zampaflex ha scritto:Wineduck ha scritto:Non mi sembra che il fatto che in questa fase storica le correnti siano più spostate da una parte piuttosto che dall'altra sia un vantaggio per qualcuno ma che il peggio della politica sia entrato nel DNA di un soggetto istituzionale ...]
Ho postato inizialmente solo i dati, non la mia opinione, proprio per farvi riflettere su cosa propone questa legge e come va ad incidere sui problemi della gestione della giustizia.
Il sorteggio è, a mio parere, una foglia di fico: se il 95% dei magistrati è iscritto ad una corrente, il 95% dei sorteggiati sarà iscritto ad una corrente (più probabilmente, il 100%), e quindi il problema NON viene risolto.
Per ridurre il peso delle correnti bisogna riformare completamente il sistema di valutazione e promozione dei magistrati, ma questo argomento NON viene toccato, nemmeno sfiorato, dalla nuova legge.
Inoltre la politica con la nuova organizzazione AUMENTA il suo peso, passando dal 33% dei posti al 40% nell'alta Corte, e ciò per me è un dato assolutamente negativo, a prescindere dal colore della maggioranza che li esprimerà in prevalenza.
Nel frattempo il partito di maggioranza relativa lavora così:
https://www.youtube.com/shorts/gjddz2igj0U
“Utilizzate anche il solito sistema clientelare”
Che ragionamento sarebbe? Qui non si tratta di impedire ai magistrati di avere una loro visione "politica" di come debba essere governata la giustizia in modo autonomo o organizzato (questo si che sarebbe anticostituzionale) ma di spezzare il meccanismo perverso che porta all'elezione di candidati di correnti politiche portatrici di interessi particolari e specifici, (potenzialmente) contrastanti con l'interesse generale della categoria. Forse dovremmo rileggere tutti il libro "La Casta" per rinfrescarci le idee!
Lo sanno anche i bambini come si ottiene una carica elettiva: promettendo favori a destra e a manca a coloro che ti potrebbero votare. Se questo legame venisse spezzato, l'eletto avrebbe la mente e la coscienza libere da condizionamenti nel prendere decisioni anche impopolari o perlomeno contrarie all'interesse di colui/coloro che a suo tempo lo avevano votato e che lo potrebbero rivotare alle prossime elezioni. Palamara docet!
Che poi gli eletti appartengano a quella o a questa corrente significherà ben poco perché nell'assemblea degli eletti potrebbero essere rappresentati in modo minoritario o maggioritario rispetto alla "popolazione" complessiva dei magistrati.
