Atterraggio morbido o schianto?

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vinogodi
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Re: Atterraggio morbido o schianto?

Messaggioda vinogodi » 20 dic 2025 11:14

dani23 ha scritto:
darkshadow ha scritto:
Henridusud ha scritto:Su questo forum a novembre, il DP 2015 è stato messo in vendita a 160 euro per una vendita veloce. E se si va sui principali siti d'aste, il crollo è evidente per il 99,9% dei vini.

Solo una tenuta, che ha vinificato per la prima volta nel 2021, sta raggiungendo prezzi stratosferici. Viviamo in tempi straordinari.


Quale sarebbe la tenuta che sta raggiungendo prezzi stratosferoci?

In Borgogna ci sono William Kelley e Guilbert Gillet…ma sicuramente ce ne sono anche altrove…
comunque è veramente difficile scegliere tra un Savigny di Gillet e un Gevrey di Rousseau :mrgreen:
...mai assaggiati, in effetti... ma sono così buoni? Chiedo per un amico... :mrgreen:
PS: certo 2.500 Euro per un Aligoté , deve essere a livello di Domaine D'Auvenay... 8)
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Wineduck
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Re: Atterraggio morbido o schianto?

Messaggioda Wineduck » 20 dic 2025 12:36

Nebbiolino ha scritto:
Wineduck ha scritto:
Nebbiolino ha scritto:
ORSO85 ha scritto:In entrambi i casi io il tuo vino non lo riprendo finchè non adegui i listini, con buona pace delle pretese di posizionamento di diversi produttori.


E fai benissimo.
Penso sia l’unica reazione sensata alle logiche di un mercato che per anni è stato drogato da spinte speculative.
Un caro amico ristoratore, con una grande passione per il vino, fa lo stesso.
Nomi o non nomi, quando i prezzi aumentano in modo assurdo, smette di tenere quelle referenze.
Perché, dice, “loro possono dire quello vogliono, ma poi il vino devo venderlo io. E a questi prezzi, non lo vuole nessuno”.
Fra l’altro, con la fortuna (in qualche aspetto, é proprio così…) di vivere dove viviamo, non mancano quasi mai le alternative valide.


Tutto vero però non possiamo sparare ad alzo zero solo sui produttori dopo che per anni è stata tutta la filiera distributiva ad ingrassarsi tramite il vino. I ristoratori hanno cominciato vent'anni fa a prezzare il vino in Italia ai valori americani perché là i prezzi erano molto più alti. Poi sono arrivati i ricarichi del minimo 300% se non addirittura del 500% perché in carta non si poteva avere "un vino a meno di 50 euro"! Per non parlare di distributori e agenti che si sono arricchiti grazie alla domanda crescente di vino... chiudiamo in bellezza con una legione di privati che per anni ha usato i vini speculativi per finanziare i propri nuovi acquisti o le bevute di alto livello.
E ora sarebbe colpa dei produttori (gli ultimi che hanno alzato i prezzi)?


Ma no, a questo festino della speculazione hanno partecipato tutti.
Ma c’è chi é stato coi piedi per terra e non ha seguito l’onda.
L’amico di cui scrivevo ha sempre fatto cucina del territorio unita ad una cantina ricchissima con ricarichi onestissimi.
Risultato? É pieno sempre, anche in settimana, e non è manco in zona così “di passaggio”…


È vero alcuni produttori ne hanno approfittato subito e quelli molto grandi hanno addirittura cavalcato l'onda facendo uscire una serie di etichette nuove a prezzi stellari. Il tuo amico ristoratore ha tutta la mia ammirazione e gli faccio i complimenti: non è sicuramente un caso isolato ma devi ammettere che quelli che hanno scelto questa strategia sono stati una piccola minoranza. La causa principale è che la stragrande maggioranza dei ristoratori non capisce una mazza di vino e molti si fanno fare la carta dagli agenti: basta entrare in un locale a caso a Firenze o in un'altra grande città turistica e vedrai degli obrobri assurdi! Qualche agente ha addirittura fatto stampare in tipografia la carta dei vini dei "suoi" ristoranti-clienti mettendoci solo i vini del suo portfolio. Senza l'annata ovviamente in modo da fargliela usare in modo continuativo nel tempo senza doverla mai aggiornare. Il ristoratore così si è tolto quella che lui pensa essere solo una seccatura e l'agente gli rifornisce il vino con ordini "continuativi" indipendentemente dall'annata rilasciata dalle aziende. In quei ristoranti infatti se chiedi al cameriere l'annata del vino in carta, partirà per andare fisicamente nel magazzino (o nel corridoio della cucina dove sono accatastati i cartoni dei vari vini in carta) per verificare e risponderti! E non stiamo parlando di vini da pochi euro ma di vini che partono da 30-35 euro in carta fino a 100 e oltre. Per spendere meno devi prendere un terrificante prosecco o qualcosa di simile! Spesso sono vini delle distribuzioni dei 3 grandi produttori toscani.
È triste ammetterlo ma l'80% del consumo del vino nella ristorazione italiana funziona così...
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Re: Atterraggio morbido o schianto?

