LE BEVUTE DI GIUGNO 2019

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gbaenergiaeco10
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Re: LE BEVUTE DI GIUGNO 2019

Messaggioda gbaenergiaeco10 » 10 giu 2019 11:49

Capatina in Franciacorta nel weekend:

Andrea Arici
vini puliti, ben fatti, mineralità, allungo, coerenza.
Bevuta anche la Barbera spumantizzata rosé, vino partorito dall'idea a mio parere brillante della moglie di Andrea, Anna Rosa (Anny Rose il nome del vino).
Mi ha stupito particolarmente: una buona complessità olfattiva, intriganti i profumi di sottobosco e liquirizia, intervallati da note più austere di china e resina..in bocca c'è freschezza, sensazioni agrumate, più morbido e rotondo in chiusura..molto buono.

Il Pendio
non si può che parlare bene dei vini di michele Loda, si è bevuto tanto di un po' di tutto, dai brusato al contestatore, passando per il beccaccia (cabernet franc in purezza che uscirà ancora per qualche anno e poi nulla, causa sostituzione del cabernet con il pinot nero)..visita in cantina stra consigliata..un'ospitalità praticamente famigliare, una persona, Michele, estremamente acuta e divertente.

Più conosco realtà come queste, più l'ormai dilagante demonizzazione della franciacorta mi sembra poco più di una storiella da raccontare ai neofiti per darsi un tono..scusate, ho un po di sassolini nelle scarpe, me li sto levando piano piano :mrgreen: :mrgreen: :mrgreen: :mrgreen:
Lorenzo
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Re: LE BEVUTE DI GIUGNO 2019

Messaggioda supersonic76 » 10 giu 2019 12:17

Sauvignon Rive Alte 2017 Ronco del gelso

Loffio.Senza grinta, leggerino.Neanche parente di di altri della medesima regione molto più profumati e strutturati.Neppure tanto economico
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Re: LE BEVUTE DI GIUGNO 2019

Messaggioda egio » 10 giu 2019 12:28

supersonic76 ha scritto:Sauvignon Rive Alte 2017 Ronco del gelso

Loffio.Senza grinta, leggerino.Neanche parente di di altri della medesima regione molto più profumati e strutturati.Neppure tanto economico


Che peccato, al pensiero che i vini li sapevano fare...: bevuto qualche giorno fa un loro Chardonnay 1996 che un'ostessa illuminata ha strappato dalle mani del cuoco che se ne era appropriato per usarlo in cucina...spettacolare. Pasto corredato da un Apogée (Meunier in purezza) di J. Blin - sbocc. 2017 - davvero bello; da un Mantoulan riserva 2012 di Lapeyre dritto, di grande personalità, con una bocca davvero intrigante; e da un Pouilly Fumé 2009 di A. Bain in stato di grazia.
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Re: LE BEVUTE DI GIUGNO 2019

Messaggioda alleg » 10 giu 2019 12:31

gbaenergiaeco10 ha scritto:Capatina in Franciacorta nel weekend:

Andrea Arici
vini puliti, ben fatti, mineralità, allungo, coerenza.
Bevuta anche la Barbera spumantizzata rosé, vino partorito dall'idea a mio parere brillante della moglie di Andrea, Anna Rosa (Anny Rose il nome del vino).
Mi ha stupito particolarmente: una buona complessità olfattiva, intriganti i profumi di sottobosco e liquirizia, intervallati da note più austere di china e resina..in bocca c'è freschezza, sensazioni agrumate, più morbido e rotondo in chiusura..molto buono.

Il Pendio
non si può che parlare bene dei vini di michele Loda, si è bevuto tanto di un po' di tutto, dai brusato al contestatore, passando per il beccaccia (cabernet franc in purezza che uscirà ancora per qualche anno e poi nulla, causa sostituzione del cabernet con il pinot nero)..visita in cantina stra consigliata..un'ospitalità praticamente famigliare, una persona, Michele, estremamente acuta e divertente.

Più conosco realtà come queste, più l'ormai dilagante demonizzazione della franciacorta mi sembra poco più di una storiella da raccontare ai neofiti per darsi un tono..scusate, ho un po di sassolini nelle scarpe, me li sto levando piano piano :mrgreen: :mrgreen: :mrgreen: :mrgreen:


Anche tra i lambruschi e prosecchi si trovano cose ottime ma ciò non toglie che il 90% del commercializzato (per essere generosi) non sia buono nemmeno per marinare l'arrosto...

Quando poi i vini costano come degli champagne si pretende anche molto...

