Diario economico

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Re: Diario economico

Messaggioda zampaflex » 16 mag 2019 12:49

Per la gioia di Maxer, un post tutto in italiano.

I dati Istat indicano che a marzo il surplus commerciale si è attestato a 4,625 miliardi, dai 3,268 miliardi di febbraio.
La bilancia commerciale italiana riferita alla sola Unione Europea evidenzia invece un aumento del surplus a 1,2 miliardi, al di sopra degli 1,1 miliardi di febbraio.
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Re: Diario economico

Messaggioda maxer » 16 mag 2019 13:54

zampaflex ha scritto:Per la gioia di Maxer, un post tutto in italiano.

I dati Istat indicano che a marzo il surplus commerciale si è attestato a 4,625 miliardi, dai 3,268 miliardi di febbraio.
La bilancia commerciale italiana riferita alla sola Unione Europea evidenzia invece un aumento del surplus a 1,2 miliardi, al di sopra degli 1,1 mili
ardi di febbraio.

GRAZIE !

Peccato che i consumi interni restino sostanzialmente al palo dal 2008, o presentando solo minimi recuperi dall' inizio della crisi.

Stipendi, salari troppo alti, oserei dire esagerati :mrgreen:
Precariato, insicurezza economica, oserei dire sempre più in discesa, a picco :mrgreen:
Investimenti statali e imprenditoriali oserei dire troppo rilevanti :mrgreen:
Riforme della burocrazia, oserei dire eccessivamente profonde ed efficaci :mrgreen:
Corruzione, controllo della finanza e dell' economia anche al nord da parte delle mafie dei colletti verdi azzurri rosa (gialli ?), oserei dire troppo contrastati con evidente successo :mrgreen:
.....
E avanti così
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Re: Diario economico

Messaggioda zampaflex » 16 mag 2019 15:15

Ciò che non è minimamente stato capito o quantomeno comunicato da alcun commentatore, figuriamoci i politici, la ggente comune lassamo perde, è che la doppia crisi del credito (2008-9 e 2011-12) ha devastato lo strato più debole della struttura produttiva italiana, esposta esclusivamente al mercato interno e volutamente sottocapitalizzata, e perciò legata mani e piedi ai prestiti bancari. Quando si parla della fragilità congenita del sistema economico italiano...
Per via dell'ovvio moltiplicatore in base a cui funziona ogni economia, la chiusura o la riduzione dell'attività di queste aziende ha significato posti di lavoro persi, redditi ridotti, occupazione degli spazi di mercato da loro presidiati da parte di altri attori, che fossero concorrenti italiani o produttori esteri (soprattutto per la fascia di prodotto più economica). Il calo registrato dalla produzione industriale, rispetto ai massimi, è stato del 25% ( !!! ).
Di fronte a questo risultato della crisi non ci può essere politica governativa che tenga; anche una forte iniezione di investimenti pubblici avrebbe potuto ridurre l'output gap registrato da allora, ma non annullarlo.

E' questo percorso che impedisce al paese di recuperare i livelli precedenti, come se al posto di scendere un gradino fossimo caduti di un intero piano, che ora stiamo lentamente risalendo.
Dare la colpa alle banche è sbagliato, perché arrivate ad un certo livello di rischio devono cominciare a proteggere se stesse e quindi i soldi dei depositanti e degli azionisti dal rischio di fallimento (l'enorme massa di debiti incagliati, ancora in parte da digerire, lo dimostra).
Dare la colpa allo Stato è sbagliato, perché gli attori economici privati si sono regolati come hanno fatto (male) e lo Stato non può sempre metterci una pezza a carico dei contribuenti; qualche toppa l'ha messa, poi ha dovuto pensare a salvare il bilancio pubblico.
Dare la colpa alla BCE e all'Europa è ancora più sbagliato, perché i loro poteri di intervento sono molto più limitati di quanto si creda e quindi hanno inciso solo marginalmente nelle difficoltà in cui ci dibattevamo.

