Due parole su alcune mangiate romane ( no blasonati ) cap. 3

Questo spazio è dedicato solo ai racconti delle vostre esperienze enogastronomiche nei ristoranti, pizzerie, trattorie, wine bar dove siete stati, che vi hanno soddisfatto molto, abbastanza o per niente. E' importante motivare sempre le critiche positive o negative.

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flec
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Messaggioda flec » 09 lug 2008 16:18

No-no-no ve prego.... l'Eau vive no... :roll:
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pantagruel
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Messaggioda pantagruel » 09 lug 2008 16:50

direttorTonelli ha scritto:
pantagruel ha scritto:
Judasric ha scritto:
veronica ha scritto:
Judasric ha scritto:
veronica ha scritto:
scully ha scritto:recupero questo 3d ... per segnalare nuovamente il Green T, cucina cinese di livello, ambiente bello, prezzi non popolari, parcheggio impossibile o quasi (soprattutto in concomitanza con le prove notturne della sfilata del 2 giugno :twisted: )


Via Del Pie' Di Marmo 28 (00186)
+39 066798628 (tel), +39 066798628 (fax)
[email protected]
www.green-tea.it

Devo assolutamente riprovare questo ristorante. Quando sono andata l'ultima volta, un paio di mesi fa, mi ero ripromessa di non ritornarci mai più. Un paio di piatti assolutamente immangiabili, freddi e carissimi. :D


E ma allora sei masochista. :P


E ma dai! Una seconda chance non si nega a nessuno! Tantopiù che mi sento un'aliena: ne parlano tutti bene!

Ma tu piuttosto, ci sei stato?


No no...a me me piace a carbonara... :P :wink:


Fino all’apertura del Green T non esistevano in Italia ristoranti cinesi. Viaggio molto per il mondo e sono stata anche tante volte in Cina. Ecco, ogni volta che vado al G.T. mi sento a Shanghai. :D Ci siete mai stati?a Shanghai si mangia benissimo. Ci sono anche grandi ristoranti internazionali e francesi. Avete notato che a Roma non c’è neanche un ristorante francese? :oops: diciamo la verità, siamo provincialotti e incompetenti, amiamo la panzata,la pizza, la carbonara… ma tu fai bene a tornare al G.T., anzi, vacci tutte le volte che puoi. Rischio un consiglio audace x i tempi: :shock: vacci anche con un pizzico di curiosità intellettuale, cerca di apprezzare il valore delle tante portate di un banchetto cinese non solo per il gusto, ma anche per i profumi, la bellezza, le consistenze, le temperature, volutamente in contrasto, le caratteristiche salutari. Niente a che vedere con l’idea di Cina e di cucina cinese che abbiamo in Italia. :cry: A proposito di carbonare:c’è un posto a Roma dove la fanno veramente espressa e veramente bene? Intendo dire senza usare il condimento liofilizzato già pronto, ma il guanciale al pepe delli Castelli, il vero pecorino romano, magari la pasta trafilata al bronzo, uova uova, e senza aggiungere panna, cipolle, prezzemolo ecc.? :twisted: perché questa è la vera, unica carbonara, tutto il resto è fregatura



E' tutto vero sia sul GreenT sia sulla qualità eccelsa della cucina dei ristoranti di Shanghai. Certo è che laddove per GreenT ti ci vogliono 70€ a Shanghai ti ce ne vogliono 15. E parlo dello stesso livello di lusso, design, decor... Vabbeh...

Riguardo ai francesi credo che la mancanza sconti l'arcinota rivalità e amoreodio tra le due cucine. Ti vengono in mente famosi italiani a Parigi? Eppure qualcosa abbiamo, di particolare: Charlie Suciere e Cul de Sac ad esempio...


