A MARZO SI BEVE ACQUA?

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gbaenergiaeco10
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A MARZO SI BEVE ACQUA?

Messaggioda gbaenergiaeco10 » 01 mar 2019 17:08

ma veramente non avete ancora aperto il thread di marzo? :mrgreen: :mrgreen:

Philippe Chatillon la grande chaude 2016 - cote du jura pinot noir
un bel fruttone, toni agrumati in continua progressione, spezia calda, sentori vegetali che ricordano profumi di orto..in bocca l'acidità è sferzante, ma senza risultare esagerata..rimane bilanciata con tannino e alcol..forse pecca di un finale un po' cortino, o forse manca qualcosa a centro bocca, ma che beva pazzesca..bevuta con un'amatriciana improvvisata, con arista di maiale al forno al posto del guanciale..goduto come non mai.. :mrgreen: :mrgreen:
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Re: A MARZO SI BEVE ACQUA?

Messaggioda Mike76 » 02 mar 2019 00:59

A Marzo si beve acqua? La risposta, per stasera, è meglio di si...
Cosa ci può essere di più triste? Racconto.
Stasera, ristorante di pesce, vedo in carta vari vini iperprezzati, e tra bianchi friuliani (4-5 in tutto), ti noto un paio di Villa Russiz.
Faccio affidamento alla notorietà dell'azienda, alcune volte rammentata anche su questi lidi, ma mai assaggiata.
Per mia abitudine non prendo mai uno Chardonnay italico, perchè per me ha lo stesso senso che prendere un Nebbiolo fatto negli Stati Uniti (eccezioni a parte, che si contano sulle dita di una mano).
Ma stasera ho voluto provare, visto il sovrapprezzo del solo 100 % rispetto alla vendita su scaffale (quindi conveniente rispetto agli altri).
Il prescelto è lo Chardonnay 2016 base.
Lo versano nel bicchiere: muto.
Il mio diavolo custode mi picchia sulla spallina per dirmi che me lo aveva detto, ma liquido il tutto all'assaggio dicendo...sarà un po' chiuso, lasciamolo aprire.
Vino senza difetti apparenti, ma con profumi molto deboli ed efebici.
In bocca poca acidità, mineralità nulla, persistenza misurata in decimi di secondo e in post deglutizione lascia solo l'amaro della scelta infausta.
Risultato: mezza bottiglia lasciata e finale ad acqua (che non ricordavo così buona).
Per la prima volta stasera ho rimpianto il vino che nei primi anni '90 mi ha fatto passare dalla Coca-Cola all'età enoica: il mitico Galestro Capsula Viola, il vino perfetto per pennette panna e salmone.
Magari ne fosse rimasto un mezzo bicchiere per stasera...
BarbarEdo
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Re: A MARZO SI BEVE ACQUA?