Messaggioda Henridusud » 20 dic 2025 13:28

La cosa più sorprendente del percorso di Kelley è che ora produce 16 vini diversi, dieci rossi e sei bianchi. E a giudicare dai suoi ammiratori, raggiungono tutti vette vertiginose. I prezzi sono certamente scontati. Quindi, abbiamo qui il produttore di vino per eccellenza. Certo, la maggior parte dei vini è limitata a 500 bottiglie, se ho capito bene.

Tutto questo mentre è ancora caporedattore di WA.

A parte questo, se sono ben informato, compra la maggior parte delle sue uve.

Entreoltre da una tenuta che conosco bene. La differenza di prezzo è di 1 a 40. Quindi, non proverò mai l'emozione delle vette, accontentandomi di bere il vino destinato ai meno fortunati.
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Re: Atterraggio morbido o schianto?

Messaggioda darkshadow » 20 dic 2025 15:34

Kelley ha un distributore per l'Italia che è Cordero Distrbuzione però non ne conosco i prezzi con cui esce. Dovrebbe, se non erro, distribuire anche Guilbert Gillet.
La felicità è solo l'infelicità che sta dormendo.

Dio esiste...ma non sei tu quindi rilassati.

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Re: Atterraggio morbido o schianto?

Messaggioda alì65 » 20 dic 2025 18:45

Henridusud ha scritto:La cosa più sorprendente del percorso di Kelley è che ora produce 16 vini diversi, dieci rossi e sei bianchi. E a giudicare dai suoi ammiratori, raggiungono tutti vette vertiginose. I prezzi sono certamente scontati. Quindi, abbiamo qui il produttore di vino per eccellenza. Certo, la maggior parte dei vini è limitata a 500 bottiglie, se ho capito bene.

Tutto questo mentre è ancora caporedattore di WA.

A parte questo, se sono ben informato, compra la maggior parte delle sue uve.

Entreoltre da una tenuta che conosco bene. La differenza di prezzo è di 1 a 40. Quindi, non proverò mai l'emozione delle vette, accontentandomi di bere il vino destinato ai meno fortunati.


a volte le vette crollano :wink:
futuro roseo, si preannuncia un 2025 da urlo!!!
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Re: Atterraggio morbido o schianto?

Messaggioda alì65 » 20 dic 2025 18:45

a gennaio e febbraio passeranno cadaveri lungo il fiume
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Re: Atterraggio morbido o schianto?

Messaggioda dani23 » 20 dic 2025 20:41

darkshadow ha scritto:Kelley ha un distributore per l'Italia che è Cordero Distrbuzione però non ne conosco i prezzi con cui esce. Dovrebbe, se non erro, distribuire anche Guilbert Gillet.

Cordero chi? Quello che dice di fare distribuzione in perdita/beneficienza?
Non metterò mai più nel suo ristorante…oltre a non aprire la bottiglia concordata al mattino, ha ben pensato di omaggiare il tavolo con un bianco anonimo del Roero inserendolo poi nel conto a 35€/calice (che in quella zona probabilmente è il prezzo di interi cartoni)
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Re: Atterraggio morbido o schianto?

Messaggioda darkshadow » 20 dic 2025 21:38

dani23 ha scritto:
darkshadow ha scritto:Kelley ha un distributore per l'Italia che è Cordero Distrbuzione però non ne conosco i prezzi con cui esce. Dovrebbe, se non erro, distribuire anche Guilbert Gillet.

