LE BEVUTE DI AGOSTO 2024

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ferrari federico
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Re: LE BEVUTE DI AGOSTO 2024

Messaggioda ferrari federico » 10 ago 2024 20:22

Già in ferie estive ma, per molte ragioni, ancora at home…
Per cui, stasera in casa: supreme di faraona con il suo ripieno (wasa grattugiati, funghi porcini secchi, un uovo intero, parmigiano, burro alle erbe e prosciutto) con fagiolini spadellati al burro. Buonissimo!
Il vino (ottimo match!): Colli di Luni rosso Niccolò V 2018 Lunae
Rosso della Lunigiana da uve Sangiovese in prevalenza, con una percentuale di Merlot e uno spruzzo di uva autoctona ligure Pollera nera, è fine nei profumi, piccoli frutti neri e rossi (mirtillo, mora e un ricordo di fragolina di bosco) immersi nelle erbe aromatiche mediterranee e nel sentore di terra umida. La coda ricorda il tamarindo e la confettura di ciliegie. Cremisi scuro con riflessi violacei il colore, consistente fino all’unghia.
Bella materia alla beva: corpo di bella densità, il tannino è ancora in evidenza, così come l’acidità tipica del Sangiovese ma - complessivamente - il vino è abbastanza pronto da bere, anche se indubbiamente un vino con questa materia con qualche anno di maturazione in più è probabilmente destinato ad ammorbidirsi e ad aumentare le sfaccettature e la complessità.
Ottimo prodotto, ancora un po’ “austero”…
91/100 imo.
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Trabateo
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Re: LE BEVUTE DI AGOSTO 2024

Messaggioda Trabateo » 10 ago 2024 22:39

ferrari federico ha scritto:Già in ferie estive ma, per molte ragioni, ancora at home…
Per cui, stasera in casa: supreme di faraona con il suo ripieno (wasa grattugiati, funghi porcini secchi, un uovo intero, parmigiano, burro alle erbe e prosciutto) con fagiolini spadellati al burro. Buonissimo!
Il vino (ottimo match!): Colli di Luni rosso Niccolò V 2018 Lunae
Rosso della Lunigiana da uve Sangiovese in prevalenza, con una percentuale di Merlot e uno spruzzo di uva autoctona ligure Pollera nera, è fine nei profumi, piccoli frutti neri e rossi (mirtillo, mora e un ricordo di fragolina di bosco) immersi nelle erbe aromatiche mediterranee e nel sentore di terra umida. La coda ricorda il tamarindo e la confettura di ciliegie. Cremisi scuro con riflessi violacei il colore, consistente fino all’unghia.
Bella materia alla beva: corpo di bella densità, il tannino è ancora in evidenza, così come l’acidità tipica del Sangiovese ma - complessivamente - il vino è abbastanza pronto da bere, anche se indubbiamente un vino con questa materia con qualche anno di maturazione in più è probabilmente destinato ad ammorbidirsi e ad aumentare le sfaccettature e la complessità.
Ottimo prodotto, ancora un po’ “austero”…
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Pollera...eh, eh, eh... :mrgreen:
Un passo alla volta, un respiro alla volta.
Tanto se non sopravvivi alla pallottola più vicina alla fronte, non devi preoccuparti di quella dopo...
ferrari federico
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Re: LE BEVUTE DI AGOSTO 2024

Messaggioda ferrari federico » 15 ago 2024 09:47

Almeno un 91/100 per questo Chianti Classico Fonterutoli 2021 di Mazzei, profumatissimo e fine come un fazzoletto di seta. In bocca, probabilmente, uno o due anni di maturazione lo miglioreranno ulteriormente, levigando qualche asperità tannico/acidica ancora presente. Davvero un bel prodotto!
L_Andrea
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Re: LE BEVUTE DI AGOSTO 2024

Messaggioda L_Andrea » 15 ago 2024 19:29

Seehof Westhofener Steingrube Riesling trocken 2022
Dopo le visioni mistiche di domenica scorsa non credo di essere ancora in grado di bere dei rossi. Si ripiega senza problemi su questo GG di Seehof che regala delle belle suggestioni di agrumi e ananas maturo con un sottofondo di importante mineralità. Direi non al suo apice come era del resto normale aspettarsi. Le altre bottiglie riposeranno serene in cantina.
Nexus1990
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Re: LE BEVUTE DI AGOSTO 2024

