Diario economico

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Re: Diario economico

Messaggioda zampaflex » 24 gen 2024 08:40

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Re: Diario economico

Messaggioda zampaflex » 25 gen 2024 13:31

https://formiche.net/2024/01/ocse-ha-tirato-le-orecchie-italia/

Che parla di questo: https://www.oecd.org/economy/italy-economic-snapshot/

Come nella tradizione dei suoi report sui Paesi aderenti, l’Ocse non si limita a mettere genericamente in guardia sulle più rilevanti problematiche di medio termine del paese ma indica i sentieri da seguire per sfruttarne le potenzialità.

Per un Paese come l’Italia, in declino ormai da tre decenni e con nodi strutturali irrisolti che la collocano tra i Paesi a minor crescita sia economica che demografica e con il debito pubblico tra i più alti del pianeta, non seguire tali sentieri significa implicitamente rischiare di trovarsi di fronte a un’altra pesante crisi in un futuro non tanto lontano. Dopo aver ricordato la buona performance dell’Italia durante la pandemia prima e in reazione alla crisi energetica e all’inflazione poi, l’Ocse fa presente che la crescita attesa è molto debole e sostanzialmente in linea con quella pre-pandemica.

Per allontanare il paese da altri anni di crescita asfittica, l’Ocse mette innanzitutto in guardia sulla situazione delle finanze pubbliche del nostro Belpaese, peggiorata proprio per far fronte alle due crisi. Un richiamo già espresso da molti esperti e messo in risalto dalla proposta del Consiglio Europeo approvata a fine dicembre che chiama l’Italia ad un surplus primario significativo per molti anni a venire e con una traiettoria del debito molto più impegnativa (eufemismo) di quanto indicato nella legge di bilancio e nella Nadef.

Le raccomandazioni dell’Ocse per raggiungere gli obiettivi (da considerarsi minimi) includono una serie di punti su cui il governo appare riluttante a muoversi o sta addirittura andando in direzione opposta: eliminazione degli schemi di pensionamento anticipato e introduzione di una tassa di solidarietà per le pensioni che erano state calcolate con il sistema retributivo, abbassamento del limite ai pagamenti in contanti, effettuazione di una spending review con obiettivi ambiziosi, promozione dei pagamenti digitali, riduzione dei vari regimi di flat tax, taglio delle tax expenditures, revisione del catasto, spostamento della tassazione dal lavoro alla proprietà e all’eredità, gli eventuali successi su questi fronti dovrebbero poi essere utilizzati per la riduzione del deficit e non per aumentare spese improduttive.

Mia nota: quante di queste raccomandazioni dovrebbero essere fatte proprie da una destra autenticamente liberale, rivolta al progresso, al futuro, all'innovazione, e non quella pagliacciata di fasciopopulismo che ci azzoppa da trent'anni, da Berlusconi e suoi figliastri in poi?
Manca solo che si alzi un Fazzolari di turno a dare agli economisti dell'OCSE dei "komunisti!".
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Re: Diario economico

Messaggioda tenente Drogo » 26 gen 2024 21:54

il sorpasso della Cina si allontana
(forse non avverrà mai)

Immagine
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Re: Diario economico

Messaggioda zampaflex » 27 gen 2024 10:04

Prendo l'articolo di Dario Di Vico sul Foglio perché fa il punto sulle capacità di governo e di promozione dell'innovazione e delle competenze dell'industria italiana, come esplicitate dall'immaginifica legge sul Made in Italy testè approvata dal nostro Magnifico Governo Autarchico e Patriottico :roll:

