ORSO85 ha scritto:Nel caso specifico ci sono da considerare 2 cose
1) aumento stellare direttamente dall'azienda
2) per il settore online ci sono dei prezzi minimi da loro imposti per poter avere i loro prodotti
Qui sul forum si trovano a prezzi decisamente minori, anche se con la 2015 passeremo il muro dei 100€/bt visto l'aumento di listino.
Ahimè è un argomento noto e condiviso.
Barda M. ha scritto:ORSO85 ha scritto:Nel caso specifico ci sono da considerare 2 cose
1) aumento stellare direttamente dall'azienda
2) per il settore online ci sono dei prezzi minimi da loro imposti per poter avere i loro prodotti
Qui sul forum si trovano a prezzi decisamente minori, anche se con la 2015 passeremo il muro dei 100€/bt visto l'aumento di listino.
Ahimè è un argomento noto e condiviso.
pienamente d'accordo, argomento trito e ritrito, però io credo che, essendo inarrestabile la speculazione e la crescita dei prezzi, la riflessione debba essere altra: a 100/150 euro compro il vigna rionda di Massolino o... altro, della stessa tipologia o zona?
nel mio caso, nemmeno con una pistola puntata alla tempia comprerei Massolino. Preferisco, in Langa, tantissimi altri produttori. Ad esempio, G.Rinaldi, G.Mascarello etc... de gustibus
ORSO85 ha scritto:Barda M. ha scritto:ORSO85 ha scritto:Nel caso specifico ci sono da considerare 2 cose
1) aumento stellare direttamente dall'azienda
2) per il settore online ci sono dei prezzi minimi da loro imposti per poter avere i loro prodotti
Qui sul forum si trovano a prezzi decisamente minori, anche se con la 2015 passeremo il muro dei 100€/bt visto l'aumento di listino.
Ahimè è un argomento noto e condiviso.
pienamente d'accordo, argomento trito e ritrito, però io credo che, essendo inarrestabile la speculazione e la crescita dei prezzi, la riflessione debba essere altra: a 100/150 euro compro il vigna rionda di Massolino o... altro, della stessa tipologia o zona?
nel mio caso, nemmeno con una pistola puntata alla tempia comprerei Massolino. Preferisco, in Langa, tantissimi altri produttori. Ad esempio, G.Rinaldi, G.Mascarello etc... de gustibus
Devo dire che però VR di Massolino lo vedo in crescendo anche qualitativamente, a me piace, da non metterne via camionate ma qualche bottiglia me la tengo e aspetto con entusiasmo la 2016.
Altri VR degni di nota a prezzi più convenienti quali mi consiglieresti?
Perchè dovremmo rimanere nella stessa zonazione per cercare sostituti o comparazioni, così per fini puramente statistici e di chiacchiere da bar eh, senza alcuna vena polemica.
Ester Canale mi ha lasciato notevolmente stupito ma siamo già oltre i prezzi di Massolino.....
Wineduck ha scritto:ORSO85 ha scritto:Barda M. ha scritto:ORSO85 ha scritto:Nel caso specifico ci sono da considerare 2 cose
1) aumento stellare direttamente dall'azienda
2) per il settore online ci sono dei prezzi minimi da loro imposti per poter avere i loro prodotti
Qui sul forum si trovano a prezzi decisamente minori, anche se con la 2015 passeremo il muro dei 100€/bt visto l'aumento di listino.
Ahimè è un argomento noto e condiviso.
pienamente d'accordo, argomento trito e ritrito, però io credo che, essendo inarrestabile la speculazione e la crescita dei prezzi, la riflessione debba essere altra: a 100/150 euro compro il vigna rionda di Massolino o... altro, della stessa tipologia o zona?
nel mio caso, nemmeno con una pistola puntata alla tempia comprerei Massolino. Preferisco, in Langa, tantissimi altri produttori. Ad esempio, G.Rinaldi, G.Mascarello etc... de gustibus
Devo dire che però VR di Massolino lo vedo in crescendo anche qualitativamente, a me piace, da non metterne via camionate ma qualche bottiglia me la tengo e aspetto con entusiasmo la 2016.
Altri VR degni di nota a prezzi più convenienti quali mi consiglieresti?
Perchè dovremmo rimanere nella stessa zonazione per cercare sostituti o comparazioni, così per fini puramente statistici e di chiacchiere da bar eh, senza alcuna vena polemica.
Ester Canale mi ha lasciato notevolmente stupito ma siamo già oltre i prezzi di Massolino.....
Quoto ed aggiungo: di quale VR di Massolino parli? Di quelli pre o post "Dante Scaglione consulente" (il co-autore dei gioielli di Bruno Giacosa)?
Dopodichè, come al solito succede ultimamente su questo forum, mettere in parallelo vini di Serralunga (ed in particolare la vigna che produce quelli più maschi e longevi di tutta la denominazione), con quellli di Barolo, fa gridare allo scandalo. Va bene che "i gusti sono gusti" ma su un forum di appassionati (o sedicenti tali) certi accostamenti sarebbe meglio evitarli. O forse sono io che pretendo cose di un'altra epoca?