Messaggioda BarbarEdo » 02 mar 2019 09:28

Capita, sempre più raramente, purtroppo, di avere mezza giornata libera dal lavoro e di fare un giro nel monferrato da me meno battuto: le colline comprese tra Casale, Asti e Alessandria. Oltre che per la dolcezza del paesaggio e per i bei panorami, consiglio a tutti un giro in zona per queste due cantine:
ORESTE BUZIO
Cantina situata nel paese di Vignale Monferrato. Sei ettari tra barbera, chardonnay, grignolino, freisa e albarossa.
Mi accoglie la signora Buzio, simpatica padrona di casa, ancorchè un po' naif in tema di vino e di vigne. Mi fa assaggiare tutto, o quasi... dopo avermi squadrato un attimo decide che con me sui bianchi (uno chardonnay "base" e uno affinato in barrique) si può sorvolare e passare direttamente ai rossi... io non la contraddico e partiamo con il loro grignolino 2017:colore chiaretto, brillante, naso leggero di fiori, pepe e lampone, bocca irresistibile per acidità succosa, tannino ripulente e lunghezza incredibile per un vino così povero di estratti. Salato il giusto da essere dissetante. L'ho adorato. Dedicato a tutti gli amanti del pelaverga di Burlotto ( tra l'altro a 6,50 euro è un bel bere...). Si passa alla Freisa 2017: anche qui, un vino slanciato, agile, più sul frutto acidulo (lampone) e sotto un floreale terroso. Anche qui, tannino maturo ma irsuto. Divertente, disimpegnato. Piaciuto. Piccolo imbarazzo con la barbera del Monferrato 2017: ne apre una, puzza di ridotto. Ne apre una seconda, pure. Ossigenandosi molto credo che sarebbe svanito l'odoraccio, ma non avevo tutto sto tempo. Non valutabile, a differenza invece della "sorella maggiore" barbera del Monferrato superiore "Riccardo II" 2013, affinata in barrique. Colore rubino senza cedimenti, compatto e profondo. Naso molto particolare, su tonalità scure: mirtillo, torba e una nota, netta ma non invadente, di amaro (inteso come digestivo) e di liquirizia. In bocca torna tutto il quadro aromatico, è molto fine e fresco e riesce a camuffare agevolmente i 15.
Trovo poi finalmente al telefono Pietro Arditi, di CANTINE VALPANE: avevo letto qualche stralcio sul suo vino, ma mai assaggiato nulla, per cui mi dirigo verso Ozzano, a 15 minuti da Vignale. Non c'è che dire, già il posto merita una visita: una vecchissima cascina a corte, con cortile interno, molto rara in collina, domina un anfiteatro di vigne molto dolci, boschi e campi a seminativo. Passiamo la prima ora in piedi nel suo parcheggio a chiacchierare di viticoltura: è uno di quei chiacchieroni che si vede che hanno tanto da raccontare e nel farlo perdono la nozione del tempo. Mi è parso un uomo colto, vivace, ironico, con molti progetti per la testa nonostante non sia più un ragazzino, orgoglioso fino quasi allo sciovinismo della sua terra come fonte della qualità dei suoi vini, molto più che del suo lavoro. Passiamo ai vini, appunto: il Grignolino Euli 2015 ha profumi maturi, caldi, davvero eleganti di spezie e scorza d'arancia. In bocca ha una tensione acida minore di quello di Buzio, quindi vino meno "dissetante" ma più complesso e aristocratico. Impatto morbido, per la tipologia, ma contrastato da un tannino ben presente. Piaciuto moltissimo. Il Rosso Pietro 2015 è la barbera "base", per così dire. Ritornano le note di radici e di amaro, ritorna la frutta scura, le spezie, a quanto pare (forse..) marcatori sensoriali di queste terre. Bocca equilibrata senza mai un eccesso di acidità. Mi stupisce la differenza così netta con le altre barbera a cui ero abituato, ma la sorpresa più grande aveva ancora da venire. Barbera del Monferrato superiore Perlydia 2009 Un vin brulé naturale: non fa legno e ti tira fuori chiodi di garofano, cannella, scorza d'arancia essiccata e baccello di vaniglia. Nulla di stucchevole o caricaturale, anzi, eleganza se vogliamo un po' decadente. Ossidazione molto controllata, acidità in perfetto equilibrio con i 15° alcolici, in bocca un velluto. Ho sentito in bocca il ricordo di questi aromi "natalizi" per diverse ore dopo la visita. Vino per me estremamente affascinante, lo consiglio a chi non disdegna una certa maturità e terziarizzazione, meno a chi nel vino cerca soprattutto la giovinezza. Il barbera del Monferrato superiore Valpane 2007 contiene un saldo di freisa del 15% che ne sposta il sapore su toni più freschi, lamponosi e appena selvatici. E' l'unico che fa una parte di affinamento in legno ma non mi pare che questo aggiunga o tolga qualcosa rispetto al Perlydia, al quale in effetti somiglia molto. Ottimo vino, ma non ne vedo tanto il senso all'interno della gamma. Nella Freisa del Monferrato Canone Inverso 2010 l'ossidazione si fa più spinta e il vino risulta quasi estremo: trovo note insolite, torba, cenere, terriccio. Fa capolino un floreale molto appassito e appena un frutto, ma sono come sepolti. Non ho un ricordo chiaro del gusto, forse un po' vuoto, o forse ero io che a quel punto non capivo più molto. Si finisce con Il Ruchè (fuori zona) Rosa Ruske 2015 da vigne di suo cugino: buono, rosa molto tipica, netta ma non nauseante, alcol misuratissimo.
Una nota particolare per la gentilezza della persona: alle sette e mezza di sera, quando stavo per andare via, arriva, senza preavviso, una coppia di ragazzi milanesi: senza un plissé li ha accolti e ha ricominciato dall'inizio i racconti e gli assaggi..
Visita molto consigliata.
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Re: A MARZO SI BEVE ACQUA?