Solo un recupero della credibilità della nazione tale che possa tranquillizzare i detentori di prestiti a noi e alle nostre aziende potrà farci recuperare il differenziale di costo del credito, e quindi anche la sua disponibilità da un lato a prestarlo, e dall'altra a chiederlo (perché contrariamente a quanto dice Salvini in questi giorni, la domanda di credito PER CHI SE LO MERITA è piuttosto bassa), e metterci sulla strada giusta.
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Re: Diario economico

Messaggioda zampaflex » 16 mag 2019 23:49

https://f7td5.app.goo.gl/uhyw3

Lo stato dell'arte della PA nei numeri e in confronto ad altri paesi europei
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Re: Diario economico

Messaggioda maxer » 17 mag 2019 01:00

zampaflex ha scritto:https://f7td5.app.goo.gl/uhyw3

Lo stato dell'arte della PA nei numeri e in confronto ad altri paesi europei

..... NON MI SI APRE :!: :lol: :!: :lol: :!: :lol: :!:

(uauh, così non faccio l' alba ...)
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Re: Diario economico

Messaggioda zampaflex » 17 mag 2019 10:32

maxer ha scritto:
zampaflex ha scritto:https://f7td5.app.goo.gl/uhyw3

Lo stato dell'arte della PA nei numeri e in confronto ad altri paesi europei

..... NON MI SI APRE :!: :lol: :!: :lol: :!: :lol: :!:

(uauh, così non faccio l' alba ...)


Dal mio computer sì, riprova.
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Re: Diario economico

Messaggioda Tex Willer » 20 mag 2019 18:47

https://www.repubblica.it/economia/2019 ... 226746198/
Se il significato di finanziamento monetario è come lo intendo io,cioè Tria propone di stampare moneta,ci ritroviamo a quello che diceva Berlusconi nel 93,alla faccia del cambiamento epocale.
Quando ero piccolo i miei genitori hanno cambiato casa una decina di volte,ma io sono sempre riuscito a trovarli.
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Re: Diario economico

Messaggioda zampaflex » 20 mag 2019 19:23

Tex Willer ha scritto:https://www.repubblica.it/economia/2019/05/20/news/tria_deficit_investimenti-226746198/
Se il significato di finanziamento monetario è come lo intendo io,cioè Tria propone di stampare moneta,ci ritroviamo a quello che diceva Berlusconi nel 93,alla faccia del cambiamento epocale.


La nouvelle vague degli economisti sovranisti è la distorsione della Modern Monetary Theory, Che loro applicano alle vongole, esattamente come fecero i governi dc e alleati che dagli anni settanta al 198... (divorzio Tesoro - Bankitalia voluto da Andreatta) spesero cifre inenarrabili in deficit perché tanto la Banca doveva comprare. E ignoriamo per un attimo che il deficit di un anno deve essere pagato dalle tasse di quello dopo; ricordiamo invece che ogni tentativo di monetarizzazione del debito in uno stato comporta nell'ordine: aumento dell'inflazione, perdita della competitività del sistema industriale, discesa del cambio estero, inutile difesa dello stesso da parte della banca centrale che spende le riserve in valuta estera, crollo finale del cambio, stretta del credito, fallimenti a catena e recessione pesante.
Andò così per l'Argentina, finirà così la Turchia, è andata così anche per l'Italia.
A seconda della gravità del processo si può arrivare anche al fallimento del debito sovrano.
Un solo paese sta monetizzando senza problemi : il Giappone. Che però ha: attivo nella posizione finanziaria netta verso l'estero ; attivo nella bilancia dei pagamenti ; attivo nella bilancia commerciale ; produttività alle stelle ; tasso di risparmio dei cittadini tra i più alti al mondo.
Noi non abbiamo mai avuto una posizione di tale forza, se ci provassimo falliremmo in un mese.
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Re: Diario economico

