Parliamo di guerra

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l'oste
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Re: Parliamo di guerra

Messaggioda l'oste » 07 ott 2025 16:00

bobbisolo ha scritto:
tenente Drogo ha scritto:non capisco: in ospedale si va perché feriti, contusi o ammalati


assurdo :lol: :lol: :lol: :lol:

Sai, pensavo che almeno in questo caso non ti lanciassi in difese sperticate del little nazionale... e invece :roll:

Perché gli rode una protesta (ormai mondiale) contro Israele, che non si può toccare, ha il bonus.
Quindi sul forum danno sfogo alle loro ossessioni, ovvero contro chi manifesta che è solo un comunista, sono tutti dei centri sociali, andate a lavorare, la Salis e via dicendo.
Non hanno l'orgoglio di condividere la protesta di centinaia di migliaia di italiani e famiglie pacifiche, nè di guardare i video in cui gli agenti di Polizia a Milano hanno abbassato gli scudi e sfilato con i manifestanti o quelli in cui i manifestanti pacifici isolano i delinquenti incappucciati.
Meglio evidenziare una pagliuzza che ammettere una trave.
Non importa chi sarà l'ultimo a spegnere la luce. E' già buio.

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Re: Parliamo di guerra

Messaggioda Tex Willer » 07 ott 2025 16:05

tenente Drogo ha scritto:non capisco: in ospedale si va perché feriti, contusi o ammalati

E comunque hanno refertato agenti di polizia mica "infiltrati"
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Re: Parliamo di guerra

Messaggioda l'oste » 07 ott 2025 16:31

Tex Willer ha scritto:
tenente Drogo ha scritto:non capisco: in ospedale si va perché feriti, contusi o ammalati

E comunque hanno refertato agenti di polizia mica "infiltrati"

Infatti è statisticamente curioso che con tanti agenti feriti invece i delinquenti "incappucciati" che sfasciano le vetrine e vandalizzano (ci sono i video) non li feriscano, identifichino o arrestino.
Si vede che hanno dei superpoteri, i black blocks colpiscono, danneggiano e svaniscono.
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Re: Parliamo di guerra

Messaggioda tenente Drogo » 07 ott 2025 17:19

l'oste ha scritto:
bobbisolo ha scritto:
tenente Drogo ha scritto:non capisco: in ospedale si va perché feriti, contusi o ammalati


assurdo :lol: :lol: :lol: :lol:

Sai, pensavo che almeno in questo caso non ti lanciassi in difese sperticate del little nazionale... e invece :roll:

Perché gli rode una protesta (ormai mondiale) contro Israele, che non si può toccare, ha il bonus.
Quindi sul forum danno sfogo alle loro ossessioni, ovvero contro chi manifesta che è solo un comunista, sono tutti dei centri sociali, andate a lavorare, la Salis e via dicendo.
Non hanno l'orgoglio di condividere la protesta di centinaia di migliaia di italiani e famiglie pacifiche, nè di guardare i video in cui gli agenti di Polizia a Milano hanno abbassato gli scudi e sfilato con i manifestanti o quelli in cui i manifestanti pacifici isolano i delinquenti incappucciati.
Meglio evidenziare una pagliuzza che ammettere una trave.


ma che c'entra con il discorso dei feriti e dell'ospedale?
(a parte che non penso che chi manifesta è comunista)

e comunque gli infiltrati naturalmente esistono, ma è auto-assolutorio pensare che i violenti siano tutti infiltrati e non siano anche la degenerazione di alcuni manifestanti
mi ricorda quelli che negavano il terrorismo rosso
non potevano essere comunisti i brigatisti

i violenti a sinistra non esistono
se ci sono violenti sono solo degli infiltrati
I comunisti mi trattavano da fascista, i fascisti da comunista.
Tutto questo ha aiutato il film.
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Re: Parliamo di guerra

Messaggioda Tex Willer » 07 ott 2025 17:19

l'oste ha scritto:
Tex Willer ha scritto:
tenente Drogo ha scritto:non capisco: in ospedale si va perché feriti, contusi o ammalati

E comunque hanno refertato agenti di polizia mica "infiltrati"

Infatti è statisticamente curioso che con tanti agenti feriti invece i delinquenti "incappucciati" che sfasciano le vetrine e vandalizzano (ci sono i video) non li feriscano, identifichino o arrestino.
Si vede che hanno dei superpoteri, i black blocks colpiscono, danneggiano e svaniscono.

O forse hanno ordine di non "premere" sulla capoccia di quelle persone,priva di cavità all'interno :wink:
Tornando seri, occorre prendere atto del fatto che questi incidenti accadono ad ogni manifestazione, quindi a parte le cazzate di Salvini sull'indennità preventiva a carico degli organizzatori,ci dovrebbe essere un servizio d'ordine che si coordina con la polizia per isolare del tutto i facinorosi. Manifestazioni popolari come quella di sabato a Roma non servono a fermare la furia omicida di Nethanyau,ma servono a farci sentire che non siamo diventati indifferenti. Detto questo però,occorre riconoscere la sofferenza anche dell'altra parte, di chi ha subito due anni fa l'orrore di vedere uccisi dai terroristi i propri cari e questo aspetto sabato scorso non è stato minimamente presente.
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Re: Parliamo di guerra

Messaggioda tenente Drogo » 07 ott 2025 21:08

in questo momento a Bologna e Torino: "Hamas come la resistenza"

il 7 ottobre

no comment
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Re: Parliamo di guerra

Messaggioda Trabateo » 07 ott 2025 21:35

tenente Drogo ha scritto:in questo momento a Bologna e Torino: "Hamas come la resistenza"

il 7 ottobre

no comment


E invece bisogna commentare e condannare queste scelte sciagurate...mi viene il vomito.

