Parliamo di guerra

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l'oste
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Re: Parliamo di guerra

Messaggioda l'oste » 23 ott 2025 19:10

tenente Drogo ha scritto:cercando "Giuliano Ferrara funerali bambole" ho trovato questo articolo del Fatto Quotidiano che riferisce di un convegno organizzato dall'Unione delle Comunità Ebraiche in Italia a proposito del rapporto tra stampa e Israele

https://www.ilfattoquotidiano.it/2025/1 ... a/8162784/

un filmato di dieci minuti riporta stralci di alcuni interventi
poco dopo il minuto 9 Giuliano Ferrara dice :"Hanno fatti i funerali alle bambole"

il filmato selezionato dal Fatto riporta solo pochi secondi e solo questa frase dell'intervento di Giulano Ferrara che è invece riportato in un articolo del Foglio del 18 ottobre

ho letto l'articolo e non ve lo copio-incollo, ma la frase sulle bambole non c'è, sarà stata pronunciata durante il dibattito

decontestualizzata può indurre a credere che Ferrara sia un negazionista delle vittime di Gaza (e così l'ha interpretata qualcuno nei social): "Ehi, guarda quello stron2o di Ferrara che dice che nessun bambino è morto e i cadaveri sono bambole"

in realtà, leggendo l'intervento riportato sul Foglio troviamo questa frase che smonta la tesi di un Ferrara negazionista: "Io sono contrario a eufemizzare. E' stata una guerra spietata durisssima. E' stata una guerra urbana. Sono morte decine di migliaia di persone."

Secondo la maggior parte dei soloni intervenuti in questo video, non ci sono palestinesi dimagriti e le fonti del numero di morti palestinesi come Medici Senza Frontiere, Emergency, ONU, stampa indipendente, eccetera sono tutte pagate da Hamas che come noto ha molto più potere e risorse economiche di Israele per manipolare i dati.
Ovviamente anche le immagini di Gaza rasa al suolo sono create dalla AI o photoshoppate dai terroristi.
Devono vergognarsi questi "giornalisti"
da Premio Pulizier dei cessi, soprattutto oggi dopo il voto della Knesset che rivela il vero obbiettivo israeliano.

Ferrara, sulla frase estrapolata che comunque ha detto, è stato umiliante e disumano nei contronti dei bambini morti.
Nell'articolo virgolettato che citi parla di guerra ma le guerre (vedi Russia/Ucraina) si combattono tra eserciti, non a senso unico tra un enorme strapotere numerico, militare e di intelligence contro dei topi terroristi infrattati nei tunnel.
Non importa chi sarà l'ultimo a spegnere la luce. E' già buio.

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tenente Drogo
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Re: Parliamo di guerra

Messaggioda tenente Drogo » 27 ott 2025 18:53

Da LA STAMPA: I 4 punti deboli che impediranno a Putin di vincere in Ucraina: cosa pensano i servizi segreti Usa

Uso di riservisti ormai improvvisati, economia in grave crisi, conquiste sul terreno minime e sproporzionate ai costi, miglioramenti delle armi ucraine: così l’intelligence americana si è convinta, per una serie di ragioni tecnico-militari, e non politiche, che il dittatore russo non può vincere sul campo in Ucraina. E Trump ne è naturalmente al corrente

dal nostro corrispondente ALBERTO SIMONI


27 Ottobre 2025

WASHINGTON. La gran parte della comunità di intelligence americana ritiene che Putin sia ancora convinto di poter vincere il conflitto in Ucraina sul terreno. La realtà però, confidano due fonti di alto livello dell’intelligence americana che hanno parlato a La Stampa a condizioni dell’anonimato, è ben diversa.
Sono quattro le ragioni che allontanano la Russia dalla vittoria sul campo: il ricorso massiccio ai riservisti; la difficile situazione economica; “l’impercettibile” avanzata russa in Ucraina; la capacità tecnologica-militare dell’Ucraina. Eccole.