Messaggioda Nexus1990 » 16 ago 2024 10:24

Negli ultimi giorni un bel po’ di bottiglie bevute, prima a casa del caro amico Marco (emigrato), posto solo gli highlights:
Valentini Trebbiano d’Abruzzo 2010
Quarta bottiglia di questo strepitoso vino che ho il privilegio di bere, seconda volta per quest’annata:
Naso di complessità suprema in cui domina la nota tostata, soprattutto in veste di caffè ma anche di verdura grigliata e forse un cenno di pietra focaia, poi un tocco erbaceo/verde e vagamente mentolato, infine l’agrume, sia in scorza che candito. Bocca che segue molto bene il registro del naso, solo un filo più sulla freschezza, più freddo ha un’acidità bellissima che sembra quasi frizzante, con la temperatura si fa più complesso, rimonta la parte “torbata”, senza mai perdere nerbo. Vino spettacolare
Burlotto Barolo Monvigliero 2011
Questo pure ha un naso mirabolante, che colpisce per l’intensità, letteralmente inebriante: parte sull’oliva per poi indugiare su un registro floreale/cosmetico, quasi sfacciato per com’è seducente, suadente, irresistibile. In bocca pure è setoso, cesellato, ci sono i piccoli frutti rossi, asprigni e dolci insieme, con un tannino che un po’ accarezza e un po’ anche graffia. Se vogliamo trovare un difetto microscopico, con la temperatura c’è un filo, leggerissimo, di alcool in eccesso, e in un vino di questa finezza lo senti
San Polino Brunello di Montalcino “Helicrysum” 2013
Un tannino abbastanza assassino, pungente ma anche avvolgente, che domanda attesa. Il profilo aromatico però è molto bello e già leggibile, terroso e sanguigno, frutto di grande purezza ed integrità. In bocca aciditá sostenuta da Sangiovese, bella energia. Già un bellissimo vino, ma altri 5 anni di affinamento gli possono solo fare bene
De Courcel Pommard 1erCru “Grand Clos des Épenots” 2012
DeCourcel è un vino un po’ a due facce, in cui ad un naso trasognato (rosa e spezie orientali) fa da contraltare una bocca compatta come la testuggine romana, tiratissima, tosta, austera, chiusa all’inzio nel suo guscio mineral-terroso e che svela pian piano le note floreali del naso, e il frutto croccante, lunghezza rimarchevole portata avanti dalla predetta mineralità. Un Pommard che più archetipico non si può (ma con alcuni tratti, soprattutto al naso, da Côte de Nuits di alto livello), un vino di Borgogna d’altri tempi, fatto da un produttore il cui mantra è chiaramente la classicità. L’apice è ben lontano, una bottiglia da fare assaggiare a chi pensa che i vini rossi di Borgogna si debbano bere sempre e solo giovani
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Tex Willer
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Re: LE BEVUTE DI AGOSTO 2024

Messaggioda Tex Willer » 16 ago 2024 11:58

Ieri sera,come da tradizione insieme al pollo con i peperoni, una delle ultime bottiglie di Montecalvi Rosso, Alta Valle dell Greve, annata 2000.
Trattasi di un sangiovese con piccola percentuale di Cabernet Sauvignon. Vino del cuore per me.
Se qualcosa è gratis, il prodotto sei tu
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Re: LE BEVUTE DI AGOSTO 2024

Messaggioda emigrato » 18 ago 2024 19:14

Nexus1990 ha scritto:Negli ultimi giorni un bel po’ di bottiglie bevute, prima a casa del caro amico Marco (emigrato), posto solo gli highlights:
Valentini Trebbiano d’Abruzzo 2010
Quarta bottiglia di questo strepitoso vino che ho il privilegio di bere, seconda volta per quest’annata:
Naso di complessità suprema in cui domina la nota tostata, soprattutto in veste di caffè ma anche di verdura grigliata e forse un cenno di pietra focaia, poi un tocco erbaceo/verde e vagamente mentolato, infine l’agrume, sia in scorza che candito. Bocca che segue molto bene il registro del naso, solo un filo più sulla freschezza, più freddo ha un’acidità bellissima che sembra quasi frizzante, con la temperatura si fa più complesso, rimonta la parte “torbata”, senza mai perdere nerbo. Vino spettacolare
Burlotto Barolo Monvigliero 2011
Questo pure ha un naso mirabolante, che colpisce per l’intensità, letteralmente inebriante: parte sull’oliva per poi indugiare su un registro floreale/cosmetico, quasi sfacciato per com’è seducente, suadente, irresistibile. In bocca pure è setoso, cesellato, ci sono i piccoli frutti rossi, asprigni e dolci insieme, con un tannino che un po’ accarezza e un po’ anche graffia. Se vogliamo trovare un difetto microscopico, con la temperatura c’è un filo, leggerissimo, di alcool in eccesso, e in un vino di questa finezza lo senti
San Polino Brunello di Montalcino “Helichrysum” 2013
Un tannino abbastanza assassino, pungente ma anche avvolgente, che domanda attesa. Il profilo aromatico però è molto bello e già leggibile, terroso e sanguigno, frutto di grande purezza ed integrità. In bocca aciditá sostenuta da Sangiovese, bella energia. Già un bellissimo vino, ma altri 5 anni di affinamento gli possono solo fare bene
De Courcel Pommard 1erCru “Grand Clos des Épenots” 2012
DeCourcel è un vino un po’ a due facce, in cui ad un naso trasognato (rosa e spezie orientali) fa da contraltare una bocca compatta come la testuggine romana, tiratissima, tosta, austera, chiusa all’inzio nel suo guscio mineral-terroso e che svela pian piano le note floreali del naso, e il frutto croccante, lunghezza rimarchevole portata avanti dalla predetta mineralità. Un Pommard che più archetipico non si può (ma con alcuni tratti, soprattutto al naso, da Côte de Nuits di alto livello), un vino di Borgogna d’altri tempi, fatto da un produttore il cui mantra è chiaramente la classicità. L’apice è ben lontano, una bottiglia da fare assaggiare a chi pensa che i vini rossi di Borgogna si debbano bere sempre e solo giovani