Cordero chi? Quello che dice di fare distribuzione in perdita/beneficienza?
Non metterò mai più nel suo ristorante…oltre a non aprire la bottiglia concordata al mattino, ha ben pensato di omaggiare il tavolo con un bianco anonimo del Roero inserendolo poi nel conto a 35€/calice (che in quella zona probabilmente è il prezzo di interi cartoni)


Lui, si.
La felicità è solo l'infelicità che sta dormendo.

Dio esiste...ma non sei tu quindi rilassati.

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Re: Atterraggio morbido o schianto?

Messaggioda zampaflex » 21 dic 2025 00:29

Nexus1990 ha scritto:
darkshadow ha scritto:
dani23 ha scritto:
darkshadow ha scritto:
Henridusud ha scritto:Su questo forum a novembre, il DP 2015 è stato messo in vendita a 160 euro per una vendita veloce. E se si va sui principali siti d'aste, il crollo è evidente per il 99,9% dei vini.

Solo una tenuta, che ha vinificato per la prima volta nel 2021, sta raggiungendo prezzi stratosferici. Viviamo in tempi straordinari.


Quale sarebbe la tenuta che sta raggiungendo prezzi stratosferoci?

In Borgogna ci sono William Kelley e Guilbert Gillet…ma sicuramente ce ne sono anche altrove…
comunque è veramente difficile scegliere tra un Savigny di Gillet e un Gevrey di Rousseau :mrgreen:


Possiamo aggiungerne un terzo sempre in Borgogna: Pierre Millemann.

Nomi palesemente inventati


Non si riesce più a tenere il passo delle nuove cantine in Borgogna, gente che ha lavorato da X o da Y e poi affitta un ciospo a Savigny o di fianco alla RN e BAM! i flippatori iniziano a contendersi le bottiglie a suon di tre cifre.
Io me ne sto molto bene, tranquillo e lontano da costoro.
Si vive bene anche senza Borgogna e Jura (anche perché sapendo scegliere lontano dall'hype, anche lì di roba buona a prezzi onesti se ne trova).
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Re: Atterraggio morbido o schianto?

Messaggioda arnaldo » 21 dic 2025 11:31

darkshadow ha scritto:Kelley ha un distributore per l'Italia che è Cordero Distrbuzione però non ne conosco i prezzi con cui esce. Dovrebbe, se non erro, distribuire anche Guilbert Gillet.


Gillet credo Enoteca legnani. In ogni caso pompati da alcuni influencer su IG del giro di Andrea Lin e compari, che ogni santo giorno postano quei produttori come se esistessero solo loro, come pure il mitico rosato di Castrum Roche a nome di marcel M.
si crea un volano tremendo di rialzo prezzo per creare hype in men che non si dica. C'è da dire che come per altre cose, si cerca di colpire la fascia di ricchi EBETI arrivati nel mondo del vino da poco, col portafoglio zeppo di bigliettoni, che sono interessati a frequentare posti IN e fare foto da postare.
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Re: Atterraggio morbido o schianto?

Messaggioda ORSO85 » 21 dic 2025 14:25

Io li chiamo vini instagrammabili
Fanno scena sui social e attirano chi vuole appunto apparire sui social.
[email protected] - https://www.instagram.com/tanadelvino/
Non spedisco il venerdì per evitare di lasciare il vostro vino in deposito dai corrieri.
Spedisco il giorno successivo alla visualizzazione del pagamento, consegna in 24/48h.
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Re: Atterraggio morbido o schianto?

Messaggioda Henridusud » 21 dic 2025 15:09

Mi scuso per aver deviato dall'argomento con un piccolo problema (Kelley). Ma la realtà è che il mercato del vino sta crollando. Pochi sopravvivono.
Il mio pensiero va ai commercianti di vino onesti che hanno accumulato scorte negli ultimi anni, costretti ad acquistare al prezzo richiesto per evitare di perdere le loro quote.
Quindi, da piccolo acquirente di vino che compra vino per bere, aspetto ancora di vedere fin dove arriverà questa situazione. Credo si chiami deflazione.
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Re: Atterraggio morbido o schianto?

Messaggioda arnaldo » 21 dic 2025 18:46

Beh..mi sembra cosa buona e giusta..Chi aveva visto il vino come investimento lo piglia dietro. Solo 2.o 3 nomi possono tenere botta e perdere meno, gli altri crollano tornando ai loro prezzi. Il vino si beve. Stop. Lo dissi ai miei amici piu' ristretti pochi anni fa: comprate lingotti d' oro. Niente. M avessero ascoltato... :oops:
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Re: Atterraggio morbido o schianto?