Messaggioda AmoSlade » 02 mar 2019 14:06

Krettnacher ober Schäfershaus Riesling Spätlese trocken 2016 - Hofgut Falkenstein: Profumi di mela verde, lime, che solo a sentirli ti fanno salivare e capisci già cosa ti aspetta in bocca, ossia un vino cristallino, con un acidità affilatissima e tanta tanta sapidità. Non è però un vinello che scivola via senza lasciare tracce, hai la sensazione che quasi sia frizzante sulla lingua, lì si aggrappa e vi rimane per parecchio tempo. 11,5° e nessuno residuo zuccherino percettibile.
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Re: A MARZO SI BEVE ACQUA?

Messaggioda gianni femminella » 02 mar 2019 21:36

Faro Palari 2012 Salvatore Geraci
Profumi di menta, spezie, mora matura, rosa, rosmarino. Bocca in via di terziarizzazione, che si propone tendenzialmente morbida, ma non priva di una freschezza che rimanda al mentolato di cui sopra. Un lieve fondo amaro rende più interessante il sorso, lasciando sul finale una sensazione di cenere. Lunghezza degna di nota. Si beve con grande facilità nonostante una struttura non esile. A tratti richiama quasi la Borgogna. Bono.
Foied vino pipafo cra carefo
Oggi bevo vino domani non ne avrò
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Re: A MARZO SI BEVE ACQUA?

Messaggioda Andyele » 02 mar 2019 23:14

Verdicchio La Staffa Rincrocca 2013: l'avevo bevuto un paio di anni fa e mi era piaciuto tanto. Stasera sembrava che a lui questi due anni fossero contati come almeno 8. Lontano parente del vino bevuto due anni prima, peccato, delusione. L'ennesima con il Verdicchio.
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Re: A MARZO SI BEVE ACQUA?

Messaggioda Ludi » 03 mar 2019 08:46

Ieri sera, a cena al Caffè Propaganda a Roma (ottima cena, tra l'altro....)
Barraco Brut 2011: naso che immediatamente evoca il "vino naturale" e rivendica, con le sue nitide note di zafferano, la parentela stretta con il Marsale. Può essere spiazzante la prepotenza dei ricordi sulfurei, ma grazie alla freschezza in bocca si comporta molto bene.
La Stoppa, Ageno 2012: ho sempre avuto un debole per questo vino, e questa bottiglia mi conferma che forse non sbaglio: bergamotto, nespola, zucchero a velo ed un netto grip tannico a pulire la bocca. Scolato senza ritegno, anche se non è certo un vino "facile".
De Bartoli, Vecchio Samperi: un'icona. Meritatamente. Questo vino e l'Antico Gregori fanno capire come ci sia vita oltre lo Sherry.....
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Re: A MARZO SI BEVE ACQUA?