Diceva giustamente Augias ieri sera, che il 7 ottobre l'azione dei terroristi di Hamas è stata pari a quelle messe in atto dai nazisti.
Come quasi sempre, mi trovo in accordo con questo grande uomo...ad avercene
Un passo alla volta, un respiro alla volta.
Tanto se non sopravvivi alla pallottola più vicina alla fronte, inutile preoccuparsi di quella dopo...
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Re: Parliamo di guerra

Messaggioda l'oste » 07 ott 2025 22:11

Trabateo ha scritto:
tenente Drogo ha scritto:in questo momento a Bologna e Torino: "Hamas come la resistenza"

il 7 ottobre

no comment


E invece bisogna commentare e condannare queste scelte sciagurate...mi viene il vomito.

Diceva giustamente Augias ieri sera, che il 7 ottobre l'azione dei terroristi di Hamas è stata pari a quelle messe in atto dai nazisti.
Come quasi sempre, mi trovo in accordo con questo grande uomo...ad avercene

Sono dementi ignoranti da prendere a calci in culo a due alla volta finché diventano dispari.
Andassero a votare invece di manifestare senza autorizzazioni e nominare la resistenza contro la dittatura nazifascista.
Questi teppisti ultras sviliscono le vere manifestazioni di popolo spianando la strada al "fare di tutte le erbe un fascio" e a future ordinanze repressive.

Non concordo con il paragone di Augias, i terroristi di Hamas per me sono come erano i contras in Guatemala, invasati finanziati per destabilizzare.
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Re: Parliamo di guerra

Messaggioda tenente Drogo » 09 ott 2025 13:15

e ora speriamo bene e vediamo il bicchiere mezzo pieno
I comunisti mi trattavano da fascista, i fascisti da comunista.
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Re: Parliamo di guerra

Messaggioda zampaflex » 12 ott 2025 11:46

Caracciolo oggi sulla Rep

La vera battaglia per la vita o la morte di Israele non è tra lo Stato ebraico e Hamas, ma tra sionisti laici, pragmatici, e
supersionisti ultrareligiosi, messianici. Anticipata dal leader laburista Shimon Peres nel 1996, quando sconfitto alle
urne da Netanyahu commenta con gli intimi: “Gli israeliani hanno perso, gli ebrei hanno vinto”. Tesi confermata sul fronte
opposto da Arthur J. Finkelstein, consulente americano di Bibi: “In Israele destra contro sinistra significa ebrei contro
israeliani”. E il pacifista Uri Avnery: “Noi abbiamo non solo due blocchi politici, ma due culture, in realtà due nazioni separate”.
Erano passati sette anni dalla pittoresca fondazione dello “Stato di Giudea” per iniziativa del rabbino Mehir Kahane, riferimento non solo spirituale della destra estremista, in una sala dello Sheraton Plaza di Gerusalemme. Evento allora trascurato dai media. Invece premonitore.
Lo storico antisionista Ilan Pappé ha appena pubblicato La fine di Israele, diagnosi del collasso del sionismo in tutte le sue
varianti e prefigurazione di una Palestina senza Israele, nascita annunciata per il 2040. Pappé profetizza che la parabola dello
Stato ebraico si chiuderà per scissione tra Israele e Giudea, tra sionismo delle origini (Theodor Herzl) più o meno seguito dai
padri fondatori (David Ben-Gurion) e suo stravolgimento in chiave teocratica. Oggi incarnato da ministri quali Bezalel
Smotrich e Itamar Ben-Gvir. E cavalcato da Netanyahu, per fede o calcolo poco importa.
La faglia interna forse fatale per Israele è la scissione fra le maggiori tribù, due delle quali refrattarie al sionismo — arabi e ultraortodossi (haredim) — mentre sul fronte opposto sionisti della Bibbia, spesso violenti, e laici moderati quasi non si parlano più. Ne soffre lo Stato, nei cui apparati la storica prevalenza dei non o meno religiosi è sfidata dalle nuove leve kahaniste. Per le quali il sogno è la costruzione del terzo tempio sulle rovine della moschea di al-Aqsa.
Israele contro Giudea è la crepa decisiva che infragilisce il muro portante della creatura di Ben-Gurion. Tecnica edilizia
insegna che le crepe si formano nel corpo murario quando le pressioni esterne originano una rottura che si propaga nella
struttura. Metafora qui aggravata dall’origine prevalentemente domestica delle pressioni, tipica di un popolo uso vivere col fucile al piede per timore dei nemici. Nessuno può vivere sempre in stato di guerra latente o effettiva. Anche per questo dal 7 ottobre decine di migliaia di israeliani sono emigrati. Cuore geografico e motore politico-militare dello stato di Giudea è la Cisgiordania, biblicamente intesa Giudea e Samaria. I coloni, rappresentati nel governo da Smotrich, vi stanno conquistando con la violenza nuovi avamposti anche grazie all’appoggio delle forze di sicurezza che in teoria dovrebbero controllarli. Obiettivo l’annessione di tutti i territori formalmente affidati alla gestione palestinese. E a tappe forzate. Recente segnale lo sviluppo dell’area di Ma’ale Amunim via E1 per spezzare l’esile spina dorsale della Cisgiordania palestinese. Questa colonizzazione in stile Giudea differisce per l’esclusivismo religioso da quella di Israele, motivata dai laburisti in termini di sicurezza. La prassi di Smotrich riprende in veste religiosa la paradossale teoria dei primi coloni sionisti, parecchi dei quali non volevano nemmeno un proprio Stato: “Una terra senza popolo per un popolo senza terra”.
Ma il problema del Grande Israele non è tanto la terra quanto la popolazione. Nella traduzione dalla propaganda alla pratica, i
territori abitati da arabi vanno svuotati per poterli annettere.
Via gli autoctoni, dentro i colonizzatori. Con la violenza, anche quando non fosse necessario. Alle fessurazioni interne si
sommano le esterne. La reputazione dello Stato ebraico crolla dappertutto. Il dato più allarmante viene dall’America. Per la
prima volta nella storia, una maggioranza di elettori statunitensi simpatizza con i palestinesi: 35% contro il 34% di filoisraeliani. Crepe si osservano persino tra gli evangelicali, strenui sostenitori di Israele. Cristiani sionisti, in grande
maggioranza bianchi antisemiti flottanti nella galassia trumpista, che si rifanno alle profezie bibliche per cui gli ebrei devono tornare in Israele, dove nell’ora estrema si convertiranno o saranno massacrati.
La somma delle lacerazioni domestiche e delle pressioni internazionali avvicina l’ipotesi del collasso di Israele. Della sua
lacerazione in staterelli tribali, visibile nelle vite parallele che scolari e studenti universitari conducono in ossequio al principio di omogeneità culturale e/o religiosa con la propria tribù.
Ultima modifica di zampaflex il 13 ott 2025 20:51, modificato 1 volta in totale.
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Re: Parliamo di guerra

