Diario economico

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Re: Diario economico

Messaggioda zampaflex » 10 apr 2013 14:08

Dedalus ha scritto:Tradotto: è PRINCIPALMENTE colpa di Monti.

Ma no, dai, sulla recessione iniziale Monti ha colpa zero, manco c'era, e nemmeno sulla riduzione del credito conta qualcosa: sono le banche che, dovendo pagare caro il poco denaro che riescono a farsi dare, lo centellinano a caro prezzo perché sennò, industrialmente, gestirebbero un business in perdita. Sulla tassazione è colpa sua solo in parte, perché come ho già detto, ha preso in mano la situazione ereditata dal nano bastardo che aveva concordato con l'Europa il pareggio di bilancio (salvo infischiarsene e venire giustamente tacciato di inaffidabilità dagli altri europei), presentato una manovra fatta anche di tanti tagli (meno dannosi nelle conseguenze rispetto alle tasse) poi il parlamento gliel'ha modificata.
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Re: Diario economico

Messaggioda harmattan » 11 apr 2013 11:39

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Messaggioda zampaflex » 11 apr 2013 12:17

harmattan ha scritto:Immagine


Questa è la fotografia di un momento difficile, ma le cause? Vuoi forse dire che il meno 5% nella produzione di gennaio '12 sia colpa di Monti che aveva appena cominciato a lavorare? E quindi preferisci ignorare il ruolo del credit crunch spaventoso del periodo luglio-dicembre 2011 trascinatosi nell'anno nuovo?
In una economia moderna, il ruolo del credito nell'espansione/contrazione è fondamentale.
Da noi ancora di più: come ha ricordato l'Abi recentemente, le banche finanziano le imprese per un valore pari al 55% del PIL contro il 25% degli USA. E gli impeghi interni totali sono pari al 120% della raccolta interna, lasciandoci quindi in balìa del ritiro dei prestiti fattici dall'estero. Da cui i 250 mld che abbiamo ottenuto dalla BCE in sostituzione di quelli evaporati perché chiesti indietro dai prestatori o per sostituire le obbligazioni bancarie scadute nel frattempo e non più riemesse per le mutate condizioni di mercato.
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Re: Diario economico

Messaggioda Dedalus » 11 apr 2013 14:09

zampaflex ha scritto:
Dedalus ha scritto:Tradotto: è PRINCIPALMENTE colpa di Monti.

Ma no, dai, sulla recessione iniziale Monti ha colpa zero, manco c'era, e nemmeno sulla riduzione del credito conta qualcosa: sono le banche che, dovendo pagare caro il poco denaro che riescono a farsi dare, lo centellinano a caro prezzo perché sennò, industrialmente, gestirebbero un business in perdita. Sulla tassazione è colpa sua solo in parte, perché come ho già detto, ha preso in mano la situazione ereditata dal nano bastardo che aveva concordato con l'Europa il pareggio di bilancio (salvo infischiarsene e venire giustamente tacciato di inaffidabilità dagli altri europei), presentato una manovra fatta anche di tanti tagli (meno dannosi nelle conseguenze rispetto alle tasse) poi il parlamento gliel'ha modificata.


Ripeto: il problema è che non ti viene da ridere... :wink:
“La cultura è organizzazione, disciplina del proprio io interiore; è presa di possesso della propria personalità, e conquista di coscienza superiore, per la quale si riesce a comprendere la propria funzione nella vita, i propri diritti e i propri doveri.”
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Re: Diario economico

Messaggioda harmattan » 11 apr 2013 14:23

zampaflex ha scritto: E quindi preferisci ignorare il ruolo del credit crunch spaventoso del periodo luglio-dicembre 2011 trascinatosi nell'anno nuovo?
In una economia moderna, il ruolo del credito nell'espansione/contrazione è fondamentale.


