PD : ANALISI DI UN TRACOLLO - DAL 40 % AL 19 %. PERCHÉ ?

Dove discutere, confrontarsi o scherzare sempre in modo civile su argomenti attinenti al mondo del food&wine e non solo.

Timoteo
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Re: PD : ANALISI DI UN TRACOLLO - DAL 40 % AL 19 %. PERCHÉ ?

Messaggioda Timoteo » 26 mar 2018 23:03

Guarda che quando Napolitano incontrò Monti il governo Berlusconi era allo sbando, lui in bambola e lo spread ruggiva oltre quota 350.
Ti ho postato l'intervista a Prodi, di quel periodo, a dimostrare che gli investitori esteri non credevano più nell'Italia e già da un pezzo.[/quote]

Non dire così.
Sei pazzo?
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Re: PD : ANALISI DI UN TRACOLLO - DAL 40 % AL 19 %. PERCHÉ ?

Messaggioda maxer » 26 mar 2018 23:10

D' accordo per quanto riguarda le "promesse".
Ma gli 80 Euro prima delle elezioni europee (costo di circa 10 mld l' anno) e il rinnovo dei contratti per il pubblico impiego prima delle elezioni politiche, cosa hanno rappresentato, se non il tentativo di ingraziarsi una larghissimo numero di votanti (tra l' altro escludendo la fascia più povera della popolazione) ?
Inoltre è poi mancato tutto il resto.
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beluga
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Re: PD : ANALISI DI UN TRACOLLO - DAL 40 % AL 19 %. PERCHÉ ?

Messaggioda beluga » 26 mar 2018 23:42

maxer ha scritto:D' accordo per quanto riguarda le "promesse".
Ma gli 80 Euro prima delle elezioni europee (costo di circa 10 mld l' anno) e il rinnovo dei contratti per il pubblico impiego prima delle elezioni politiche, cosa hanno rappresentato, se non il tentativo di ingraziarsi una larghissimo numero di votanti (tra l' altro escludendo la fascia più povera della popolazione) ?
Inoltre è poi mancato tutto il resto.


Scusa ma una famiglia di tre persone consumerebbe tre cappuccini e tre brioche, circa 7 euro al giorno. In un mese fanno 210 euro. E tu vuoi vincere le elezioni seminando zizzania in famiglia?
Se invece di 80 euro ne avesse date 210 a quest'ora Renzi sarebbe al 72%.
Per un po' di tempo.
Non molto
Me ne importo
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Re: PD : ANALISI DI UN TRACOLLO - DAL 40 % AL 19 %. PERCHÉ ?

Messaggioda maxer » 27 mar 2018 09:49

beluga ha scritto:Scusa ma una famiglia di tre persone consumerebbe tre cappuccini e tre brioche a 7 euro al giorno. In un mese fanno 210 euro. E tu vuoi vincere le elezioni seminando zizzania in famiglia?
Se invece di 80 euro ne avesse date 210 a quest'ora Renzi sarebbe al 72%.
Per un po' di tempo.
Non molto

A Rovereto tre cappuccini e tre brioche 9 euro: in un mese 270 euro.
In proporzione costo di 33,75 mld.
:arrow: Renzi al 92,57 %
E famiglie unite e satolle anche in Trentino ...
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Re: PD : ANALISI DI UN TRACOLLO - DAL 40 % AL 19 %. PERCHÉ ?

Messaggioda Tex Willer » 27 mar 2018 10:02

zampaflex ha scritto:
Tex Willer ha scritto:
zampaflex ha scritto:
Tex Willer ha scritto:
tenente Drogo 2 ha scritto:
si chiama post-verità

Monti ha confermato che nel giugno 2011 Napolitano lo aveva convocato per sondare la sua disponibilità. Berlusconi è stato fatto fuori a colpi di spread e si dimise a fine Novembre dello stesso anno.
Se poi vuoi raccontarti un altra storia,fai pure; Napolitano e Monti(che stimavi moltissimo all'epoca,ne andavi fiero)hanno contribuito in modo significativo alla desertificazione industriale del Paese, spazzando via le piccole e medie imprese e dando inizio ad una recessione da cui non usciremo più per mancanza di forza produttiva.
Fatti un giretto nelle zone industriali del centro Italia,chiedi (se li conosci ma ne dubito)a qualche artigiano o piccolo imprenditore da quando ha iniziato a pernsare di chiudere.


Male, pard. Tu confondi causa (crisi bancaria) ed effetto (chiusure aziendali). Mandante reale (mercato) e presunto (Napolitano).
Ma davvero pensi che uno Stato con 2,3 biliardi di debito sia più forte dei mercati?
http://www.corriere.it/economia/11_luglio_28/prodi-deutsche-bank_02a8aac8-b914-11e0-a8dd-ced22f738d7a.shtml

Le misure del governo Monti hanno generato le peggiori performance da decenni sul Pil(-2% annuo),produzione industriale,disoccupazione,inflazione ,senza per questo diminuire il debito.
Questo nonostante fosse chiaro a tutti anche allora che manovre economiche pesanti non influiscono a migliorare la condizione economica ma anzi la peggiorano,incrementando la recessione,come puntualmente avvenuto.
Ma qui stiamo parlando di un Presidente della Repubblica che trama per rovesciare un governo legittimamente eletto ,incontrando un privato cittadino che,guarda caso,dopo 5 mesi ha nominato premier. Questo va bene perchè il governo di cui parliamo era il governo Berlusconi,allora si capisce che aveva il diritto di farlo, e quindi Napolitano è un grande presidente e Monti ha salvato l'Italia.
Citando un film(il cui titolo non ricordo,chiedere all'estimatore di Monti)ve lo meritate Giorgio Napolitano :lol: :lol:
ps: adesso vi meritate pure Salvini(o Di Maio) premier :mrgreen:

Guarda che quando Napolitano incontrò Monti il governo Berlusconi era allo sbando, lui in bambola e lo spread ruggiva oltre quota 350.
Ti ho postato l'intervista a Prodi, di quel periodo, a dimostrare che gli investitori esteri non credevano più nell'Italia e già da un pezzo.

