Quali sono i migliori spumanti italiani?

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gremul
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Messaggioda gremul » 12 lug 2007 11:51

M. de Hades ha scritto:
brifazio ha scritto:
gremul ha scritto:aggiungiamo anche il pas dosè di Cavalleri dai senò povera Franciacorta...

Non quoto. :roll:
E anche per il Cabochon, avrò cambiato i miei gusti, ma non mi piace più.
E la stessa cosa per il Satèn di Ferghettina.



Mi scappa di essere ancor più tranchant...
Quali spumanti di Franciacorta vi hanno veramente entusiasmato nelle ultime annate?
Forse la Riserva del Decennale di Zanella, o qualche millesimo (p. es. il '99) di Annamaria Clementi, ma che altro?
Mi pare che in quelle lande spesso si sia troppo impegnati a tirar fuori prodotti che stupiscano, piuttosto che trovare una linea "comune" che dia riconoscibilità e che esprima sinceramente il territorio.
Naturalmente, è solo la mia modestissima opinione.


ben pochi entusiasmi purtroppo. lancio una provocazione: secondo me le bolle meglio lasciarle fare in Champagne. Per quanto riguarda il discorso degli spumanti autoctoni italiani lo seguiamo come curiosità ma alla fine parliamoci chiaro....

poi ogni tanto random può saltar fuori qualcosa di interessante sia in Franciacorta (come appunto il Pas Dosè 02 di Cavalleri) sia con gli autoctoni però....
La diversità di ognuno di noi non è un'arma per discriminare, etichettare, ma una ricchezza (P.P. Pasolini)
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Messaggioda Bardamu » 12 lug 2007 17:39

Chardonnay: Giulio Ferrari
ECCOME!!
Pinot Nero: Extra Brut di Giacosa
NELLA MIA ESPERIENZA GRANDISSIMO IL 2000, SCARICO E CARTONATO IL 2001
-------------
Prié Blanc: Blanc de Morgex et de La Salle Cuvée Golf Club Courmayeur
GRANDI 2002 E 2003, GLI ULTIMI MILLESIMI/SBOCCATURE MI PAIONO UN PO' PIU' AFFRETTATI E TIRATI VIA
Erbaluce: San Giorgio di Cieck, Gran Riserva di Orsolani
- SAN GIORGIO BRUT MOLTO INCOSTANTE MA A VOLTE DAVVERO STRAORDINARIO: 1985, 1999 E 2002 SONO SECONDO ME TRA LE PIU' GRANDI BOLLICINE ITALIANE DI SEMPRE, 2000 E 2001 SONO TRASCURABILI
- ORSOLANI HA TIRATO FUORI NEGLI ULTIMI 2 ANNI DUE SPUMANTI ECCEZIONALI: GRAN RISERVA 1999 E TRADIZIONE 2003, CHE NELLA GAMMA ATTUALE SECONDO ME E' PERCETTIBILMENTE SUPERIORE AL GRAN RISERVA 2001
Cortese: Millesimato o D'Antan di La Scolca
DATO LO STILE AUSTERO E CARICO (QUASI TORBATO) DI QUESTI SPUMANTI, TROVO PERFETTO E DAVVERO GRANDE IL "BRUT NATURE". NEI DOSATI L'AGGIUNTA DELLA LIQUEUR AD UNA BASE GIA' MOLTO TABACCOSO-TORBATA-NOBILUOMOINGLESEALCAMINETTO PER ME "STROPPIA" UN PO', SPOSTA GLI EQUILIBRI VERSO IL SOVRACCARICO.
Lugana: Brut di Olivini
MAH...MOLTO SEMPLICE
Verdicchio: Ubaldo Rosi di Colonnara
SECONDO ME IL COLONNARA "BASE" E' IL METODO CLASSICO COL MIGLIOR RAPPORTO QUALITA'-PREZZO IN ITALIA. LA DIFFERENZA CON L'UBALDO ROSI NON E' POI COSI' MARCATA, ANZI...PROVARE 1998 E 2000 PER CREDERE. COLONNARA "BASE" E' ELEGANTISSIMO, VARIETALE, CON NOTE DI LIEVITO NOBILI...DAVVERO BELLO!
Asprinio: Extra Brut Millesimato di Grotta del Sole
VINO "FREAK" COME POCHI ALTRI...IO LO TROVO STRAORDINARIO PER PERSONALITA' E UNICITA'.
Nerello Mascalese: Extra Brut Millesimato di Murgo
GIA' IL 2001 E' UN'ALTRA COSA RISPETTO AL 2000...MOLTO MOLTO BUONO E ANCOR PIU' INTERESSANTE. PECCATO LA SUA INTRODUZIONE ABBIA FATALMENTE PORTATO AD UN RIDIMENSIONAMENTO QUALITATIVO DEL BASE, CHE OGGI E' MOLTO PIU'..BASE..DI QUALCHE ANNO FA.
...sto mettendo su pancetta...non pensavo sarebbe mai successo...
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Messaggioda brifazio » 12 lug 2007 18:55

