Palma ha scritto:La degustazione si è tenuta in territorio controllato dai talebani, ma era presente anche un generale della NATO

quindi tutto è stato regolare.
L'appuntamento è stato fissato subito dopo il confine: devo riconoscere che il passaggio è stato relativamente semplice, forse perchè ero scortato dall'Ambasciatore di AVRLand in Terra Santa. In effetti in giro c'erano brutti ceffi armati fino ai "dant" che mi guardavano in cagnesco e che avrebbero pagato chissà quanti dromedari per asportarmi il prezioso scalpo (da usare come superfice da battere sui loro temibili tamburi di guerra).
Prima di iniziare abbiamo depositato le rispettive armi su un tavolo bene in vista in modo che nessuno potesse usarle durante uno dei numerosi momenti di enfasi emotiva successiva alle accese discussioni relative a:
a) perchè il contenuto della bottiglia del S.Stefano di Giacosa fosse stato sostituito con del Sorì Ginestra '97 di Conterno-Fantino (indiscutibilmente ed oggettivamente il miglior vino di Langa mai prodotto): diversamente non avrebbe potuto mai risultare un vino così buono, virile e vibrante come si mostrato sui palati di tutti i presenti;
b) come abbiano fatto quelli dell'azienda Brovia a miscelare il loro nebbiolo con quelli provenienti da Verduno e da Lessona;
c) chi abbia potuto manomettere la mia bottiglia di Marenca '99 di L. Pira con una che presentava all'olfatto delle vaghe tracce di rovere (buono ma sempre rovere)
d) chi abbia invocato in modo così efficace lo spirito del Mullah Picard da farlo intervenire sulla bottiglia che diversamente si sarebbe dimostrata l'assoluta ed incontestata vincitrice della giornata. Tra l'altro l'invocazione deve essere stata richiamata sul'auto dell'Ambasciatore così che anche una delle sue bottiglie, pur essendo fra quelle benedette dalla religione talebana, ne è risultata profondamente infettata...
Malgrado i numerosi momenti difficili che si sono presentati nel corso dell'incontro, alla fine tutto si è risolto nei migliore dei modi è ho potuto far rientro in Terra Santa grazie ad un salvacondotto che i due Ayatollah presenti mi hanno consegnato malgrado il vivo disappunto del feroce tagliatore di teste Dant-Khi-Luppollah. Segnalo infine che malgrado un primo tentativo di avvelenamento per mezzo dei mefistofelici prodotti della terra dei profanatori, la sbobba alla fine si è rivelata innocua e persino piacevole.
Certo è che pranzare con quella tribù ripettando tutti i loro riti e procedimenti, è un'esperienza che consiglio solo ai forti di spirito e di mente..... almeno avessero organizzato una tenda con 200 hostess......
Mi sa che ieri ho beccato gli integralisti sbagliati...però li ringrazio lo stesso di cuore