lasciamo perdere i francesi a Roma: ribadisco che di "ristoranti" non ne esistono :roll:
Shanghai la conosco abbastanza bene, ma il paragone prezzi non regge, primo perché diverso è il costo della vita, delle materie prime e del personale, secondo perché, se parliamo di ristoranti, a Shanghai ne esistono comunque di molto molto cari. Ci sono cinesi che arrivano a spendere anche l'equivalente di 1000 euro :o (sì, mille euro) per un etto di tè...
Io comunque sono contenta e, lasciatemi dire, anche un po' orgogliosa che proprio a Roma ci sia il Green T. un posto mondiale, senza dovermi fare un viaggio fino a Shanghai :D
Quanto alla carbonara, beh, di recente ho voluto provare una di quelle segnalate al top dal NY Times: niente de che. pasta dura, porzione scarsa, prezzo esoso per quello che è e rimane un piatto semplice (possiamo dire...da pecorai? :wink: ). nulla da ridire invece sul fatto che il cuoco fosse nordafricano. lì c'erano una volta splendide città romane
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Messaggioda hariseldon_74 » 15 lug 2008 14:13

tenente Drogo ha scritto:
Miles ha scritto:
tenente Drogo ha scritto:"Alfredo e Ada" a via dei Banchi Vecchi 14

lei e' una simpaticissima e arzilla vecchietta
in sala il figlio (che avevo sentito al telefono, avevo provato a prenotare ma mi aveva detto che non accettava prenotazioni)

si', lei e' simpaticissima e il racconto dei trascorsi del locale interessante, pero' in cucina siamo ai minimi sindacali

non c'e' menu, non c'e' scelta
ci sediamo e dopo un po' ci portano delle farfalle al sugo (un buon sugo casalingo) senza averci chiesto nulla: e' l'unico primo

per secondo vitello in bianco con piselli, oppure pizzaiola o involtini
buono, molto genuino

niente dolci o frutta
buone ciambelline da intingere nel vino, un onesto Olevano

nel complesso l'esperienza e' interessante, il conto pensato in lire (20 euro a testa)
vorrei tornarci e provare la trippa (il giovedi') o il pollo alla cacciatora (qualche volta c'e')
le polpette dice che non le fa piu' :(

i clienti quasi tutti stranieri (deve essere su qualche guida tipo la "Lonely Planet")

insomma, una buona rappresentazione di cio' che poteva essere l'autentica trattoria romana di una volta, ma le lancette dell'orologio non possono tornare indietro

N.

a Tene' 20 euri pe' magnà le farfalle al sugo e il vitello in bianco? ma che è, er menu della domenica der San Camillo? :D


c'erano anche un litro di vino, ciambelline e due grappe
... e a pensare che Bonilli nel suo blog lo ha magnificato

N.



non sono un partecipante abituale del forum (ma non sono neanche parente o amico di ada...), però leggendo questi commenti mi sento di dire che il valore aggiunto di questa trattoria non è la cucina casalinga, quanto l'ambiente demodè, ada che si mette a raccontare episodi della sua vita o che ti blocca mentre cammini per la strada, turisti stranieri a cui ada parla tranquillamente in italiano e che magari fa sedere al tuo stesso tavolo perchè non c'è spazio nel locale, le ciambelline da intingere nella romanella :)

chiaro, non ci si va per la cucina, ma per sentirsi coccolati sì, come da una nonna, finchè ada resiste :wink:
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Messaggioda gatto » 15 lug 2008 15:36

direttorTonelli ha scritto:

Riguardo ai francesi credo che la mancanza sconti l'arcinota rivalità e amoreodio tra le due cucine. Ti vengono in mente famosi italiani a Parigi? Eppure qualcosa abbiamo, di particolare: Charlie Suciere e Cul de Sac ad esempio...


Charly's Sauciere è un ristorante svizzero.

Cul de Sac è un wine bar.

L'Eau Vive è decaduto da parecchi anni.
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Messaggioda esaù » 15 lug 2008 18:20

[/quote]

Charly's Sauciere è un ristorante svizzero.

Cul de Sac è un wine bar.

L'Eau Vive è decaduto da parecchi anni.[/quote]

Tutto corretto, dall'eau vive manco da parecchio. Mi divertiva molto scioccare i miei commensali e vedere il loro volto attraversato d aun misto di meraviglia e terrore quando iniziavano le preghiere e le danze relisgiose durante i pasti :lol: :lol:
Esaù fu il primo gourmet della storia: ha venduto la primogenitura per un piatto di lenticchie

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Messaggioda tenente Drogo » 17 lug 2008 00:21

gatto ha scritto:
Charly's Sauciere è un ristorante svizzero.



