Diario economico

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Re: Diario economico

Messaggioda zampaflex » 30 lug 2013 10:21

Insalata di notizie finanziarie, di varia importanza, anche per noi.

La Banca d'Italia sta conducendo ispezioni sul portafoglio prestiti di molte medie e grosse banche italiane, con risultati abbastanza pesanti (nessuna sorpresa, vista la situazione economica):
http://online.wsj.com/article/SB10001424127887323854904578635912695767402.html?mod=WSJEurope_hpp_LEFTTopStories

Come i prestiti della BCE siano indispensabili per l'economie italiana e spagnola: senza di essi il credit crunch sarebbe MOLTO peggiore:
http://ftalphaville.ft.com/2013/07/26/1583052/ltro-payback-eonia-tightening-edition/

Ma per fortuna i fondi americani tolti dall'Europa all'apice della crisi stanno tornando:
http://www.ft.com/intl/cms/s/0/c55ffa2a-f82e-11e2-b4c4-00144feabdc0.html#axzz2aVtUSYx5

Mentre in Cina sono preoccupatissimi per i debiti statali e parastatali che sono fuori controllo:
http://ineteconomics.org/china-economics-seminar-0/why-china-audit-local-government-debt-again
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Re: Diario economico

Messaggioda harmattan » 30 lug 2013 10:50

zampaflex ha scritto:..... E c'è un grafico che contiene anche noi: si vede che lo sviluppo delle nostre retribuzioni è lineare, dall'ingresso nel mondo del lavoro c'è una crescita costante fino alla pensione. Ora, sono dati 2006 che oggi sanno di poco probabile vista la crisi, ma scommetterei sul fatto che torneranno a funzionare in questa maniera.

http://soberlook.com/2013/07/the-clock-is-ticking-on-abe-to.html

Immagine


La crisi finanziaria globale ha fatto emergere da un lato opportunità per alcuni paesi, parallelamente ha creato livellamenti di portata storica in altri.
Noi apparteniamo al secondo caso, e trovo inutilmente ottimistico parlare in termini del tipo un giorno qualcosa tornerà a funzionare come prima perchè questo significa non aver compreso la matrice del cambiamento in atto, ossia non solo finanziario/economico, ma soprattutto geopolitico.

Siamo un paese in costante recessione, dove seppure è stato operato un processo di aggiustamento fiscale, in tema di contenimento del deficit e avanzo primario, il prezzo pagato in termini di deindustrializzazione e aumento della disoccupazione è altissimo. Considera che abbiamo perso il 15% del manifatturiero e il 25% del sistema industriale.
Ora ti chiedo...come pensi di recuperare questo gap che ci ha fatto diventare periferia della periferia? Vendendo scarpe su misura o sfruttando il turismo, come dicono alcuni fenomenali tuttologi????
Non mi portare l'esempio della tua azienda che fattura (buon per te!) perchè non rispecchia il panorama italiano, ma una realtà minoritaria, peraltro in un'area iperproduttiva.

Riguardo allo sviluppo lineare dei nostri stipendi c'è qualcosa che non quadra.
Negli USA, paese in via di ripresa, o quantomeno con un'economia non stagnante, gli stipendi dei lavoratori nella fascia medio-bassa (commessi nei negozi, cassieri Mc Donald, donne delle pulizie, operai aeroportuali, ecc.) rasentano i 7,25 dollari l'ora, ossia 5 € e 40 centesimi, il che significa che tradotto per 8 ore di lavoro giornaliere abbiamo 43€ e 20cent.

http://www.thenation.com/article/173939/low-wage-workers-unite#axzz2aW6jVdmX

In Italia invece la domestica/donna delle pulizie in casa è pagata minimo 9 euro l'ora. Azz....o sono inflazionati i nostri stipendi o gli americani stanno alla canna del gas come riporta il buon Zero

http://www.zerohedge.com/news/2013-07-28/80-us-adults-are-near-poverty-rely-welfare-or-are-unemployed
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Re: Diario economico

Messaggioda zampaflex » 30 lug 2013 11:27

harmattan ha scritto:Siamo un paese in costante recessione, dove seppure è stato operato un processo di aggiustamento fiscale, in tema di contenimento del deficit e avanzo primario, il prezzo pagato in termini di deindustrializzazione e aumento della disoccupazione è altissimo. Considera che abbiamo perso il 15% del manifatturiero e il 25% del sistema industriale.
Ora ti chiedo...come pensi di recuperare questo gap che ci ha fatto diventare periferia della periferia? Vendendo scarpe su misura o sfruttando il turismo, come dicono alcuni fenomenali tuttologi????
Non mi portare l'esempio della tua azienda che fattura (buon per te!) perchè non rispecchia il panorama italiano, ma una realtà minoritaria, peraltro in un'area iperproduttiva.