Messaggioda BarbarEdo » 03 mar 2019 09:44

Cascina Roccalini - Barbaresco 2015
Rubino. Al naso decisamente fruttato, maturo. Tanta polpa e poco fiore, Spezie dolci e tabacco compaiono, qua e là, poco precisi, ma alla fine il frutto prevale. Al sorso l'attacco e il centro bocca sono nettamente dolci e caldi d'alcol, anche senza che ci sia un solo grammo di zucchero residuo. C'è acidità, ma non abbastanza per rimettere tutto in quadro. I tannini sono molto tenaci e non proprio finissimi. Non semplice da bere, di certo.
È giovanissimo e un po' migliorerà di sicuro, smussando il tannino e perdendo un po'di frutto, ma mi sembra un buon esempio di come il 2015 non sia stata una grande annata in Langa. Tanto per dire, avevo trovato il 2014 dello stesso produttore molto più interessante.

Ezio Cerruti - Sol 2011
Poco da dire: di passiti con questo tasso di tracannabilità ce n'è pochi in Italia. Profumi appena ossidati e un filo evoluti, ma il bicchiere finisce in un secondo, tanto è una goduria in bocca. Molto bene.
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Re: A MARZO SI BEVE ACQUA?

Messaggioda zampaflex » 03 mar 2019 10:32

BarbarEdo ha scritto:Capita, sempre più raramente, purtroppo, di avere mezza giornata libera dal lavoro e di fare un giro nel monferrato da me meno battuto: le colline comprese tra Casale, Asti e Alessandria. Oltre che per la dolcezza del paesaggio e per i bei panorami, consiglio a tutti un giro in zona per queste due cantine:
ORESTE BUZIO
Cantina situata nel paese di Vignale Monferrato. Sei ettari tra barbera, chardonnay, grignolino, freisa e albarossa.
Mi accoglie la signora Buzio, simpatica padrona di casa, ancorchè un po' naif in tema di vino e di vigne. Mi fa assaggiare tutto, o quasi... dopo avermi squadrato un attimo decide che con me sui bianchi (uno chardonnay "base" e uno affinato in barrique) si può sorvolare e passare direttamente ai rossi... io non la contraddico e partiamo con il loro grignolino 2017:colore chiaretto, brillante, naso leggero di fiori, pepe e lampone, bocca irresistibile per acidità succosa, tannino ripulente e lunghezza incredibile per un vino così povero di estratti. Salato il giusto da essere dissetante. L'ho adorato. Dedicato a tutti gli amanti del pelaverga di Burlotto ( tra l'altro a 6,50 euro è un bel bere...). Si passa alla Freisa 2017: anche qui, un vino slanciato, agile, più sul frutto acidulo (lampone) e sotto un floreale terroso. Anche qui, tannino maturo ma irsuto. Divertente, disimpegnato. Piaciuto. Piccolo imbarazzo con la barbera del Monferrato 2017: ne apre una, puzza di ridotto. Ne apre una seconda, pure. Ossigenandosi molto credo che sarebbe svanito l'odoraccio, ma non avevo tutto sto tempo. Non valutabile, a differenza invece della "sorella maggiore" barbera del Monferrato superiore "Riccardo II" 2013, affinata in barrique. Colore rubino senza cedimenti, compatto e profondo. Naso molto particolare, su tonalità scure: mirtillo, torba e una nota, netta ma non invadente, di amaro (inteso come digestivo) e di liquirizia. In bocca torna tutto il quadro aromatico, è molto fine e fresco e riesce a camuffare agevolmente i 15.
.


Se tu avessi frequentato il forum all'inizio del decennio avresti visto il suo grignolino comparire carsicamente con una certa frequenza :wink:
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Re: A MARZO SI BEVE ACQUA?

Messaggioda l'oste » 03 mar 2019 21:07

BarbarEdo ha scritto:ORESTE BUZIO grignolino 2017:colore chiaretto, brillante, naso leggero di fiori, pepe e lampone, bocca irresistibile per acidità succosa, tannino ripulente e lunghezza incredibile per un vino così poveestratti. Salato il giusto da essere dissetante. L'ho adorato. Dedicato a tutti gli amanti del pelaverga di Burlotto ( tra l'altro a 6,50 euro è un bel bere....

