Vini Down Under

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Vulpes
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Vini Down Under

Messaggioda Vulpes » 14 mag 2024 18:38

Qualche sera fa ho avuto l'occasione di partecipare a una bicchierata dedicata solo ai grandi classici australiani...andata molto oltre le aspettative (sebbene gia in passato avessi apprezzato la pulizia e purezza di frutto di alcuni vini aussie...ma qua son rimasto molto sorpreso)...
Voi che ne pensate? Insieme al Sud Africa, é forse la regione "nuovo mondo" dove ho trovato piu facilita di trovare vini di grande livello (e di personalita autoctona) a buoni rapporti q/p

2019, Polish Hill Riesling, Grosset
Mix di tre cloni di Riesling (2 tedeschi e uno locale), da terreni di ardesia. Burro tostato al naso, poi il classico lime, pesca bianca, fiori e gia l'idrocarburo. Definizione e tensione acida impressionate al palato, molto verticale. Forse il miglior Riesling non teutonico/alsaziano che abbia assaggiato. :D :D :D :D

2012, Art Series Chardonnay, Leeuwin Estate
Da cloni Gin Gin (che combinano bacche piu e meno grosse nello stesso grappolo), 11 mesi in legno. Sembra appena nato, tosta al limone, pesca e note nocciolate. Palato limonoso, che bilancia tra texture e purezza di frutto. La tostatura del legno emerge nella seconda parte del sorso, soprattutto verso la fine. Molto buono (per alcuni vino della serata), ma per me, manca quella combinazione di finezza e opulenza borgnognona, e quindi mi risulta un po' freddino :D :D :D :) +

2018, The Virgilius Viognier, Yalumba
Naso floreale e tostato, con pesca bianca e albiccocca sullo sfondo. Stile elegante, al palato consistente e abbastanza acidita da rendere il tutto bilanciato, inclusa un po' di speziatura da affinamento. :D :D :D

2021, Sangreal Pinot Noir, By Farr
70% grappolo intero, affinato 70% legno nuovo. Impressionante sensualita: ciliegia e lamponi maturi, floreale, cremoso e speziato. Morbido e vellutato al palato, fresco e succoso al tempo stesso. Di nuovo, colpisce la purezza del frutto. Non il piu complesso PN del mondo, ma una bomba di piacere delle papille. :D :D :D :D :)

2018, Diana Madeline, Cullen
Bordeaux blend, concentrato e voluttuoso, note balsamiche, eucalipto, tanta frutta scura e cioccolato. Ricco ma non pesante, aciditá fresca e fine minerale/grafite. Corposo e strutturato come un Napa, ma con balsamicita e purezza di frutto australiana. :D :D :D :D

2016, Shiraz-Viognier, Clonakilla
94% Syrah, 6% Viognier, co-fermentati in perfetto stile Cote Rotie. E lo stile é quello, al naso viola, rosa, spezie, frutta rossa e tabacco. Al palato pinoteggia, con un frutto seducente e cremoso, ma il lato saporito del Syrah c'e, anche se in una maniera dolce, senza spigoli. Grande allungo in bocca. Un altro vino che mi ha sorpreso tanto. :D :D :D :D :)

2015, Glaetzer, Annaperenna
Shiraz/Cab blend di Barossa. Un classico, ciliegia e confettura di frutti rossi, insieme a mirtilli e cassis, e menta. Maturo, con il frutto ricco bilanciato da note terrose. Struttura importante ma morbida al tempo stesso. Non il massimo dell'eleganza, ma si é bevuto con piacere. :D :D :D :)

1996, Penfolds, Grange
Opulente ma anche timido, si sviluppa lentamente nel bicchiere, quasi fosse ancora troppo giovane, prima con note di pelle e sigato, poi tante sfumature aranciate, prugna e ciliegia essiccata, fino a finire sulla frutta scura. Palato saturante, di grande profonditá, ma con alti livelli di aciditá, finisce lunghissimo su spezie esotiche varie. :D :D :D :D :D