Messaggioda vinogodi » 21 dic 2025 19:26

ORSO85 ha scritto:Io li chiamo vini instagrammabili
Fanno scena sui social e attirano chi vuole appunto apparire sui social.
...non parlo male dei vini in generale, per mia formazione e cultura personale. Soprattutto quando non li conosco profondamente. Pero' posso pensare ad alta voce: i suddetti se sono come i Bizot e Arnaux Lachaux o Benoit Ente, che conosco molto bene e , pur riconoscendone un valore medio, li ritengo esageratamente costosi o sopravvalutati, ho la sensazione che i succitati, emersi quasi dal nulla, non abbiano valenza molto diversa...i grandi rimangono grandi ... 8)
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Re: Atterraggio morbido o schianto?

Messaggioda ORSO85 » 21 dic 2025 19:52

Ma certo Marco, io non volevo parlare male del valore qualitativo dei vini in sé, quanto di quello che c’è dietro a livello di prezzi che sempre più raramente sono centrati con il valore del vino quando si parla di prodotti e produttori alla prima vendemmia o quasi…..
Converrai con me su questo punto, poi potendo (e quando posso lo faccio) assaggio e allora dopo mi esprimo anche sulla qualità di quello che bevo….sempre dal mio modesto punto di vista
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Re: Atterraggio morbido o schianto?

Messaggioda Ziliovino » 22 dic 2025 10:54

Gillette per me resta un rasoio... basta non seguire questi fantasmagorici influenzer, e non so nemmeno di cosa state parlando. E vivo benissimo con i nomi storici e consolidati.

Per quanto riguarda il calo dei prezzi, credo sia ormai il terzo anno di seguito che ci speriamo. arrendiamoci... smetteranno di salire, ma a parte risparmiare qualche decina di euro sul Dompe o su qualche Bordeaux da 300mila bottiglie anno, per me non ci sarà nessuno schianto o atterraggio morbido, al limite una leggera planata, per poi mantenere la quota.

Qui rincorriamo soprattutto bottiglie in tirature minime, non credo cambiera molto.

Poi ovviamente felicissimo di ricredermi, ovviamente.
"Il successo di tavernello invita a riflettere"
(Anonimo, bomboletta spray su muro)

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Re: Atterraggio morbido o schianto?

Messaggioda vinogodi » 22 dic 2025 11:41

Ziliovino ha scritto:Gillette per me resta un rasoio... basta non seguire questi fantasmagorici influenzer, e non so nemmeno di cosa state parlando. E vivo benissimo con i nomi storici e consolidati.

Per quanto riguarda il calo dei prezzi, credo sia ormai il terzo anno di seguito che ci speriamo. arrendiamoci... smetteranno di salire, ma a parte risparmiare qualche decina di euro sul Dompe o su qualche Bordeaux da 300mila bottiglie anno, per me non ci sarà nessuno schianto o atterraggio morbido, al limite una leggera planata, per poi mantenere la quota.

Qui rincorriamo soprattutto bottiglie in tirature minime, non credo cambiera molto.

Poi ovviamente felicissimo di ricredermi, ovviamente.
...sbagli : due anni fa Echezeaux e Grands Echezeaux di DRC sfioravano i 5.000 Euro e oggi te li offrono alla metà ... quasi esatta : con quei soldi oggi compri La Tache. Musigny Leroy era arrivato a 80.000 Euro , oggi con 35.000 te lo porti a casa. Idem il suo Chambertin che oggi si scambia alla metà rispetto a 3 anni fa. Cosa significa ciò? Finalmente DRC e Leroy per tutti!!!! :lol:
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Re: Atterraggio morbido o schianto?

Messaggioda Ziliovino » 22 dic 2025 11:51

vinogodi ha scritto:
Ziliovino ha scritto:Gillette per me resta un rasoio... basta non seguire questi fantasmagorici influenzer, e non so nemmeno di cosa state parlando. E vivo benissimo con i nomi storici e consolidati.

Per quanto riguarda il calo dei prezzi, credo sia ormai il terzo anno di seguito che ci speriamo. arrendiamoci... smetteranno di salire, ma a parte risparmiare qualche decina di euro sul Dompe o su qualche Bordeaux da 300mila bottiglie anno, per me non ci sarà nessuno schianto o atterraggio morbido, al limite una leggera planata, per poi mantenere la quota.