Messaggioda zampaflex » 28 mag 2019 22:10

Il munifico piano del Truce, per come lo si può delineare adesso (fonte Corsera)

"L’idea di fondo resta quella di estendere il regime della tassa piatta, la flat tax, applicata per la prima volta quest’anno alle partite Iva, anche alle famiglie. Magari limitandola in una prima fase ai redditi inferiori ai 50/60 mila euro l’anno. Secondo Salvini la flat tax sui redditi delle famiglie costerebbe circa 30 miliardi di euro a regime, ma per il leader della Lega si ripagherebbe da sé, almeno in parte, grazie al maggior gettito che garantirebbe dal secondo anno di applicazione."
(fenomenale: il Truce riuscirebbe nell'intento di trasformare 30 miliardi di tagli alle imposte in .... 30 miliardi di nuove entrate!!!! Dato che la pressione fiscale diretta e indiretta, quindi IRE e IVA, vale un po' meno del 20% del PIL, il moltiplicatore dell'effetto economico del taglio dovrebbe arrivare a quota sei per pareggiare il costo. Neanche sotto Roosevelt si videro tali incrementi).

"«Non tasseremo la casa, non tasseremo i conti correnti e non aumenteremo l’Iva» assicura anche il leader della Lega. Il problema è che il bilancio pubblico del 2020 sconta già un aumento delle aliquote Iva per un gettito di circa 23 miliardi di euro, e per evitarli occorrerà trovare misure alternative. Una parte delle risorse, secondo il piano della Lega, sarà recuperata facendo più deficit pubblico, sperando in un atteggiamento meno rigoroso sui conti pubblici da parte della nuova Commissione Ue, o comunque avviando un negoziato. Altri soldi per coprire i mancati aumenti dell’Iva arriverebbero dal taglio della spesa pubblica, ma anche dai risparmi attesi ad esempio sul Reddito di Cittadinanza (fondi che tuttavia il M5S non vuole assolutamente mollare). L’idea di finanziare l’operazione con una tassa patrimoniale, come suggerito da qualche organismo internazionale, non viene neanche presa in considerazione. Semmai, in prospettiva, c’è una riduzione dell’Imu sugli immobili. Già quest’anno è stata introdotta la deducibilità Ires dell’imposta pagata dalle imprese sui capannoni industriali. E l’intenzione, assicurano i tecnici della Lega, è quella di arrivare ad alleggerire l’imposta che grava sulle famiglie."

"Il piano fiscale della Lega prevede la trasformazione del bonus Renzi di 80 euro per i lavoratori dipendenti che guadagnano fino a 26.600 euro. Oggi funziona con un meccanismo molto complicato, ed ha l’ulteriore inconveniente che per come è disegnato nel bilancio pubblico viene considerato una spesa e non come una minore entrata. Il bonus, che vale 10 miliardi di euro l’anno, sarà dunque trasformato in una detrazione (e contribuirà alla riduzione della pressione fiscale), anche se i beneficiari rimarranno gli stessi. Sarà una delle detrazioni e deduzioni alle quali sarà affidata la progressività dell’imposizione fiscale con il regime della flat tax, che sarebbe progressivamente esteso a tutti i contribuenti. "
(e qui casca, a mezz'aria, l'asino: la flat tax assorbirebbe quei 9/10 miliardi che già adesso sono erogati ai cittadini, quindi l'effetto reale sarebbe molto inferiore, riducendo di altrettanto il danno al bilancio).

Il punto 1 e il 3 sono in contraddizione? Ma certo!
Chiedete a Salvini come intenda fare questo gioco delle tre carte.
Se fa deficit veramente, sfonda il bilancio e ciao ciao spread. Mettete i contanti sotto il materasso.
Se non lo fa rimestando il brodo delle tasse, cambiando qualche nome qui e là, non fa nuova spesa pubblica e quindi si smentisce (ma ovviamente la descriverà come La Grande Riforma Fiscale).