Prodi , Monti sai cosa hanno in comune(oltre ad aver fatto parte del comitato direttivo del gruppo Bilderberg,ma questo è un altro discorso) ? Sono entrambi succubi dell'Europa di Francoforte,quella delle banche e dei grandi gruppi finanziari.
Prodi ci ha proposto un tasso di cambio Euro/Lira insostenibile,Monti ha preferito favorire le banche invece che l'economia del suo Paese.
Due che parlano la stessa lingua.
Ma su Napolitano non hai risposto,come mai? Lo stimi ? :mrgreen:
Quando ero piccolo i miei genitori hanno cambiato casa una decina di volte,ma io sono sempre riuscito a trovarli.
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harmattan
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Re: PD : ANALISI DI UN TRACOLLO - DAL 40 % AL 19 %. PERCHÉ ?

Messaggioda harmattan » 27 mar 2018 10:41

Tex Willer ha scritto:Prodi , Monti sai cosa hanno in comune(oltre ad aver fatto parte del comitato direttivo del gruppo Bilderberg,ma questo è un altro discorso) ? Sono entrambi succubi dell'Europa di Francoforte,quella delle banche e dei grandi gruppi finanziari.......


L'europa di Francoforte purtroppo ce rompe er cu£o :lol: e nulla possono i salvini e i di maio...anzi, credo fermamente che sono proprio loro che non vogliono fare nulla, contrariamente a quanto affermato in campagna elettorale.

Per tornare in-topic mi chiedo perchè il PD non ha mai proposto, tra le tante boiate itajane, l'eliminazione dell'acconto IVA. Un pò di fantasia no!??
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zampaflex
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Re: PD : ANALISI DI UN TRACOLLO - DAL 40 % AL 19 %. PERCHÉ ?

Messaggioda zampaflex » 27 mar 2018 21:26

Tex Willer ha scritto:
zampaflex ha scritto:
Tex Willer ha scritto:
zampaflex ha scritto:
Tex Willer ha scritto:Monti ha confermato che nel giugno 2011 Napolitano lo aveva convocato per sondare la sua disponibilità. Berlusconi è stato fatto fuori a colpi di spread e si dimise a fine Novembre dello stesso anno.
Se poi vuoi raccontarti un altra storia,fai pure; Napolitano e Monti(che stimavi moltissimo all'epoca,ne andavi fiero)hanno contribuito in modo significativo alla desertificazione industriale del Paese, spazzando via le piccole e medie imprese e dando inizio ad una recessione da cui non usciremo più per mancanza di forza produttiva.
Fatti un giretto nelle zone industriali del centro Italia,chiedi (se li conosci ma ne dubito)a qualche artigiano o piccolo imprenditore da quando ha iniziato a pernsare di chiudere.


Male, pard. Tu confondi causa (crisi bancaria) ed effetto (chiusure aziendali). Mandante reale (mercato) e presunto (Napolitano).
Ma davvero pensi che uno Stato con 2,3 biliardi di debito sia più forte dei mercati?
http://www.corriere.it/economia/11_luglio_28/prodi-deutsche-bank_02a8aac8-b914-11e0-a8dd-ced22f738d7a.shtml

Le misure del governo Monti hanno generato le peggiori performance da decenni sul Pil(-2% annuo),produzione industriale,disoccupazione,inflazione ,senza per questo diminuire il debito.
Questo nonostante fosse chiaro a tutti anche allora che manovre economiche pesanti non influiscono a migliorare la condizione economica ma anzi la peggiorano,incrementando la recessione,come puntualmente avvenuto.
Ma qui stiamo parlando di un Presidente della Repubblica che trama per rovesciare un governo legittimamente eletto ,incontrando un privato cittadino che,guarda caso,dopo 5 mesi ha nominato premier. Questo va bene perchè il governo di cui parliamo era il governo Berlusconi,allora si capisce che aveva il diritto di farlo, e quindi Napolitano è un grande presidente e Monti ha salvato l'Italia.
Citando un film(il cui titolo non ricordo,chiedere all'estimatore di Monti)ve lo meritate Giorgio Napolitano :lol: :lol:
ps: adesso vi meritate pure Salvini(o Di Maio) premier :mrgreen:

Guarda che quando Napolitano incontrò Monti il governo Berlusconi era allo sbando, lui in bambola e lo spread ruggiva oltre quota 350.
Ti ho postato l'intervista a Prodi, di quel periodo, a dimostrare che gli investitori esteri non credevano più nell'Italia e già da un pezzo.

Prodi , Monti sai cosa hanno in comune(oltre ad aver fatto parte del comitato direttivo del gruppo Bilderberg,ma questo è un altro discorso) ? Sono entrambi succubi dell'Europa di Francoforte,quella delle banche e dei grandi gruppi finanziari.
Prodi ci ha proposto un tasso di cambio Euro/Lira insostenibile,Monti ha preferito favorire le banche invece che l'economia del suo Paese.
Due che parlano la stessa lingua.
Ma su Napolitano non hai risposto,come mai? Lo stimi ? :mrgreen:

Uffa, il cambio...grandissima vaccata pubblicizzata da quel gran quaglione del Berlusca che voleva il cambio a 1500 lire per euro, penalizzando del 24% la nostra industria, che sarebbe fallita in blocco! E a cui si è poi accodato qualche asino della Lega, che di economia capiscono notoriamente una beatissima fava.
Quel cambio corrispondeva al valore contro il marco prima che, nell'ennesima crisi della nostra fortissima moneta (a cui le bestie vogliono tornare) , fummo costretti ad abbandonare lo SME e a fare fluttuare liberamente il tasso: 750 lire per marco prima, 1200 all'apice della crisi, 990 al momento della fissazione finale per entrare nell'euro.
Tutti quelli che parlano di quell'episodio non capiscono che fu una svalutazione del 33% contro il marco che ci diede la possibilità di recuperare una grande fetta di competitività contro gli altri europei, ma SENZA pagare dazio con inflazione e aumento tassi di interesse perché oramai destinati a confluire nell'euro.
Capolavoro di Ciampi peraltro.