Riguardo allo sviluppo lineare dei nostri stipendi c'è qualcosa che non quadra.
Negli USA, paese in via di ripresa, o quantomeno con un'economia non stagnante, gli stipendi dei lavoratori nella fascia medio-bassa (commessi nei negozi, cassieri Mc Donald, donne delle pulizie, operai aeroportuali, ecc.) rasentano i 7,25 dollari l'ora, ossia 5 € e 40 centesimi, il che significa che tradotto per 8 ore di lavoro giornaliere abbiamo 43€ e 20cent.

http://www.thenation.com/article/173939/low-wage-workers-unite#axzz2aW6jVdmX

In Italia invece la domestica/donna delle pulizie in casa è pagata minimo 9 euro l'ora. Azz....o sono inflazionati i nostri stipendi o gli americani stanno alla canna del gas come riporta il buon Zero

http://www.zerohedge.com/news/2013-07-28/80-us-adults-are-near-poverty-rely-welfare-or-are-unemployed


Azz...ANCORA leggi ZeroHedge? Quel covo di ribassisti, gold bugs e pessimisti inveterati? Guarda che è dal 2008 che predicono la fine del mondo, e non ne hanno azzeccata una. Perché sono malthusiani nel loro cieco nichilismo, e non fattorizzano MAI la possibilità che per un nuovo problema venga presa una decisione NUOVA (come i QE, per esempio).
Nel concreto, che negli USA ci sia una grossa fetta di sottoimpiegati o disoccupati è cosa risaputa, avevo forse anche postato una statistica sull'aumento dell'uso dei Food Stamps; ma da qui a dire come Marx che il capitalismo ucciderà se stesso credo ci sia ancora un bel po' di strada da fare.
In Italia la scappatoia al costo del lavoro ufficialmente alto è il nero, o i contratti alternativi a quello classico, o la partita IVA monocliente...la flessibilità c'è anche da noi, per fortuna meno esasperata.
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Re: Diario economico

Messaggioda harmattan » 06 ago 2013 12:49

Crisi, Pil secondo trimestre 2013: -2% in un anno. È ottavo trimestre consecutivo con il segno meno

http://www.huffingtonpost.it/2013/08/06/pil-secondo-trimestre-201_n_3711712.html?1375781781&utm_hp_ref=italy
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Messaggioda maxb » 06 ago 2013 18:58

e chissà perchè mi viene di considerarla una vaga presa per il cu....

http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche ... 25995.html
Se vuoi descrivere ciò che è vero, lascia l'eleganza al sarto.
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Re: NOTIZA BOMBA

Messaggioda megaMAX » 06 ago 2013 20:22

maxb ha scritto:e chissà perchè mi viene di considerarla una vaga presa per il cu....

http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche ... 25995.html


La svolta è da 90° (a pecora...) a 180° (stesi)...
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Re: Diario economico

Messaggioda zampaflex » 07 ago 2013 14:29

Notizia datata ma positiva. L'Italia nel 2012 è diventata il quinto paese del mondo per esportazioni non alimentari.

http://www.ilsole24ore.com/art/commenti-e-idee/2013-08-07/italia-club-miliardi-surplus-075749.shtml?uuid=Ab7ci1KI

"Nel 2012 l'Italia è entrata a far parte del ristretto club dei Paesi del mondo che possono vantare un surplus commerciale con l'estero per i prodotti industriali superiore ai 100 miliardi di dollari. Lo indicano le ultime stime Wto, in base alle quali lo scorso anno il nostro Paese ha fatto registrare un attivo per i manufatti non alimentari di 113 miliardi di dollari, alle spalle di Cina (866 miliardi), Germania (394 miliardi), Giappone (292 miliardi) e Corea del Sud (205 miliardi)."
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Re: Diario economico

Messaggioda harmattan » 07 ago 2013 16:49

zampaflex ha scritto:Notizia datata ma positiva. L'Italia nel 2012 è diventata il quinto paese del mondo per esportazioni non alimentari.

http://www.ilsole24ore.com/art/commenti-e-idee/2013-08-07/italia-club-miliardi-surplus-075749.shtml?uuid=Ab7ci1KI



Come tutte le notizie anche questa andrebbe contestualizzata perchè sinceramente fa sorridere (per non piangere!) leggere questi dati positivi quando il trend nazionale, fatto il debito distinguo, è da terzo mondo. A volte penso di vivere in camerun, con l'unica differenza che in inverno, da noi, fa freddo!