non proprio

Charlie Zwicka (questo mi pare il cognome) che da qualche anno e' scomparso era un cuoco svizzero con una solida formazione classica francese e faceva una classica cucina francese, poche cose fatte bene
(di svizzero c'erano le patate rosti e la fondue di raclette)

adesso sono rimasti in carta questi classici, tipo la zuppa di cipolle (ottima), i vol au vent, la bourguignonne, il filetto alle spugnole, le lumache alla borgognona, ma il vero valore aggiunto dei ristoranti e' la carta dei vini, con tutti i grandi classici francesi e non solo e con la competenza e la gentilezza di Stefano, il sommelier patron

N.
I comunisti mi trattavano da fascista, i fascisti da comunista.
Tutto questo ha aiutato il film.
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Messaggioda beluga » 17 lug 2008 00:32

tenente Drogo ha scritto:
gatto ha scritto:
Charly's Sauciere è un ristorante svizzero.



non proprio

Charlie Zwicka (questo mi pare il cognome) che da qualche anno e' scomparso era un cuoco svizzero con una solida formazione classica francese e faceva una classica cucina francese, poche cose fatte bene
(di svizzero c'erano le patate rosti e la fondue di raclette)

adesso sono rimasti in carta questi classici, tipo la zuppa di cipolle (ottima), i vol au vent, la bourguignonne, il filetto alle spugnole, le lumache alla borgognona, ma il vero valore aggiunto dei ristoranti e' la carta dei vini, con tutti i grandi classici francesi e non solo e con la competenza e la gentilezza di Stefano, il sommelier patron

N.


Onore a Charlie ed al suoi erede Stefano.
Ci vado almeno una volta all'anno dal giorno del mio diploma di liceo esattamente xxxx anni fa, mangiando sempre lo stesso menù, senza mai una caduta di livello.
Al contrario la carta dei vini è cresciuta anno per anno in modo sorprendente. :
Me ne importo
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Messaggioda gatto » 17 lug 2008 02:31

tenente Drogo ha scritto:
gatto ha scritto:
Charly's Sauciere è un ristorante svizzero.



non proprio

Charlie Zwicka (questo mi pare il cognome) che da qualche anno e' scomparso era un cuoco svizzero con una solida formazione classica francese e faceva una classica cucina francese, poche cose fatte bene
(di svizzero c'erano le patate rosti e la fondue di raclette)

adesso sono rimasti in carta questi classici, tipo la zuppa di cipolle (ottima), i vol au vent, la bourguignonne, il filetto alle spugnole, le lumache alla borgognona, ma il vero valore aggiunto dei ristoranti e' la carta dei vini, con tutti i grandi classici francesi e non solo e con la competenza e la gentilezza di Stefano, il sommelier patron

N.


esatto

E devo dire che anche da quando non c'è più charly si mangia bene. Ad ogni modo il fatto che ci siano anche piatti francesi, non vuol dire che sia un ristorante francese tout court. Ma in fondo stiamo dicendo la stessa cosa.
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Messaggioda arcangelo dandini » 17 lug 2008 11:36

tenente Drogo ha scritto:
gatto ha scritto:
Charly's Sauciere è un ristorante svizzero.



non proprio

Charlie Zwicka (questo mi pare il cognome) che da qualche anno e' scomparso era un cuoco svizzero con una solida formazione classica francese e faceva una classica cucina francese, poche cose fatte bene
(di svizzero c'erano le patate rosti e la fondue di raclette)

adesso sono rimasti in carta questi classici, tipo la zuppa di cipolle (ottima), i vol au vent, la bourguignonne, il filetto alle spugnole, le lumache alla borgognona, ma il vero valore aggiunto dei ristoranti e' la carta dei vini, con tutti i grandi classici francesi e non solo e con la competenza e la gentilezza di Stefano, il sommelier patron

N.
Condivido tutto. Aggiungo che e' un ristorante di cui si parla poco , ma bisogna riconoscerne la qualita' quale la continuita'.
Non e' poca cosa, soprattutto ai giorni d'oggi, dove magari si tendono a premiare "locali meteore" che aprono velocemente ed ancora piu' velocemente chiudono.
Gestire un ristorante cosi "specifico" non e' semplice, credetemi.
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Messaggioda flec » 17 lug 2008 12:26