Di Napolitano non parlo perché le accuse a lui rivolte sono delle invenzioni di tale assurdità, e così ritrite, da annoiarmi mortalmente.
Come la famigerata trattativa stato mafia.
Sezione ignoranti, educande e quinta colonna maronita
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Re: PD : ANALISI DI UN TRACOLLO - DAL 40 % AL 19 %. PERCHÉ ?

Messaggioda Timoteo » 27 mar 2018 21:37

zampaflex ha scritto:
Di Napolitano non parlo perché le accuse a lui rivolte sono delle invenzioni di tale assurdità, e così ritrite, da annoiarmi mortalmente.
Come la famigerata trattativa stato mafia.


bravo .
non perda tempo.
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Tex Willer
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Re: PD : ANALISI DI UN TRACOLLO - DAL 40 % AL 19 %. PERCHÉ ?

Messaggioda Tex Willer » 28 mar 2018 09:06

zampaflex ha scritto:
Tex Willer ha scritto:
zampaflex ha scritto:
Tex Willer ha scritto:
zampaflex ha scritto:
Male, pard. Tu confondi causa (crisi bancaria) ed effetto (chiusure aziendali). Mandante reale (mercato) e presunto (Napolitano).
Ma davvero pensi che uno Stato con 2,3 biliardi di debito sia più forte dei mercati?
http://www.corriere.it/economia/11_luglio_28/prodi-deutsche-bank_02a8aac8-b914-11e0-a8dd-ced22f738d7a.shtml

Le misure del governo Monti hanno generato le peggiori performance da decenni sul Pil(-2% annuo),produzione industriale,disoccupazione,inflazione ,senza per questo diminuire il debito.
Questo nonostante fosse chiaro a tutti anche allora che manovre economiche pesanti non influiscono a migliorare la condizione economica ma anzi la peggiorano,incrementando la recessione,come puntualmente avvenuto.
Ma qui stiamo parlando di un Presidente della Repubblica che trama per rovesciare un governo legittimamente eletto ,incontrando un privato cittadino che,guarda caso,dopo 5 mesi ha nominato premier. Questo va bene perchè il governo di cui parliamo era il governo Berlusconi,allora si capisce che aveva il diritto di farlo, e quindi Napolitano è un grande presidente e Monti ha salvato l'Italia.
Citando un film(il cui titolo non ricordo,chiedere all'estimatore di Monti)ve lo meritate Giorgio Napolitano :lol: :lol:
ps: adesso vi meritate pure Salvini(o Di Maio) premier :mrgreen:

Guarda che quando Napolitano incontrò Monti il governo Berlusconi era allo sbando, lui in bambola e lo spread ruggiva oltre quota 350.
Ti ho postato l'intervista a Prodi, di quel periodo, a dimostrare che gli investitori esteri non credevano più nell'Italia e già da un pezzo.

Prodi , Monti sai cosa hanno in comune(oltre ad aver fatto parte del comitato direttivo del gruppo Bilderberg,ma questo è un altro discorso) ? Sono entrambi succubi dell'Europa di Francoforte,quella delle banche e dei grandi gruppi finanziari.
Prodi ci ha proposto un tasso di cambio Euro/Lira insostenibile,Monti ha preferito favorire le banche invece che l'economia del suo Paese.
Due che parlano la stessa lingua.
Ma su Napolitano non hai risposto,come mai? Lo stimi ? :mrgreen:

Uffa, il cambio...grandissima vaccata pubblicizzata da quel gran quaglione del Berlusca che voleva il cambio a 1500 lire per euro, penalizzando del 24% la nostra industria, che sarebbe fallita in blocco! E a cui si è poi accodato qualche asino della Lega, che di economia capiscono notoriamente una beatissima fava.
Quel cambio corrispondeva al valore contro il marco prima che, nell'ennesima crisi della nostra fortissima moneta (a cui le bestie vogliono tornare) , fummo costretti ad abbandonare lo SME e a fare fluttuare liberamente il tasso: 750 lire per marco prima, 1200 all'apice della crisi, 990 al momento della fissazione finale per entrare nell'euro.
Tutti quelli che parlano di quell'episodio non capiscono che fu una svalutazione del 33% contro il marco che ci diede la possibilità di recuperare una grande fetta di competitività contro gli altri europei, ma SENZA pagare dazio con inflazione e aumento tassi di interesse perché oramai destinati a confluire nell'euro.
Capolavoro di Ciampi peraltro.

Di Napolitano non parlo perché le accuse a lui rivolte sono delle invenzioni di tale assurdità, e così ritrite, da annoiarmi mortalmente.
Come la famigerata trattativa stato mafia.

I risultati del 4 marzo dicono che questa visione delle cose non è stata condivisa se non da una minima parte(19%)dell'elettorato ,e con molti distinguo .
Quando ero piccolo i miei genitori hanno cambiato casa una decina di volte,ma io sono sempre riuscito a trovarli.

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Re: PD : ANALISI DI UN TRACOLLO - DAL 40 % AL 19 %. PERCHÉ ?

