Parliamo di guerra

Dove discutere, confrontarsi o scherzare sempre in modo civile su argomenti attinenti al mondo del food&wine e non solo.

vinogodi
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Parliamo di guerra

Messaggioda vinogodi » 24 feb 2022 17:08

...dopo il COVID , lo schizzamento dei prezzi di ogni materia prima/sostanza/bene , abbiamo finalmente una guerra in Europa , noi che ci siamo sempre detti una generazione fortunata per non averne mai conosciuto gli orrori. L'escalation non promette nulla di buono .
In attesa che Vignadelmar/Lucianone intervenga spiegandocene la santità , legittimità e inevitabilità per una denazificazione dell'intera Europa , come vi sentite in questo momento? Io mica tanto bene ... :?
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Re: Parliamo di guerra

Messaggioda pipinello » 24 feb 2022 18:06

Oddio, all'incirca 30 anni fa la guerra (con tanto di genocidio) ce l'abbiamo avuta a poco più di 100 km da casa nostra...
Timoteo
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Re: Parliamo di guerra

Messaggioda Timoteo » 24 feb 2022 18:32

Kamčatka, attacco la Kamčatka.
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Re: Parliamo di guerra

Messaggioda L_Andrea » 24 feb 2022 21:18

A me genera non poca apprensione non sapere come si schiererà la Cina...
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tenente Drogo
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Re: Parliamo di guerra

Messaggioda tenente Drogo » 24 feb 2022 21:27

in realtà una guerra sanguinosa e lunga, piena di eccidi e massacri di civili l'abbiano avuta anche più vicina a casa trent'anni fa

questo naturalmente non diminuisce l'orrore e l'apprensione per questa guerra
I comunisti mi trattavano da fascista, i fascisti da comunista.
Tutto questo ha aiutato il film.
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Re: Parliamo di guerra

Messaggioda gambero_parlante » 25 feb 2022 00:13

Sono momenti tragici...
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Re: Parliamo di guerra

Messaggioda Macca84 » 25 feb 2022 07:11

Non ci rendiamo ancora conto secondo me.
L'italiano medio, finché la guerra non Bussera alla porta, se ne fregherà.

Secondo me la Cina non si schiererà. E ti dirò di più, la Cina è l'unica che ne trarra beneficio. Avrà ancora più in mano gli americani (perché continueranno ad indebitarsi per produrre armamenti) e a fine della guerra si proporrà come ricostruttrice in ucraina e Russia di infrastrutture etc...

Per me stiamo tutti giocando per loro...

A me fa paura che l'altro matto coreano per par condicio, inizi a bombardare a destra e manca.
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Re: Parliamo di guerra

Messaggioda tenente Drogo » 25 feb 2022 13:38

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Kiev 2022

sono sempre gli stessi
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Re: Parliamo di guerra

Messaggioda maxer » 25 feb 2022 19:48

.....
# Vietnam Laos Cambogia 1953 - 1975
# Grenada 1983
# Panama 1990
# Prima Guerra del Golfo 1990 - 1991
# Somalia 1992 - 1994
# Bosnia 1994
# Kosovo 1999
# Afghanistan 2001 - 2021
# Iraq 2003 - 2011
# Libia 2011
# Siria 2017 - 2022

Sono sempre gli stessi


N.B.: ovviamente non sono per nulla un sostenitore del dittatore Putin, l' invasione dell' Ucraina è senz' altro un atto da condannare, in un' ottica di un futuro imperialista ed espansionista della sua "nuova" Russia
Non sono per nulla un giustificazionista
Però mi crea un grande fastidio il far passare gli USA e l' Occidente in generale come la parte "buona", magari addirittura pacifista o vittima di un Putin "cattivo"
Leggiamo la storia, tutta
La piatta propaganda che in questi giorni impera nella maggior parte dei media è ipocrita : come non rimarcare l' abbandono dell' Ucraina a se stessa da parte di un pavido Biden e di tutta la UE, molto più interessata ai risvolti economici ed energetici che al destino politico e umanitario dell' Ucraina
Purtroppo Putin se ne frega di ogni sanzione economica, con gli accordi preventivi con la Cina si è già messo con le spalle al coperto e sa bene che non si potrà mai arrivare ad un aperto scontro militare con l' Occidente
La sua "missione" politica purtroppo lui l' ha già vinta .....

attendo tremende risposte :D
carpe diem 8)
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Re: Parliamo di guerra