gremul ha scritto:
brifazio ha scritto:
gremul ha scritto:aggiungiamo anche il pas dosè di Cavalleri dai senò povera Franciacorta...

Non quoto. :roll:
E anche per il Cabochon, avrò cambiato i miei gusti, ma non mi piace più.
E la stessa cosa per il Satèn di Ferghettina.


non avevo specificato, parlo del pas dosé 2002 di Cavalleri, invito alla prova :)

p.s. anche io ormai sono molto molto scettico nei confronti della Franciacorta, sfondi una porta aperta!

Se non sbaglio da Uno e Bino provammo proprio il 2002 e non mi piacque affatto.
Non trovo il post, e non trovo sull tovaglietta di similcartapaglia l'annata del Cavalleri. :?

Ecco l'annata, era la 2003.

Se troverò la 2002 proverò:wink:
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Messaggioda il chiaro » 13 lug 2007 08:52

il più grande franciacorta da me assaggiato (dicembre 2006) è stato un saten 1994 della cantina "---- --------", tutto il resto da queste parti è noia.

Brut Giacosa: non mi ha mai entusiasmato, faccio veramente fatica a capire come mai alcuni stravedano per questo MC
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Messaggioda vignadelmar » 13 lug 2007 09:40

A mio modo di vedere dire che in Franciacorta, a parte alcune singole etichette, tutto il resto è noia è appunto un'esagerazione.

Improprio poi è il paragone con la Champagne....da lì infatti "secoli di storia enologica ci guardano".
La franciacorta è un territorio enologicamente, per le bollicine, nuovissimo. Inventato da qualcuno qualche decennio fa che avendone le possibilità ci ha investito di brutto in intelligenze, soldi e tempo.
Lì ancora la ricerca, lo spirito di innovazione si devono scontrare con una spasmodica ricerca di mercati ed anche di una identità precisa.
Ci vorrà tempo ma ci si riuscirà.
Non so come facciate a non citare fra le cose buone almeno alla pari con altri di oltre frontiera Ca' del Bosco, Bellavista, Monterossa.
Certo si trova di meglio a cercare ma si trova molto più spesso di molto peggio.
Stesso discorso si potrebbe fare facendo anche un paragone fra i prezzi.

Capisco poi che altri territori italiani esprimano almeno un vero campione , quel Giulio Ferrari che tutti amiamo in modo particolare, però si tratta di una grande e bella eccezione.

Poi c'è il discorso di quei prodotti singoli, di singole aziende che cercano di promuovere le loro piccolissime produzioni di bollicine.

Ma torno a dire che l'unica zona italiana a fare bolle, come comprensorio, rimane la sola Franciacorta ed in piccola parte il Trentino.

Ciao
Pigigres 20/09/'10 "A me è capitato con il Tildin....ho capito Nebbiolo turbomodernista. Poi usando un pò di cervello.... ho detto Gaja."
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Messaggioda Dudley » 13 lug 2007 09:56

vignadelmar ha scritto:La franciacorta è un territorio enologicamente, per le bollicine, nuovissimo. Inventato da qualcuno qualche decennio fa che avendone le possibilità ci ha investito di brutto in intelligenze, soldi e tempo.


