Parliamo di guerra

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littlewood
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Re: Parliamo di guerra

Messaggioda littlewood » 05 mar 2025 09:51

bobbisolo ha scritto:
tenente Drogo ha scritto:pensa un po' che stron2i questi paesi baltici oggetto dell'ironia di Caracciolo

per secoli indipendenti, poi soggiogati dagli zar, poi cade lo zarismo e ritrovano l'indipendenza, poi scoppia la seconda guerra mondiale e le truppe sovietiche passando di là li sottomettono, infine si dissolve l'URSS e.sono di nuovo indipendenti e ora temono un'altra invasione russa

ma sono proprio strani, stessero zitti e buoni per far felici Caracciolo, Travaglio e i vari russlandversteher


credo che tra un'invasione russa oggi e il dominio della germania nazista, avrebbero scelto la seconda se avessero potuto

Mi permetto di richiederti ma sei serio? Dormi la notte?! Per dire certe minchiate secondo me dormi male....
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Re: Parliamo di guerra

Messaggioda bobbisolo » 05 mar 2025 11:10

littlewood ha scritto:
bobbisolo ha scritto:
tenente Drogo ha scritto:pensa un po' che stron2i questi paesi baltici oggetto dell'ironia di Caracciolo

per secoli indipendenti, poi soggiogati dagli zar, poi cade lo zarismo e ritrovano l'indipendenza, poi scoppia la seconda guerra mondiale e le truppe sovietiche passando di là li sottomettono, infine si dissolve l'URSS e.sono di nuovo indipendenti e ora temono un'altra invasione russa

ma sono proprio strani, stessero zitti e buoni per far felici Caracciolo, Travaglio e i vari russlandversteher


credo che tra un'invasione russa oggi e il dominio della germania nazista, avrebbero scelto la seconda se avessero potuto

Mi permetto di richiederti ma sei serio? Dormi la notte?! Per dire certe minchiate secondo me dormi male....


si chiama "sarcasmo"
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Re: Parliamo di guerra

Messaggioda tenente Drogo » 05 mar 2025 11:40

oltre il sarcasmo c'è la realtà: non c'è differenza tra l'occupazione nazista e quella russa
I comunisti mi trattavano da fascista, i fascisti da comunista.
Tutto questo ha aiutato il film.
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Re: Parliamo di guerra

Messaggioda bobbisolo » 05 mar 2025 11:56

tenente Drogo ha scritto:oltre il sarcasmo c'è la realtà: non c'è differenza tra l'occupazione nazista e quella russa


non per i paesi baltici :wink:
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Re: Parliamo di guerra

Messaggioda littlewood » 05 mar 2025 12:01

bobbisolo ha scritto:
tenente Drogo ha scritto:oltre il sarcasmo c'è la realtà: non c'è differenza tra l'occupazione nazista e quella russa


non per i paesi baltici :wink:

E tu che elementi hai per dirlo? Perche' come ha detto mosca sono pieni di nazisti??
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Re: Parliamo di guerra

Messaggioda zampaflex » 05 mar 2025 12:43

I paesi baltici, non avendo granché di industrie, si sono gettati nell'IT e nei servizi riuscendoci, in qualche caso, molto bene.
Altro articolo da esportazione sono i camionisti lituani. :mrgreen:

Comunque chiunque non prevenuto non può guardare a popolazione, stato degli eserciti e barriere territoriali e concludere che le volontà belliciste dei tre non sono che una pura invenzione o la distorsione di un potenziale desiderio di autodifesa.
Mentre è già un fatto che la Russia abbia riempito la Bielorussia di mezzi e uomini.
Lituania Lettonia ed Estonia sono molto, molto preoccupate per le follie di Vlad e sanno che hanno la possibilità di difendersi, se attaccati stile Ucraina, solo per pochi giorni. Hanno compiuto progressi, ma la loro indipendenza è a rischio.
Attaccare loro la Russia? Follia.
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Re: Parliamo di guerra

Messaggioda bobbisolo » 05 mar 2025 12:47

littlewood ha scritto:
bobbisolo ha scritto:
tenente Drogo ha scritto:oltre il sarcasmo c'è la realtà: non c'è differenza tra l'occupazione nazista e quella russa


non per i paesi baltici :wink:

E tu che elementi hai per dirlo? Perche' come ha detto mosca sono pieni di nazisti??