La cosa giusta da fare, e se ne parla da anni, è accettare uno scambio aumento dell'IVA - riduzione dell'IRPEF.
Ce lo chiese anche la UE, qualche anno fa. Costringerebbe gli evasori (dell'IRPEF) a pagare più tasse sui loro consumi e, per i tartassati attuali (i lavoratori dipendenti) consentirebbe un risparmio o nella peggiore delle ipotesi, un nulla di fatto. Potrebbe perfino portare ad un aumento di gettito, recuperando parte del sommerso (e in questo caso cominceremmo a risparmiare sugli interessi, perché si abbasserebbero, avremmo più soldi per riqualificare la spesa pubblica, insomma si innesterebbe un circolo virtuoso).
Ho sentito Tria accennare alla questione, spero abbia la forza di sostenerla.
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Re: Diario economico

Messaggioda zampaflex » 31 mag 2019 11:18

Le richieste di mutui, nel periodo gennaio-aprile 2019, hanno registrato in Italia un calo di quasi il 9% anno su anno, lo riporta l’osservatorio CRIF.
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Re: Diario economico

Messaggioda beluga » 31 mag 2019 11:58

Economia in calo e spread in crescita.
Se non fossero soldi nostri sarebbe da mettersi in poltrona con i pop corn.
Purtroppo quando questi sciammanati falliranno lasceranno una voragine epocale.
Me ne importo
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Re: Diario economico

Messaggioda tenente Drogo 2 » 31 mag 2019 17:23

zampaflex ha scritto:Il munifico piano del Truce, per come lo si può delineare adesso (fonte Corsera)

"L’idea di fondo resta quella di estendere il regime della tassa piatta, la flat tax, applicata per la prima volta quest’anno alle partite Iva, anche alle famiglie. Magari limitandola in una prima fase ai redditi inferiori ai 50/60 mila euro l’anno. Secondo Salvini la flat tax sui redditi delle famiglie costerebbe circa 30 miliardi di euro a regime, ma per il leader della Lega si ripagherebbe da sé, almeno in parte, grazie al maggior gettito che garantirebbe dal secondo anno di applicazione."
(fenomenale: il Truce riuscirebbe nell'intento di trasformare 30 miliardi di tagli alle imposte in .... 30 miliardi di nuove entrate!!!! Dato che la pressione fiscale diretta e indiretta, quindi IRE e IVA, vale un po' meno del 20% del PIL, il moltiplicatore dell'effetto economico del taglio dovrebbe arrivare a quota sei per pareggiare il costo. Neanche sotto Roosevelt si videro tali incrementi).

"«Non tasseremo la casa, non tasseremo i conti correnti e non aumenteremo l’Iva» assicura anche il leader della Lega. Il problema è che il bilancio pubblico del 2020 sconta già un aumento delle aliquote Iva per un gettito di circa 23 miliardi di euro, e per evitarli occorrerà trovare misure alternative. Una parte delle risorse, secondo il piano della Lega, sarà recuperata facendo più deficit pubblico, sperando in un atteggiamento meno rigoroso sui conti pubblici da parte della nuova Commissione Ue, o comunque avviando un negoziato. Altri soldi per coprire i mancati aumenti dell’Iva arriverebbero dal taglio della spesa pubblica, ma anche dai risparmi attesi ad esempio sul Reddito di Cittadinanza (fondi che tuttavia il M5S non vuole assolutamente mollare). L’idea di finanziare l’operazione con una tassa patrimoniale, come suggerito da qualche organismo internazionale, non viene neanche presa in considerazione. Semmai, in prospettiva, c’è una riduzione dell’Imu sugli immobili. Già quest’anno è stata introdotta la deducibilità Ires dell’imposta pagata dalle imprese sui capannoni industriali. E l’intenzione, assicurano i tecnici della Lega, è quella di arrivare ad alleggerire l’imposta che grava sulle famiglie."

