...e , infatti, rifacendo bene i conti ma, soprattutto, dopo una telefonata (sul cellulare) fattami ieri sera da De Villaine che sta leggendo il forum, sembra che su ogni bottiglia di Romanée Conti ci guadagni anche meno , dei 20 Euro ipotizzati ( snocciolandomi dati che poco comprendevo, si era arrivati a 18,45 Euro a bottiglia) , ma fra i costi fissi aveva anche calcolato le cene a lume di candela e l'albergo di lusso (spese "amante") , il Porsche Cayenne Turbo scaricato sull'azienda, i vini del Domaine Leroy che beve tutti i giorni (solo Grands Cru, tra l'altro, perché quelli di DRC gli piacciono meno) , la parrucchiera della moglie (75.000 Euro al mese) , l'acconciatore della cagnetta della moglie (81.000 Euro) , l'iscrizione ai corsi AIS del figlio ... insomma, tutta una serie di voci che solitamente incidono significativamente sulla determinazione del prezzo di vendita...yotamoteuchi ha scritto:..Un'azienda che "campa" dalla vendita del vino dovrà, per forza, inserire nel prezzo del vino TUTTI i costi che sostiene, anche quelli per l'acquisto della carta igienica. Poi ci deve anche guadagnare qualcosa, oltre a fare pari di tutte le spese!
vinogodi ha scritto:...l'acconciatore della cagnetta della moglie (81.000 Euro)...

vinogodi ha scritto:...e , infatti, rifacendo bene i conti ma, soprattutto, dopo una telefonata (sul cellulare) fattami ieri sera da De Villaine che sta leggendo il forum, sembra che su ogni bottiglia di Romanée Conti ci guadagni anche meno , dei 20 Euro ipotizzati ( snocciolandomi dati che poco comprendevo, si era arrivati a 18,45 Euro a bottiglia) , ma fra i costi fissi aveva anche calcolato le cene a lume di candela e l'albergo di lusso (spese "amante") , il Porsche Cayenne Turbo scaricato sull'azienda, i vini del Domaine Leroy che beve tutti i giorni (solo Grands Cru, tra l'altro, perché quelli di DRC gli piacciono meno) , la parrucchiera della moglie (75.000 Euro al mese) , l'acconciatore della cagnetta della moglie (81.000 Euro) , l'iscrizione ai corsi AIS del figlio ... insomma, tutta una serie di voci che solitamente incidono significativamente sulla determinazione del prezzo di vendita...
...la Borgogna fa storia a se; purtroppo vedo poche vie di uscita e non comprare noi significa solo che qualcun altro ha avuto l'opportunità... che tanto compra a prescindere , se ha le risorse, perché alternative ad un grande Chardonnay o Pinot Nero, ma veramente grandi, ne vedo pochi sul pianeta e, soprattutto, il Pinot Nero è quasi una malattia per taluni , tra l'altro difficilmente curabile . Non c'è bisogno di cartello , quando si vuole alzare i prezzi, basta vosservare l'articolazione della domanda. Sta succedendo lo stesso in Langa. Lo capiscono bene i produttori , che fino a 5 anni fa avevano il magazzino pieno e arrivavano alla contingenza della vendemmia successiva con metà vino invenduto dell'annata precedente , mentre ora iniziano la nuova vendemmia con i magazzini vuoti e venduto tutto a tre mesi dall'imbottigliamento, maledendo quella volta che non hanno comprato , a poco, l'appezzamento del vicino...zampaflex ha scritto:Ora, io sono per il libero mercato. Quindi, domanda = offerta.
Ma se i migliori produttori di vino di una zona fanno cartello e alzano i prezzi di un ordine di grandezza, e a te resta solo la scelta tra comprare UNA bottiglia di premier cru o una cassa di cru bourgeois (o village, va...), potremo protestare, o no?
Come si dice negli USA, votiamo con le gambe. Comprando altro. Ma restando con l'amarognolo (da tannino gallico) in bocca per non avere avuto l'occasione di mettersi in cantina un vino desiderato.
Perfino i francesi, anche quelli istituzionali (RVF) non ne possono più della continua corsa al rialzo dei prezzi dei propri vini. Siamo nella bolla...
vinogodi ha scritto:...la Borgogna fa storia a se...
...Bordeaux è un discorso diverso, perché ha massa critica per sostenere i momenti speculativi ma anche i momenti di parabola discendente, come succede periodicamente. E' la borsa del vino vera e proprio e questo da almeno 250 anni. Per la Borgogna, invece, la vedo dura per numeri irrisori e frazionamento/parcellizzazioni spaventose, peggio ancora che in Langa , perché la domanda di un mercato mondiale non la si può sostenere con micro produzioni di poche centinaia di bottiglie ( o migliaia globali) , pena andamento sempre crescente dei prezzi, e come sta succedendo, fuori controllo anche in annate relativamente scadenti...zampaflex ha scritto:vinogodi ha scritto:...la Borgogna fa storia a se...
...ma converrai che Bordeaux, con i volumi che fa, è uno scandalo.
bpdino ha scritto:Per non parlare poi del costo irrisorio delle tempere che utilizzava Van Gogh o delle semplici matite con le quali scarabocchiava Picasso... un vero scandalo!
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