dai ragaz è una battuta che prosegue la battuta sarcastica inziziale... sveglia!?!?!? non cielo dicono
Ultima modifica di bobbisolo il 05 mar 2025 12:52, modificato 1 volta in totale.
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Re: Parliamo di guerra

Messaggioda bobbisolo » 05 mar 2025 12:50

zampaflex ha scritto:Attaccare loro la Russia? Follia.


state sbagliando e/o non avete visto il video...
caracciolo rispondeva a una domanda sulla nato dicendo che al suo interno ci sono le posizioni più diverse.
Non solo loro attaccherebbero (condizionale d'obbligo, come usato da caracciolo) la russia, ma lo farebbero come nato e non come singoli paesi...
dal tuo discorso capisco che pensi che i baltici da soli, come soluzione al conflitto russo ucraino, invaderebbero la russia.
Mentre invece sarebbero i baltici che spingono (e han spinto) all'interno della nato per invadere la russia come soluzione al conflitto.
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Re: Parliamo di guerra

Messaggioda tenente Drogo » 05 mar 2025 12:55

da leggere fino in fondo l'ottimo contributo del colonnello in congedo Stirpe ex NATO esperto di cose militari

---------

FACCIAMO IL PUNTO: COSA VUOLE TRUMP?

Seguire l’informazione italiana è piuttosto deprimente: sembra intenzionalmente orientata a ingenerare ansia e depressione in chi la segue, e non per subdola volontà maligna, ma per convinta pianificazione editoriale. Ovviamente la guerra ibrida conto di noi se ne avvantaggia, ma non ha veramente bisogno di spingere perché le testate nazionali sono volontariamente impegnate a far leva sulle passioni romantiche e irrazionali tipiche della nostra gente per fare audience. È un fatto, e io non ho né i mezzi né la pazienza per oppormi a ciò. Per fortuna, il fatto di risiedere semi-permanentemente all’estero mi espone ad una diversità di approccio informativo che mi aiuta a mantenere una minima lucidità per ragionare, anche se non aiuta la mia salute mentale.
Ieri, mentre ascoltava il principale notiziario serale norvegese, che ovviamente essendo in ostrogoto arcaico io non riesco a seguire se non in minima parte, mia moglie mi ha guardato con un sorriso e mi ha detto che il commentatore specialista di NRK (la RAI norvegese) stava dicendo esattamente quello che le avevo detto io mezz’ora prima sulle possibilità ucraine di continuare a combattere anche senza il sostegno degli aiuti americani. Ammetto di aver tirato un sospiro di sollievo: a volte nell’espormi al pessimismo cosmico dei media italiani mi vengono i dubbi. Poi in tarda serata mi addentro nell’informazione estera, e mi rinfranco. (Poi torno a chiedermi perché gli italiani non seguono mai i media internazionali, e mi ricordo del fatto che in Italia l’insegnamento dell’inglese è stato volutamente sabotato per almeno trent’anni di seguito… Comincio a chiedermi se sia stato un fatto voluto.)

Fatto lo sfogo del mattino, torniamo a chiederci cosa vuole Trump.
Il discorso sullo Stato dell’Unione è stato poco illuminante: nessuna vera novità, a parte l’autocelebrazione e la conferma della funesta polarizzazione politica americana. Nel frattempo, il Canada ha risposto ai dazi e Trump ha annunciato di essere pronto a rispondere ala risposta canadese: una guerra commerciale vera e propria fra amici di antica data. Zelensky ha confermato la sua disponibilità a firmare il famoso accordo sulle terre rare – che aveva già fatto emendare ed era stato pronto a firmare il 28 febbraio – purché gli aiuti militari continuino… E naturalmente le istituzioni europee hanno annunciato il primo passo (per ora puramente finanziario, attendiamo quelli politici di cui questo era premessa indispensabile) per lo stabilimento di una difesa comune europea.
Alla luce di questi sviluppi, gli eventi del 28 febbraio assumono una prospettiva più chiara? Francamente sono ancora in dubbio, e mi viene da sorridere a tutti quei commentatori che proclamano le loro opinioni con una certezza disarmante: come se tutto fosse “ovvio”.
Secondo me il dubbio principale è se quanto accaduto nello Studio Ovale sia stato accuratamente pianificato per come si è sviluppato, oppure se la regia sia sfuggita di mano. Insomma: complotto o incompetenza?