Detto questo, la sostituzione del cabernet è un peccato, mi piace quel vino. Scelta commerciale o di altro tipo?
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Re: LE BEVUTE DI GIUGNO 2019

Messaggioda alleg » 10 giu 2019 12:33

egio ha scritto:
supersonic76 ha scritto:Sauvignon Rive Alte 2017 Ronco del gelso

Loffio.Senza grinta, leggerino.Neanche parente di di altri della medesima regione molto più profumati e strutturati.Neppure tanto economico


Che peccato, al pensiero che i vini li sapevano fare...: bevuto qualche giorno fa un loro Chardonnay 1996 che un'ostessa illuminata ha strappato dalle mani del cuoco che se ne era appropriato per usarlo in cucina...spettacolare. Pasto corredato da un Apogée (Meunier in purezza) di J. Blin - sbocc. 2017 - davvero bello; da un Mantoulan riserva 2012 di Lapeyre dritto, di grande personalità, con una bocca davvero intrigante; e da un Pouilly Fumé 2009 di A. Bain in stato di grazia.


Ostessa.. MAntulan .. Bain...

Mariella?
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Re: LE BEVUTE DI GIUGNO 2019

Messaggioda gpetrus » 10 giu 2019 12:39

gbaenergiaeco10 ha scritto:Capatina in Franciacorta nel weekend:

Andrea Arici
vini puliti, ben fatti, mineralità, allungo, coerenza.
Bevuta anche la Barbera spumantizzata rosé, vino partorito dall'idea a mio parere brillante della moglie di Andrea, Anna Rosa (Anny Rose il nome del vino).
Mi ha stupito particolarmente: una buona complessità olfattiva, intriganti i profumi di sottobosco e liquirizia, intervallati da note più austere di china e resina..in bocca c'è freschezza, sensazioni agrumate, più morbido e rotondo in chiusura..molto buono.

Il Pendio
non si può che parlare bene dei vini di michele Loda, si è bevuto tanto di un po' di tutto, dai brusato al contestatore, passando per il beccaccia (cabernet franc in purezza che uscirà ancora per qualche anno e poi nulla, causa sostituzione del cabernet con il pinot nero)..visita in cantina stra consigliata..un'ospitalità praticamente famigliare, una persona, Michele, estremamente acuta e divertente.

Più conosco realtà come queste, più l'ormai dilagante demonizzazione della franciacorta mi sembra poco più di una storiella da raccontare ai neofiti per darsi un tono..scusate, ho un po di sassolini nelle scarpe, me li sto levando piano piano :mrgreen: :mrgreen: :mrgreen: :mrgreen:

direi che hai beccato due belle realta'... :mrgreen:
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Re: LE BEVUTE DI GIUGNO 2019

Messaggioda gpetrus » 10 giu 2019 12:41

gbaenergiaeco10 ha scritto:Capatina in Franciacorta nel weekend:

Andrea Arici
vini puliti, ben fatti, mineralità, allungo, coerenza.
Bevuta anche la Barbera spumantizzata rosé, vino partorito dall'idea a mio parere brillante della moglie di Andrea, Anna Rosa (Anny Rose il nome del vino).
Mi ha stupito particolarmente: una buona complessità olfattiva, intriganti i profumi di sottobosco e liquirizia, intervallati da note più austere di china e resina..in bocca c'è freschezza, sensazioni agrumate, più morbido e rotondo in chiusura..molto buono.

Il Pendio
non si può che parlare bene dei vini di michele Loda, si è bevuto tanto di un po' di tutto, dai brusato al contestatore, passando per il beccaccia (cabernet franc in purezza che uscirà ancora per qualche anno e poi nulla, causa sostituzione del cabernet con il pinot nero)..visita in cantina stra consigliata..un'ospitalità praticamente famigliare, una persona, Michele, estremamente acuta e divertente.

Più conosco realtà come queste, più l'ormai dilagante demonizzazione della franciacorta mi sembra poco più di una storiella da raccontare ai neofiti per darsi un tono..scusate, ho un po di sassolini nelle scarpe, me li sto levando piano piano :mrgreen: :mrgreen: :mrgreen: :mrgreen:

potrebbe essere che il Pendio produca uno chardonnay di discreto livello ? spero che la memoria mi aiuti...ma mi pare di averne assaggiato uno con una decina di anni sulle spalle proprio 2-3 anni orsono ...e non era affatto male
AmoSlade
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Re: LE BEVUTE DI GIUGNO 2019

Messaggioda AmoSlade » 10 giu 2019 12:50

gbaenergiaeco10 ha scritto:Capatina in Franciacorta nel weekend:

Andrea Arici
vini puliti, ben fatti, mineralità, allungo, coerenza.
Bevuta anche la Barbera spumantizzata rosé, vino partorito dall'idea a mio parere brillante della moglie di Andrea, Anna Rosa (Anny Rose il nome del vino).
Mi ha stupito particolarmente: una buona complessità olfattiva, intriganti i profumi di sottobosco e liquirizia, intervallati da note più austere di china e resina..in bocca c'è freschezza, sensazioni agrumate, più morbido e rotondo in chiusura..molto buono.