Messaggioda maxer » 12 ott 2025 22:04

zampaflex ha scritto:Caracciolo oggi sulla Rep


# " La vera battaglia per la vita o la morte di Israele non è tra lo
Stato ebraico e Hamas, ma tra sionisti laici, pragmatici, e
supersionisti ultrareligiosi, messianici. Anticipata dal
leader laburista Shimon Peres nel 1996, quando sconfitto alle
urne da Netanyahu commenta con gli intimi: “Gli israeliani
hanno perso, gli ebrei hanno vinto”. Tesi confermata sul fronte
opposto da Arthur J. Finkelstein, consulente americano di Bibi:
“In Israele destra contro sinistra significa ebrei contro
israeliani”. E il pacifista Uri Avnery: “Noi abbiamo non solo due
blocchi politici, ma due culture, in realtà due nazioni separate”.
Erano passati sette anni dalla pittoresca fondazione dello “Stato
di Giudea” per iniziativa del rabbino Mehir Kahane, riferimento
non solo spirituale della destra estremista, in una sala dello
Sheraton Plaza di Gerusalemme. Evento allora trascurato dai
media. Invece premonitore.
Lo storico antisionista Ilan Pappé ha appena pubblicato La
fine di Israele, diagnosi del collasso del sionismo in tutte le sue
varianti e prefigurazione di una Palestina senza Israele, nascita
annunciata per il 2040. Pappé profetizza che la parabola dello
Stato ebraico si chiuderà per scissione tra Israele e Giudea, tra
sionismo delle origini (Theodor Herzl) più o meno seguito dai
padri fondatori (David Ben-Gurion) e suo stravolgimento in
chiave teocratica. Oggi incarnato da ministri quali Bezalel
Smotrich e Itamar Ben-Gvir. E cavalcato da Netanyahu, per fede
o calcolo poco importa.
La faglia interna forse fatale per Israele è la scissione fra le
maggiori tribù, due delle quali refrattarie al
sionismo — arabi e ultraortodossi (haredim)
— mentre sul fronte opposto sionisti della
Bibbia, spesso violenti, e laici moderati
quasi non si parlano più. Ne soffre lo Stato,
nei cui apparati la storica prevalenza dei
non o meno religiosi è sfidata dalle nuove
leve kahaniste. Per le quali il sogno è la
costruzione del terzo tempio sulle rovine
della moschea di al-Aqsa.
Israele contro Giudea è la crepa decisiva
che infragilisce il muro portante della
creatura di Ben-Gurion. Tecnica edilizia
insegna che le crepe si formano nel corpo
murario quando le pressioni esterne
originano una rottura che si propaga nella
struttura. Metafora qui aggravata
dall’origine prevalentemente domestica
delle pressioni, tipica di un popolo uso vivere col fucile al piede
per timore dei nemici. Nessuno può vivere sempre in stato di
guerra latente o effettiva. Anche per questo dal 7 ottobre decine
di migliaia di israeliani sono emigrati. Cuore geografico e
motore politico-militare dello stato di Giudea è la Cisgiordania,
biblicamente intesa Giudea e Samaria. I coloni, rappresentati
nel governo da Smotrich, vi stanno conquistando con la violenza
nuovi avamposti anche grazie all’appoggio delle forze di
sicurezza che in teoria dovrebbero controllarli. Obiettivo
l’annessione di tutti i territori formalmente affidati alla gestione
palestinese. E a tappe forzate. Recente segnale lo sviluppo
dell’area di Ma’ale Amunim via E1 per spezzare l’esile spina
dorsale della Cisgiordania palestinese. Questa colonizzazione in
stile Giudea differisce per l’esclusivismo religioso da quella di
Israele, motivata dai laburisti in termini di sicurezza. La prassi di
Smotrich riprende in veste religiosa la paradossale teoria dei
primi coloni sionisti, parecchi dei quali non volevano nemmeno
un proprio Stato: “Una terra senza popolo per un popolo senza
terra”.
Ma il problema del Grande Israele non è tanto la terra quanto
la popolazione. Nella traduzione dalla propaganda alla pratica, i
territori abitati da arabi vanno svuotati per poterli annettere.
Via gli autoctoni, dentro i colonizzatori. Con la violenza, anche
quando non fosse necessario. Alle fessurazioni interne si
sommano le esterne. La reputazione dello Stato ebraico crolla
dappertutto. Il dato più allarmante viene dall’America. Per la
prima volta nella storia, una maggioranza di elettori
statunitensi simpatizza con i palestinesi: 35% contro il 34% di
filoisraeliani. Crepe si osservano persino tra gli evangelicali,
strenui sostenitori di Israele. Cristiani sionisti, in grande
maggioranza bianchi antisemiti flottanti nella galassia
trumpista, che si rifanno alle profezie bibliche per cui gli ebrei
devono tornare in Israele, dove nell’ora estrema si
convertiranno o saranno massacrati.
La somma delle lacerazioni domestiche e delle pressioni
internazionali avvicina l’ipotesi del collasso di Israele. Della sua
lacerazione in staterelli tribali, visibile nelle vite parallele che
scolari e studenti universitari conducono in ossequio al principio
di omogeneità culturale e/o religiosa con la propria tribù " #