Ecco appunto la ragione fondamentale della pochezza della produzione media franciacortina.
Insomma, prima di Berlucchi, la coltivazione della vite per la produzione di bollicine non aveva riscontri in quel territorio.
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Messaggioda gremul » 13 lug 2007 10:00

Secondo me è tutto da dimostrare che la Franciacorta sia un territorio realmente così vocato per le bolle...
La diversità di ognuno di noi non è un'arma per discriminare, etichettare, ma una ricchezza (P.P. Pasolini)
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Messaggioda vignadelmar » 13 lug 2007 10:06

Dudley ha scritto:
vignadelmar ha scritto:La franciacorta è un territorio enologicamente, per le bollicine, nuovissimo. Inventato da qualcuno qualche decennio fa che avendone le possibilità ci ha investito di brutto in intelligenze, soldi e tempo.


Ecco appunto la ragione fondamentale della pochezza della produzione media franciacortina.
Insomma, prima di Berlucchi, la coltivazione della vite per la produzione di bollicine non aveva riscontri in quel territorio.





E allora cosa vogliamo fare mettere al muro tutti quei viticoltori che si stanno dannando l'anima per far emergere l'identità di un territorio ??
Certo molti champagne sono meglio ma alcuni produttori citati prima in pochi anni sono riusciti a fare dei prodotti eccezionali.

O vogliamo forse affermare il contrario ?? :shock: :shock: :shock:



Insomma, secondo me faremmo un buon servizio se relativizzassimo il discorso.

Ciao
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Messaggioda vignadelmar » 13 lug 2007 10:09

gremul ha scritto:Secondo me è tutto da dimostrare che la Franciacorta sia un territorio realmente così vocato per le bolle...



:shock: :shock: :shock: :shock: :shock: :shock:


Dall'alto della tua esperienza con cosa proponi di soppiantare le vigne ??

Con immense piantagioni di prezzemolo ??


Ciao
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Messaggioda Il Comandante » 13 lug 2007 10:11

vignadelmar ha scritto:
Dudley ha scritto:
vignadelmar ha scritto:La franciacorta è un territorio enologicamente, per le bollicine, nuovissimo. Inventato da qualcuno qualche decennio fa che avendone le possibilità ci ha investito di brutto in intelligenze, soldi e tempo.


Ecco appunto la ragione fondamentale della pochezza della produzione media franciacortina.
Insomma, prima di Berlucchi, la coltivazione della vite per la produzione di bollicine non aveva riscontri in quel territorio.





E allora cosa vogliamo fare mettere al muro tutti quei viticoltori che si stanno dannando l'anima per far emergere l'identità di un territorio ??
Certo molti champagne sono meglio ma alcuni produttori citati prima in pochi anni sono riusciti a fare dei prodotti eccezionali.

O vogliamo forse affermare il contrario ?? :shock: :shock: :shock:



Insomma, secondo me faremmo un buon servizio se relativizzassimo il discorso.

Ciao


Io affermo il contrario.
Per esprimere l'identità di un territorio, il territorio deve averne una, e l'unica anima della Franciacorta è la capacità imprenditoriale dei bresciani...
In my humble opinion s'intende, ma se tu hai diritto alla tua, io penso di avere diritto alla mia.
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Messaggioda gremul » 13 lug 2007 10:13

vignadelmar ha scritto:
gremul ha scritto:Secondo me è tutto da dimostrare che la Franciacorta sia un territorio realmente così vocato per le bolle...



:shock: :shock: :shock: :shock: :shock: :shock:


Dall'alto della tua esperienza con cosa proponi di soppiantare le vigne ??

Con immense piantagioni di prezzemolo ??


Ciao


Luciano nessuna incredibile esperienza per carità, solo una mia personalissima e sindacabilissima constatazione di bevitore visto che di Franciacorta un po' ne ho bevuto, poi se vendono bene buon per loro ci mancherebbe altro.
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Messaggioda gremul » 13 lug 2007 10:14

vignadelmar ha scritto:
Dudley ha scritto:
vignadelmar ha scritto:La franciacorta è un territorio enologicamente, per le bollicine, nuovissimo. Inventato da qualcuno qualche decennio fa che avendone le possibilità ci ha investito di brutto in intelligenze, soldi e tempo.


