tenente Drogo ha scritto:la sinistra riparta da Vasco Rossi:
"Io rifiuto di schierarmi come fosse una partita di calcio, Israele contro Palestina.
Gli ebrei, dopo quello che hanno sofferto, hanno diritto a uno stato.
"Free Palestine" è un bello slogan, da anime belle; ma se implica la distruzione dello Stato di Israele, allora sarebbe più onesto dirlo.
E alla distruzione di Israele io mi ribello.
Leggo cose superficiali, in cui non mi riconosco; io sono semplice, non facile.
Mi hanno dato del sionista ma io non so neppure cosa voglia dire.
So che se mettessi il like a "Palestina libera" mi amerebbero tutti ma io non sono fatto così.
Se avessi voluto piacere a tutti non avrei scritto "C'è chi dice no" o "Gli spari sopra".
Questo ovviamente non mi impedisce di piangere le vittime civili di Gaza e di criticare I bombardamenti di Netanyahu, che è pure lui una specie di fascista"
non si schiera, ma si schiera (rivendica il diritto di israele ad esistere, che nessuno nega nel diritto internazionale),
demonizza lo slogan "free palestine" associandolo esplicitamente alla distruzione di israele (troppa coca fa male, vasco)
Bravo anche lui con la retorica: si propone come un uomo semplice, quindi autentico, che rifiuta le analisi approfondite, i contesti storici... stesso schema utilizzato in più parti per screditare Albanese: chi è troppo "complesso" è visto come elitario e sospetto.
Ricordiamoci che Vasco è un brand : non conosco i suoi legami e dipendenze (...) ma sicuro è legato a gente molto sensibile all'immagine pubblica in chiave pro-israele... di certo non è legato ad ambienti che si vogliono incistare in polemiche in contrasto con la narrativa dominante
In ultimo, lui bello come il sole critica netanyahu... ma si ribella all'idea della distruzione di israele, ma non dice una parola sul diritto dei palestinesi ad esistere, ad autodeterminarsi, a liberarsi dall'occupazione,
parla di vittime civili solo di sfuggita e soprattutto fa lo slalom completo attorno a crimini di guerra, apertheid e colonialismo... questa non è neutralità, ma una presa di posizione travestita da buon senso.
Cocainomane cerchiobottista.