2020, Noble One Botyris Semillon De Bortoli
Costa poco piu di 20 euro, ma sembra un Sauternes di ottimo livello. Profilo classico da botrytis, albicocca, zafferano, miele e arancia candita. 261g/l residuo, ma ottima bevibilita grazie a un inaspettata tensione acida. Fine piacevole e persistente. :D :D :D :) +
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Re: Vini Down Under

Messaggioda Ziliovino » 16 mag 2024 18:17

bene, ogni tanto qualche bevuta fuori dal coro.
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Re: Vini Down Under

Messaggioda Vulpes » 25 giu 2024 17:41

In onore della disfida avvenuta da vinogodi domenica, anche io ho voluto ieri cimentarmi con Sangiovesi e Nebbiolo.....australiani :lol:


Nonna Gisella Sangiovese, Pizzini, 2022 (King Valley - Victoria)
Mi hanno detto che é il base della linea, e rispetta le attese: tanta ciliegia rossa, menta, magro ma con una succosita di frutto spiccata. Equilibrato nonostante i 14abv. Buona bevuta da tavola, diciamo paragonabile a un CC di discreto livello. ~86/100

Nebbiolo, Like Lambert, 2021 (Yarra Valley)
Pionere del Nebbiolo in Australia, lavorazione attenta con lunga macerazione e 2 anni in botti molto vecchie. Davvero sorprendente :o , una florealita di rosa esuberante, mirtilli rossi e una ciliegia delicata. Anche questo molto succoso al palato, solare, definito e giá godibile, nonostante i marcatori del nebbiolo siano belli presenti, con grande spina acida e abbondanti tannini. Fine con anche un tocco saporito di tabacco. Non il nebbiolo piu complesso, ma si beve giá molto bene ed ha assolutamente un suo perché. ~90/100


In realta bevuto abbastanza bene, a conferma che queste varieta potrebbero anche fuori dai confini patri riuscire meglio in certi terroir rispetto alle classiche varieta francesi internazionali...certo, la scarsa storia e tradizione li rendono vini che probabilmente hanno ancora un senso piu locale che internazionale, e non possono reggere contro i migliori rappresentanti nostrani a parita di prezzo...anche se del nebbiolo non mi dispiacerebbe averne un paio di bottiglie in cantina
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Re: Vini Down Under

Messaggioda emigrato » 25 giu 2024 21:26

Vulpes ha scritto:In onore della disfida avvenuta da vinogodi domenica, anche io ho voluto ieri cimentarmi con Sangiovesi e Nebbiolo.....australiani :lol:


Nonna Gisella Sangiovese, Pizzini, 2022 (King Valley - Victoria)
Mi hanno detto che é il base della linea, e rispetta le attese: tanta ciliegia rossa, menta, magro ma con una succosita di frutto spiccata. Equilibrato nonostante i 14abv. Buona bevuta da tavola, diciamo paragonabile a un CC di discreto livello. ~86/100

Nebbiolo, Like Lambert, 2021 (Yarra Valley)
Pionere del Nebbiolo in Australia, lavorazione attenta con lunga macerazione e 2 anni in botti molto vecchie. Davvero sorprendente :o , una florealita di rosa esuberante, mirtilli rossi e una ciliegia delicata. Anche questo molto succoso al palato, solare, definito e giá godibile, nonostante i marcatori del nebbiolo siano belli presenti, con grande spina acida e abbondanti tannini. Fine con anche un tocco saporito di tabacco. Non il nebbiolo piu complesso, ma si beve giá molto bene ed ha assolutamente un suo perché. ~90/100


In realta bevuto abbastanza bene, a conferma che queste varieta potrebbero anche fuori dai confini patri riuscire meglio in certi terroir rispetto alle classiche varieta francesi internazionali...certo, la scarsa storia e tradizione li rendono vini che probabilmente hanno ancora un senso piu locale che internazionale, e non possono reggere contro i migliori rappresentanti nostrani a parita di prezzo...anche se del nebbiolo non mi dispiacerebbe averne un paio di bottiglie in cantina

Ciao Vulpes, bevuta interessante! Anche io ho provato qulche tempo fa un Nebbiolo australiano (purtroppo non ricordo il produttore) e devo dire che eccetto per il prezzo ( sui 30 euro qui in Polonia) non era male, e sicuramente la varieta' era riconoscibile.

