giovani, ma qui sono stato smentito: davvero in forma, ancora ricco delle sensazioni dolci di albicocca e mughetto, per nulla seduto in bocca nonostante la grassezza. Bellissima bevuta.
Bea, Pagliaro 2008: meno elegante che in altre versioni e un tantino troppo terziarizzato, ma è sempre una gran bottiglia, che da il meglio di si con palombe alla ghiotta. Tannino davvero elegantissimo per un Sagrantino, ma questa è la cifra stlistica di Giampiero.


Sono il solo al quale ogni volta che beve Vina Tondonia viene voglia di girare la bottiglia e farsi un pediluvio? Ovviamente sarà un mio limite cercare di capire questo produttore ma ho bevuto Prado Enea di Muga settimana scorsa di una bellezza disarmante.
Chiedo per approfondimento formativo non per giudicare i tuoi gusti ovviamente..
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Re: Bevute di Febbraio

Messaggioda Nexus1990 » 02 mar 2026 20:43

Chef1984 ha scritto:
Ludi ha scritto:Vodopivec, Vitovska 2006: vino che in genere amo molto, ma questa bottiglia è stata presa con le batterie in esaurimento...radicoso e scuro, affascinante ma decisamente troppo autunnale.
Lopez de Heredia, Vina Tondonia Reserva 2004: questo è invece ancora irrealmente giovane, quasi giocoso, con un frutto intonso ed elegante ed un uso del legno che sarebbe riduttivo definire magistrale. Si può tranquillamente aspettare altri 10 anni.
Yves Cuilleron, Condrieu Les Chaillets 2008: in genere mi piace bere i Condrieu abbastanza giovani, ma qui sono stato smentito: davvero in forma, ancora ricco delle sensazioni dolci di albicocca e mughetto, per nulla seduto in bocca nonostante la grassezza. Bellissima bevuta.
Bea, Pagliaro 2008: meno elegante che in altre versioni e un tantino troppo terziarizzato, ma è sempre una gran bottiglia, che da il meglio di si con palombe alla ghiotta. Tannino davvero elegantissimo per un Sagrantino, ma questa è la cifra stlistica di Giampiero.


Sono il solo al quale ogni volta che beve Vina Tondonia viene voglia di girare la bottiglia e farsi un pediluvio? Ovviamente sarà un mio limite cercare di capire questo produttore ma ho bevuto Prado Enea di Muga settimana scorsa di una bellezza disarmante.
Chiedo per approfondimento formativo non per giudicare i tuoi gusti ovviamente..

Come mai Andrea? Cos’è che non ti piace di questo vino?
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Re: Bevute di Febbraio

Messaggioda Chef1984 » 02 mar 2026 20:51

Nexus1990 ha scritto:
Chef1984 ha scritto:
Ludi ha scritto:Vodopivec, Vitovska 2006: vino che in genere amo molto, ma questa bottiglia è stata presa con le batterie in esaurimento...radicoso e scuro, affascinante ma decisamente troppo autunnale.
Lopez de Heredia, Vina Tondonia Reserva 2004: questo è invece ancora irrealmente giovane, quasi giocoso, con un frutto intonso ed elegante ed un uso del legno che sarebbe riduttivo definire magistrale. Si può tranquillamente aspettare altri 10 anni.
Yves Cuilleron, Condrieu Les Chaillets 2008: in genere mi piace bere i Condrieu abbastanza giovani, ma qui sono stato smentito: davvero in forma, ancora ricco delle sensazioni dolci di albicocca e mughetto, per nulla seduto in bocca nonostante la grassezza. Bellissima bevuta.
Bea, Pagliaro 2008: meno elegante che in altre versioni e un tantino troppo terziarizzato, ma è sempre una gran bottiglia, che da il meglio di si con palombe alla ghiotta. Tannino davvero elegantissimo per un Sagrantino, ma questa è la cifra stlistica di Giampiero.