L'Italia continua a dare profondi segni di debolezza, senza ripresa, con un industria e un artigianato tracollati, con i migliori e i giovani che fuggono, con un credit crunch ormai irreversibile, considerato che le sofferenze bancarie ammontano oggi a 140 miliardi, quando lo scorso anno, di questi tempi, erano 120 :lol: Fantastico!

E così, mentre artigiani, piccoli imprenditori, famiglie con il mutuo a 30 anni, lottano per arrivare a mettere insieme due pasti al giorno, la pressione fiscale non accenna a diminuire ne tantomeno nessuno pensa di agire sul cuneo fiscale.

Intanto leggo quest'articolo che dipinge una situazione sempre più poco felice

Il San Raffaele chiude nel Lazio e licenzia oltre 2mila persone
http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2013-08-06/raffaele-chiude-lazio-licenzia-162207.shtml
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Re: Diario economico

Messaggioda zampaflex » 07 ago 2013 19:19

Non so se sia lo stesso san Raffaele di milano (che è fallito), ma questo mi sa o di fallimento in arrivo o di estorsione.
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Re: Diario economico

Messaggioda harmattan » 27 ago 2013 14:59

13 Agosto
Il 13 di agosto era stata la volta della FIREM di Formigine, azienda specializzata in resistenze elettriche. Proprio quella notte, grazie a un giro di telefonate, gli operai hanno scoperto che la loro azienda era stata quasi interamente svuotata e trasferita in Polonia

http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/08/16/modena-lazienda-manda-lavoratori-in-ferie-e-intanto-si-trasferisce-in-polonia/685516/

23 Agosto
il 23 agosto c'hanno provato gli amministratori della Dometic di Forlì, azienda che produce condizionatori. Hanno tentato di svuotare i propri magazzini e portare via tutto, ma quei comunistacci degli operai li hanno fermati..eh eh eh :)

http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/08/24/dometic-forli-operai-in-ferie-manager-cercano-di-svuotare-fabbrica/691116/

26 Agosto
Ieri 26 agosto i lavoratori della Hydronic lift di Pero (MI) (componenti idraulici e meccanici) tornano dalle ferie e trovano la fabbrica chiusa :shock: E pure quì se sò dati....

http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/08/26/milano-lavoratori-tornano-dalle-ferie-e-trovano-fabbrica-chiusa/692757/


Governo PD+PdL, dove seiiiiii???????
Dudley
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Re: Diario economico

Messaggioda Dudley » 27 ago 2013 15:15

harmattan ha scritto:13 Agosto
Il 13 di agosto era stata la volta della FIREM di Formigine, azienda specializzata in resistenze elettriche. Proprio quella notte, grazie a un giro di telefonate, gli operai hanno scoperto che la loro azienda era stata quasi interamente svuotata e trasferita in Polonia

http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/08/16/modena-lazienda-manda-lavoratori-in-ferie-e-intanto-si-trasferisce-in-polonia/685516/

23 Agosto
il 23 agosto c'hanno provato gli amministratori della Dometic di Forlì, azienda che produce condizionatori. Hanno tentato di svuotare i propri magazzini e portare via tutto, ma quei comunistacci degli operai li hanno fermati..eh eh eh :)

http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/08/24/dometic-forli-operai-in-ferie-manager-cercano-di-svuotare-fabbrica/691116/

26 Agosto
Ieri 26 agosto i lavoratori della Hydronic lift di Pero (MI) (componenti idraulici e meccanici) tornano dalle ferie e trovano la fabbrica chiusa :shock: E pure quì se sò dati....

http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/08/26/milano-lavoratori-tornano-dalle-ferie-e-trovano-fabbrica-chiusa/692757/


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Vuoi mettere?
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Re: Diario economico

Messaggioda harmattan » 27 ago 2013 17:07

Dudley ha scritto:Chissenefrega, siamo diventatati il quinto paese del mondo per esportazioni non alimentari.
Vuoi mettere?