...
Grazie Luciano per aver riportato questa puntuale interessantissima ricostruzione e perfetta versione storica riguardante la situazione presente e passata in Israele, con i relativi possibili ( e probabili ... ) esiti a breve e a lungo termine
...
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Re: Parliamo di guerra

Messaggioda Tex Willer » 18 ott 2025 09:47

Con la tregua a Gaza i palestinesi continuano a morire,ma ad opera di Hamas.
La Flotilla che fa? E' partita,parte,partirà?? A quando la prossima manifestazione propal che terminerà con i soliti incidenti con le forze dell'ordine? Forse che Hamas,in fondo, ha diritto a fare strage nel silenzio di chi protesta?
Dei palestinesi che vengono uccisi da Hamas non interessa niente a nessuno??
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Re: Parliamo di guerra

Messaggioda littlewood » 18 ott 2025 11:41

Tex Willer ha scritto:Con la tregua a Gaza i palestinesi continuano a morire,ma ad opera di Hamas.
La Flotilla che fa? E' partita,parte,partirà?? A quando la prossima manifestazione propal che terminerà con i soliti incidenti con le forze dell'ordine? Forse che Hamas,in fondo, ha diritto a fare strage nel silenzio di chi protesta?
Dei palestinesi che vengono uccisi da Hamas non interessa niente a nessuno??

I " partigiani,, di hamas tanto amati dal nostro bobby stanno solo punendo i collaborazionisti con lo stato criminale sionista! Non provocare tex! Queste sono giuste punizioni! E vedrai che al prossimo corteo propal di studenti che NON vogliono la pace perche' altrimenti devono tornare a studiare uno striscioncino ineggiante a queste esecuzioni ci sara' di sicuro.....
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Re: Parliamo di guerra

Messaggioda tenente Drogo » 18 ott 2025 12:03

Tex Willer ha scritto:Con la tregua a Gaza i palestinesi continuano a morire,ma ad opera di Hamas.
La Flotilla che fa? E' partita,parte,partirà?? A quando la prossima manifestazione propal che terminerà con i soliti incidenti con le forze dell'ordine? Forse che Hamas,in fondo, ha diritto a fare strage nel silenzio di chi protesta?
Dei palestinesi che vengono uccisi da Hamas non interessa niente a nessuno??


perché ai propal non gliene frega niente dei palestinesi, loro odiano Israele per quello che rappresenta (secondo loro): colonialismo, suprematismo bianco, apartheid, alleanza con gli USA (e poi naturalmente c'è la perenne antipatia per gli ebrei alimentata da secoli di antigiudaismo cattolico)

se i palestinesi non vengono oppressi da Israele scompaiono dal radar, che ci siano un milione di profughi palestinesi in Libano che non possono lasciare le loro tendopoli non lo sanno, della storia dei palestinesi oppressi dalla Giordania non sanno niente, preferiscono ignorare che nessun paese arabo voglia accogliere profughi palestinesi, a cominciare dall'Egitto

per assurdo solo in Israele alcuni palestinesi, purtroppo non tutti ma comunque due milioni, godono di diritti civili, votano, se omosessuali non vengono uccisi, lavorano anche in posizioni apicali, giocano in quella nazionale di calcio che molti vorrebbero boicottare

ma tutto questo ai propal e alle loro variopinte barchette non interessa
I comunisti mi trattavano da fascista, i fascisti da comunista.
Tutto questo ha aiutato il film.
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Re: Parliamo di guerra

Messaggioda littlewood » 18 ott 2025 13:46

tenente Drogo ha scritto:
Tex Willer ha scritto:Con la tregua a Gaza i palestinesi continuano a morire,ma ad opera di Hamas.
La Flotilla che fa? E' partita,parte,partirà?? A quando la prossima manifestazione propal che terminerà con i soliti incidenti con le forze dell'ordine? Forse che Hamas,in fondo, ha diritto a fare strage nel silenzio di chi protesta?
Dei palestinesi che vengono uccisi da Hamas non interessa niente a nessuno??


