Diario economico

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Re: Diario economico

Messaggioda zampaflex » 29 apr 2014 23:00

Sergio VI ha scritto:
... a cui puoi aggiungere i licenziati di Agile traditi dal governo e dal pd.


Posto questo per invitarti ad una riflessione.
http://www.zeusnews.it/n.php?c=20915

Enti pubblici bandiscono una gara per risparmiare sui costi del servizio. Lodevole iniziativa per tagliare la spesa pubblica. Cosa succede però? Che le gare prima le vinceva spesso una società italiana che in questo modo finirebbe per perdere la commessa e andare in difficoltà, probabilmente licenziando una parte dei dipendenti.

Azione<=>reazione.

Quale è l'obiettivo da salvaguardare? Il taglio della spesa pubblica in modo da garantire tendenzialmente meno tasse? O la piena occupazione a scapito della tassazione complessiva?

Insomma, preferisci una soluzione liberista o una comunista?
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Re: Diario economico

Messaggioda harmattan » 30 apr 2014 10:23

zampaflex ha scritto:
harmattan ha scritto:
zampaflex ha scritto:
Est modus in rebus. Dato che si parla di indice della fiducia, non potrebbero di certo includere le vendite reali (oggetto di indice a parte).



Appunto aria fritta, un non leading indicator ottimo solo per questo governo e logicamente per i poveri elettori che ci credono.

I dati interessanti della discesa agli inferi della nostra repubblichetta invece sono da trarre dalle analisi dell'EBA, che vede il nostro PIL sempre più giù.

http://www.lapresse.it/economia/banche-eba-alza-velo-su-stress-test-pil-ribassato-fino-a-7-al-2016-1.498107


Ma che razzo quoti? :lol: :lol: :lol: Questi sono gli scenari di test dell'EBA nell'ipotesi peggiore, ma sono scenari di worst case puramente ipotetici! Mica previsioni! :lol: :lol: :lol: Suvvia, ti è scappata la mano...


No, no....non mi è scappata nessuna mano. Tu posti l'indice delle merendine dell'Istat (Istituto tarocco totale) ed etichetti gli scenari dell'EBA solo come ipotetici? Non confondiamo lo stabbio con i cru di cioccolato, zampa, gli scenari sono ipotizzati in ragione di quello che veramente ci aspetta. Mica penserai veramente che i colletti bianchi giocano al risiko tanto per passare il tempo?
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Re: Diario economico

Messaggioda zampaflex » 30 apr 2014 11:03

harmattan ha scritto:
zampaflex ha scritto:
harmattan ha scritto:
zampaflex ha scritto:
Est modus in rebus. Dato che si parla di indice della fiducia, non potrebbero di certo includere le vendite reali (oggetto di indice a parte).



Appunto aria fritta, un non leading indicator ottimo solo per questo governo e logicamente per i poveri elettori che ci credono.

I dati interessanti della discesa agli inferi della nostra repubblichetta invece sono da trarre dalle analisi dell'EBA, che vede il nostro PIL sempre più giù.

http://www.lapresse.it/economia/banche-eba-alza-velo-su-stress-test-pil-ribassato-fino-a-7-al-2016-1.498107


Ma che razzo quoti? :lol: :lol: :lol: Questi sono gli scenari di test dell'EBA nell'ipotesi peggiore, ma sono scenari di worst case puramente ipotetici! Mica previsioni! :lol: :lol: :lol: Suvvia, ti è scappata la mano...


No, no....non mi è scappata nessuna mano. Tu posti l'indice delle merendine dell'Istat (Istituto tarocco totale) ed etichetti gli scenari dell'EBA solo come ipotetici? Non confondiamo lo stabbio con i cru di cioccolato, zampa, gli scenari sono ipotizzati in ragione di quello che veramente ci aspetta. Mica penserai veramente che i colletti bianchi giocano al risiko tanto per passare il tempo?