Il Pendio
non si può che parlare bene dei vini di michele Loda, si è bevuto tanto di un po' di tutto, dai brusato al contestatore, passando per il beccaccia (cabernet franc in purezza che uscirà ancora per qualche anno e poi nulla, causa sostituzione del cabernet con il pinot nero)..visita in cantina stra consigliata..un'ospitalità praticamente famigliare, una persona, Michele, estremamente acuta e divertente.

Più conosco realtà come queste, più l'ormai dilagante demonizzazione della franciacorta mi sembra poco più di una storiella da raccontare ai neofiti per darsi un tono..scusate, ho un po di sassolini nelle scarpe, me li sto levando piano piano :mrgreen: :mrgreen: :mrgreen: :mrgreen:


Ciao, Chardonnay etichetta bianca e nera li hai assaggiati? Li ha ancora in vendita? Voglio tornarci pure io a fare un giro, ma tornerei più per i fermi che per i metodo classico (pur buoni che siano).
Grazie
gbaenergiaeco10
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Re: LE BEVUTE DI GIUGNO 2019

Messaggioda gbaenergiaeco10 » 10 giu 2019 14:58

AmoSlade ha scritto:
gbaenergiaeco10 ha scritto:Capatina in Franciacorta nel weekend:

Andrea Arici
vini puliti, ben fatti, mineralità, allungo, coerenza.
Bevuta anche la Barbera spumantizzata rosé, vino partorito dall'idea a mio parere brillante della moglie di Andrea, Anna Rosa (Anny Rose il nome del vino).
Mi ha stupito particolarmente: una buona complessità olfattiva, intriganti i profumi di sottobosco e liquirizia, intervallati da note più austere di china e resina..in bocca c'è freschezza, sensazioni agrumate, più morbido e rotondo in chiusura..molto buono.

Il Pendio
non si può che parlare bene dei vini di michele Loda, si è bevuto tanto di un po' di tutto, dai brusato al contestatore, passando per il beccaccia (cabernet franc in purezza che uscirà ancora per qualche anno e poi nulla, causa sostituzione del cabernet con il pinot nero)..visita in cantina stra consigliata..un'ospitalità praticamente famigliare, una persona, Michele, estremamente acuta e divertente.

Più conosco realtà come queste, più l'ormai dilagante demonizzazione della franciacorta mi sembra poco più di una storiella da raccontare ai neofiti per darsi un tono..scusate, ho un po di sassolini nelle scarpe, me li sto levando piano piano :mrgreen: :mrgreen: :mrgreen: :mrgreen:


Ciao, Chardonnay etichetta bianca e nera li hai assaggiati? Li ha ancora in vendita? Voglio tornarci pure io a fare un giro, ma tornerei più per i fermi che per i metodo classico (pur buoni che siano).
Grazie


purtroppo no, credo per altro che siano finiti, ma forse mi sbaglio..ti conviene contattare direttamente lui..
Lorenzo
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Re: LE BEVUTE DI GIUGNO 2019

Messaggioda gbaenergiaeco10 » 10 giu 2019 15:13

gpetrus ha scritto:
gbaenergiaeco10 ha scritto:Capatina in Franciacorta nel weekend:

Andrea Arici
vini puliti, ben fatti, mineralità, allungo, coerenza.
Bevuta anche la Barbera spumantizzata rosé, vino partorito dall'idea a mio parere brillante della moglie di Andrea, Anna Rosa (Anny Rose il nome del vino).
Mi ha stupito particolarmente: una buona complessità olfattiva, intriganti i profumi di sottobosco e liquirizia, intervallati da note più austere di china e resina..in bocca c'è freschezza, sensazioni agrumate, più morbido e rotondo in chiusura..molto buono.

Il Pendio
non si può che parlare bene dei vini di michele Loda, si è bevuto tanto di un po' di tutto, dai brusato al contestatore, passando per il beccaccia (cabernet franc in purezza che uscirà ancora per qualche anno e poi nulla, causa sostituzione del cabernet con il pinot nero)..visita in cantina stra consigliata..un'ospitalità praticamente famigliare, una persona, Michele, estremamente acuta e divertente.

Più conosco realtà come queste, più l'ormai dilagante demonizzazione della franciacorta mi sembra poco più di una storiella da raccontare ai neofiti per darsi un tono..scusate, ho un po di sassolini nelle scarpe, me li sto levando piano piano :mrgreen: :mrgreen: :mrgreen: :mrgreen:

potrebbe essere che il Pendio produca uno chardonnay di discreto livello ? spero che la memoria mi aiuti...ma mi pare di averne assaggiato uno con una decina di anni sulle spalle proprio 2-3 anni orsono ...e non era affatto male