perché ai propal non gliene frega niente dei palestinesi, loro odiano Israele per quello che rappresenta (secondo loro): colonialismo, suprematismo bianco, apartheid, alleanza con gli USA (e poi naturalmente c'è la perenne antipatia per gli ebrei alimentata da secoli di antigiudaismo cattolico)

se i palestinesi non vengono oppressi da Israele scompaiono dal radar, che ci siano un milione di profughi palestinesi in Libano che non possono lasciare le loro tendopoli non lo sanno, della storia dei palestinesi oppressi dalla Giordania non sanno niente, preferiscono ignorare che nessun paese arabo voglia accogliere profughi palestinesi, a cominciare dall'Egitto

per assurdo solo in Israele alcuni palestinesi, purtroppo non tutti ma comunque due milioni, godono di diritti civili, votano, se omosessuali non vengono uccisi, lavorano anche in posizioni apicali, giocano in quella nazionale di calcio che molti vorrebbero boicottare

ma tutto questo ai propal e alle loro variopinte barchette non interessa

E non interessa nemmeno alla Testa cattivo maestro ne a quel povero ragazzo con problemi suo allievo ...
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Re: Parliamo di guerra

Messaggioda Trabateo » 18 ott 2025 15:39

Non è pace ma tregua e, con Hamas autorizzata da Trump a fare da polizia nella striscia di Gaza, si aprono, come ha fatto notare Tex, i regolamenti di conti.
Hamas che sembra essere ai minimi come gradimento, cercherà di mantenere il potere con le armi e il terrore.
Poi c'è tutto il resto, con gli orrori che questa secolare guerra si porta appresso...

https://www.rainews.it/maratona/2025/10/consegnato-il-corpo-di-un-altro-ostaggio-israeliano-hamas-manterremo-sicurezza-durante-transizione-c123d536-b4a0-4198-9df9-ceb292e32bc7.html#9e445fbd-36dc-443d-b50d-91c0b478381b

https://www.rainews.it/maratona/2025/10/consegnato-il-corpo-di-un-altro-ostaggio-israeliano-hamas-manterremo-sicurezza-durante-transizione-c123d536-b4a0-4198-9df9-ceb292e32bc7.html#d1af422f-dd9b-4d23-90ae-3777b1ecd2be

https://www.rainews.it/maratona/2025/10/consegnato-il-corpo-di-un-altro-ostaggio-israeliano-hamas-manterremo-sicurezza-durante-transizione-c123d536-b4a0-4198-9df9-ceb292e32bc7.html#d669436e-819b-489f-9a15-9b61b841ecfb

E non è un caso che la Cisgiordania sia stata esclusa da qualsiasi tipo di accordo.
Un passo alla volta, un respiro alla volta.
Tanto se non sopravvivi alla pallottola più vicina alla fronte, inutile preoccuparsi di quella dopo...
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Re: Parliamo di guerra

Messaggioda Tex Willer » 18 ott 2025 16:19

Trabateo ha scritto:Non è pace ma tregua e, con Hamas autorizzata da Trump a fare da polizia nella striscia di Gaza, si aprono, come ha fatto notare Tex, i regolamenti di conti.
Hamas che sembra essere ai minimi come gradimento, cercherà di mantenere il potere con le armi e il terrore.
Poi c'è tutto il resto, con gli orrori che questa secolare guerra si porta appresso...

https://www.rainews.it/maratona/2025/10/consegnato-il-corpo-di-un-altro-ostaggio-israeliano-hamas-manterremo-sicurezza-durante-transizione-c123d536-b4a0-4198-9df9-ceb292e32bc7.html#9e445fbd-36dc-443d-b50d-91c0b478381b

https://www.rainews.it/maratona/2025/10/consegnato-il-corpo-di-un-altro-ostaggio-israeliano-hamas-manterremo-sicurezza-durante-transizione-c123d536-b4a0-4198-9df9-ceb292e32bc7.html#d1af422f-dd9b-4d23-90ae-3777b1ecd2be

https://www.rainews.it/maratona/2025/10/consegnato-il-corpo-di-un-altro-ostaggio-israeliano-hamas-manterremo-sicurezza-durante-transizione-c123d536-b4a0-4198-9df9-ceb292e32bc7.html#d669436e-819b-489f-9a15-9b61b841ecfb

E non è un caso che la Cisgiordania sia stata esclusa da qualsiasi tipo di accordo.

Per essere considerata una guerra ci vuole ci si siano due parti in campo. Invece Hamas non ha mai reagito,lasciando agli israeliani il compito di massacrare la sua gente. Giusto quindi prendere la parti del popolo palestinese: ma nessuno,dico nessun, ha mai nominato Hamas come responsabile,alla pari di Israele,di quello che è accaduto.
Hamas gode di una immunità ,come se quello che ha fatto il 7 ottobre non sia accaduto,come quello che ha continuato a fare durante questi anni non sia accaduto. Qui da noi addirittura ci sta chi,come la Albanese,rimbrotta un sindaco che chiede la liberazione degli ostaggi,il pubblico applaudo,l'opposizione tace ed appare normale.
Non lo è: il male maggiore dello sfortunato popolo palestinese è Hamas, è chi consente alla violenza israeliana di esprimersi nella sua bestialità infischiandosene delle conseguenze, facendo perdere tutto oltre alla possibilità di avere un futuro.
Sorprende che Hamas continui ad uccidere i palestinesi,indipendentemente dal fatto se sotto protezione di Trump o meno,ed oggi nessuno lo faccia presente ,di quelli che hanno riempito le strade e parzialmente il Mediterraneo con le loro proteste.
Si chiede di festeggiare come festa della liberazione della Palestina il 7 ottobre,come da striscione in testa al corteo di sabato scorso,e nessuno ha da ridire. E nessuno protesta contro Hamas,nessuno striscione,loro non si toccano. Perchè?
Qualcosa non torna se la pace per cui si protesta è a senso unico; nasce il sospetto che chi protesta lo faccia contro Israele e non a favore dei palestinesi.
Israele ha mille colpe ma alla pari con Hamas,e con chi li sostiene.Invece la protesta è a senso unico
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Re: Parliamo di guerra