Non mi sarei mai azzardato di scrivere le note io :lol: e mi ci ritrovo in tutto e per tutto...grandissime bottiglie davvero!

In questa due giorni la preferenza va a Burlotto solo per la maggior prontezza di questa 2011 rispetto a un De Courcel davvero giovane ma anche lui eccezionale, con Helichrysum vicino terzo. Campionato a parte per Valentini, che sostava nella mia cantina dal 2015 ed andava aperta con la compagnia giusta 8)
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Re: LE BEVUTE DI AGOSTO 2024

Messaggioda Nexus1990 » 19 ago 2024 07:43

In vacanza tra Oslo e Copenaghen, capitali di due nazioni in cui non si produce vino, ma in cui i ristoranti hanno carte che in Italia, il paese con la più grande varietà al mondo di vitigni e zone, e quindi di vini, ce le sogniamo. I prezzi, sulle bottiglie medie e medio-basse sono piuttosto alti (ma pure in Italia, a meno di scegliere vini della regione in cui si trova il ristorante, lo sono) però se si sale di costo il margine si assottiglia e si possono fare dei discreti affari. Di seguito i due vini migliori della vacanza, presi in carta a prezzi che in Italia ormai non esistono più neanche tra privati:
Lopez de Heredia ‘Vina Tondonia’ Gran Reserva Rosado 2008
Da anni sono innamorato dei rossi di questa cantina, prima bottiglia che ho il privilegio di assaggiare di questo stupendo, e ormai quasi introvabile rosato: Naso lussuoso di rosmarino, crosta di pane appena sfornata, spezie dolci di vario genere. Bocca in cui domina la freschezza, sia per sapidità che per aciditá, tannini appena accennati, fruttini rossi e agrumi, pure rossi, finale lungo e speziato. Con la temperatura il sorso guadagna, e tanto, in volume ed cremosità. Giovanissimo, non oso immaginare cosa sarà tra 10 anni. Senz’altro il miglior rosato che abbia mai bevuto
Clos Rougeard Saumur Champigny ‘Le Bourg’ 2013
Appena versato già colpisce per il colore meraviglioso, luminoso, brillante. All’inizio il profumo tradisce il vitigno e il peperone domina. Ma basta poco affinché effluvi di tutti i tipi inizino a uscire dal calice: il frutto rosso, di purezza cristallina, e poi tutta una sequenza di note dolci floreali, cosmetiche, speziate. La bocca è meravigliosamente contrastata, colpisce subito per un’acidità che è quasi asprezza, il tannino è fitto ma di velluto, la dolcezza irresistibile. Sorso succoso e sanguigno, c’è tantissima concentrazione senza sfoggio alcuno di estrazione per una souplesse senza eguali. Intensità stordente che ne basta una goccia per avvolgere totalmente il palato e sentirlo per minuti, lunghezza infinita. Ungaretti afferma pressappoco, in una straordinaria intervista televisiva: “La poesia è poesia quando contiene un segreto”. Io non lo so se il vino può essere equiparato alla poesia, ma questo vino un segreto, o comuqnue qualcosa di inafferrabile, mi sembra che lo contenesse
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Re: LE BEVUTE DI AGOSTO 2024

Messaggioda arnaldo » 19 ago 2024 11:20

Nexus1990 ha scritto:San Polino Brunello di Montalcino “Helicrysum” 2013
Un tannino abbastanza assassino, pungente ma anche avvolgente, che domanda attesa. Il profilo aromatico però è molto bello e già leggibile, terroso e sanguigno, frutto di grande purezza ed integrità. In bocca aciditá sostenuta da Sangiovese, bella energia. Già un bellissimo vino, ma altri 5 anni di affinamento gli possono solo fare


E' un po il.loro limite. Questo tannino da raspo spesso urticante, gestito un po come viene viene nella speranza che col tempo si plachi.
follow my tasting notes and pics on http://instagram.com/ARNALDO2262/
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Re: LE BEVUTE DI AGOSTO 2024

Messaggioda emigrato » 19 ago 2024 15:40

arnaldo ha scritto:
Nexus1990 ha scritto:San Polino Brunello di Montalcino “Helicrysum” 2013
Un tannino abbastanza assassino, pungente ma anche avvolgente, che domanda attesa. Il profilo aromatico però è molto bello e già leggibile, terroso e sanguigno, frutto di grande purezza ed integrità. In bocca aciditá sostenuta da Sangiovese, bella energia. Già un bellissimo vino, ma altri 5 anni di affinamento gli possono solo fare


E' un po il.loro limite. Questo tannino da raspo spesso urticante, gestito un po come viene viene nella speranza che col tempo si plachi.