....e già....ma al di là della qualità direi oggettiva dei suoi vini, al netto dei vari gusti personali, credo che sia importante parlare anche della persona: ci presentiamo io e questo mio amico in ritardo (scusandoci), ci parla a cuore aperto dei suoi vini, del suo territorio, dei suoi aneddoti con Beppe Rinaldi e Soldera..passano le ore, e tra le risate e i calici che ormai non si contano più, al momento dell'acquisto (di un semplice cartoncino) praticamente ci regala una bottiglia di contestatore...ma di che stiamo parlando? cultura enoica vera, franciacorta di gran livello, vini che valgono ogni centesimo speso, e una generosa ospitalità che ormai non si trova da nessuna parte...
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Re: LE BEVUTE DI GIUGNO 2019

Messaggioda Alberto » 10 giu 2019 16:00

Wachau Ried (Jochinger) Pichl Riesling Federspiel, Jamek, 2016 (12,5%)
Verdolino-ino chiaro. Sopperisce con rigore e precisione aromatica a qualche limite di mobilità nel bicchiere e di articolazione in bocca: tutto "bianco" all'inizio, poi più concessivo nei colori del frutto (chiudendo persino leggermente tropicale), palato piuttosto ricco di estratti per la categoria ("pesa" come un medio Smaragd di media azienda), per nulla in debito di acidità. Gli manca un po' di classe in chiusura, ma da un ried certo non di prima fascia non si può pretendere l'impossibile, anche da un grande manico. Non vorrei però sembrare ipercritico: avercene! Tra l'altro, costa decisamente il giusto.
Signora Libertà, Signorina Fantasia
così preziosa come il vino
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Re: LE BEVUTE DI GIUGNO 2019

Messaggioda Nexus1990 » 12 giu 2019 11:44

Qualcosa che ho bevuto in questi giorni:
Gini Soave 2011
Bel naso quasi da Champagne. In bocca lunghetto ma un po' in debito di freschezza (conservazione?). Buon abbinamento con prosciutto di cinta senese e salame di mora romagnola. Comunque ottimo base, ho anche un Salvarenza che proverò appena faccio un bel pranzo a base di pesce
:D :D :D -
La Leccia CC 2012
Naso buono di frutti rossi, però il vino è molto acido, punterei su un piccolo problema di conservazione. Ne ho un'altra, spero sia diversa.
:D :D
Bucciarelli CC Riserva 2011
Sempre un bel bere. Bel naso complesso su note speziate e pellame, forse nel complesso un po' meno godibile del 2012 che è un piccolo carrarmato. Vino di grande schiettezza, a tavola fa sempre la sua figura.
:D :D :D :)
Chianti Classico Rufina Selvapiana 2015
Inizialmente le note terrose e di pelle/cuoio dominano. Ma nel bicchiere Il frutto rimonta non poco, mi è sembrato di sentire una prugna matura (oltre alla ciliegia che sento in tutti i rossi quindi manco la nomino più) che evolve in confettura. In bocca forse un po' caldo. Splendido su cube roll di Marangus (incrocio tra Maremmana e Angus, 80 giorni di frollatura) alla griglia con contorno di spinacini al guanciale.
:D :D :D :) +
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Re: LE BEVUTE DI GIUGNO 2019

Messaggioda vinogodi » 12 giu 2019 13:32

Alberto ha scritto:Wachau Ried (Jochinger) Pichl Riesling Federspiel, Jamek, 2016 (12,5%)
Verdolino-ino chiaro. Sopperisce con rigore e precisione aromatica a qualche limite di mobilità nel bicchiere e di articolazione in bocca: tutto "bianco" all'inizio, poi più concessivo nei colori del frutto (chiudendo persino leggermente tropicale), palato piuttosto ricco di estratti per la categoria ("pesa" come un medio Smaragd di media azienda), per nulla in debito di acidità. Gli manca un po' di classe in chiusura, ma da un ried certo non di prima fascia non si può pretendere l'impossibile, anche da un grande manico. Non vorrei però sembrare ipercritico: avercene! Tra l'altro, costa decisamente il giusto.
...l'hai bevuto a fine pasto con il dolce? ... 8)
....Magari ricaviamo un altro piccolo appoggio un po' meno liscio e scivoloso su cui zompettare per attraversare le rapide dell'incomprensione, ed evitare di precipitare nel baratro delle cascate del conflitto perenne...

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Re: LE BEVUTE DI GIUGNO 2019

Messaggioda Nexus1990 » 12 giu 2019 14:13

vinogodi ha scritto:
Alberto ha scritto:Wachau Ried (Jochinger) Pichl Riesling Federspiel, Jamek, 2016 (12,5%)
Verdolino-ino chiaro. Sopperisce con rigore e precisione aromatica a qualche limite di mobilità nel bicchiere e di articolazione in bocca: tutto "bianco" all'inizio, poi più concessivo nei colori del frutto (chiudendo persino leggermente tropicale), palato piuttosto ricco di estratti per la categoria ("pesa" come un medio Smaragd di media azienda), per nulla in debito di acidità. Gli manca un po' di classe in chiusura, ma da un ried certo non di prima fascia non si può pretendere l'impossibile, anche da un grande manico. Non vorrei però sembrare ipercritico: avercene! Tra l'altro, costa decisamente il giusto.
...l'hai bevuto a fine pasto con il dolce? ... 8)