Mance in Italy
Proclami, retorica, provvedimenti vuoti. Confindustria ha molto da dire sul Made in Italy di Urso & Co Milano. Negli ultimi giorni della sua perigliosa esistenza il 2023 ci ha lasciato in eredità – bontà sua – una legge di politica industriale, la numero 206 “per la valorizzazione, la promozione e la tutela del made in Italy”. Legge considerata ad alta intensità identitaria e strumento di dialogo (magari anche elettorale) tra i partiti di governo e i distretti della specializzazione produttiva. Una legge che nella sua ultima stesura sembra composta per lo più di proclami & mance e in quanto alla rilevanza strategica dei suoi
obiettivi basta sottolineare che l’articolo 17 assicura sostegno persino alla filiera del pane fresco. Dal primo testo lanciato nell’agone parlamentare dal ministro Adolfo Urso ci sono stati dei cambiamenti e la Confindustria in questi giorni ha pensato bene di riassumerli a uso e consumo dei suoi iscritti, limitandosi a sottolineare come siano “numerose” le disposizioni
dedicate a specifiche filiere produttive.
Insomma meglio elencarle una per una per evitare che strutture e associazioni territoriali possano perdersi in tanta confusione. Rari nantes in gurgite vasto. La legge promette ancora una volta che la promozione dell’eccellenza italiana sarà un obiettivo di sistema a cui dovranno piegarsi anche le ambasciate, storicamente riottose. I precedenti suonano a sfavore ma, per carità, guai a gufare. La scelta importante, intanto, sarà quella di istituire la Giornata nazionale del made in Italy. Data già scelta: 15 aprile. Si prevedono “celebrazioni” in coordinamento con le associazioni di settore e quindi avremo un’inflazione di dibattiti in provincia, con panel straordinariamente rigonfi di amministratori e politici locali, chiacchiere in libertà per cercare di ritualizzare l’eccellenza italiana.
E convincere i già convinti.
Ma siamo solo all’antipasto. Subito dopo arrivano le cosiddette “misure orizzontali”. Che in realtà cominciano con una scelta verticale: la creazione del Fondo nazionale del made in Italy. Dotazione iniziale di 700 milioni nel 2023 e di altri 300 nel 2024. Compito assegnato: investire direttamente o tramite altri fondi nel capitale di Spa che hanno sede legale in Italia. I criteri di scelta sono rimandati a un successivo decreto del Mef che dovrà sciogliere anche il nodo dell’eventuale partecipazione degli investitori privati. Molto probabilmente le casse previdenziali dei professionisti. Eccoci però subito dopo alla prima misura
orizzontale: 15 milioni di euro per le imprese a prevalente partecipazione femminile. Segue un milione di euro per il Voucher 3I, utilizzabile per coprire le spese di brevettazione. Il passaggio clou però è quello che riguarda gli incentivi ai settori e alle filiere. Sono tanti e conviene metterli in fila:
1. legno per l’arredo;
2. olio di olive vergini;
3. fibre tessili naturali e provenienti da processo di riciclo;
4. moda (!);
5. nautica;
6. ceramica;
7. pane fresco e pasta;
8. terme.
Definirle mance sarà anche banale ma è certo che una politica industriale non si costruisce così e si capisce anche poco come siano state scelte le suddette filiere o come ne siano state scartate delle altre. Coriandoli di spesa visto che sta arrivando il Carnevale.
Come se non bastasse il provvedimento di legge istituisce la definizione di “imprese culturali e creative” purché svolgano una delle seguenti attività. Altro prolisso elenco: ideazione, creazione, produzione, sviluppo, diffusione, promozione, conservazione, ricerca, valorizzazione di beni, attività e prodotti culturali. Una lista onnicomprensiva che rinvia a un decreto per la definizione dei criteri di (auspicabile) selezione.
Intanto però la legge voluta da Urso definisce “start up innovative culturali e creative”le imprese che rispondono alla definizione di start up e a quella di impresa culturale e creativa. Un cortocircuito in cui la norma inscatola la realtà, si
rilasciano patenti di innovazione sulla carta e soprattutto si istituisce un (inutile) albo delle imprese creative di interesse
nazionale. A che serve tutto questo giro di Peppe se non a finanziare con 3 milioni di euro, per ogni anno dal 2024 al 2033, le
preziosissime imprese culturali e creative? Come andrà a finire è facile prevederlo: soldi distribuiti come fossero onorificenze perché quella è la cultura di fondo. L’autocelebrazione pagata con i soldi dei contribuenti. E infatti, subito dopo, la legge si preoccupa di promuovere anche il settore fieristico e qui i milioni sono 10 per il solo 2024. Il riparto delle risorse è rimandato a un decreto adottato di concerto tra ben cinque ministeri.
Ma in questo castello di carte, prebende e piccoli favori poteva mancare l’istituzione di un altro ente inutile? Certo che no, ed ecco la Fondazione imprese e competenze per il made in Italy. La sua nascita costerà 1 milione per il 2024 e 500 mila euro per il 2025 e, almeno dalle premesse, si capisce che servirà a conferire ogni anno il premio di “Maestro del made in Italy” a imprenditori che si siano particolarmente distinti (e che evidentemente non riescono a mettersi in gara per un cavalierato). Il made in Italy diventa un festival della medaglia, che a questo punto sarà più difficile negare che assegnare. Dimenticavamo: la Fondazione curerà anche un’Esposizione permanente del made in Italy. E arriviamo alla norma che la stessa Giorgia
Meloni si è incaricata di anticipare e lodare: il liceo ad hoc. Che dovrà catechizzare gli studenti sulle virtù dell’industria nazionale e dei distretti e addirittura sviluppare competenze imprenditoriali. Il debutto non è stato dei migliori: non sono molte le scuole che vogliono adottare il nuovo liceo, hanno scritto con eufemismo i giornali. E i primi calcoli parlano di solo una scuola su cinque.
Finiamo con la lotta alla contraffazione e all’italian sounding. Altro finanziamento: 4 milioni di euro per il 2023 e la bella somma di 26 milioni per il 2024 sono destinati a tutelare il prodotto italiano promuovendo la ricerca e l’utilizzo della tecnologia di tracciabilità “tramite blockchain”. Ma siccome non di solo high tech può vivere l’occhiuta repressione dei falsi la legge voluta da Urso estende la possibilità di ricorrere alle “indagini sotto copertura” per i reati di contraffazione.
Avremo, dunque, anche un nostro 007 del made in Italy che in omaggio ai princìpi rigidamente nazionalistici della legge sarà convenzionalmente chiamato Giacomo Bondi.
Ultima modifica di zampaflex il 31 gen 2024 20:44, modificato 1 volta in totale.
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Re: Diario economico