Messaggioda maxer » 28 mar 2018 09:51

Tex Willer ha scritto:I risultati del 4 marzo dicono che questa visione delle cose non è stata condivisa se non da una minima parte (19%) dell'elettorato, e con molti distinguo .

Non c' è niente da fare, per i piddini di stretta osservanza renziana la colpa è solo e tutta di quella trentina di milioni di italiani votanti che sono fondamentalmente imbecilli, ignoranti, che si fanno turlupinare dalle promesse più fantasiose, che non hanno compreso l' alto verbo del capo.
Autocritica zero (se non il riconoscimento della loro "assenza nel territorio", solita frase che non dice nulla se non cambi totalmente quello che vai a proporre in questo czz di "territorio" !)
Se vanno avanti così, arroccandosi nelle loro presuntuose convinzioni, alle prossime elezioni M5S al 40,37 % e Lega al 29,84 % ...
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Re: PD : ANALISI DI UN TRACOLLO - DAL 40 % AL 19 %. PERCHÉ ?

Messaggioda Timoteo » 28 mar 2018 10:43

maxer ha scritto: trentina di milioni di italiani votanti che sono fondamentalmente imbecilli, ignoranti,


pure più di trenta milioni.
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Re: PD : ANALISI DI UN TRACOLLO - DAL 40 % AL 19 %. PERCHÉ ?

Messaggioda giandriolo » 28 mar 2018 12:42

Tex Willer ha scritto:
zampaflex ha scritto:
Tex Willer ha scritto:Prodi , Monti sai cosa hanno in comune(oltre ad aver fatto parte del comitato direttivo del gruppo Bilderberg,ma questo è un altro discorso) ? Sono entrambi succubi dell'Europa di Francoforte,quella delle banche e dei grandi gruppi finanziari.
Prodi ci ha proposto un tasso di cambio Euro/Lira insostenibile,Monti ha preferito favorire le banche invece che l'economia del suo Paese.
Due che parlano la stessa lingua.
Ma su Napolitano non hai risposto,come mai? Lo stimi ? :mrgreen:

Uffa, il cambio...grandissima vaccata pubblicizzata da quel gran quaglione del Berlusca che voleva il cambio a 1500 lire per euro, penalizzando del 24% la nostra industria, che sarebbe fallita in blocco! E a cui si è poi accodato qualche asino della Lega, che di economia capiscono notoriamente una beatissima fava.
Quel cambio corrispondeva al valore contro il marco prima che, nell'ennesima crisi della nostra fortissima moneta (a cui le bestie vogliono tornare) , fummo costretti ad abbandonare lo SME e a fare fluttuare liberamente il tasso: 750 lire per marco prima, 1200 all'apice della crisi, 990 al momento della fissazione finale per entrare nell'euro.
Tutti quelli che parlano di quell'episodio non capiscono che fu una svalutazione del 33% contro il marco che ci diede la possibilità di recuperare una grande fetta di competitività contro gli altri europei, ma SENZA pagare dazio con inflazione e aumento tassi di interesse perché oramai destinati a confluire nell'euro.
Capolavoro di Ciampi peraltro.

Di Napolitano non parlo perché le accuse a lui rivolte sono delle invenzioni di tale assurdità, e così ritrite, da annoiarmi mortalmente.
Come la famigerata trattativa stato mafia.

I risultati del 4 marzo dicono che questa visione delle cose non è stata condivisa se non da una minima parte(19%)dell'elettorato ,e con molti distinguo .


Scrivo qualche riga perché il tema mi è caro:
a mio modesto avviso, il problema del cambio è posto in modo scorretto (e in parte condivido quanto dice zampaflex).
In verità vi sono sufficienti dati per affermare che dal 2002 al 2016 i prezzi al consumo hanno subito un'inflazione complessiva del "solo" +25% circa. Dico "solo" perché nei 15 anni precedenti il 2002, l'aumento è stato dell'80% (i dati provengono dalle Camere di Commercio).
Invece il cambio, di per sé, doveva solo rimanere stabile nei confronti dell’ECU (la valuta precedente l’Euro), ed è stato fissato, se non ricordo male, nel 1996. Che la parità nei confronti dell'ECU fosse realmente di equilibrio, da quel che mi risulta, è stato sempre argomento contrastante, ma penso siano tutti concordi nel ritenere che non fosse manifestamente iniquo per l’Italia.
La questione però è un'altra.
A fronte di un'inflazione piuttosto contenuta nel 2002 (+2,5%), alcuni operatori hanno introdotto aumenti anomali (ad esempio i ristoranti e i piccoli commercianti --> per chi ha tempo e palle di darci un'occhiata, v.: https://www.newyorkfed.org/medialibrary ... /sr195.pdf) che hanno avuto riflesso imponente nei servizi e beni di largo consumo. I motivi, in apparenza, sono stati meramente speculativi, peraltro col vantaggio per gli operatori di non essere sottoposti a controlli serrati sul cambio Lira / Euro a causa del diffuso mancato funzionamento degli uffici all'epoca preposti per i controlli.
Semplificando il discorso, il risultato è stato che, negli anni successivi, i cittadini (sopratutto quelli con reddito fisso) hanno iniziato a percepire una differenza abissale rispetto al cambio, con aumenti, rispetto alla Lira, che in certi casi hanno sforato il +100% (purtroppo non ho ritrovato in rete la ricerca su questo punto fatta dal NENS, tanto per citare qualcosa, anche se mi duole: https://www.ilfattoquotidiano.it/2017/0 ... 3/3290911/).
Ecco allora che precipita il potere di acquisto percepito dal cittadino. Tuttavia, "variazioni anche molto grandi del prezzo di un singolo prodotto incidono marginalmente sull’inflazione media se tale prodotto ha un peso contenuto nel paniere" (cit. http://www.treccani.it/enciclopedia/inf ... XXI-Secolo)/) - ed ecco spiegata la differenza con l'inflazione di cui sopra. Secondo l’ISTAT, i beni e i servizi i cui prezzi sono aumentati in proporzione maggiore sono i prodotti che acquistiamo con più frequenza e che acquistiamo in contanti, quindi quelli in cui notiamo con immediatezza un aumento di prezzo.
Se ne ricava che "per le famiglie italiane il passaggio dalla lira all’ euro è stato un salasso, la Codacons stima che gli italiani del ceto medio abbiano ridotto il proprio potere di acquisto del 39,7%. I prezzi sono, quando è andata bene, soltanto raddoppiati e ciò lo si riscontra nella quotidianità di ognuno di noi. Qualche esempio: un tramezzino, rispetto a dieci anni fa, costa tre volte di più; un gelato, due volte e mezzo; una pizza, il doppio. E così via potremmo andare avanti all’ infinito. Se poi a tutto questo si aggiungessero le varie manovre economiche che hanno accompagnato i dieci anni di vita dell’ euro, la Codacons calcola in 10.850 euro quanto una famiglia italiana di quattro persone ha rimesso con la nuova moneta" (articolo del 2012: https://codacons.it/euro-dieci-anni-e-q ... ebbr-nbsp/).
Per trarre una conclusione, trovo l'argomento ben più complesso di come viene affrontato nei vari salotti della politica e probabilmente molto collegato a una gestione allegra dei sistemi pensati per controllare e contenere la speculazione.
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Re: PD : ANALISI DI UN TRACOLLO - DAL 40 % AL 19 %. PERCHÉ ?

