Nebbiolino ha scritto:ORSO85 ha scritto:concordo, aggiungo solo un punto di vista: i prezzi delle cantine sono in continuo aumento.
Attendo che anche i produttori si rendano conto di quanto sia dannosa questa politica al rialzo.
Credo fortemente anche che la filiera vada ridotta, tra cantina e consumatore c'è un passaggio di troppo ad oggi.
nel mentre non si muove granchè, meglio per chi beve e peggio per chi vende.
Penso che diversi produttori se ne siano accorti, avendo cantine piene di vino.
Poi non so dirti, immagino che le casistiche siano diverse. Chi ha la forza di farlo, probabilmente non abbassa e attende nella speranza di tempi migliori; in genere “tornare indietro” sui prezzi praticati non è mai commercialmente facile…
Comunque dopo anni di aumenti sull’onda delle varie speculazioni, é inevitabile che nel momento in cui arriva una congiuntura economica complicata tutto si inchiodi.
Si però così condanni chi fa questo mestiere e deve rivendere il tuo vino, se non ti adegui al mercato e il tuo vino non si vende....significa che per venderlo dovrò tagliare il mio margine e i casi sono due:
- ho le spalle coperte e sopperisco diversamente a questa problematica (sempre più vasta)
- non ho le spalle coperte così bene e devo inventarmi qualcosa
In entrambi i casi io il tuo vino non lo riprendo finchè non adegui i listini, con buona pace delle pretese di posizionamento di diversi produttori.
Oggi non c'è più niente che si auto vende, salvo 4/5 nomi italiani e qualche estero se prezzato bene, per me finisce di schianto per molti.
L'altra faccia della medaglia, come sottolineato da Marco, è che molti si sono improvvisati mercanti dal 2019 in poi; seguendo l'ondata di crescita hanno comprato a prezzi crescenti e magari di secondo passaggio. Per loro c'è poca speranza.
Ultimo punto: come per tutti i settori c'è stata una crescita di offerta (esplosione dei siti online periodo covid) e adesso si sta vedendo una normale contrazione e chiusura di alcuni di questi siti. Processo fisiologico di ogni mercato.
I primi due punti invece li vedo più gravosi per il settore e che avranno implicazioni a medio termine, buone per chi beve....decisamente meno buone per chi vende. Basta essere iscritti alle newsletters per capire quanti sconti vengano quotidianamente propinati agli utenti....mentre fino ad un anno e mezzo fa dovevi aspettare e sperare.