Messaggioda zampaflex » 27 gen 2024 18:59

Un bel racconto di cosa è l'Argentina oggi, alle prese con l'ultima botta di iper inflazione causata dalla svalutazione voluta da Milei.

https://www.ilpost.it/2024/01/26/alvarez-inflazione-argentina-tigri-blu/
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Re: Diario economico

Messaggioda tenente Drogo » 27 gen 2024 19:32

zampaflex ha scritto:Un bel racconto di cosa è l'Argentina oggi, alle prese con l'ultima botta di iper inflazione causata dalla svalutazione voluta da Milei.

https://www.ilpost.it/2024/01/26/alvarez-inflazione-argentina-tigri-blu/


certo non è colpa di Milei
l'ultima speranza che è rimasta all'Argentina
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Tutto questo ha aiutato il film.
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Re: Diario economico

Messaggioda tenente Drogo » 27 gen 2024 19:33

zampaflex ha scritto:Un bel racconto di cosa è l'Argentina oggi, alle prese con l'ultima botta di iper inflazione causata dalla svalutazione voluta da Milei.

https://www.ilpost.it/2024/01/26/alvarez-inflazione-argentina-tigri-blu/


Milei è l'ultima speranza per l'Argentina
I comunisti mi trattavano da fascista, i fascisti da comunista.
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Re: Diario economico

Messaggioda zampaflex » 27 gen 2024 21:52

tenente Drogo ha scritto:
zampaflex ha scritto:Un bel racconto di cosa è l'Argentina oggi, alle prese con l'ultima botta di iper inflazione causata dalla svalutazione voluta da Milei.

https://www.ilpost.it/2024/01/26/alvarez-inflazione-argentina-tigri-blu/


certo non è colpa di Milei
l'ultima speranza che è rimasta all'Argentina


Se leggi bene, il sistema economico era adattato all'inflazione pesante e fluttuante, anche altissima ma non estrema, che c'era prima.
L'ultima mossa del motosega ha provocato un tale shock che l'economia è in folle, con gente che dorme in strada.
Io ho una pessima opinione di Milei, alcune sue idee potrebbero funzionare ma le altre sono devastanti.
Prevedo dissesto di natura trumpiana.
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Re: Diario economico

Messaggioda tenente Drogo » 28 gen 2024 12:55

zampaflex ha scritto:
tenente Drogo ha scritto:
zampaflex ha scritto:Un bel racconto di cosa è l'Argentina oggi, alle prese con l'ultima botta di iper inflazione causata dalla svalutazione voluta da Milei.

https://www.ilpost.it/2024/01/26/alvarez-inflazione-argentina-tigri-blu/


certo non è colpa di Milei
l'ultima speranza che è rimasta all'Argentina


Se leggi bene, il sistema economico era adattato all'inflazione pesante e fluttuante, anche altissima ma non estrema, che c'era prima.
L'ultima mossa del motosega ha provocato un tale shock che l'economia è in folle, con gente che dorme in strada.
Io ho una pessima opinione di Milei, alcune sue idee potrebbero funzionare ma le altre sono devastanti.
Prevedo dissesto di natura trumpiana.