Messaggioda Timoteo » 28 mar 2018 14:06

giandriolo ha scritto:
Tex Willer ha scritto:
zampaflex ha scritto:
Tex Willer ha scritto:Prodi , Monti sai cosa hanno in comune(oltre ad aver fatto parte del comitato direttivo del gruppo Bilderberg,ma questo è un altro discorso) ? Sono entrambi succubi dell'Europa di Francoforte,quella delle banche e dei grandi gruppi finanziari.
Prodi ci ha proposto un tasso di cambio Euro/Lira insostenibile,Monti ha preferito favorire le banche invece che l'economia del suo Paese.
Due che parlano la stessa lingua.
Ma su Napolitano non hai risposto,come mai? Lo stimi ? :mrgreen:

Uffa, il cambio...grandissima vaccata pubblicizzata da quel gran quaglione del Berlusca che voleva il cambio a 1500 lire per euro, penalizzando del 24% la nostra industria, che sarebbe fallita in blocco! E a cui si è poi accodato qualche asino della Lega, che di economia capiscono notoriamente una beatissima fava.
Quel cambio corrispondeva al valore contro il marco prima che, nell'ennesima crisi della nostra fortissima moneta (a cui le bestie vogliono tornare) , fummo costretti ad abbandonare lo SME e a fare fluttuare liberamente il tasso: 750 lire per marco prima, 1200 all'apice della crisi, 990 al momento della fissazione finale per entrare nell'euro.
Tutti quelli che parlano di quell'episodio non capiscono che fu una svalutazione del 33% contro il marco che ci diede la possibilità di recuperare una grande fetta di competitività contro gli altri europei, ma SENZA pagare dazio con inflazione e aumento tassi di interesse perché oramai destinati a confluire nell'euro.
Capolavoro di Ciampi peraltro.

Di Napolitano non parlo perché le accuse a lui rivolte sono delle invenzioni di tale assurdità, e così ritrite, da annoiarmi mortalmente.
Come la famigerata trattativa stato mafia.

I risultati del 4 marzo dicono che questa visione delle cose non è stata condivisa se non da una minima parte(19%)dell'elettorato ,e con molti distinguo .


Scrivo qualche riga perché il tema mi è caro:
a mio modesto avviso, il problema del cambio è posto in modo scorretto (e in parte condivido quanto dice zampaflex).
In verità vi sono sufficienti dati per affermare che dal 2002 al 2016 i prezzi al consumo hanno subito un'inflazione complessiva del "solo" +25% circa. Dico "solo" perché nei 15 anni precedenti il 2002, l'aumento è stato dell'80% (i dati provengono dalle Camere di Commercio).
Invece il cambio, di per sé, doveva solo rimanere stabile nei confronti dell’ECU (la valuta precedente l’Euro), ed è stato fissato, se non ricordo male, nel 1996. Che la parità nei confronti dell'ECU fosse realmente di equilibrio, da quel che mi risulta, è stato sempre argomento contrastante, ma penso siano tutti concordi nel ritenere che non fosse manifestamente iniquo per l’Italia.
La questione però è un'altra.
A fronte di un'inflazione piuttosto contenuta nel 2002 (+2,5%), alcuni operatori hanno introdotto aumenti anomali (ad esempio i ristoranti e i piccoli commercianti --> per chi ha tempo e palle di darci un'occhiata, v.: https://www.newyorkfed.org/medialibrary ... /sr195.pdf) che hanno avuto riflesso imponente nei servizi e beni di largo consumo. I motivi, in apparenza, sono stati meramente speculativi, peraltro col vantaggio per gli operatori di non essere sottoposti a controlli serrati sul cambio Lira / Euro a causa del diffuso mancato funzionamento degli uffici all'epoca preposti per i controlli.
Semplificando il discorso, il risultato è stato che, negli anni successivi, i cittadini (sopratutto quelli con reddito fisso) hanno iniziato a percepire una differenza abissale rispetto al cambio, con aumenti, rispetto alla Lira, che in certi casi hanno sforato il +100% (purtroppo non ho ritrovato in rete la ricerca su questo punto fatta dal NENS, tanto per citare qualcosa, anche se mi duole: https://www.ilfattoquotidiano.it/2017/0 ... 3/3290911/).
Ecco allora che precipita il potere di acquisto percepito dal cittadino. Tuttavia, "variazioni anche molto grandi del prezzo di un singolo prodotto incidono marginalmente sull’inflazione media se tale prodotto ha un peso contenuto nel paniere" (cit. http://www.treccani.it/enciclopedia/inf ... XXI-Secolo)/) - ed ecco spiegata la differenza con l'inflazione di cui sopra. Secondo l’ISTAT, i beni e i servizi i cui prezzi sono aumentati in proporzione maggiore sono i prodotti che acquistiamo con più frequenza e che acquistiamo in contanti, quindi quelli in cui notiamo con immediatezza un aumento di prezzo.
Se ne ricava che "per le famiglie italiane il passaggio dalla lira all’ euro è stato un salasso, la Codacons stima che gli italiani del ceto medio abbiano ridotto il proprio potere di acquisto del 39,7%. I prezzi sono, quando è andata bene, soltanto raddoppiati e ciò lo si riscontra nella quotidianità di ognuno di noi. Qualche esempio: un tramezzino, rispetto a dieci anni fa, costa tre volte di più; un gelato, due volte e mezzo; una pizza, il doppio. E così via potremmo andare avanti all’ infinito. Se poi a tutto questo si aggiungessero le varie manovre economiche che hanno accompagnato i dieci anni di vita dell’ euro, la Codacons calcola in 10.850 euro quanto una famiglia italiana di quattro persone ha rimesso con la nuova moneta" (articolo del 2012: https://codacons.it/euro-dieci-anni-e-q ... ebbr-nbsp/).
Per trarre una conclusione, trovo l'argomento ben più complesso di come viene affrontato nei vari salotti della politica e probabilmente molto collegato a una gestione allegra dei sistemi pensati per controllare e contenere la speculazione.


