L'AVESSIMO BEVUTO IN AGOSTO 2019

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defrandrea
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Re: L'AVESSIMO BEVUTO IN AGOSTO 2019

Messaggioda defrandrea » 14 ago 2019 14:40

maxer ha scritto:
Ale Lenzi ha scritto:
defrandrea ha scritto:Nusserhof - Lagrein 2013

Incuriosito dai commenti di alcune vecchie volpi ( :D ), ho recuperato questo lagrein e devo dire che le aspettative non sono state disattese: gran bella bottiglia!

Adesso sono incuriosito ad aprire anche l'Elda :!:


Stavo giusto pensando di aprirne una, qualche nota in più? Già pronta? Grazie.

..... bevuto due mesi fa

Colore intenso, profumi di frutta scura, amarena, prugna, liquirizia, torba ; struttura molto elegante, con tannini molto fini, piacevolmente terroso, mora, mirtillo, prugna, con una acidità non invadente e finale di buona persistenza con qualche nota di sapidità.
Non presenta per nulla quel minimo falso sentore di tappo, che spesso caratterizza in modo fastidioso il Lagrein in genere.
Una gran bella bottiglia, a mio parere oserei dire miglior Lagrein italico : merito dei bravi Heinrich ed Elda Mayr, vignaioli 'culto' dell' Alto Adige.
E non solo (rif.to un certo Galloni) .....


D'accordo su tutto con Maxer anche se l'acidità l'ho trovata ancora un po' troppo marcata, almeno per i miei gusti.
Messner
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Re: L'AVESSIMO BEVUTO IN AGOSTO 2019

Messaggioda Messner » 14 ago 2019 16:09

defrandrea ha scritto:
maxer ha scritto:
Ale Lenzi ha scritto:
defrandrea ha scritto:Nusserhof - Lagrein 2013

Incuriosito dai commenti di alcune vecchie volpi ( :D ), ho recuperato questo lagrein e devo dire che le aspettative non sono state disattese: gran bella bottiglia!

Adesso sono incuriosito ad aprire anche l'Elda :!:


Stavo giusto pensando di aprirne una, qualche nota in più? Già pronta? Grazie.

..... bevuto due mesi fa

Colore intenso, profumi di frutta scura, amarena, prugna, liquirizia, torba ; struttura molto elegante, con tannini molto fini, piacevolmente terroso, mora, mirtillo, prugna, con una acidità non invadente e finale di buona persistenza con qualche nota di sapidità.
Non presenta per nulla quel minimo falso sentore di tappo, che spesso caratterizza in modo fastidioso il Lagrein in genere.
Una gran bella bottiglia, a mio parere oserei dire miglior Lagrein italico : merito dei bravi Heinrich ed Elda Mayr, vignaioli 'culto' dell' Alto Adige.
E non solo (rif.to un certo Galloni) .....


D'accordo su tutto con Maxer anche se l'acidità l'ho trovata ancora un po' troppo marcata, almeno per i miei gusti.


Vino che mediamente ha una totale più alta degli altri competitor altoatesini. 2013 annata molto fresca, accentuato quanto detto poco fa... 2013 per me ancora in crescendo, lo avrei aspettato ancora un pochino
Lagrein vino solitamente o da pronta beva o da breve parabola evolutiva:questo é uno dei pochi che tiene bene il tempo.
Piace molto anche a me, pur non amando il Lagrein come uvaggio
maxer
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Re: L'AVESSIMO BEVUTO IN AGOSTO 2019

Messaggioda maxer » 14 ago 2019 18:45

Alberto ha scritto:
maxer ha scritto:italico

Il solito spiritosone... :wink: :lol: :mrgreen:

..... io non c' entro : rivolgiti a Diaz e a Mussolini ..... 8)

:wink: :D
carpe diem 8)
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mennella
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Re: L'AVESSIMO BEVUTO IN AGOSTO 2019