Trump-nomics non ha provocato disastri
i problemi di Trump sono altri: la prepotenza, una personalità da paranoide, la politica estera di sostegno alla Russia

Milei, con questo bellissimo discorso di insediamento, si affranca dall'immagine folcloristica del pazzo con la motosega

e speriamo che i fatti seguano alle parole

https://www.ilfoglio.it/esteri/2023/12/ ... 5998890%2F
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Re: Diario economico

Messaggioda tenente Drogo » 28 gen 2024 13:47

"Sappiamo che nel breve termine la situazione peggiorerà, ma poi vedremo i frutti del nostro impegno avendo creato le basi per una crescita solida e sostenibile nel tempo. "

speriamo
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Re: Diario economico

Messaggioda zampaflex » 29 gen 2024 01:03

tenente Drogo ha scritto:
zampaflex ha scritto:
tenente Drogo ha scritto:
zampaflex ha scritto:Un bel racconto di cosa è l'Argentina oggi, alle prese con l'ultima botta di iper inflazione causata dalla svalutazione voluta da Milei.

https://www.ilpost.it/2024/01/26/alvarez-inflazione-argentina-tigri-blu/


certo non è colpa di Milei
l'ultima speranza che è rimasta all'Argentina


Se leggi bene, il sistema economico era adattato all'inflazione pesante e fluttuante, anche altissima ma non estrema, che c'era prima.
L'ultima mossa del motosega ha provocato un tale shock che l'economia è in folle, con gente che dorme in strada.
Io ho una pessima opinione di Milei, alcune sue idee potrebbero funzionare ma le altre sono devastanti.
Prevedo dissesto di natura trumpiana.


Trump-nomics non ha provocato disastri
i problemi di Trump sono altri: la prepotenza, una personalità da paranoide, la politica estera di sostegno alla Russia

Milei, con questo bellissimo discorso di insediamento, si affranca dall'immagine folcloristica del pazzo con la motosega

e speriamo che i fatti seguano alle parole

https://www.ilfoglio.it/esteri/2023/12/ ... 5998890%2F


La politica economica di Trump è stata molto dannosa a lungo termine, con un regalone fiscale ai ricchi e niente per il 50% con redditi più bassi. Miliardi per un ridicolo e vessatorio muro. Pure qualche misura ad personam...

Il discorso di Milei è bello ma sta alto, come intende concretizzare?
Le misure proposte in campagna elettorale erano da mani nei capelli.
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Re: Diario economico

Messaggioda maxer » 29 gen 2024 01:37

tenente Drogo ha scritto:Trump-nomics non ha provocato disastri
i problemi di Trump sono altri: la prepotenza, una personalità da paranoide, la politica estera di sostegno alla Russia

Milei, con questo bellissimo discorso di insediamento, si affranca dall'immagine folcloristica del pazzo con la motosega

e speriamo che i fatti seguano alle parole

https://www.ilfoglio.it/esteri/2023/12/ ... 5998890%2F

... sempre peggio :shock:

gli piace Milei e addirittura difende la politica economica di Trump !
...

come siamo finiti in basso
(ovviamente, sempre dal Foglio, suo ispiratore di ogni mattina :lol: )
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Re: Diario economico

Messaggioda tenente Drogo » 29 gen 2024 10:18

un'altra cosa buona di Milei è che intende mantenersi alleato delle economie occidentali e ha rifiutato l'adesione a quell'accozzaglia di paesi i perlopiù dittatoriali detta "Brics"
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Re: Diario economico

Messaggioda zampaflex » 31 gen 2024 19:08

Non me l'aspettavo da questo governo pro evasori, ecco un intervento del viceministro Leo che desta interesse:

Per contrastare l'evasione, il terreno di indagine sarà esteso anche a quanto «professionisti e imprenditori» svelano del proprio tenore di vita attraverso i social media. Ad annunciarlo è stato il vice ministro dell'Economia, Maurizio Leo, nel corso di un'audizione convocata dalla commissione parlamentare di Vigilanza sull'anagrafe tributaria, riferendosi in particolare alle procedure di attuazione del concordato preventivo biennale. «L'evasione fiscale è come un macigno, tipo il terrorismo. Quando abbiamo 80-100 miliardi di evasione fiscale capiamo che si deve tutti collaborare, nel rispetto dei dati personali - ha detto Leo - bisogna fare un passo avanti per permettere all'amministrazione finanziaria di lavorare sul versante del data scraping».
«Oggi, molto spesso, professionisti o imprenditori vanno su internet, sui social, e dicono siamo stati in vacanza alle Maldive, siamo stati in quel particolare ristorante», ha detto Leo in audizione. Per il vice ministro si tratta di «elementi che devono corroborare le proposte che vengono fatte» in tema di concordato fiscale. Per poter analizzare i contenuti che le persone condividono sui social in chiave anti-evasione serve un accordo con l'Autorità garante della Privacy. «Abbiamo iniziato a ragionare con il Garante e da parte loro c'è assoluta disponibilità, fermo restando la tutela dei dati personali», ha spiegato il vice ministro.