Bisogna vedere quello che esporti dove lo fabbrichi e quindi dove girano i soldi. Se la FIAT si vanta di aver esportato in un anno più di 70mila nuove 500 chissenefrega visto che le producono in polonia. E così per mille altri prodotti.
La delocalizzazione fa ricco solo l'imprenditore e accresce i dati farlocchi delle statistiche che vorrebbero equiparare la produttività di un paese ad una presunta ricchezza generale.
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Re: Diario economico

Messaggioda zampaflex » 27 ago 2013 21:48

Dudley ha scritto:
harmattan ha scritto:13 Agosto
Il 13 di agosto era stata la volta della FIREM di Formigine, azienda specializzata in resistenze elettriche. Proprio quella notte, grazie a un giro di telefonate, gli operai hanno scoperto che la loro azienda era stata quasi interamente svuotata e trasferita in Polonia

http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/08/16/modena-lazienda-manda-lavoratori-in-ferie-e-intanto-si-trasferisce-in-polonia/685516/

23 Agosto
il 23 agosto c'hanno provato gli amministratori della Dometic di Forlì, azienda che produce condizionatori. Hanno tentato di svuotare i propri magazzini e portare via tutto, ma quei comunistacci degli operai li hanno fermati..eh eh eh :)

http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/08/24/dometic-forli-operai-in-ferie-manager-cercano-di-svuotare-fabbrica/691116/

26 Agosto
Ieri 26 agosto i lavoratori della Hydronic lift di Pero (MI) (componenti idraulici e meccanici) tornano dalle ferie e trovano la fabbrica chiusa :shock: E pure quì se sò dati....

http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/08/26/milano-lavoratori-tornano-dalle-ferie-e-trovano-fabbrica-chiusa/692757/


Governo PD+PdL, dove seiiiiii???????


Chissenefrega, siamo diventatati il quinto paese del mondo per esportazioni non alimentari.
Vuoi mettere?


Tre aziende gestite da delinquenti fanno notizia, ma vanno confrontate con le decine di migliaia che restano ed investono.
Semmai io farei dei servizi in TV su quegli altri delinquenti che hanno già spostato le fabbrichette in Canton Ticino, Slovenia, Carinzia. Da boicottare. Che falliscano.
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Messaggioda megaMAX » 28 ago 2013 04:03

zampaflex ha scritto:


Semmai io farei dei servizi in TV su quegli altri delinquenti che hanno già spostato le fabbrichette in Canton Ticino, Slovenia, Carinzia. Da boicottare. Che falliscano.


Che tristezza leggere queste cose!! Certo, gli italiani, imprenditori o dipendenti, devono restare in Italia a farsi spennare dal Fisco, scuioare dalle tasse, torturare dalla burocrazia!! Chi alza la testa e cerca di non farsi inculare più, è un delinquente... chi accetta invece di avere nel corpo il parassita statale che ti mangia vivo, è buono e bravo...

Con questa mentalità ancora in circolo, vi stupite ancora di 24 anni di Berlusconi ed altri 24 forse di Grillo? Mah...

PS: in Svizzera, c'è la concorrenza fiscale tra Cantoni... le aziende si muovono periodicamente da un Cantone all'altro, alla ricerca di migliori condizioni di lavoro, minor burocrazia, e tasse eque rispetto ai servizi offerti. Se alzi troppo le tasse per ingordigia... ti si svuota la città di aziende. In Italia, chi osa cercare fuori casa un po' di respiro... è un DELINQUENTE da boicottare e far fallire. Si capiscono tante cose...
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Re: Diario economico

Messaggioda zampaflex » 28 ago 2013 11:24

megaMAX ha scritto:
zampaflex ha scritto:


Semmai io farei dei servizi in TV su quegli altri delinquenti che hanno già spostato le fabbrichette in Canton Ticino, Slovenia, Carinzia. Da boicottare. Che falliscano.


Che tristezza leggere queste cose!! Certo, gli italiani, imprenditori o dipendenti, devono restare in Italia a farsi spennare dal Fisco, scuioare dalle tasse, torturare dalla burocrazia!! Chi alza la testa e cerca di non farsi inculare più, è un delinquente... chi accetta invece di avere nel corpo il parassita statale che ti mangia vivo, è buono e bravo...

Con questa mentalità ancora in circolo, vi stupite ancora di 24 anni di Berlusconi ed altri 24 forse di Grillo? Mah...