Su quel Sangiovese, per capire a cosa lo paragoneresti? perche' da descrizione e voto paragonarlo poi a un Chianti di discreto livello non ci sta :D

Tornando in genele sui vini australiani, qui in Polonia ne arrivano di buoni, ma deve per me ancora scoccare la scintilla soprattutto sui Rossi, anche se ho bevuto qualche PN fatto bene.
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Re: Vini Down Under

Messaggioda Vulpes » 26 giu 2024 12:39

emigrato ha scritto:Ciao Vulpes, bevuta interessante! Anche io ho provato qulche tempo fa un Nebbiolo australiano (purtroppo non ricordo il produttore) e devo dire che eccetto per il prezzo ( sui 30 euro qui in Polonia) non era male, e sicuramente la varieta' era riconoscibile.

Su quel Sangiovese, per capire a cosa lo paragoneresti? perche' da descrizione e voto paragonarlo poi a un Chianti di discreto livello non ci sta :D

Tornando in genele sui vini australiani, qui in Polonia ne arrivano di buoni, ma deve per me ancora scoccare la scintilla soprattutto sui Rossi, anche se ho bevuto qualche PN fatto bene.


Si, discreto livello era per dire un "medio" CC, che fa il suo ma senza guizzi...mi ha ricordato da non troppo lontano da un Ricasoli CC che avevo bevuto un paio di settimane fa

Il problema con questi vini da varietá "minori" (che di solito hanno al massimo un paio di centinaia di ettari vitati in tutta l'isola) é che qui in Europa, a parte eno-curiositá, non c'e davvero ragione di andare fin in Australia per bersi un Sangiovese/Nebbiolo/Chenin/...
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Re: Vini Down Under

Messaggioda gianni femminella » 26 giu 2024 13:24

Vulpes ha scritto:
emigrato ha scritto:Ciao Vulpes, bevuta interessante! Anche io ho provato qulche tempo fa un Nebbiolo australiano (purtroppo non ricordo il produttore) e devo dire che eccetto per il prezzo ( sui 30 euro qui in Polonia) non era male, e sicuramente la varieta' era riconoscibile.

Su quel Sangiovese, per capire a cosa lo paragoneresti? perche' da descrizione e voto paragonarlo poi a un Chianti di discreto livello non ci sta :D

Tornando in genele sui vini australiani, qui in Polonia ne arrivano di buoni, ma deve per me ancora scoccare la scintilla soprattutto sui Rossi, anche se ho bevuto qualche PN fatto bene.


Si, discreto livello era per dire un "medio" CC, che fa il suo ma senza guizzi...mi ha ricordato da non troppo lontano da un Ricasoli CC che avevo bevuto un paio di settimane fa.


Deve esserci un equivoco. Ricasoli è un chianti medio?
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Re: Vini Down Under

Messaggioda Vulpes » 26 giu 2024 14:18

gianni femminella ha scritto:
Vulpes ha scritto:
emigrato ha scritto:Ciao Vulpes, bevuta interessante! Anche io ho provato qulche tempo fa un Nebbiolo australiano (purtroppo non ricordo il produttore) e devo dire che eccetto per il prezzo ( sui 30 euro qui in Polonia) non era male, e sicuramente la varieta' era riconoscibile.

Su quel Sangiovese, per capire a cosa lo paragoneresti? perche' da descrizione e voto paragonarlo poi a un Chianti di discreto livello non ci sta :D

Tornando in genele sui vini australiani, qui in Polonia ne arrivano di buoni, ma deve per me ancora scoccare la scintilla soprattutto sui Rossi, anche se ho bevuto qualche PN fatto bene.