Sono il solo al quale ogni volta che beve Vina Tondonia viene voglia di girare la bottiglia e farsi un pediluvio? Ovviamente sarà un mio limite cercare di capire questo produttore ma ho bevuto Prado Enea di Muga settimana scorsa di una bellezza disarmante.
Chiedo per approfondimento formativo non per giudicare i tuoi gusti ovviamente..

Come mai Andrea? Cos’è che non ti piace di questo vino?


Ciao Fiore, continuo ad indagare nonostante le ultime due bevute siano state completamente anonime ho fatto fatica a definire persino i frutti, come se fosse in uno stato di chiusura ermetica..comunque siccome non mi arrendo facilmente ne prendo una di nuovo poco prima di Natale e niente..sempre la stessa storia. Peraltro anche molto corta sul finale..l ultima era una 12 e in tutte le occasioni ero a cena con della carne rossa..in confronto Muga cantava come un usignolo per fare un paragone..
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Re: Bevute di Febbraio

Messaggioda alleg » 03 mar 2026 00:41

Chef1984 ha scritto:
Ludi ha scritto:Vodopivec, Vitovska 2006: vino che in genere amo molto, ma questa bottiglia è stata presa con le batterie in esaurimento...radicoso e scuro, affascinante ma decisamente troppo autunnale.
Lopez de Heredia, Vina Tondonia Reserva 2004: questo è invece ancora irrealmente giovane, quasi giocoso, con un frutto intonso ed elegante ed un uso del legno che sarebbe riduttivo definire magistrale. Si può tranquillamente aspettare altri 10 anni.
Yves Cuilleron, Condrieu Les Chaillets 2008: in genere mi piace bere i Condrieu abbastanza giovani, ma qui sono stato smentito: davvero in forma, ancora ricco delle sensazioni dolci di albicocca e mughetto, per nulla seduto in bocca nonostante la grassezza. Bellissima bevuta.
Bea, Pagliaro 2008: meno elegante che in altre versioni e un tantino troppo terziarizzato, ma è sempre una gran bottiglia, che da il meglio di si con palombe alla ghiotta. Tannino davvero elegantissimo per un Sagrantino, ma questa è la cifra stlistica di Giampiero.


Sono il solo al quale ogni volta che beve Vina Tondonia viene voglia di girare la bottiglia e farsi un pediluvio? Ovviamente sarà un mio limite cercare di capire questo produttore ma ho bevuto Prado Enea di Muga settimana scorsa di una bellezza disarmante.
Chiedo per approfondimento formativo non per giudicare i tuoi gusti ovviamente..


Sei il primo che sento a cui non piace la Tondonia, però, per carità, ognuno ha le sue…
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Re: Bevute di Febbraio

Messaggioda Nexus1990 » 03 mar 2026 09:46

Chef1984 ha scritto:
Nexus1990 ha scritto:
Chef1984 ha scritto:
Ludi ha scritto:Vodopivec, Vitovska 2006: vino che in genere amo molto, ma questa bottiglia è stata presa con le batterie in esaurimento...radicoso e scuro, affascinante ma decisamente troppo autunnale.
Lopez de Heredia, Vina Tondonia Reserva 2004: questo è invece ancora irrealmente giovane, quasi giocoso, con un frutto intonso ed elegante ed un uso del legno che sarebbe riduttivo definire magistrale. Si può tranquillamente aspettare altri 10 anni.
Yves Cuilleron, Condrieu Les Chaillets 2008: in genere mi piace bere i Condrieu abbastanza giovani, ma qui sono stato smentito: davvero in forma, ancora ricco delle sensazioni dolci di albicocca e mughetto, per nulla seduto in bocca nonostante la grassezza. Bellissima bevuta.
Bea, Pagliaro 2008: meno elegante che in altre versioni e un tantino troppo terziarizzato, ma è sempre una gran bottiglia, che da il meglio di si con palombe alla ghiotta. Tannino davvero elegantissimo per un Sagrantino, ma questa è la cifra stlistica di Giampiero.