PS: in Svizzera, c'è la concorrenza fiscale tra Cantoni... le aziende si muovono periodicamente da un Cantone all'altro, alla ricerca di migliori condizioni di lavoro, minor burocrazia, e tasse eque rispetto ai servizi offerti. Se alzi troppo le tasse per ingordigia... ti si svuota la città di aziende. In Italia, chi osa cercare fuori casa un po' di respiro... è un DELINQUENTE da boicottare e far fallire. Si capiscono tante cose...


E invece si.
Sono un liberale ma per me un imprenditore che sceglie di andare in Slovenia o in Canton Ticino (invece che in Cina o in Polonia dove la differenza di costo del lavoro è notevole e quindi c'è una ragione industriale) è solo un parassita del mercato interno e cerca esclusivamente di pagare meno tasse. NON di aumentare la competitività dell'azienda.
Scelta legittima dal punto di vista dell'imprenditore, NON del paese; e siccome dobbiamo cominciare a ragionare seriamente del sistema industriale della nostra nazione DA CUI DIPENDE IL NOSTRO FUTURO, e cercare di proteggerlo (non nel senso autarchico di una volta che ha portato alla sua debolezza attuale, ma nel senso tedesco che fa quadrato tramite le norme o francese che sciovinisticamente compra il più possibile al proprio interno), io dico: compriamo da chi sceglie di restare QUI combattendo anche contro il mostro della burocrazia. Non ho NESSUNA voglia di ingrassare sloveni e svizzeri.

Detto questo, è scontato ribadire che licenzierei metà degli statali: vedresti come trotterebbe (anzi, galopperebbe!) l'altra metà...

PS: la concorrenza fiscale tra cantoni comincia a dare fastidio, perché ci sono i cantoni grossi alle prese con i normali problemi di bilancio che si vedono aziende forti scappare per pochi punti in più. E sai bene come un conto sia gestire le spese di Berna, un altro quelle di Uri...
PPS: sono convinto che prima o poi verrà messa la parola fine alla rincorsa al paradiso fiscale, da parte delle grandi economie spennate da questi megaelusori. Apple che non rimpatria le decine di miliardi di dollari di utili conseguiti all'estero o l'Irlanda che fa dumping fiscale da anni sono fenomeni troppo grossi per non innescare conseguenze. E ritengo che il capitalismo potrà continuare a prosperare SOLO se questa rincorsa alla microaliquota e all'opacità verrà arrestata e ridotta, insieme ad una stabilizzazione dei redditi da lavoro (che negli USA è un evidentissimo problema - Marx stà già ridendo nella tomba).
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Re: Diario economico

Messaggioda harmattan » 28 ago 2013 14:48

zampaflex ha scritto:Tre aziende gestite da delinquenti fanno notizia, ma vanno confrontate con le decine di migliaia che restano ed investono.
Semmai io farei dei servizi in TV su quegli altri delinquenti che hanno già spostato le fabbrichette in Canton Ticino, Slovenia, Carinzia. Da boicottare. Che falliscano.


Capisco che il tuo giudizio sia un pò di parte considerato che vivi nella regione più ricca, più prospera e industrializzata d'europa, ma tutte queste decine di migliaia di aziende che investono dove le vedi???? Mi dispiace per i lavoratori dipendenti che non meritano questo trattamento, ma ti sei mai domandato perchè le delocalizzazioni sono centuplicate negli ultimi anni??? Tasse, tasse esageratamente solo tasse. La bufala delle tasse alte perchè c'è un evasione fiscale senza precedenti fa il paio con i gas nervini tirati da Assad sui civili quando in verità è solo una spesa pubblica fuori controllo che fagocita i soldi dei cittadini per pagare un mare di inutilità, dalle pensioni d'oro agli stipendi dei parlamentari, dai finanziamenti ai partiti a quelli della stampa, dai fondi per proteggre la Pittima reale fino a quelli per preservare la felce aquilina.
Se vogliamo proprio parlare di delinquenti hai l'imbarazzo della scelta.
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Re: Diario economico

Messaggioda zampaflex » 28 ago 2013 18:08

harmattan ha scritto:
zampaflex ha scritto:Tre aziende gestite da delinquenti fanno notizia, ma vanno confrontate con le decine di migliaia che restano ed investono.
Semmai io farei dei servizi in TV su quegli altri delinquenti che hanno già spostato le fabbrichette in Canton Ticino, Slovenia, Carinzia. Da boicottare. Che falliscano.