La teoria del complotto è quella dell’”agguato”. Secondo tale teoria, occorreva colpire personalmente Zelensky, in quanto ostacolo all’accordo a tutti i costi che Trump vuole con Putin, e il contratto in sé era importante fino a un certo punto, o almeno poteva essere posposto. Ma in questo caso sarebbe stato un fallimento: Zelensky ne è uscito fortemente rafforzato in Patria e in Europa, e perfino presso metà opinione pubblica americana (l’altra metà lo osteggiava già da prima e ora lo osteggia ancora di più): la sua “rimozione” è stata esclusa perfino dall’opposizione politica interna ucraina, il cui capo ha confermato di volere le elezioni “60 giorni dopo la conclusione del conflitto”.
La teoria dell’incompetenza invece ci parla di un incontro organizzato male da entrambe le delegazioni (ovviamente le responsabilità maggiori ricadono sull’organizzatore ospitante), di un’esagerata provocazione di Vance e di un’eccessiva permalosità di Zelensky, seguite dalla prevedibile esplosione di Trump che richiede una costante adulazione per poter procedere mantenendo il buon umore. Ma in questo caso Trump avrebbe rinunciato in nome della sua vanità all’intero suo progetto di pacificatore portato avanti con tanta convinzione in campagna elettorale, il che appare abbastanza improbabile.
Comunque la rivoltiamo, la cosa rimane poco chiara, e probabilmente entrambe le teorie hanno un loro fondamento di verità. Sicuramente l’intenzione di Trump era di intimidire il suo interlocutore in una sottomissione pubblica davanti ai media, e molto probabilmente la cosa è sfuggita di mano per via dell’esagerazione di Vance. Altrettanto sicuramente nessuna delle due parti è rimasta soddisfatta di come sono andate le cose, e le rispettive diplomazie VERE hanno lavorato febbrilmente nell’ombra a ricucire almeno in parte le cose per arrivare comunque al risultato voluto da entrambe: la firma dell’accordo da parte americana e il mantenimento/ripresa degli aiuti militari da parte ucraina.

Rimane il problema di cosa voglia veramente Trump.
Facendo il punto sulla situazione, è ormai evidente che lui vuole sostanzialmente aprire una trattativa a qualsiasi costo, ma non ha nessuna idea di come portarla a conclusione. Ha idea di come comportarsi se riesce a farla partire: con prepotenza, probabilmente con entrambe le parti, ma chiaramente soprattutto con la parte che percepisce come la meno forte. Il punto è che l’esito finale gli interessa poco: soprattutto gli preme di apparire come la figura dominante nella trattativa. Una questione di marketing.
Allo scopo di imporre la propria figura e di soddisfare il proprio elettorato (che lo sostiene con piena convinzione), è disposto a sacrificare rapporti consolidati da molti decenni, giocando su uno scenario del quale è assolutamente convinto. Uno scenario che vede lui padrone dell’America, e l’America padrona del mondo così come lo era negli anni ’50. In questo scenario, ripulito dell’ingombro rappresentato dai rapporti diplomatici e illuminato solo da quelli finanziari, crede ciecamente di poter intimidire politicamente ed economicamente tutti gli altri attori mondiali, ciascuno nella misura corrispondente alla posizione che gli attribuisce sulla “scala alimentare” del pianeta in base al suo scenario.
Il problema sorge nel momento in cui lo scenario di Trump viene a corrispondere largamente con quello di Putin. In entrambi gli scenari, infatti, l’Ucraina è molto più debole sul campo rispetto alla Russia e solo l’aiuto americano l’ha aiutata a sopravvivere finora, mentre l’Europa è del tutto impotente.

Il fatto è che lo scenario è sbagliato. Sul campo, Ucraina e Russia sono in stallo; la Russia non sta affatto vincendo, ed è solo la sua propaganda che sta cercando di convincerci del contrario; e se l’Ucraina è riuscita a imporre lo stallo a quello che dovrebbe essere “il secondo esercito del mondo” è anche (forse soprattutto) grazie al sostegno europeo.
È assolutamente ragionevole che Putin cerchi di nascondere questa realtà, ma lo è assai meno che Trump non la voglia vedere, e che per non vederla oltre a mentire a sé stesso (millantando aiuti americani in misura mai fornita) arrivi a licenziare in tronco le gerarchie militari che sostengono (come noi in Europa) la realtà di una Russia assolutamente in crisi.