Messaggioda tenente Drogo » 26 feb 2022 14:20

maxer ha scritto:
La piatta propaganda che in questi giorni impera nella maggior parte dei media è ipocrita : come non rimarcare l' abbandono dell' Ucraina a se stessa da parte di un pavido Biden e di tutta la UE, molto più interessata ai risvolti economici ed energetici che al destino politico e umanitario dell' Ucraina




D'Alema: “Questa aggressione è un crimine, ma sulla Russia errori dell’Occidente”

L’ex premier: «Bisognava fare di più anche per aiutare l’Ucraina prima dell’attacco. Ora esercitare tutte le pressioni su Mosca, ma poi le loro ragioni andranno considerate»


spiegatemi cosa si poteva fare di più per aiutare l'Ucraina

la UE per esempio offrì un trattato di libero scambio, preliminare a un'adesione vera e propria, e il paese si spaccò a metà tra favorevoli e contrari

l'adesione dell'Ucraina alla NATO - anche qui opinione pubblica ucraina divisa a metà - non è mai stata un'opzione realistica sul tavolo

cosa avremmo dovuto fare?

chiedo a te perché non credo D'Alema risponda
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Re: Parliamo di guerra

Messaggioda lloyd142 » 26 feb 2022 15:15

tenente Drogo ha scritto:
spiegatemi cosa si poteva fare di più per aiutare l'Ucraina



Forse bisognava dire loro che negli ultimi 10 anni passati a sparare addosso ai separatisti del Dombass si potevano cercare anche soluzioni alternative?

Forse bisognava dire loro che , con quello che a tutti gli effetti e' sembrato un colpo di stato organizzato a livello centrale, cacciare Janukovich ,esponente filosovietico regolarmente votato in quelle zone non e' stata un grande idea??

Forse bisognava dire loro in maniera netta ed inequivocabile che in una sorta di equilibrio ,precario ma durevole fino a poco tempo fa, la NATO non li avrebbe MAI accolti nelle sue braccia?

Forse sarebbe stato giusto spiegare bene loro la funzione di "Stato cuscinetto" ?

Forse sarebbe stato meglio non fare entrare Estonia ,Lettonia e Lituania nella NATO motivandola allo stesso modo del punto precedente?

Forse sarebbe stato meglio che il presidente Joe Biden che vanta rapporti cordialissimi con questa nazione tanto da avere un figlio seduto in diversi board di imprese Ucraine non corresse per la Casa Bianca?

Io capisco poco di politica internazionale, e non ci penso nemmeno lontanamente a difendere un sinistro come Putin, ma a pensare che quello che sta succedendo sia un atto unilaterale di follia o il capriccio di un guerrafondaio, non ce la raccontiamo giusta.
A Milano un adagio in dialetto recita: "a furia de cantàa el demidemi, prima o dopu ti à ciapett..." se insisti a cantare il demidemi ( datemele datemele) , prima o poi le prendi...
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Re: Parliamo di guerra

Messaggioda tenente Drogo » 26 feb 2022 16:29

un po' come quando una donna viene violentata e si dice che era vestita in modo provocante
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Re: Parliamo di guerra

Messaggioda lloyd142 » 26 feb 2022 16:55

tenente Drogo ha scritto:un po' come quando una donna viene violentata e si dice che era vestita in modo provocante


Bah... Se a te sembra un paragone calzante....
A me pare che siamo anni luce distanti da questa tua semplicistica interpretazione...
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Re: Parliamo di guerra

Messaggioda gianni femminella » 26 feb 2022 17:20

@lloyd
Ho due domande anche io. Yanukovich quindi è stato esautorato ingiustamente?
È stato un atto appoggiato dai paesi occidentali?
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Re: Parliamo di guerra

Messaggioda tenente Drogo » 26 feb 2022 17:23

I comunisti mi trattavano da fascista, i fascisti da comunista.
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Re: Parliamo di guerra

Messaggioda lloyd142 » 26 feb 2022 17:51

gianni femminella ha scritto:@lloyd
Ho due domande anche io. Yanukovich quindi è stato esautorato ingiustamente?
È stato un atto appoggiato dai paesi occidentali?


