Referendum sulla separazione delle carriere dei magistrati

Dove discutere, confrontarsi o scherzare sempre in modo civile su argomenti attinenti al mondo del food&wine e non solo.

Avatar utente
Ludi
Messaggi: 3913
Iscritto il: 22 lug 2008 10:02
Località: Roma

Re: Referendum sulla separazione delle carriere dei magistrati

Messaggioda Ludi » 22 nov 2025 09:46

tenente Drogo ha scritto:Giandomenico Caiazza, penalista, per me un'altra bussola come Cassese:

"La norma costituzionale (art.104) che dal 1948 tutela l’indipendenza della magistratura resta immodificata dopo la riforma. La componente togata dei due CSM e dell’Alta Corte Disciplinare resta nettamente maggioritaria rispetto alla componente laica (2/3). La separazione delle carriere è presente in tutte le democrazie del mondo, mentre le carriere unificate, non a caso teorizzate dal fascismo nel 1930, le troviamo solo in Turchia, Bulgaria e Romania. Queste oggettive verità continuano ad essere vergognosamente tenute nascoste o addirittura negate ai cittadini elettori dai sostenitori del NO al referendum."


parlando di "bussola", evidentemente Nordio (intervistato sul fatto che la riforma della giustizia attuerebbe il piano della P2) considera tale Licio Gelli: https://www.youtube.com/watch?v=CHqiTgKFFBE
simba
Messaggi: 134
Iscritto il: 16 ott 2010 01:22

Re: Referendum sulla separazione delle carriere dei magistrati

Messaggioda simba » 22 nov 2025 20:21

Gli avvocati sono d"accordo per mero opportunismo. La trasformazione dei procuratori in poliziotti dell'accusa porterá solo maggior lavoro... Non é un caso che un ex commissario di Polizia come Di Pietro sia a favore. Coincide con la sua visione del ruolo.

Giá i magistrati sono sottorganico e moltiplicando gli organi di controllo, da uno a tre csm, altri magistrati non si occuperanno più di processi e i tempi della giustizia si dilateranno ancor di più.
Avatar utente
Ludi
Messaggi: 3913
Iscritto il: 22 lug 2008 10:02
Località: Roma

Re: Referendum sulla separazione delle carriere dei magistrati

Messaggioda Ludi » 23 nov 2025 09:25

simba ha scritto:Gli avvocati sono d"accordo per mero opportunismo. La trasformazione dei procuratori in poliziotti dell'accusa porterá solo maggior lavoro... Non é un caso che un ex commissario di Polizia come Di Pietro sia a favore. Coincide con la sua visione del ruolo.

Giá i magistrati sono sottorganico e moltiplicando gli organi di controllo, da uno a tre csm, altri magistrati non si occuperanno più di processi e i tempi della giustizia si dilateranno ancor di più.


gli avvocati (categoria alla quale peraltro appartengo, ma nelle cui posizioni raramente mi identifico) vedono la riforma semplicemente come un mezzo per umiliare i magistrati, in quanto dal punto di vista dell'efficienza della giustizia cambierà ben poco, se non in peggio.
Avatar utente
tenente Drogo
Messaggi: 28841
Iscritto il: 06 giu 2007 11:23
Località: Roma
Contatta:

Re: Referendum sulla separazione delle carriere dei magistrati

Messaggioda tenente Drogo » 23 nov 2025 10:59

Ludi ha scritto:
simba ha scritto:Gli avvocati sono d"accordo per mero opportunismo. La trasformazione dei procuratori in poliziotti dell'accusa porterá solo maggior lavoro... Non é un caso che un ex commissario di Polizia come Di Pietro sia a favore. Coincide con la sua visione del ruolo.

Giá i magistrati sono sottorganico e moltiplicando gli organi di controllo, da uno a tre csm, altri magistrati non si occuperanno più di processi e i tempi della giustizia si dilateranno ancor di più.


gli avvocati (categoria alla quale peraltro appartengo, ma nelle cui posizioni raramente mi identifico) vedono la riforma semplicemente come un mezzo per umiliare i magistrati, in quanto dal punto di vista dell'efficienza della giustizia cambierà ben poco, se non in peggio.