Il ruolo del credito è importante, ma non è tutto.
La politica del credit crunch per me non trova giustificazione dopo due QE a distanza di un anno uno dall'altro. Vogliamo ricordare quanti miliardi si sono ingollati le banche italiane e soprattutto cosa c'hanno fatto di quei soldi? Le banche italiane sono passate da 100 mld di debito nostrano in pancia del 2008 ai 350 mld di oggi, dal 5% al 17% in 5 anni.

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Il debito italiano continua a essere utilizzato come collaterale con la BCE in cambio di cash, il che significa che maggiore debito il Tesoro italiano emette, maggiore è la liquidità che le banche italiane possono spendere al fine di sistemare il loro capitale, e non per erogare prestiti alle imprese e ai cittadini.
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Re: Diario economico

Messaggioda beluga » 11 apr 2013 14:29

Dedalus ha scritto:
zampaflex ha scritto:
Dedalus ha scritto:Tradotto: è PRINCIPALMENTE colpa di Monti.

Ma no, dai, sulla recessione iniziale Monti ha colpa zero, manco c'era, e nemmeno sulla riduzione del credito conta qualcosa: sono le banche che, dovendo pagare caro il poco denaro che riescono a farsi dare, lo centellinano a caro prezzo perché sennò, industrialmente, gestirebbero un business in perdita. Sulla tassazione è colpa sua solo in parte, perché come ho già detto, ha preso in mano la situazione ereditata dal nano bastardo che aveva concordato con l'Europa il pareggio di bilancio (salvo infischiarsene e venire giustamente tacciato di inaffidabilità dagli altri europei), presentato una manovra fatta anche di tanti tagli (meno dannosi nelle conseguenze rispetto alle tasse) poi il parlamento gliel'ha modificata.


Ripeto: il problema è che non ti viene da ridere... :wink:


Penso che ogni esagerazione faccia il gioco di quello che si vuole contrastare.
Ho ripetuto tante volte che considero Monti un avversario politico, messo lì perché organico ad un Parlamento col 65% dei parlamentari di destra.
Penso anche che la sua azione di governo sia stata sbagliata ed iniqua.
Penso che la sua organicità ai poteri europei e il prestigio di cui godeva all'estero abbia avuto effetti benefici per l'Italia in quanto stavamo sull'orlo del fallimento in quanto con lo spread a mille avremmo pagato di interessi miliardi di euro che avrebbero fatto saltare ogni equilibrio.
Penso che il duo Berlusconi Tremonti abbia innalzato la pressione fiscale e fatto decollare il debito pubblico a dismisura e che Monti abbia cercato di fermare questo trend pernicioso nel modo sbagliato ma forse l'unico che quel Parlamento gli ha consentito in quanto ogni tentativo di operare tagli o colpire lobbies è stato stoppato in anticipo.
Lo ha fregato l'ambizione personale perché aveva gli strumenti per imporsi minacciando le dimissioni ma evidentemente perseguiva un proprio progetto politico e ha ignorato gli interessi del Paese.
Lo stesso che sta facendo Grillo in un altro modo.
Me ne importo
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Re: Diario economico

Messaggioda zampaflex » 11 apr 2013 15:20

harmattan ha scritto:
zampaflex ha scritto: E quindi preferisci ignorare il ruolo del credit crunch spaventoso del periodo luglio-dicembre 2011 trascinatosi nell'anno nuovo?
In una economia moderna, il ruolo del credito nell'espansione/contrazione è fondamentale.


Il ruolo del credito è importante, ma non è tutto.
La politica del credit crunch per me non trova giustificazione dopo due QE a distanza di un anno uno dall'altro. Vogliamo ricordare quanti miliardi si sono ingollati le banche italiane e soprattutto cosa c'hanno fatto di quei soldi? Le banche italiane sono passate da 100 mld di debito nostrano in pancia del 2008 ai 350 mld di oggi, dal 5% al 17% in 5 anni.