"Il piano fiscale della Lega prevede la trasformazione del bonus Renzi di 80 euro per i lavoratori dipendenti che guadagnano fino a 26.600 euro. Oggi funziona con un meccanismo molto complicato, ed ha l’ulteriore inconveniente che per come è disegnato nel bilancio pubblico viene considerato una spesa e non come una minore entrata. Il bonus, che vale 10 miliardi di euro l’anno, sarà dunque trasformato in una detrazione (e contribuirà alla riduzione della pressione fiscale), anche se i beneficiari rimarranno gli stessi. Sarà una delle detrazioni e deduzioni alle quali sarà affidata la progressività dell’imposizione fiscale con il regime della flat tax, che sarebbe progressivamente esteso a tutti i contribuenti. "
(e qui casca, a mezz'aria, l'asino: la flat tax assorbirebbe quei 9/10 miliardi che già adesso sono erogati ai cittadini, quindi l'effetto reale sarebbe molto inferiore, riducendo di altrettanto il danno al bilancio).

Il punto 1 e il 3 sono in contraddizione? Ma certo!
Chiedete a Salvini come intenda fare questo gioco delle tre carte.
Se fa deficit veramente, sfonda il bilancio e ciao ciao spread. Mettete i contanti sotto il materasso.
Se non lo fa rimestando il brodo delle tasse, cambiando qualche nome qui e là, non fa nuova spesa pubblica e quindi si smentisce (ma ovviamente la descriverà come La Grande Riforma Fiscale).

La cosa giusta da fare, e se ne parla da anni, è accettare uno scambio aumento dell'IVA - riduzione dell'IRPEF.
Ce lo chiese anche la UE, qualche anno fa. Costringerebbe gli evasori (dell'IRPEF) a pagare più tasse sui loro consumi e, per i tartassati attuali (i lavoratori dipendenti) consentirebbe un risparmio o nella peggiore delle ipotesi, un nulla di fatto. Potrebbe perfino portare ad un aumento di gettito, recuperando parte del sommerso (e in questo caso cominceremmo a risparmiare sugli interessi, perché si abbasserebbero, avremmo più soldi per riqualificare la spesa pubblica, insomma si innesterebbe un circolo virtuoso).
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avrei tre obiezioni:

1. l'IVA in certi casi si può evadere, e già si evade
se cresce l'IVA probabilmente crescerà anche l'evasione dell'IVA
senza portare quindi tutti i benefici previsti sulla carta

2. diminuirebbero i consumi

3. l'IVA è una vera flat tax (anche se tecnicamente è un'imposta, non una tassa, ma vabbè)
a prescindere dal reddito, tutti la pagano uguale
I comunisti mi trattavano da fascista, i fascisti da comunista.
Tutto questo ha aiutato il film.
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Re: Diario economico

Messaggioda Tex Willer » 31 mag 2019 18:40

L'Iva è la tassa più evasa,aumentandola crescerebbe di pari passo anche l'evasione. Chiunque ha a che fare con prestazioni,per esempio,di tipo professionale ha esperienza di quello che accade.
Rendendo tutte le spese deducibili invece ci sarebbe convenienza alla fine,con la prospettiva di pagare di più subito e risparmiare poi. E si otterrebbe l'emersione del nero. mi pare una soluzione che era già stata proposta,anche facile da applicare.
Come mai non se ne fa nulla??
Quando ero piccolo i miei genitori hanno cambiato casa una decina di volte,ma io sono sempre riuscito a trovarli.

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Re: Diario economico

Messaggioda zampaflex » 01 giu 2019 15:32

@tenente: I consumi non diminuiscono se la rifasatura si fa a parità di gettito (e quindi il reddito disponibile rimane inalterato)

@pard: la deducibilità di tutte le spese comporta una diminuzione del reddito imponibile e quindi del gettito, tutta da capire e modulare. Dovresti alzare di molto le aliquote per compensare le deduzioni, introducendo inevitabilmente distorsioni e arbitraggi
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Re: Diario economico

Messaggioda tenente Drogo 2 » 01 giu 2019 21:45

Volevo dire che se aumentano i prezzi diminuiscono i consumi

Dov'è l'errore?
I comunisti mi trattavano da fascista, i fascisti da comunista.
Tutto questo ha aiutato il film.
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Re: Diario economico

Messaggioda maxer » 02 giu 2019 02:16

tenente Drogo 2 ha scritto:Volevo dire che se aumentano i prezzi diminuiscono i consumi

Dov'è l'errore?