Con la crostata è la morte sua
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Re: LE BEVUTE DI GIUGNO 2019

Messaggioda maxer » 12 giu 2019 21:41

vinogodi ha scritto:
Alberto ha scritto:Wachau Ried (Jochinger) Pichl Riesling Federspiel, Jamek, 2016 (12,5%)
Verdolino-ino chiaro. Sopperisce con rigore e precisione aromatica a qualche limite di mobilità nel bicchiere e di articolazione in bocca: tutto "bianco" all'inizio, poi più concessivo nei colori del frutto (chiudendo persino leggermente tropicale), palato piuttosto ricco di estratti per la categoria ("pesa" come un medio Smaragd di media azienda), per nulla in debito di acidità. Gli manca un po' di classe in chiusura, ma da un ried certo non di prima fascia non si può pretendere l'impossibile, anche da un grande manico. Non vorrei però sembrare ipercritico: avercene! Tra l'altro, costa decisamente il giusto.
...l'hai bevuto a fine pasto con il dolce? ... 8)

..... :lol: :D :lol:
carpe diem 8)
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Re: LE BEVUTE DI GIUGNO 2019

Messaggioda Ludi » 17 giu 2019 09:34

Valcerasa, Etna Bianco 2013: bottiglia molto evoluta, acidità in declino e moltissima frutta tropicale. Non al 100%.
Tenuta delle Terre Nere, Guardiola 2008: qui invece ci siamo, eccome! Raffinato, elegante, davvero tipico nelle note empireumatiche, lungo e goloso.
Coulée de Serrant 2000: salmastro in maniera quasi parossistica, anche se non manca la freschezza. Oramai stupisce meno di un tempo, ma conserva il fascino del precursore...
Bea, Sagrantino Pagliaro 2008: questa e pochissime altre bottiglie riescono a riabilitare un vitigno che certamente non è tra i migliori d'Italia. Anzi, diciamola tutta: quello di Giampiero Bea è un vino buonissimo, verticale, con tannino magicamente setoso.
Chateau Doisy Daene 2009: il bimbo inizia a metter su ciccia: la grande annata e l'ottimo produttore fanno un Barsac godurioso e di grande equilibrio, grazie ad una dolcezza ben tenuta a bada dall'acidità.
Casa Caterina, Vita Grama 2000: alcune bottiglie in passato le ho trovate tremende, questa invece si salva. Non fa certo gridare al miracolo, ma come taglio bordolese ruspante ci può anche stare.
Roses de Jeanne, Inflorescence SA: adoro gli champagne di Cedric Bouchard, e questo "base" non fa che confermarmi che il ragazzo è bravissimo. Dosaggio perfetto, esaltazione del PN, bevibilità assoluta.
Vietti, Barolo Lazzarito 2005: chapeau. Un grande vino, aristocratico, mai sopra le righe, che invita alla beva ma su cui è bello indugiare, con calma, persino durante un pranzo di un assolato giugno.
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Re: LE BEVUTE DI GIUGNO 2019

Messaggioda zampaflex » 17 giu 2019 11:23

Castello di Monsanto - Selezione Fabrizio Bianchi 2001

Aaaahhh, che goduria quando si trova un sangiovese con le palle, evoluto al punto giusto…(in questo caso, anche un pelo troppo per via della conservazione apparentemente non perfetta). Fungo e frutti, aghi di pino e terra, refoli di spezie e ventate di balsamicità.
Bocca molto tonica, dove però l'acidità, pur ponendosi al centro del quadro, resta dentro la cornice e dà supporto alla degustazione agevolando una bella retrolfazione. Un tableau vivant.

Piaciuto molto e durato quindi poco
:D :D :D :D
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Re: LE BEVUTE DI GIUGNO 2019

Messaggioda gbaenergiaeco10 » 17 giu 2019 12:39

alleg ha scritto:
gbaenergiaeco10 ha scritto:Capatina in Franciacorta nel weekend:

Andrea Arici
vini puliti, ben fatti, mineralità, allungo, coerenza.
Bevuta anche la Barbera spumantizzata rosé, vino partorito dall'idea a mio parere brillante della moglie di Andrea, Anna Rosa (Anny Rose il nome del vino).
Mi ha stupito particolarmente: una buona complessità olfattiva, intriganti i profumi di sottobosco e liquirizia, intervallati da note più austere di china e resina..in bocca c'è freschezza, sensazioni agrumate, più morbido e rotondo in chiusura..molto buono.

Il Pendio
non si può che parlare bene dei vini di michele Loda, si è bevuto tanto di un po' di tutto, dai brusato al contestatore, passando per il beccaccia (cabernet franc in purezza che uscirà ancora per qualche anno e poi nulla, causa sostituzione del cabernet con il pinot nero)..visita in cantina stra consigliata..un'ospitalità praticamente famigliare, una persona, Michele, estremamente acuta e divertente.