Ieri sera, puntata da Bir&Fud con amici forestieri che non ci erano mai stati.
Segnalo che il menu è stato arricchito e insfiziosito ancora di più.
La sezione fritti è da pauraaaa! :D Si fa fatica a scegliere...
Pappato: mozzarella caramellata, uau, che bontà. Bruschetta Bir&Fud (per stare leggerina... fossimo in un mondo perfetto, me sarei presa la pizza trifolata) buona.
Gli amici hanno preso invece delle polpettine di maiale ("Olive ascolane al contrario", o un nome simile) giudicate molto buone; il patè di coratella idem; i crostini ai colossi, un classico ormai.
Peccato solo per la crema bruciata, è un po' di volte che la trovo fatta... come un malta impastata, con la densità del cemento :!: E sì che le prime volte mi piaceva un sacco :( Basta, rinuncio, non la prendo +.
Il servizio, come al solito però, in palla. Per avere dell'acqua l'abbiamo chiesta 4 volte e avuta dopo 40 minuti.,. :roll:
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Messaggioda hagrid » 17 lug 2008 13:14

flec ha scritto:Ieri sera, puntata da Bir&Fud con amici forestieri che non ci erano mai stati.
Segnalo che il menu è stato arricchito e insfiziosito ancora di più.
La sezione fritti è da pauraaaa! :D Si fa fatica a scegliere...
Pappato: mozzarella caramellata, uau, che bontà. Bruschetta Bir&Fud (per stare leggerina... fossimo in un mondo perfetto, me sarei presa la pizza trifolata) buona.
Gli amici hanno preso invece delle polpettine di maiale ("Olive ascolane al contrario", o un nome simile) giudicate molto buone; il patè di coratella idem; i crostini ai colossi, un classico ormai.
Peccato solo per la crema bruciata, è un po' di volte che la trovo fatta... come un malta impastata, con la densità del cemento :!: E sì che le prime volte mi piaceva un sacco :( Basta, rinuncio, non la prendo +.
Il servizio, come al solito però, in palla. Per avere dell'acqua l'abbiamo chiesta 4 volte e avuta dopo 40 minuti.,. :roll:


Il menù è cambiato sabato scorso. E si, sono proprio Olive ascolane al contrario :-). Il servizio ha sempre i suoi alti e bassi, e i prezzi sono .... da trastevere. Però resta uno dei posti più sfiziosi
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Messaggioda flec » 17 lug 2008 13:16

Speso 28 euro a testa. Accettabilissimo :D
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Messaggioda hagrid » 17 lug 2008 13:28

flec ha scritto:Speso 28 euro a testa. Accettabilissimo :D


vero, ma se ti fermi a pensare un attimo, 3 suppli 7 euro, una bruschetta al pomodoro 4 euro, le patatine fritte 5 euro e così via. Non è economico, i prezzi sono in linea con Trastevere, ma è sfizioso, il mio posto preferito in zona
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Messaggioda flec » 17 lug 2008 13:33

Ci sono piatti che trovo un po' cari e altri che trovo a prezzo normale.
La mozzarella caramellata a 7 euro la trovo a buon prezzo, così come i crostini ai colossi e le pizze; trovo un po' cari tutti i supplì e alcune bruschette. La mia Bir&Fud (pane, con una dadolata di pomodori, anche se sul menu c'era scritto confettura.... :roll: non sottilizziamo) a 8 euro era un po' cara a mio avviso.
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Messaggioda ghianda » 17 lug 2008 13:57

A Milano, una delle migliori pizzerie che comunque non è assolutamante all'atezza di Bir & Fud o de La gatta Mangiona o di Sforno, la margherita la fa pagare, se non ricordo male, 8 euro/8,50 euro, quindi quando parlate di caro, tenetevi quello che avete e soprattutto la qualità che noi qua semo messi peggio :D
a leggerti sul forum sembri uscita da Sex and the City: trentacinquenne danarosa che fa un ca..o tutto il giorno a parte qualche occupazione di facciata nelle pubbliche relazioni e passa le ore facendo shopping compulsivo e scrivendo memorie sul portatile
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Messaggioda libera » 17 lug 2008 13:59