..... che spesso Luciano, quando gli fai un' osservazione, devia, devia, devia dalla 'critica' introducendo un altro argomento (magari con una rispostona di 267 righe e/o scritta in inglese :? ) .....

È uno scaltro deviazionista :D
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Re: Diario economico

Messaggioda zampaflex » 02 giu 2019 18:32

maxer ha scritto:
tenente Drogo 2 ha scritto:Volevo dire che se aumentano i prezzi diminuiscono i consumi

Dov'è l'errore?

..... che spesso Luciano, quando gli fai un' osservazione, devia, devia, devia dalla 'critica' introducendo un altro argomento (magari con una rispostona di 267 righe e/o scritta in inglese :? ) .....

È uno scaltro deviazionista :D


Che se aumentano i prezzi ma contemporaneamente aumentano i redditi il potere di acquisto resta invariato.

Rimandati, tutti e due.
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Re: Diario economico

Messaggioda maxer » 02 giu 2019 19:11

zampaflex ha scritto:
maxer ha scritto:
tenente Drogo 2 ha scritto:Volevo dire che se aumentano i prezzi diminuiscono i consumi

Dov'è l'errore?

..... che spesso Luciano, quando gli fai un' osservazione, devia, devia, devia dalla 'critica' introducendo un altro argomento (magari con una rispostona di 267 righe e/o scritta in inglese :? ) .....

È uno scaltro deviazionista :D


Che se aumentano i prezzi ma contemporaneamente aumentano i redditi il potere di acquisto resta invariato.

Rimandati, tutti e due.

..... quando si aprono le iscrizioni alla tua scuola serale, ché ne parlo con Nico ?
Almeno io, vengo solo se è però compresa nel costo, senza alcun sovrapprezzo, la traduzione simultanea in cuffia .....
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Re: Diario economico

Messaggioda Tex Willer » 02 giu 2019 19:43

zampaflex ha scritto:
@pard: la deducibilità di tutte le spese comporta una diminuzione del reddito imponibile e quindi del gettito, tutta da capire e modulare. Dovresti alzare di molto le aliquote per compensare le deduzioni, introducendo inevitabilmente distorsioni e arbitraggi

Così,a naso(posso sbagliare,non conosco i modelli che si usano per valutare l'impatto di una misura di questo tipo); aumenta anche l'imponibile di tantissime categorie professionali oltre che di tutti quegli artigiani che non rilasciano mai una ricevuta.
Poi si tratterebbe di vedere fino a che quota di spese si può dedurre per far quadrare i conti: si avrebbe finalmente una chiara visione del sommerso,senza continuare ad ipotizzare cifre che spesso lasciano il tempo che trovano
Secondo me si dovrebbe provare,ma capisco che sarebbe una misura poco popolare,intere categorie si troverebbero improvvisamente a fare fatture su fatture e,orrore,a doverci pagare le tasse e versare l'IVA. Anche solo per questo varrebbe la pena di provare. :mrgreen:
Quando ero piccolo i miei genitori hanno cambiato casa una decina di volte,ma io sono sempre riuscito a trovarli.