I riservisti

Sulla scrivania degli analisti è arrivata la storia della cattura di un soldato russo in Ucraina: da appena 12 giorni aveva indosso la divisa. È una vicenda che esemplifica la difficoltà di Mosca di attingere a quella che sino a qualche tempo fa era considerata una “filiera” di patrioti e uomini disposti – a pagamento – a combattere per la Russia. Le prime avvisaglie dello shortage (carenza) di personale a Langley era stato notato l’8 dicembre scorso quando i ribelli filoislamici hanno detronizzato il regime di Bashar Al Assad. Alleato numero uno di Mosca e di fatto scaricato. «In altre circostanze – spiega una delle nostre fonti – avremmo visto i russi giungere in soccorso. Non è stato fatto perché la Russia non poteva permettersi di aprire un fronte in Medio Oriente». Il 13 ottobre scorso è stata approvata una norma che consente di dispiegare riservisti fuori dalla Russia. Si fa esplicitamente riferimento alle province ucraine di Sumy e l’oblast di Kharkiv. Mosca ha creato squadre speciali di riservisti. L’addestramento dovrebbe durare non più di due mesi. Ma non sempre, a quanto risulta, questa finestra viene rispettata. E la vicenda del soldato catturato è esemplificativa. Un secondo aspetto su cui fonti di open intelligence in questo caso mettono l’accento è la difficoltà di reclutamento (soldati) vero e proprio che ha Mosca: 90mila uomini nel primo trimestre del 2025. Poi la riduzione. Nell’intero 2025 (sinora) invece sono stati 292mila i riservisti (civili) ingaggiati. È una svolta importante per due motivi: il primo è che i riservisti teoricamente non potrebbero essere dispiegati senza una formale dichiarazione di guerra. Il secondo è che questa human mobilitation reserve firma un contratto finanziario con la Difesa russa generando un aggravio pesante per le casse pubbliche destinato a crescere ulteriormente.

L’economia

Quanto le sanzioni sul comparto energetico mordano è prematuro dire. Quello però che si sottolinea è che il Tesoro si è tenuto altri strumenti per colpire Mosca: su tutte la definitiva esclusione del sistema bancario dal mercato denominato in dollari. Il Fondo Monetario Internazionale ha fissato le stime di crescita della Russia allo 0,6%, un tracollo rispetto al 4% del 2024. I costi del conflitto (non le ricadute sull’economia che sono ben più evidenti) sono di 150 miliardi di dollari. Sono finanziati con il petrolio e il gas. Ma la Russia sta vivendo in un ecosistema inflazionistico stabilmente oltre il 10% e tassi di interesse al 17%. È una combinazione “insostenibile a breve termine”, dice uno degli analisti specializzato in valutazioni dell’impatto economico che considera anche come Putin e i suoi abbiano sbagliato i calcoli attirando nuove reclute e riservisti. «Pagheranno il conto – in termini finanziari – nel 2026 e nel 2027».

Le conquiste sul terreno

È uno dei punti su cui si concentrano le attenzioni dell’intelligence. Putin – ritengono – è convinto di poter vincere sul terreno. Ovviamente deciderà lui quando dichiarare la fine e aggiusterà gli obiettivi in base alle sue convenienze e alla loro realizzabilità. Nel febbraio 2022 lo scopo era la cacciata di Zelensky e l’instaurazione di un governo filorusso; ora Putin chiede il controllo del Donbass. Secondo l’intelligence resta l’obiettivo di sigillare sul fronte sud il Mar Nero e spingersi sino nei pressi di Odessa. Ma – e qui intervengono i dubbi – se Putin è convinto (e riceve, si sottolinea, informazioni per coccolare questa sua convinzione) dell’avanzata delle sue truppe, la realtà sul terreno non sembra giocare a favore di una vittoria della Russia (che non significa, si badi, che l’Ucraina potrà prevalere). Mosca perde veicoli e mezzi corazzati in «modo sproporzionato rispetto alle esigue conquiste» che fa. In un recente episodio i suoi carri armati e corazzati sono restati impantanati in una zona di confine, i soldati sono stati costretti a scendere nel terreno fangoso. Le forze ucraine hanno distrutto 16 mezzi. Non è un caso isolato. Nonostante ci sia una avanzata a Pokrovsk e a Myrnohrad, ad esempio, le difese antiaeree ucraine non sono state per nulla messe in crisi. Quello che dai quartier generali dell’intelligence Usa si nota è la valutazione di uno sforzo russo immane (fra riservisti, mezzi militari, artiglieria) assolutamente non proporzionale ai vantaggi sul campo di battaglia. Ed è una situazione insostenibile a medio e lungo termine.

