Ieri sera, complice il fresco portato dalla perturbazione climatica, ho preso il Sassicaia 2009 che volevo bere, ho chiamato l'amico Massimo dell'eccellente ristorante Le Giare, e gli ho imposto di sedersi al tavolo con me se fossi andato a cena da lui: risultato ... una serata magnifica in cui Massimo s'è scatenato ed in tre coppie ci siam scolati la seguente batteria che, eccezion fatta per il Sassicaia portato da me, è stata tutta offerta da lui, al solito generoso in tutto, oltre che nelle due meravigliose fiorentine non ordinate e spazzolate alla grande…
Bevuto davvero bene e tantissimo, mangiato strabenissimo (credetemi se venite a Bari non mancatelo anche solo per la simpatia e la grande conoscenza enoica).
Note poche e tutte mnemoniche perché la serata era godimento e divertimento puro.
Adam 2010 - Cantina Giardino
Da uve Greco, ha un colore incredibile, praticamente oro rosso, e naso poliedrico ed affascinante. Non filtrato non chiarificato, un vino difficile da concepire, ma che mi ha molto ben impressionato.
Gaia 2009 - Cantina Giardino
Questo era da scolare senza ritegno, anche qui gran naso con delle note di grafite che mi facevano impazzire e che accompagnavano una beva assassina ad ogni sorso. Occupava la bocca ed aveva una bella lunghezza, piaciutissimo.
Pinot Grigio 2010 - Dario Princic
Vera chicca della serata. Bellissimo il colore quasi da rosso, ed un naso che ammaliava via via che si andava aprendo. Anche oramai caldo era di grande fascino all’olfatto. Bella anche la lunghezza che ricordo notevole ed una nota amaricante che mi piaceva molto.
Oslavje 2004 - Radikon
Boccia da litro. Vinone impressionante a base di chardonnay, pinot grigio e sauvignon, con un colore che fa pensare anche qui, come nell’Adam, all’ossidazione, ma non ve n’era traccia a parte una nota iniziale che svanisce con l’apertura. Di grande presenza sia al naso che al palato e gran lunghezza. Lo si beveva tranquillamente sull’anatra. Bella acidità e bei tannini, era perfetto anche a temperatura ambiente. Un quasi rosso…
Sassicaia 2009 - Tenuta San Guido
I vini della serata di certo non mancavano di personalità e la dimostrazione è stata aver retto lo spettacolo di questo bellissimo vino. Forse avrebbe meritato più rispetto, bevuto da solo o con compagni di pari categoria, anche perché quando è arrivato il suo momento, su una fiorentina maestosa e fantastica, eravamo già sullo sbronzo andante, ma la materia era talmente tanta che ha impressionato comunque. La verità è che alla fine la sua eccellenza ha, secondo me, acceso i riflettori sugli altri vini evidenziandone bontà e qualità di tutti. Se ne percepiva la giovinezza, ma anche tutta la capacità di allungo. Naso elegantissimo di grafite e cacao e bocca maestosa con una acidità che accompagnava un tannino a mille mila megapixel che copriva ogni micro parcella della bocca. Lunghissimo, ne ho ancora un bicchiere per domani…
Barolo Cannubi Boschis 2003 - Sandrone

Ha retto benissimo il confronto con il Sassicaia. Un naso che non avrei detto di barolo (è il mio primo barolo di Sandrone) molto giocato sulla frutta, molto molto gradevole, quasi ruffiano. Qui mi aiuteranno i barolisti del forum a capire se è caratteristica del Cannubi Boschis o di Sandrone fare dei baroli così piacevoli, tanto che azzardo un attimo nel definire “meno cerebrali” di altri. Ad esempio se avessi avuto un Cascina Francia la differenza con il Sassicaia sarebbe stata assolutamente netta, inconfondibili. Invece il Sandrone mi ha sorpreso per la piacevolezza immediata, quasi da “bordolese”.
Franciaorta Pas Dosé Aligi Sassu 2006 - Majolini
Una lama affilata usata per chiudere la serata: eravamo quasi morti, le tre di notte e prossimi al collasso etilico… ma c’era ancora spazio per l’altra sorpresa della serata…
Cortona Syrah 2009 - Stefano Amerighi

Eravamo quasi morti, come dicevo, ma Massimo ha voluto aprirne ancora uno per continuare una serata bellissima che non volevamo finisse mai, ed ha fatto bene! Che vino! Servito fresco, intorno ai 15°, mi ha stregato con un naso bellissimo. Ero cotto e stanco ma i suoi profumi di humus e sottobosco mi hanno svegliato e sorpreso... e fatto arrivare fino a casa!

Lungo e di gran sostanza è stato un finale davvero notevole. Da riprovare domani, quando sarò in forza, la mezza boccia rimasta e che Massimo mi ha regalato.
Gran serata a chiudere un giugno iniziato enoicamente con la sordina.