1) Se vogliamo vederla "democraticamente" si. Le elezioni le aveva vinte.
2) Non ne ho idea.. Sicuramente Putin non l'avra' digerita bene...
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Re: Parliamo di guerra

Messaggioda gianni femminella » 26 feb 2022 21:53

Quindi non è un atto unilaterale da parte dei russi, bensì la giusta reazione a un esautoramento popolare da parte di un popolo infedele.
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Re: Parliamo di guerra

Messaggioda lloyd142 » 27 feb 2022 07:40

gianni femminella ha scritto:Quindi non è un atto unilaterale da parte dei russi, bensì la giusta reazione a un esautoramento popolare da parte di un popolo infedele.


Se vuoi vederla così....
Allora sono infedeli anche i Catalani, i Baschi, i Nordirlandesi , i Curdi ....
Perche' si all'Armenia e no al Kurdistan?
Perche' si ad Andorra e no ad Euskadi?
Non e' mai facile capire dove sta la ragione di chi implora da sempre l'autodeterminazione, e le posizioni a favore o contro che l' opinione pubblica adotta, sono quasi sempre pilotate da interessi politici e non umanitari o legati alla storia.
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Re: Parliamo di guerra

Messaggioda gianni femminella » 27 feb 2022 08:20

lloyd142 ha scritto:
gianni femminella ha scritto:Quindi non è un atto unilaterale da parte dei russi, bensì la giusta reazione a un esautoramento popolare da parte di un popolo infedele.


Se vuoi vederla così....
Allora sono infedeli anche i Catalani, i Baschi, i Nordirlandesi , i Curdi ....
Perche' si all'Armenia e no al Kurdistan?
Perche' si ad Andorra e no ad Euskadi?
Non e' mai facile capire dove sta la ragione di chi implora da sempre l'autodeterminazione, e le posizioni a favore o contro che l' opinione pubblica adotta, sono quasi sempre pilotate da interessi politici e non umanitari o legati alla storia.


Per evitare di essere frainteso da qualcuno voglio dire che c'era ironia in quello che ho scritto. Una ironia triste.
Comunque è vero, l'autodeterminazione è una faccenda complicata, sebbene nel caso dell'Ucraina non trovi scuse all'invasione, tanto meno perché abbiano rovesciato l'ex presidente, ingiustamente o meno.
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Re: Parliamo di guerra

Messaggioda Timoteo » 27 feb 2022 13:25

gianni femminella ha scritto:
Per evitare di essere frainteso da qualcuno voglio dire che c'era ironia in quello che ho scritto. Una ironia triste.
Comunque è vero, l'autodeterminazione è una faccenda complicata, sebbene nel caso dell'Ucraina non trovi scuse all'invasione, tanto meno perché abbiano rovesciato l'ex presidente, ingiustamente o meno.


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Re: Parliamo di guerra

Messaggioda gianni femminella » 27 feb 2022 15:21

Agorà, passo e chiudo. Da Atene è tutto.
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Re: Parliamo di guerra

Messaggioda Timoteo » 27 feb 2022 15:43

gianni femminella ha scritto:Agorà, passo e chiudo. Da Atene è tutto.


καλή όρεξη
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Re: Parliamo di guerra

Messaggioda tenente Drogo » 28 feb 2022 00:11

"Il popolo ucraino ha conquistato l’indipendenza nel 1991 con la dissoluzione dell’Unione sovietica, tuttavia nel 2000 con l’avvento di Putin la morsa russa è tornata a stringersi. Instabilità politica, conflitti e torbidi si sono moltiplicati toccando l’apice durante la presidenza Yanukovic, un quisling filorusso, un corrotto miliardario che ingannò il suo paese illudendolo di negoziare un trattato con l’Unione Europea. Al richiamo di Putin, Yanukovic ruppe il negoziato con l’Europa nella quale gli ucraini riponevano le loro speranze di un futuro di libertà e dignità. La protesta popolare divampò soprattutto nella capitale e in quel 2014 piazza Maidan divenne famosa in tutto il mondo per il coraggio e la tenacia con cui decine – a tratti centinaia – di migliaia di insorti per più di tre mesi occupando la piazza reclamarono le dimissioni di Yanukovic e l’adesione all’Unione Europea. Resistendo alle bastonature, alle granate stordenti, al cecchinaggio, alle cariche della polizia, delle forze speciali e dei mercenari filo russi gli insorti di tutte le fedi religiose e politiche testimoniarono la loro voglia di libertà e di Europa con più di duecento morti e mille e ottocento feriti. Infine il coraggio pagò: l’opposizione parlamentare per un momento si unì e Yanukovic fuggì a Mosca con le valige piene di miliardi. La reazione di Putin fu rabbiosa: la Crimea fu annessa alla Federazione russa con un colpo di mano militare velato da un referendum organizzato da un occupante straniero. Subito dopo cominciò l’assedio russo a due città della regione orientale del Donbass, Donetsk e Lughanks poi erettesi a repubbliche indipendenti sotto la presidenza di due fedeli di Putin. L’indipendenza è durata lo spazio di un mattino: le due neonate repubblichette subito riconosciute dal Parlamento russo sono state ancor più prontamente annesse alla Federazione Russa.