Per costanza nelle ultime sette otto annate mi fa pensare che questo sia il miglior grignolino o poco meno, Bricco Mondolino un po' che non assaggio.
Tra l'altro la 2010 di Buzio per me era da 100/100 nella scala grignolina.
Ultima modifica di l'oste il 03 mar 2019 22:38, modificato 1 volta in totale.
Non importa chi sarà l'ultimo a spegnere la luce. E' già buio.


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Re: A MARZO SI BEVE ACQUA?

Messaggioda gpetrus » 03 mar 2019 22:20

Barbera 14 Roccalini, anche in annata esile Paolo riesce a far una bella barbera, forse non così polposa, ma decisamente godibile.
Barbaresco Rabajà 11 Cortese, conferma la mia avversità per questa annata calda . Statico su profumi, per dirla così, di fiori marci....un pò come quando dimentichi di cambiar acqua al vaso di fiori. Non si muove da qui....non piaciuto per niente. Che sia solo colpa di una bt fallata ?
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Re: A MARZO SI BEVE ACQUA?

Messaggioda BarbarEdo » 03 mar 2019 23:58

l'oste ha scritto:
BarbarEdo ha scritto:ORESTE BUZIO grignolino 2017:colore chiaretto, brillante, naso leggero di fiori, pepe e lampone, bocca irresistibile per acidità succosa, tannino ripulente e lunghezza incredibile per un vino così poveestratti. Salato il giusto da essere dissetante. L'ho adorato. Dedicato a tutti gli amanti del pelaverga di Burlotto ( tra l'altro a 6,50 euro è un bel bere....

Per costanza nelle ultime sette otto annate mi fa pensare che questo sia il miglior grignolino o poco meno, Bricco Mondolino un po' che non assaggio.
Tra l'altro la 2010 di Buzio per me era da 100/100 nella scala grignolina.

Per gli sniffatori di bicchieri, l'Euli di Valpane e il Bricco del Bosco Vigna Vecchia di Accornero sono più complessi e intensi, ma per chi il vino ama berlo (mi metto in questa schiera...), son d'accordo con te: mai provato nulla di così piacevole nella denominazione. Di Godio ne ho sempre sentito parlare (bene), ma mai assaggiato nulla. Lo metto in programma tra le visite future in zona, insieme a Silvio Morando.
Per i fan del grignolino di Buzio: tra 10 giorni sarà imbottigliato ed immesso in vendita il 2018. Per chi è in zona: a metà maggio ci sarà la festa del grignolino a Vignale, con assaggi di cibi e vini in tutte le cantine.
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Re: A MARZO SI BEVE ACQUA?

Messaggioda BarbarEdo » 04 mar 2019 00:58

gpetrus ha scritto:Barbaresco Rabajà 11 Cortese, conferma la mia avversità per questa annata calda . Statico su profumi, per dirla così, di fiori marci....un pò come quando dimentichi di cambiar acqua al vaso di fiori. Non si muove da qui....non piaciuto per niente. Che sia solo colpa di una bt fallata ?

Oddio, in questo momento non è che sia un campione di evoluzionismi nel bicchiere, però proprio fiori marci no... Comunque Cortese non brilla per costanza/affidabilità delle bottiglie, sicché...
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Re: A MARZO SI BEVE ACQUA?

Messaggioda gpetrus » 04 mar 2019 09:58

BarbarEdo ha scritto:
gpetrus ha scritto:Barbaresco Rabajà 11 Cortese, conferma la mia avversità per questa annata calda . Statico su profumi, per dirla così, di fiori marci....un pò come quando dimentichi di cambiar acqua al vaso di fiori. Non si muove da qui....non piaciuto per niente. Che sia solo colpa di una bt fallata ?

Oddio, in questo momento non è che sia un campione di evoluzionismi nel bicchiere, però proprio fiori marci no... Comunque Cortese non brilla per costanza/affidabilità delle bottiglie, sicché...

infatti...sulla costanza siamo d'accordo.....mi sa che oggi finisce in lavandino questo 2011.
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Re: A MARZO SI BEVE ACQUA?