Barda M. ha scritto:Effettivamente, ho esteso assai la zona e "stirato" la tipologia, avete ragione certamente. Facevo un discorso a più ampio raggio, su quanto accade in Langa coi prezzi, al di là della singola zona, e sotto il grande ombrello danaroso del "Barolo". Detto ciò, ribadisco, che, a mio parere, e personale gusto, non darei mai 150 euro per il il VR di massolino (nei vari assaggi non mi ha mai esaltato), ma tali soldini li destinerei ad altri vini, di serralunga, di barolo, di langa etc....
detto ciò, interessante assai vedere verso quali vini....
lafacciazza ha scritto: Ma se penso a quanto vale oggi e a quanto lo pagai all'epoca, non lo ricomprerei mai a questi prezzi.
bpdino ha scritto:Di esempi se ne possono fare a centinaia ed anche di esperienze personali.
Come dimenticare il cartone da 12 btg di Cappellano Piè Franco 1999 preso da Bulzoni a €/btg 35 nel lontanissimo 2003 (o giù di li), per non parlare dei Barolo Bartolo Mascarello che fino alla 2006 si prendeva non sopra i €/btg 60 e via discorrendo sempre rimanendo in Langa.
E' pur vero che anche allora Gaja spuntava prezzi almeno tripli agli altri così come il Monfortino e questo è uno dei motivi perché, per il mio bdg di spesa, non ho mai avuto più di 1-2 btg in cantina ed ora sono anni che non ne prendo più e che provo solo in qualche sporadica degustazione.
Pur tuttavia credo che il punto di rottura (in tutti i sensi) sia stata l'annata 2010 dove il suddetto Monfortino inizio a scavallare i €1000 e tutti gli altri barolo subito dietro ed anche i Brunello ebbero una crescita di prezzi molto decisa. Da quell'annata ad esempio i miei acquisti si sono molto ridotti e per fortuna ho delle buone scorte personali di annate precedenti.
Per certi versi, per quel che mi riguarda, forse è un bene perché, oltre a non spendere delle cifre oramai folli secondo me, finalmente posso sperare di bere tutte le btg che nel frattempo sono diventate molto più godibili e non rischiano di diventare delle reliquie, altrimenti il consiglio è di collezionare francobolli.
P.S.: un altro "vantaggio" delle isteriche crescite di prezzo è che si cerca di rivolgere lo sguardo altrove per provare vini "nuovi" per le proprie esperienze: non tutto il male vien per nuocere.
vinogodi ha scritto:...bel problema , la valorizzazione attuale dei vini e , quindi , l'acquisto dei vini medesimi. Ve lo dico perchè ho qualche anno più di voi e una militanza, di conseguenza, un poco più lunga nel bere alto , oltre ad avere avuto il culo supremo di trovarmi una buona dote ereditata con ampie fasi di vita di aperture scriteriate per scienza e conoscenza in maniera piuttosto allegrotta ed irresponsabile . Sta di fatto che , mercato o non mercato, gli stipendi , anche nella fortunata ipotesi di una rivalutazione dovuta a vari fattori , compresi quelli di crescita professionale con riposizionamento , non sono stati alla pari degli aumenti esplosivi dei prezzi dei vini degli ultimi lustri, soprattutto di fascia alta, assolutamente improponibili e ormai incomprabili da una fascia media impoveritasi con l'Euro e le vicissitudini economiche dell'ultimo ventennio. Secondo me la vera crisi con effetto domino fu l'uscita dell'annata 2000 a Bordeaux e la 2005 di Borgogna . Da allora , esponenzialmente con punte del 2009 e 2010 , una salita inarrestabile . Poi , si sa, l'appetito vien mangiando e tutti , ahimè , si adeguano nel riposizionamento, compresi gli italiani dal 2010 in poi .
Tornando a Massolino : la potenza non è mai stata in discussione , così come la spaventosa longevità . Dante Scaglione ha dato ulteriore equilibrio : non capisco per quale motivo i Massolino debbano essere i più coglioni loro malgrado , tenendo conto che i prezzi "di mercato" non corrispondono a quelli alla fonte , lo sa bene chi ha assegnazioni : di tutti i produttori, compresi i supercitati e scontati Bartolo e Mauro Mascarello , Rinaldi , Cappellano &C ( io aggiungo anche i Cru dei Produttori di Barbaresco). I loro aumenti costituenti i "prezzi di mercato attuali" , che ci sono stati, non hanno nessuna proporzione con i prezzi in cantina, per cui che colpa attribuire a questi produttori? Il più desolato degli aumenti del Monfortino 2010 fu proprio Roberto Conterno che mi esternò tutto il suo disappunto per una catena del valore che gli era completamente sfuggita di mano , con l'unica consolazione che gli aumenti successivi, a tali prezzi, non se ne sarebbe accorto nessuno ...
...fino a 20 anni fa , lo Champagne lo acquistavo esclusivamente come calamutande...lafacciazza ha scritto:...Alla fine le bottiglie io le ho sempre comprate per berle in compagnia...
lucastoner ha scritto:Concordo in pieno con ORSO...
Ma io un cagotto amichevole a voi che compravate chicche a due spicci ve lo mando comunque
vinogodi ha scritto:... e finita Bue House ...
bpdino ha scritto:..... un altro "vantaggio" delle isteriche crescite di prezzo è che si cerca di rivolgere lo sguardo altrove per provare vini "nuovi" per le proprie esperienze: non tutto il male vien per nuocere.
bobbisolo ha scritto:dico una capperata ma la voglio dire... ecco finalmente che nella 'banale' legge di domanda e offerta che determina il prezzo, compare uno strumento artificioso(appannaggio dei grandi capitali) per pomparne il prezzo verso l'alto...stockare vini in quantità anche se non li vendi oggi ma fra 20 anni... a poco importa con quale frequenza queste bottiglie vengono vendute.
Arriveranno però ad essere aceto alcuni di questi vini?
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