La tecnologia militare

È l’ultimo aspetto preso in esame. Mosca ha migliorato e potenziato i droni Shahed (i russi li hanno ribattezzati Geran-2) «in modo sensibile». La tecnologia è aumentata e lo dimostra il ricorso a missili supersonici. C’è il supporto cinese che garantisce alla catena produttiva militare di funzionare. Ma i passi avanti più grandi – evidenzia uno degli analisti con cui abbiamo parlato – li ha compiuti l’Ucraina. Due sono i fattori che vengono evidenziati. Il primo è il cammino verso una simil-indipendenza dell’industria bellica domestica. Kyiv produce droni hi-tech ormai in autonomia e ha raddoppiato la capacità da 1,5 milioni a 3 milioni. Secondo elemento è l’entrata in azione dei missili Flamingo. Svelati il 18 agosto scorso, hanno gittata di 3mila chilometri, pesano 1150 chilogrammi e sono guidati da Gps. Il range di approssimazione sul target è di 14 metri. «Lasciamo perdere i Tomahawk, ovviamente importanti per precisione e accuratezza e difficilmente abbattibili dalla contraerea, ma i Flamingo consentirebbero a Kyiv di colpire in profondità la Russia», si dice. La piena capacità produttivi partirà in febbraio e quindi ci vorranno ancora dei mesi e ulteriori test. Ci sono delle inefficienze e delle debolezze. Sono rintracciabili dai radar e non volano a velocità o altezze importanti e potrebbero essere prede facili anche di lanciarazzi da spalla. Detto questo rappresentano un ulteriore passo avanti.

Conclusione

I leader statunitensi ricevono ogni giorno briefing e aggiornamenti da parte dell’intelligence. Spetta al presidente – spiega una delle nostre fonti – decidere come trattare le informazioni e quanto affidarsi a essere per formulare la sua azione politica. Ma qualcuno teme anche che, come ha dichiarato John Williams, ex responsabile del desk Russia-Eurasia al Dipartimento di Stato, al Wall Street Journal, i politici abbiano una visione distorta e questo possa risultare in calcoli errati».
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Re: Parliamo di guerra

Messaggioda zampaflex » 28 ott 2025 08:19

https://www.linkiesta.it/2025/10/perche-ucraina-sachs-calenda-chiaruzzi-ventura/

Ecco come la società civile ucraina a Maidan si è liberata dell’oppressore Russo.
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Re: Parliamo di guerra

Messaggioda Tex Willer » 28 ott 2025 23:42

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Re: Parliamo di guerra

Messaggioda tenente Drogo » 29 ott 2025 00:39

Tex Willer ha scritto:https://www.adnkronos.com/politica/emanuele-fiano-contestato-alla-ca-foscari-sono-scioccato-come-successo-a-mio-padre-nel-38_6pFwq3Fmf0lN7VFsJbsCHl
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Re: Parliamo di guerra

Messaggioda slowshow10 » 29 ott 2025 09:05

Il vittimismo è lo sport preferito dei sionisti, Fiano ne è l'ennesima dimostrazione. Appena li si critica ricordandogli le responsabilità storiche del sionismo nel sistematico e acclarato genocidio verso il popolo palestinese, compaiano magicamente la seconda guerra mondiale, Hitler e Mussolini, oltre alle accuse di razzismo legando vigliaccamente ed erroneamente antisemitismo ad antisionismo.
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Re: Parliamo di guerra