Immagine

Il debito italiano continua a essere utilizzato come collaterale con la BCE in cambio di cash, il che significa che maggiore debito il Tesoro italiano emette, maggiore è la liquidità che le banche italiane possono spendere al fine di sistemare il loro capitale, e non per erogare prestiti alle imprese e ai cittadini.


Ti manca l'ultimo passaggio per chiudere il cerchio.
L'estero ha venduto 300 mld di titoli pubblici italiani in sei mesi.
Le banche italiane hanno subito un calo dei depositi esteri (vado a memoria, tra 50 e 100 mld) e l'impossibilità di rinnovare le obbligazioni in scadenza e infine il calo o il rifiuto di prestiti a breve sul mercato interbancario.
La BCE è intervenuta per salvare il posteriore allo Stato e alle banche tramite le LTRO; in quale modo? Lo Stato emette i suoi titoli come sempre, il grosso viene comprato dalle banche italiane, che lo usano come collaterale (garanzia) verso la BCE facendosi dare dei soldi liquidi, con cui possono riempire i vuoti lasciati dal ritiro dei prestiti esteri.
Risultato: si è evitato un enorme credit crunch (c'è stato, ma più lieve di quello drammatico che avremmo potuto subire), lo Stato ha pagato e paga tassi più bassi, le banche italiane ottengono il cash ed in più guadagnano qualcosa sul differenziale di tasso tra il debito e il costo del finanziamento in BCE, aggiustando dei bilanci ultimamente un po' precari per via delle perdite su crediti.

Continuare ad insistere sulla linea delle "banche che hanno preso 300 mld dalla BCE e non li prestano alle imprese" significa essersi bevuti la propaganda politica berlusconian-grillina IGNORANDO i dati che dimostrano che ci siamo solo salvati dal disastro.
Appena riesco butto giù quattro cifre sul fenomeno.
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Re: Diario economico

Messaggioda harmattan » 12 apr 2013 11:54

zampaflex ha scritto:Continuare ad insistere sulla linea delle "banche che hanno preso 300 mld dalla BCE e non li prestano alle imprese" significa essersi bevuti la propaganda politica berlusconian-grillina IGNORANDO i dati che dimostrano che ci siamo solo salvati dal disastro.


Non si tratta di insistere, ma di fare luce sulla verità.
Quest'ultimo pensiero che hai scritto è il mantra dei media sussidiati che propagandano il falso.
Il 90% dei quotidiani a libro-paga di partiti, banche e fondazioni si esprime in questo modo, ossia raccontando che eravamo sull'orlo del fallimento, ma la verità è una sola e non ammette sfumature.
L'europa intanto ci ha ordinato sforzi indicibili e irrealizzabili nel breve periodo con la minaccia che in caso non avessimo onorato gli impegni nessuno avrebbe più acquistato il nostro debito. :shock:
Inoltre l'asse franco-tedesco ha messo a punto una serie di mosse come il via libera a Draghi alla Bce, cosa non gradita al governo berlusconi e Christine Lagarde, fedelissima di Sarkozy, al posto di Strauss-Kahn, con il beneplacito della Casa Bianca.

Quando arriva a palazzo Chigi la famosa lettera della BCE (estate 2011) a firma congiunta di Trichet e Draghi il baratto per la "salvezza" si base sulle riforme, prima fa tutte quella delle pensioni. Guarda caso contemporaneamente l'Eurotower inizia ad acquistare BTP e lo spread scendo sotto i 300 punti.
L'intero mese di agosto continua tra trattative inconcludenti e proposte fantasiose, e quando a settembre Tremonti annuncia che il pareggio di bilancio non sarà realizzato con la riforma delle pensioni, ma con la guerra all'evasione fiscale, il 5 settembre lo spread si impenna a 375 e Standard e Poor ci declassa.
Una dittatura in piena regola senza via d'uscita. O quasi.
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Re: Diario economico

Messaggioda zampaflex » 12 apr 2013 14:32

Ricordate qualche giorno fa la polemica soprattutto dei media tedeschi sugli italiani tre volte più ricchi dei tedeschi stessi?