Scommettiamo? Una boccia di Oenoteque 96 che ho ragione io? :mrgreen:
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Re: Diario economico

Messaggioda zampaflex » 05 mag 2014 17:12

Riprendiamo il tema della composizione delle spese dello Stato e da tutti gli organismi statali ed enti locali per aggiornare le cifre con alcuni dati mancanti.

Ecco le cifre del DEF per il 2013:

stipendi 164 mld
acquisti beni 191 mld comprende altre spese correnti
investimenti 42 mld comprende contributi in conto capitale e altre piccole voci
pensioni 255 mld
prest.sociali 65 mld
interessi 82 mld

totale: 799 mld. Di tutta questa spesa, 109 mld è relativa alla sanità. 317 quindi a pensioni e sussidi di ogni tipo e cassa integrazione.
Sarebbe bello avere un bel bilancio redatto secondo criteri civilistici invece che pubblicistici, ma per ora dobbiamo accontentarci.
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Re: Diario economico

Messaggioda harmattan » 07 mag 2014 10:34

Diciamo che l'itajetta dei fenomeni in quanto a interessi passivi sul debito pubblico da qui ai prossimi anni sta messa proprio bene. Ecco uno dei 100 motivi perchè l'OCSE (e non solo!) vede nero



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Re: Diario economico

Messaggioda zampaflex » 09 mag 2014 09:41

Domanda di credito in crescita forte da due trimestri...

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...e "effetto Renzi" sulla fiducia misurato anche dalle rilevazioni statistiche:

http://giuseppechiellino.blog.ilsole24ore.com/il-paese-delle-imprese/2014/05/leffetto-renzi-sullottimismo-degli-italiani-e-le-ricette-di-eurisko.html
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Re: Diario economico

Messaggioda harmattan » 09 mag 2014 12:03

E anche la ripresina, quella propinata dalla propaganda goebbelsiana del governo, si schianta con la realtà dei fatti.

Produzione Industriale in picchiata

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Re: Diario economico

Messaggioda zampaflex » 13 mag 2014 10:02

UniCredit vede la ripresa: in calo i crediti deteriorati

Per la prima volta negli ultimi sei anni, cioè dall'inizio della crisi, si riducono i crediti deteriorati di UniCredit, tra i titoli più brillanti di giornata a Piazza affari. Accanto all'utile, in aumento del 58,8% a 712 milioni, è questo il dato più significativo dentro ai conti del primo trimestre approvati stamattina dal board: finora ci si era limitati a un rallentamento della crescita, oggi l'inversione di tendenza suona come la conferma che il peggio della crisi sia passato.

Per la banca, che domani riunirà i soci in assemblea a Roma, il calo dei bad loans è pari all'1,3% sul trimestre precedente, che equivale a un 1,1 miliardi di crediti deteriorati in meno, in gran parte concentrati nella non core bank varata un mese fa e dunque relativi all'Italia. Visto il nuovo contesto, scendono gli accantonamenti a 838 milioni (il 28,5% in meno rispetto a un anno fa) senza intaccare il tasso di copertura dei crediti deteriorati, che resta al 53,2%. Le nuove erogazioni a imprese e famiglie sono state pari a 2,7 miliardi, in aumento del 14,3% sull'ultimo trimestre 2013.
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Re: Diario economico

Messaggioda pippuz » 13 mag 2014 10:33

Articolo di Panorama che da ragione ai complottisti.

http://news.panorama.it/politica/Obama- ... se-lacrime
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Re: Diario economico

Messaggioda harmattan » 13 mag 2014 11:39

pippuz ha scritto:Articolo di Panorama che da ragione ai complottisti.

http://news.panorama.it/politica/Obama- ... se-lacrime



L'articolo di panorama, purtroppo, lascia spazio ai veri complottisti, quelli che pensano che la colpa sia della cattifa cermania e basta.
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Re: Diario economico