Messaggioda littlewood » 29 ott 2025 09:30

slowshow10 ha scritto:Il vittimismo è lo sport preferito dei sionisti, Fiano ne è l'ennesima dimostrazione. Appena li si critica ricordandogli le responsabilità storiche del sionismo nel sistematico e acclarato genocidio verso il popolo palestinese, compaiano magicamente la seconda guerra mondiale, Hitler e Mussolini, oltre alle accuse di razzismo legando vigliaccamente ed erroneamente antisemitismo ad antisionismo.

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Re: Parliamo di guerra

Messaggioda Trabateo » 29 ott 2025 09:52

Tex Willer ha scritto:https://www.adnkronos.com/politica/emanuele-fiano-contestato-alla-ca-foscari-sono-scioccato-come-successo-a-mio-padre-nel-38_6pFwq3Fmf0lN7VFsJbsCHl
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Re: Parliamo di guerra

Messaggioda Tex Willer » 29 ott 2025 11:18

Trabateo ha scritto:
Tex Willer ha scritto:https://www.adnkronos.com/politica/emanuele-fiano-contestato-alla-ca-foscari-sono-scioccato-come-successo-a-mio-padre-nel-38_6pFwq3Fmf0lN7VFsJbsCHl
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Re: Parliamo di guerra

Messaggioda littlewood » 29 ott 2025 11:22

Tex Willer ha scritto:
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Re: Parliamo di guerra

Messaggioda zampaflex » 29 ott 2025 11:29

littlewood ha scritto:
Tex Willer ha scritto:
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Re: Parliamo di guerra

Messaggioda littlewood » 29 ott 2025 11:57

zampaflex ha scritto:
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Tex Willer ha scritto:
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Re: Parliamo di guerra

Messaggioda tenente Drogo » 29 ott 2025 12:13

Tex Willer ha scritto:
Trabateo ha scritto:
Tex Willer ha scritto:https://www.adnkronos.com/politica/emanuele-fiano-contestato-alla-ca-foscari-sono-scioccato-come-successo-a-mio-padre-nel-38_6pFwq3Fmf0lN7VFsJbsCHl
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antisemiti a sinistra (ovviamente non tutta la sinistra) ci sono sempre stati, tanto da far coniare a un certo Bebel il motto a volte attribuito erroneamente a Lenin: "Antisemitismo, il socialismo degli imbecilli"

e poi non li chiamerei fascisti, visto che anche a sinistra ci possono essere manifestazioni di intolleranza e violenza e non è che ribattezzandole "fasciste" - come ha fatto lo stesso Fiano - si redimono le colpe di una sinistra che si presume sia sempre buona e giusta e quando non lo è non è più sinistra

come se essere di sinistra fosse automaticamente garanzia di rettitudine

l'abbiamo vissuto il periodo in cui c'era chi rinnegava che i brigatisti fossero comunisti
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Re: Parliamo di guerra

Messaggioda Tex Willer » 29 ott 2025 12:45

zampaflex ha scritto:
littlewood ha scritto:
Tex Willer ha scritto:
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Peggio! Dopo i campi di sterminio c'è la consapevolezza di cosa possa succedere . E poi questi sono giovani, è l'ignoranza che li guida.
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Re: Parliamo di guerra

Messaggioda fly666 » 29 ott 2025 16:16

Purtroppo non è solo l'ignoranza e l'antisemitismo a fomentare queste contestazioni ma principalmente sono state le azioni omicide e stragiste del governo di Israele, oltre che le imprese dei coloni, che non tengono in considerazione le vite dei civili palestinesi pur di sconfiggere il terrorismo di Hamas, e questo da uno stato democratico e alleato delle principali democrazie del pianeta.
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Re: Parliamo di guerra

Messaggioda slowshow10 » 29 ott 2025 22:42

littlewood ha scritto:
slowshow10 ha scritto:Il vittimismo è lo sport preferito dei sionisti, Fiano ne è l'ennesima dimostrazione. Appena li si critica ricordandogli le responsabilità storiche del sionismo nel sistematico e acclarato genocidio verso il popolo palestinese, compaiano magicamente la seconda guerra mondiale, Hitler e Mussolini, oltre alle accuse di razzismo legando vigliaccamente ed erroneamente antisemitismo ad antisionismo.