Non saprei, negli ultimi 2 anni ho bevuto un bel po' di loro bottiglie, e per quanto il tannino sia sempre risultato presente, non l'ho mai davvero trovato "urticante".

Per esempio nella stessa bevuta di lunedi scorso c'era anche il base 2007, che pur essendo in uno stato un po' avanzato (diciamo oltre l'apice) aveva un tannino direi giusto. In altre bottiglie, come Helichrysum 2008, c'era si tannino, ma anche un profilo aromatico ancora giovane che mi sembra possa sostenerlo ancora (che poi in un annata del genere si riesca a smussare il tannino e' un'altro paio di maniche). Ultimamente forse la piu' equilibrata e' stato il base 2013.

Comunque credo che sia anche uno stile/scelta loro. Quando sono stato lo scorso ottobre mi diceva Giulio che se sui Rossi stanno provando a seguire le mode di piu' approcciabilita', la loro produzione di Brunello e' talmente piccola che preferiscono avere il loro stile che "ammorbidirsi" perche' ora fanno tutti cosi'. E in tutta onesta approvo la loro scelta, anche perche' a me il tannino quando e' giusto piace e San Polino rientra decisamente in questa categoria di Sangiovese tradizionale non proprio morbido che mi piace tanto.
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Re: LE BEVUTE DI AGOSTO 2024

Messaggioda vinogodi » 19 ago 2024 18:34

...a chi non piace il tannino, e' perche' ha gusti " fluidi"...
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Re: LE BEVUTE DI AGOSTO 2024

Messaggioda paperopap » 22 ago 2024 21:06

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Ca' del Baio - Bric del Baio Langhe Nebbiolo 2022
Molto fresco ed agile, bel colore che nella trasparenza restituisce tonalità tra il rubino ed il granato. La sua freschezza è evidente, con richiami di frutta rossa non troppo matura ma anche alcune note di terrosa mineralità. Tannino abbordabilissimo. Lungo il giusto.

Antoniolo - Gattinara Riserva 2016
Qui saliamo sia di latitudine che di livello. Colore leggermente più fitto, presenta una varietà di aromi più profondi, mantenendo comunque una particolare snellezza e verticalità al naso. C'è più sottobosco, qualche spezie, note mentolate e richiami ferrosi che si palesano anche nel retronasale. In bocca il tannino non è del tutto risolto, suggerendo longevità. Una buona persistenza.

Conte d'Attimis Maniago - Pignolo 2009
Il calice qui s'incupisce, ma solo cromaticamente. La trasparenza sparisce per lasciare spazio e volume alla materialità di questo Pignolo. Anche la frutta percepita al naso è parecchio più scura e matura (prugna, mora, frutti di bosco), liquirizia, cacao, caffè. Ha la sua tannicità e una notevole freschezza dato anche il millesimo, non "termina" in fretta.

Montevetrano 2018
Vino molto elegante, caldo, con una bella struttura. La sua ricchezza la palesa al naso tra tabacco biondo, cacao, visciole, liquirizia, erbe aromatiche, ma anche in bocca tra materialità, tannino ben presente, freschezza. E' tutto sommato un bimbo ma già pieno di personalità.

Château Suduiraut - Castelnau de Suduiraut Sauternes 2017
Classico sauternes, note di miele, spezie dolci, pizzico di agrume. In bocca un po' troppo sbilanciato sulla dolcezza, scivola via abbastanza in fretta.
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Re: LE BEVUTE DI AGOSTO 2024

Messaggioda zampaflex » 24 ago 2024 13:17

Il foresto di Vernazza - TarsoArso 2021

Piccolo vigneto a pergola del 1947, quota da bagnasciuga (50 m slm), esposto a sud come quasi tutto nelle 5 terre, bosco, vermentino e albarola. Alta densità, resa bassa. Due giorni di macerazione, fermentazione spontanea, sei mesi di affinamento sulle fecce e sei in bottiglia dopo filtrazione. 500 bottiglie.
Scorza di agrume maturo, sfalcio, linfa, ginestra e pietra.
Sorso molto salino, il più intenso che abbia finora trovato in zona, e questo nervo salino prorompente è l'ancora a cui si salda tutta l'architettura del vino, che per la posizione del vigneto non può ambire ad acidità elevate. C'è quindi durata e resistenza, gusto e spinta. Bello e personale.