Più conosco realtà come queste, più l'ormai dilagante demonizzazione della franciacorta mi sembra poco più di una storiella da raccontare ai neofiti per darsi un tono..scusate, ho un po di sassolini nelle scarpe, me li sto levando piano piano :mrgreen: :mrgreen: :mrgreen: :mrgreen:


Anche tra i lambruschi e prosecchi si trovano cose ottime ma ciò non toglie che il 90% del commercializzato (per essere generosi) non sia buono nemmeno per marinare l'arrosto...

Quando poi i vini costano come degli champagne si pretende anche molto...

Detto questo, la sostituzione del cabernet è un peccato, mi piace quel vino. Scelta commerciale o di altro tipo?


scusami leggo solo ora, la giustificazione è stata.."ormai ho 50 anni" :mrgreen: :mrgreen: probabilmente tenere il cabernet avrebbe significato un aggravio in termini di lavoro, tempi, fatica, eccetera...

per rispondere alla tua giustissima puntualizzazione, credo che il ragionamento che fai si possa estendere a tante denominazioni..hai giustamente citato il lambrusco, ma si potrebbe spostare l'attenzione sul "chianti" e a ben guardare anche verso terroir più nobili.....quello che voglio dire è che quando una denominazione trova una buona risposta sul mercato nascono le corse all'oro, quindi si produce tanto senza farsi problemi, quindi la qualità media diminuisce.
ma arrivare alla conclusione per cui si mette una "x" sull'intera denominazione a mio parere altro non è che chiusura mentale..la gran parte dei chianti che si trova sul mercato non vanno bene nemmeno per i brasati, se uno pensa ai numeri delle GDO e alle robe da qualche euro che vengono propinate in alcune enoteche, a confronto la franciacorta sembra veramente ben gestita..peccato che poi nel chianti si fanno vini spettacolari che come per altre (tante) denominazione costituiscono purtroppo la minoranza..

una volta mi sono sentito dire che il chianti è un vino per turisti. ricordo che non reagii proprio benissimo..... :mrgreen: :mrgreen: :mrgreen: :mrgreen: :mrgreen:
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Re: LE BEVUTE DI GIUGNO 2019

Messaggioda Wineduck » 17 giu 2019 19:04

zampaflex ha scritto:Castello di Monsanto - Selezione Fabrizio Bianchi 2001

Aaaahhh, che goduria quando si trova un sangiovese con le palle, evoluto al punto giusto…(in questo caso, anche un pelo troppo per via della conservazione apparentemente non perfetta). Fungo e frutti, aghi di pino e terra, refoli di spezie e ventate di balsamicità.
Bocca molto tonica, dove però l'acidità, pur ponendosi al centro del quadro, resta dentro la cornice e dà supporto alla degustazione agevolando una bella retrolfazione. Un tableau vivant.

Piaciuto molto e durato quindi poco
:D :D :D :D


Luciano ti posso dire dopo averne bevuti a decine, dal 1990 in poi, che è un vino delicato e difficile da trovare sempre perfetto anche se la conservazione fosse stata da manuale. Ho comprato cartoni ancora sigillati dentro i quali ho trovato bottiglie da lacrime e robaccia con cui non fare neppure il brasato. Ricordo dei '95 presi in una enoteca di Siena che ha la cantina in una grotta tufacea naturale: il solo fatto di essere state per qualche tempo esposte alla luce sugli scaffali, ne aveva compromesse due mentre la terza aveva un sentore d'arancia che sembrava entrarti negli occhi come quando tagli un'arancia sanguinella, un vino di una bontà e di una freschezza clamorose! E' un vino fragile, non c'è niente da fare... :|
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Re: LE BEVUTE DI GIUGNO 2019

Messaggioda vinogodi » 17 giu 2019 20:34

Wineduck ha scritto:
zampaflex ha scritto:Castello di Monsanto - Selezione Fabrizio Bianchi 2001

Aaaahhh, che goduria quando si trova un sangiovese con le palle, evoluto al punto giusto…(in questo caso, anche un pelo troppo per via della conservazione apparentemente non perfetta). Fungo e frutti, aghi di pino e terra, refoli di spezie e ventate di balsamicità.
Bocca molto tonica, dove però l'acidità, pur ponendosi al centro del quadro, resta dentro la cornice e dà supporto alla degustazione agevolando una bella retrolfazione. Un tableau vivant.