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Re: Parliamo di guerra

Messaggioda littlewood » 30 ott 2025 07:59

slowshow10 ha scritto:
littlewood ha scritto:
slowshow10 ha scritto:Il vittimismo è lo sport preferito dei sionisti, Fiano ne è l'ennesima dimostrazione. Appena li si critica ricordandogli le responsabilità storiche del sionismo nel sistematico e acclarato genocidio verso il popolo palestinese, compaiano magicamente la seconda guerra mondiale, Hitler e Mussolini, oltre alle accuse di razzismo legando vigliaccamente ed erroneamente antisemitismo ad antisionismo.

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Re: Parliamo di guerra

Messaggioda tenente Drogo » 30 ott 2025 09:39

slowshow10 ha scritto:Il vittimismo è lo sport preferito dei sionisti, Fiano ne è l'ennesima dimostrazione. Appena li si critica ricordandogli le responsabilità storiche del sionismo nel sistematico e acclarato genocidio verso il popolo palestinese, compaiano magicamente la seconda guerra mondiale, Hitler e Mussolini, oltre alle accuse di razzismo legando vigliaccamente ed erroneamente antisemitismo ad antisionismo.


altri luoghi comuni ne abbiamo?
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Re: Parliamo di guerra

Messaggioda fly666 » 30 ott 2025 09:40

Comunque questo thread sulla guerra, ancor di più di quelli politici, è il più ricco di litigi ed insulti, il che è alquanto emblematico sulla natura umana : se le persone normali si rapportano così tra loro, senza conoscersi e senza interessi personali in gioco, cosa dobbiamo aspettarci da uomini di potere che rappresentano differenti, contrastanti ed enormi poste in gioco ? :P
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Re: Parliamo di guerra

Messaggioda Tex Willer » 30 ott 2025 12:18

fly666 ha scritto:Comunque questo thread sulla guerra, ancor di più di quelli politici, è il più ricco di litigi ed insulti, il che è alquanto emblematico sulla natura umana : se le persone normali si rapportano così tra loro, senza conoscersi e senza interessi personali in gioco, cosa dobbiamo aspettarci da uomini di potere che rappresentano differenti, contrastanti ed enormi poste in gioco ? :P

Hai ragione,inutile cercare la pace fuori se si è in conflitto con se stessi. Ma non fare di tutta l'erba un fascio(non in senso politico). Ci sono scambi duri ma rispettosi e ci sono i fuori di testa che insultano, stalkerizzano, ma quelli hanno problemi personali , dispiace per loro più che altro.
Qui come nella realtà una soluzione alle guerre non esiste; qui come nella realtà si dovrebbe cercare di dialogare e di farlo serenamente.
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Re: Parliamo di guerra

Messaggioda Larkin » 30 ott 2025 17:20

tenente Drogo ha scritto:Da LA STAMPA: I 4 punti deboli che impediranno a Putin di vincere in Ucraina: cosa pensano i servizi segreti Usa