non capisco in cosa consisterebbe l'umiliazione
I comunisti mi trattavano da fascista, i fascisti da comunista.
Tutto questo ha aiutato il film.
(Sam Fuller, a proposito di "The Steel Helmet")

http://fortezza-bastiani.blogspot.com
simba
Messaggi: 134
Iscritto il: 16 ott 2010 01:22

Re: Referendum sulla separazione delle carriere dei magistrati

Messaggioda simba » 23 nov 2025 11:31

Organizzare il lavoro di tre CSM é una cosa complessa e non vedo personalitá politiche all'altezza del compito.
Proviamo ad immaginare i tempi dei ricorsi e l' allungamento dei processi.
Nel frattempo, il lavoro dei procuratori, che saranno sempre meno, verrá vanificato da intercettazioni per 45 gg. e da prescrizioni inevitabili.
Tutto per continuare a fare dichiarazioni sulla lentezza della giustizia, permettendo di campare sul tema a giornalisti marchettari e politici collusi col malaffare, a destra come a sinistra.
Avatar utente
Ludi
Messaggi: 3913
Iscritto il: 22 lug 2008 10:02
Località: Roma

Re: Referendum sulla separazione delle carriere dei magistrati

Messaggioda Ludi » 23 nov 2025 15:36

tenente Drogo ha scritto:
non capisco in cosa consisterebbe l'umiliazione


la destra ha da sempre (o meglio, dai tempi di Berlusconi: prima era giustizialista e pro magistrati) sbandierato la separazione delle carriere come un segnale politico. "Possiamo incidere su questo; un domani, potremo incidere sulla Consulta, ed emarginarvi". E' facile prevedere che il prossimo passo sarà il meccanismo di elezione dei Giudici costituzionali, al momento baluardo unico della democrazia e della certezza del diritto.
Avatar utente
tenente Drogo
Messaggi: 28841
Iscritto il: 06 giu 2007 11:23
Località: Roma
Contatta:

Re: Referendum sulla separazione delle carriere dei magistrati

Messaggioda tenente Drogo » 23 nov 2025 15:55

Ludi ha scritto:
tenente Drogo ha scritto:
non capisco in cosa consisterebbe l'umiliazione


la destra ha da sempre (o meglio, dai tempi di Berlusconi: prima era giustizialista e pro magistrati) sbandierato la separazione delle carriere come un segnale politico. "Possiamo incidere su questo; un domani, potremo incidere sulla Consulta, ed emarginarvi". E' facile prevedere che il prossimo passo sarà il meccanismo di elezione dei Giudici costituzionali, al momento baluardo unico della democrazia e della certezza del diritto.


insomma il tuo argomento è la "pericolosa china", cioè "di questo passo dove andremo a finire", che per me somiglia un po' all'argomento di quelli che non vogliono liberalizzare le droghe leggere perché poi si finisce con le droghe pesanti
I comunisti mi trattavano da fascista, i fascisti da comunista.
Tutto questo ha aiutato il film.
(Sam Fuller, a proposito di "The Steel Helmet")

http://fortezza-bastiani.blogspot.com
Avatar utente
Ludi
Messaggi: 3913
Iscritto il: 22 lug 2008 10:02
Località: Roma

Re: Referendum sulla separazione delle carriere dei magistrati

Messaggioda Ludi » 23 nov 2025 16:21

tenente Drogo ha scritto:
Ludi ha scritto:
tenente Drogo ha scritto:
non capisco in cosa consisterebbe l'umiliazione


la destra ha da sempre (o meglio, dai tempi di Berlusconi: prima era giustizialista e pro magistrati) sbandierato la separazione delle carriere come un segnale politico. "Possiamo incidere su questo; un domani, potremo incidere sulla Consulta, ed emarginarvi". E' facile prevedere che il prossimo passo sarà il meccanismo di elezione dei Giudici costituzionali, al momento baluardo unico della democrazia e della certezza del diritto.


insomma il tuo argomento è la "pericolosa china", cioè "di questo passo dove andremo a finire", che per me somiglia un po' all'argomento di quelli che non vogliono liberalizzare le droghe leggere perché poi si finisce con le droghe pesanti


per carità, sono assolutamemte favorevole alla liberalizzazione delle c.d. droghe leggere (quelli contrari, nello schieramento politico, sono altri, curiosamente vicini all'attuale ministro della giustizia). Cerco solo, da tecnico, di immaginare il vero scopo di questa curiosa riforma.
Avatar utente
Wineduck
Messaggi: 5411
Iscritto il: 06 giu 2007 15:16

Re: Referendum sulla separazione delle carriere dei magistrati

Messaggioda Wineduck » 23 nov 2025 21:08

Ludi ha scritto:
per carità, sono assolutamemte favorevole alla liberalizzazione delle c.d. droghe leggere (quelli contrari, nello schieramento politico, sono altri, curiosamente vicini all'attuale ministro della giustizia). Cerco solo, da tecnico, di immaginare il vero scopo di questa curiosa riforma.


