Messaggioda l'oste » 15 feb 2025 21:45
I dazi, le posizioni intolleranti verso migranti e poveracci, il sessismo, le scelte per i ruoli di governo di figure reazionarie ed in alcuni casi esasperate, il sostegno alle più estremiste compagini politiche, la promessa di un'America great again, i muscoli a forma di bombe negli arsenali, il piùriccodelpianeta a fargli da tutor e baionetta sui social, la sicurezza un po' arrogante con la quale si prende ogni merito su ogni cosa.
Con queste cosucce è un'inizio di mandato roboante e divisorio.
Perché è vero che il trumpone ha vinto nettamente le elezioni, ma non al 80% come alcuni suoi colleghi dittatori.
Oltre alle border people che non vanno a votare ma di certo non lo amano, ci sono milioni di americani che stanno già protestando sui social, manifestando nelle città contro questo stacco di inquadratura cinematografica, siamo passati da un'allegra e benevola commedia hollywoodian ad un film distopico, dispotico, cupo, duro.
Come per altre proteste di altre epoche (tipo il Vietnam) potrebbero nascergli in casa pesanti opposizioni popolari.
Ma forse, riguardo alla partita europea giocata con durezza e minacciando di togliere energie, armi e protezione alla vecchia Europa, "parla a nuora perché suocera intenda".
Non dimenticherei che oggi il vero nemico degli States è la Cina, sotto ogni punto di vista; è una minaccia economica e finanziaria (leggi debito US), navale e bellica, commerciale e produttiva, senza contare le proporzioni numeriche della popolazione cinese e la sua "devozione" forzata alla crescita del nuovo impero come lo è stato per secoli e secoli.
La situazione è estremamente favorevole per Xi, dopo che lo Zar si è indebolito nella sua guerra invazista e USA, Europa ed Occidente oltre che in Ucraina, hanno mandato infiniti milioni ed armi in Israele.
E in tutto questo scenario la China, zitta, come il dragone silente, che cresce e progetta senza far trapelare nulla, mimetizzato dal regime e dalla propria cultura storica.
Due, tre anni, per una potenza come la Cina sono tanti.
Hanno appoggiato lo Zar ma poco, continuando a perseguire i personali obbiettivi, a casa loro, vicino a casa loro, in Africa, in rete.
Tre anni ad osservare il resto del mondo, come quello famoso seduto sulla riva del fiume.
Taiwan potrebbe diventare l'intro di un nuovo pesante scontro diretto ancora inedito, Rocky (Stallone) contro Chen (Bruce Lee).
Magari è utile studiare il cinese (e perchè no l'hindi, lingua di un altro gigante silente), per stare dentro al futuro prossimo venturo.
Non importa chi sarà l'ultimo a spegnere la luce. E' già buio.
Iir Boon Gesùuu/ ciii/ fuuur/ mini