Messaggioda mennella » 14 ago 2019 19:10

Per il mio gusto il Lagrein di Nusserhof sono di alto livello (anche se per il 2010 - bevuti due anni fa - ho
avuto una sorpresa negativa in quanto gia' passati nella fase calante).
Ma consiglio di provare anche l'Elda e il Tyroldego, che daranno le stesse grandi soddisfazioni del Lagrein.
mavis59 [ agosto 2003 ]
Nexus1990
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Re: L'AVESSIMO BEVUTO IN AGOSTO 2019

Messaggioda Nexus1990 » 16 ago 2019 21:54

Louis Roederer Brut Première
Bello Champagne, acido come sempre, bello salato, forse un po’ ruffianotto. Le solite note di lieviti sono accompagnate qui da una bella nota fumè sul finale.
Arpepe Rocce Rosse 2007
Profumo nebbiolesco molto inebriante: amarena, una nota delicatissima di tabacco, poi caramello, con il tempo finocchietto. In bocca grande freschezza, ritorna la frutta, una prugna accompagnata da un tocco dolce (vaniglia?), ma anche un retrogusto terroso, minerale, forse lontanamente agrumato. I tannini sono seta pura, accarezzano il palato e invogliano il prossimo sorso, aciditá presente ma non prevaricante, per quello che leggo in giro sul binomio acidità/longevità forse non lo berrei tra 10 anni. Vino di pulizia straordinaria, migliora e migliora nel bicchiere. Non sono un esperto, come spesso ripeto, eppure sono riuscito a sentire tutti questi profumi e sapori, cosa che non mi capita quasi mai, a riprova dell’incredibile complessità di questo vino. Perfetto con il filetto ai funghi porcini, buono anche sui paccheri pomodorini e ricotta di bufala.
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Re: L'AVESSIMO BEVUTO IN AGOSTO 2019

Messaggioda alì65 » 17 ago 2019 14:06

tante bt bevute per ingannare agosto, le più meritevoli:
Passopisciaro 02, sempre ottimo in grande annata, ancora anni davanti
Terra delle Sirene 03, Tridente Pantalica, mi piace sempre tanto, vino super biodinamico ma fatto come Dio comanda, grandissimo, una garanzia
Apparita 92 e 97, molto meglio il primo, grande equilibrio in grande annata, bellissimo!! 97 bello ma ancora da farsi, pensavo peggio ed invece ancora pimpante
Rennina 90, perfetto, perfetto, perfetto....mi basta
Madeira 86, Verdelho, non è di certo il mio vino preferito ma si fa bere molto bene, fuori dagli schemi soliti
J.M.Grussaute 16, Jurancon, bel vino, la mia prima volta e mi è piaciuto; ottimo con fromage
L.Beyer, Gewurtz.SGN 94, che goduria!!!! con torta di mele e gelato alla malaga e zabaione va che una goia
J.L.Vergnon Resonance 09 e Leclapart L'Artiste buoni ma non li ho goduti, troppa maturazione in evidenza in Artiste e Resonance non l'ho capito...

peccato per Vazart-Coquart Grand Bouquet 82 e Vega Sicilia 86

tralascio i vari vini locali e artigianali...
futuro incerto...ma w la gnocca!!!
Nexus1990
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Re: L'AVESSIMO BEVUTO IN AGOSTO 2019

Messaggioda Nexus1990 » 17 ago 2019 14:33

alì65 ha scritto:Rennina 90, perfetto, perfetto, perfetto....mi basta

Vecchia volpe... :mrgreen:
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Ludi
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Re: L'AVESSIMO BEVUTO IN AGOSTO 2019