Con tutto il rispetto per la tua competenza da addetto ai lavori, questa argomentazione non mi sembra però molto convincente. Assomiglia moltissimo alla resistenza al cambiamento che nel mio lavoro io trovo in innumerevoli settori della società italiana: abbiamo una atavica paura del cambiamento, basata sulla convinzione popolare che possa portare sempre più danni che vantaggi. Forse questa deriva dalla nostra plurisecolare cultura da sudditi, dominati da spagnoli, francesi, austriaci e chiunque volesse soggiornare in questa meravigliosa penisola.
Forse sarebbe meglio cercare di governarlo il cambiamento piuttosto che a respingerlo per un pregiudizio basato sulle intenzioni incerte e future dell'avversario politico. Per quello che ho letto e mi hanno raccontato degli affidabilissimi tuoi colleghi, la maggior parte dei magistrati si sente veramente parte di una casta intoccabile: purtroppo siamo molto lontani dall'idea costituzionale del terzo potere autonomo e indipendente. La storia recente dell'Italia dimostra che sono stati attaccati, con il tentativo deliberato di distruggere politicamente e anche umanamente, tutti coloro che hanno cercato di riformare Il mondo dei magistrati, sia che fossero di destra che di sinistra. Potrebbe essere sufficiente citare quello che è accaduto a Matteo Renzi per aver messo le mani sul sistema delle ferie dei magistrati. Un caso più conclamato del suo è difficile trovarlo, eppure apparteneva, in quel momento, allo schieramento politico opposto a quello che sta tentando adesso di riformare, almeno in parte, la magistratura italiana. Evidentemente non è una questione di colore politico ma solo di volontà riformista.
Purtroppo ho notizie molto dirette e certe anche sulle principali cause della lentezza da record mondiale dei processi italiani. Fino a quando non si metterà mano ad una più generale riforma del modello organizzativo della pubblica amministrazione la lentezza nei tribunali, ma anche negli enti pubblici locali (vogliamo parlare delle pratiche edilizie?), nella sanità e persino nei VVF (se vuoi ti racconto come mai le domande per il rilascio del Certificato Prevenzione Incendi - CPI impiegano anni per essere evase o anche solo lavorate). Nei tribunali la differenza non la fanno i magistrati ma gli impiegati che devono lavorare le pratiche: ti posso assicurare che avvengono cose che non hanno niente di un paese minimamente civile. Il livello della produttività è mostruosamente basso e malgrado lo sforzo recente avvenuto quando era Ministro Andrea Orlando di dare degli obiettivi settimanali standard di numero di pratiche lavorate (che ti posso assicurare potrebbe essere raggiunto da chiunque prendendosi delle pause lunghissime, con tanto di pennichella, ogni ora di lavoro), la stragrande maggioranza degli uffici lavora ampiamente al di sotto di quel livello! Ovviamente nessuno fa il monitoraggio e soprattutto i dirigenti si voltano dall'altra parte semplicemente perché il raggiungimento degli obiettivi dei loro sottoposti non è correlato al loro avanzamento di carriera. Si sono voluti inserire i dirigenti nella PA ma una visione ottusa e ostruzionistica dei sindacati (che definire di stampo bolscevico è fare loro un complimento) ha impedito di introdurre una correlazione di gerarchia diretta fra dirigenti e carriere impiegatizie. Il risultato è che i due mondi sono paralleli e non comunicanti. Peccato che i risultati che interessano ai cittadini siano frutto del lavoro congiunto dei vari livelli organizzativi di una struttura. Pensa cosa accadrebbe se nel tuo studio i tuoi collaboratori non rispondessero del loro lavoro a te o a un eventuale board del tuo studio, nel caso in cui fosse particolarmente grande. l'Italia purtroppo è spaccata in due anche da questo punto di vista: un settore privato che è costretto a lavorare cercando un'efficienza estrema ed un settore pubblico che può invece lavorare a rallentatore.... no ma cosa dico: come se fossero al museo delle cere! Non entro poi sulla questione della qualità del lavoro, della loro preparazione professionale e delle loro competenze trasversali: qui ci sarebbe da aprire un capitolo enorme e mi porterebbe completamente fuori tema.
La sintesi del mio pensiero è che abbiamo assolutamente bisogno di scuotere dalle fondamenta tutti i settori della pubblica amministrazione, compreso il settore della giustizia. Questa riforma non è perfetta e non risolverà tutto, ma potrebbe mandare il segnale che nessuno è intoccabile e che la necessità di cambiare in profondità il loro modo di lavorare non è più rinviabile.
Ultima modifica di Wineduck il 23 nov 2025 22:03, modificato 1 volta in totale.
"Woke up this morning with a wine glass in my hand - Whose wine? What wine? - Where the hell did I dine? - Must have been a dream - I don't believe where I've been - Come on, let's do it again"
Peter Frampton
Avatar utente
zampaflex
Messaggi: 13325
Iscritto il: 25 ago 2010 15:26
Località: Brianza