flec ha scritto:Ieri sera, puntata da Bir&Fud con amici forestieri che non ci erano mai stati.
Segnalo che il menu è stato arricchito e insfiziosito ancora di più.
La sezione fritti è da pauraaaa! :D Si fa fatica a scegliere...
Pappato: mozzarella caramellata, uau, che bontà. Bruschetta Bir&Fud (per stare leggerina... fossimo in un mondo perfetto, me sarei presa la pizza trifolata) buona.
Gli amici hanno preso invece delle polpettine di maiale ("Olive ascolane al contrario", o un nome simile) giudicate molto buone; il patè di coratella idem; i crostini ai colossi, un classico ormai.
Peccato solo per la crema bruciata, è un po' di volte che la trovo fatta... come un malta impastata, con la densità del cemento :!: E sì che le prime volte mi piaceva un sacco :( Basta, rinuncio, non la prendo +.
Il servizio, come al solito però, in palla. Per avere dell'acqua l'abbiamo chiesta 4 volte e avuta dopo 40 minuti.,. :roll:


Prima o poi ci andrò, ce l'ho quasi di fronte a casa, dall'altra parte del fiume. E ogni volta mi ripropongo di andarci, ma visto che ultimamente esco poco a cena, rimando di continuo.. :roll:
Nihil difficile volenti


La coerenza è l'ultimo rifugio delle persone prive d'immaginazione
Oscar Wilde

L'ottimista pensa che questo sia il migliore dei mondi possibili, il pessimista sa che purtroppo è vero.
R. Oppenheimer
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Messaggioda hagrid » 17 lug 2008 14:03

ghianda ha scritto:A Milano, una delle migliori pizzerie che comunque non è assolutamante all'atezza di Bir & Fud o de La gatta Mangiona o di Sforno, la margherita la fa pagare, se non ricordo male, 8 euro/8,50 euro, quindi quando parlate di caro, tenetevi quello che avete e soprattutto la qualità che noi qua semo messi peggio :D


Tra l'altro era parecchio che non prendevo la pizza (attratto da piatti più intriganti), presa recentemente l'ho trovata molto migliorata, veramente buona (anni luce più avanti di qualunque pizza trasteverina)
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Messaggioda flec » 17 lug 2008 14:13

Io ho preso la Margherita, diciamo un mesetto fa, da B&F. 8 euro di assoluta bontà! :D E chi se lamenta??
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Messaggioda cuscuscuscus » 20 lug 2008 15:42

marchese de sade ha scritto:
beluga ha scritto:
tenente Drogo ha scritto:
gatto ha scritto:
Charly's Sauciere è un ristorante svizzero.



non proprio

Charlie Zwicka (questo mi pare il cognome) che da qualche anno e' scomparso era un cuoco svizzero con una solida formazione classica francese e faceva una classica cucina francese, poche cose fatte bene
(di svizzero c'erano le patate rosti e la fondue di raclette)

adesso sono rimasti in carta questi classici, tipo la zuppa di cipolle (ottima), i vol au vent, la bourguignonne, il filetto alle spugnole, le lumache alla borgognona, ma il vero valore aggiunto dei ristoranti e' la carta dei vini, con tutti i grandi classici francesi e non solo e con la competenza e la gentilezza di Stefano, il sommelier patron

N.


Onore a Charlie ed al suoi erede Stefano.
Ci vado almeno una volta all'anno dal giorno del mio diploma di liceo esattamente xxxx anni fa, mangiando sempre lo stesso menù, senza mai una caduta di livello.
Al contrario la carta dei vini è cresciuta anno per anno in modo sorprendente. :


Sottoscrivo tutto e in pieno.
Uno dei pochi posti a Roma dove mi sento veramente a casa, dove non mi sono mai, mai alzato dal tavolo insoddisfatto o pensando "pero' l'altra volta era meglio", anzi sempre piu' soddisfatto e contento, ogni volta che arrivo, di trovare il burro salato da spalmare sul pane, la candela da accendere, e prenotato sempre il solito tavolino nell'angolo tra le casse di vino.
Stefano e Sabrina (che purtroppo e' juventina ma nessuno e' perfetto) danno anima ad un ristorante senza equivalenti a Roma.
Peccato che non riesca ad entrare nel giro giusto di chi fa tendenza.
No, mi correggo, meglio cosi'.