Capisco che il tuo giudizio sia un pò di parte considerato che vivi nella regione più ricca, più prospera e industrializzata d'europa, ma tutte queste decine di migliaia di aziende che investono dove le vedi???? Mi dispiace per i lavoratori dipendenti che non meritano questo trattamento, ma ti sei mai domandato perchè le delocalizzazioni sono centuplicate negli ultimi anni??? Tasse, tasse esageratamente solo tasse. La bufala delle tasse alte perchè c'è un evasione fiscale senza precedenti fa il paio con i gas nervini tirati da Assad sui civili quando in verità è solo una spesa pubblica fuori controllo che fagocita i soldi dei cittadini per pagare un mare di inutilità, dalle pensioni d'oro agli stipendi dei parlamentari, dai finanziamenti ai partiti a quelli della stampa, dai fondi per proteggre la Pittima reale fino a quelli per preservare la felce aquilina.
Se vogliamo proprio parlare di delinquenti hai l'imbarazzo della scelta.


Io sono trent'anni che mi incazzo per gli scandali statali e venti che predico che l'unico modo per ridurli è ridurre la presenza dello stato nell'economia. Dimezziamone la quota sul PIL e tutto il risparmiato vada a ridurre le tasse. Ma finché l'italiano medio preferisce la contrattazione del favore col politico di turno sguazzeremo nella palta...
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Re: Diario economico

Messaggioda harmattan » 28 ago 2013 22:54

zampaflex ha scritto:Io sono trent'anni che mi incazzo per gli scandali statali e venti che predico che l'unico modo per ridurli è ridurre la presenza dello stato nell'economia. Dimezziamone la quota sul PIL e tutto il risparmiato vada a ridurre le tasse. Ma finché l'italiano medio preferisce la contrattazione del favore col politico di turno sguazzeremo nella palta...


Non so cosa e chi intendi per italiano medio, ma a volte capisco certe incazzature. Specie dopo aver visto la tabella seguente sulla spesa pubblica in Italia


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Re: Diario economico

Messaggioda zampaflex » 29 ago 2013 09:53

Torniamo a parlare di cose serie (si fa per dire :wink: ).
Ecco il genere di risposte che mi aspetto dalla nostra industria: in un mondo dove la competizione è agguerrita come non mai ed il protezionismo semplicemente non può funzionare, si devono innovare i processi produttivi e/o le scelte di marketing e vendita strategiche. E' anche per esempi come questo che do dei delinquenti fiscali ai PRENDITORI che scappano oltre confine invece di ripensare le proprie aziende.

http://www.ilsole24ore.com/art/impresa-e-territori/2013-08-29/tessile-mette-rete-filiera-071958.shtml?uuid=AbEv0MRI

"«Essere flessibili è l'unico modo per migliorare i risultati – aggiunge Brenna – e del resto se Zara ogni due settimane rinnova completamente i negozi è chiaro che oggi, data ormai per scontata la qualità, sia il servizio a fare la differenza». "
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Re: Diario economico

Messaggioda harmattan » 29 ago 2013 16:52

zampaflex ha scritto:"«Essere flessibili è l'unico modo per migliorare i risultati – aggiunge Brenna – e del resto se Zara ogni due settimane rinnova completamente i negozi è chiaro che oggi, data ormai per scontata la qualità, sia il servizio a fare la differenza». "


Fa piacere leggere di alcune realtà imprenditoriali che riescono a tenere testa nonostante i tempi di magra.
Sarebbe però interessante conoscere nel dettaglio la filosofia di Brenna, e di molti altri imprenditori, sul concetto di flessibilità. Che significa praticamente? Alla luce dell'articolo postato sembra che l'aver chiuso solo una settimana ad agosto è un punto di forza (secondo loro!) per arginare la concorrenza e mantenere in piedi gli ordini coinvolgendo una determinata rete di fornitori. Ok, sono d'accordo sull'abitudine di scaglionare le ferie dei dipendenti e di non chiudere MAI, ma siamo sicuri che ci fermeremo a questa piccola rivoluzione oppure proveremo anche noi a scimmiottare i lavoratori del terzo mondo? In quest'ultimo caso il made in italy non ha speranze contro chi lavora 60 ore a settimana senza uno straccio di diritto ne sindacati, e credo sia proprio inutile provarci, a meno che....il processo di cinesizzazione in atto continui a farsi più acuto incidendo in misura maggiore sugli esigui salari dei dipendenti (tra i più bassi d'europa!) e su quei pochi diritti rimasti (settimana lavorativa, ferie, permessi, ecc.).