Un’Amministrazione americana prigioniera di uno scenario virtuale fasullo ma supportato dal Regime russo è estremamente preoccupante. Ancora più preoccupante è il fatto che l’elettorato che l’ha mandata al potere creda fermamente a sua volta in tale scenario. La conseguenza di questo fatto è che l’America di fatto ha così cessato di essere un alleato completamente affidabile.
Sotto questa Amministrazione, l’America non è più un “amico ed alleato”, come ci si è sempre definiti in ambito occidentale dagli anni ’50 ad oggi, nella consapevolezza che fra tanti “amici ed alleati” l’America era quello di riferimento; l’America diventa un socio in affari, e per di più un socio poco affidabile e del tutto privo di scrupoli. Per questa Amministrazione, l’Alleanza diventa un ambito in cui si fanno affari; fra questi affari rientra la sicurezza, e l’America è disposta a “vendere” ad un prezzo ben preciso la sua protezione, rimarcando comunque che l’offerta è limitata perché ha altri affari del genere dall’altra parte del pianeta. Nell’ottica di Trump, i suoi “clienti” dovrebbero contendersi al rialzo i servizi di sicurezza che lui offre. Il Pentagono si trasforma in una sorta di Blackwater al suo personale servizio. Se poi i clienti sono meno prosperi di Europa o Giappone, l’offerta si trasforma in ricatto, come con l’Ucraina… Con la richiesta aggiuntiva in questi casi del dovuto “rispetto”, proprio come fa il mafioso quando chiede il “pizzo”.
Ovviamente in questa ottica fa comodo che esista una minaccia immanente che renda l’offerta di sicurezza appetibile: di qui la necessità di mantenere il Regime russo in grado di rappresentare una minaccia da una parte del mondo, mentre la Cina la rappresenta dall’altra. Perché combattere i Regimi autoritari, se questi diventano utili agli affari?
Con buona pace per i grandi principi: la Torcia della Statua della Libertà è stata gettata via.
Qualcuno dovrà raccoglierla.

ORIO GIORGIO STIRPE
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Re: Parliamo di guerra

Messaggioda l'oste » 05 mar 2025 13:19

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Re: Parliamo di guerra

Messaggioda littlewood » 05 mar 2025 13:34

bobbisolo ha scritto:
zampaflex ha scritto:Attaccare loro la Russia? Follia.


state sbagliando e/o non avete visto il video...
caracciolo rispondeva a una domanda sulla nato dicendo che al suo interno ci sono le posizioni più diverse.
Non solo loro attaccherebbero (condizionale d'obbligo, come usato da caracciolo) la russia, ma lo farebbero come nato e non come singoli paesi...
dal tuo discorso capisco che pensi che i baltici da soli, come soluzione al conflitto russo ucraino, invaderebbero la russia.
Mentre invece sarebbero i baltici che spingono (e han spinto) all'interno della nato per invadere la russia come soluzione al conflitto.

Questa e' una balla grossa come una casa! Nessuno nella nato ha mai detto o pensato una simile ***! Queste sono le narrazioni del falso quotidiano e dei loro simili che fanno da megafono alla propaganda russa! Ripeto cita una dichiarazione che affermi questo che non sia solo un tuo pensiero personale!
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Re: Parliamo di guerra

Messaggioda bobbisolo » 05 mar 2025 13:44

littlewood ha scritto:
bobbisolo ha scritto:
zampaflex ha scritto:Attaccare loro la Russia? Follia.


state sbagliando e/o non avete visto il video...
caracciolo rispondeva a una domanda sulla nato dicendo che al suo interno ci sono le posizioni più diverse.
Non solo loro attaccherebbero (condizionale d'obbligo, come usato da caracciolo) la russia, ma lo farebbero come nato e non come singoli paesi...
dal tuo discorso capisco che pensi che i baltici da soli, come soluzione al conflitto russo ucraino, invaderebbero la russia.
Mentre invece sarebbero i baltici che spingono (e han spinto) all'interno della nato per invadere la russia come soluzione al conflitto.

