...rischiavano, dopo i tanti servizi passati anche su reti nazionali, di avere contraccolpi spaventosi di immagine con conseguenti terrificanti contrazioni di vendita . Ormai è risaputo che nell'ultimo decennio, da un bacino coltivato a Glera che produceva qualcosa come 100.000.000 di bottiglie , si è passato ad oggi a 500.000.000 di bottiglie con la prospettiva, non certo campata in aria ma pianificata , del miliardo di bottiglie nei prossimi 5 anni. Quindi estensione dell'area coltivata a Glera nelle province limitrofe ed oltre , fino ad arrivare addirittura a "Prosecco" (amena località addirittura sulla costa friulana) in Friuli . Tutto ciò significa espandere i mercati per sostenere questa biblica espansione, anche in quelle aree dove la sostenibilità agricola è molto sentita (Germania e Gran Bretagna soprattutto) , mentre ad oggi per avere rese che sostengano certi numeri, i trattamenti sono stati (e sono) a tappeto e con qualsiasi fitofarmaco efficace a mantenere queste rese. Ormai i vigneti sono prospicenti ad abitazioni o addirittura centri abitati, con pericolo reale per la popolazione in caso di trattamenti indiscriminati. Dove venisse fuori tale anomalia , con dati epidemiologici oggettivi (e , purtroppo , prevedibili) ne scaturirebbe un caos inenarrabile e un contraccolpo spaventoso, dopo gli investimenti stanziati per questo irripetibile sviluppo.
Quindi sulla santità di chi governa questo fenomeno , dopo ciò che hanno permesso in questi anni, mi sembra una naturale conseguenza di prospettiva di immagine/marketing/commerciale , non un anelito salutista e socialmente condivisibile dei padroni del vapore....