:D :D :D :) ++
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Re: LE BEVUTE DI AGOSTO 2024

Messaggioda piergi » 24 ago 2024 13:53

Greco di Tufo picoli 016- Bambinuto
Un greco old style con i suoi pregi e difetti.
Il colore ramato carico denuncia un ossidazione abbastanza pronunziata. Il naso parzialmente smonta questa prima ipotesi, tanto zolfo, lime, cenere di camino. In bocca da il suo meglio, tanta pietra focaia, una tensione acida che sfocia quasi nella percezione del tannino,tanto agrume verde e nessun accenno a incedere verso il viale del tramonto.
Certo un vino arruffato e poco inseribile in certi binari, ma sicuramente un veritiero greco appenninico.
Strane luci di pioggia...splende il sole,fa' bel tempo...nell'era democratica.

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Re: LE BEVUTE DI AGOSTO 2024

Messaggioda Ludi » 26 ago 2024 15:59

In viaggio a Toronto, più che sugli Icewine mi sono concentrato sui vini secchi canadesi (MC compresi). Non siamo a livello di competere con il vecchio mondo, ma qualche sorpresa l'ho avuta: su tutti lo Chardonnay Perpetua della VQA (l'equivalente della nostra DOC) Okanagan Valley in British Columbia: poteva passare per uno Chablis di buon livello, senza l'ostrica ma con una limonosità fantastica, e legno inavvertibile; così come era inavvertibile quello del taglio bordolese di Henry of Pelham, VQA Shot Hills Bench in Ontario, che a mio parere se la batteva alla pari non dico con Lafite, ma sicuramente con un cru classé minore, e non è poco per quei climi.
Incidentalmente: Toronto è una città meravigliosa.
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Re: LE BEVUTE DI AGOSTO 2024

Messaggioda Wineduck » 26 ago 2024 16:13

Ludi ha scritto:In viaggio a Toronto, più che sugli Icewine mi sono concentrato sui vini secchi canadesi (MC compresi). Non siamo a livello di competere con il vecchio mondo, ma qualche sorpresa l'ho avuta: su tutti lo Chardonnay Perpetua della VQA (l'equivalente della nostra DOC) Okanagan Valley in British Columbia: poteva passare per uno Chablis di buon livello, senza l'ostrica ma con una limonosità fantastica, e legno inavvertibile; così come era inavvertibile quello del taglio bordolese di Henry of Pelham, VQA Shot Hills Bench in Ontario, che a mio parere se la batteva alla pari non dico con Lafite, ma sicuramente con un cru classé minore, e non è poco per quei climi.
Incidentalmente: Toronto è una città meravigliosa.


Grazie delle info, ci sei mancato...stavo cominciando a preoccuparmi :wink:
Quando torni?
"Woke up this morning with a wine glass in my hand - Whose wine? What wine? - Where the hell did I dine? - Must have been a dream - I don't believe where I've been - Come on, let's do it again"
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Re: LE BEVUTE DI AGOSTO 2024

Messaggioda Ludi » 27 ago 2024 08:21

Wineduck ha scritto:
Ludi ha scritto:In viaggio a Toronto, più che sugli Icewine mi sono concentrato sui vini secchi canadesi (MC compresi). Non siamo a livello di competere con il vecchio mondo, ma qualche sorpresa l'ho avuta: su tutti lo Chardonnay Perpetua della VQA (l'equivalente della nostra DOC) Okanagan Valley in British Columbia: poteva passare per uno Chablis di buon livello, senza l'ostrica ma con una limonosità fantastica, e legno inavvertibile; così come era inavvertibile quello del taglio bordolese di Henry of Pelham, VQA Shot Hills Bench in Ontario, che a mio parere se la batteva alla pari non dico con Lafite, ma sicuramente con un cru classé minore, e non è poco per quei climi.
Incidentalmente: Toronto è una città meravigliosa.


Grazie delle info, ci sei mancato...stavo cominciando a preoccuparmi :wink:
Quando torni?


ahimé, tornato ieri...
Nel we ho però in programma qualche bevuta interessante (non di vini canadesi :wink: )
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Re: LE BEVUTE DI AGOSTO 2024