Questa e' una balla grossa come una casa! Nessuno nella nato ha mai detto o pensato una simile ***! Queste sono le narrazioni del falso quotidiano e dei loro simili che fanno da megafono alla propaganda russa! Ripeto cita una dichiarazione che affermi questo che non sia solo un tuo pensiero personale!



a little, non cambia la sostenza, lo capisci?!?!?!?!?!?!?!?
i paesi baltici da soli non attaccherebbero mai la russia, lo capisce e se la ride anche una conchiglia... si tratta di una posizione che questi paesi avrebbero e avrebbero avuto all'interno della nato... dichiarazioni di "invasione" o di "guerra" in mondovisione sai bene che sono un po' complicate da trovare, per ovvi motivi... ma la posizione "invaderei la russia come soluzione al conflitto" è stata tenuta da questi paesi.
Non è la "narrazione" del fatto quotidiano: è stata la narrazione dominante da quando è scoppiato il conflitto.
Ma il tema non è questo:
il tema è che i paesi baltici, a detta di caracciolo e non di franco, oreste o marco(travaglio), all'interno della nato hanno e/o hanno avuto questa posizione... ribadisco: non per invadere la russia con i camionisti lituani e gli smart watch, ma per invaderla con la bandiera della nato e ovviamente lo sforzo di tutti i paesi partecipanti.
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Re: Parliamo di guerra

Messaggioda tenente Drogo » 05 mar 2025 13:45

ribadisco: ho sbagliato - e hanno sbagliato anche gli autori dei tweet, come Franco Bassanini e Carmelo Palma - a prendere alla lettera Caracciolo (sarebbe stato troppo anche per lui)

era una battuta per dire che sono talmente anti-russi che se potessero invaderebbero la Russia

a parte che non credo proprio, la battuta infelice svela la dipendenza psicologica (forse anche finanziaria) di Caracciolo dalla Russia: non è che ai baltici - pensa che stron2i - sta antipatica la Russia, è che la temono
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Re: Parliamo di guerra

Messaggioda tenente Drogo » 05 mar 2025 13:48

bobbisolo ha scritto:

[...]
i paesi baltici da soli non attaccherebbero mai la russia, lo capisce e se la ride anche una conchiglia... si tratta di una posizione che questi paesi avrebbero e avrebbero avuto all'interno della nato... dichiarazioni di "invasione" o di "guerra" in mondovisione sai bene che sono un po' complicate da trovare, per ovvi motivi... ma la posizione "invaderei la russia come soluzione al conflitto" è stata tenuta da questi paesi.
[...]


ma quando mai

il tema è che i paesi baltici, a detta di caracciolo e non di franco, oreste o marco(travaglio), all'interno della nato hanno e/o hanno avuto questa posizione... ribadisco: non per invadere la russia con i camionisti lituani e gli smart watch, ma per invaderla con la bandiera della nato e ovviamente lo sforzo di tutti i paesi partecipanti.


ma quando mai bis

si vogliono solo difendere, mica vogliono conquistare territorio russo
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Re: Parliamo di guerra

Messaggioda littlewood » 05 mar 2025 14:09

bobbisolo ha scritto:
littlewood ha scritto:
bobbisolo ha scritto:
zampaflex ha scritto:Attaccare loro la Russia? Follia.


state sbagliando e/o non avete visto il video...
caracciolo rispondeva a una domanda sulla nato dicendo che al suo interno ci sono le posizioni più diverse.
Non solo loro attaccherebbero (condizionale d'obbligo, come usato da caracciolo) la russia, ma lo farebbero come nato e non come singoli paesi...
dal tuo discorso capisco che pensi che i baltici da soli, come soluzione al conflitto russo ucraino, invaderebbero la russia.
Mentre invece sarebbero i baltici che spingono (e han spinto) all'interno della nato per invadere la russia come soluzione al conflitto.