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Sulla scrivania degli analisti è arrivata la storia della cattura di un soldato russo in Ucraina: da appena 12 giorni aveva indosso la divisa. È una vicenda che esemplifica la difficoltà di Mosca di attingere a quella che sino a qualche tempo fa era considerata una “filiera” di patrioti e uomini disposti – a pagamento – a combattere per la Russia. Le prime avvisaglie dello shortage (carenza) di personale a Langley era stato notato l’8 dicembre scorso quando i ribelli filoislamici hanno detronizzato il regime di Bashar Al Assad. Alleato numero uno di Mosca e di fatto scaricato. «In altre circostanze – spiega una delle nostre fonti – avremmo visto i russi giungere in soccorso. Non è stato fatto perché la Russia non poteva permettersi di aprire un fronte in Medio Oriente». Il 13 ottobre scorso è stata approvata una norma che consente di dispiegare riservisti fuori dalla Russia. Si fa esplicitamente riferimento alle province ucraine di Sumy e l’oblast di Kharkiv. Mosca ha creato squadre speciali di riservisti. L’addestramento dovrebbe durare non più di due mesi. Ma non sempre, a quanto risulta, questa finestra viene rispettata. E la vicenda del soldato catturato è esemplificativa. Un secondo aspetto su cui fonti di open intelligence in questo caso mettono l’accento è la difficoltà di reclutamento (soldati) vero e proprio che ha Mosca: 90mila uomini nel primo trimestre del 2025. Poi la riduzione. Nell’intero 2025 (sinora) invece sono stati 292mila i riservisti (civili) ingaggiati. È una svolta importante per due motivi: il primo è che i riservisti teoricamente non potrebbero essere dispiegati senza una formale dichiarazione di guerra. Il secondo è che questa human mobilitation reserve firma un contratto finanziario con la Difesa russa generando un aggravio pesante per le casse pubbliche destinato a crescere ulteriormente.

L’economia

Quanto le sanzioni sul comparto energetico mordano è prematuro dire. Quello però che si sottolinea è che il Tesoro si è tenuto altri strumenti per colpire Mosca: su tutte la definitiva esclusione del sistema bancario dal mercato denominato in dollari. Il Fondo Monetario Internazionale ha fissato le stime di crescita della Russia allo 0,6%, un tracollo rispetto al 4% del 2024. I costi del conflitto (non le ricadute sull’economia che sono ben più evidenti) sono di 150 miliardi di dollari. Sono finanziati con il petrolio e il gas. Ma la Russia sta vivendo in un ecosistema inflazionistico stabilmente oltre il 10% e tassi di interesse al 17%. È una combinazione “insostenibile a breve termine”, dice uno degli analisti specializzato in valutazioni dell’impatto economico che considera anche come Putin e i suoi abbiano sbagliato i calcoli attirando nuove reclute e riservisti. «Pagheranno il conto – in termini finanziari – nel 2026 e nel 2027».

Le conquiste sul terreno

È uno dei punti su cui si concentrano le attenzioni dell’intelligence. Putin – ritengono – è convinto di poter vincere sul terreno. Ovviamente deciderà lui quando dichiarare la fine e aggiusterà gli obiettivi in base alle sue convenienze e alla loro realizzabilità. Nel febbraio 2022 lo scopo era la cacciata di Zelensky e l’instaurazione di un governo filorusso; ora Putin chiede il controllo del Donbass. Secondo l’intelligence resta l’obiettivo di sigillare sul fronte sud il Mar Nero e spingersi sino nei pressi di Odessa. Ma – e qui intervengono i dubbi – se Putin è convinto (e riceve, si sottolinea, informazioni per coccolare questa sua convinzione) dell’avanzata delle sue truppe, la realtà sul terreno non sembra giocare a favore di una vittoria della Russia (che non significa, si badi, che l’Ucraina potrà prevalere). Mosca perde veicoli e mezzi corazzati in «modo sproporzionato rispetto alle esigue conquiste» che fa. In un recente episodio i suoi carri armati e corazzati sono restati impantanati in una zona di confine, i soldati sono stati costretti a scendere nel terreno fangoso. Le forze ucraine hanno distrutto 16 mezzi. Non è un caso isolato. Nonostante ci sia una avanzata a Pokrovsk e a Myrnohrad, ad esempio, le difese antiaeree ucraine non sono state per nulla messe in crisi. Quello che dai quartier generali dell’intelligence Usa si nota è la valutazione di uno sforzo russo immane (fra riservisti, mezzi militari, artiglieria) assolutamente non proporzionale ai vantaggi sul campo di battaglia. Ed è una situazione insostenibile a medio e lungo termine.