Piaciuto molto e durato quindi poco
:D :D :D :D


Luciano ti posso dire dopo averne bevuti a decine, dal 1990 in poi, che è un vino delicato e difficile da trovare sempre perfetto anche se la conservazione fosse stata da manuale. Ho comprato cartoni ancora sigillati dentro i quali ho trovato bottiglie da lacrime e robaccia con cui non fare neppure il brasato. Ricordo dei '95 presi in una enoteca di Siena che ha la cantina in una grotta tufacea naturale: il solo fatto di essere state per qualche tempo esposte alla luce sugli scaffali, ne aveva compromesse due mentre la terza aveva un sentore d'arancia che sembrava entrarti negli occhi come quando tagli un'arancia sanguinella, un vino di una bontà e di una freschezza clamorose! E' un vino fragile, non c'è niente da fare... :|
...quelli bevuti alla giornata dedicata al Chianti pochi mesi fa , avevano fatto lacrimare tutti i presenti e sorpreso chi non ne aveva mai bevuti. Personalmente rimane , assieme al Baron Ugo, oggi, fra le più grandi espressionia assolute di Chianti... 8)
....Magari ricaviamo un altro piccolo appoggio un po' meno liscio e scivoloso su cui zompettare per attraversare le rapide dell'incomprensione, ed evitare di precipitare nel baratro delle cascate del conflitto perenne...

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maxer
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Re: LE BEVUTE DI GIUGNO 2019

Messaggioda maxer » 17 giu 2019 20:53

vinogodi ha scritto:
Wineduck ha scritto:
zampaflex ha scritto:Castello di Monsanto - Selezione Fabrizio Bianchi 2001
... Aaaahhh, che goduria quando si trova un sangiovese con le palle, evoluto al punto giusto…(in questo caso, anche un pelo troppo per via della conservazione apparentemente non perfetta).
... piaciuto molto e durato quindi poco ...
:D :D :D :D


Luciano ti posso dire dopo averne bevuti a decine, dal 1990 in poi, che è un vino delicato e difficile da trovare sempre perfetto anche se la conservazione fosse stata da manuale ... E' un vino fragile, non c'è niente da fare... :|

... quelli bevuti alla giornata dedicata al Chianti pochi mesi fa , avevano fatto lacrimare tutti i presenti e sorpreso chi non ne aveva mai bevuti. Personalmente rimane , assieme al Baron Ugo, oggi, fra le più grandi espressionia assolute di Chianti... 8)

..... ero fra i sorpresi (e lacrimanti), nella giornata dedicata al Chianti, per i due Monsanto degustati.
Ripresomi a fatica ho subito aderito a una delle solite splendide offerte di Roland ed ora sei Monsanto di varie annate e tipologie riposano in cantina, vogliosi di esprimersi in un bicchiere .....
Speriamo siano tutte perfette e non fragili :D

P.S. : da considerare anche la cantina "centrale paranucleare" di Marco, dove le bottiglie erano state riposte ... :wink:
carpe diem 8)
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Re: LE BEVUTE DI GIUGNO 2019

Messaggioda bondo » 18 giu 2019 07:11

gbaenergiaeco10 ha scritto:....e già....ma al di là della qualità direi oggettiva dei suoi vini, al netto dei vari gusti personali, credo che sia importante parlare anche della persona: ci presentiamo io e questo mio amico in ritardo (scusandoci), ci parla a cuore aperto dei suoi vini, del suo territorio, dei suoi aneddoti con Beppe Rinaldi e Soldera..passano le ore, e tra le risate e i calici che ormai non si contano più, al momento dell'acquisto (di un semplice cartoncino) praticamente ci regala una bottiglia di contestatore...ma di che stiamo parlando? cultura enoica vera, franciacorta di gran livello, vini che valgono ogni centesimo speso, e una generosa ospitalità che ormai non si trova da nessuna parte...


Conosciuto una decina di anni fa e incontrato 3-4 volte, ottima persona.

Fin troppo buono direi:

1) Vi presentate in ritardo (la puntualità è un valore, come ben diceva un mio docente universitario)
2) Gli fate perdere ore e ore
3) Vi fa assaggiare di tutto e di più


e

al momento di andarvene, acquistate un cartoncino???? :shock: :shock: :shock:
Neanche fossero vini da 100€ a bottiglia.
Altro che regalarvi un Contestatore, fossi stato al suo posto... :twisted: :twisted: :twisted:
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zampaflex
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Re: LE BEVUTE DI GIUGNO 2019

Messaggioda zampaflex » 18 giu 2019 10:10

Wineduck ha scritto:
zampaflex ha scritto:Castello di Monsanto - Selezione Fabrizio Bianchi 2001

Aaaahhh, che goduria quando si trova un sangiovese con le palle, evoluto al punto giusto…(in questo caso, anche un pelo troppo per via della conservazione apparentemente non perfetta). Fungo e frutti, aghi di pino e terra, refoli di spezie e ventate di balsamicità.
Bocca molto tonica, dove però l'acidità, pur ponendosi al centro del quadro, resta dentro la cornice e dà supporto alla degustazione agevolando una bella retrolfazione. Un tableau vivant.