Marchese de Sade


Forse mi sbaglio. Ma stiamo parlando del ristorante che fa la tartare in sala? Con la fondue che viene servita con tutti i sottaceti saclà e i funghettini sott'olio non di oliva? Di quel ristorante dove se chiedi la zuppa di cipolle francese ti portano un concentrato salatissimo di brodo di manzo fatto con un dado di troppo? Oppure quel ristorante dove le spugnole sono sempre di stagione e la panna abbonda in piatti dove i filetti al pepe verde non sono filetti ma pezzi di carne durissima servita in un brodo di panna e burro? Quello? Ancora quel ristorante dove ti servono i dolcetti finali confezionati da qualche industria dolciaria? Sono certo di sbagliarmi perchè questo non può essere il ristorante di cui state parlando, voi cultori della stagionalità, della freschezza dei prodotti, della territorialità dei prodotti ed infine voi obiettori della panna in cucina. Non può essere quello il ristorante.... :wink:
cazzi vostri imparate a votare dei mafiosi.....-Troglodita 7Luglio, 2008
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Messaggioda EdoTetsuo » 20 lug 2008 18:54

marchese de sade ha scritto:[..] Charlie's Saucierie [..]

Stefano e Sabrina (che purtroppo e' juventina ma nessuno e' perfetto) danno anima ad un ristorante senza equivalenti a Roma.
[..]

Marchese de Sade


posto imperdibile
.. anche se devo ancora sfidarlo ;^)

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Messaggioda tenente Drogo » 21 lug 2008 11:32

cuscuscuscus ha scritto:Forse mi sbaglio. Ma stiamo parlando del ristorante che fa la tartare in sala? Con la fondue che viene servita con tutti i sottaceti saclà e i funghettini sott'olio non di oliva? Di quel ristorante dove se chiedi la zuppa di cipolle francese ti portano un concentrato salatissimo di brodo di manzo fatto con un dado di troppo? Oppure quel ristorante dove le spugnole sono sempre di stagione e la panna abbonda in piatti dove i filetti al pepe verde non sono filetti ma pezzi di carne durissima servita in un brodo di panna e burro? Quello? Ancora quel ristorante dove ti servono i dolcetti finali confezionati da qualche industria dolciaria? Sono certo di sbagliarmi perchè questo non può essere il ristorante di cui state parlando, voi cultori della stagionalità, della freschezza dei prodotti, della territorialità dei prodotti ed infine voi obiettori della panna in cucina. Non può essere quello il ristorante.... :wink:


mah, de gustibus
io trovo la zuppa di cipolle di Charlie uno dei loro piatti migliori
intanto e' una dose giusta e non quell'immensa brodaglia che mi portarono una volta al Bistrot d'Hubert, e poi e' equilibrata nei sapori (la percezione del salato pero' e' soggettiva)

i dolcetti confezionati che accompagnano i dessert (o l'ottima selezionedi distillati) mi pare si chiamino "gavottes" e sono bretoni

la tartare in sala? non vedo il problema, anzi

la fondue non la prendo quasi mai perche' sta male con i vini
i sottaceti sono magari inadeguati, ma mayonese e bearnaise sono ottime

la carne l'ho sempre trovata tenera o tenerissima e se in qualche salsa c'e' la panna non mi scandalizzerei, vista l'impronta del ristorante

e poi Sabrina e' juventina :)

N.
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Messaggioda tenente Drogo » 21 lug 2008 14:32

hagrid ha scritto:
flec ha scritto:Ieri sera, puntata da Bir&Fud con amici forestieri che non ci erano mai stati.
Segnalo che il menu è stato arricchito e insfiziosito ancora di più.
La sezione fritti è da pauraaaa! :D Si fa fatica a scegliere...
Pappato: mozzarella caramellata, uau, che bontà. Bruschetta Bir&Fud (per stare leggerina... fossimo in un mondo perfetto, me sarei presa la pizza trifolata) buona.
Gli amici hanno preso invece delle polpettine di maiale ("Olive ascolane al contrario", o un nome simile) giudicate molto buone; il patè di coratella idem; i crostini ai colossi, un classico ormai.
Peccato solo per la crema bruciata, è un po' di volte che la trovo fatta... come un malta impastata, con la densità del cemento :!: E sì che le prime volte mi piaceva un sacco :( Basta, rinuncio, non la prendo +.
Il servizio, come al solito però, in palla. Per avere dell'acqua l'abbiamo chiesta 4 volte e avuta dopo 40 minuti.,. :roll:


Il menù è cambiato sabato scorso. E si, sono proprio Olive ascolane al contrario :-). Il servizio ha sempre i suoi alti e bassi, e i prezzi sono .... da trastevere. Però resta uno dei posti più sfiziosi


io sono fortunato
forse perche' arrivo molto presto e vengo servito rapidamente

ieri provate le - slurp - ascolane al contrario e, soprattutto, un godurioso "incendio nell'orto di non-so-chi" (il loro fornitore di verdure credo) e cioe' due splendide crocchette di melanzane su un letto di vellutata di cipolle e erbe varie (non ricordo bene i dettagli), poi il classico trittico di suppli' (carbonara, matriciana, gricia) e il suppli' con i fegatini di pollo

N.
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Messaggioda stefanill » 21 lug 2008 15:14

Anche io trovo che i supplì siano un po' cari in proporzione alle pizze, ma al trittico non riesco proprio a resistere!!

Il loro fornitore verduricolo dovrebbe essere tal Pomarius, che è lo stesso di Pizzarium.

Ossequi
pantagruel
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Messaggioda pantagruel » 24 lug 2008 14:01

a Parigi (oltre a notevoli cinesi) esistono almeno due italiani ultrafamosi e carissimi :lol: e sono L'Osteria, che sta nel 4°/Marais e ha cambiato di recente gestione, ma soprattutto Sormani, nel 17°. Il loro livello è in tutti i sensi assolutamente imparagonabile agli pseudofrancesi presenti a Roma. E allora come la mettiamo? :twisted:

direttorTonelli ha scritto:
pantagruel ha scritto:
Judasric ha scritto:
veronica ha scritto:
Judasric ha scritto:
veronica ha scritto:
scully ha scritto:recupero questo 3d ... per segnalare nuovamente il Green T, cucina cinese di livello, ambiente bello, prezzi non popolari, parcheggio impossibile o quasi (soprattutto in concomitanza con le prove notturne della sfilata del 2 giugno :twisted: )


Via Del Pie' Di Marmo 28 (00186)
+39 066798628 (tel), +39 066798628 (fax)
[email protected]
www.green-tea.it

Devo assolutamente riprovare questo ristorante. Quando sono andata l'ultima volta, un paio di mesi fa, mi ero ripromessa di non ritornarci mai più. Un paio di piatti assolutamente immangiabili, freddi e carissimi. :D


E ma allora sei masochista. :P


E ma dai! Una seconda chance non si nega a nessuno! Tantopiù che mi sento un'aliena: ne parlano tutti bene!

Ma tu piuttosto, ci sei stato?


No no...a me me piace a carbonara... :P :wink:


Fino all’apertura del Green T non esistevano in Italia ristoranti cinesi. Viaggio molto per il mondo e sono stata anche tante volte in Cina. Ecco, ogni volta che vado al G.T. mi sento a Shanghai. :D Ci siete mai stati?a Shanghai si mangia benissimo. Ci sono anche grandi ristoranti internazionali e francesi. Avete notato che a Roma non c’è neanche un ristorante francese? :oops: diciamo la verità, siamo provincialotti e incompetenti, amiamo la panzata,la pizza, la carbonara… ma tu fai bene a tornare al G.T., anzi, vacci tutte le volte che puoi. Rischio un consiglio audace x i tempi: :shock: vacci anche con un pizzico di curiosità intellettuale, cerca di apprezzare il valore delle tante portate di un banchetto cinese non solo per il gusto, ma anche per i profumi, la bellezza, le consistenze, le temperature, volutamente in contrasto, le caratteristiche salutari. Niente a che vedere con l’idea di Cina e di cucina cinese che abbiamo in Italia. :cry: A proposito di carbonare:c’è un posto a Roma dove la fanno veramente espressa e veramente bene? Intendo dire senza usare il condimento liofilizzato già pronto, ma il guanciale al pepe delli Castelli, il vero pecorino romano, magari la pasta trafilata al bronzo, uova uova, e senza aggiungere panna, cipolle, prezzemolo ecc.? :twisted: perché questa è la vera, unica carbonara, tutto il resto è fregatura



E' tutto vero sia sul GreenT sia sulla qualità eccelsa della cucina dei ristoranti di Shanghai. Certo è che laddove per GreenT ti ci vogliono 70€ a Shanghai ti ce ne vogliono 15. E parlo dello stesso livello di lusso, design, decor... Vabbeh...

