Messaggioda l'oste » 18 ott 2025 19:24
Da Rai News :
"Gli Stati Uniti vivono oggi una giornata di alta tensione con oltre 2.700 raduni organizzati dal movimento "No Kings" contro Donald Trump, accusato di derive autoritarie. Le proteste, che si estendono da New York a San Francisco, da grandi città come Washington, Chicago e Atlanta a piccoli centri, coinvolgeranno milioni di persone, come già accaduto il 14 giugno, quando oltre cinque milioni di manifestanti denunciarono le politiche di Trump"
Mi scuso per il pippone (cit.) che seguirà, se non interessa basta non leggere, è un copia incolla personale, autonomo.
Pare che l'amico biondo carota di "Calimera" (visto che a qualcuno piacciono i soprannomi mi adeguo) abbia anche lui un numeroso numero di Popolo che mette i corpi in piazza per esprimere il proprio dissenso.
Non pensavo però ci fossero così tante zecche, esponenti dei centri sociali, komunisti, grillini, putiniani e antikippah anche negli States.
Seriamente, credo che l'evidenza del malcontento popolare sia ben visibile per chi non siede in curva.
I video girano, la rete che per gran parte è un set virtuale per influencer e followers, in questo caso è una finestra sulla realtà, gli smartphone diventano documentatori di ciò che avviene ma che molta informazione insabbia.
Le proteste criticano la deriva autoritaria che non accetta critiche, crea il nemico e scredita ogni opinione non allineata. Ma non porta risultati per la vita di decine e decine di milioni di persone.
"L'occidente" vive in angoscia continua grazie agli allerta su minacce di guerre e/o invasioni incombenti, con conseguente "compriamo più armi". Si vis pacem, para culum (e paracüli).
La crisi economica mostruosa per il ceto basso, medio e un po' pure medio alto, fa da contraltare paradossale ai record assoluti di palate di soldi degli ultimi anni macinati da poche centinaia di persone, holding, banche, fondi eccetera.
Soldi che sono perlopiù sotto forma di numeri su listini più che contanti sporchi e sudati, perchè il cash, quello vero, sta ben al sicuro nell'ombra.
Negare tutto questo o al limite dare la colpa ai Dem, alla sinistra, agli immigrati, ai terroristi, è un vittimismo divisore che non mi pare funzioni più, nè sia lungimirante.
Il popolo inizia a guardare maggiormente il frigo e le vite vuote rispetto alle promesse e ai comizi senza contraddittorio dei leader destrorsi che si "endorsano" a vicenda.
In mezzo a quello che viene chiamato dispregiativamente "popolo bue seduto", stanno crescendo anche dei vitelli arzilli che vogliono e probabilmente meritano una società globale diversa.
Prima o poi li sentiranno e li vedranno tutti.
Non importa chi sarà l'ultimo a spegnere la luce. E' già buio.
Iir Boon Gesùuu/ ciii/ fuuur/ mini