Messaggioda Ludi » 18 ago 2019 18:25

Ferracane, Macerato 2016: oggettivamente buonissimo, un Catarratto in grado di duellare ad armi pare con molti macerati friulani, soprattutto per come sostiene l'acidità.
Passopisciaro 2010: tappo....il secondo che mi capita in assoluto con qualsiasi vino in due anni, ad onor del vero, ma fa sempre dispiacere.
Calabretta, Nonna Concetta 2011: deludente. Eccessivamente terziarizzato, crepuscolare, con visibile e fastidioso residuo sul fondo della bottiglia. Forse non ben conservato? Ma era da parecchio nella mia cantina.
M. Deiss, Altenberg de Bergheim 2006: uno di quei vini che non sai mai come abbinare, visto il residuo zuccherino, ma che è talmente buono che te ne freghi e bevi pure con lo spaghetto alle vongole. Opulento e sublime.
Clerico, Barolo Pajana 2007: perfettino, molto perfettino. Ma talmente buono, che dimentichi, almeno per qualche ora, la tua predilezione per i tradizionalisti, e non te ne vergogni neppure.
Dr. Pauly-Bergweiler, Erdner Praelat Auslese 2006: ineccepibile e, con la scusa della scarsa gradazione, un criptoattentato al fegato.
Tarlant, BAM! (base 2007/08, deg. 11/2014): fantastico. Un naso di crema di anacardi, polvere pirica, cumino, erbe aromatiche prelude ad una bocca di esemplare freschezza. La dimostrazione che lo Champagne è su un altro pianeta.
Rostaing, Cote Rotie Cote Blonde 2005: ciò che lo rende uno dei vini più buoni bevuti quest'anno non è tanto l'esemplare e tipicissimo naso, quanto una bocca talmente lieve ed elegante da far pensare che non ci sia alcol. Eppure, a bottiglia ormai finita, con l'animo lieto, si legge che i suoi 13* ci sono eccome....uno dei vini che potrebbero convertire il più ostinato degli astemi.
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Re: L'AVESSIMO BEVUTO IN AGOSTO 2019

Messaggioda vinogodi » 18 ago 2019 19:40

..bevuto abbastanza e bene, in questo scorcio ferragostano. Si è passati da una grigliata all' altra, da una tavolata all' altra. Fra le degne di nota, la cucina sublime di mamma Razzoli con magnum di Barbera Francia 2016 da urlo, fruttato, potente, elegantissimo, con degno aperitivo magnum di perle' . La Barbera bevuta appositamente fra il fresco e il freddino , da sballo. Poi , in altra tavolata, un Clos de la Roche di Rousseau 2011 per mandare a cagare a chi critica i scond vins di Rousseau , a chi dice che la 2011 è annata di merda, a chi afferma che è il suo peggiore grand cru . È profondissimo , sfaccettato, tridimensionale, teso... Costiccchia? È introvabile? Amen. "See" 2016 Spiriti Ebbri... Fra i migliori vini rossi italiani bevuti negli ultimi 3 mesi. Denso, potente, di complessità inusuale, mi ha ricordato , lontanamente, Calvari. Anche nella rarità , visto che ne fa meno di 300 bottiglie. Vino spettacolare, da trasecolare. Con costine d' agnello alla brace incredibile. Macon Peronne 2016 Ramonet...bevibilita' assassina, da vietate. 3 bottiglie fottute in quattro ...con spalla vruda e culatello, piacere quasi sessuale...
....Magari ricaviamo un altro piccolo appoggio un po' meno liscio e scivoloso su cui zompettare per attraversare le rapide dell'incomprensione, ed evitare di precipitare nel baratro delle cascate del conflitto perenne...

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puspo
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Re: L'AVESSIMO BEVUTO IN AGOSTO 2019

Messaggioda puspo » 19 ago 2019 12:10

Barolo Cavallotto Bricco Boschis 2010: bevuto su uno stufatino leggero è andato a meraviglia. Vista la bottiglia assaggiata 4 anni fa l'avrei pensato più chiuso, mentre è già bello espressivo e con tannino più ruvido.
Ripeto, l'unico dubbio è che mi è parso già fin troppo pronto ...
Il mio sistema di monitoraggio della cantina:
http://www.checkmycellar.com/Cellar_001.html
Alessio
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Re: L'AVESSIMO BEVUTO IN AGOSTO 2019

Messaggioda Alessio » 20 ago 2019 16:28

Ristorante Villa Maiella
Bevuto
Fonte Canale Trebbiano Tiberio 2015 : 92
Montepulciano d’Abruzzo Valentini 2013 : 95
Montepulciano d’Abruzzo Colle Vota Tiberio 2014 : 93
Moscato Passito Viola : 91

Nel dettaglio, il trebbiano é buono, anche molto buono. Diversissimo da ogni altro trebbiano grande acidità, incredibile mineralità, fa capolino il frutto ma é ancora assurdamente compresso da assaggiare fra 5 anni.