Re: Referendum sulla separazione delle carriere dei magistrati

Messaggioda zampaflex » 23 nov 2025 21:50

Tutto vero e tutto giusto, ma come mai quando questo governo ha dovuto affrontare una questione (concessioni) nella quale la possibilità di liberalizzare ed efficientare era addirittura obbligatoria, ha fatto muro?
Figli e figliastri, Ale.

Aggiungo: questa riforma NON affronta il problema dell'efficacia della macchina giudiziaria (su cui non spende nemmeno una riga); si limita esclusivamente a cercare di ridurre il peso delle correnti nell'organo di controllo della magistratura.
Non progredi est regredi
Avatar utente
Wineduck
Messaggi: 5411
Iscritto il: 06 giu 2007 15:16

Re: Referendum sulla separazione delle carriere dei magistrati

Messaggioda Wineduck » 23 nov 2025 22:08

zampaflex ha scritto:Tutto vero e tutto giusto, ma come mai quando questo governo ha dovuto affrontare una questione (concessioni) nella quale la possibilità di liberalizzare ed efficientare era addirittura obbligatoria, ha fatto muro?
Figli e figliastri, Ale.

Aggiungo: questa riforma NON affronta il problema dell'efficacia della macchina giudiziaria (su cui non spende nemmeno una riga); si limita esclusivamente a cercare di ridurre il peso delle correnti nell'organo di controllo della magistratura.


Tutto vero e giusto... ma anche basta essere sempre il paese del NO perenne!
Sembra di essere all'asilo: ogni tentativo di riforma di uno schieramento viene sempre respinto per pregiudizio fino a quando, a parti invertite, anche l'altro schieramento dice NO perchè non era stato approvato il suo....e così via in un infinito supplizio di Tantalo!
Intanto il mondo va avanti, noi invecchiamo (anzi possiamo dire che l'Italia come l'abbiamo conosciuta è un "paese in via di estinzione"), i giovani migliori se ne vanno, l'industria chiude e il turismo abbassa sempre di più il suo livello qualitativo, ecc.ecc.
Dobbiamo svegliarci!!!
"Woke up this morning with a wine glass in my hand - Whose wine? What wine? - Where the hell did I dine? - Must have been a dream - I don't believe where I've been - Come on, let's do it again"
Peter Frampton
Avatar utente
Trabateo
Messaggi: 1238
Iscritto il: 10 mar 2022 17:57
Località: Milano

Re: Referendum sulla separazione delle carriere dei magistrati

Messaggioda Trabateo » 23 nov 2025 23:48

Wineduck ha scritto:
zampaflex ha scritto:Tutto vero e tutto giusto, ma come mai quando questo governo ha dovuto affrontare una questione (concessioni) nella quale la possibilità di liberalizzare ed efficientare era addirittura obbligatoria, ha fatto muro?
Figli e figliastri, Ale.

Aggiungo: questa riforma NON affronta il problema dell'efficacia della macchina giudiziaria (su cui non spende nemmeno una riga); si limita esclusivamente a cercare di ridurre il peso delle correnti nell'organo di controllo della magistratura.