non ho letto proprio tutto ma, grossomodo, concordo.
sul fatto che i bottegai in genere abbiano alzato i prezzi come gli pare non saprei se è passibile di sanzione. non lo so.
fra l'altro non è manco obbligatorio cenare al ristorante profittattore.
solo che assieme a quanto sopra c'è la diffusa abitudine a non emettere ricevute/scontrini.
quella sanzionabile ma poco sanzionata.
però uno se lo segna l'evasore fiscale e non ci va più, oltre a fargli buona pubblicità.
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Re: PD : ANALISI DI UN TRACOLLO - DAL 40 % AL 19 %. PERCHÉ ?

Messaggioda zampaflex » 28 mar 2018 14:24

maxer ha scritto:
Tex Willer ha scritto:I risultati del 4 marzo dicono che questa visione delle cose non è stata condivisa se non da una minima parte (19%) dell'elettorato, e con molti distinguo .

Non c' è niente da fare, per i piddini di stretta osservanza renziana la colpa è solo e tutta di quella trentina di milioni di italiani votanti che sono fondamentalmente imbecilli, ignoranti, che si fanno turlupinare dalle promesse più fantasiose, che non hanno compreso l' alto verbo del capo.
Autocritica zero (se non il riconoscimento della loro "assenza nel territorio", solita frase che non dice nulla se non cambi totalmente quello che vai a proporre in questo czz di "territorio" !)
Se vanno avanti così, arroccandosi nelle loro presuntuose convinzioni, alle prossime elezioni M5S al 40,37 % e Lega al 29,84 % ...


Beh, mi pare piuttosto evidente che di gente che abbia ingenuamente creduto ai programmi irrealizzabili dei due giovinotti ce ne sia stata non poca :D
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Re: PD : ANALISI DI UN TRACOLLO - DAL 40 % AL 19 %. PERCHÉ ?

Messaggioda maxer » 28 mar 2018 15:06

zampaflex ha scritto:..........

AUTOCRITICA , Luciano , AUTOCRITICA ! ! !
Non ti ho mai visto riconoscere nemmeno uno dei tanti errori compiuti dal PD negli ultimi 5 anni.
Non serve a niente continuare a fare battute ironiche sulle promesse, su Casaleggio, sul Salvini nuovo statista, su Scotti, sul "populismo", sulle fake news, sulle buche nelle strade, su Putin, sui nuovi inciuci, sulle dentiere gratis, sui rimborsi etc etc.
Anzi, si ottiene l' effetto contrario, mi sembra evidente: basta guardare i risultati elettorali.
Quando vedo un Renzi allegro, un Romano soddisfatto e sorridente, un Martina pusillanime che sembra aver paura anche di se stesso o quei fenomeni di Guerini, Rosato o Giachetti che non sanno dire altro che : "Staremo all' opposizione" (!!!), mi cascano le braccia, per non dire altro.
Servono PROPOSTE NUOVE che vadano incontro alla cosiddetta gggente che, per motivi e in modalità diverse fra Nord e Sud, non ne può più di questa situazione ingessata e pericolosa.
Non tiriamo troppo la corda, ché andiamo a finir male. Come Italia, dico.
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Re: PD : ANALISI DI UN TRACOLLO - DAL 40 % AL 19 %. PERCHÉ ?

Messaggioda zampaflex » 28 mar 2018 16:53

maxer ha scritto:
zampaflex ha scritto:..........