Sono il solo al quale ogni volta che beve Vina Tondonia viene voglia di girare la bottiglia e farsi un pediluvio? Ovviamente sarà un mio limite cercare di capire questo produttore ma ho bevuto Prado Enea di Muga settimana scorsa di una bellezza disarmante.
Chiedo per approfondimento formativo non per giudicare i tuoi gusti ovviamente..

Come mai Andrea? Cos’è che non ti piace di questo vino?


Ciao Fiore, continuo ad indagare nonostante le ultime due bevute siano state completamente anonime ho fatto fatica a definire persino i frutti, come se fosse in uno stato di chiusura ermetica..comunque siccome non mi arrendo facilmente ne prendo una di nuovo poco prima di Natale e niente..sempre la stessa storia. Peraltro anche molto corta sul finale..l ultima era una 12 e in tutte le occasioni ero a cena con della carne rossa..in confronto Muga cantava come un usignolo per fare un paragone..

Può darsi pure che non sia nelle tue corde eh, non siamo tutti uguali. È comunque un vino che ha bisogno di tempo per svelarsi, quindi che tu possa averlo trovato chiuso più volte, complice un po’ di sfortuna e qualche bottiglia un po’ così non è proprio assurdo. Comunque se dovessi scommettere punterei più sull’ipotesi sfortuna piuttosto che su una tua mancanza di feeling con il vino, perché quando è buono questo è un vino universale che coniuga eleganza e complessità, veramente difficile che possa non piacere
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Re: Bevute di Febbraio

Messaggioda Ludi » 03 mar 2026 10:32

Chef1984 ha scritto:
Sono il solo al quale ogni volta che beve Vina Tondonia viene voglia di girare la bottiglia e farsi un pediluvio? Ovviamente sarà un mio limite cercare di capire questo produttore ma ho bevuto Prado Enea di Muga settimana scorsa di una bellezza disarmante.
Chiedo per approfondimento formativo non per giudicare i tuoi gusti ovviamente..


pensa che io invece ogni volta che lo bevo (e di bottiglie ne ho bevute parecchie) vado in estasi, più che con qualsiasi altro vino della Rioja (a parte il Gran Reserva dello stesso Lopez de Heredia e pochi altri). Sarà che la visita in cantina con Maria José è stata davvero bella (ma il vino lo amavo già da prima). Tra parentesi, rapporto q/p imbarazzante...in cantina lo pagai 23 euro.
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Re: Bevute di Febbraio

Messaggioda Chef1984 » 03 mar 2026 12:20

Infatti come avevo premesso non mi sono arreso ma alla terza non ho potuto far altro che alzare bandiera bianca..3 su 3 fallate sarebbe un record di sfiga..e non lo escludo affatto!! Magari quassù arrivano lotti diversi..
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Re: Bevute di Febbraio

Messaggioda Chef1984 » 03 mar 2026 12:23

Ps.
Da amante di Rioja
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Re: Bevute di Febbraio

Messaggioda emmerre » 03 mar 2026 16:09

Sono il solo al quale ogni volta che beve Vina Tondonia viene voglia di girare la bottiglia e farsi un pediluvio? Ovviamente sarà un mio limite cercare di capire questo produttore ma ho bevuto Prado Enea di Muga settimana scorsa di una bellezza disarmante.
Chiedo per approfondimento formativo non per giudicare i tuoi gusti ovviamente..[/quote]

Se parliamo di reserva ne ho bevute parecchie dalla 1998 alla 2008, in alcuni casi con grande soddisfazione, in altri meno. Varia molto in base ad annata e singola bottiglia e capisco perfettamente quello che dici. Tre storte di fila possono capitare anche se all'attuale prezzo di mercato comincia a dare fastidio. Stesso discorso per il Bosconia mentre per mia esperienza i bianchi sono decisamente più affidabili. Va anche detto che Prado Enea è un gran reserva
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zampaflex
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Re: Bevute di Febbraio

Messaggioda zampaflex » 03 mar 2026 20:25

Chef1984 ha scritto:Infatti come avevo premesso non mi sono arreso ma alla terza non ho potuto far altro che alzare bandiera bianca..3 su 3 fallate sarebbe un record di sfiga..e non lo escludo affatto!! Magari quassù arrivano lotti diversi..