Questa e' una balla grossa come una casa! Nessuno nella nato ha mai detto o pensato una simile ***! Queste sono le narrazioni del falso quotidiano e dei loro simili che fanno da megafono alla propaganda russa! Ripeto cita una dichiarazione che affermi questo che non sia solo un tuo pensiero personale!



a little, non cambia la sostenza, lo capisci?!?!?!?!?!?!?!?
i paesi baltici da soli non attaccherebbero mai la russia, lo capisce e se la ride anche una conchiglia... si tratta di una posizione che questi paesi avrebbero e avrebbero avuto all'interno della nato... dichiarazioni di "invasione" o di "guerra" in mondovisione sai bene che sono un po' complicate da trovare, per ovvi motivi... ma la posizione "invaderei la russia come soluzione al conflitto" è stata tenuta da questi paesi.
Non è la "narrazione" del fatto quotidiano: è stata la narrazione dominante da quando è scoppiato il conflitto.
Ma il tema non è questo:
il tema è che i paesi baltici, a detta di caracciolo e non di franco, oreste o marco(travaglio), all'interno della nato hanno e/o hanno avuto questa posizione... ribadisco: non per invadere la russia con i camionisti lituani e gli smart watch, ma per invaderla con la bandiera della nato e ovviamente lo sforzo di tutti i paesi partecipanti.

Questo ripeto e' il tuo pensiero( o quello di caracciolo ribadito in quella stessa trasmissione indovina da chi? Da quel figuro di travaglio!) nessuno ne' i baltici ne' la polonia ne' tantoneno l' ucraina hanno mai pensato spinto o immaginato di invadere la russia! Questa e' una delle narrazioni del cremlino ribadite piu' volte per giustificare l' invasione! E" chiaro o no? Il resto sono balle!
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Re: Parliamo di guerra

Messaggioda bobbisolo » 05 mar 2025 14:44

tenente Drogo ha scritto:ribadisco: ho sbagliato - e hanno sbagliato anche gli autori dei tweet, come Franco Bassanini e Carmelo Palma - a prendere alla lettera Caracciolo (sarebbe stato troppo anche per lui)

era una battuta per dire che sono talmente anti-russi che se potessero invaderebbero la Russia

a parte che non credo proprio, la battuta infelice svela la dipendenza psicologica (forse anche finanziaria) di Caracciolo dalla Russia: non è che ai baltici - pensa che stron2i - sta antipatica la Russia, è che la temono


ma perchè insisti a chiamarla battuta?
ha usato anche il condizionale... a me sembra una risposta seria, anche perchè non c'è niente da ridere.
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Re: Parliamo di guerra

Messaggioda littlewood » 05 mar 2025 14:50

bobbisolo ha scritto:
tenente Drogo ha scritto:ribadisco: ho sbagliato - e hanno sbagliato anche gli autori dei tweet, come Franco Bassanini e Carmelo Palma - a prendere alla lettera Caracciolo (sarebbe stato troppo anche per lui)

era una battuta per dire che sono talmente anti-russi che se potessero invaderebbero la Russia

a parte che non credo proprio, la battuta infelice svela la dipendenza psicologica (forse anche finanziaria) di Caracciolo dalla Russia: non è che ai baltici - pensa che stron2i - sta antipatica la Russia, è che la temono


ma perchè insisti a chiamarla battuta?
ha usato anche il condizionale... a me sembra una risposta seria, anche perchè non c'è niente da ridere.

Allora mettiamola cosi' una seria balla!
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Re: Parliamo di guerra

Messaggioda bobbisolo » 05 mar 2025 14:51

tenente Drogo ha scritto:
bobbisolo ha scritto:

[...]
i paesi baltici da soli non attaccherebbero mai la russia, lo capisce e se la ride anche una conchiglia... si tratta di una posizione che questi paesi avrebbero e avrebbero avuto all'interno della nato... dichiarazioni di "invasione" o di "guerra" in mondovisione sai bene che sono un po' complicate da trovare, per ovvi motivi... ma la posizione "invaderei la russia come soluzione al conflitto" è stata tenuta da questi paesi.
[...]


ma quando mai

il tema è che i paesi baltici, a detta di caracciolo e non di franco, oreste o marco(travaglio), all'interno della nato hanno e/o hanno avuto questa posizione... ribadisco: non per invadere la russia con i camionisti lituani e gli smart watch, ma per invaderla con la bandiera della nato e ovviamente lo sforzo di tutti i paesi partecipanti.


ma quando mai bis

si vogliono solo difendere, mica vogliono conquistare territorio russo


la soluzione al conflitto per questi paesi era l'abbattimento di putin... avete scarsa memoria di quando ci si chiedeva: "destituisci putin oggi e chi ti ritrovi al suo posto? uno migliore o peggiore?"