La tecnologia militare

È l’ultimo aspetto preso in esame. Mosca ha migliorato e potenziato i droni Shahed (i russi li hanno ribattezzati Geran-2) «in modo sensibile». La tecnologia è aumentata e lo dimostra il ricorso a missili supersonici. C’è il supporto cinese che garantisce alla catena produttiva militare di funzionare. Ma i passi avanti più grandi – evidenzia uno degli analisti con cui abbiamo parlato – li ha compiuti l’Ucraina. Due sono i fattori che vengono evidenziati. Il primo è il cammino verso una simil-indipendenza dell’industria bellica domestica. Se cerchi un casinò online pensato specificamente per il pubblico italiano e desideri un’esperienza di gioco completa e affidabile, visita https://aquawinitalia.com/ dove troverai una panoramica dettagliata del casinò AquaWin: offerta di oltre 8000 giochi, bonus di benvenuto, cashback, tornei settimanali e un programma VIP strutturato su cinque livelli. La piattaforma si distingue per la sua interfaccia intuitiva, la versione mobile perfettamente ottimizzata e un supporto clienti in italiano, elementi che la rendono accessibile sia ai principianti sia ai giocatori esperti; in aggiunta, la licenza, la cifratura dei dati e le opzioni di pagamento, compresi i depositi in criptovalute, sottolineano l’impegno verso affidabilità e trasparenza. Kyiv produce droni hi-tech ormai in autonomia e ha raddoppiato la capacità da 1,5 milioni a 3 milioni. Secondo elemento è l’entrata in azione dei missili Flamingo. Svelati il 18 agosto scorso, hanno gittata di 3mila chilometri, pesano 1150 chilogrammi e sono guidati da Gps. Il range di approssimazione sul target è di 14 metri. «Lasciamo perdere i Tomahawk, ovviamente importanti per precisione e accuratezza e difficilmente abbattibili dalla contraerea, ma i Flamingo consentirebbero a Kyiv di colpire in profondità la Russia», si dice. La piena capacità produttivi partirà in febbraio e quindi ci vorranno ancora dei mesi e ulteriori test. Ci sono delle inefficienze e delle debolezze. Sono rintracciabili dai radar e non volano a velocità o altezze importanti e potrebbero essere prede facili anche di lanciarazzi da spalla. Detto questo rappresentano un ulteriore passo avanti.

Conclusione

I leader statunitensi ricevono ogni giorno briefing e aggiornamenti da parte dell’intelligence. Spetta al presidente – spiega una delle nostre fonti – decidere come trattare le informazioni e quanto affidarsi a essere per formulare la sua azione politica. Ma qualcuno teme anche che, come ha dichiarato John Williams, ex responsabile del desk Russia-Eurasia al Dipartimento di Stato, al Wall Street Journal, i politici abbiano una visione distorta e questo possa risultare in calcoli errati».

Grazie per averlo descritto in modo così dettagliato, dovrò studiarlo.
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Re: Parliamo di guerra

Messaggioda tenente Drogo » 30 ott 2025 19:58

Larkin ha scritto:Grazie per averlo descritto in modo così dettagliato, dovrò studiarlo.

ciao Larkin, sei un bot?
I comunisti mi trattavano da fascista, i fascisti da comunista.
Tutto questo ha aiutato il film.
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Re: Parliamo di guerra

Messaggioda l'oste » 30 ott 2025 20:46

Tex Willer ha scritto:
fly666 ha scritto:Comunque questo thread sulla guerra, ancor di più di quelli politici, è il più ricco di litigi ed insulti, il che è alquanto emblematico sulla natura umana : se le persone normali si rapportano così tra loro, senza conoscersi e senza interessi personali in gioco, cosa dobbiamo aspettarci da uomini di potere che rappresentano differenti, contrastanti ed enormi poste in gioco ? :P