Con la sfrontatezza di chi usa la forza sicuro di non incontrare resistenza in una inquietante conferenza televisiva Putin ha comunicato a pochi dignitari del suo regime le sue volontà correggendo le dichiarazioni dei suoi subalterni quando non ricalcavano esattamente le sue parole. La novità del discorso di Putin è una ricostruzione storica che fa acqua da tutte le parti soprattutto da quella che ha negato l’esistenza storica dell’Ucraina come nazione distinta dalla Russia. Le storie delle due nazioni sono certamente intrecciate ma, all’opposto di quel che dice Putin, già prima dell’anno mille l’U-craina (terra sul confine) era stata cristianizzata dalla chiesa bizantina in lotta con quella franco germanica e la capitale Kiev era così evoluta da edificare splendide basiliche come Santa Sofia e monasteri come San Michele. A quel tempo le immense pianure che poi costituiranno la Russia erano invase dalle orde mongole e furono proprio gli ucraini a battezzarle con il nome di Rus’.

E l’Europa? E l’occidente? Minacciano sanzioni se l’aggressione russa non si ferma e Putin stringe d’assedio tutta l’Ucraina. Non si vede neppure una mobilitazione delle coscienze di fronte alla nuda verità: è cominciata un’altra guerra nel cuore dell’Europa. La sua nazione più grande, l’Ucraina con i suoi 600.000 kmq al centro del vecchio continente, viene aggredita e smembrata perché vuole essere libera di essere europea. Certo, la Russia è molto più grande, ma, secondo l’attuale czar (cesare, kaiser ecc) Putin, “la Russia non è né Europa né Asia, è Russia”. In effetti è essa stessa un continente, anzi, è un impero bicontinentale grande trentadue volte l’Ucraina e sessantatre volte l’Italia. La nazione più grande al mondo ha un PIL di soli 1480 miliardi di dollari ben al di sotto di quello italiano coi suoi 1881 miliardi, un reddito medio per abitante di 10.000 dollari annui contro i 31.000 dell’Italia. Come è noto la risorsa economica della Russia è il gas – 51% del pil – e dal gas dipendono molte nazioni europee - tra le prime l’Italia. Tanto basta per inginocchiarsi?
Da ragazzo sentii dire “meglio rossi che morti”, ieri che non si può morire per la Crimea, oggi per il Donbass, domani lo si dirà per Kiev. Rinunciare alla libertà e alla dignità per il gas invece si può? Non ci hanno insegnato nulla gli insorti di piazza Maidan e tutti gli italiani che prima di loro morirono per la libertà di vivere e di scegliere da che parte stare? Non si vive di sola economia e chi si fa pecora il lupo se lo mangia."

Claudio Martelli
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Re: Parliamo di guerra