Messaggioda supersonic76 » 04 mar 2019 10:32

Pinot bianco Schulthauser 2016 San Michele Appiano

Come rapporto qualità prezzo nettamente il miglior bianco bevuto in vita mia.
Pesca, mela all'olfatto.Profuma di estate.Al sorso è straordinario l' equilibrio tra le note salmastre e una morbidezza inaspettata per un vino cosi' giovane.Lunghezza smisurata.Boccia praticamente sparita in venti minuti
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Re: A MARZO SI BEVE ACQUA?

Messaggioda zampaflex » 04 mar 2019 14:02

Faiveley - Beaune 1er cru Clos de l'Ecu 2011

L'esempio della Borgogna inutile. Banalotto e con una bocca diluita. Comprato tanto per avere una bottiglia disimpegnata da bere, ma a questo punto tanto valeva prendersi il Tavernello.
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Re: A MARZO SI BEVE ACQUA?

Messaggioda montrachet61 » 04 mar 2019 19:00

Visto che ho un po' di tempo,. qualche bt bevuta con tre forummisti tra venerdi sera e sabato :D

Carbon 1996 :D :D :D (buono ma non riesce ad entusiasmarmi...)
Riserva del Fondatore Ferrari 1990 :D :D :D :D (stupefacente...)
Chardonnay Miani 2013 :D :D :D (buon vino ma molto scomposto)
Chardonnay Gaja e Rey Gaja 2013 :D :D :D e mezzo (fine ed elegante ma tende a sparire pian piano nel bicchiere)
Asili riserva Giacosa 1996 :D :D :D :D :D (grande vino...anche se la bottiglia non è proprio perfettissima) IL PIEMONTE
Rodez rosè :D :D :D :!: (uno dei migliori qualità prezzo nella tipologia)
Dom Ruinart 1996 :D :D :D (buono ma pensavo assai meglio, molta riduzione, sembra avere imboccato la discesa)
Auxey-Duresses Auvenay 2007 :D :D :D :D :D (solo perchè non è un 1er od un GC altrimenti.. :D chapeau! ) LA BORGOGNA
Bandol rosè Tempier 2017 :D :D :D (bellissimo e delicato rosè...uno dei migliori di francia)
Chateau Rayas 1995 :D :D :D :D :D :!: (beh......il vino rosso che vorrei bere sempre) IL RODANO
L'extravagant Doisy-Daene 1997 :D :D :D (equilibrato nella sua dolcezza, non nauseante ma non è Yquem)
Charmes-chambertin Rousseau 2011 :D :D :D (piacione e ruffiano ma i pesi massimi della categoria sono altra cosa)
Charmes-chambertin Leflaive 2011 :D :D :D e mezzo (elegante e raffinato con il limite di una materia troppo sottile)
Monfortino 1995 :D :D :D meno, meno,meno perchè mi sento buono (vino monolitico ed austero, compresso, profumi inesistenti, bocca che neanche il castelmagno riusciva a scalfire, sinceramente un po' deludente...)

Forse ho dimenticato qualche bt (devo fare mente locale...)....ma comunque madame è di un' altra categoria rispetto ai comuni mortali mentre Rayas è un gran vino e Giacosa in annata giusta non delude mai.
Nessun vino probabilmente straordinario in senso assoluto ma anche nessuna ciofeca e questo è importante... un po' d'amarezza per quel monfortino.
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Re: A MARZO SI BEVE ACQUA?

Messaggioda gpetrus » 05 mar 2019 09:24

Chateau Montus blanc 2012 da uve petit courbu e petit manseng. Naso floreale e molto minerale / sapido che mi predispone a un bel bianco. Invece in bocca trovo grassezza, pesantezza e alcool che mi destabilizzano. Speravo in una bevuta piu' "semplice ".
Buono ma non nelle mie grazie 8)
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Alberto
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Re: A MARZO SI BEVE ACQUA?