Tutto vero e giusto... ma anche basta essere sempre il paese del NO perenne!
Sembra di essere all'asilo: ogni tentativo di riforma di uno schieramento viene sempre respinto per pregiudizio fino a quando, a parti invertite, anche l'altro schieramento dice NO perchè non era stato approvato il suo....e così via in un infinito supplizio di Tantalo!
Intanto il mondo va avanti, noi invecchiamo (anzi possiamo dire che l'Italia come l'abbiamo conosciuta è un "paese in via di estinzione"), i giovani migliori se ne vanno, l'industria chiude e il turismo abbassa sempre di più il suo livello qualitativo, ecc.ecc.
Dobbiamo svegliarci!!!


Quindi per portare questo paese nella versione 2.0 (non dico 3.0 perché effettivamente siamo fermi ancora alla versione 1. ) basta dire Sì a qualsiasi riforma venga proposta?
O è forse meglio battersi per quelle che effettivamente portano, o dovrebbero portare, dei miglioramenti?

No, perché, se si vogliono solo degli yes man, basta dirlo.
Un passo alla volta, un respiro alla volta.
Tanto se non sopravvivi alla pallottola più vicina alla fronte, inutile preoccuparsi di quella dopo...
Avatar utente
Wineduck
Messaggi: 5411
Iscritto il: 06 giu 2007 15:16

Re: Referendum sulla separazione delle carriere dei magistrati

Messaggioda Wineduck » 24 nov 2025 00:18

Trabateo ha scritto:
Wineduck ha scritto:
zampaflex ha scritto:Tutto vero e tutto giusto, ma come mai quando questo governo ha dovuto affrontare una questione (concessioni) nella quale la possibilità di liberalizzare ed efficientare era addirittura obbligatoria, ha fatto muro?
Figli e figliastri, Ale.

Aggiungo: questa riforma NON affronta il problema dell'efficacia della macchina giudiziaria (su cui non spende nemmeno una riga); si limita esclusivamente a cercare di ridurre il peso delle correnti nell'organo di controllo della magistratura.


Tutto vero e giusto... ma anche basta essere sempre il paese del NO perenne!
Sembra di essere all'asilo: ogni tentativo di riforma di uno schieramento viene sempre respinto per pregiudizio fino a quando, a parti invertite, anche l'altro schieramento dice NO perchè non era stato approvato il suo....e così via in un infinito supplizio di Tantalo!
Intanto il mondo va avanti, noi invecchiamo (anzi possiamo dire che l'Italia come l'abbiamo conosciuta è un "paese in via di estinzione"), i giovani migliori se ne vanno, l'industria chiude e il turismo abbassa sempre di più il suo livello qualitativo, ecc.ecc.
Dobbiamo svegliarci!!!


Quindi per portare questo paese nella versione 2.0 (non dico 3.0 perché effettivamente siamo fermi ancora alla versione 1. ) basta dire Sì a qualsiasi riforma venga proposta?
O è forse meglio battersi per quelle che effettivamente portano, o dovrebbero portare, dei miglioramenti?

No, perché, se si vogliono solo degli yes man, basta dirlo.


Questo è quello che mi sento rispondere ogni volta che qualcuno propone un cambiamento: e intanto passano i secoli senza cambiare mai nulla. Anzi "cambiare tutto' per non cambiare niente...
"Woke up this morning with a wine glass in my hand - Whose wine? What wine? - Where the hell did I dine? - Must have been a dream - I don't believe where I've been - Come on, let's do it again"
Peter Frampton
Avatar utente
tenente Drogo
Messaggi: 28841
Iscritto il: 06 giu 2007 11:23
Località: Roma
Contatta:

Re: Referendum sulla separazione delle carriere dei magistrati

Messaggioda tenente Drogo » 24 nov 2025 00:44

Wineduck ha scritto:Questa riforma non è perfetta e non risolverà tutto, ma potrebbe mandare il segnale che nessuno è intoccabile e che la necessità di cambiare in profondità il loro modo di lavorare non è più rinviabile.


questo potrebbe essere il motivo per il quale i magistrati stanno facendo le barricate perché la riforma non passi
I comunisti mi trattavano da fascista, i fascisti da comunista.
Tutto questo ha aiutato il film.
(Sam Fuller, a proposito di "The Steel Helmet")

http://fortezza-bastiani.blogspot.com
Avatar utente
Trabateo
Messaggi: 1238
Iscritto il: 10 mar 2022 17:57
Località: Milano

Re: Referendum sulla separazione delle carriere dei magistrati

Messaggioda Trabateo » 24 nov 2025 08:35

Wineduck ha scritto:
Trabateo ha scritto:
Wineduck ha scritto:
zampaflex ha scritto:Tutto vero e tutto giusto, ma come mai quando questo governo ha dovuto affrontare una questione (concessioni) nella quale la possibilità di liberalizzare ed efficientare era addirittura obbligatoria, ha fatto muro?
Figli e figliastri, Ale.