Valentini, buono, incredibilmente buono già prontissimo, prima il frutto, poi il tabacco, dopo il fungo, tannino risolto di una bellezza assurda. Da bere e ribere e bere ancora cento volte.

moscato Viola, piaciuto ma speravo in più allungano e più freschezza


Colle Vota, gran bel vino ma molto diverso dal Valentini, molto più bourguignon, frutto sparatissimo all’inizio, poi spezia sparatissima. Alcuni lo hanno preferito al Valentini .. non io!
Alessio
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Re: L'AVESSIMO BEVUTO IN AGOSTO 2019

Messaggioda Alessio » 21 ago 2019 11:21

Ieri sera continuato con i vini abruzzesi
Di Valle Reale ho bevuto il trebbiano Vigneto di Popoli 2011, il Montepulciano Vigna del Convento 2011 ed il Trebbiano Vigna di Capestrano 2012.
Discreto il vigna di Popoli, una piccola delusione sul Vigna del Convento che speravano molto più elegante e meno tannico, questa bottiglia era lontanissima dal Valentini e dal Tiberio del pranzo. Bomba atomica il vigna di Capestrano, al commovente prezzo di 26 euro in enoteca. Erbe, acidità importante, una punta di miele appena percettibile, lungo, avvolgente! Devo tornare e farne scorta.
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Re: L'AVESSIMO BEVUTO IN AGOSTO 2019

Messaggioda Spectator » 21 ago 2019 12:25

Alessio ha scritto:Ieri sera continuato con i vini abruzzesi
Di Valle Reale ho bevuto il trebbiano Vigneto di Popoli 2011, il Montepulciano Vigna del Convento 2011 ed il Trebbiano Vigna di Capestrano 2012.
Discreto il vigna di Popoli, una piccola delusione sul Vigna del Convento che speravano molto più elegante e meno tannico, questa bottiglia era lontanissima dal Valentini e dal Tiberio del pranzo. Bomba atomica il vigna di Capestrano, al commovente prezzo di 26 euro in enoteca. Erbe, acidità importante, una punta di miele appena percettibile, lungo, avvolgente! Devo tornare e farne scorta.
..

..Ciao Ale..sicuro 26 eur in entoteca?On line nn lo si trova a meno di 35 :o .
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Re: L'AVESSIMO BEVUTO IN AGOSTO 2019

Messaggioda Alessio » 21 ago 2019 12:32

Si certo, però a Vasto in Abruzzo. Qualità prezzo di gran lunga la migliore di tutte le bottiglie bevute.
Domani torno in enoteca e prendo tutte quelle che mi vuol fare.
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Re: L'AVESSIMO BEVUTO IN AGOSTO 2019

Messaggioda zampaflex » 25 ago 2019 02:10

Alessio ha scritto:Si certo, però a Vasto in Abruzzo. Qualità prezzo di gran lunga la migliore di tutte le bottiglie bevute.
Domani torno in enoteca e prendo tutte quelle che mi vuol fare.

Prova, di Valle Reale, il Montepulciano Sant'Eusanio.
Sezione ignoranti, educande e quinta colonna maronita
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Re: L'AVESSIMO BEVUTO IN AGOSTO 2019

Messaggioda Messner » 25 ago 2019 10:24

zampaflex ha scritto:
Alessio ha scritto:Si certo, però a Vasto in Abruzzo. Qualità prezzo di gran lunga la migliore di tutte le bottiglie bevute.
Domani torno in enoteca e prendo tutte quelle che mi vuol fare.

Prova, di Valle Reale, il Montepulciano Sant'Eusanio.