Messaggioda zampaflex » 13 mag 2014 12:47

Non direi proprio che dia ragione ai complottisti. Il valore dei titoli di Stato italiani in novembre era già sprofondato paurosamente; il governo aveva passato tutto l'anno tentennando su misure di ogni tipo (io mi ricordo benissimo che ad agosto, nonostante fossi all'estero, leggevo ogni giorno di una proposta nuova da qualche ambiente ministeriale e Tremonti che si incacchiava e la bocciava, o viceversa) e la sensazione anche in Italia era che si fosse allo sbando più totale.
Non deve sorprendere vedere che all'estero la percezione fosse quella del disastro, del fallimento vero e proprio del debito pubblico italiano, cosa che avrebbe provocato una crisi mondiale senza precedenti nella storia umana a causa delle sue dimensioni e ramificazioni (la quota detenuta dagli stranieri era ancora pari a oltre il 30% vale a dire almeno 500 miliardi di euro che di colpo sarebbero potuti diventare carta straccia provocando buchi grossi nei bilanci di molte banche e istituzioni europee e mondiali).
In questo quadro, appare ovvio come i maggiori paesi proponessero al nostro governo un programma di sostegno condizionato da dei controlli: voi vi sareste fidati a dare al governo berlusconi 500 miliardi di euro sotto forma di acquisti dei titoli (ricordo che alla fine la BCE ne comprò ben 320, dei nostri BTP) senza NESSUN vincolo? Allo stesso governo che ad agosto si prese un impegno scritto per varare riforme e manovre e due mesi dopo si rimangiò TUTTO?
E' questo scenario che mette nella morsa la Merkel, condizionata (e qui si vede la sua debolezza di politica di statura ben diversa da quella di Kohl) dall'umore elettorale dei tedeschi che non gliela avrebbero perdonata. E parimenti non sostenuta da quel fascista monetario di Weidmann (che per fortuna ha ben pensato di suicidare la sua carriera da banchiere centrale: grazie a lui abbiamo ottenuto che venisse eletto Draghi che sta agendo nel migliore dei modi possibili).

E non cadete nel gioco del nano che cerca di prendersi la parte di quello che è stato costretto a lasciare contro i cattivoni: il governo del paese in quel momento aveva bisogno di prendere decisioni impopolari (tasse e tagli) con inevitabili riflessi elettorali. Capendolo e non essendo capace di affrontare tale situazione, da autentico nano della politica si dimise e lasciò che fosse Monti a fare il lavoro sporco.
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Re: Diario economico

Messaggioda pippuz » 13 mag 2014 13:14

Mah io sono sempre dell'idea che il famoso spread alle stelle sia stato gonfiato, non dico che fosse tutto gonfiato, ma un po' si. Altrimenti non si spiega perchè adesso sia a 150.

Certo che io al nano non darei in mano nemmeno 500 €.
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Re: Diario economico

Messaggioda tenente Drogo » 13 mag 2014 13:22

pippuz ha scritto:Mah io sono sempre dell'idea che il famoso spread alle stelle sia stato gonfiato, non dico che fosse tutto gonfiato, ma un po' si. Altrimenti non si spiega perchè adesso sia a 150.

Certo che io al nano non darei in mano nemmeno 500 €.


appunto
I comunisti mi trattavano da fascista, i fascisti da comunista.
Tutto questo ha aiutato il film.
(Sam Fuller, a proposito di "The Steel Helmet")

http://fortezza-bastiani.blogspot.com
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Re: Diario economico

Messaggioda zampaflex » 13 mag 2014 14:32

pippuz ha scritto:Mah io sono sempre dell'idea che il famoso spread alle stelle sia stato gonfiato, non dico che fosse tutto gonfiato, ma un po' si. Altrimenti non si spiega perchè adesso sia a 150.



