...forse A'Vita non ha lavorato tanto bene , quest'anno? E' un pò che non lo bevo , ma cinque - sei anni fa era fra le cose migliori della zona, anche se un pò troppo "efebico". Un amico calabrese appassionato mi fece bere cose sorprendenti : a parte Spiriti Ebbri , Terre del Gufo e la Riserva Ripe del falco di Ippolito 1845. Anche un Moscato favoloso delle cantine Viola che massacrò un paio di Passiti siciliani ...marcosavoldi ha scritto:Ma povere Calabria e Basilicata..... non le caga nessuno?![]()
Io non ho molto da dire conosco solo Librandi e Cantine del Notaio.......
vinogodi ha scritto:Anche un Moscato favoloso delle cantine Viola che massacrò un paio di Passiti siciliani ...
Alberto ha scritto:vinogodi ha scritto:Anche un Moscato favoloso delle cantine Viola che massacrò un paio di Passiti siciliani ...
Bordolese78 ha scritto:Alberto ha scritto:vinogodi ha scritto:Anche un Moscato favoloso delle cantine Viola che massacrò un paio di Passiti siciliani ...
Veramente ottimo!!!
piergi ha scritto:Lista calabrese che da diversi spunti di riflessione.
Metà conservativa e metà movimentista.
Praticamente una regione bianchista, (mah), la zona di cirò è completamente assente. Sia nelle sue aziende storiche che in quelle new wave, che comunque in questa lista sarebbero state come i cavoli a merenda. Ascrivibili a questo areale sono ceraudo e igreco, che non sono propriamente il massimo della territorialità.
Le novità stanno in provincia di Cosenza.
Viola per una volta passa il testimone ad un azienda che ha gia numerose vendemmie sulle spalle, sintomo di un territorio vitale.
La novita è spiriti ebbri, piu che un azienda(non posseggono vigne ma seguono i conferitori, mi sembra) un progetto imprenditoriale e enologico molto valido e intelligente. Sono già 5 o 6anni che ricamano etichette intetessanti. Le uve di questo bianco dovrebbero provenire dalla zona dell'esaro-pollino.
In basilicata grande curiosità per il vino di Basilisco
pippuz ha scritto:piergi ha scritto:Lista calabrese che da diversi spunti di riflessione.
Metà conservativa e metà movimentista.
Praticamente una regione bianchista, (mah), la zona di cirò è completamente assente. Sia nelle sue aziende storiche che in quelle new wave, che comunque in questa lista sarebbero state come i cavoli a merenda. Ascrivibili a questo areale sono ceraudo e igreco, che non sono propriamente il massimo della territorialità.
Le novità stanno in provincia di Cosenza.
Viola per una volta passa il testimone ad un azienda che ha gia numerose vendemmie sulle spalle, sintomo di un territorio vitale.
La novita è spiriti ebbri, piu che un azienda(non posseggono vigne ma seguono i conferitori, mi sembra) un progetto imprenditoriale e enologico molto valido e intelligente. Sono già 5 o 6anni che ricamano etichette intetessanti. Le uve di questo bianco dovrebbero provenire dalla zona dell'esaro-pollino.
In basilicata grande curiosità per il vino di Basilisco
Piergi, ma l'ansonica di Calabretta li la trovate o si trova solo qui?
PS a olio come siamo messi?
Alberto ha scritto:vinogodi ha scritto:Anche un Moscato favoloso delle cantine Viola che massacrò un paio di Passiti siciliani ...
Mai sentito.
xoan ha scritto:Alberto ha scritto:vinogodi ha scritto:Anche un Moscato favoloso delle cantine Viola che massacrò un paio di Passiti siciliani ...
Mai sentito.
moscato di Saracena (presidio slow food) vino unico più che raro
xoan ha scritto:Alberto ha scritto:vinogodi ha scritto:Anche un Moscato favoloso delle cantine Viola che massacrò un paio di Passiti siciliani ...
Mai sentito.
moscato di Saracena (presidio slow food) vino unico più che raro
Alberto ha scritto:xoan ha scritto:Alberto ha scritto:vinogodi ha scritto:Anche un Moscato favoloso delle cantine Viola che massacrò un paio di Passiti siciliani ...
Mai sentito.
moscato di Saracena (presidio slow food) vino unico più che raro
Ero ironico...Lo conosco bene il moscato di Saracena di Luigi Viola.
piergi ha scritto:In basilicata grande curiosità per il vino di Basilisco
Come ho scritto a proposito dell'Abruzzo: il fatto che tra i premiati manchino certi nomi e ce ne siano altri è ovviamente inevitabile, date le preferenze estetiche che sottostanno a ogni guida, a meno di non essere cerchiobottisti (e comunque disposti a moltiplicare il numero dei premiati). Saranno altre guide, che notoriamente in Italia non mancano, a colmare la lacuna, sulla base di un'estetica diversa. Per esempio, nelle ultime tre edizioni il Cirò Rosso Cl. Sup. di 'A Vita era tra i premiati di Slowine, come Vino Slow. Anche su questa base ognuno può scegliere la sua guida di riferimento, se ne cerca una.vinogodi ha scritto:...forse A'Vita non ha lavorato tanto bene , quest'anno? E' un pò che non lo bevo , ma cinque - sei anni fa era fra le cose migliori della zona, anche se un pò troppo "efebico".marcosavoldi ha scritto:Ma povere Calabria e Basilicata..... non le caga nessuno?![]()
Io non ho molto da dire conosco solo Librandi e Cantine del Notaio.......
vinogodi ha scritto:...forse A'Vita non ha lavorato tanto bene , quest'anno? E' un pò che non lo bevo , ma cinque - sei anni fa era fra le cose migliori della zona, anche se un pò troppo "efebico". Un amico calabrese appassionato mi fece bere cose sorprendenti : a parte Spiriti Ebbri , Terre del Gufo e la Riserva Ripe del falco di Ippolito 1845. Anche un Moscato favoloso delle cantine Viola che massacrò un paio di Passiti siciliani ...marcosavoldi ha scritto:Ma povere Calabria e Basilicata..... non le caga nessuno?![]()
Io non ho molto da dire conosco solo Librandi e Cantine del Notaio.......
PS: ma il Magno Megonio dov'è finito? Era l'unico vino "nazionale" una volta presente in tutte le guide... forse è meglio che ricominci ad assaggiare qualcosa della zona , sono assente da troppi anni... maledetta Borgogna e Langa...
Bruciato ha scritto:mi sarei aspettato un premio ai vini di Grifalco
hanno uno stile opposto rispetto a cantine del notaio ma hanno molta personalità
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