Ecco appunto la ragione fondamentale della pochezza della produzione media franciacortina.
Insomma, prima di Berlucchi, la coltivazione della vite per la produzione di bollicine non aveva riscontri in quel territorio.





E allora cosa vogliamo fare mettere al muro tutti quei viticoltori che si stanno dannando l'anima per far emergere l'identità di un territorio ??
Certo molti champagne sono meglio ma alcuni produttori citati prima in pochi anni sono riusciti a fare dei prodotti eccezionali.

O vogliamo forse affermare il contrario ?? :shock: :shock: :shock:



Insomma, secondo me faremmo un buon servizio se relativizzassimo il discorso.

Ciao


Luciano permettimi ma "prodotti eccezionali" lo trovo un po' troppo altisonante se riferito alla Franciacorta.

poi de gustibus...
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Messaggioda l'oste » 13 lug 2007 10:18

gremul ha scritto:Luciano permettimi ma "prodotti eccezionali" lo trovo un po' troppo altisonante se riferito alla Franciacorta.

poi de gustibus...


infatti in oltrepò... :P

a proposito di degustibus...cerca di fare il bravo giovedi e sentiamoci se serve una mano per la pappa, le idee non mancano ma serve la materia prima
:)
Non importa chi sarà l'ultimo a spegnere la luce. E' già buio.


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Messaggioda vignadelmar » 13 lug 2007 10:19

Il Comandante ha scritto:
vignadelmar ha scritto:
Dudley ha scritto:
vignadelmar ha scritto:La franciacorta è un territorio enologicamente, per le bollicine, nuovissimo. Inventato da qualcuno qualche decennio fa che avendone le possibilità ci ha investito di brutto in intelligenze, soldi e tempo.


Ecco appunto la ragione fondamentale della pochezza della produzione media franciacortina.
Insomma, prima di Berlucchi, la coltivazione della vite per la produzione di bollicine non aveva riscontri in quel territorio.





E allora cosa vogliamo fare mettere al muro tutti quei viticoltori che si stanno dannando l'anima per far emergere l'identità di un territorio ??
Certo molti champagne sono meglio ma alcuni produttori citati prima in pochi anni sono riusciti a fare dei prodotti eccezionali.

O vogliamo forse affermare il contrario ?? :shock: :shock: :shock:



Insomma, secondo me faremmo un buon servizio se relativizzassimo il discorso.

Ciao


Io affermo il contrario.
Per esprimere l'identità di un territorio, il territorio deve averne una, e l'unica anima della Franciacorta è la capacità imprenditoriale dei bresciani...
In my humble opinion s'intende, ma se tu hai diritto alla tua, io penso di avere diritto alla mia.





Comandante siamo d'accordo sul fatto che il territorio debba avere un identità.
Pero questa per diventare tale ha bisogno di tempo, studio, investimenti, caparbietà..........e di questi i bresciani non difettano !!
Secondo me in pochi anni quel territorio ha fatto passi da gigante.
Non è che la Champagne è diventata la Champagne che conosciamo per diritto divino !! Ha avuto anche lei la sua buona evoluzione storico-enologica.


Poi è giusto e naturale che ognuno la pensi come vuole, si discute....come tante altre volte.

Ciao
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Messaggioda gremul » 13 lug 2007 10:21

vignadelmar ha scritto:
Il Comandante ha scritto:
vignadelmar ha scritto:
Dudley ha scritto:
vignadelmar ha scritto:La franciacorta è un territorio enologicamente, per le bollicine, nuovissimo. Inventato da qualcuno qualche decennio fa che avendone le possibilità ci ha investito di brutto in intelligenze, soldi e tempo.


Ecco appunto la ragione fondamentale della pochezza della produzione media franciacortina.
Insomma, prima di Berlucchi, la coltivazione della vite per la produzione di bollicine non aveva riscontri in quel territorio.





E allora cosa vogliamo fare mettere al muro tutti quei viticoltori che si stanno dannando l'anima per far emergere l'identità di un territorio ??
Certo molti champagne sono meglio ma alcuni produttori citati prima in pochi anni sono riusciti a fare dei prodotti eccezionali.