Messaggioda Alberto » 05 mar 2019 15:50

supersonic76 ha scritto:Pinot bianco Schulthauser 2016 San Michele Appiano

Come rapporto qualità prezzo nettamente il miglior bianco bevuto in vita mia.
Pesca, mela all'olfatto.Profuma di estate.Al sorso è straordinario l' equilibrio tra le note salmastre e una morbidezza inaspettata per un vino cosi' giovane.Lunghezza smisurata.Boccia praticamente sparita in venti minuti

San Michele ha fatto la grazia? Lo ricordo un vino piuttosto ordinario.
Signora Libertà, Signorina Fantasia
così preziosa come il vino
così gratis come la tristezza...

F. De Andrè
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Re: A MARZO SI BEVE ACQUA?

Messaggioda supersonic76 » 05 mar 2019 17:01

Alberto ha scritto:
supersonic76 ha scritto:Pinot bianco Schulthauser 2016 San Michele Appiano

Come rapporto qualità prezzo nettamente il miglior bianco bevuto in vita mia.
Pesca, mela all'olfatto.Profuma di estate.Al sorso è straordinario l' equilibrio tra le note salmastre e una morbidezza inaspettata per un vino cosi' giovane.Lunghezza smisurata.Boccia praticamente sparita in venti minuti

San Michele ha fatto la grazia? Lo ricordo un vino piuttosto ordinario.


Quando ancora non dissipavo tutti i miei averi in vino, mi aveva fatto un'impressione pazzesca.
Sabato, con un approccio quasi snob l'ho aperto, con poche aspettative.
Mamma mia :shock:
Certo non avrà una struttura ciclopica ma...piacere puro

Ne approfitto per chiederti/vi consigli in materia di Pinot bianco alsaziani o di altre parte del globo
Thanks
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Re: A MARZO SI BEVE ACQUA?

Messaggioda stefanor » 05 mar 2019 17:51

supersonic76 ha scritto:
Alberto ha scritto:
supersonic76 ha scritto:Pinot bianco Schulthauser 2016 San Michele Appiano

Come rapporto qualità prezzo nettamente il miglior bianco bevuto in vita mia.
Pesca, mela all'olfatto.Profuma di estate.Al sorso è straordinario l' equilibrio tra le note salmastre e una morbidezza inaspettata per un vino cosi' giovane.Lunghezza smisurata.Boccia praticamente sparita in venti minuti

San Michele ha fatto la grazia? Lo ricordo un vino piuttosto ordinario.


Quando ancora non dissipavo tutti i miei averi in vino, mi aveva fatto un'impressione pazzesca.
Sabato, con un approccio quasi snob l'ho aperto, con poche aspettative.
Mamma mia :shock:
Certo non avrà una struttura ciclopica ma...piacere puro

Ne approfitto per chiederti/vi consigli in materia di Pinot bianco alsaziani o di altre parte del globo
Thanks


Scusate l'OT ma sono contento di leggere un commento molto positivo su un vino dal prezzo abbordabile, e devo dire che non capita spesso. Avendo un budget vino mensile piuttosto limitato, la ricerca di vini con un buon rapporto Q/P è continua e non sempre semplice, quindi ben venga il Pinot Bianco di San Michele App.
Per tornare in tema, a modo mio, ieri sera fettuccine al ragù accompagnate dal montepulciano BASE di Masciarelli ... lo so è banalissimo, ma non è mica male però :wink:
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Re: A MARZO SI BEVE ACQUA?

Messaggioda cskdv » 05 mar 2019 18:38

Domenica in provincia di Padova c'è stata una manifestazione dove erano presenti alcuni produttori delle Langhe.
Tra i vari assaggi ecco i produttori che ho preferito:

Ettore Germano
Barbera d'Alba della Madre 2016 ( :D :D :D :) ) Buona
Barolo Cerretta 2014 ( :D :D :) ) Piuttosto austero, poca poca struttura. Non mi ha entusiasmato
Barolo Lazzarito Riserva 2012 ( :D :D :D :) ) Bella eleganza e persistenza. Buono

Bruno Rocca
Currà 2015 ( :D :D :D ) Non mi ha convinto molto, al naso bene ma in bocca mancava un po di struttura
Rabajà 2015 ( :D :D :D :D ) Buono :P
Mi aspettavo ci fosse l'annata 2016 ma i loro cru vengono imbottigliati a Settembre.

