vinogodi ha scritto:...per me guai, ci conosciamo da decenni: amicizia e gentilezza che si perde nel tempo immemore. Sono "agricoltori" con grande ritrosia alla confidenza gratuita: Mauro ha mandato via dalla cantina in malo modo anche fior di critici che se la tiravano troppo o con pretese assolutamente sopra le righe etiche della professione oppure guardando con diffidenza chi ancora deve entrare nello spirito sia dei vini che della famiglia, attratti dal nome e con la presupponenza di entrare a casa d'altri con prosopopea e diritti solo perchè "potenziali clienti". Allora sì , che sembrano "antipatici" . Aggiungiamo la diffidenza caratteriale e la difficoltà ad aprirsi con i primi venuti, probabile forma di timidezza. Più volte mi ha offerto il pranzo dopo gli assaggi in cantina chiacchierando amichevolmente anche dei fatti nostri , pensate che quando ci vediamo la prima cosa che mi chiede è se si sono risolti alcuni problemi di lavoro, come sta mia moglie e come crescono i figli e come vanno con gli studi. Poi si parlerà , eventualmente , dell'evoluzione in botte del CàD'Morissio. I suoi vini sono eccezionali, punto...

assolutamente. Mi viene da pensare, in parallelo, alla fama di "antipatico" che si era fatto Gianfranco Soldera, che io ho viceversa conosciuto, nelle mie frequentazioni regolari della sua cantina e del suo desco, come una delle persone più amabili, stimolanti, gradevoli che abbia mai incontrato. Anche lui, di fronte ai supponenti e ai poco curiosi, diventava un'altra persona.