Semplice.
Italia fuori dall'euro e quindi dall'ombrello protettivo della BCE e degli altri stati membri? Spread a 600. Fallimento a portata di mano.
Italia dentro l'euro e quindi protetta dalla BCE, dal fondo salva stati, dal TARGET2 e in sostanza dagli altri stati? Spread a 100 (perché a 100 ci stiamo arrivando...). Recupero e ripresa a portata di mano.

Guarda la Grecia, i cui titoli sono passati in un anno dal rendere il 35% al 6%....
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Re: Diario economico

Messaggioda @ndre@ » 13 mag 2014 15:01

zampaflex ha scritto:UniCredit vede la ripresa: in calo i crediti deteriorati

Per la prima volta negli ultimi sei anni, cioè dall'inizio della crisi, si riducono i crediti deteriorati di UniCredit, tra i titoli più brillanti di giornata a Piazza affari. Accanto all'utile, in aumento del 58,8% a 712 milioni, è questo il dato più significativo dentro ai conti del primo trimestre approvati stamattina dal board: finora ci si era limitati a un rallentamento della crescita, oggi l'inversione di tendenza suona come la conferma che il peggio della crisi sia passato..

fuori dalla crisi chi?
Banca d’Italia comunica una crescita delle Sofferenze per il sistema bancario senza precedenti.

A marzo 2014 il tasso di crescita sui dodici mesi è risultato pari al 25,6%.
In un solo mese la crescita e’ di oltre 2,6 miliardi, e’ il totale delle sofferenze si porta a quasi 165 miliardi, il 10,5% del PIL, valore estremamente preoccupante, vicino al limite di rottura.
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Re: Diario economico

Messaggioda zampaflex » 13 mag 2014 15:03

Per i sostenitori dell'uscita dall'euro e della conseguente svalutazione.
Leggete questo attualissimo elaborato, mettete da parte le considerazioni politiche su Erdogan e sulla Turchia che nulla ovviamente c'entrano con la nostra situazione, e potrete capire cosa succederebbe in Italia qualora si uscisse dall'Euro: aumento dell'inflazione, dei tassi di interesse, calo delle riserve monetarie in divisa estera, aumento del deficit commerciale...i parallelismi tra Turchia e Italia sono sorprendenti.
Per inciso, io sulla Turchia aprirei una posizione speculativa al ribasso. Erdogan è un cretino e non ha capito che le condizioni dello sviluppo della nazione erano fragili, e sta facendo di tutto per minarle.

http://www.geopoliticalmonitor.com/the-turkish-central-banks-independence-under-threat-4973/
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Re: Diario economico

Messaggioda zampaflex » 13 mag 2014 15:07

@ndre@ ha scritto:
zampaflex ha scritto:UniCredit vede la ripresa: in calo i crediti deteriorati

Per la prima volta negli ultimi sei anni, cioè dall'inizio della crisi, si riducono i crediti deteriorati di UniCredit, tra i titoli più brillanti di giornata a Piazza affari. Accanto all'utile, in aumento del 58,8% a 712 milioni, è questo il dato più significativo dentro ai conti del primo trimestre approvati stamattina dal board: finora ci si era limitati a un rallentamento della crescita, oggi l'inversione di tendenza suona come la conferma che il peggio della crisi sia passato..

fuori dalla crisi chi?
Banca d’Italia comunica una crescita delle Sofferenze per il sistema bancario senza precedenti.

A marzo 2014 il tasso di crescita sui dodici mesi è risultato pari al 25,6%.
In un solo mese la crescita e’ di oltre 2,6 miliardi, e’ il totale delle sofferenze si porta a quasi 165 miliardi, il 10,5% del PIL, valore estremamente preoccupante, vicino al limite di rottura.