Messaggioda Nexus1990 » 27 ago 2024 13:09

Ultimi botti agostani, ospite a casa mia un caro amico del forum, mangiato e bevuto piuttosto bene.
Sabato sera menù di pesce: tartare di gambero rosso, sauté di vongole, mezzi paccheri con gli scampi, spaghettini con zucchine, vongole e limone.
Philipponat Clos des Goisses 2012
Al naso sentori classici di frutta di pane, poi esce un frutto di precisa definizione, in forma di agrume ma soprattutto di piccoli frutti rossi (lampone). La bocca oggi è dominata dall’energia più che dalla complessità, acidità sostenuta, ma il tratto saliente del vino sta nella tessitura, con la bolla finissima ma serrata, cremosa già da ora (ma ne guadagnerà ancora). Bellissimo champagne, tra 4/5 anni sarà grandissimo. 17,5/20
Marc Colin Chassagne Montrachet ‘En Caillerets’ 2010
Colore incredibile, paglierino chiaro chiaro, sembra un vino di 2 anni. Servito alla cieca e riconosciuto in 5 secondi dall’ amico di cui sopra come Chassagne o Meursault premier cru: all’inizio il naso farebbe pensare un po’ a Meursault, per i sentori di burro/nocciola e una ricchezza (quasi opulenza) generale, ma con il tempo il vino vira decisamente su una mineralità pirica che si fa sempre più dominante che convince finalmente il mio ospite che é Chassagne. Sorso potente, pieno (giusto un attimo meno di quanto il naso potesse inizialmente lasciar presagire), il frutto è purissimo, nessuna mollezza, sapidità e allungo notevoli nel finale, ancora dominato dalla mineralità qui anche un po’ rocciosa oltre che fumé. 17,75/20
Georges Vernay Condrieu ‘Coteau de Vernon’ 2010
Devo dire che questa è stata una piccola delusione. Avevo assaggiato lo Chaillées de l’Enfer stessa annata, già strepitoso, e mi attendevo un salto di qualità, invece c’é stato un passo indietro che non mi aspettavo. Ciò detto, il vino ha complessità considerevole tra floreale, agrume candito, erbe aromatiche, frutta tropicale. La bocca é pure opulenta, calda, avvolgente, c’é un po’ di freschezza sotto forma di salvia e qualcosa di balsamico, ma manca un po’ di acidità/sapidità per l’allungo decisivo. Finale comunque discretamente lungo, sporcato giusto da una notarella amara un po’ stonata. 17,25/20


Domenica a pranzo invece mozzarella di bufala con “puparulilli do ciummo”, Ragù Napoletano spettacolare (modestia a parte 8) ) e parmigiana di melanzane, si bevve:
J.L.Trapet Chapelle-Chambertin 2008
Cosa dire: Trapet firma un vino di finezza, di tensione, di suprema eleganza. Apertissimo sin da subito, suadente nelle note di cipria e spezie orientali, c’è un ricordo un po’ più scuro (terroso e/o di spezia scura), una traccia della relativa austerità che il vino doveva avere 10 anni fa. La bocca si dispiega in una trama perfetta, setosa, il cui flusso è trascinato da una purezza di frutto cristallina. 18,5/20
Anne Gros Clos Vougeot ‘Le Grand Maupertuis’ 2010
Con questo vino posso continuare la mia crociata contro gli sprovveduti che dicono che il vino di Borgogna bisogna berlo giovane :lol:
Riconosciuto come “Grand Cru di Vosne” dall’amico (la parcella di Anne a Gros confina con il Grands Echezeaux, quindi non ci è andato lontanissimo 8) ), questo é vino di maggiore peso, chiuso al naso (ancora qualche traccia dell’importante elevage), di colore rubino brillante, sembra ben più giovane dei suoi 14 anni. Bocca con tannini fittissimi, c’è il velluto ma ci sono anche delle impunture, c’è una dolcezza irresistibile che hanno solo i grandi vini della Côte de Nuits, cola e china, un calore che forse definire più “tepore” per come ti accarezza e ti avvolge. Gran vino, che tra 5/10 anni sarà grandissimo. 18/20
Clos Rougeard Saumur-Champigny ‘Les Poyeux’ 2003
Il mio terzo incontro con questi meravigliosi vini dei fratelli Foucault, il cui livello é sempre strepitoso. Vino che sembra una summa delle caratteristiche dei due vini precedenti, dal naso concessivo e goloso, finemente speziato, cesellato, complesso, cui fa da contraltare una bocca sanguigna, compatta, di eleganza concreta e un po’ austera, molto lungo. Un plauso all’integrità stupenda del vino, che sembra avere ancora lunghi anni davanti a sé. 18,5/20
Lopez de Heredia Vina Tondonia Gran Reserva 2001
Prima volta con la Gran Reserva, dopo aver bevuto e apprezzato incondizionatamente diverse annate del Tondonia Reserva. Ebbene, un vino quasi ingiudicabile per giovinezza, alla cieca qualcuno ha azzardato 2017/2018… Sicuramente ancora marcato dall’affinamento, o forse da un tappo non perfettamente performante, si sentono delle tostature davvero spinte. Comunque la materia c’è eccome, perché in bocca c’é peso ma anche energia, acidità e succosità, la trama presenta dei discreti “scalini” ma è anche avvolgente, purtroppo la parte aromatica é davvero compressa oggi, richiusa sulle spezie scure e difficilmente leggibile. 17/20 ma è davvero difficile dare un voto oggi, attenderò almeno 10 anni per la prossima, la fiducia non mi manca :mrgreen:
P.S. L’amico è secco secco ma mangia quanto me…
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Re: LE BEVUTE DI AGOSTO 2024