Aggiungo: questa riforma NON affronta il problema dell'efficacia della macchina giudiziaria (su cui non spende nemmeno una riga); si limita esclusivamente a cercare di ridurre il peso delle correnti nell'organo di controllo della magistratura.


Tutto vero e giusto... ma anche basta essere sempre il paese del NO perenne!
Sembra di essere all'asilo: ogni tentativo di riforma di uno schieramento viene sempre respinto per pregiudizio fino a quando, a parti invertite, anche l'altro schieramento dice NO perchè non era stato approvato il suo....e così via in un infinito supplizio di Tantalo!
Intanto il mondo va avanti, noi invecchiamo (anzi possiamo dire che l'Italia come l'abbiamo conosciuta è un "paese in via di estinzione"), i giovani migliori se ne vanno, l'industria chiude e il turismo abbassa sempre di più il suo livello qualitativo, ecc.ecc.
Dobbiamo svegliarci!!!


Quindi per portare questo paese nella versione 2.0 (non dico 3.0 perché effettivamente siamo fermi ancora alla versione 1. ) basta dire Sì a qualsiasi riforma venga proposta?
O è forse meglio battersi per quelle che effettivamente portano, o dovrebbero portare, dei miglioramenti?

No, perché, se si vogliono solo degli yes man, basta dirlo.


Questo è quello che mi sento rispondere ogni volta che qualcuno propone un cambiamento: e intanto passano i secoli senza cambiare mai nulla. Anzi "cambiare tutto' per non cambiare niente...


Alessandro, per cortesia, risponderesti alle mie domande?
Che di persone che ci girano intorno e non vanno al punto, qui e non solo qui, ce ne sono e a cui mi sono pure stufato di dare retta.
Grazie
Un passo alla volta, un respiro alla volta.
Tanto se non sopravvivi alla pallottola più vicina alla fronte, inutile preoccuparsi di quella dopo...
Avatar utente
Ludi
Messaggi: 3913
Iscritto il: 22 lug 2008 10:02
Località: Roma

Re: Referendum sulla separazione delle carriere dei magistrati

Messaggioda Ludi » 24 nov 2025 09:05

Wineduck ha scritto:
Ludi ha scritto:
per carità, sono assolutamemte favorevole alla liberalizzazione delle c.d. droghe leggere (quelli contrari, nello schieramento politico, sono altri, curiosamente vicini all'attuale ministro della giustizia). Cerco solo, da tecnico, di immaginare il vero scopo di questa curiosa riforma.