mi scuserai (ma chissenefrega se non lo fai), mi fido più di uno che fa questo mestiere, cioè caracciolo, che un utente X (non casuale) del forum.
Buon divertimento davanti alla folta audience che vorrebbe caracciolo sulla pira... per me discorso chiuso qui, già perso troppo tempo a cercare di spiegare che "avete capito male"... capita anche a me, ogni tanto 8)

rispondo anche a little: inutile sbracciare per richiedere le "dichiarazioni ufficiali" di entrata in guerra... sarebbe stupido e controproducente dichiarare al mondo che la tua idea di soluzione prevede l'entrata in guerra con un altro paese... dichiarazioni ufficiali quindi non ne troveremo.
Polonia e baltici non avranno dichiarato apertamente questa volontà ma è indubbia la mole di pressioni che hanno esercitato in seno alla nato e che parrebbe continuino anche ora... probabile che l'intento sia (e sia stato) di spingere la nato verso posizioni sempre più dure nei confronti di mosca, in questo modo aumenterebbe il costo della guerra per la russia...
questo tipo di pressioni servono anche a preparare l'opionione pubblica se in futuro dovesse rendersi necessario un coinvolgimento più diretto della nato: "difesa preventiva" suona più accettabile rispetto a un'aggressione dichiarata... ma è la stessa solfa.
Così facendo si testano anche i limiti della nato: cioè fin dove è disposta a spingersi l'alleanza, senza entrare in guerra

Non è possibile affermare con certezza se vogliano la guerra o no, ma sicuramente stanno creando le basi affinchè la nato sia sempre più coinvolta nel conflitto, anche senza un attacco diretto in russia.. e non devono neanche prendersi la responsabilità di dichiararlo pubblicamente, così facendo :wink:

definirle "posizioni bellilcose" non è un reato a mio parere... e il condizionale di caracciolo descrive bene il contesto.
Ultima modifica di bobbisolo il 05 mar 2025 15:07, modificato 1 volta in totale.
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Re: Parliamo di guerra

Messaggioda Travolta » 05 mar 2025 14:59

tenente Drogo ha scritto:oltre il sarcasmo c'è la realtà: non c'è differenza tra l'occupazione nazista e quella russa


Per alcuni baltici probabilmente sara' cosi.
Di certo cosi non e' stato per le centinaia di migliaia di uomini ,donne e bambini ebrei,zingari,disabili e oppositori fucilati,deportati ,gasati o fatti morire nei ghetti baltici ( quello di Riga il piu' tristemente famoso)-
Visto che ti leggo particolarmente affezionato ad Israele e quindi desumo anche al popolo ebraico ti consiglio di perdere un po' del tuo tempo,magari rubandolo alle copie-incollature di propagandisti sbugiardati e falliti, a leggere Raul Hilber e il suo monumentale " Sterminio degli ebrei di Europa" cosi in futuro magari ti eviterai per quanto odio tu abbia per l'ex URSS affermazioni vergognose come " non c'è differenza tra l'occupazione nazista e quella russa " .
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bobbisolo
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Re: Parliamo di guerra

Messaggioda bobbisolo » 05 mar 2025 15:12

tenente Drogo ha scritto:ribadisco: ho sbagliato - e hanno sbagliato anche gli autori dei tweet, come Franco Bassanini e Carmelo Palma - a prendere alla lettera Caracciolo (sarebbe stato troppo anche per lui)


non l'hanno preso "alla lettera" hanno/avete proprio "travisato" il significato della lingua italiana.
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Re: Parliamo di guerra

Messaggioda littlewood » 05 mar 2025 15:21

Travolta ha scritto:
tenente Drogo ha scritto:oltre il sarcasmo c'è la realtà: non c'è differenza tra l'occupazione nazista e quella russa


Per alcuni baltici probabilmente sara' cosi.
Di certo cosi non e' stato per le centinaia di migliaia di uomini ,donne e bambini ebrei,zingari,disabili e oppositori fucilati,deportati ,gasati o fatti morire nei ghetti baltici ( quello di Riga il piu' tristemente famoso)-
Visto che ti leggo particolarmente affezionato ad Israele e quindi desumo anche al popolo ebraico ti consiglio di perdere un po' del tuo tempo,magari rubandolo alle copie-incollature di propagandisti sbugiardati e falliti, a leggere Raul Hilber e il suo monumentale " Sterminio degli ebrei di Europa" cosi in futuro magari ti eviterai per quanto odio tu abbia per l'ex URSS affermazioni vergognose come " non c'è differenza tra l'occupazione nazista e quella russa " .