Messaggioda mennella » 27 ago 2024 13:38

Bella bevuta, interessante quella domenicale con il classico menu domenicale ... filo conduttore "pummarola"

:D
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Re: LE BEVUTE DI AGOSTO 2024

Messaggioda Nexus1990 » 27 ago 2024 13:39

mennella ha scritto:Bella bevuta, interessante quella domenicale con il classico menu domenicale ... filo conduttore "pummarola"

:D

Esatto :D
I puparulilli pure erano col pomodoro, ovviamente…
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Re: LE BEVUTE DI AGOSTO 2024

Messaggioda maxer » 27 ago 2024 15:03

Nexus1990 ha scritto:
mennella ha scritto:Bella bevuta, interessante quella domenicale con il classico menu domenicale ... filo conduttore "pummarola"

:D

Esatto :D
I puparulilli pure erano col pomodoro, ovviamente…

...
ebbbbbasta co' 'sto pummodoro !

lo mettete persino dintu lu brodo, dintu lu cappuccino, dintu lu vinu (bianco) :mrgreen:
...

gli unici che vorrei sarebbero quelli del piennolo (del Vesuvio) : purtroppo, qui non li trovo :evil:
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Re: LE BEVUTE DI AGOSTO 2024

Messaggioda Nexus1990 » 27 ago 2024 15:50

maxer ha scritto:
Nexus1990 ha scritto:
mennella ha scritto:Bella bevuta, interessante quella domenicale con il classico menu domenicale ... filo conduttore "pummarola"

:D

Esatto :D
I puparulilli pure erano col pomodoro, ovviamente…

...
ebbbbbasta co' 'sto pummodoro !

lo mettete persino dintu lu brodo, dintu lu cappuccino, dintu lu vinu (bianco) :mrgreen:
...

gli unici che vorrei sarebbero quelli del piennolo (del Vesuvio) : purtroppo, qui non li trovo :evil:

Gli unici che vorresti sono gli unici che uso 8)
Se ti fai vedere da queste parti un paio di piennoli te li guadagni :D
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Re: LE BEVUTE DI AGOSTO 2024

Messaggioda bobbisolo » 27 ago 2024 21:06

Nexus1990 ha scritto:Ultimi botti agostani, ospite a casa mia un caro amico del forum, mangiato e bevuto piuttosto bene.
Sabato sera menù di pesce: tartare di gambero rosso, sauté di vongole, mezzi paccheri con gli scampi, spaghettini con zucchine, vongole e limone.
Philipponat Clos des Goisses 2012
Al naso sentori classici di frutta di pane, poi esce un frutto di precisa definizione, in forma di agrume ma soprattutto di piccoli frutti rossi (lampone). La bocca oggi è dominata dall’energia più che dalla complessità, acidità sostenuta, ma il tratto saliente del vino sta nella tessitura, con la bolla finissima ma serrata, cremosa già da ora (ma ne guadagnerà ancora). Bellissimo champagne, tra 4/5 anni sarà grandissimo. 17,5/20
Marc Colin Chassagne Montrachet ‘En Caillerets’ 2010
Colore incredibile, paglierino chiaro chiaro, sembra un vino di 2 anni. Servito alla cieca e riconosciuto in 5 secondi dall’ amico di cui sopra come Chassagne o Meursault premier cru: all’inizio il naso farebbe pensare un po’ a Meursault, per i sentori di burro/nocciola e una ricchezza (quasi opulenza) generale, ma con il tempo il vino vira decisamente su una mineralità pirica che si fa sempre più dominante che convince finalmente il mio ospite che é Chassagne. Sorso potente, pieno (giusto un attimo meno di quanto il naso potesse inizialmente lasciar presagire), il frutto è purissimo, nessuna mollezza, sapidità e allungo notevoli nel finale, ancora dominato dalla mineralità qui anche un po’ rocciosa oltre che fumé. 17,75/20
Georges Vernay Condrieu ‘Coteau de Vernon’ 2010
Devo dire che questa è stata una piccola delusione. Avevo assaggiato lo Chaillées de l’Enfer stessa annata, già strepitoso, e mi attendevo un salto di qualità, invece c’é stato un passo indietro che non mi aspettavo. Ciò detto, il vino ha complessità considerevole tra floreale, agrume candito, erbe aromatiche, frutta tropicale. La bocca é pure opulenta, calda, avvolgente, c’é un po’ di freschezza sotto forma di salvia e qualcosa di balsamico, ma manca un po’ di acidità/sapidità per l’allungo decisivo. Finale comunque discretamente lungo, sporcato giusto da una notarella amara un po’ stonata. 17,25/20