Con tutto il rispetto per la tua competenza da addetto ai lavori, questa argomentazione non mi sembra però molto convincente. Assomiglia moltissimo alla resistenza al cambiamento che nel mio lavoro io trovo in innumerevoli settori della società italiana: abbiamo una atavica paura del cambiamento, basata sulla convinzione popolare che possa portare sempre più danni che vantaggi. Forse questa deriva dalla nostra plurisecolare cultura da sudditi, dominati da spagnoli, francesi, austriaci e chiunque volesse soggiornare in questa meravigliosa penisola.
Forse sarebbe meglio cercare di governarlo il cambiamento piuttosto che a respingerlo per un pregiudizio basato sulle intenzioni incerte e future dell'avversario politico. Per quello che ho letto e mi hanno raccontato degli affidabilissimi tuoi colleghi, la maggior parte dei magistrati si sente veramente parte di una casta intoccabile: purtroppo siamo molto lontani dall'idea costituzionale del terzo potere autonomo e indipendente. La storia recente dell'Italia dimostra che sono stati attaccati, con il tentativo deliberato di distruggere politicamente e anche umanamente, tutti coloro che hanno cercato di riformare Il mondo dei magistrati, sia che fossero di destra che di sinistra. Potrebbe essere sufficiente citare quello che è accaduto a Matteo Renzi per aver messo le mani sul sistema delle ferie dei magistrati. Un caso più conclamato del suo è difficile trovarlo, eppure apparteneva, in quel momento, allo schieramento politico opposto a quello che sta tentando adesso di riformare, almeno in parte, la magistratura italiana. Evidentemente non è una questione di colore politico ma solo di volontà riformista.
Purtroppo ho notizie molto dirette e certe anche sulle principali cause della lentezza da record mondiale dei processi italiani. Fino a quando non si metterà mano ad una più generale riforma del modello organizzativo della pubblica amministrazione la lentezza nei tribunali, ma anche negli enti pubblici locali (vogliamo parlare delle pratiche edilizie?), nella sanità e persino nei VVF (se vuoi ti racconto come mai le domande per il rilascio del Certificato Prevenzione Incendi - CPI impiegano anni per essere evase o anche solo lavorate). Nei tribunali la differenza non la fanno i magistrati ma gli impiegati che devono lavorare le pratiche: ti posso assicurare che avvengono cose che non hanno niente di un paese minimamente civile. Il livello della produttività è mostruosamente basso e malgrado lo sforzo recente avvenuto quando era Ministro Andrea Orlando di dare degli obiettivi settimanali standard di numero di pratiche lavorate (che ti posso assicurare potrebbe essere raggiunto da chiunque prendendosi delle pause lunghissime, con tanto di pennichella, ogni ora di lavoro), la stragrande maggioranza degli uffici lavora ampiamente al di sotto di quel livello! Ovviamente nessuno fa il monitoraggio e soprattutto i dirigenti si voltano dall'altra parte semplicemente perché il raggiungimento degli obiettivi dei loro sottoposti non è correlato al loro avanzamento di carriera. Si sono voluti inserire i dirigenti nella PA ma una visione ottusa e ostruzionistica dei sindacati (che definire di stampo bolscevico è fare loro un complimento) ha impedito di introdurre una correlazione di gerarchia diretta fra dirigenti e carriere impiegatizie. Il risultato è che i due mondi sono paralleli e non comunicanti. Peccato che i risultati che interessano ai cittadini siano frutto del lavoro congiunto dei vari livelli organizzativi di una struttura. Pensa cosa accadrebbe se nel tuo studio i tuoi collaboratori non rispondessero del loro lavoro a te o a un eventuale board del tuo studio, nel caso in cui fosse particolarmente grande. l'Italia purtroppo è spaccata in due anche da questo punto di vista: un settore privato che è costretto a lavorare cercando un'efficienza estrema ed un settore pubblico che può invece lavorare a rallentatore.... no ma cosa dico: come se fossero al museo delle cere! Non entro poi sulla questione della qualità del lavoro, della loro preparazione professionale e delle loro competenze trasversali: qui ci sarebbe da aprire un capitolo enorme e mi porterebbe completamente fuori tema.
La sintesi del mio pensiero è che abbiamo assolutamente bisogno di scuotere dalle fondamenta tutti i settori della pubblica amministrazione, compreso il settore della giustizia. Questa riforma non è perfetta e non risolverà tutto, ma potrebbe mandare il segnale che nessuno è intoccabile e che la necessità di cambiare in profondità il loro modo di lavorare non è più rinviabile.


Alessandro, temo che il vero motivo della lentezza della giustizia non sia un problema di efficienza delle cancellerie (se così fosse, con il processo telematico, che ha drasticamente diminuito le incombenze di cancelleria, si sarebbe avuto un significativo miglioramento). Da quando ho iniziato la professione, ho visto infinite riforme del processo civile, e non ce ne è stata una che abbia migliorato la situazione.
I problemi veri sono da un lato il numero eccessivamente basso di magistrati, ciascuno dei quali ha sul ruolo un numero ingestibile di cause, dall'altro (e soprattutto) la tendenza tutta italiana ad andare in giudizio per qualsiasi cosa. Tanto per fare un esempio, un'intera sezione del Tribunale di Roma si occupa, in pratica, di liti tra condomini. Nella cultura di altri Paesi la lite è una extrema ratio, cui si ricorre in casi seri. Da noi far causa è uno sport nazionale. Forse il vero nodo è proprio questo: un nodo culturale.

Torna a “La piazza dei forumisti”

Chi c’è in linea

Visitano il forum: Nessuno e 41 ospiti