Va aspettato, tanto. Nonostante sia un peso leggero, vent'anni sono il minimo per goderne con un po' di criterio, anche per via di un uso del legno sempre, da consuetudine ispanica, invadente.
Come già detto sopra, invece, il confronto col Prado Enea non è paritario: la Gran Reserva è decisamente superiore.
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ZEL WINE
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Re: Bevute di Febbraio

Messaggioda ZEL WINE » 08 mar 2026 19:30

Vecchie glorie Vs giovani promesse:
-
Selosse Lubie 04 (unica annata prodotta)
Krug 95 vs RD 08
T. Valentini 11 vs T.Valentini 95
Dominio del aguila albillo VV16 vs C.M. Bachelet 18
Guigal la Mouline77 vs Vega Sicilia 73
Monprivato89 vs Monfortino19
Quintarelli recioto riserva90 vs Tissot PMG 18
BM Poggio di sotto riserva 16
Tutto molto molto buono.
fama di loro il mondo esser non lassa;
misericordia e giustizia li sdegna:
non ragioniam di lor, ma guarda e passa.
vinogodi
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Re: Bevute di Febbraio

Messaggioda vinogodi » 08 mar 2026 22:19

ZEL WINE ha scritto:Vecchie glorie Vs giovani promesse:
-
Selosse Lubie 04 (unica annata prodotta)
Krug 95 vs RD 08
T. Valentini 11 vs T.Valentini 95
Dominio del aguila albillo VV16 vs C.M. Bachelet 18
Guigal la Mouline77 vs Vega Sicilia 73
Monprivato89 vs Monfortino19
Quintarelli recioto riserva90 vs Tissot PMG 18
BM Poggio di sotto riserva 16
Tutto molto molto buono.
...inutile nascondere tante curiosita' . Nell'ordine :
1) Vega 73
2) Mouline 77
3) Recioto Quintarelli 90
4) Monprivato 89
Ente Nazionale Tutela dei Bevitori Capiscitori (EnTuBeCa) - Ministero della Cultura Enologica Popolare (MinCulEnPop)
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Re: Bevute di Febbraio

Messaggioda ZEL WINE » 08 mar 2026 23:02

vinogodi ha scritto:
ZEL WINE ha scritto:Vecchie glorie Vs giovani promesse:
-
Selosse Lubie 04 (unica annata prodotta)
Krug 95 vs RD 08
T. Valentini 11 vs T.Valentini 95
Dominio del aguila albillo VV16 vs C.M. Bachelet 18
Guigal la Mouline77 vs Vega Sicilia 73
Monprivato89 vs Monfortino19
Quintarelli recioto riserva90 vs Tissot PMG 18
BM Poggio di sotto riserva 16
Tutto molto molto buono.
...inutile nascondere tante curiosita' . Nell'ordine :
1) Vega 73
2) Mouline 77
3) Recioto Quintarelli 90
4) Monprivato 89


Premesso che è stata una giornata fiore, frutto .. un CULO enorme, mai successo stappare btg così diverse anche a rischio non meno che perfette:
La mouline 77 e’ la star della giornata (il sughero del tappo profumava di menta ed è sempre indizio di grandezza) solita armonia olfattiva tra paté di oliva, carne arrostita, tanto pepe che chiama una bocca di corpo assoluto, dinamica, sapida in evoluzione e solidità granitica. 98 1/2
Ottimo Vega (94) che ha una gran colpa, finire difianco alla Mouline.
Monprivato medaglia d’argento, annata mitologica per il miglior vino della casa per distacco: essenza del nebbiolo che ci piace, fragoline a profusione dentro un naso di pulizia assoluta. 97
Che dire a questa ennesima magia del maestro, che Dio ti abbia in gloria. 98
fama di loro il mondo esser non lassa;
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