Ovviamente il partito del paladino della flat tax, che taglia le tasse agli evasori e lascia il conto ai poveri dipendenti, cioé Salvini e Lega, si allarma:

Le dichiarazioni di Leo sull'evasione accendono lo scontro all'interno della maggioranza. «Sono meravigliato delle parole del vice ministro dell'Economia Maurizio Leo. Questo slogan, che sicuramente scalda i cuori ideologici di chi ha sempre scambiato la giusta lotta all'evasione con un'indiscriminata caccia alle streghe, esonda i confini del programma di governo, che in politica economica e fiscale ha l'obiettivo di ridurre il carico fiscale raggiungendo una flat tax al 15% per tutti e semplificare gli adempimenti». Così Armando Siri (Lega), consigliere per le politiche economiche del vice premier Matteo Salvini, ha commentato sui social le dichiarazioni di Leo. «Gli slogan e la persecuzione della vita privata dei cittadini a fini fiscali lasciamoli come prerogativa della peggiore ideologia illiberale - sottolinea -. A proposito di evasione, invito Leo a studiarsi l'approfondito studio del professor Pietro Boria docente di Diritto Tributario all'Università La Sapienza di Roma e del suo team che ha rivelato come i dati sull'evasione fiscale sciorinati fino ad oggi sono totalmente privi di fondamento», ha aggiunto. «La dimensione dell'evasione fiscale in Italia non supera i 15 miliardi all'anno. Una cifra sicuramente rilevante, ma in linea con gli altri Paesi dell'Ue. Si può fare qualcosa per arginare ancora di più il fenomeno? La Lega - ribadisce Siri - vuole l'abbassamento delle tasse e la semplificazione del sistema fiscale come abbiamo già iniziato a fare con la flat tax al 15% fino a 85 mila euro per le partite Iva».

Studio ovviamente basato su più dati e migliori metodologie rispetto a ISTAT, Bankitalia, Confindustria, CGIA Mestre, OCSE, Eurostat e tutti i presuntuosi che nei decenni si sono arrogati il diritto di affermare che l'evasione c'è ed è enorme... :roll:
E solita teoria veteroberlusconiana da parte di Siri, che a differenza dell'assistente di Apple, se interrogato spara solo caxxate. Non puoi tagliare le tasse senza tagliare parallelamente le spese.
E invece il suo partito ha votato il 110% ed ha preteso la Quota 100.
Due provvedimenti disgraziati e devastanti.
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Re: Diario economico

Messaggioda bobbisolo » 31 gen 2024 22:05

tenente Drogo ha scritto:"Brics"


è diventata una parolaccia?
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Re: Diario economico

Messaggioda tenente Drogo » 31 gen 2024 22:21

bobbisolo ha scritto:
tenente Drogo ha scritto:"Brics"


è diventata una parolaccia?



pensa un po' che scemo Milei, preferisce le democrazie occidentali alla compagnia di Cina, Russia, iran, Arabia Saudita
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Re: Diario economico

Messaggioda bobbisolo » 01 feb 2024 10:05

tenente Drogo ha scritto:
bobbisolo ha scritto:
tenente Drogo ha scritto:"Brics"


è diventata una parolaccia?



pensa un po' che scemo Milei, preferisce le democrazie occidentali alla compagnia di Cina, Russia, iran, Arabia Saudita


beh, scemo a corrente alternata... sei sfuggente :lol:
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Re: Diario economico

Messaggioda bobbisolo » 01 feb 2024 10:07

attenzione attenzione... cominciate a tremare... la prima minaccia per l'essere umano, stimata da..., pare che sia la disinformazione !
:lol: :lol: :lol:

tifo per il fallimento dell'italia e del mondo in generale... estinzione!! 8)
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Re: Diario economico