Domenica a pranzo invece mozzarella di bufala con “puparulilli do ciummo”, Ragù Napoletano spettacolare (modestia a parte 8) ) e parmigiana di melanzane, si bevve:
J.L.Trapet Chapelle-Chambertin 2008
Cosa dire: Trapet firma un vino di finezza, di tensione, di suprema eleganza. Apertissimo sin da subito, suadente nelle note di cipria e spezie orientali, c’è un ricordo un po’ più scuro (terroso e/o di spezia scura), una traccia della relativa austerità che il vino doveva avere 10 anni fa. La bocca si dispiega in una trama perfetta, setosa, il cui flusso è trascinato da una purezza di frutto cristallina. 18,5/20
Anne Gros Clos Vougeot ‘Le Grand Maupertuis’ 2010
Con questo vino posso continuare la mia crociata contro gli sprovveduti che dicono che il vino di Borgogna bisogna berlo giovane :lol:
Riconosciuto come “Grand Cru di Vosne” dall’amico (la parcella di Anne a Gros confina con il Grands Echezeaux, quindi non ci è andato lontanissimo 8) ), questo é vino di maggiore peso, chiuso al naso (ancora qualche traccia dell’importante elevage), di colore rubino brillante, sembra ben più giovane dei suoi 14 anni. Bocca con tannini fittissimi, c’è il velluto ma ci sono anche delle impunture, c’è una dolcezza irresistibile che hanno solo i grandi vini della Côte de Nuits, cola e china, un calore che forse definire più “tepore” per come ti accarezza e ti avvolge. Gran vino, che tra 5/10 anni sarà grandissimo. 18/20
Clos Rougeard Saumur-Champigny ‘Les Poyeux’ 2003
Il mio terzo incontro con questi meravigliosi vini dei fratelli Foucault, il cui livello é sempre strepitoso. Vino che sembra una summa delle caratteristiche dei due vini precedenti, dal naso concessivo e goloso, finemente speziato, cesellato, complesso, cui fa da contraltare una bocca sanguigna, compatta, di eleganza concreta e un po’ austera, molto lungo. Un plauso all’integrità stupenda del vino, che sembra avere ancora lunghi anni davanti a sé. 18,5/20
Lopez de Heredia Vina Tondonia Gran Reserva 2001
Prima volta con la Gran Reserva, dopo aver bevuto e apprezzato incondizionatamente diverse annate del Tondonia Reserva. Ebbene, un vino quasi ingiudicabile per giovinezza, alla cieca qualcuno ha azzardato 2017/2018… Sicuramente ancora marcato dall’affinamento, o forse da un tappo non perfettamente performante, si sentono delle tostature davvero spinte. Comunque la materia c’è eccome, perché in bocca c’é peso ma anche energia, acidità e succosità, la trama presenta dei discreti “scalini” ma è anche avvolgente, purtroppo la parte aromatica é davvero compressa oggi, richiusa sulle spezie scure e difficilmente leggibile. 17/20 ma è davvero difficile dare un voto oggi, attenderò almeno 10 anni per la prossima, la fiducia non mi manca :mrgreen:
P.S. L’amico è secco secco ma mangia quanto me…


intanto ti ringrazio per l'ospitalità e per le perle assaggiate e consiglio a tutti un passaggio all'hotel Fiore almeno una volta nella vita, tappa obbligatoria per un appassionato come la mecca per un musulmano

che dire... poyeux o clos rougeard di una finezza indicibile, con un naso simile a trapet e una bocca più sul registro di anne gros... vino che ha sempre una straordinaria mobilità nel calice, in continuo cambiamento

poche bottiglie ho bevuto con la piacevolezza che ha o aveva questo trapet, forse colto appena prima di appassire, già molto disponibile sin dalla prima versata... seconda bottiglia bevuta quest'anno che si è comportata bene, presa in asta... abbiamo avuto fortuna

bottiglie belle, anche il condrieu, per me alla prima esperienza, spiazzante, naso aromatico e bocca invece secca e potente... aveva il suo perché, ha pagato probabilmente il profilo di colin che era più snello e scattante... ma come detto, prima esperienza per me con questo vino

bevuto bene, mangiato anche meglio... Fiore non ha mai lavorato così tanto in vita sua, ma ogni tanto ci sta... gliel'ho detto che non si può vivere di solo ostriche e champagne, ogni tanto ci sta anche provare altre cose

piatti davvero ottimi, preparazioni lunghissime divorate in 1/10 del tempo servito a prepararle... grazie 8)

friggitelli con pomodorini: devastanti
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Re: LE BEVUTE DI AGOSTO 2024

Messaggioda bobbisolo » 27 ago 2024 21:20

dimenticavo, su tondonia, io ho sparato 2018, italico, sangiovese... complimento? :mrgreen:
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Re: LE BEVUTE DI AGOSTO 2024

Messaggioda Nexus1990 » 27 ago 2024 22:22

bobbisolo ha scritto:dimenticavo, su tondonia, io ho sparato 2018, italico, sangiovese... complimento? :mrgreen:

Dai che hai indovinato tutto il resto…
Scherzi a parte quel vino era davvero illegibile :roll:

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