Il paragone con Zara lo trovo un pò fuori luogo, primo perchè la qualità non è per nulla scontata da Zara, e secondo perchè parliamo di un vero e proprio colosso mondiale che subbapalta tutta la sua produzione in paesi "poveri" assemblando poi in galizia e dintorni.
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Re: Diario economico

Messaggioda zampaflex » 29 ago 2013 17:44

harmattan ha scritto:
zampaflex ha scritto:"«Essere flessibili è l'unico modo per migliorare i risultati – aggiunge Brenna – e del resto se Zara ogni due settimane rinnova completamente i negozi è chiaro che oggi, data ormai per scontata la qualità, sia il servizio a fare la differenza». "


Fa piacere leggere di alcune realtà imprenditoriali che riescono a tenere testa nonostante i tempi di magra.
Sarebbe però interessante conoscere nel dettaglio la filosofia di Brenna, e di molti altri imprenditori, sul concetto di flessibilità. Che significa praticamente? Alla luce dell'articolo postato sembra che l'aver chiuso solo una settimana ad agosto è un punto di forza (secondo loro!) per arginare la concorrenza e mantenere in piedi gli ordini coinvolgendo una determinata rete di fornitori. Ok, sono d'accordo sull'abitudine di scaglionare le ferie dei dipendenti e di non chiudere MAI, ma siamo sicuri che ci fermeremo a questa piccola rivoluzione oppure proveremo anche noi a scimmiottare i lavoratori del terzo mondo? In quest'ultimo caso il made in italy non ha speranze contro chi lavora 60 ore a settimana senza uno straccio di diritto ne sindacati, e credo sia proprio inutile provarci, a meno che....il processo di cinesizzazione in atto continui a farsi più acuto incidendo in misura maggiore sugli esigui salari dei dipendenti (tra i più bassi d'europa!) e su quei pochi diritti rimasti (settimana lavorativa, ferie, permessi, ecc.).

Il paragone con Zara lo trovo un pò fuori luogo, primo perchè la qualità non è per nulla scontata da Zara, e secondo perchè parliamo di un vero e proprio colosso mondiale che subbapalta tutta la sua produzione in paesi "poveri" assemblando poi in galizia e dintorni.


Se Brenna cita Zara o fa un paragone generico sul modello di business (ad alto tasso di rinnovo del catalogo) o è suo cliente.
E se questi sono i tuoi clienti, o li segui o li perdi (e chiudi).
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Re: Diario economico

Messaggioda harmattan » 02 set 2013 10:21

Continuiamo a parlare di cose serie :wink:

In questo paese puzzolente e maleodorante di stabbio è scattata l'ennesima melanzana in cu£o ai poveri gabbati, e tutto per mantenere in vita la spesa pubblica improduttiva (politici, statali, giornali, ecc.) e per pagare gli interessi dei BTP in scadenza. In un'unica mossa il governo del fare ha tagliato la detraibilità per le polizze assicurative da 1291€ a 630 per il 2014, e dal 2015 sarà 230€.

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Re: Diario economico

Messaggioda megaMAX » 02 set 2013 10:55

E' il gioco delle 3 carte, ma rivisto: quello che ti tirano fuori da un orifizio, te lo infilano in un altro...
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Re: Diario economico

Messaggioda zampaflex » 02 set 2013 12:23

Le pecore di "Shaun the sheep" sono una ottima scelta! :lol: Si vede che ho un figlio di quatro anni? :mrgreen:

E il personaggio dell'agricoltore di quel cartone è fenomenale. Fancazzista (fa fare tutto al cane), pasticcione, brontolone, gira su un trattore con la peggiore musica house commerciale possibile, a palla. Fuori target per i bimbi e destinato ai genitori? :wink:
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Re: Diario economico

Messaggioda harmattan » 02 set 2013 15:51

zampaflex ha scritto:.... Fuori target per i bimbi e destinato ai genitori? :wink:


Tranquillo...va bene per entrambi! In questo paese sono i padri che dicono ai figli: vai all'università , così da grande farai l'avvocato, e i soldi guadagnati li potrai investire nei BTP, in una bella casetta in Italia e aprendo un c/c alla Poste Italiane. Beeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeee!!!!

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