Qui rincorriamo soprattutto bottiglie in tirature minime, non credo cambiera molto.

Poi ovviamente felicissimo di ricredermi, ovviamente.
...sbagli : due anni fa Echezeaux e Grands Echezeaux di DRC sfioravano i 5.000 Euro e oggi te li offrono alla metà ... quasi esatta : con quei soldi oggi compri La Tache. Musigny Leroy era arrivato a 80.000 Euro , oggi con 35.000 te lo porti a casa. Idem il suo Chambertin che oggi si scambia alla metà rispetto a 3 anni fa. Cosa significa ciò? Finalmente DRC e Leroy per tutti!!!! :lol:


ecco, vedi, dipende sempre dai punti di vista, sarà chesso' porello...
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Re: Atterraggio morbido o schianto?

Messaggioda vinogodi » 22 dic 2025 13:09

Ziliovino ha scritto:
vinogodi ha scritto:
Ziliovino ha scritto:Gillette per me resta un rasoio... basta non seguire questi fantasmagorici influenzer, e non so nemmeno di cosa state parlando. E vivo benissimo con i nomi storici e consolidati.

Per quanto riguarda il calo dei prezzi, credo sia ormai il terzo anno di seguito che ci speriamo. arrendiamoci... smetteranno di salire, ma a parte risparmiare qualche decina di euro sul Dompe o su qualche Bordeaux da 300mila bottiglie anno, per me non ci sarà nessuno schianto o atterraggio morbido, al limite una leggera planata, per poi mantenere la quota.

Qui rincorriamo soprattutto bottiglie in tirature minime, non credo cambiera molto.

Poi ovviamente felicissimo di ricredermi, ovviamente.
...sbagli : due anni fa Echezeaux e Grands Echezeaux di DRC sfioravano i 5.000 Euro e oggi te li offrono alla metà ... quasi esatta : con quei soldi oggi compri La Tache. Musigny Leroy era arrivato a 80.000 Euro , oggi con 35.000 te lo porti a casa. Idem il suo Chambertin che oggi si scambia alla metà rispetto a 3 anni fa. Cosa significa ciò? Finalmente DRC e Leroy per tutti!!!! :lol:


ecco, vedi, dipende sempre dai punti di vista, sarà chesso' porello...
...ma secondo te... 8) ...era per dirti che l'epoca d'oro , per certi vini, pur ridimensionandosi non tornerà più...
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Re: Atterraggio morbido o schianto?

Messaggioda Nebbiolino » 22 dic 2025 22:51

Ziliovino ha scritto:Gillette per me resta un rasoio... basta non seguire questi fantasmagorici influenzer, e non so nemmeno di cosa state parlando. E vivo benissimo con i nomi storici e consolidati.

Per quanto riguarda il calo dei prezzi, credo sia ormai il terzo anno di seguito che ci speriamo. arrendiamoci... smetteranno di salire, ma a parte risparmiare qualche decina di euro sul Dompe o su qualche Bordeaux da 300mila bottiglie anno, per me non ci sarà nessuno schianto o atterraggio morbido, al limite una leggera planata, per poi mantenere la quota.

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Poi ovviamente felicissimo di ricredermi, ovviamente.


No, ma lo schianto sarà per la filiera più o meno allargata.
Anch’io penso che i produttori semplicemente dovranno mettere in conto un leggero ridimensionamento dei margini e poco altro.
Poi c’è da dire che tanto dipende dal mondo là fuori.
Ora, giustamente, la gente tira i remi in barca.
Ma finite un paio di guerre, declamate amicizie incrollabili e tante buone intenzioni, ed ecco che la gente tornerà a spendere.
E i prezzi a salire.
Poi oh, ci sono stranezze difficili da spiegare, almeno per me.
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Re: Atterraggio morbido o schianto?

Messaggioda zampaflex » 23 dic 2025 10:46

Ziliovino ha scritto:Per quanto riguarda il calo dei prezzi, credo sia ormai il terzo anno di seguito che ci speriamo. arrendiamoci...


Non è così Andrea, fortunatamente. Siamo ancora su livelli sopra al pre bolla, ma adesso trovi, per fare un esempio, il Monvigliero di Burlotto a 200 o qualcosa meno, quando due anni fa non si vedeva a meno di 350. E come lui, molti altri in italia e Francia. Rayas da quattro cifre è sceso a tre.

Sono ancora tanti, ma meno di tantissimi.
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