Questo è il report ufficiale della BCE:
http://www.ecb.int/pub/pdf/other/ecbsp2en.pdf?b63e2ed1075435ed640439cd12f2e481

Questo un post del Financial Times che analizza la metodologia, piuttosto carente:
http://ftalphaville.ft.com/2013/04/10/1454022/whos-the-eurozones-poorest-really/

E questo un articolo che NYTimes che lo prende proprio in giro:
http://www.nytimes.com/2013/04/10/business/global/germans-are-poor-and-italians-are-frugal-huh.html?src=busln&_r=0

Insomma, un report mal fatto.
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Re: Diario economico

Messaggioda Dedalus » 14 apr 2013 03:09

Parliamo di cose serie.

Qual è l'unico stato europeo che ha firmato il fiscal compact e lo disattende?

Indovina indovinello? Chissarà il furbetto dell'europeo castello?

Ma la Germania!!!

www.nocensura.com/2013/04/la-germania-b ... e.html?m=1

articolo scritto coi piedi, di fonte che non so valutare, ma se la notizia è vera, è roba da fine dei giochi
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Re: Diario economico

Messaggioda tenente Drogo » 14 apr 2013 17:02

Dedalus ha scritto:Parliamo di cose serie.

Qual è l'unico stato europeo che ha firmato il fiscal compact e lo disattende?

Indovina indovinello? Chissarà il furbetto dell'europeo castello?

Ma la Germania!!!

http://www.nocensura.com/2013/04/la-ger ... e.html?m=1

articolo scritto coi piedi, di fonte che non so valutare, ma se la notizia è vera, è roba da fine dei giochi


basta guglare "bundesrat fiscal compact" e la notizia risulta confermata da molte altre fonti
per esempio: http://www.rai.it/dl/grr/notizie/Conten ... 4693d.html

dove si legge che la bocciatura è dovuta alla nuova maggioranza rosso-verde di questa camera, che è la camera dei Laender (cioè le regioni) e che la decisione finale verrà presa in una commissione di mediazione
l'articolo sembra suggerire che alla fine i Laender approveranno il fiscal compact in cambio di soldi
I comunisti mi trattavano da fascista, i fascisti da comunista.
Tutto questo ha aiutato il film.
(Sam Fuller, a proposito di "The Steel Helmet")

http://fortezza-bastiani.blogspot.com
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Re: Diario economico

Messaggioda Dedalus » 14 apr 2013 17:38

Fatto sta che le loro elezioni producono politica vera, il che li porta a rendere evidente che le linee di austerity della BCE sono minchiate sesquipedali dannose come poche altre cose al mondo, e se le devono applicare in Germania la cosa deve essere compensata economicamente.

In Italia invece "c'è il pilota automatico", in Grecia non si possono fare i referendum, in Spagna dai e dai alla fine si devono prendere i prestiti dell'ESM anche se preferirebbero farsi impiccare tutti in piazza, eccetera.

Vediamo quanto ci vuole a capire che questo modello di Unione Europea, basato sull'Euro e guidato dalla BCE, è una dittatura che nella sostanza non ha niente da invidiare ai regimi totalitari del XX secolo. Si sono solo fatti accorti, e non usano troppa violenza fisica, potendo usare altri mezzi ugualmente coercitivi, ma la sostanza è la medesima.
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Re: Diario economico

Messaggioda zampaflex » 16 apr 2013 16:59

Replica del sito di economisti Vox EU allo strampalato report della BCE (sicuramente eseguito da qualche crucco bastardo in combutta con i mangia renne) che ci dipingeva come molto più ricchi dei tedeschi.
Il risultato? Che in Germania sono molto più ricchi di noi ma la ricchezza è distribuita peggio (vedi GINI index).