Messaggioda tenente Drogo » 28 feb 2022 14:49

una delle migliori analisi lette finora

Massimo Fontana su Facebook


"Qualche veloce considerazione.
Putin ha invaso l'Ucraina per bloccare la sua adesione alla Nato, cosa che peraltro in occidente tutti avevano detto non sarebbe avvenuta per molti anni se non decenni e per fermare l'ulteriore espansione dell'Alleanza Atlantica.
Grazie alla fiera opposizione del popolo Ucraino quello che alla fine otterrà, sarà:
- la distruzione di un paese inerme quale l'Ucraina e quindi la completa perdita di ogni reputazione internazionale, visto che Kiev è ormai configurabile come la Guernica del XXI secolo.
- anche dovesse vincere, ha mostrato al mondo che l'esercito russo è ancora lontano dagli standard di efficienza occidentale
- grazie alle sanzioni occidentali ha messo la pietra tombale alle speranze di crescita economica della Russia almeno fino all'elezione del prossimo presidente americano, ovvero dopo il 2025
- con la sua aggressività sanguinaria ha ricompattato l'Unione Europea a tal punto che finalmente si parla in modo serio e costruttivo di una difesa europea, ha spinto l’Unione per la prima volta nella sua storia ad entrare nel mercato delle armi e infine ha mostrato a tutti che serve un rafforzamento ulteriore delle strutture politiche dell’Unione, cosa che ormai tutti vogliono.
In sostanza sta contribuendo con le sue azioni alla creazione degli Stati Uniti d’Europa.
- ha compattato la Nato come mai prima
- ha spinto inoltre paesi neutrali quali la Svezia e la Finlandia a considerare l'adesione proprio alla Nato e la Svezia a rifornire di armi l'Ucraina
- come ciliegina sulla torta ha ottenuto che la Germania si riarmasse, cosa che il paese teutonico non aveva mai preso in considerazione dal 1945 ad oggi.
- infine, con la minaccia dell’uso delle armi nucleari tattiche, che ricordiamo sono l’estrema ratio che si usa solo quando sei vicino al collasso interno, e nemmeno sempre, visto che ad esempio Israele non ne ha fatto uso nemmeno durante la guerra del 1973, quando stava crollando a causa dell’attacco a sorpresa dei nemici, ecco, citando le armi nucleari ha sostanzialmente detto al mondo di essere in un angolo e di aver completamente sbagliato i suoi calcoli tattici e strategici.
Ora, i pupazzi occidentali di Putin quali Trump parlano del leader russo come fosse un genio.
I fatti mostrano che la sua strategia ha portato ad una catena infinita di effetti esattamente contrari ai suoi voleri e che sono profondamente negativi proprio per i suoi stessi interessi.
Ma questa e non a caso è anche una delle definizioni più accettate di stupidità.
Il problema diventa allora decisamente difficile: Putin è razionale, ma di una razionalità che lo porta regolarmente a sbattere contro la realtà.
E questa sindrome di non adattamento distruttivo ha un nome e cognome molto noto: ultra-nazionalismo antidemocratico.
Malattia molto diffusa anche in occidente e conosciuta ai più nella sua forma locale più democratica e per ora meno aggressiva, come sovranismo.
Che fare in questa situazione?
E' difficile dare una risposta, perchè qualsiasi cosa noi facciamo, come potrebbe essere ad esempio mettersi a π/2 come vorrebbero fare i tanti filo putiniani presenti in Italia, che per inciso ha mostrato di essere il paese più permeabile alla propaganda russa, Putin si incarterà comunque da solo.
O perchè i popoli sottomessi prima o poi si stancheranno di vivere da schiavi, o perchè prima o poi troverà un bullo più grande e più forte di lui (la Cina ad esempio), o perchè si incarterà talmente tanto nelle sue teorie strampalate da fomentare guerre su guerre che ad un certo punto lo porteranno a scontrarsi semplicemente con tutto il resto del mondo.
E quindi?
Come detto è difficile: Putin è razionale, ma la sua razionalità è non adattativa e lo porta allo scontro costante con tutto e tutti.
Per intanto portiamo avanti le sanzioni che si stanno dimostrando estremamente efficaci, lasciando comunque aperte sempre delle porte per le trattative.
Per il resto, come detto in passato, prepariamoci anche alla contrapposizione di lungo periodo.
Sia all’esterno che all’interno.
Buona, speriamo, giornata a tutti."
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Re: Parliamo di guerra

Messaggioda lloyd142 » 28 feb 2022 14:56

alla rabbia e alla cecita' di Martelli, preferisco il buon senso di Tony Capuozzo