Messaggioda littlewood » 18 ott 2025 21:12

Tex Willer ha scritto:
Trabateo ha scritto:Non è pace ma tregua e, con Hamas autorizzata da Trump a fare da polizia nella striscia di Gaza, si aprono, come ha fatto notare Tex, i regolamenti di conti.
Hamas che sembra essere ai minimi come gradimento, cercherà di mantenere il potere con le armi e il terrore.
Poi c'è tutto il resto, con gli orrori che questa secolare guerra si porta appresso...

https://www.rainews.it/maratona/2025/10/consegnato-il-corpo-di-un-altro-ostaggio-israeliano-hamas-manterremo-sicurezza-durante-transizione-c123d536-b4a0-4198-9df9-ceb292e32bc7.html#9e445fbd-36dc-443d-b50d-91c0b478381b

https://www.rainews.it/maratona/2025/10/consegnato-il-corpo-di-un-altro-ostaggio-israeliano-hamas-manterremo-sicurezza-durante-transizione-c123d536-b4a0-4198-9df9-ceb292e32bc7.html#d1af422f-dd9b-4d23-90ae-3777b1ecd2be

https://www.rainews.it/maratona/2025/10/consegnato-il-corpo-di-un-altro-ostaggio-israeliano-hamas-manterremo-sicurezza-durante-transizione-c123d536-b4a0-4198-9df9-ceb292e32bc7.html#d669436e-819b-489f-9a15-9b61b841ecfb

E non è un caso che la Cisgiordania sia stata esclusa da qualsiasi tipo di accordo.

Per essere considerata una guerra ci vuole ci si siano due parti in campo. Invece Hamas non ha mai reagito,lasciando agli israeliani il compito di massacrare la sua gente. Giusto quindi prendere la parti del popolo palestinese: ma nessuno,dico nessun, ha mai nominato Hamas come responsabile,alla pari di Israele,di quello che è accaduto.
Hamas gode di una immunità ,come se quello che ha fatto il 7 ottobre non sia accaduto,come quello che ha continuato a fare durante questi anni non sia accaduto. Qui da noi addirittura ci sta chi,come la Albanese,rimbrotta un sindaco che chiede la liberazione degli ostaggi,il pubblico applaudo,l'opposizione tace ed appare normale.
Non lo è: il male maggiore dello sfortunato popolo palestinese è Hamas, è chi consente alla violenza israeliana di esprimersi nella sua bestialità infischiandosene delle conseguenze, facendo perdere tutto oltre alla possibilità di avere un futuro.
Sorprende che Hamas continui ad uccidere i palestinesi,indipendentemente dal fatto se sotto protezione di Trump o meno,ed oggi nessuno lo faccia presente ,di quelli che hanno riempito le strade e parzialmente il Mediterraneo con le loro proteste.
Si chiede di festeggiare come festa della liberazione della Palestina il 7 ottobre,come da striscione in testa al corteo di sabato scorso,e nessuno ha da ridire. E nessuno protesta contro Hamas,nessuno striscione,loro non si toccano. Perchè?
Qualcosa non torna se la pace per cui si protesta è a senso unico; nasce il sospetto che chi protesta lo faccia contro Israele e non a favore dei palestinesi.
Israele ha mille colpe ma alla pari con Hamas,e con chi li sostiene.Invece la protesta è a senso unico

Ricordati che delle icone dei propal come la santa albanese e di ballista considerano hamas dei partigiani e non dei terroristi.....
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Re: Parliamo di guerra

Messaggioda tenente Drogo » 20 ott 2025 13:25

cercando "Giuliano Ferrara funerali bambole" ho trovato questo articolo del Fatto Quotidiano che riferisce di un convegno organizzato dall'Unione delle Comunità Ebraiche in Italia a proposito del rapporto tra stampa e Israele

https://www.ilfattoquotidiano.it/2025/1 ... a/8162784/

un filmato di dieci minuti riporta stralci di alcuni interventi
poco dopo il minuto 9 Giuliano Ferrara dice :"Hanno fatti i funerali alle bambole"

il filmato selezionato dal Fatto riporta solo pochi secondi e solo questa frase dell'intervento di Giulano Ferrara che è invece riportato in un articolo del Foglio del 18 ottobre

ho letto l'articolo e non ve lo copio-incollo, ma la frase sulle bambole non c'è, sarà stata pronunciata durante il dibattito

decontestualizzata può indurre a credere che Ferrara sia un negazionista delle vittime di Gaza (e così l'ha interpretata qualcuno nei social): "Ehi, guarda quello stron2o di Ferrara che dice che nessun bambino è morto e i cadaveri sono bambole"

in realtà, leggendo l'intervento riportato sul Foglio troviamo questa frase che smonta la tesi di un Ferrara negazionista: "Io sono contrario a eufemizzare. E' stata una guerra spietata durisssima. E' stata una guerra urbana. Sono morte decine di migliaia di persone."
I comunisti mi trattavano da fascista, i fascisti da comunista.
Tutto questo ha aiutato il film.
(Sam Fuller, a proposito di "The Steel Helmet")