O vogliamo forse affermare il contrario ?? :shock: :shock: :shock:



Insomma, secondo me faremmo un buon servizio se relativizzassimo il discorso.

Ciao


Io affermo il contrario.
Per esprimere l'identità di un territorio, il territorio deve averne una, e l'unica anima della Franciacorta è la capacità imprenditoriale dei bresciani...
In my humble opinion s'intende, ma se tu hai diritto alla tua, io penso di avere diritto alla mia.





Comandante siamo d'accordo sul fatto che il territorio debba avere un identità.
Pero questa per diventare tale ha bisogno di tempo, studio, investimenti, caparbietà..........e di questi i bresciani non difettano !!
Secondo me in pochi anni quel territorio ha fatto passi da gigante.
Non è che la Champagne è diventata la Champagne che conosciamo per diritto divino !! Ha avuto anche lei la sua buona evoluzione storico-enologica.


Poi è giusto e naturale che ognuno la pensi come vuole, si discute....come tante altre volte.

Ciao


quindi il terroir (clima, suolo...) non conta assolutamente nulla?
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Messaggioda gremul » 13 lug 2007 10:24

l'oste ha scritto:
gremul ha scritto:Luciano permettimi ma "prodotti eccezionali" lo trovo un po' troppo altisonante se riferito alla Franciacorta.

poi de gustibus...


infatti in oltrepò... :P

a proposito di degustibus...cerca di fare il bravo giovedi e sentiamoci se serve una mano per la pappa, le idee non mancano ma serve la materia prima
:)


ormai ho chiuso con l'oltrepò :)
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Messaggioda l'oste » 13 lug 2007 10:24

per fortuna :lol:
Ultima modifica di l'oste il 13 lug 2007 10:24, modificato 1 volta in totale.
Non importa chi sarà l'ultimo a spegnere la luce. E' già buio.


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Messaggioda vignadelmar » 13 lug 2007 10:24

gremul ha scritto:
vignadelmar ha scritto:
Dudley ha scritto:
vignadelmar ha scritto:La franciacorta è un territorio enologicamente, per le bollicine, nuovissimo. Inventato da qualcuno qualche decennio fa che avendone le possibilità ci ha investito di brutto in intelligenze, soldi e tempo.


Ecco appunto la ragione fondamentale della pochezza della produzione media franciacortina.
Insomma, prima di Berlucchi, la coltivazione della vite per la produzione di bollicine non aveva riscontri in quel territorio.





E allora cosa vogliamo fare mettere al muro tutti quei viticoltori che si stanno dannando l'anima per far emergere l'identità di un territorio ??
Certo molti champagne sono meglio ma alcuni produttori citati prima in pochi anni sono riusciti a fare dei prodotti eccezionali.

O vogliamo forse affermare il contrario ?? :shock: :shock: :shock:



Insomma, secondo me faremmo un buon servizio se relativizzassimo il discorso.

Ciao


Luciano permettimi ma "prodotti eccezionali" lo trovo un po' troppo altisonante se riferito alla Franciacorta.

poi de gustibus...






Beh, sappiamo già che abbiamo gusti diversi ma per me Ca' del bosco, Bellavista e Monterossa fanno alcuni prodotti eccezionali.......come sempre nella vita c'è sicuramente di meglio ma altrettanto sicuramente c'è di molto molto molto peggio..........alla cieca poi vorrei divertirmi !!

Ciao
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Messaggioda gremul » 13 lug 2007 10:25

vignadelmar ha scritto:
gremul ha scritto:
vignadelmar ha scritto:
Dudley ha scritto:
vignadelmar ha scritto:La franciacorta è un territorio enologicamente, per le bollicine, nuovissimo. Inventato da qualcuno qualche decennio fa che avendone le possibilità ci ha investito di brutto in intelligenze, soldi e tempo.


Ecco appunto la ragione fondamentale della pochezza della produzione media franciacortina.
Insomma, prima di Berlucchi, la coltivazione della vite per la produzione di bollicine non aveva riscontri in quel territorio.





E allora cosa vogliamo fare mettere al muro tutti quei viticoltori che si stanno dannando l'anima per far emergere l'identità di un territorio ??
Certo molti champagne sono meglio ma alcuni produttori citati prima in pochi anni sono riusciti a fare dei prodotti eccezionali.