Messaggioda bobbisolo » 01 feb 2024 10:09

tenente Drogo ha scritto:
zampaflex ha scritto:Un bel racconto di cosa è l'Argentina oggi, alle prese con l'ultima botta di iper inflazione causata dalla svalutazione voluta da Milei.

https://www.ilpost.it/2024/01/26/alvarez-inflazione-argentina-tigri-blu/


Milei è l'ultima speranza per l'Argentina


L'argentina è l'ultima speranza per il mondo occidentale :lol: :lol: :lol: :lol: :lol:
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Re: Diario economico

Messaggioda Tex Willer » 01 feb 2024 14:11

tenente Drogo ha scritto:
bobbisolo ha scritto:
tenente Drogo ha scritto:"Brics"


è diventata una parolaccia?



pensa un po' che scemo Milei, preferisce le democrazie occidentali alla compagnia di Cina, Russia, iran, Arabia Saudita

Non bisogna rispondere per forza a tutti.
Se qualcosa è gratis, il prodotto sei tu
"E’ più facile imbrogliare la gente che convincere la gente che è stata imbrogliata” Mark Twain
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Re: Diario economico

Messaggioda tenente Drogo » 01 feb 2024 15:09

Tex Willer ha scritto:
tenente Drogo ha scritto:
bobbisolo ha scritto:
tenente Drogo ha scritto:"Brics"


è diventata una parolaccia?



pensa un po' che scemo Milei, preferisce le democrazie occidentali alla compagnia di Cina, Russia, iran, Arabia Saudita

Non bisogna rispondere per forza a tutti.


e vabbè: domandare è lecito, rispondere è cortesia
I comunisti mi trattavano da fascista, i fascisti da comunista.
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Re: Diario economico

Messaggioda maxer » 01 feb 2024 15:14

Tex Willer ha scritto:
tenente Drogo ha scritto:
bobbisolo ha scritto:
tenente Drogo ha scritto:"Brics"


è diventata una parolaccia?



pensa un po' che scemo Milei, preferisce le democrazie occidentali alla compagnia di Cina, Russia, iran, Arabia Saudita

Non bisogna rispondere per forza a tutti.

...
maniacale

vuole avere l' ultima parola, sempre
....

come un bambino viziato

e lasciamogliela, così lo facciamo felice
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Re: Diario economico

Messaggioda bobbisolo » 01 feb 2024 15:49

Tex Willer ha scritto:
tenente Drogo ha scritto:
bobbisolo ha scritto:
tenente Drogo ha scritto:"Brics"


è diventata una parolaccia?



pensa un po' che scemo Milei, preferisce le democrazie occidentali alla compagnia di Cina, Russia, iran, Arabia Saudita

Non bisogna rispondere per forza a tutti.


infatti, come al solito, non ha risposto... te, tex willer, ormai hai il dente avvelenato e te la sei presa sul personale... asilo nido.

E sinceramente potresti anche piantarla qui di attacarmi sul personale, vigliacco!
Ultima modifica di bobbisolo il 01 feb 2024 15:56, modificato 2 volte in totale.
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Re: Diario economico

Messaggioda bobbisolo » 01 feb 2024 15:52

continuiamo a finanziare la scellerata guerra in ucraina...

ciò che Assange ci diceva a proposito della guerra in afghanistan si applica pari pari alla guerra in ucraina.
Il punto non è vincere la guerra, cosa impossibile, il punto è trasferire i soldi dei contribuenti americani e europei all'industria delle armi e alle loro marionette che presiedono le istituzioni... democratiche :lol: :lol: :lol:

fallimento, estinzione, oblio... fate presto per favore
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Re: Diario economico

Messaggioda bobbisolo » 01 feb 2024 16:05

tenente Drogo ha scritto:
bobbisolo ha scritto:
tenente Drogo ha scritto:"Brics"


è diventata una parolaccia?



pensa un po' che scemo Milei, preferisce le democrazie occidentali alla compagnia di Cina, Russia, iran, Arabia Saudita


Secondo me te e willer, che come un cagnolino ti è venuto subito dietro, più per offendere che aggiungere contenuti, vi siete sbagliati... all'elenco manca il Brasile... sostituisce l'arabia saudita, storico alleato degli stati uniti, che ancora non fa parte dei Brics

Comunque non c'erano dubbi, che si sarebbe passati presto, nella novella atlantica, a bollare i paesi brics come pericolosi terroristi

Con le nuove prioritarie (!) inziative atlantiche in favore dell'informazione scevra da fake news... siamo a cavallo... del baratro

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