AUTOCRITICA , Luciano , AUTOCRITICA ! ! !
Non ti ho mai visto riconoscere nemmeno uno dei tanti errori compiuti dal PD negli ultimi 5 anni.
Non serve a niente continuare a fare battute ironiche sulle promesse, su Casaleggio, sul Salvini nuovo statista, su Scotti, sul "populismo", sulle fake news, sulle buche nelle strade, su Putin, sui nuovi inciuci, sulle dentiere gratis, sui rimborsi etc etc.
Anzi, si ottiene l' effetto contrario, mi sembra evidente: basta guardare i risultati elettorali.
Quando vedo un Renzi allegro, un Romano soddisfatto e sorridente, un Martina pusillanime che sembra aver paura anche di se stesso o quei fenomeni di Guerini, Rosato o Giachetti che non sanno dire altro che : "Staremo all' opposizione" (!!!), mi cascano le braccia, per non dire altro.
Servono PROPOSTE NUOVE che vadano incontro alla cosiddetta gggente che, per motivi e in modalità diverse fra Nord e Sud, non ne può più di questa situazione ingessata e pericolosa.
Non tiriamo troppo la corda, ché andiamo a finir male. Come Italia, dico.


Caro Massimo, se l'autocritica va fatta basandosi sulla propaganda avversaria basata sulle falsità, me ne guardo bene.
Se si vogliono disconoscere i risultati conseguiti, che appaiono poca cosa ma sono il massimo, per me, conseguibile con le risorse scarse a disposizione, non sono d'accordo.
Se invece si vuole discutere di ciò che poteva essere detto o fatto diversamente, migliorando il risultato, allora ci sono.

Il tempo è galantuomo, e le promesse facili di questa
Campagna elettorale dureranno il tempo di una scorreggia.
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Re: PD : ANALISI DI UN TRACOLLO - DAL 40 % AL 19 %. PERCHÉ ?

Messaggioda beluga » 28 mar 2018 18:15

In questi anni abbiamo messo il Pd sul banco degli imputati innumerevoli volte. Direi un numero esagerato di volte rispetto ai disastri provocati da altre formazioni politiche concorrenti.
Mi sono interrogato sui motivi di questo tiro al bersaglio, al quale penso di aver in parte partecipato anche io nel criticare la deriva renziana o il folle harakiri compiuto a Roma sulle spoglie di Marino.
La risposta che ho trovato è questa.
Il CAF, Berlusconi, Tremonti, Bossi oppure i loro sostituti attuali tipo Di Maio o Salvini, sono considerati dei disastri naturali del genere alluvioni o incendi boschivi. Come fai a prendertela col fuoco o con l’acqua?
È chiaro che te la prenderai con coloro che non hanno fatto abbastanza per prevenire disastri geologici, oppure con i pompieri che sono arrivati troppo tardi e così via.
Berlusconi o Grillo allora sono delle catastrofi con le quali è inutile prendersela (politicamente) mentre i veri responsabili sono quelli che avrebbero potuto fare di più ma non hanno fatto.
Non credo che questo sia un modo obiettivo per raccontare gli ultimi 40 anni di storia del nostro sfortunato Paese.
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Re: PD : ANALISI DI UN TRACOLLO - DAL 40 % AL 19 %. PERCHÉ ?

Messaggioda maxer » 28 mar 2018 21:47

maxer ha scritto:
zampaflex ha scritto:AUTOCRITICA , Luciano , AUTOCRITICA !

Se invece si vuole discutere di ciò che poteva essere detto o fatto diversamente, migliorando il risultato, allora ci sono.

Se vuoi, cambio termine : togliamo "autocritica" (forse un po' troppo datata, non sia mai, potrebbe ricordare una sinistra ormai del tutto rimossa) e rimettiamo la domanda iniziale : PD. ANALISI DI UN TRACOLLO - DAL 40 % AL 19 %. PERCHÉ ?
Se fossi del PD, dopo le continue e progressive sconfitte, io una domandina me la farei : "Ma qua, amici e amiche, abbiamo sbagliato qualcosa o no ?"
Dal 22 marzo sono ancora qui che aspetto qualche tuo commento che non sia solo di critica nei confronti di chi è fuori dal recinto.
A meno che, ma non lo voglio pensare perché ti stimo, tu non sia convinto che, solo con qualche piccolo aggiustamento, le politiche economiche e sociali attuate negli ultimi anni sarebbero state il meglio possibile, al di là dei classici errori di comunicazione ("non ci siamo fatti capire"... "il territorio"... "le periferie"... bla bla bla) dietro a cui ci si trincera quando non si sa cosa dire. O meglio, non si vuole dire.
Attendo fiducioso.
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Re: PD : ANALISI DI UN TRACOLLO - DAL 40 % AL 19 %. PERCHÉ ?

Messaggioda harmattan » 29 mar 2018 13:24

"Come abbiamo detto in campagna elettorale è finita l’epoca dei governi non votati da nessuno. Il premier deve essere espressione della volontà popolare. Il 17% degli italiani ha votato Salvini Premier, il 14 Tajani Premier, il 4 Meloni Premier. Oltre il 32% ha votato il MoVimento 5 Stelle e il sottoscritto come Premier. Non mi impunto per una questione personale, è una questione di credibilità della democrazia. È la volontà popolare quella che conta..." (Luigi Di Maio 27/03/2018)

Tiè, mettetece 'na pezza mò!!!! :lol:
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Re: PD : ANALISI DI UN TRACOLLO - DAL 40 % AL 19 %. PERCHÉ ?

Messaggioda maxer » 29 mar 2018 13:55

harmattan ha scritto:"Come abbiamo detto in campagna elettorale è finita l’epoca dei governi non votati da nessuno. Il premier deve essere espressione della volontà popolare. Il 17% degli italiani ha votato Salvini Premier, il 14 Tajani Premier, il 4 Meloni Premier. Oltre il 32% ha votato il MoVimento 5 Stelle e il sottoscritto come Premier. Non mi impunto per una questione personale, è una questione di credibilità della democrazia. È la volontà popolare quella che conta..." (Luigi Di Maio 27/03/2018)

Tiè, mettetece 'na pezza mò!!!! :lol:

E il 18,7 % wxkjyhz?ywhxjzh?zywkjzx?yhlzjwk?
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Re: PD : ANALISI DI UN TRACOLLO - DAL 40 % AL 19 %. PERCHÉ ?