O vogliamo forse affermare il contrario ?? :shock: :shock: :shock:



Insomma, secondo me faremmo un buon servizio se relativizzassimo il discorso.

Ciao


Luciano permettimi ma "prodotti eccezionali" lo trovo un po' troppo altisonante se riferito alla Franciacorta.

poi de gustibus...






Beh, sappiamo già che abbiamo gusti diversi ma per me Ca' del bosco, Bellavista e Monterossa fanno alcuni prodotti eccezionali.......come sempre nella vita c'è sicuramente di meglio ma altrettanto sicuramente c'è di molto molto molto peggio..........alla cieca poi vorrei divertirmi !!

Ciao


perchè parli di gusti diversi?
La diversità di ognuno di noi non è un'arma per discriminare, etichettare, ma una ricchezza (P.P. Pasolini)
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Messaggioda vignadelmar » 13 lug 2007 10:26

gremul ha scritto:
vignadelmar ha scritto:
Il Comandante ha scritto:
vignadelmar ha scritto:
Dudley ha scritto:
vignadelmar ha scritto:La franciacorta è un territorio enologicamente, per le bollicine, nuovissimo. Inventato da qualcuno qualche decennio fa che avendone le possibilità ci ha investito di brutto in intelligenze, soldi e tempo.


Ecco appunto la ragione fondamentale della pochezza della produzione media franciacortina.
Insomma, prima di Berlucchi, la coltivazione della vite per la produzione di bollicine non aveva riscontri in quel territorio.





E allora cosa vogliamo fare mettere al muro tutti quei viticoltori che si stanno dannando l'anima per far emergere l'identità di un territorio ??
Certo molti champagne sono meglio ma alcuni produttori citati prima in pochi anni sono riusciti a fare dei prodotti eccezionali.

O vogliamo forse affermare il contrario ?? :shock: :shock: :shock:



Insomma, secondo me faremmo un buon servizio se relativizzassimo il discorso.

Ciao


Io affermo il contrario.
Per esprimere l'identità di un territorio, il territorio deve averne una, e l'unica anima della Franciacorta è la capacità imprenditoriale dei bresciani...
In my humble opinion s'intende, ma se tu hai diritto alla tua, io penso di avere diritto alla mia.





Comandante siamo d'accordo sul fatto che il territorio debba avere un identità.
Pero questa per diventare tale ha bisogno di tempo, studio, investimenti, caparbietà..........e di questi i bresciani non difettano !!
Secondo me in pochi anni quel territorio ha fatto passi da gigante.
Non è che la Champagne è diventata la Champagne che conosciamo per diritto divino !! Ha avuto anche lei la sua buona evoluzione storico-enologica.


Poi è giusto e naturale che ognuno la pensi come vuole, si discute....come tante altre volte.

Ciao


quindi il terroir (clima, suolo...) non conta assolutamente nulla?




Certo che conta, ma non mi sembra che in Franciacorta le viti affondino in metri e metri di merda e soffi 300 giorni l'anno un freddo e glaciale vento siberiano.........ma va !!

Ciao
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Messaggioda vignadelmar » 13 lug 2007 10:28

Ripeto, alla cieca ci sarebbe da divertirsi...........e forse qualcuno si ricrederebbe.


Ciao
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Messaggioda gremul » 13 lug 2007 10:28

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vignadelmar ha scritto:
Dudley ha scritto:
vignadelmar ha scritto:La franciacorta è un territorio enologicamente, per le bollicine, nuovissimo. Inventato da qualcuno qualche decennio fa che avendone le possibilità ci ha investito di brutto in intelligenze, soldi e tempo.


Ecco appunto la ragione fondamentale della pochezza della produzione media franciacortina.
Insomma, prima di Berlucchi, la coltivazione della vite per la produzione di bollicine non aveva riscontri in quel territorio.





E allora cosa vogliamo fare mettere al muro tutti quei viticoltori che si stanno dannando l'anima per far emergere l'identità di un territorio ??
Certo molti champagne sono meglio ma alcuni produttori citati prima in pochi anni sono riusciti a fare dei prodotti eccezionali.