Si, discreto livello era per dire un "medio" CC, che fa il suo ma senza guizzi...mi ha ricordato da non troppo lontano da un Ricasoli CC che avevo bevuto un paio di settimane fa.


Deve esserci un equivoco. Ricasoli è un chianti medio?


Quello che ho bevuto l'altra settimana (2021 - tra l'altro bottling fatto specificatamente per un importatore qua in UK - non era chiaro se fosse lo stesso del loro CC normale), per me era quello che definirei un CC di discreto livello - buono, assolutamente tipico, ottimo comapagno a tavola - ma una marcia in meno secondo me rispetto ad altri della categoria. Non quello che sceglierei in enoteca, ma contento di aprirlo se un commensale lo porta :)
Ecco, questo Sangio australiano, seppur un pochino inferiore, mi dava sensazioni simili
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Re: Vini Down Under

Messaggioda gianni femminella » 26 giu 2024 15:26

La mia ironia non è percepibile dal web :mrgreen:
Ricasoli penso che faccia un prodotto non degno di nota, sempre nella mia opinione. Le aziende che producono chianti "discreto" sono altre, spero così di stimolare la tua curiosità.
Ce ne sono tante. Basta cercare un po'.
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Re: Vini Down Under

Messaggioda vinogodi » 26 giu 2024 16:07

gianni femminella ha scritto:La mia ironia non è percepibile dal web :mrgreen:
Ricasoli penso che faccia un prodotto non degno di nota, sempre nella mia opinione. Le aziende che producono chianti "discreto" sono altre, spero così di stimolare la tua curiosità.
Ce ne sono tante. Basta cercare un po'.
...mai sentito Brolio 1955? Ti ricrederai...
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Re: Vini Down Under

Messaggioda alì65 » 26 giu 2024 16:50

Vulpes ha scritto:
emigrato ha scritto:Ciao Vulpes, bevuta interessante! Anche io ho provato qulche tempo fa un Nebbiolo australiano (purtroppo non ricordo il produttore) e devo dire che eccetto per il prezzo ( sui 30 euro qui in Polonia) non era male, e sicuramente la varieta' era riconoscibile.

Su quel Sangiovese, per capire a cosa lo paragoneresti? perche' da descrizione e voto paragonarlo poi a un Chianti di discreto livello non ci sta :D

Tornando in genele sui vini australiani, qui in Polonia ne arrivano di buoni, ma deve per me ancora scoccare la scintilla soprattutto sui Rossi, anche se ho bevuto qualche PN fatto bene.


Si, discreto livello era per dire un "medio" CC, che fa il suo ma senza guizzi...mi ha ricordato da non troppo lontano da un Ricasoli CC che avevo bevuto un paio di settimane fa

Il problema con questi vini da varietá "minori" (che di solito hanno al massimo un paio di centinaia di ettari vitati in tutta l'isola) é che qui in Europa, a parte eno-curiositá, non c'e davvero ragione di andare fin in Australia per bersi un Sangiovese/Nebbiolo/Chenin/...


provate i Shiraz della Coonawarra, poi ne riparliamo
futuro roseo, si preannuncia un 2025 da urlo!!!
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Re: Vini Down Under

Messaggioda Vulpes » 26 giu 2024 17:21

alì65 ha scritto:provate i Shiraz della Coonawarra, poi ne riparliamo


Ma infatti sulle varietá internazionali (Shiraz, Cab Sauv ma anche Grenache, PN, Riesling e Chardonnay) in Australia ho sentito davvero tante belle cose
maxer
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Re: Vini Down Under

Messaggioda maxer » 26 giu 2024 17:27

alì65 ha scritto:
provate i Shiraz della Coonawarra, poi ne riparliamo

...
il 'Bin 28' 2018 di Penfolds ?

ne ho due cartoni in cantina, acquistati direttamente in Azienda durante la mia ultima visita
...

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