http://www.voxeu.org/article/are-germans-really-poorer-spaniards-italians-and-greeks
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Re: Diario economico

Messaggioda harmattan » 17 apr 2013 10:25

zampaflex ha scritto:Replica del sito di economisti Vox EU allo strampalato report della BCE (sicuramente eseguito da qualche crucco bastardo in combutta con i mangia renne) che ci dipingeva come molto più ricchi dei tedeschi.
Il risultato? Che in Germania sono molto più ricchi di noi ma la ricchezza è distribuita peggio (vedi GINI index).

http://www.voxeu.org/article/are-germans-really-poorer-spaniards-italians-and-greeks


Molti studi attribuiscono il concetto di ricchezza degli italiani in base al loro patrimonio immbiliare, che è secondo in europa superato solo dalla slovenia. Da nessuna parte però, escludendo l'italia, la casa è considerato un asset. E a buona ragione. Oggi (e pure domani!) che il mercato immobiliare è crollato l'asset-casa è solo un bene di consumo e sempre meno di investimento.
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Re: Diario economico

Messaggioda zampaflex » 17 apr 2013 22:57

Per quelli che pensano che la superespansione della massa monetaria attuata da FED, Banca d'Inghilterra e Banca del Giappone presenti dei rischi, ecco un commento interessante "dall'interno".

http://carlobastasin.blog.ilsole24ore.com/2013/04/siamo-seduti-su-un-vulcano-e-ne-siamo-felici.html

Io non vedo grandi rischi nel riassorbimento di questa massa, perché, come nota l'autore del pezzo, manca il passaggio a valle (aumento del credito a imprese e famiglie).
Però concordo che la reazione dei mercati potrà essere isterica. E' tipico. Analisi sofisticate e poi sembra di vedere i lemming.
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Re: Diario economico

Messaggioda zampaflex » 19 apr 2013 14:26

Ma chi l'avrebbe mai detto! Negli USA fanno più nero che da noi!?!?!

http://www.cobraf.com/forum/topic.php?topic_id=6265&reply_id=123521997
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Re: Diario economico

Messaggioda Dedalus » 19 apr 2013 18:07

zampaflex ha scritto:Analisi sofisticate e poi sembra di vedere i lemming.


Lo dicevo ad un amico al telefono qualche settimana fa, che aveva l'idea sacrale che gli operatori di borsa fossero chissà quali scienziati di inarrivabili sapienza e sagacia. Venditori di fumo, imbonitori da conestoga.

Tanto per dire:

http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/04 ... ti/568691/

per chi non gradisce quei sediziosi fanatici del Fatto Quotidiano, ecco la stessa notizia da un premio nobel sulle austere colonne del NewYorkTimes:

http://www.nytimes.com/2013/04/19/opini ... ef=general

Bisogna solo capire se ci sono o ci fanno.

Diciamo che chi è a capo ci fa, e tutti gli altri, i lemming, ci sono.
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Re: Diario economico

Messaggioda zampaflex » 24 apr 2013 17:52

Una lettera di John Mauldin, interessante perché parla di austerità e Italia.
Per quanto non sia completamente d'accordo con le sue posizioni in generale, il processo descritto qui è corretto e utile a capire perché siamo finiti in questo disastro attuale e quali strade NON dobbiamo prendere per uscirne.

http://www.mauldineconomics.com/images/uploads/pdf/20130420_TFTF5.pdf
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Re: Diario economico

Messaggioda Dedalus » 25 apr 2013 22:33

Olli Rehn inverte la marcia delle politiche europee: basta rigore ed austerità, servono sviluppo e crescita.

http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/ ... fromSearch

Sarà vero, e soprattutto: ce la faranno ad imporre questa nuova linea, o prevarranno i falchi del governo tedesco che si sono già detti assolutamente contrari?

Secondo me si sono accorti di avere tirato troppo la corda, e adesso allentano un po' il cappio, ma solo per tranquillizzare l'opinione pubblica e ricominciare a tirare a breve con minore platealità, ma sempre con lo stesso obiettivo.