O vogliamo forse affermare il contrario ?? :shock: :shock: :shock:



Insomma, secondo me faremmo un buon servizio se relativizzassimo il discorso.

Ciao


Io affermo il contrario.
Per esprimere l'identità di un territorio, il territorio deve averne una, e l'unica anima della Franciacorta è la capacità imprenditoriale dei bresciani...
In my humble opinion s'intende, ma se tu hai diritto alla tua, io penso di avere diritto alla mia.





Comandante siamo d'accordo sul fatto che il territorio debba avere un identità.
Pero questa per diventare tale ha bisogno di tempo, studio, investimenti, caparbietà..........e di questi i bresciani non difettano !!
Secondo me in pochi anni quel territorio ha fatto passi da gigante.
Non è che la Champagne è diventata la Champagne che conosciamo per diritto divino !! Ha avuto anche lei la sua buona evoluzione storico-enologica.


Poi è giusto e naturale che ognuno la pensi come vuole, si discute....come tante altre volte.

Ciao


quindi il terroir (clima, suolo...) non conta assolutamente nulla?




Certo che conta, ma non mi sembra che in Franciacorta le viti affondino in metri e metri di merda e soffi 300 giorni l'anno un freddo e glaciale vento siberiano.........ma va !!

Ciao


ma chi ha detto questo Luciano?? metri di merda e vento glaciale????
mi sa che oggi non è giornata, ci risentiamo, buon venerdì
La diversità di ognuno di noi non è un'arma per discriminare, etichettare, ma una ricchezza (P.P. Pasolini)
A Broccolino i rom eravamo noi (M. Pannella)
SIAMO TUTTI STRANIERI
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Messaggioda Il Comandante » 13 lug 2007 10:33

vignadelmar ha scritto:Certo che conta, ma non mi sembra che in Franciacorta le viti affondino in metri e metri di merda e soffi 300 giorni l'anno un freddo e glaciale vento siberiano.........ma va !!

Ciao


Ma tu hai mai visto in Franciacorta gli affioramenti gessosi che si vedono ad ogni piè sospinto in Champagne? La composizione minerale e geologica nel terreno è la stessa? Perché i Franciacorta non riescono mai ad andare oltre un certo livello di acidità, e quando ci vanno questa risulta stranamente scissa?

Dici che con una cieca ci sarebbe da divertirsi? Io ne feci una con Paolo72 a Gavardo, comparando prodotti di pari costo. Erano 6 coppie Champagne-Franciacorta, rappresentanti di varie tipologie (BdB, BdN, non dosati, millesimati). Lo scontro finì 6-0, invovina per chi?

Dopodiché ogni tanto qualcuno buono si sente, l'AM Clementi dell'altro ieri è stato piacevole, ma da qui a parlare di prodotti eccezionali o di terroir che deve ancora esprimersi pienamente...
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Messaggioda Il Comandante » 13 lug 2007 10:34

vignadelmar ha scritto:Ripeto, alla cieca ci sarebbe da divertirsi...........e forse qualcuno si ricrederebbe.


Ciao

Su questo hai ragione.
Noi ci divertiremmo e tu ti ricrederesti... :wink:
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Messaggioda vignadelmar » 13 lug 2007 11:05

Ciao[/quote]

Ma tu hai mai visto in Franciacorta gli affioramenti gessosi che si vedono ad ogni piè sospinto in Champagne? La composizione minerale e geologica nel terreno è la stessa? Perché i Franciacorta non riescono mai ad andare oltre un certo livello di acidità, e quando ci vanno questa risulta stranamente scissa?



Scusa, io cavillo sempre, ma la domanda è: "perchè per fare una produzione di bollicine ci vuole necessariamente un suolo come quello della Champagne?

Suolo diverso, identità diverse.

Poi io non stò dicendo che la produzione delle Franciacorta sia paragonabile a quella della Champagne dico solo che secondo me, evidentemente non secondo voi, ci sono dei singoli prodotti eccezionali.

Ciao
Pigigres 20/09/'10 "A me è capitato con il Tildin....ho capito Nebbiolo turbomodernista. Poi usando un pò di cervello.... ho detto Gaja."
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