Messaggioda Timoteo » 29 mar 2018 14:14

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Re: PD : ANALISI DI UN TRACOLLO - DAL 40 % AL 19 %. PERCHÉ ?

Messaggioda Timoteo » 29 mar 2018 14:17

harmattan ha scritto:"Come abbiamo detto in campagna elettorale è finita l’epoca dei governi non votati da nessuno. Il premier deve essere espressione della volontà popolare. Il 17% degli italiani ha votato Salvini Premier, il 14 Tajani Premier, il 4 Meloni Premier. Oltre il 32% ha votato il MoVimento 5 Stelle e il sottoscritto come Premier. Non mi impunto per una questione personale, è una questione di credibilità della democrazia. È la volontà popolare quella che conta..." (Luigi Di Maio 27/03/2018)

Tiè, mettetece 'na pezza mò!!!! :lol:


credo dovresti togliere il corsivo all'ultima riga.
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Re: PD : ANALISI DI UN TRACOLLO - DAL 40 % AL 19 %. PERCHÉ ?

Messaggioda pumpkin » 29 mar 2018 16:32

harmattan ha scritto:"Come abbiamo detto in campagna elettorale è finita l’epoca dei governi non votati da nessuno. Il premier deve essere espressione della volontà popolare. Il 17% degli italiani ha votato Salvini Premier, il 14 Tajani Premier, il 4 Meloni Premier. Oltre il 32% ha votato il MoVimento 5 Stelle e il sottoscritto come Premier. Non mi impunto per una questione personale, è una questione di credibilità della democrazia. È la volontà popolare quella che conta..." (Luigi Di Maio 27/03/2018)

Tiè, mettetece 'na pezza mò!!!! :lol:


E pensare al 68% che non lo ha votato come premier? (più astenuti) ... Quella non è volontà popolare? :mrgreen:
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Re: PD : ANALISI DI UN TRACOLLO - DAL 40 % AL 19 %. PERCHÉ ?

Messaggioda beluga » 29 mar 2018 17:25

pumpkin ha scritto:
harmattan ha scritto:"Come abbiamo detto in campagna elettorale è finita l’epoca dei governi non votati da nessuno. Il premier deve essere espressione della volontà popolare. Il 17% degli italiani ha votato Salvini Premier, il 14 Tajani Premier, il 4 Meloni Premier. Oltre il 32% ha votato il MoVimento 5 Stelle e il sottoscritto come Premier. Non mi impunto per una questione personale, è una questione di credibilità della democrazia. È la volontà popolare quella che conta..." (Luigi Di Maio 27/03/2018)

Tiè, mettetece 'na pezza mò!!!! :lol:


E pensare al 68% che non lo ha votato come premier? (più astenuti) ... Quella non è volontà popolare? :mrgreen:

Col sistema maggioritario inglese sarebbero costretti a governare e a cercare i soldi per il Reddito di cittadinanza e minchiate varie che hanno promesso..
Col sistema cazzoritario nostrano tirano un sospiro di sollievo e non devono governare niente e possono continuare a cazzeggiare con i simpatici duetti con Salvini.
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Re: PD : ANALISI DI UN TRACOLLO - DAL 40 % AL 19 %. PERCHÉ ?

Messaggioda zampaflex » 29 mar 2018 22:28

maxer ha scritto:
maxer ha scritto:
zampaflex ha scritto:AUTOCRITICA , Luciano , AUTOCRITICA !

Se invece si vuole discutere di ciò che poteva essere detto o fatto diversamente, migliorando il risultato, allora ci sono.

Se vuoi, cambio termine : togliamo "autocritica" (forse un po' troppo datata, non sia mai, potrebbe ricordare una sinistra ormai del tutto rimossa) e rimettiamo la domanda iniziale : PD. ANALISI DI UN TRACOLLO - DAL 40 % AL 19 %. PERCHÉ ?
Se fossi del PD, dopo le continue e progressive sconfitte, io una domandina me la farei : "Ma qua, amici e amiche, abbiamo sbagliato qualcosa o no ?"
Dal 22 marzo sono ancora qui che aspetto qualche tuo commento che non sia solo di critica nei confronti di chi è fuori dal recinto.
A meno che, ma non lo voglio pensare perché ti stimo, tu non sia convinto che, solo con qualche piccolo aggiustamento, le politiche economiche e sociali attuate negli ultimi anni sarebbero state il meglio possibile, al di là dei classici errori di comunicazione ("non ci siamo fatti capire"... "il territorio"... "le periferie"... bla bla bla) dietro a cui ci si trincera quando non si sa cosa dire. O meglio, non si vuole dire.
Attendo fiducioso.


Dato che nel complesso io ritengo che davvero quanto fatto, almeno pensando alle decisioni principali, sia stato il meglio possibile (per le decisioni economiche) o una interessante innovazione (in campo sociale), inverto l'onere della prova: dimmi tu piuttosto che cosa non ti è piaciuto e che ritieni sia stato sgradito all'elettorato di parte.
Prima che tu risponda ti avviso che per me alcune decisioni prese sono state un giusto tentativo di ammodernare delle situazioni o delle prassi che gravavano immutabili da tanto tempo, e che era nell'interesse del paese rinnovare (vedi Jobs Act nei confronti dei co.co.co. / co.co.pro. / partite IVA, piuttosto che la Buona Scuola per la riduzione delle supplenze).
Ma che in questa Italia ricca solo di incrostazioni, abitudini e rendite di posizione, queste novità siano state vissute male mi pare uno scotto normale da pagare.
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