Bevuta proprio ieri sera la 16
Note di fragola in confettura appena aperto lasciano poi spazio alle more, cioccolato fondente, cannella, un pelino di vegetale, ma pochissimo. Molto morbido e con una buona persistenza, acidità molto elevata, tannino che scalpita ma è fitto, non sgraziato. Tutto acciaio. Bel montepulciano (consiglio di berlo a 16°C)
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Re: L'AVESSIMO BEVUTO IN AGOSTO 2019

Messaggioda piergi » 26 ago 2019 08:13

Maradei-Cumiss 2016
Magliocco dolce con un saldo di Malvasia Nera, conduzione biodinamica del vigneto, approccio naturale in vinificazione.
Il colore è rubino fitto, quasi impenetrabile.
Al naso dopo adeguata aerazione sono nette le note di origano, lentisco, amarena.
Il sorso è decisamente materico ma nel contempo abbastanza agile da apprezzare una fitta trama gustativa fatta di rimandi a tabacco, cassis e quindi a note vegetali che rimandano a erbe spontanee.
Strane luci di pioggia...splende il sole,fa' bel tempo...nell'era democratica.

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Re: L'AVESSIMO BEVUTO IN AGOSTO 2019

Messaggioda Ludi » 26 ago 2019 09:57

Domnaine Stoeffler, Pinot Noir XXC 2013: profumatissimo, davvero femminile e quasi stordente nelle note fruttate e speziate. Non ha la complessità della Borgogna, ma che bevuta piacevole!
Fey, Sfursat Ronco del Picchio 2010: davvero molto buono. Profondamente Nebbiolo al naso, ha un finale dolcino che lascia un po' spiazzati, ma che risponde perfettamente alla tipologia. Più scorrevole del 90% degli Amarone, ovviamente.
AAlto PS 2005: stilisticamente perfetto, di una inaudita complessità e rigore. resta l'impressione di un vino molto internazionale, che mi lascia perplesso....10 anni fa avrei gridato al miracolo, ora mi limito ad applaudire.
Kracher, Scheurebe TBA Zwischen den Seen 2007: sempre perfetto. Assolutamente. Da attacco glicemico, ma perfetto.
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Re: L'AVESSIMO BEVUTO IN AGOSTO 2019

Messaggioda gianni femminella » 27 ago 2019 10:12

Fiano di Avellino 2011 Marsella 13,5 gradi
Sicuramente ben conosciuto da queste parti.
Per la prima volta ne bevo una con diversi anni sulle spalle. Ancora giovanile attacca con grande freschezza. Sapidità marcata su toni sfumati di frutta matura, che mi hanno ricordato nettamente la susina gialla, i quali diventano più evidenti man mano che si scalda nel bicchiere. Il pregio maggiore è che riesce a mutare nel bicchiere e a proporre continuamente sensazioni nuove. Solo a temperatura più elevata mostra un lieve amaro, non sgradevole peraltro. Stranamente non ho percepito il marchio di fabbrica dell'affumicato. Ottimo compagno di tavola si lascia maltrattare da varie pietanze senza cedimenti ( tra cui melanzane grigliate , con tanto di aglietto, e carne in padella con pepe rosso di Kampot )
Foied vino pipafo cra carefo
Oggi bevo vino domani non ne avrò
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Re: L'AVESSIMO BEVUTO IN AGOSTO 2019

Messaggioda gbaenergiaeco10 » 27 ago 2019 14:41

cerco di riportare un po tutto il casino bevuto sto mese:
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gita in Rodano nei primi di agosto:
Vincent Paris: ho testato (credo) tutta la gamma..meravigliosi i granit 30 e 60..una conduzione della vigna ragionata, così definita dallo stesso Vincent..ovvero sia niente naturale, niente biodinamico, diserbi si, ma ridotti all'osso..vini pazzeschi..tutti giovanissimi, le geynale è un vino immortale..