Riguardo ai francesi credo che la mancanza sconti l'arcinota rivalità e amoreodio tra le due cucine. Ti vengono in mente famosi italiani a Parigi? Eppure qualcosa abbiamo, di particolare: Charlie Suciere e Cul de Sac ad esempio...
pantagruel
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amica speck
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Messaggioda amica speck » 25 lug 2008 16:16

La vecchia Pineta
Che posto!
Entrare nel locale è come fare un salto indietro nel tempo. Tutto sembra fermo agli anni che furono. Pure il menu che, nella sua semplicità, richiama alla mente quei giorni in cui, da bambini, venivamo trascinati al ristorante per il classico pranzo domenicale. Cocktail di gamberi in salsa rosa, spaghetti alle vongole, risotto alla crema di scampi, paillard, scaloppine al limone ...
Fuori menu, comunque, cominciano a far capolino piatti più modaioli che, però, nulla aggiungono al fascino d'antan di questo incredibile ristorante in cui camerieri old-style in gilè nero e camicia bianca portano a spasso, con incredibile naturalezza, astici vivi da presentare a clienti sbalorditi. :D

La Vecchia Pineta è una struttura degli anni ’30 in stile razionalista che nasce come stabilimento balneare di lusso. Occupato dalle truppe tedesche negli anni del conflitto bellico e successivamente requisito dalle forze alleate, ha poi ripreso la sua attività nel primo dopoguerra. Gli interventi di restauro successivi hanno, fortunatamente, lasciato intatto tutto il fascino del luogo.

Ma lasciamo da parte le divagazioni artistiche e torniamo a parlare del ristorante chè ne vale la pena.

Terrazza sul mare. Cielo stellato. Lieve brezza dal profumo salmastro. Un gruppo di amici e le loro chiacchiere. Una lenta risacca per colonna sonora. Riuscite ad immaginare qualcosa di più estivo?
Così come estiva è risultata la scelta dei piatti:

Gamberoni in tempura con salsa d’arancio e basilico – il primo dei fuori menu; buoni i gamberi ma poco significativa la salsa. Nel complesso una preparazione discreta.

Moscardini fritti con chips di porro e riduzione di aceto balsamico – secondo fuori menu. Piatto decisamente più riuscito del precedente; ottima la frittura, asciutta e croccante, buona la materia prima.

Zuppa di cozze – un po’ troppo arrossata dal sugo, ma gradevole.

Spaghetti alle vongole - piatto delizioso nella sua semplicità. Ottima la tenuta della pasta, cremoso al punto giusto l’appetitoso sughetto. Gli altri commensali hanno percepito qualche stonatura dovuta ad una probabile mancata sfumatura del vino nella preparazione. Secondo me, però, so’ belle [email protected]@e mentali che riporto solo per dovere di cronaca. :lol:

Crème Caramel con salsa all’arancia – beh, qui proprio non ci siamo. Il dolce ricordava molto (e non è detto che non lo fosse) uno di quei budini sintetici che trovi nel banco frigo del supermercato. Pazienza, non si può avere tutto. :?

Per accompagnare è stato selezionato dalla carta dei vini un Pinot Bianco IGT 2007 Jermann. Vino niente affatto male; fresco, leggero, caratterizzato da una buona acidità e da piacevoli sentori di frutta bianca. Lievi note minerali a richiamare il salmastro dell’aria circostante. Il tutto per un effetto semplice, gradevole, senza pretese. Forse un vino che si abbinava con più successo alla brezza marina del luogo che non ai piatti scelti, ma pazienza, andava bene lo stesso. 8)

Risvolto economico dell'operazione (3 coperti):
Pasto (3 antipasti, 3 primi, 1 contorno, 1 dolce e un caffè) € 94
Bevande € 27 (Vino € 25 + acqua € 2)

Cucina semplice, dunque, con piatti spesso ben eseguiti e prezzi nella norma. Il tutto in una cornice davvero fuori dal tempo. Per quel che mi riguarda, nella sua categoria, annovero La Vecchia Pineta tra le scoperte dell'anno.
Ultima modifica di amica speck il 25 lug 2008 18:50, modificato 1 volta in totale.

Dicono che c'è un tempo per seminare
e uno più lungo per aspettare
io dico che c'era un tempo sognato
che bisognava sognare

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