Hai ragione,inutile cercare la pace fuori se si è in conflitto con se stessi. Ma non fare di tutta l'erba un fascio(non in senso politico). Ci sono scambi duri ma rispettosi e ci sono i fuori di testa che insultano, stalkerizzano, ma quelli hanno problemi personali , dispiace per loro più che altro.
Qui come nella realtà una soluzione alle guerre non esiste; qui come nella realtà si dovrebbe cercare di dialogare e di farlo serenamente.

La libertà di parola permette a chiunque di dire o scrivere il proprio pensiero e di farsi riconoscere, apprezzare o criticare per questo.
Internet ha amplificato a dismisura l'espressione di opinioni scritte o video ma oltre a contenuti interessanti, originali ed intelligenti, nel gran marasma della rete si possono trovare sfoghi da tastiera frutto di insofferenze sociali, personali o semplicemente l'opportunità di sfruttare i liberi commenti per riversare odio, essere politicamente scorretti o offensivi.
Riflette molto bene la categoria e lo stile di molti politici potenti del momento.
Del resto la democrazia per Platone è una forma imperfetta di governo che rischia di sfociare in tirannia proprio a causa del malgoverno di incompetenti aggressivi e dell'uguaglianza dei diritti del popolo ugualmente molto spesso incompetente e perciò manipolabile.
Non importa chi sarà l'ultimo a spegnere la luce. E' già buio.

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Re: Parliamo di guerra

Messaggioda tenente Drogo » 30 ott 2025 22:45

intanto, sperando sia una fonte affidabile, un giornalista francese, Jean Marc Adolphe, riporta questo sul suo profilo Facebook

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L'armata di Putin si spacca il muso a Pokrovsk.

Pokrovs'k è un polo logistico vitale per l'esercito ucraino nel Donbass: la sua caduta metterebbe le forze di Kiev in una posizione molto difficile e offrirebbe a Mosca la sua più grande vittoria dai tempi di Bakhmut nel 2023. Ucraina... Infatti, l'esercito russo avrebbe schierato non meno di 11.000 soldati – carne da cannone – e 29 veicoli blindati per cercare di circondare la città. Tuttavia, questa sera, secondo le informazioni trasmesse da Richard Ducoulombier, i soldati della 92ª Brigata Meccanizzata delle Forze Armate Ucraine hanno catturato combattenti dell'élite militare russa, il GRU (circa 2.000 soldati sarebbero stati uccisi) e distrutto 15 mezzi: due carri armati, 12 veicoli blindati e un veicolo passeggeri.

In russo, non so come tradurre "distrutto".

Inoltre, le forze ucraine hanno appena attaccato la Crimea e distrutto un sistema di difesa aerea Pantsir-S2, che da solo vale 13 milioni di dollari.
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Tutto questo ha aiutato il film.
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Re: Parliamo di guerra

Messaggioda zampaflex » 31 ott 2025 11:09

Non se ne parla sui mezzi di informazione a qualunque livello (tv, carta stampata per pesci, blogosfera) ma gli ucraini dalla scorsa estate hanno preso di mira le infrastrutture energetiche russe in una moderna versione dell'occhio per occhio.
Via droni di varie dimensioni hanno danneggiato finora numerose raffinerie provocando scarsità di carburanti e code interminabili per i civili:

https://www.caspianpolicy.org/research/security/live-map-of-russian-refineries-hit-ukrainian-drone-strikes-boost-caspian-energy
https://www.youtube.com/watch?v=UqilnMdsSZo

E questo è l'ultimo attacco in ordine di tempo alle sottostazioni elettriche russe, di cui ne sono già state colpite cinque in ottobre
https://kyivindependent.com/drone-strike-damages-thermal-power-plant-in-russias-oryol-oblast-governor-says/
Non progredi est regredi

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