Ok genio sono un covo di nazisti e il tuo eroe deve correre a denazificarli! Ok sei contento ora? Ti senti piu' incluso dopo le tue dotte citazioni e visto che tu frequenti analisti seri e confermati....
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Re: Parliamo di guerra

Messaggioda l'oste » 05 mar 2025 17:15

Se si evitasse di abbeverarsi alle "fonti" su X, agli sconosciuti su Facebook e socialini vari, in cui si interpretano (ovviamente) le parole di un Caracciolo o di un Turacciolo e si postassero le notizie, i fatti acclarati, i video, forse si potrebbero evitare incomprensioni, battute sarcastiche e prese di posizioni sul nulla delle ipotesi di ipotesi. Due pagine di forum inutili.
Poi ognuno posti quel che vuole o che vuole far intendere pro domo sua.
Ormai la propaganda che distorce le varie realtà nel mondo è diventata lo strumento del momento, in Russia, USA, Italia, Cina, Libia, Israele, Ungheria, Germania, Tonga...
E il forum si adegua.
Non importa chi sarà l'ultimo a spegnere la luce. E' già buio.


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Re: Parliamo di guerra

Messaggioda littlewood » 05 mar 2025 18:04

Sto' leggendo un' interessantissimo libro dal titolo " volga blues,, di marzio mian certi fenomeni qui sul forum farebbero bene a leggerlo e capirebbero che certe panzane che hanno scritto era roba fuori dal mondo! E a dir il vero fa venire la pelle d' oca a leggerlo. ..
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Re: Parliamo di guerra

Messaggioda tenente Drogo » 05 mar 2025 18:08

l'oste ha scritto:Se si evitasse di abbeverarsi alle "fonti" su X, agli sconosciuti su Facebook e socialini vari, in cui si interpretano (ovviamente) le parole di un Caracciolo o di un Turacciolo e si postassero le notizie, i fatti acclarati, i video, forse si potrebbero evitare incomprensioni, battute sarcastiche e prese di posizioni sul nulla delle ipotesi di ipotesi. Due pagine di forum inutili.
Poi ognuno posti quel che vuole o che vuole far intendere pro domo sua.
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Franco Bassanini non è mica l'ultimo scemo
I comunisti mi trattavano da fascista, i fascisti da comunista.
Tutto questo ha aiutato il film.
(Sam Fuller, a proposito di "The Steel Helmet")

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Re: Parliamo di guerra

Messaggioda l'oste » 05 mar 2025 19:52

tenente Drogo ha scritto:
l'oste ha scritto:Se si evitasse di abbeverarsi alle "fonti" su X, agli sconosciuti su Facebook e socialini vari, in cui si interpretano (ovviamente) le parole di un Caracciolo o di un Turacciolo e si postassero le notizie, i fatti acclarati, i video, forse si potrebbero evitare incomprensioni, battute sarcastiche e prese di posizioni sul nulla delle ipotesi di ipotesi. Due pagine di forum inutili.
Poi ognuno posti quel che vuole o che vuole far intendere pro domo sua.
Ormai la propaganda che distorce le varie realtà nel mondo è diventata lo strumento del momento, in Russia, USA, Italia, Cina, Libia, Israele, Ungheria, Germania, Tonga...
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Franco Bassanini non è mica l'ultimo scemo

Mai scritto infatti.

Quello che intendo è che nell'era della Rete Regina, dei socialini e a maggior ragione in questo periodo storico, ogni info, post, tweet etc andrebbe verificato, ragionato e preso con le pinze intellettuali per disinfettare le convenienze politiche, le connivenze, le semplici vendette personali, le propaganda pro aiutino e quant'altro. Funziona così, se ne sparano un bel po' di grosse e qualcuna entra in circolo magari virale. Lo sapeva bene Goebbels, con lui aveva funzionato.
Altrimenti il valore concreto di queste "notizie" ha la stessa importanza di un graffito sul muro alla stazione, del biglietto nel biscotto al ristorante cinese o di quel che ha detto mio cuggino.
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