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Re: Diario economico

Messaggioda l'oste » 02 giu 2019 22:29

Ragionare sull'IVA servirá a poco se si va a elezioni.
Il modello a cui vuole arrivare Salvini con le autonomie del nord è semplice, se a novembre la Lega vince le regionali in Emilia Romagna hanno la stramaggioranza del Pil, nasceranno due Italie, con differenti livelli di servizi.
Il sud diventerá ancora più isolato con grande soddisfazione delle famiglie, non quelle del congresso di Verona.
Al nord e in parte del centro Italia si stará bene, meglio di oggi, al sud molto ma molto meno.
Voglio vedere la faccia dei calabresi, campani, siciliani ma anche della Meloni, che hanno votato e sostengono oggi la Lega quando capiranno il trucchetto, ma sará troppo tardi, indietro non si potrá tornare.
Non importa chi sarà l'ultimo a spegnere la luce. E' già buio.


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Re: Diario economico

Messaggioda maxer » 03 giu 2019 00:43

l'oste ha scritto:... nasceranno due Italie, con differenti livelli di servizi.
Il sud diventerá ancora più isolato con grande soddisfazione delle famiglie, non quelle del congresso di Verona.
Al nord e in parte del centro Italia si stará bene, meglio di oggi, al sud molto ma molto meno.
Voglio vedere la faccia dei calabresi, campani, siciliani ... che hanno votato e sostengono oggi la Lega quando capiranno il trucchetto, ma sará troppo tardi, indietro non si potrá tornare.

... ma un po' di forconi, ma di quelli veri, mai ? ...
Sarebbe anche ora !

( sfogo notturno, ahimè senza prospettive :? )
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Re: Diario economico

Messaggioda zampaflex » 03 giu 2019 09:24

maxer ha scritto:
zampaflex ha scritto:
maxer ha scritto:
tenente Drogo 2 ha scritto:Volevo dire che se aumentano i prezzi diminuiscono i consumi

Dov'è l'errore?

..... che spesso Luciano, quando gli fai un' osservazione, devia, devia, devia dalla 'critica' introducendo un altro argomento (magari con una rispostona di 267 righe e/o scritta in inglese :? ) .....

È uno scaltro deviazionista :D


Che se aumentano i prezzi ma contemporaneamente aumentano i redditi il potere di acquisto resta invariato.

Rimandati, tutti e due.

..... quando si aprono le iscrizioni alla tua scuola serale, ché ne parlo con Nico ?
Almeno io, vengo solo se è però compresa nel costo, senza alcun sovrapprezzo, la traduzione simultanea in cuffia .....


Voi sapete benissimo, essendo uomini di mondo, che le scuole d'avanguardia oggigiorno tengono i corsi in inglese. 8)
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Re: Diario economico

Messaggioda harmattan » 03 giu 2019 10:45

zampaflex ha scritto:
Che se aumentano i prezzi ma contemporaneamente aumentano i redditi il potere di acquisto resta invariato.

.....................


Aumentano i redditi??? :shock: :shock: :D :D :lol: :lol: :lol:
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Re: Diario economico

Messaggioda zampaflex » 03 giu 2019 11:08

harmattan ha scritto:
zampaflex ha scritto:
Che se aumentano i prezzi ma contemporaneamente aumentano i redditi il potere di acquisto resta invariato.

.....................


Aumentano i redditi??? :shock: :shock: :D :D :lol: :lol: :lol:


Ossignùr….rileggi il thread e recupera l'info.
Stiamo esaminando pro e contro della proposta di aumento dell'IVA in cambio della riduzione dell'IRE, a parità di gettito (teoricamente; facciamo questa assunzione ipotetica).
Se riduci le imposte sul reddito (flat tax) aumenti il reddito disponibile; tale aumento dovrebbe compensare, e a livello macroeconomico la cosa è certa, l'aumento delle imposte sui consumi (IVA al 25%).
La ripartizione di questa manovra sarà per forza di cose ineguale tra gli italiani, ci sarà chi guadagnerà e chi perderà.
L'idea alla base è che in questo modo aumenti il gettito delle imposte perché si riesca a recuperarne di più attraverso l'IVA sui consumi, ineludibili a differenza dei redditi; ovviamente presupponendo di potere controllare l'evasione.
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zampaflex
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Re: Diario economico

Messaggioda zampaflex » 03 giu 2019 11:18

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