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Re: Parliamo di guerra

Messaggioda bobbisolo » 20 ott 2025 16:56

Tex Willer ha scritto:
Trabateo ha scritto:Non è pace ma tregua e, con Hamas autorizzata da Trump a fare da polizia nella striscia di Gaza, si aprono, come ha fatto notare Tex, i regolamenti di conti.
Hamas che sembra essere ai minimi come gradimento, cercherà di mantenere il potere con le armi e il terrore.
Poi c'è tutto il resto, con gli orrori che questa secolare guerra si porta appresso...

https://www.rainews.it/maratona/2025/10/consegnato-il-corpo-di-un-altro-ostaggio-israeliano-hamas-manterremo-sicurezza-durante-transizione-c123d536-b4a0-4198-9df9-ceb292e32bc7.html#9e445fbd-36dc-443d-b50d-91c0b478381b

https://www.rainews.it/maratona/2025/10/consegnato-il-corpo-di-un-altro-ostaggio-israeliano-hamas-manterremo-sicurezza-durante-transizione-c123d536-b4a0-4198-9df9-ceb292e32bc7.html#d1af422f-dd9b-4d23-90ae-3777b1ecd2be

https://www.rainews.it/maratona/2025/10/consegnato-il-corpo-di-un-altro-ostaggio-israeliano-hamas-manterremo-sicurezza-durante-transizione-c123d536-b4a0-4198-9df9-ceb292e32bc7.html#d669436e-819b-489f-9a15-9b61b841ecfb

E non è un caso che la Cisgiordania sia stata esclusa da qualsiasi tipo di accordo.

Per essere considerata una guerra ci vuole ci si siano due parti in campo. Invece Hamas non ha mai reagito,lasciando agli israeliani il compito di massacrare la sua gente. Giusto quindi prendere la parti del popolo palestinese: ma nessuno,dico nessun, ha mai nominato Hamas come responsabile,alla pari di Israele,di quello che è accaduto.
Hamas gode di una immunità ,come se quello che ha fatto il 7 ottobre non sia accaduto,come quello che ha continuato a fare durante questi anni non sia accaduto. Qui da noi addirittura ci sta chi,come la Albanese,rimbrotta un sindaco che chiede la liberazione degli ostaggi,il pubblico applaudo,l'opposizione tace ed appare normale.
Non lo è: il male maggiore dello sfortunato popolo palestinese è Hamas, è chi consente alla violenza israeliana di esprimersi nella sua bestialità infischiandosene delle conseguenze, facendo perdere tutto oltre alla possibilità di avere un futuro.
Sorprende che Hamas continui ad uccidere i palestinesi,indipendentemente dal fatto se sotto protezione di Trump o meno,ed oggi nessuno lo faccia presente ,di quelli che hanno riempito le strade e parzialmente il Mediterraneo con le loro proteste.
Si chiede di festeggiare come festa della liberazione della Palestina il 7 ottobre,come da striscione in testa al corteo di sabato scorso,e nessuno ha da ridire. E nessuno protesta contro Hamas,nessuno striscione,loro non si toccano. Perchè?
Qualcosa non torna se la pace per cui si protesta è a senso unico; nasce il sospetto che chi protesta lo faccia contro Israele e non a favore dei palestinesi.
Israele ha mille colpe ma alla pari con Hamas,e con chi li sostiene.Invece la protesta è a senso unico


commento per certi aspetti grottesco... the equalizer... le piazze ti aspettano, son libere!
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Re: Parliamo di guerra

Messaggioda littlewood » 20 ott 2025 17:37

bobbisolo ha scritto:
Tex Willer ha scritto:
Trabateo ha scritto:Non è pace ma tregua e, con Hamas autorizzata da Trump a fare da polizia nella striscia di Gaza, si aprono, come ha fatto notare Tex, i regolamenti di conti.
Hamas che sembra essere ai minimi come gradimento, cercherà di mantenere il potere con le armi e il terrore.
Poi c'è tutto il resto, con gli orrori che questa secolare guerra si porta appresso...

https://www.rainews.it/maratona/2025/10/consegnato-il-corpo-di-un-altro-ostaggio-israeliano-hamas-manterremo-sicurezza-durante-transizione-c123d536-b4a0-4198-9df9-ceb292e32bc7.html#9e445fbd-36dc-443d-b50d-91c0b478381b

https://www.rainews.it/maratona/2025/10/consegnato-il-corpo-di-un-altro-ostaggio-israeliano-hamas-manterremo-sicurezza-durante-transizione-c123d536-b4a0-4198-9df9-ceb292e32bc7.html#d1af422f-dd9b-4d23-90ae-3777b1ecd2be

https://www.rainews.it/maratona/2025/10/consegnato-il-corpo-di-un-altro-ostaggio-israeliano-hamas-manterremo-sicurezza-durante-transizione-c123d536-b4a0-4198-9df9-ceb292e32bc7.html#d669436e-819b-489f-9a15-9b61b841ecfb

E non è un caso che la Cisgiordania sia stata esclusa da qualsiasi tipo di accordo.