René Rostaing: persona magnetica, vini ancora più magnetici..abbiamo assaggiato da botte tutti i cote rotie 2018..nonostante la ciccia dell'annata calda c'è una profondità ed un'eleganza in questi vini che spiazza totalmente. Meravigliosa la cote blonde. In degustazione ci ha messo alla cieca anche la 2009 della landonne...giovanerrima...acquistata 100 euro in cantina, e bevuta con avidità la sera stessa..
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alain couvreur champagne blancdenoir
ha una beva tale che appena dopo les entree, la bottiglia era già bella che evaporata (due calice ad attingere né..anzi uno emmezzo..).
Che dire sul resto..non solo beva, anche interessanti note ossidative, finezza e audacia nel perlage, slancio e allungo da capogiro..da provare. Favoloso con l'uramaki all'astice.

Pascal Cotat Chavignol rosé 2015
c'è già un ventaglio olfattivo di profumi tutt'altro che banali..si passa da un frutto scuro agli agrumi maturi in un lampo..in bocca non ci sono fuochi d'artificio, ma oltre alla prevedibile prevalente parte acida, da sensazioni di larghezza e struttura insoliti per un rosato..chiude cortino, ma gliela possiamo perdonare dai...(beva che non vi sto neanche a dire ....)

Ruinart bdb
sushettando si è comportato egregiamente..tra le bolle che in vita mia ho preferito in abbinamento a pesce crudo marinato e non.

Alessandro Viola bdb Pas Dosè
Uve catarratto, metodo classico..l'ho bevuto la sera di ferragosto e non ho segnato nulla...ricordo solo che mi scolai mezza bottiglia senza colpo ferire...imbambolato dal colore opaco e al contempo carico che mi ipnotizzava..pulizia estrema al naso, buon equilibrio al palato..trovo che i vini di questo signore siano una bomba atomica di golosità...oltre che stilisticamente fini e ben fatti..da far bere agli scettici dei vini naturali!


Gulfi visita in cantina
ho provato i seguenti vini nelle versioni più recenti:
Catarratto: buono, minerale, coerente, bel rapporto q/p (siamo sulla ventella)
cerasuolo di vittoria: per me trascurabile
nerojbleo: nero d'avola "base..roba seria, per me molto buono..fruttone scuro e morbidezza, ma anche profondità..piaciuto molto
Sanloré: cru di nero d'avola che dovrebbe essere il più "marino" dei 4..elegante, quasi verticale, ancora un po' chiusino ma il potenziale si è avvertito tutto
etna doc Reseca: buono, ma a mio parere sovrapprezzato per quello che ci si ritrova nel calice..nella tipologia c'è decisamente di meglio.

Occhipinti Arianna Sp 68 bianco
al naso datterini, uvetta, mandorle..le note ossidative si fanno sentire ma rimane in sottofondo questa dolcezza di frutto davvero incredibile..la bocca è leggiadra, snella, di buon equilibrio e coerenza, senza sbavature anche se un po' cortina e senza peso a centro bocca..ma poco importa, anzi, questa leggerezza contribuisce a farne un vino fresco, beverino, adatto alla tavola.

Se vi capita di passare da ENNA fate una capatina alla GROTTA AZZURRA di Giuseppe Umbriaco...che gli stellati vanno bene, ma la sua pasta col finocchietto e le sarde abbinata con vino locale sfuso, fatto da lui e servito nella bottiglia d'acqua fiuggi sono la cosa più bella del mondo dopo quel famoso sorpasso di Valentino su Lorenzo..... 8) 8) 8)
Lorenzo
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Re: L'AVESSIMO BEVUTO IN AGOSTO 2019

Messaggioda teo777full » 27 ago 2019 21:33

RIESLING - ECLAT DU TERROIRS 2016 Huber & Bleger : mio primo approccio con questo vitigno
Colore giallo scarico, naso molto aromatico e variegato dove si sentono gli agrumi(leggo molto tipici del vitigno) ma sopratutto della frutta esotica....
In bocca ha una bella effervescenza che ne accompagna la bevuta ma l’ho trovato scarso di aciditá
Nel complesso piaciuto anche visto il costo di 10 euro a bt. dal produttore

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