Toni Capuozzo
ctSgap19t8n26u3371o23e 0hl ·
UNA COPERTA O UN PO’ DI BENZINA SUL FUOCO ?
Stamattina si parlano. Non sono così ottimista. Immagino che la parte ucraina cercherà di non essere sbrigativa, perché ogni giorno in più di resistenza è un giorno vinto. Dall’altra parte i russi devono ottenere qualcosa presto, per la stessa opposta ragione. Hanno incontrato una resistenza più forte del previsto, e l’Occidente si è compattato, invece di dividersi. Possono i carri armati invertire il senso di marcia ? Ho visto accanite discussioni sulle colpe, e non mi sembra più il momento. Ho ascoltato recriminazioni sul passato degli uni e degli altri: nessuno ha tutte le ragioni, nessuno ha tutti i torti. Ho sentito liti sull’indole di Putin, e non è quel che conta, adesso. Non è equidistanza, conta chi ha invaso, e iniziato una guerra: sono fatti. Ma conta come reagire. Mi sorprende che i leader europei, e in generale i media e i commentatori, non si siano buttati sull’arsenale della pace, che è fatto di soluzioni, di proposte, di mediazioni, di dilazioni, non di sola speranza. Si sono studiate sanzioni, si è fatta molta retorica sulla resistenza, si inviano armi. Non vorrei che a Washington qualcuno, ringalluzzito dalla tenuta dell’esercito e dei cittadini ucraini, pensasse che è l’occasione per far pagare l’azzardo a Putin, per farlo ritornare vinto a casa, a vedersela con un paese umiliato, con qualcuno che pensi di soppiantarlo. Certo, mi auguro che un giorno non lontanissimo anche la Russia trovi una sua democrazia, se lo vorranno i cittadini russi. Ma so bene che, davanti all’imbarazzo del vicolo cieco e al fantasma della sconfitta, Putin può essere tentato dal tanto peggio tanto meglio. Le donne che confezionano le molotov, i ragazzi che imbracciano i fucili, gli ucraini tutti che non siano davvero molto anziani non hanno visto una guerra, non ancora. La Russia di Putin ha usato solo una parte degli uomini schierati al confine, e solo una parte delle sue armi. Ho visto cento volte in televisione lo stesso grattacielo colpito da un missile, come una rarità. Vi ricordate Grozny ? Vi ricordate Aleppo ? Sapete cos’è non un missile balistico, ma un bombardamento aereo ? Putin vi sembra una belva ? Immaginatevi una belva ferita, senza i guardiani di una vera opposizione, un vero parlamento. Certo, possiamo incoraggiare gli ucraini seduti al tavolo, stamane, a non cedere in niente. Che devono solo chiedere il dietrofront dei russi, e rivendicare il diritto a entrare nella Nato, come la Macedonia o il Montenegro (è molto più facile entrare nella Nato che nell’Unione Europea, si). Possiamo pretendere che Putin si ammansisca, mandarlo a quel paese. Io non so quale sia il laccio emostatico, se si possa a quel tavolo impegnarsi a non entrare nella Nato e però avere subito il diritto indisturbato a entrare nell’Unione Europea. Non so cosa succederebbe se quattro o cinque dei premier combattenti a distanza delle capitali europee, Roma o Berlino, si dirigessero dopodomani a Kiev con il biglietto d ‘ingresso omaggio per gli ucraini nel parlamento di Bruxelles, scudi umani e politici della libertà fatta di diritti, non di missili puntati da una parte o dall’altra. Non so, non è il mio mestiere. Ma noto che non è neppure il mestiere delle cancellerie europee, e neanche delle forze politiche, tutte inadeguate al caso, sembrano in una campagna elettorale anche in questa vicenda più grande e più tragica. Trovo debole persino la voce dei leader religiosi, e di quelli morali. Quando ero ragazzo la chiamavamo “la cartolina”. Era la chiamata di leva, la chiamata alle armi. I postini sono indaffarati, in questi giorni.
Ricordatevi però che il 4 di febbraio Putin andò a Pechino e forse ricevette un via libera. Ricordatevi che il tavolo di questa mattina l’ha allestito la Cina, non le Nazioni Unite. Ricordatevi pure tutti i valori che volete, ma siate realisti. Sul fuoco si getta una coperta, lo si soffoca. Non benzina. Tra sconfiggere Putin ed evitare un conflitto mondiale, scelgo la seconda. La solidarietà migliore a chi in questa settimana è stato aggredito è fermare la guerra. Per discutere come ci si è arrivati, e i torti e le ragioni di un conflitto sordo iniziato otto anni fa, e della lunga marcia della Nato a est, per quello ci sarà tempo dopo.
Sono andato lungo, lo so. Però sto per tacere un po’. Oggi inizio a scendere nei Balcani a fare un piccolo lavoro cui tengo molto, a lungo rinviato per la pandemia. Poco computer e poco telefonino, dunque. Grazie per avermi seguito, apprezzato o criticato, ma sempre senza urlare. Arrivederci.
«E coloro che furono visti danzare, vennero giudicati pazzi da quelli che non potevano sentire la musica»

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