Giuseppe Cortese
Barbera d'Alba Morassina 2015 ( :D :D :D )
Nebbiolo 2016 ( :D :D :D :) ) Buon prodotto base, messo in commercio dal produttore un anno dopo rispetto ad altri.
Rabajà 2016 ( :D :D :D :D ++ ) Barbaresco molto buono, annata da attendere qualche anno, però ha un bel frutto e si sente che ha un bel potenziale di miglioramento. Non è godibile come la 2015 ma tra qualche annetto sicuramente sarà migliore.

Sottimano
Nebbiolo 2016 ( :D :D :D :) ) Freschezza e tannino prepotente, buono
Cottà 2016 ( :D :D :D :) ) Anche se era tra i primi assaggi della giornata mi son trovato con la bocca asfaltata....freschezza e tannicità marcata... Sicuramente buono ma non so tra quanti anni sarà godibile in vino del genere...5/6 minimo ??? booh :lol:
Currà 2014 ( :D :D :D :D :) ) Sorso elegante, naso complesso e finale lungo, veramente ottimo....credo l'assaggio migliore della giornata.

Tra gli altri produttori bene anche Castello di Verduno, Schiavenza (Barolo Prapò 2015 su tutti), Negro Angelo (Ciabot San Giorgio Roero Riserva 2015), Réva (Barbera D'Alba superiore 2017).

Doveva esserci pure Giacosa ma ha dato forfait il giorno prima....peccato! :)
Ultima modifica di cskdv il 05 mar 2019 18:44, modificato 1 volta in totale.
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Re: A MARZO SI BEVE ACQUA?

Messaggioda maxer » 05 mar 2019 18:42

stefanor ha scritto:..... scusate l'OT ma sono contento di leggere un commento molto positivo su un vino dal prezzo abbordabile, e devo dire che non capita spesso. Avendo un budget vino mensile piuttosto limitato, la ricerca di vini con un buon rapporto Q/P è continua e non sempre semplice, quindi ben venga il Pinot Bianco di San Michele App.
Per tornare in tema, a modo mio, ieri sera fettuccine al ragù accompagnate dal montepulciano BASE di Masciarelli ... lo so, è banalissimo, ma non è mica male però :wink:

..... okkkio, che se qui non dici di bere solo certi vini fiketti, fai la figura di una kakkkkketta ..... :wink:
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Re: A MARZO SI BEVE ACQUA?

Messaggioda l'oste » 05 mar 2019 21:46

Secondo me in Italia ci sono moltissimi vini qualità prezzo abbordabili ma trovo assurdo se la ricerca si ferma agli scaffali della grande distribuzione perché si rischia di bere vini di aziende con grande tiratura di bottiglie con uno stile vieppiu' omologato ad un gusto "facile".
Certo, non sempre si ha tempo e voglia di visitare cantine ma molto spesso dai piccoli/medi produttori si può ordinare anchevvia email.
Non importa chi sarà l'ultimo a spegnere la luce. E' già buio.


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Re: A MARZO SI BEVE ACQUA?

Messaggioda Mike76 » 05 mar 2019 22:02

zampaflex ha scritto:Faiveley - Beaune 1er cru Clos de l'Ecu 2011

L'esempio della Borgogna inutile. Banalotto e con una bocca diluita. Comprato tanto per avere una bottiglia disimpegnata da bere, ma a questo punto tanto valeva prendersi il Tavernello.


Mi ricordo ancora la 2008, l'impersonificazione dell'inutilità, esempio di ciò che non dovrebbe mai essere una boccia di vino (sopra i 2,5 euro).
Ti dirò: forse il tavernello gli abrebbe pure fatto il c@lo...

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