Per essere considerata una guerra ci vuole ci si siano due parti in campo. Invece Hamas non ha mai reagito,lasciando agli israeliani il compito di massacrare la sua gente. Giusto quindi prendere la parti del popolo palestinese: ma nessuno,dico nessun, ha mai nominato Hamas come responsabile,alla pari di Israele,di quello che è accaduto.
Hamas gode di una immunità ,come se quello che ha fatto il 7 ottobre non sia accaduto,come quello che ha continuato a fare durante questi anni non sia accaduto. Qui da noi addirittura ci sta chi,come la Albanese,rimbrotta un sindaco che chiede la liberazione degli ostaggi,il pubblico applaudo,l'opposizione tace ed appare normale.
Non lo è: il male maggiore dello sfortunato popolo palestinese è Hamas, è chi consente alla violenza israeliana di esprimersi nella sua bestialità infischiandosene delle conseguenze, facendo perdere tutto oltre alla possibilità di avere un futuro.
Sorprende che Hamas continui ad uccidere i palestinesi,indipendentemente dal fatto se sotto protezione di Trump o meno,ed oggi nessuno lo faccia presente ,di quelli che hanno riempito le strade e parzialmente il Mediterraneo con le loro proteste.
Si chiede di festeggiare come festa della liberazione della Palestina il 7 ottobre,come da striscione in testa al corteo di sabato scorso,e nessuno ha da ridire. E nessuno protesta contro Hamas,nessuno striscione,loro non si toccano. Perchè?
Qualcosa non torna se la pace per cui si protesta è a senso unico; nasce il sospetto che chi protesta lo faccia contro Israele e non a favore dei palestinesi.
Israele ha mille colpe ma alla pari con Hamas,e con chi li sostiene.Invece la protesta è a senso unico


commento per certi aspetti grottesco... the equalizer... le piazze ti aspettano, son libere!

Senza polemica oreste...ma tu sei o non sei d'accordo che hamas deve smobilitare e riconsegnare le armi??
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Re: Parliamo di guerra

Messaggioda bobbisolo » 20 ott 2025 17:49

tenente Drogo ha scritto:cercando "Giuliano Ferrara funerali bambole" ho trovato questo articolo del Fatto Quotidiano che riferisce di un convegno organizzato dall'Unione delle Comunità Ebraiche in Italia a proposito del rapporto tra stampa e Israele

https://www.ilfattoquotidiano.it/2025/1 ... a/8162784/

un filmato di dieci minuti riporta stralci di alcuni interventi
poco dopo il minuto 9 Giuliano Ferrara dice :"Hanno fatti i funerali alle bambole"

il filmato selezionato dal Fatto riporta solo pochi secondi e solo questa frase dell'intervento di Giulano Ferrara che è invece riportato in un articolo del Foglio del 18 ottobre

ho letto l'articolo e non ve lo copio-incollo, ma la frase sulle bambole non c'è, sarà stata pronunciata durante il dibattito

decontestualizzata può indurre a credere che Ferrara sia un negazionista delle vittime di Gaza (e così l'ha interpretata qualcuno nei social): "Ehi, guarda quello stron2o di Ferrara che dice che nessun bambino è morto e i cadaveri sono bambole"

in realtà, leggendo l'intervento riportato sul Foglio troviamo questa frase che smonta la tesi di un Ferrara negazionista: "Io sono contrario a eufemizzare. E' stata una guerra spietata durisssima. E' stata una guerra urbana. Sono morte decine di migliaia di persone."


d'accordo, attenuante concessa... mentre per il video di Albanese che avete rilanciato qua sopra?
Stesse modalità sensazionalistiche... poi vai a vedere il video integrale e la bolla si sgonfia improvvisamente.

Pensa però che c'è ancora the equalizer che crede a quegli spezzoni di video montati.
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Re: Parliamo di guerra

Messaggioda Trabateo » 23 ott 2025 15:40

Cisgiordania, primo sì della Knesset all'annessione da parte di Israele

Il fumo negli occhi del mondo arriva direttamente da Gaza
Un passo alla volta, un respiro alla volta.
Tanto se non sopravvivi alla pallottola più vicina alla fronte, inutile preoccuparsi di quella dopo...
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Re: Parliamo di guerra

Messaggioda zampaflex » 23 ott 2025 16:55

Trabateo ha scritto:Cisgiordania, primo sì della Knesset all'annessione da parte di Israele

Il fumo negli occhi del mondo arriva direttamente da Gaza


Lo avevo detto che Netanyahu era uno schifoso, già molto tempo fa.
Adesso poi che si è accodato, sospinto dai sodali governativi di ultradestra, alla Sesta Internazionale (Nera), col suo amichetto carotone dall'altra parte che gli sorride, figurati...
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Re: Parliamo di guerra

Messaggioda l'oste » 23 ott 2025 18:47

zampaflex ha scritto:
Trabateo ha scritto:Cisgiordania, primo sì della Knesset all'annessione da parte di Israele

Il fumo negli occhi del mondo arriva direttamente da Gaza


Lo avevo detto che Netanyahu era uno schifoso, già molto tempo fa.
Adesso poi che si è accodato, sospinto dai sodali governativi di ultradestra, alla Sesta Internazionale (Nera), col suo amichetto carotone dall'altra parte che gli sorride, figurati...

Concordo tristemente con entrambi.
Visto come si sta mettendo anche il conflitto Russia/Ucraina temo che il carotone avesse fatto tanta manfrina solo per farsi dare il Nobel (con l'applauso della curva, della stampa di destra e del governo della "Beautiful").
Non importa chi sarà l'ultimo a spegnere la luce. E' già buio.

Iir Boon Gesùuu/ ciii/ fuuur/ mini

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