Comunque si apre finalmente la partita europea fra politiche neo-liberiste e neo-keynesiane, l'unica vera partita che conti.

Vediamo come va a finire.
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Re: Diario economico

Messaggioda harmattan » 26 apr 2013 08:55

Dedalus ha scritto:Olli Rehn inverte la marcia delle politiche europee: basta rigore ed austerità, servono sviluppo e crescita.



A little problem!!

Dopo la carota di Rehn arriva il bastone di Schauble e della Merkel, i quali NON concordano su questa auspicata misura di allentamento dell'austerity.

Il nodo più grande è il regalino che c'ha fatto quer fenomeno di Mario Monti all'ultimo minuto, ossia inserire nel DEF (documento di economia e finanza) la nota aggiuntiva che stabilizza l'IMU rendendolo permanente negli anni a venire e nella sua attuale formulazione.

Considerate che il DEF va ratificato dal parlamento entro fine mese/primi di maggio, e poi notificato alle istituzioni UE.

A spingere per la stabilizzazione dell'IMU come tassa permanente c'è Bankitalia e Tesoro, mentre la Corte dei Conti afferma che è possibile togliere l'IMU sulla prima casa (gettito 4 miliardi!), ma a patto di sostituirla con una tassa equivalente. Cazzotuttunoquindi_____________!!!!
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Re: Diario economico

Messaggioda zampaflex » 27 apr 2013 09:39

Tra Rehn (finlandese falco ma facente parte della Commissione, cioé Governo europeo, quindi con visione necessariamente sopra le parti nazionali) e Schaeuble (tedesco semicolomba ma pronto a giocarsi la partitadelle prossime elezioni nazionali in settembre) è una buffa battaglia.
Diciamo che finché l'indice IFO tedesco sta sotto a 50 (che significa contrazione dell'economia) vince Keynes. Sopra vince la stupidità.
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Re: Diario economico

Messaggioda zampaflex » 29 apr 2013 10:53

Un interessante resoconto dei movimenti dietro le quinte in corso in Europa per cercare di dare una prospettiva a questa Unione

http://bedaromano.blog.ilsole24ore.com/2013/04/parola-alla-difesa-la-germania-non-ha-tutte-le-colpe-deuropa-280413.html
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Re: Diario economico

Messaggioda zampaflex » 29 apr 2013 11:20

QUESTO è un grafico molto interessante. Prevede entro dieci o quindici anni la parità del costo di produzione di un kWh di energia elettrica tra carbone, eolico e solare, sulla base del trend attuale dei prezzi.

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Re: Diario economico

Messaggioda Dedalus » 29 apr 2013 14:55

Diciamo che sembra fermarsi più o meno intenzionalmente al punto di pareggio, nel quale le pendenze paiono suggerire istintivamente che il sorpasso sarà netto e sostanziale, e il divario a sfavore del carbone sempre maggiore.

Ma la linea davvero interessante (anzi doverosa) da visualizzare qui sarebbe quella che si chiama "oil". Come mai non c'è?
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Re: Diario economico

Messaggioda zampaflex » 29 apr 2013 15:17

Dedalus ha scritto:Diciamo che sembra fermarsi più o meno intenzionalmente al punto di pareggio, nel quale le pendenze paiono suggerire istintivamente che il sorpasso sarà netto e sostanziale, e il divario a sfavore del carbone sempre maggiore.

Ma la linea davvero interessante (anzi doverosa) da visualizzare qui sarebbe quella che si chiama "oil". Come mai non c'è?


Credo che sia così perché la parte maggiore (ipotizzo) dei combustibili fossili usati per la produzione di energia elettrica sia svolta dal carbone, ma potrebbe anche essere che sia il combustibile fossile più caro e quindi il primo ad essere sostituito (ultimo verrà il gas, di sicuro).
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