tenente Drogo ha scritto:a me sembra che quelli che leggono il Fatto non abbiano dubbi
Seriamente Nico, secondo me chiunque legga e segua quasi pedissequamente e "miltarmente" la linea e le opinioni di un solo quotidiano non ha gran titolo nelle discussioni tra adulti, con competenze intellettuali e culturali. Può sparare slogan e battute da bar, usare i tormentoni dei nomi dei politici distorti per sfotterli, usare triti luoghi comuni ma, a parte l'odio imbevuto anche da certi quotidiani, di pensiero personale formato c'è molto poco.
Leggo 4-5 quotidiani oltre a NYT e Le Monde, online ma anche cartacei, non tutti interamente, ma quasi, soprattutto per politica, arte, spettacolo, società.
Nonostante alcuni siano evidenti house organ di partiti politici, è sempre interessante vedere fino a che punto si strumentalizzino I FATTI per sostenere un'opinione politica, di una o dell'altra parte.
Al netto del tono e dello stile "coscienzioso", personalmente trovo che il quotidiano che dia prevalentemente le Notizie (i fatti, ovvero le tante W del giornalismo anglosassone) e utilizzi l'editoriale o la velina con meno spregiudicatezza, sia l'Avvenire.
Poi Stampa e Corriere, fatta la tara sulla loro propensione all'occhiolino per il mainstream politico del momento. I titoli più arguti sono quasi sempre quelli del manifesto, obbiettivamente da qualunque lato politico li si legga.
Premetto che da professionista nella comunicazione pubblicitaria e analisi del linguaggio da una trentina d'anni, sui quotidiani ci sarebbero da fare anche osservazioni sul format, sulla grafica, perché sono aspetti che hanno anche un peso sul posizionamento e sulla percezione della comunicazione di quel quotidiano nell'opinione pubblica e sul singolo potenziale lettore.
Il Foglio ha scelto (copiato) l'impostazione originale di The Independent, nessuna foto, font di stampa classici, disegni in piccolo, solo qualche volta tutta la prima con la satira di Makkoxx. È una scelta che propone o proporrebbe uno stile classico, conservatore, in cui la notizia, il fatto, viene quasi in secondo piano e gli articoli sono quasi tutti editoriali, infarciti con l'opinione dell'autore.
Sai già cosa io pensi di Cerasa e di quel volubile intellettuale Ferrara; una, dieci e cento diverse bandiere politiche a seconda del carro che corre di più. Uno dei più evidenti sprechi di intelligenza, competenze di linguaggio, cultura (senza esagerare, un primetto della classe).
Il Fatto Quotidiano è graficamente e stilisticamente all'opposto.
Prima pagina spesso "gridata" in rosso, la notiziona del giorno, veri (il caso Dalmastro esempio) o presunti scoop, vignette toste, caricature dei politici, uso di linguaggio a volte puerile nei titoli (a proposito di scorrettezza e di stile servile il Premio Merda per la prima pagina ed editoriale del direttore lo vince sempre Libero, anche se non scherza la nuova veste più "dura" de il Giornale con la fotocopiatrice umana Cerno tra il ridicolo e il grottesco).
Di Travaglio in Tv non amo quasi nulla, arroganza, supponenza e penso scriva meglio di come parli, almeno leggendolo non si vede la faccia da schiaffi.
Si può imparare e scoprire qualcosa anche leggendo Travaglio, Sallusti o altri palesemente di parte, basta sempre fare la tara, perché i fatti sono fatti e il buon senso è l'uso dell'intelligenza per capire.