Piaciuto molto e durato quindi poco
:D :D :D :D


Luciano ti posso dire dopo averne bevuti a decine, dal 1990 in poi, che è un vino delicato e difficile da trovare sempre perfetto anche se la conservazione fosse stata da manuale. Ho comprato cartoni ancora sigillati dentro i quali ho trovato bottiglie da lacrime e robaccia con cui non fare neppure il brasato. Ricordo dei '95 presi in una enoteca di Siena che ha la cantina in una grotta tufacea naturale: il solo fatto di essere state per qualche tempo esposte alla luce sugli scaffali, ne aveva compromesse due mentre la terza aveva un sentore d'arancia che sembrava entrarti negli occhi come quando tagli un'arancia sanguinella, un vino di una bontà e di una freschezza clamorose! E' un vino fragile, non c'è niente da fare... :|


Come mai, secondo te? Hai qualche vaga idea, qualche indizio? Protocolli in cantina, particolarità del clone, interventi geomantici, la caduta del muro di Berlino...?
E' veramente curioso. Certo che le potenzialità sono da paura...
Sezione ignoranti, educande e quinta colonna maronita
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Re: LE BEVUTE DI GIUGNO 2019

Messaggioda gbaenergiaeco10 » 18 giu 2019 15:24

bondo ha scritto:
gbaenergiaeco10 ha scritto:....e già....ma al di là della qualità direi oggettiva dei suoi vini, al netto dei vari gusti personali, credo che sia importante parlare anche della persona: ci presentiamo io e questo mio amico in ritardo (scusandoci), ci parla a cuore aperto dei suoi vini, del suo territorio, dei suoi aneddoti con Beppe Rinaldi e Soldera..passano le ore, e tra le risate e i calici che ormai non si contano più, al momento dell'acquisto (di un semplice cartoncino) praticamente ci regala una bottiglia di contestatore...ma di che stiamo parlando? cultura enoica vera, franciacorta di gran livello, vini che valgono ogni centesimo speso, e una generosa ospitalità che ormai non si trova da nessuna parte...


Conosciuto una decina di anni fa e incontrato 3-4 volte, ottima persona.

Fin troppo buono direi:

1) Vi presentate in ritardo (la puntualità è un valore, come ben diceva un mio docente universitario)
2) Gli fate perdere ore e ore
3) Vi fa assaggiare di tutto e di più


e

al momento di andarvene, acquistate un cartoncino???? :shock: :shock: :shock:
Neanche fossero vini da 100€ a bottiglia.
Altro che regalarvi un Contestatore, fossi stato al suo posto... :twisted: :twisted: :twisted:


al mattino ero stato da arici e avevo speso circa 130, aggiungi i 130 spesi da lui e il pranzo fuori arriviamo a 300 euro..ognuno compra in base alle possibilità che ha..io percepisco uno stipendio normale e ho delle spese quotidiane a cui devo far fronte..cerco di comprare poco di tutto per riuscire a bere ed assaggiare il più possibile..è raro che prendo 6 bottiglie di un vino..salvo casi eccezionali lo compro per bermelo non per conservarlo..quello che mi interessa è avere la cantina vuota ma un'esperienza piena..il mio amico è in un periodo di transizione lavorativamente parlando, quindi poteva permettersi al massimo un bottiglia qua e una la..

MA IL PUNTO E' PROPRIO QUESTO: tu, applicando una logica imprenditoriale, parli di ore PERSE, di assaggi eccessivi, di poche bottiglie comprate...lui ci ha salutato con un abbraccio, con la raccomandazione di tornare quanto prima.
Lo spessore di una persona così è lontano dalle logiche dei conticini su qualche decina di euro..ed è anche per questo che appena potrò, tornerò a fargli visita, e anche per questo, che spingo le sue bottiglie tra i miei 4 contatti al massimo delle mie possibilità..anche per questo, ma soprattutto perchè i suoi vini sono fenomenali.
Lorenzo
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bobbisolo
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Re: LE BEVUTE DI GIUGNO 2019

Messaggioda bobbisolo » 18 giu 2019 16:10

gbaenergiaeco10 ha scritto:....e già....ma al di là della qualità direi oggettiva dei suoi vini, al netto dei vari gusti personali, credo che sia importante parlare anche della persona: ci presentiamo io e questo mio amico in ritardo (scusandoci), ci parla a cuore aperto dei suoi vini, del suo territorio, dei suoi aneddoti con Beppe Rinaldi e Soldera..passano le ore, e tra le risate e i calici che ormai non si contano più, al momento dell'acquisto (di un semplice cartoncino) praticamente ci regala una bottiglia di contestatore...ma di che stiamo parlando? cultura enoica vera, franciacorta di gran livello, vini che valgono ogni centesimo speso, e una generosa ospitalità che ormai non si trova da nessuna parte...


Sulla "Selossata" ne avete parlato? Curioso di sapere che diavoleria sia...

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