Unicredit è la seconda banca in Italia per impieghi. Se i suoi dati si stabilizzano vuol dire che la situazione si sta normalizzando.
Tieni presente però che tutte le banche non quotate (casse di risparmio, casse rurali, banche popolari), non avendo controlli così attenti ai conti come quelli del pubblico investitore sulle banche quotate, in questi anni hanno cercato di tirare a campare evitando di classificare come incagliati molti crediti che in realtà lo erano, e quindi la loro opera di pulizia è ancora da completare. Per cui non mi sorprende che la cifra totale italiana salga ancora; ma questi sono i primi segnali di inversione della tendenza.
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Re: Diario economico

Messaggioda harmattan » 13 mag 2014 15:48

zampaflex ha scritto:Non direi proprio che dia ragione ai complottisti.


Non intendevo affermare questo, volevo solo dire che è piuttosto diffusa la convinzione che il nostro degrado interno, soprattutto economico, sia da attribuire esclusivamente a cause esterne, leggasi germania, quando le maggiori responsabilità sono da ricercare solo all'interno, ossia nella gestione del paese.
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Re: Diario economico

Messaggioda harmattan » 13 mag 2014 16:03

zampaflex ha scritto:Italia dentro l'euro e quindi protetta dalla BCE.......


Non esageriamo zampa, "protetto" è un parolone. Se ti sente un cassaintegrato, prossimo a diventare un sussidiato grazie al job act del venditore di pentole, magari si incaz za e ti da una chiave da 46 in testa :lol:
Scherzi a parte, l'europa o si da una mossa cambiando le carte in tavola oppure affonda. La moneta unica è troppo rigida, non può essere svalutata, ci penalizza nelle esportazioni e non costituisce un ombrello protettivo per i suoi popoli, anzi....siamo subalterni a regole stringenti di spending review che finora hanno creato solo pauperizzazione e improduttività. Tanta improduttività.

Quest'immagine illustra come i paesi europei soffrono rispetto a chi viaggia per conto suo


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Re: Diario economico

Messaggioda zampaflex » 13 mag 2014 16:30

harmattan ha scritto:
zampaflex ha scritto:Non direi proprio che dia ragione ai complottisti.


Non intendevo affermare questo, volevo solo dire che è piuttosto diffusa la convinzione che il nostro degrado interno, soprattutto economico, sia da attribuire esclusivamente a cause esterne, leggasi germania, quando le maggiori responsabilità sono da ricercare solo all'interno, ossia nella gestione del paese.


Toh, siamo d'accordo! :wink:
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Re: Diario economico

Messaggioda zampaflex » 13 mag 2014 16:33

harmattan ha scritto:
zampaflex ha scritto:Italia dentro l'euro e quindi protetta dalla BCE.......


Scherzi a parte, l'europa o si da una mossa cambiando le carte in tavola oppure affonda. La moneta unica è troppo rigida, non può essere svalutata, ci penalizza nelle esportazioni e non costituisce un ombrello protettivo per i suoi popoli, anzi....siamo subalterni a regole stringenti di spending review che finora hanno creato solo pauperizzazione e improduttività. Tanta improduttività.

Quest'immagine illustra come i paesi europei soffrono rispetto a chi viaggia per conto suo



A questa obiezione rispondo che la Germania e la Svizzera (altra nazione con ottima base manifatturiera e moneta forte, anche se fuori dall'euro) dimostrano il contrario. Basta investire in R&S.
E comunque Mario santosubito Draghi è riuscito a convincere il direttivo BCE a fare qualcosa anche per ammorbidire il cambio che dimostra una strana resilienza in una posizione di decisa forza; attendiamoci iniziative a breve.
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Re: Diario economico

Messaggioda harmattan » 15 mag 2014 08:41

Questi sono i famosi risultati della protezione dell'Euro verso i paesi aderenti alla moneta unica. Si noti come le monete sovrane delle repubbliche delle banane (UK esclusa!) siano in difficoltà, con evidenti PIL da terzo mondo :lol: mentre l'Itajetta dei sogni viaggia alla grande :lol: :lol: :lol:

Italia
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NO EURO

UK
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Ungheria
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Polonia
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Romania
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Bulgaria
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Lettonia
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Re: Diario economico

Messaggioda zampaflex » 15 mag 2014 10:39

Harmà, tu non devi scordare che in Italia c'è stata una concomitanza di cause: un deciso credit crunch; una violenta stretta fiscale; la fine del ciclo immobiliare; il peggioramento della fiducia; e la crisi delle attività commerciali più deboli. Non è che se ci fosse stata la lira (o comunque valuta svalutabile) le cose sarebbero andate meglio.
Ieri l'economista Reichlin ricordava a chi ha la memoria corta (tutti gli italiani :mrgreen: ) i passaggi di politica macroeconomica nei vari decenni, da quando la Banca d'Italia aveva l'OBBLIGO di acquistare i titoli di Stato invenduti a quando quest'obbligo fu cancellato ma il deficit statale esplose, con e senza inflazione, e la svalutazione conseguente con il crollo della fiducia nella nostra moneta, l'esportazione dei capitali (mi sono ricordato leggendo l'articolo che prima degli anni 90 i vincoli agli investimenti all'estero erano fortissimi). Non ci siamo mai salvati svalutando la lira, ma abbiamo solo aggravato i nostri problemi.
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Re: Diario economico

Messaggioda Sergio VI » 15 mag 2014 11:57

zampaflex ha scritto:
harmattan ha scritto:
zampaflex ha scritto:Italia dentro l'euro e quindi protetta dalla BCE.......


Scherzi a parte, l'europa o si da una mossa cambiando le carte in tavola oppure affonda. La moneta unica è troppo rigida, non può essere svalutata, ci penalizza nelle esportazioni e non costituisce un ombrello protettivo per i suoi popoli, anzi....siamo subalterni a regole stringenti di spending review che finora hanno creato solo pauperizzazione e improduttività. Tanta improduttività.

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A questa obiezione rispondo che la Germania e la Svizzera (altra nazione con ottima base manifatturiera e moneta forte, anche se fuori dall'euro) dimostrano il contrario. Basta investire in R&S.
E comunque Mario santosubito Draghi è riuscito a convincere il direttivo BCE a fare qualcosa anche per ammorbidire il cambio che dimostra una strana resilienza in una posizione di decisa forza; attendiamoci iniziative a breve.


Ci vuol coraggio dare del santo! Quando gli è stato chiesto chi quando e quanto sta perdendo LO STATO con i derivati e porcate varie non mi sembra tanto santo ...
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Re: Diario economico

Messaggioda zampaflex » 15 mag 2014 12:18

Sergio VI ha scritto:
zampaflex ha scritto:
harmattan ha scritto:
zampaflex ha scritto:Italia dentro l'euro e quindi protetta dalla BCE.......


Scherzi a parte, l'europa o si da una mossa cambiando le carte in tavola oppure affonda. La moneta unica è troppo rigida, non può essere svalutata, ci penalizza nelle esportazioni e non costituisce un ombrello protettivo per i suoi popoli, anzi....siamo subalterni a regole stringenti di spending review che finora hanno creato solo pauperizzazione e improduttività. Tanta improduttività.

Quest'immagine illustra come i paesi europei soffrono rispetto a chi viaggia per conto suo



A questa obiezione rispondo che la Germania e la Svizzera (altra nazione con ottima base manifatturiera e moneta forte, anche se fuori dall'euro) dimostrano il contrario. Basta investire in R&S.
E comunque Mario santosubito Draghi è riuscito a convincere il direttivo BCE a fare qualcosa anche per ammorbidire il cambio che dimostra una strana resilienza in una posizione di decisa forza; attendiamoci iniziative a breve.


Ci vuol coraggio dare del santo! Quando gli è stato chiesto chi quando e quanto sta perdendo LO STATO con i derivati e porcate varie non mi sembra tanto santo ...


??? Spiegati meglio che non mi è chiaro.
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